PianetAmaranto di Riccardo Bonelli
Per chi ha l'Arezzo nel cuore
Per Passione,
quella passione per una maglia che rappresenta una città e che raffigura la nostra aretinità
FORZA VECCHIO CUORE AMARANTO

2026 – L’ANNO CHE VERRÀ
Domani entreremo nell’anno ventiventisei e sarà un anno importante per i colori amaranto. Sarà l’anno delle ruspe, della distruzione e della ricostruzione: vedremo nascere il nuovo “Città di Arezzo”.
Sarà l’anno che ci dirà se siamo diventati grandi o se dovremo ancora crescere.
Per tutti noi sarà il solito anno, come i precedenti: pieno di difficoltà, di gioie e di dolori. Nuove vite arriveranno e, purtroppo, altre ci lasceranno.
PianetAmaranto augura a tutti un 2026 di pace, tranquillità e salute.
Ai tifosi amaranto, l’augurio è che il 2026 rimanga scritto con una pagina speciale nel GRANDE LIBRO AMARANTO: un intero capitolo dedicato… a quello che verrà.
Riccardo Bonelli

FORLI' - AREZZO 1-2
BASTA IL SECONDO TEMPO ALL’AREZZO PER PRENDERSI I TRE PUNTI… MA SONO ESPERIENZE DA NON RIFARE !!
3 GENNAIO 2026 - Da ragazzi, quando si giocava al pallone, vista , a volte, la disparità di forze in campo, si usava dare un gol di vantaggio agli avversari.
Ma allora si giocava per la gloria...invece l’Arezzo l’ha fatto davvero e in campionato.
Partenza da incubo, prima Gilli fa subito capire che a sua sarà una partita da incubo. Commettendo un fallo da rigore.
Fortunatamente Venturi sventa il tiro dal dischetto… ma era l’unica a non aver capito che il Rimini doveva segnare per la legge, non scritta, che accennavo sopra.
E così, un minuto dopo, un cross lentissimo e leggibilissimo in area amaranto diventa a sagra dell’errore. Venturi non esce per afferrare una palla praticamente sua, i difensori si freezano ed il papocchio è completato.
Ma l’Arezzo va oltre, non regala solo il gol, ma regala al Forlì tutto il primo tempo e il doppio fischio dell’arbitro è giunto quasi come una liberazione sperando nella ripresa, abitualmente terra di conquista per gli amaranto.
La ripresa inizia , come previsto con l’Arezzo in avanti ed un Forlì che si chiudeva a riccio, e per gli amaranto, dal passo lento, diventava difficile.
Mancava una sola cosa, velocizzare il gioco, ed appena questo è avvenuto la musica è cambiata.
Pattarello si sveglia, il tempo di fare colazione e lavarsi i denti e il suo sinistro fulmina il portiere per il gol del pareggio.
Da quel momento l’Arezzo sale in cattedra e crea occasioni fino a che per chiudere il cerchio Gilli becca il doppia giallo e l’Arezzo rimane in dieci.
Da notare che ad inizio partita i diffidati erano Ravasio, Gilli e Mawuli e tutti e tre hanno preso il giallo e mancheranno contro il Pontedera.
Il finale sembra sancire il pareggio, ma nessuno aveva fatto i conti con l’uomo mascherato che, negli ultimi secondi scaraventa sotto l’incrocio dei pali il gol di una vittoria FONDAMENTALE e non l’ho scritta in maiuscolo perché mi si è bloccato il tab…..
Riccardo Bonelli

