https://www.iamcalcio.it/widget-classifiche-risultati-squadre-calcio.html#:~:text=%3Cdiv%20id%3D%22i...

97276601-d5df-4836-b4b2-dfb0a0d8b3f9
79b7d81e-2979-42a0-8dff-6899fb3b85da

PRIMO NOVEMBRE 2025 – ORE 16.30

16 ottobre 2025 - Che data sarà, senza scomodare la Chiesa e le sue ricorrenze…

Svelo subito, quel giorno, a quella ora, potremo stilare un primo bilancio, dati alla mano, risultati alla mano, prestazioni alla mano e, naturalmente classifica alla mano, di questo campionato, ma soprattutto dell’Arezzo.

Tutto questo dopo aver giocato quattro partite, in trasferte complicate come quelle di Ravenna e Terni, e gli incontri interni con la Torres (Coppa Italia) e Campobasso.

Potremo avere un quadro sufficientemente ampio della situazione in campionato e se avremo superato il turno di Coppa Italia.

E guarderemo la classifica, così come fan tutti.

Bugia chi ci racconta di non guardare la classifica, di non sapere il risultato delle concorrenti di chi dice che dobbiamo pensare solo all’Arezzo, come se il campionato fosse giocato dagli amaranto a prescindere dagli altri. E non è così

Tutti guardano le classifiche giornata dopo giornata, la guarda Don Alvaro, figuriamoci se non la guardano giocatori, tecnico, dirigente e Presidente.

Ecco, quel giorno, in quell’orario ne sapremo di più, quattro partite, un passaggio fondamentale per capire come sarà il prosieguo del campionato.

Ma fino a quella data, un passo alla volta, e si comincia in un tutto esaurito Benelli di Ravenna al cospetto della squadra che, al pari dell’Arezzo, comanda la classifica generale.

Riccardo Bonelli

c3b57150-1675-486d-8f2b-02dbc52d6ee1

ADESSO SI FA SUL SERIO, IN ARRIVO LA PRIMA DELLE SEI SFIDE

 15 ottobre 2025 - Domenica si giocherà Ravenna-Arezzo, la sfida tra le due capolista del campionato.
E’ la prima delle sei sfide che, presumibilmente, a seconda dei risultati, racconteranno chi riuscirà a dare una accelerata al campionato. Arezzo, Ravenna ed Ascoli hanno salutato la compagnia e sembrano voler disputare un campionato a parte.

Sarebbe esaltante, come esaltanti saranno queste sei sfide.

Ma il campionato va avanti per la sua strada, gli ostacoli ci saranno ogni settimana, perché, molte stagioni ci raccontano come le sfide dirette abbiano valenza, ma puoi perdere un campionato anche vincendo questi incontri e perdendo punti per strada con le altre 17 avversarie del girone.

Sono sempre stati i rimpianti di chi ha perso campionati, sono stati sempre il valore aggiunto per chi li ha vinti.

Ravenna-Arezzo deciderà poco e niente, arrivando dopo solo nove giornate, ma le altre superfide, disseminate nel corso della stagione saranno mano a mano sempre più importanti, forse decisive, ma se ne parlerà al giro di boa quando tre su sei si saranno giocate ed altre sei rimarranno da giocare.
Ma adesso, bando alle ciance, proiettiamoci sulla sfida al Benelli di Ravenna.

Si giocherà alle ore 14.30 di domenica, un tuffo nel passato quando questo orario e questo giorno della settimana dava inizio a turni di campionato da vivere in apnea per novanta minuti.

Massimo rispetto per il Ravenna, che proviene dal campionato di serie D, ma che ha messo su un organico di tutto rispetto capace di imitare il cammino degli amaranto e superare quello dell'Ascoli

Stadio pieno, 627 tifosi amaranto, e solo perché questo era il numero massimo consentito, altrimenti sarebbe stata una invasione pacifica a Ravenna.

Ma quelle 627 voci saranno in grado di alzare i decibel in maniera tale da coprire il tifo romagnolo.

Riccardo Bonelli

(RIPRODUZIONE FOTO DA "VOCI DAL BENELLI")

0f20c8a8-f939-49be-9a7b-cf5b8eac320e

AREZZO, RAVENNA, ASCOLI.... POI IL VUOTO

12 ottobre 2025  - Non sbagliano un colpo, viaggiano a suon di vittorie ed hanno fatto il vuoto.
Arezzo, Ravenna e Ascoli continuano la loro marcia inarrestabile.

L'Arezzo supera il coriaceo Gubbio, soffrendo più del dovuto, ma vincendo con merito

Il Ravenna, che aveva lo scontro più difficile vince sul campo infuocato della Sambenedettese (9.000) spettatori con un uno a zero anch'esso sporco e con strascichi polemici per un arbitraggio pessimo (ed era il miglior arbitro della serie C). Proteste per un rigore non concesso ed un gol annullato nel recupero da parte della Sambenedettese.

Straripante Ascoli che davanti a 10.000 spettatori sommerge il Pontedera con un cinque a zero che sta stretto ai bianconeri tale e tanto è stato lo strapotere in campo. Pontedera che ha fatto il suo primo ed unico tiro in porta a dieci minuti dalla fine

Si entra nel vivo di un girone B con tre regine e 17 comparse e domenica il big match Ravenna-Arezzo da cuori forti

Riccardo Bonelli

c1ec1bce-b24b-4ecb-95c5-f3e7414ca372

LE PARTITE SPORCHE DECIDONO I CAMPIONATI

11 ottobre 2025 - Quando nel calcio si parla di "partita sporca" si intende una gara in cui la squadra vince senza brillare dal punto di vista del gioco, della tecnica o dello spettacolo.

E la serie C, tutte le domeniche (si fa per dire) racconta di questo tipo di partite

I motivi? Sono molteplici, vediamo di sintetizzarli : tanti contrasti e duelli fisici, con poche azioni limpide e ordinate, oppure errori tecnici, passaggi sbagliati, poca fluidità nel possesso palla

E siccome ci sono anche gli avversari ecco che arrivano azioni spezzettate, continui falli e interruzioni, poco ritmo e poca costruzione

In questi frangenti il risultato si ottiene più con la grinta, l’agonismo, la determinazione che con la qualità tattica o tecnica
Ma in queste partite non si n convince dal punto di vista dello spettacolo o della resa collettiva, ma porta comunque a casa i tre punti
In sintesi: una "partita sporca" è una vittoria ottenuta soffrendo, con meno bel gioco e più battaglia.
Vincere queste gare è spesso segno di carattere e maturità, perché anche nelle difficoltà una squadra efficace trova il modo di portare a casa un risultato importante.