FORLI' - AREZZO, LE PAGELLE DI RICK

Mi immagino una conversazione tipo questa
FORLI’ – Ragazzi, avete 16 ounti in più di noi e siete più forti, così non vale, non possiamo giocare
AREZZO – Alò, ve se da un gol di vantaggio e un se gioca per tutto il primo tempo, ve va bene?
E così è stato…..
VENTURI – 7,0 – Un rigore parato, due occasioni sventate alla grande, nel mezzo una mancata uscita sul cross lento e leggibile che porta al gol il Forlì, ma la complicità dei suoi compagni lo sgravano di una parte di colpa
DE COL – 5,5, - Difesa che si affetta così come si affetta il burro, senza forzare…. Meglio la sua prestazione a supporto della fase offensiva, nel secondo tempo, naturalmente
GILLI – 4,0 – Partita da incubo fin dai primi minuti con il rigore causato ed una ammonizione da diffidato. Poi una partita costellata di falli, di entrate in ritardo, di appoggi sbagliati e, dulcis in fundo il secondo giallo che trasforma la sua prestazione in profondo rosso.
CHIOSA – 5,5 – Non corre, cammina. Prende palla, la porta stancamente a centrocampo, poi , si volta e appoggia a….Venturi. Comincia ad essere stucchevole questo cercare il portiere anche da centrocampo e non parlo solo di lui. Comincia a corricchiare… nel secondo tempo, naturalmente
RIGHETTI – 6,5 – L’unico a salvarsi del reparto difensivo. Nel primo tempo la squadra cammina e lui, in confronto sembra Speedy Gonzalez. Piede caldo e cross sempre ben calibrati.
GUCCIONE – 5,5 – Ormai le squadre avversarie gli dedicano un uomo. Miste Bucchi dovrebbe trovare delle contromosse, perche Filippo fatica sempre di più a liberarsi dal beccamorto sulla spalla, e perde la pazienza e rischia l’espulsione e non ne azzecca una
IACCARINO – 5,0 – Presenza impalpabile, senza arte ne parte, combina poco e nulla e anche molti calci d’angolo li calcia davvero male. Dovrebbe fare filtro a centrocampo assieme a Mawuli… dovrebbe….
MAWULI – 7,0 – L’uomo mascherato è costretto a fare il factotum, difensore, centrocampista, ma non basta ed allora si inventa centravanti con un gran tiro che centra la porta… e per lui non è cosa da poco.
TAVERNELLI – 6,0 – Vorrei ma non posso. E’ sempre questa la sensazione vedendo Camillo in azione. Ci prova, ma le gambe non girano come vorrebbe.
PATTARELLO – 7,0 – Dopo aver dormito per tutto il primo tempo, nella ripresa si alza stiracchiandosi, fa colazione, si lava i denti, si sistema la passata in testa e ci regala la sua presenza in campo. Un paio di spunti dei suoi, una grande giocata che libera un compagno e poi il suo sinistro fatale che rimette in parità la partita. Da quel momento entra in fiducia, anche troppa, dato che calcia da ogni dove.
RAVASIO – 6,5 – E’ il giocatore che ci prova maggiormente, lotta come un leone e sfiora il gol con un gran colpo di testa. Tutto questo….. nella ripresa, naturalmente.
CHIERICO – 6,5 – Parte dalla panchina. Sua la palla pennellata in area, la palla dell’Ave Maria che arriva sui piedoni di Mawuli per il gol della vittoria. Ma basta la sua presenza in campo per dare equilibrio
VARELA – 6,0 – Entra ma compiccia poco e niente...troppo confusionario. Ma si prende la punizione della vittoria….basta e avanza, almeno per oggi
COPPOLARO – Benvenuto ad Arezzo. Entra nel finale per tamponare la falla creata dalla espulsione di Gilli
MISTER BUCCHI – Gira e rigira giocano sempre i soliti, alla faccia della rosa titolare. Ci sono alcuni giocatori che mostrano evidenti crepe, e non da oggi. Oltretutto la squadra è monocorde e monotematica. Guccione ormai è inibito dalla presenza costante di una marcatura asfissiante. I ritmi bassi consentono alle squadre avversarie di posizionarsi. Fortunatamente ha tra le mani una squadra che non molla mai ed una tifoseria imponente, come quella vista oggi a Forlì. Bisogna., comunque, che ci metta qualcos'altro di suo a livello di soluzioni alternative , perché ormai ci conoscono anche nello Zimbawe
Riccardo Bonelli
INIZIA, COME MEGLIO NON POTEVA, IL GIRONE DI RITORNO

6 GENNAIO 2026 - Vince l’Arezzo, perdono Ravenna e Ascoli.
E’ risaputo che le soste natalizie e l’inizio del girone di ritorno con molte squadre che hanno già fatto i primi movimenti di mercato, portano risultati a sorpresa
L’Arezzo, con molta fatica e, regalando un tempo ed un gol di vantaggio al Forlì, riesce a ribaltare la partita negli ultimi secondi dell’incontro portandosi a casa tre punti importantissimi e che avessero una doppia valenza, lo si è capito nei giorni successivi quando Ravenna ed Ascoli, a differenza dell’Arezzo, le difficoltà non le hanno superate trovando il semaforo rosso contro Campobasso e Pianese.
Amaranto, di nuovo in testa alla classifica, mentre imprerversa un mercato che fin dai primi giorni sta rimescolando le carte.
Sarà una sessione molto più movimentata del solito. Ci sono squadre in difficoltà economiche che dovranno fare cassa, ci sono squadre che cercheranno di migliorare i loro organici in ottica promozione, play off e play out.
L’Arezzo ha già messo a segno due colpi quali sono Coppolaro e Arena, ma ci saranno ancora altri due o tre innesti, il primo dei quali dovrebbe essere Artur Ionita (e sarebbe un gran bel colpo).à
La missione di Cutolo, però, sarò anche quella di piazzare quei giocatori che non hanno reso quanto sperato, per liberare slot.
Tra i partenti ci sono Perrotta, Meli, me tre sono da valutare le posizioni di Dezi e di Tito.
Ma il mercato è lungo, talmente lungo che nel frattempo si giocheranno cinque turni di campionato e che vedranno stazioni di arrivo e di partenze super affollate, e ci saranno giocatori che scenderanno in campo con la valigia in mano… un controsenso
Riccardo Bonelli
AREZZO - PONTEDERA 1-0

TRE PUNTI PER ALLUNGARE IL PASSO, BASTA UN AUTOGOL
MA LA SQUADRA DEVE CAMBIARE DA BELLA A BELVA
11 GENNAIO 2026 - L’Arezzo vince e convince per 89 metri, meno negli ultimi sedici metri
Una partita stradominata, mai in discussione dopo l’autogol e anche prima, ma una partita in cui in 97 minuti assistiamo ad un solo tiro in porta da parte delle due squadre, un po’ stona.
L’Arezzo ha giostrato con grande fluidità di manovra, dopo il gol ha sempre dettato i rimi del gioco, senza concedere assolutamente nulla al Pontedera, ma la montagna ha partorito un topolino, un tiro in porta ed un gol.
Questo manca all’Arezzo per fare il salto decisivo, azzannare la partita, metterla al sicuro con il secondo gol.
Ed invece si è specchiata nella sua bellezza, nella sua evidente superiorità, senza diventare da bella a belva, un cambio di consonante essenziale.
Ma oggi contava vincere ed approfittare del pareggio del Ravenna, missione compiuta senza alcuna fatica.
Riccardo Bonelli
AREZZO-PONTEDERA, LE PAGELLE DI RICK
Certe partite, una volta passati in vantaggio, vanno azzannate, ed invece l’Arezzo si è specchiato nella sua bellezza di manovra, nella sua evidente superiorità ed ha giocato come il gatto con il topo… il gatto non azzanna mai il topo, ma ci gioca, si diverte e, molte volte il topo...scappa.
La squadra è bella ma con un cambio di consonante deve diventare belva.
Un tiro in porta in 97 minuti è troppo poco, 86 metri di manovra, ma 16 metri di scarsa efficacia.
VENTURI – 6,0 – Non gli è arrivato un pallone, ma ha preso tanto freddo.
DE COL – S.V. - Dodici minuti dodici e poi deve alzare bandiera bianca per un problema speriamo non grave
RENZI – 7,0 – Non era previsto il suo utilizzo, il freddo, il rientro da non forzare. Ed invece Mister Bucchi deve accelerare e lo getta nella mischia. E ritroviamo il solito Renzi, padrone della fascia destra. L’unico tiro in porta della partita è il suo, conclusione dal limite, palla sul palo, sulla schiena del portiere ed in rete. Il tabellino racconterà autogol, ma il tiro era davvero ben calibrato
COPPOLARO – 6,5 – Dall’alto della sua esperienza poteva essere questa la partita che avesse potuto metterlo in difficoltà? No di certo e così è stato.
CHIOSA – 6,5 – Il più sotto pressione (se così si può dire), perché l’avversario era scomodo, ma soprattutto scorretto, ed ha dovuto lavorare di gomito
RIGHETTI – 7,0 – Dai Rick, ma te sei fissato con Righetti…. Mi fischiano le orecchie. Grande facilità di corsa, suoi i migliori cross, fase difensiva in pantofole.
GUCCIONE – 6,0 – Stavolta non ha nessun giocatore del Pontedera a fargli da beccamorto sulla spalla ed è libero di manovrare come meglio gli si addice. Ma troppe volte calibra male i passaggi, soventi le incomprensioni con Pattarello.
CHIERICO – 6,0 – Una prestazione al di sotto delle sue capacità, troppi palloni persi, troppo poco intraprendente
IONITA – 6,5 – Ionizza (scrivendo come si pronuncia) sembra essere ad Arezzo da inizio campionato. Si muove per il campo in sintonia con i compagni, il suo è un movimento continuo che lo porta a calamitare il pallone, farsi trovare smarcato e gestire l’uno due con i compagni con grande precisione. Sarà il punto di forza di questo girone di ritorno
TAVERNELLI – 6,0 – Camillo stenta a ritornare quello dei giorni migliori. Non sappiamo se siano problemi fisici o un calo di forma. Fatto sta che non incide
PATTARELLO – 6,0 – Gioca per la squadra e meno per se stesso, il rientro di Renzi lo agevola. Ma anche per lui gli ultimi sedici metri sono tabù
CIANCI – 6,0 – Gioca quasi tutta la partita spalle alla porta.
VARELA – 5,5 – Entra in campo e pensi fra te e te “adesso Momo spacca la partita, avversari stanchi, che si devono sbilanciare lasciando ampi varchi” Niente di tutto questo, pur sollecitato di frequente, non salta mai l’uomo e si intestardisce in improbabili dribbling
ARENA – S.V. - E’ sembrato un po' timido, poco reattivo, ma entrare a freddo con questo freddo per un mingherlino come lui non deve essere stato facile
MISTER BUCCHI – 86 metri di felicità, 16 metri di dannazione. E sono quei sedici metri i più importanti. La sua squadra è bella, ma non ha ancora la cattiveria giusta per azzannare l’avversario, una volta andati a rete, manca quell’animus pugnandi che fa di una squadra forte, una grande squadra
CURVA MINGHELLI – Gran bella coreografia all’entrata in campo delle squadre e sostegno costante per tutta la partita.
Ma la cosa più bella, (i ragazzi della curva mi facciano sapere se la sensazione era quella giusta) della Curva Minghelli è stato quando si è silenziata per permettere ai tifosi del Pontedera di fare sentire i loro cori e poi lasciare partire un lungo applauso
Riccardo Bonelli