Otto partite vinte su nove ed il primo posto in classifica potrebbero andare al di sopra di certe considerazioni, ma ci sono altre 29 partite e non sempre potremo essere belli e produttivi

L’Arezzo è come una bella signora, elegante nei modi e invidiata dalle altre donne, magari meno belle o brutte più del Fei.

Se a questa signora cadesse l’anello nel fango, non esiterebbe a sporcarsi la mano per riprenderlo, e questa bella signora, se lo stesso anello le cadesse in una fogna, non esiterebbe a rumare nel bottino con tutte e due le mani pur di recuperare il suo prezioso.

Ecco, l’Arezzo è questo, vince anche le partite sporche pur di non perdere, anelli, preziosi o, in questo caso, partite

Riccardo Bonelli

AREZZO-GUBBIO, LE PAGELLE DI RICK

Otto vittorie su nove partite giocate, primo posto in classifica a prescindere da quanto faranno le dirette avversarie.
Non è un Arezzo brillante perché, giocano sempre i soliti ed alcuni di loro stanno risentendo delle fatiche fisiche a cui sono sottoposti. E, purtroppo, oggi , i cambi non hanno dato i risultati sperati

VENTURI – 7,5 – Partita perfetta, un paio di parate salva risultato, ottimo nelle uscite e nella gestione delle ripartenze. Nulla da eccepire

RENZI – 6,5 – Fino a che è rimasto in campo ha dimostrato di essere il titolare di quella fascia. Po l’infortunio che appare più grave del previsto. Un vero peccato per questo ragazzo, bersagliato dagli infortuni

GILLI – 6,5 – Centralmente il Gubbio non passa perché i nostri centrali chiudono tutte le verticalizzazioni. Gilli ha una media di rendimento alta

CHIOSA – 7,0 – Torna il Chiosa che conoscevamo, impeccabile in tutti i suoi interventi, specialmente quando chiude in angolo un pallone che stava arrivando sui piedi di Tommasini. B Da apprezzare anche le sue uscite palla al piede.

RIGHETTI – 7,0 – Stakanovista, in su e giù per la fascia, come non ci fosse un domani. Atleticamente, poi, appare il più in forma di tutti.

GUCCIONE – 5,5 – Risente più di altri sul piano fisico il suo impiego pressochè continuo. Comincia male con un pallone perso ed il susseguente fallo da ammonizione. Per sopperire alla fatica corre meno del solito e cerca di far correre il pallone. Ma stasera, i risultati, non sono stati proprio esaltanti

MAWULI – 6,5 – Avesse anche i piedi buoni giocherebbe in categorie superiori. Guardiano arcigno ed il solito recuperatore di palloni, ma quando si tratta di impostare o di tirare in porta…….

CHIERICO – 5,5 – Molto al di sotto del suo standard. Trova poche percussioni, cerca di dialogare di prima ma, piano piano, anche lui si affievolisce. Un paio di conclusioni, dalla sua mattonella, terminano a lato

VARELA – 6,5 – Ogni volta che si mette in azione, il pubblico si esalta, falli su falli per fermarlo...quando ci riescono. Il più pericoloso in senso assoluto. Purtroppo può esprimere tutto il suo talento solo quando le sue pile sono cariche e quando cominciano a scaricarsi, il vorrei ma non posso lo portano alla sostituzione

TAVERNELLI – 7,0 – Le lancette dei secondi non avevano completato il loro giro consegnandosi ai minuti che Camillo piomba come un falco sul portiere del Gubbio che tergiversava pericolosamente sulla linea di porta. Quando finalmente decide di lanciare il pallone, quello non c’è più in compenso trova la caviglia di Tavernelli- Rigore solare per tutti, meno che per Mister di Carlo. Poi la solita partita generosa ed il solito bellissimo gol, cancellato, ignobilmente dall’uomo VFS (di Siena….) che si prende la bega di ascoltare le proteste di Di Carlo che non aveva più card, richiamando l’arbitro per un presunto fallo di Cianci ad inizio azione. Peccato

CIANCI – 6,0 – Si sblocca, finalmente e può gioire sotto la curva. Ma la sua partita è concentrata su quei minuti di felicità . Per il resto, di testa buone le sue spizzicate, ma con i piedi, non stoppa un pallone che sia uno e non riesce a tenere la squadra alta

DE COL – 6,0 – Sostituisce Renzi e lo fa senza infamia e senza lode.

IACCARINO – Entra al posto di Guccione, ma di fatto gioca dieci metri più avanti. Troppo innamorato del pallone, quando, in quel frangente c’era bisogno della spada e non del fioretto

MELI – La sua lentezza è esasperante, non so se sia un problema di preparazione, ma questa è lo stesso andamento lento delle sua apparizioni in amaranto

RAVASIO – La sua presenza in campo nei frangenti finali è stata irritante. Aveva solo il compito di tenere la squadra alta, ma di fatto ha perso tutti i palloni che gli sono capitati e non ha messo la sua freschezza a disposizione della squadra.

DELL’AQUILA – Poco e niente

MISTER BUCCHI – Ha ventidue titolari, così si dice. Ma non è un dato di fatto, si affida alla vecchia guardia e, vedendo le prestazioni dei subentrati, è, al momento una bocciatura per alcuni elementi. Vincere partite sporche come questa è buon segno. Ma quando si ha la bravura di andare in vantaggio subito, ci saremmo aspettati di poter vedere giocare per azzannare l’avversario e non di tenerlo in partita fino all’ultimo secondo

Riccardo Bonelli

69386d0c-6c9f-4288-83fb-cb6a0ff300c4

AREZZO - GUBBIO 1-0

L’AREZZO SALE SULL’OTTOVOLANTE

11 ottobre 2025 - Ottava vittoria su nove partite, primo posto consolidato a prescindere.

Questo è il sunto di Arezzo-Gubbio, una partita che ha avuto, dopo un solo minuto la sua svolta con il rigore procurato da Tavernelli e trasformato da Cianci.

Amaranto che attaccano sempre verso la Minghelli nelle prime frazioni di gioco e dopo solo sessanta secondi prende forma la grande esultanza sotto la curva.

Il Gubbio è squadra tosta, la papera del suo portierino non scoraggia gli umbri che prendono a macinare gioco, complice anche un Arezzo che aveva abbassato il baricentro, forse perché, con il gol di vantaggio, Mister Bucchi ipotizzava di creare praterie per le scorribande di Varela.

Così è stato, ma l’altra faccia della medaglia era concedere al Gubbio soluzioni negli ultimi sedici metri, e così è stato e ci sono voluti due grandi interventi di Venturi ad evitare il pareggio.

Certo gli amaranto non stavano solo a guardare, ribattevano0 colpo su colpo senza, però, centrare la porta eugubina con un paio di conclusioni fuori di poco.

Nella ripresa l’Arezzo controlla senza problemi il tentativo del Gubbio di impensierire la porta di Venturi e, solo nel finale, complice la fatica, i cambi che non hanno portato quanto si sperava ed una cattiva gestione del possesso palla, qualche apprensione l’abbiamo passata.

Così non sarebbe stato se lo splendido gol di Tavernelli non fosse stato annullato per l’inusuale solerzia dell’addetto VFN Simone Iuliano di….. Siena che scova un presunto fallo di Cianci sostituendosi a Di Carlo che non aveva più cartellini da spendere.

Ottava vittoria, e quando le vittorie arrivano anche dopo prestazioni non esaltanti, si dice, siano quelle indicative per un futuro roseo…..amaranto.

Peccato per l’infortunio di Renzi che appare

0ff2c6e6-8580-4bc8-9d24-0ecfb21e4be5
1e40733a-b206-420f-b3ac-513ab42ea5f0

TUTTI TITOLARI PER COLTIVARE UN SOGNO

5 ottobre 2025  - La vittoria ottenuta a Rimini ha messo in luce alcuni segnali di cedimento dal punto di vista atletico per l’Arezzo, seguiti da una serie di problemi muscolari che hanno colpito giocatori chiave come De Col, Arena, Renzi, Mawuli e dai fastidi alla schiena di Ravasio.

Nonostante la rosa sia ampia e di valore, Mister Bucchi ha preferito affidarsi finora quasi sempre agli stessi uomini, in particolare alla vecchia guardia, concedendo poco spazio ai nuovi acquisti, con la sola eccezione di Varela che ha avuto un impatto significativo.

Ora, con le prime squalifiche come quella, prevedibile, di Pattarello, una lista crescente di infortunati e la necessità di gestire la condizione atletica di chi è stato impiegato con maggiore continuità, il tecnico amaranto sarà quasi obbligato a valorizzare finalmente tutta la sua “panchina d’oro”.

Sarà fondamentale effettuare scelte oculate, dando minutaggio ai nuovi e coinvolgendo l’intero gruppo squadra per mantenere competitività ed energie sulla lunga distanza del campionato.

il gioco richiesto da Mister Bucchi è intenso e dinamico, con la partecipazione corale di tutti i giocatori sia in attacco che in difesa. Finora la risposta della squadra è stata all’altezza, ma è naturale che i nuovi, nonostante il tempo trascorso, fatichino ad adattarsi a un modello tattico così esigente. Il mister sta lavorando con intelligenza sull’inserimento graduale, cercando di non creare traumi né squilibri.

Dopo otto giornate e due mesi di lavoro, però, è arrivato il momento in cui gli avvicendamenti diventano necessari: serve dare respiro ai “titolari”, mantenere alta l’aggressività e rinnovare le energie tecniche e atletiche.

In un campionato competitivo, dove le inseguitrici sono sempre pronte ad approfittare di ogni passo falso, la gestione equilibrata della rosa sarà la chiave per restare ambiziosi e continui nei risultati.

Cambiare e alternare gli uomini ora, puntando su chi può offrire freschezza e qualità, è una scelta imprescindibile per restare ai vertici e non rischiare cali che potrebbero compromettere le ambizioni amaranto.

Riccardo Bonelli

RIMINI-AREZZO, LE PAGELLE DI RICK 

Arezzo settebello, ma stasera non bellissimo ma efficace. Nonostante un gioco meno frizzante del solito si contano un gol, due pali, parate di Vitali e un solo spauracchio (grosso) nel finale. C’è voluta una intuizione di Bucchi e la solita entrata devastante di Varela per sbloccare la partita

VENTURI – 6,0 – Poco lavoro, si ritrova due palloni tra le mani su due colpi di testa sottomisura e sui quali, forse, avrebbe potuto uscire. Limita al minimo la costruzione dal basso, quasi timoroso, mentre non sempre i suoi rilanci sono stati precisi

PERROTTA – 6,5 – Premiato il suo sacrificio di giocare la sua prima partita da titolare in serie C in una posizione non sua. Qualche affanno, ma era prevedibile, ma tanta dedizione alla maglia amaranto

GILLI – 6,0 – In sofferenza sulle palle alte, poco preciso nelle impostazioni del gioco, forse la fatica dell’essere sempre in campo si fa sentire

CHIOSA – 6,0 – Anche lui opaco, anche lui soffre le palle alte e la solita ammonizione per un contrasto di testa aiutato dal braccio.

RIGHETTI – 6,0 – Solito refrain, tirare la carretta, alla fine, presenta il conto a livello fisico e di brillantezza.

GUCCIONE – 6,0 – Forse è quello che avrebbe bisogno di un turno di riposo, anche se il suo ruolo può apparire meno dispendioso, la carta di identità non mente. Poco ispirato e poche ispirazioni

CHIERICO – 6,5 – Randellato in continuazione senza motivo, Asmussen gli rifila una tacchettata sul polpaccio, nemmeno il VFS convince il poco convincente Diop ad estrarre un rosso sacrosanto. Gioca con questa menomazione senza far mancare mai il suo apporto

MAWULI – 7,0 – Peccato che sotto porta sia una mezza cartuccia. Ma in tutto il resto del campo è un gigante, il Rimini la mette sulla fisicità esasperata ma lui non si scompone. Nel finale il suo intervento salva l’Arezzo dal gol beffa e nell’occasione si fa male e deve uscire

PATTARELLO – 5,5 – Non volevo dare insufficiente, ma prende un cartellino rosso a partita finita, dopo una prestazione abbastanza incolore

TAVERNELLI – 6,0 – Gli manca lo spunto, le gambe non girano a mille e fa fatica a superare l’uomo. Ma nell’occasione del gol di Varela, Vitali compie una grande deviazione.