CHIACCHIERE DA BAR

13 GENNAIO 2026 - La partita tra Arezzo e Pontedera oltre alla importantissima vittoria, ha dato degli spunti di riflessione
Diatriba sul numero di spettatori, per alcuni i 3.866 presenti sono stati un numero nettamente inferiore alle aspettative, per altri, il numero conta relativamente, meglio il “pochi ma buoni”
L’Arezzo non ha giocato una buona partita anche se la vittoria non è mai stata in discussione e si è avuta la netta sensazione che il Pontedera avrebbe potuto giocare tre giorni e tre notti senza, comunque, mai impensierire gli amaranto.
Ad una squadra prima in classifica con quattro punti sul Ravenna e nove sull’Ascoli è difficile muovere critiche, anche se qualche prestazione non è stata soddisfacente come squadra e come interpreti singoli, ma è fisiologico ed è successo anche al Ravenna e Ascoli.
Solo che l’Arezzo ha saputo approfittare della flessione degli altri, mentre gli altri non hanno approfittato appieno delle difficoltà amaranto, ecco un altro pregio.
Per quanto riguarda il mercato, in questi primi giorni c’è stata la corsa all’acquisto da parte di quasi tutte le squadre. Cutolo si è mosso bene e tempestivamente, due erano i profili dei giocatori, che fossero subito pronti e che fossero motivati.
Ricordate quando ad agosto si parlava di un Arezzo con in rosa 22 titolari?
Via via che passavano le giornate, risultava sempre più una affermazione poco veritiere, tanto è vero che Mister Bucchi ha creato uno zoccolo duro e poi i giocatori destinati alla panchina.
Giocatori, magari validi, ma che non rientravano nei meccanismi creati dal tecnico, per cui i vari Dell’Aquila e Arena hanno lasciato già Arezzo e, sul piede di partenza, visto il minutaggio che ha dato loro Bucchi, ci sono anche Perrotta, Dezi, Iaccarino e Tito.
Sicuramente, a fine mercato, ne uscirà, sicuramente una squadra rafforzata, e quella affermazione di agosto tornerà di nuovo realtà.
Un mercato lunghissimo che si dipanerà per tutto il mese di gennaio in cui le squadre avranno giocato cinque giornate di campionato.
Il Direttore Cutolo, può permettersi di stare alla finestra ad osservare se, davanti a lui passerà l’occasione giusta, e, gli ultimi giorni di mercato offrono nuove prospettive visto che molti giocatori che non saranno riusci ad accasarsi in serie B, accetteranno di scendere di categoria. Ma anche su di loro dovrà essere messa la lente di ingrandimento, dovranno essere subito pronti e motivati, altrimenti, nisba
Le voci sullo stadio… io continuo a credere che i tempi saranno rispettati, non potrebbe essere altrimenti, ma alcune voci, chiacchiere da bar, naturalmente, parlano di un possibile slittamento a fine campionato ed una variazione sulle modalità di intervento.
Riccardo Bonelli
VIS PESARO - AREZZO 0-3