CIANCI – 6,0 – Poco, troppo poco, un colpo di testa ben assestato, ma poi lui latita, le sue movenze sono pachidermiche. Gli manca il gol? Allora che lo faccia!!

VARELA – 7,5 – Lo spacca partite, il demonio che incenerisce le difese avversarie. Entra e dopo pochi secondi sfiora il gol, un incubo che si realizza nei giocatori romagnoli, picchia e ripicchia va in gol approfittando di due deviazioni miracolose del portiere, gettandosi su quel pallone impazzito, scaraventandolo in rete. Al gol, altra capriola. MOMO MO...NUMENTALE!

GIGLI-MELI-IACCARINO – Portano linfa nuova nel finale

MISTER BUCCHI – Viene premiato dalla sua intuizione di inserire Varela al posto di Cianci, creando, come si dice, il falso nove. L’agilità di Varela, impari nel confronto di Cianci, mette a soqquadro la difesa romagnola, e da quel momento l’Arezzo cambia marcia arrivando al meritato ma sudato gol vittoria. La squadra non è stata brillante, è fisiologico, ma avere una rosa di 22 titolari e far giocare sempre i soliti è un pegno da pagare. Ma prima o poi, anche i nuovi dovranno avere il loro spazio, è inevitabile

Riccardo Bonelli

eacfec69-cd79-4fd5-aed8-925669a4ab55

RIMINI-AREZZO 0-1

4 ottobre 2025 - L’Arezzo conquista la sua settima vittoria e torna a non subire gol.
Il Rimini è vivo e l’Arezzo si è dovuto sudare una vittoria meritata grazie ad una intuizione di Mister Bucchi che, nella ripresa, toglie Cianci, il punto di riferimento della difesa romagnola e inserisce Varela da finto nove.
Difesa del Rimini che va nel caos, Varela dopo pochi secondi dal suo ingresso sfiora il gol, semina il panico e alla fine segna il gol vittoria.

Arezzo non brillante, ma c’era da aspettarselo viste le partite ravvicinate e con quasi sempre gli stessi undici in campo
Un neo ha macchiato la vittoria, dato che Pattarello, al fischio finale si è battibeccato con i giocatori del Rimini e si becca un rosso che, a seconda del referto, rischierà da una a tre giornate.

Vittoria importantissima che metterà sotto pressione le dirette avversarie.

Renzi, De Col, Arena out prima della partita, Mawuli che è uscito toccandosi la coscia dopo un intervento salva risultato, la prevedibile squalifica di Pattarello ed il mal di schiena di Ravasio e ci sarà da fare la conta per la prossima partita con il Gubbio.

Nel finale l’Arezzo gestisce male il possesso palla e concede una colossale occasione al Rimini, ma sarebbe stata una beffa.
Tutto è bene quel che finisce bene, ma, lasciatemelo dire, ONORE AL RIMINI (anche se ha randellato un po' troppo) e noi conosciamo bene quelle situazioni

Riccardo Bonelli

357e8b41-7206-48dc-b0af-f04b9305ab43
042082c2-051f-4133-9ea9-dde44b61b937

VECCHIA GUARDIA, PRIMO TEMPO, SECONDO TEMPO

1 ottobre 2025 - “La vecchia guardia”, quei calciatori che hanno già indossato la maglia amaranto, rappresentano un punto di riferimento e la spina dorsale su cui Mister Bucchi ha costruito la squadra. La loro esperienza e affiatamento hanno permesso di consolidare un gruppo solido, a cui il mister si è affidato, privilegiando l’affidabilità e la conoscenza dell’ambiente e dei meccanismi tattici.
I nuovi arrivi sono stati inseriti con gradualità, segno che Bucchi preferisce andare sul sicuro nelle scelte di formazione, sfruttando lo zoccolo duro che conosce bene i valori e le necessità della squadra.

I nuovi acquisti hanno senz’altro alzato il livello tecnico della rosa dell’Arezzo.
La qualità aggiunta è evidente, ma per rendere al massimo devono ancora assimilare i movimenti tattici e le richieste specifiche di Mister Bucchi.
L’adattamento ai meccanismi di gioco è fondamentale, perché solo con il giusto affiatamento possono valorizzare il proprio talento e integrarsi nella dinamica di squadra. Il tempo e il lavoro quotidiano in allenamento saranno la chiave: una volta compresi questi automatismi, i nuovi arrivati potranno esprimere tutto il loro potenziale e diventare parte integrante della forza amaranto, contribuendo con entusiasmo e qualità alla stagione

Nei primi 45 minuti, la squadra spesso fatica a trovare ritmo e sicurezza, commettendo errori individuali o di lettura dell’azione che la espongono a reti evitabili. Le difficoltà iniziali non sono quasi mai merito esclusivo degli avversari, ma più spesso frutto di distrazioni o mancanza di concentrazione.

Nella ripresa, invece, il copione cambia radicalmente. L’Arezzo mostra carattere e determinazione, ribaltando risultati e costruendo un gioco più fluido e brillante. In questi secondi tempi emergono sia la forza del collettivo sia la qualità dei singoli, grazie a trame offensive ben costruite e a una reazione emotiva evidente. Questo aspetto dimostra che, se riuscirà a limare i cali iniziali e gli errori evitabili, la squadra amaranto potrà puntare ancora più in alto, contando sia sul gruppo affiatato che sulle individualità.

La prossima sfida dell'Arezzo contro il Rimini presenta indubbiamente delle insidie, nonostante sulla carta sembri un incontro favorevole agli amaranto.

Il Rimini arriva alla gara dopo problematiche societarie che ne hanno condizionato la preparazione: squadra allestita negli ultimi giorni, tanti giovani in rosa, poco tempo per amalgamarsi e condizione atletica non ottimale. Sono tutti elementi che, razionalmente, potrebbero apparire come vantaggi per l'Arezzo.
Tuttavia, proprio nelle situazioni di maggior difficoltà spesso si crea un gruppo compatto, pronto a reagire con orgoglio e a trasformare rabbia e ostacoli in motivazione extra sul campo.

L'esperienza insegna che, specie nel calcio, i valori si assottigliano di fronte ad avversari giovani e motivati, animati dal desiderio di dimostrare e riscattarsi dalle vicissitudini negative.

Riccardo Bonelli

AREZZO-CARPI LE PAGELLE DI RICK

Sarò lungo, abbiate pazienza, ma ho bisogno di fare riflessioni che comportano di dover picchiettare sulla tastiera più del solito. Questo perché questo Arezzo entusiasma, ma ha alcune pecche che, per vincere il campionato, debbano essere assolutamente cancellate o limitate al minimo sindacale e la mia pagella svarierà anche al di fuori del rettangolo di gioco

VENTURI – 5,5 – Ci prova un paio di volte nei primi minuti a mettere in difficoltà i propri compagni, ci riesce alla terza volta, il suo disimpegno con i piedi (il suo forte a detta degli addetti ai lavori) completamente sbagliato consente al Carpi di andare comodamente in vantaggio. Poi non sbaglia nulla, specialmente nelle uscite, ma dal momento del gol subito, diminuisce di molto le sue giocate con i piedi, frutto dei timori che lo attanagliano. Il dualismo tra portieri non ha mai portato nulla di buono….a buon intenditor. Ma ne riparleremo nel capitolo Bucchi

RENZI – 7,5 – Si è sentita terribilmente la sua mancanza, abbiamo beneficiato della sua presenza in campo. Difensore atipico , perché nasce centrocampista, ha le movenze e l’intelligenza giusta per difendere ed attaccare. La sua prova sarebbe perfetta già per questo, figuratevi se firma il gol del pareggio con un tiro da posizione defilata che si infila nell’angolo opposto.

GILLI – 7,5 – Gran corsa e senso della posizione, effettua tre diagonali perfette e che impediscono ulteriori problemi in fase difensiva. E’ uno dei giocatori più in forma.

CHIOSA – 6,0 – Gli tocca un cliente scomodo come Sall che lo sovrasta in altezza e in struttura fisica. Lo soffre, lo mette in difficoltà, ma l’esperienza ed il mestiere lo tengono a galla. Poco propenso, palla al piede a costruire azioni di gioco

RIGHETTI – 7,0 – Il dirimpettaio di Renzi, fa valere la sua fisicità e l’intesa, pressoché perfetta, con Camillo Tavernelli. Soffre un po’ quando nella sua fascia viene inserito Verza, un peperino veloce che gli fa sudare le classiche sette camicie

GUCCIONE – 7,0 – Super marcato, come al solito, riesce, nel primo tempo a liberarsi dal guardiano con un po’ di difficoltà ed infatti la manovra dell’Arezzo ne soffre. Ma nella ripresa per il Carpi suona a morto, perché Guccione ritorna ad essere il direttore di orchestra della manovra amaranto.

MAWULI – 7,0 – Brinda il suo rinnovo di contratto con una prestazione...alla Mawuli, tanta sostanza, i soli tentacoli che arpionano palloni su palloni e presenza costante negli ultimi sedici metri

CHIERICO – 7,0 – Avrebbe bisogno di rifiatare, ma come si fa a rinunciare al figlio di Odoacre? Macina chilometri, raddoppia su tutti, opera un pressing a tutto campo ed è sempre presente negli scambi a breve distanza con i compagni. Esce perché anche lui è un essere umano

PATTARELLO – 6,0 – Tre partite in poco tempo si fanno sentore per chi fa della prestanza fisica e degli scatti la sua arma migliore. Trova poche giocate utili, ma quel poco che riesce a fare porta fieno in cascina

RAVASIO – 6,0 – Encomiabile il suo lavoro sporco di raccordo, anche se, alcuni controlli sono un po’ macchinosi e rallentano la manovra.

TAVERNELLI – 8,5 – Il suo quarto gol è un autentico capolavoro, una traiettoria radiocomandata, un pallone che sembra uscire ed invece compie una curva tale che la palla si infila all’incrocio dei pali. Una prodezza balistica da vedere e rivedere…..LO CHIAMANO EUROGOL ...e non a caso. Camillo sta vivendo , forse, la fase più esaltante della sua carriera, è maturato, è consapevole dei suoi mezzi e, possiamo tranquillamente dire che lui e la serie C sono due mondi diversi

CIANCI – 6,5 – Entra con un preciso scopo, con l’Arezzo in vantaggio, agire in coppia con Varela sulle praterie che l’arretramento del baricentro (voluto) dell’Arezzo, concede loro
Non a caso che il terzo gol , quello della tranquillità è frutto di un rilancio lungo che Cianci arpiona, addomestica il pallone e con un tocco morbido mette in condizione Varela di segnare

VARELA – 7,0 – E’ l’uomo delle sconfinate praterie, un cavallo che può sprigionare tutta la sua potenza è arma letale per qualsiasi difesa. Scorrazza per il campo, imprendibile, anche se il gol è frutto di uno slalom sullo stretto in area che non perdona.