MESSAGGIO IN CODICE……. VIS PESARO – AREZZO 0-3
16 GENNAIO 2026 - Prova quasi perfetta dell’Arezzo a Pesaro, una vittoria netta, ineccepibile, dominando una partita in lungo ed in largo.
Uno prova da grande squadra e questa vota l’Arezzo non si è limitato a difendere il subitaneo gol di vantaggio, ha lasciato sfogare la squadra di casa che ha speso energie che sono poi mancate nel finale; poi ha ripreso in mano il gioco, ha costretto la Vis a difendersi, solo a difendersi, ha cercato e trovato il secondo gol chiudendo di fatto la partita.
Ma quello che ha dimostrato questa squadra è che al minuto novantaquattro spingeva e trovava il terzo gol.
Come ho scritto è un messaggio in codice per le avversarie.
La forza di questa squadra è stata quella di saper gestire le varie fasi della partita con una dimostrazione di forza e intelligenza tattica.
Bravi tutti, indistintamente ed è il modo migliore per elogiare il gruppo.
La Vis Pesaro ci ha provato, ma si è trovata davanti un muro fatto di grinta, determinazione e tecnica e, la squadra di Mister Stellone nulla ha potuto. Troppo lo strapotere amaranto.
Pesaro era un campo difficile, e forse lo resterà, ma con l'Arezzo di oggi non ce ne era per nessuno
Adesso, Ravenna e Ascoli, tocca a voi rispondere. Noi la nostra risposta l’abbiamo già data… e che prova!!
Riccardo Bonelli
VIS PESARO - AREZZO, LE PAGELLE DI RICK