IACCARINO – GIGLI – PERROTTA – Ingresso in campo intelligente, senza strafare mantengono i compiti a loro assegnati

MISTER BUCCHI – Quattro partite in cui l’Arezzo, nei minuti iniziali regala gol agli avversari è un problema, inutile far finta di niente. L’undici iniziale è la riproposizione della formazione della scorsa stagione, senza i nuovi acquisti a parte Venturi.
Già, a parte Venturi che rientra titolare dopo la bella prestazione di Trombini contro la Pianese. Sarà il motivo? Cioè non riproporre in toto i vecchi? Comunque sia si sta creando un dualismo tra i portieri che credo sia deleterio. Venturi, non ha mai convinto, specialmente sul suo cavallo di battaglia, il gioco con i piedi. Trombini che è stato uno dei migliori portieri della serie C entra ed esce come in una porta girevole. Una panchina , quella contro in Carpi, non proprio condivisibile. Che poi i fatti mi abbiano dato ragione è un’altra storia, l’allenatore, fortunatamente , non sono io

PUBBLICO – Settecento spettatori in meno rispetto alla partita casalinga con il Guidonia. La Tribuna, mezza vuota non è più, ahimè, una novità, ma anche la Curva Minghelli , stavolta, ha presentato qualche vuoto di troppo

SPEAKER – Mi ripeto a distanza di un anno. Per questione di correttezza e dovere di ospitalità, la formazione della squadra ospite andrebbe letta con voce forte e chiara e non sussurrata. Il risultato finale va annunciato con enfasi, ma senza civettare l’araldo del Saracino. Dulcis in fundo, nel momento in cui la Minghelli ha chiamato la squadra sotto la curva e cominciato a cantare i suoi cori, è partita una stucchevole musica da discoteca inappropriata, che ha coperto i cori della Minghelli

Riccardo Bonelli

69386d0c-6c9f-4288-83fb-cb6a0ff300c4

AREZZO-CARPI 3-1

RIMONTAMARANTOMANIA

27 settembre 2025 - Se tre indizi fanno una prova, figuriamoci quattro.

Per la quarta volta consecutiva l’Arezzo va sotto e per tre volte rimonta e vince, mentre una volta, contro il Guidonia, il loro portiere l’ha impedita

E per la seconda volta consecutiva prendiamo gol per colpa dei singoli.

Se contro la Pianese De Col e Arena avevano confezionato il pacco regalo, stasera è stata la volta di Venturi con il suo pezzo forte, la giocata con i piedi, a regalare il vantaggio al Carpi.

Una squadra, quella emiliana, che è apparsa la più forte tra quelle viste al Città di Arezzo.

L’Arezzo ci mette un quarto d’ora a riorganizzarsi e arriva al pareggio con Renzi, dopo che Mawuli aveva resistito al fallo, servito Pattarello che con la coda dell’occhio vede la sovrapposizione di Renzi servendogli un assist invitante.
Ma il gol è tutto nella bravura di Renzi che, se pur defilato, trova l’angolino opposto.

Un primo tempo così così per gli amaranto, ma la parte finale del primo tempo faceva ben sperare.

Ed infatti, in avvio di ripresa, ecco la prodezza di Tavernelli.
Un vero e proprio eurogol, da vedere e rivedere, con un gran tiro a giro dalla distanza.

La palla sembra uscire, ed invece disegna una traiettoria a rientrare fantastica, con il pallone che va ad insaccarsi all’incrocio dei pali.
STANDING OVATION PER CAMILLO

Con l’Arezzo in vantaggio, all’ora di Gioco Mister Bucchi immette forze fresche con l’entrata di Iaccarino, Cianci e Varela

Le mosse pagano, l’Arezzo, volutamente, abbassa il baricentro, lasciando ampie zone di campo libero per Cianci e soprattutto Varela.

Il Carpi attacca alla ricerca del pareggio, ma nel recupero, è proprio una giocata dei nuovi entrati a mettere la parola fine alla partita.

Cianci controlla bene un lungo rilancio, addomestica il pallone e poi lo serve in area a Varela che sullo stretto si esibisce in uno slalom concluso con un tiro che non lascia scampo al portiere.

E continua la marcia vittoriosa dell’Arezzo che si riprende il primo posto perso nel pomeriggio con la vittoria del Ravenna e dell’Ascoli.

Riccardo Bonelli

2972d383-8b0f-4402-bd8d-68c362312f2c
f3e9366b-792c-49e4-97d6-5322ca64c644

A ME MI PIACE, MA MI SCOMBUSSOLA

25 settembre 2025 - A me mi non si dice, lo so, mi bacchetto da solo, ma ripeto A ME MI PIACE questo pazzo Arezzo, perché al netto degli errori dei singoli, al netto di partenze alla camomilla, quando la squadra comincia a giocare, inizia la rumba, inizia il divertimento, fioccano vittorie ed allora a questi ragazzi perdoni tutto.

Ma queste partite MI SCOMBUSSOLANO, tutte queste rimonte quasi impossibili, di certo difficili, mettono ansia, i minuti paiono secondi da quanto vanno veloci, poi parte la rimonta, e anche quando il pareggio raggiunto appare essere una manna dal cielo, ti accorgi che in quel momento, qualunque siano i pochi minuti che mancano alla fine , sia l’inizio dell’assalto all’arma bianca per cercare fortissimamente la vittoria, perché l’impresa sia completata.

Questi ragazzi non mollano mai, bisognerebbe dir loro che, pur sapendo della loro forza, dare il vantaggio agli avversari come si faceva noi da bambini allorquando, nelle partitelle i più forti, per equilibrare le partite davano due gol di vantaggio ai più deboli non va assolutamente bene

Così non va bene, soprattutto per le coronarie che sono messe a dura prova.

Sabato, al Città di Arezzo venga solo chi sta bene di cuore e chi vuol bene all’Arezzo, a chi ci crede, a chi ama questi colori, questa maglia e questa squadra…. Gli altri possono stare anche a casa, tanto, fare proclami, invitando tutti allo stadio, ho visto, serve a poco e nulla.

Ma al momento, non ho memoria di una squadra che divertisse così tanto, che segnasse così tanto.
Divertimento + gol, cos’altro volete per fare il biglietto?

Riccardo Bonelli

PIANESE-AREZZO, LE PAGELLE DI RICK

Una partita pazza, troppo, ed è la terza volta che l’Arezzo va sotto. Due rimonte incredibili ed una sconfitta che sembra non aver risolto il problema di un giocatore che ci manca terribilmente….. APPROCCIO.

Voti altalenanti che tengono conto della vittoria senza sottacere i problemi emersi

TROMBINI – 7,0 – Bentornato SUPER LUCA!! Incolpevole sui gol, sfodera un paio di interventi, specialmente il secondo (una paratissima con Trombini che vola a togliere il pallone dall’icrocio dei pali) . Speriamo che siano ripristinate le gerarchie.