Non c’è stata partita, al fischio finale questo è il pensiero che l’Arezzo di stasera mi ha dato.
Una prestazione da grande squadra, subito in vantaggio, si è abbassata, ha fatto sfogare la Vis, che ha speso tante energie nel tentare di trovare linee di passaggio (che non c’erano) per cercare di mettere in difficoltà gli amaranto.
Nella ripresa l’Arezzo ha mostrato subito i muscoli e una intensità di manovra che ha prosciugato le residue energie dei biancorossi, dominando e segnando altri due gol.
VENTURI – 6,0 – Non mi piace dare N.G. e fortunatamente una respinta di Jack nell’unico tiro in porta della Vis mi ha tolto questo pensiero
COPPOLARO – 7,0 – Cinque minuti di difficoltà, poi prende le misure e la sua partita è veramente una bella prestazione. Non disdegna sortite offensive e, a volte, lo abbiamo ritrovato dalla parte opposta del campo. Un giocatore solido e dai piedi buoni
CHIOSA – 7,0 – Prestazione degna di Chiosa. Chiude ogni varco, svetta di testa e anticipa sempre l’avversario. Il turbante, inoltre, è il segno del coraggio
GILLI – 7,0 – E’ tornato il Gilli che conoscevamo, un piccolo periodo di appannamento, la squalifica, ma il suo ritorno in campo è di quelli che ti danno tranquillità
RIGHETTI – 7,0 – Ormai è una certezza assoluta. In fase difensiva problemi zero, in fase offensiva ha un passo a cui pochi stanno dietro. Oltre il novantesimo fa uno scatto da Usain Bolt e Machin, poverino , gli si aggrappa alla maglia per poterlo fermare. Forma con Ionita e Tavernelli, il triangolo magico.
CHIERICO – 6,5 – A livello dinamico meglio delle precedenti esibizioni, il solito moto perpetuo, magari meno preciso del solito
IONITA - 7,0 – La saggezza tattica in movimento. Lo trovi in ogni zona del campo, pronto ad aiutare il compagno in fase difensiva e supportare la manovra offensiva. Vedere i suoi movimenti per il campo, dà l’impressione di un giocatore di altra categoria…. Ed è ad Arezzo da una settimana. Molto bello quando incita i compagni, li abbraccia, chiede scusa per uno sbaglio.
GUCCIONE – 7,0 – E’ tornato ad un livello fisico quasi ottimale e la sua prestazione ne risente in maniera positiva. Dinamico nello smistare i palloni, cercare le verticalizzazioni e ripiegare in fase difensiva. Tutto questo lo fai solo se hai la condizione atletica, quando le gambe rispondono alle sollecitazioni di un cervello calcistico come quello di Pippo
RAVASIO – 7,5 – Il classico centravanti di una volta, quello che non perdona in area di rigore. Veloce nel colpire una palla respinta corta e fulminare Pozzi. Sfiora il gol anche di testa e si mette a disposizione della squadra ‘per tenerla alta
PATTARELLO – 6,5 – Emiliano è in crescita, sempre nel vivo del gioco, arretra per dare una mano in fase difensiva per poi ripartire. Lo abbiamo visto più tonico, più reattivo, più… Pattarello
TAVERNELLI – 7,5 – E’ tornato Camillo!!!!! Dopo un periodi di apparente appannamento (la prestazione c’era sempre) Tavernelli è tornato il dominatore della fascia sinistra, sblocca subito il risultato, sfiora il gol in un paio di occasioni, imprendibile se non con un fallaccio che costa il rosso a Paganini. Forma con Righetti e Ionita un trio temibile
CIANCI – 7,0 – Entra subito nella contesa, nel giro di pochi minuti conclude tre volte in porta e segna il terzo gol sfruttando, di testa, il cioccolatino di Arena
ARENA – 6,5 – Mette la firma sulla sua prestazione con una bella iniziativa che lo porta a fondo campo e pennellare una parabola per la testa di Cianci
VARELA – 6,0 – Entra in campo con una voglia matta di giocare e questo lo porta a strafare. Gli spazi ci sono e avrebbe dovuto sfruttarli meglio
MISTER BUCCHI - Deve essere orgoglioso di questi ragazzi, deve essere contento della prestazione. Una prova di maturità, una partita fatta di tante mini partite, in cui l’Arezzo ha dettato i tempi di gioco a proprio piacimento. Ha prosciugato le energie degli avversari facendoli correre senza costrutto per tutto il primo tempo e nella ripresa, appena ha alzato i ritmi, la Vis è crollata e gli amaranto dilagato.
Riccardo Bonelli
PIPPO, CENTO SONO, ALTRE CENTO SARANNO !!

Giugno 2023 segna l’inizio dell’avventura di Filippo Guccione con l’Arezzo, gennaio 2026 lo trova già oltre la soglia delle 100 presenze in amaranto.
Il sorriso come firma
Guccione è l’immagine stessa della gioia: in quasi ogni foto compare con un sorriso limpido, che racconta più di qualsiasi definizione chi sia l’esterno destro dell’Arezzo.
La sua espressione aperta e genuina è diventata un tratto distintivo, quasi un marchio personale dentro e fuori dal campo.
Il bivio del 2014
Nel 2014 attraversa il momento più buio: frustrazione, senso di colpa e un fisico che non risponde lo spingono a pensare di chiudere con il calcio.
Il calcio però non chiude con lui: riparte dall’Eccellenza a 24 anni, accetta di rimettersi in gioco lontano dai riflettori e ricomincia a lavorare in silenzio.
La risalita dai dilettanti
Tra Oppeano e Vigasio ritrova corsa, fiducia e quello spirito combattivo costruito ai tempi del Casaleone, servendogli un anno e mezzo per tornare se stesso.
La chiamata della Pro Sesto, con due stagioni, 68 presenze, 28 gol e una promozione in Serie C, certifica che il filo con il pallone si era solo assottigliato, mai spezzato.
Mantova e consacrazione
Al Mantova vive la fase della piena maturità: quattro anni al Martelli, oltre 130 presenze, 45 reti, 26 assist e una fascia da capitano che sente prima nel cuore che sul braccio.
È lì che Guccione diventa un riferimento tecnico ed emotivo, il tipo di giocatore che pesa nello spogliatoio oltre che sul tabellino.
L’Arezzo e le cento maglie
Ad Arezzo porta tutto questo bagaglio umano e tecnico: la storia di chi è caduto, ha scelto di rialzarsi e ora mette i propri sentimenti al servizio della maglia amaranto.
Le 100 presenze sono una tappa, non il traguardo: il suo percorso con il Cavallino sembra disegnato per allungarsi verso molte altre partite e nuove pagine da scrivere
Riccardo Bonelli