DE COL – 4,0 – DISASTROSO, un giocatore che ha più di duecento presenze in serie B non può commettere un errore del genere. Non si riprende più e taccio per non infierire

ARENA – 5,0 – De Col , imprudentemente gli passa il panno indietro, ma la sua reattività è pari allo zero e non ha la minima sensazione del pericolo. Poi? Poi Bucchi lo toglie

CHIOSA –5,5– Si arrangia con il mestiere, ma ancora non è nemmeno parente del Chiosa che conosciamo

RIGHETTI – 6,0 – e qui faccio tesoro di quanto mi ha messaggiato il mio amico Lorenzo. Primo tempo da 4,0 e secondo tempo da 8,00, ed il sei è la media perfetta. La cosa veramente positiva è la sua trasformazione travolgente del secondo tempo ed il delizioso uno due con Chierico per il quarto gol Grazie Lorenzo !

GUCCIONE – 6,0 – Ha perso lo smalto, ma non il timone della barca. Cerca di non fare affondare la barca, poi, con il mare calmo rema verso la rimonta

MELI – 4,5 – Più lento di un bradipo sotto anestesia. Mi dispiace bocciarlo in maniera così impietosa, ma sarei un bugiardo a raccontarvi tutt’altra cosa

CHIERICO – 8,0 – E’ l’anima di questa squadra, non perde mai la bussolo, macina palloni su palloni, corre dietro tutto e tutti e poi…. Poi segna un gran gol dopo un duetto delizioso con Righetti

VARELA – 4,5 – Non ne combina una al verso giusto. Riponevamo grande fiducia in lui, ma abbiamo avuto la conferma che Momo è una carta da giocarsi a partita in corso

CIANCI – 6,0 – E’ un voto di esageratissima stima, se penso a quei tre palloni , tre cioccolatini messi sulla sua testa e ciccati completamente mi viene il mal di pancia. Poi, nel finale viene denudato in area da Ercolani e si conquista il rigore e la mia benevolenza.

PATTARELLO – 9,0 – Genio e sregolatezza, ma ci piace così, ci piace quando a fine partita dichiara di essere incazzato nero con se stesso ma soprattutto per i suoi compagni. Trasforma il rigore con freddezza e poi la piazza all’angolino per la sua doppietta ed il gol della rimonta completata

TAVERNELLI – 8,0 – IL POSTO E’ MIO!!! e come dargli torto. Entra in campo e la partita ha la sua svolta, imprendibile per i giocatori della Pianese, ha il grandissimo merito di segnare il gol del pareggio e indicare la strada dell’impresa ai suoi compagni

RAVASIO – 7,0 – Stampa sul palo un colpo di testa perfetto, grande elevazione, tempismo perfetto, ed il palo ancora trema. Ma Super Mario ha dimostrato di essere un ira di Dio in area!!

MISTER BUCCHI – Porti la sua squadra dallo psicologo, altrimenti avrà sulla coscienza molte anime che voleranno in cielo tra i tifosi. Contro la Juventus passi, una volta può succedere, ma quello successo nei minuti finali contro il Guidonia e la partita con la Pianese è troppo per qualsiasi coronaria, anche la più sana. A perte gli scherzi, la partita di oggi gli ha raccontato tante cose utili al prosieguo del campionato...sperando ne faccia tesoro. Gli manca un giocatore fondamentale… ma non è in vendita, il suo nome? APPROCCIO

Riccardo Bonelli

eacfec69-cd79-4fd5-aed8-925669a4ab55

PIANESE - AREZZO 2-4

MATTI LA LEGARE!!!!! L’AREZZO PASSA DAL 2-0 AL 2-4

24 settembre 2025 - Come faccio a raccontarvi questa partita?
Allora vi spiego, avete presente Juventus N.G. - Arezzo? Ecco scordatevela, questa è stata ancora più pazza, incredibili ed alla fine esaltante.

L’Arezzo domina i primi 25 secondi, con Pattarello e solo un miracolo di Filippis gli nega il gol.

Poi l’Arezzo sparisce dal campo, un primo tempo da fare cadere le braccia, prende gol subito e poi, De Col pensa bene di regalare un passaggio indietro a Bellini che supera un addormentato Arena e porta la Pianese sul due a zero. Il resto del primo tempo è un gran patire per noi tifosi, vedendo un Arezzo inconcludente e mai in partita.

Due a zero e secondo tempo da cominciare a giocare veramente, anche perché, si stava toccando il fondo.

Ma questo Arezzo ha degli attributi che a confronto, un toro si sentirebbe un topolino.

Mister Bucchi si sveglia e decide di porre fine a quella squadra sconclusionata e non è un caso che, con l’innesto di Tavernelli e Ravasio cambia la musica.

Cianci viene svestito da Ercolani in area, rimane a torso nudo e l’arbitro non può non fischiare il rigore che Pattarello trasforma con freddezza.

Da quel momento la Pianese perde certezze ed accusa anche la fatica di un primo tempo garibaldino.

Nello stesso tempo l’Arezzo, azzannata la preda e vedendo il sangue, si avventa sulla Pianese e Camillo, che non può mai partire in panchina , la pareggia con un gran tiro.

La bellezza sorprendente degli amaranto è che, come ad Alessandria, non si accontentano del pericolo scampato, spingono, saltano i nervi ad Ercolani che lascia la Pianese in dieci e da quel momento per i padroni di casa suona a morto.

Nei minuti finali ancora Pattarello e Chierico ribaltano completamente il risultato, un due a quattro come nella scorsa stagione ……..

Richiesta al Presidente Manzo e al Direttore Cutolo, facciano un ulteriore sforzo economico e regalini a questa squadra un grande giocatore di nome APPROCCIO!!

Adesso mi prendo una pausa e faccio scendere i battiti cardiaci…. A più tardi

Riccardo Bonelli

d93932f2-6988-442d-a68c-6a94ba0ed319
1c61e9a2-dba2-4799-9a8e-bffde95e5b5a

PARERI DISCORDANTI

 20 settembre 2025 - Iaccariino il migliore in campo, Iaccarino il peggiore in campo
Righetti sette, Righetti cinque bianco o nero
Pareri discordanti

Poi ci sono pareri che uniscono, come quelli su Venturi e Guccione

Abbiamo visto tutti la partita, eravamo tutti allo stadio, abbiamo visto e valutato.

Non siamo tecnici, non siamo addetti ai lavori per cui possiamo peccare di mancanza di visione “con gli occhi tecnicamente adatti di Mister Bucchi”

Ma chi legge chi commenta, dando ragione o torto, torto o ragione, concordando o essere contrari lo fa con la stessa passione con cui noi giudichiamo.
E se io dico A e per voi è B giusto che sia, senza però cercare di avere ragione a prescindere

E ogni commento, ogni giudizio che scrivete e che leggiamo è sempre figlio della passione e quindi ben accetto.

Del resto, se siamo cinquantasette milioni di allenatori in Italia…….

Ma un voto positivo o un voto negativo, anche sullo stesso giocatore, non deve passare mai per remare pro o contro l’Arezzo…..mai

Riccardo Bonelli

AREZZO-GUIDONIA, LE PAGELLE DI RICK

Prima sconfitta, nessun dramma ma nessun dorma. Rimettiamoci in pista fin da martedì, magari con un assetto tattico più logico.

VENTURI – 5,0 – Prende gol sul suo palo e sembra scendere in ritardo. Non convince nel gioco con i piedi, più di una volta consegna palla al compagno marcato.

DE COL – 6,0 – Senza infamia e senza lode, per cui, per un giocatore del suo calibro vale una mezza bocciatura. Come tutta la linea difensiva , soffre la mancanza del filtro a centrocampo. In fase offensiva si fa notare solo per la lunga gittata delle sue rimesse laterali

GILLI – 5,5 – In difficoltà con avversari sguscianti, forse non al meglio della condizione ed il cambio con Arena, forse, è un motivo fisico

GIGLI – 6,0 – si difende bene, nonostante la velocità degli avversari lo metta in difficoltà. Ma da contraltare c’è che, di testa, non fa toccare palla a nessuno

RIGHETTI – 7,0 – Nonostante la sbadataggine che da il via all’azione del gol, gioca una partita a tutta fascia, con grande vitalità, forza fisica, peccando, forse di precisione in alcuni cross, ma decisamente il migliore in campo

GUCCIONE – 5,0 – Poco e niente, forse accusa un po’ di stanchezza, forse ormai il giochino di Venturi che appoggia a Guccione è il segreto di pulcinella. Purtroppo il suo fosforo e la sua precisione sono elementi indispensabili, perché, senza direttore di orchestra, le stonature sono sempre dietro l’angolo.

CHIERICO – 8,0 – Voto provocatorio. Ma provate voi a giocare in un centrocampo soli contro quattro giocatori avversari. Senza la presenza di un Mawuli, questo è successo e la prestazione di Chierico è stata stoica, ma soprattutto, sfiancante

IACCARINO – 4,5 – Credo e son convinto di non capire nulla di calcio se Mister Bucchi ha definito la sua una ottima prestazione. Di sicuro c’è che privarsi di un centrocampista strutturato e mettere in campo contemporaneamente Guccione e iaccarino è stato un esperimento fallito, ma non per il tecnico amaranto. Iaccarino ha giocato in una posizione ibrida, tale da impedire al gioco amaranto di trovare le vie della profondità. Gioca in punta di piedi, usa il fioretto quando servirebbe la spada e soprattutto è inesistente nella fase di rientro per dare una mano al povero Chierico. Sfiora il gol nel finale, troppo poco, davvero troppo poco

TAVERNELLI – 6,0 – Ha perso la brillantezza delle prime quattro giornate. Si danna l’anima ma solo nel finale con la squadra riveduta e corretta trova il modo di rendersi pericoloso

PATTARELLO – 5,5 – Gioca a sprazzi, combina poco e nulla e spara in curva un paio di conclusioni dalla sua mattonella. Non ancora ad un livello fisico accettabile e che gli consentirebbe i suoi strappi famosi

RAVASIO – 6,0 – Primo tempo incolore, senza palloni giocabili, anche se ci mette del suo controllando male i rilanci dalla fase difensiva. Nella ripresa, o meglio, negli ultimi 15 minuti, quando l’Arezzo gioca al tiro al bersaglio con Mazzi protagonista, fa sentire il suo peso in area e un suo tiro sottomisura, destinato in rete, viene salvato sulla linea di porta da Malomo

ARENA – 5,5 – Debutto poco felice, con subito un paio di falli compiuti, uno dei quali a sessanta metri dalla sua porta con l’avversario di spalle,

DELL’AQUILA – 6,0 – Porta freschezza e vivacità nell’assalto finale, ma il tempo è poco per poterne esprimere un giudizio completo

CIANCI – 5,5 – Entra per gli assalti finali, ma riceve pochi palloni. I palloni buttati in area sono stati tanti, ma quasi tutti bassi o preda della testa di Malomo. Nell’unica occasione vera manda il pallone a lato.

MAWULI – 5,0 – La sua è una presenza importante. Invece parte dalla panchina e dopo nemmeno un minuto si trova un giallo sul groppone… poi, naturalmente i suoi contrasti sono all’acqua di rose per paura della seconda ammonizione

VARELA – e che voto dovrei dare a questo ragazzo dalla grosse potenzialità e che scalpita per poter giocare e viene messo in campo negli ultimi quindici minuti?

MISTER BUCCHI – Lui ha ragione, io ho torto, come giusto che sia. Ma mi consenta Mister, la formazione iniziale peccava di presunzione. Lo si è visto fin dalle prime battute e, specialmente dopo il gol dello svantaggio, mi sarei aspettato qualche sostituzione per riequilibrare la squadra, perché il regolamento prevede che si possano fare sostituzioni anche nel primo tempo. Invece l’undici iniziale è durato sessantacinque minuti e l’ingresso di Varela in campo dopo settantacinque.
E’ vero , nel finale avremmo meritato ampiamente il gol del pareggio ed è vero che le conclusioni sono state, le ha contate, 29. Ma molte delle quali alle stelle.

MAZZI, portierino del Guidonia – è l’eroe di giornata, il merito della vittoria della sua squadra è principalmente suo, quando nel finale si è dovuto superare in almeno quattro occasioni. Qundo giocavo io, ai miei tempi (tanto tanto tempo fa) del portiere che compiva questi interventi si diceva che “aveva l’osso di morto in tasca”

Riccardo Bonelli

eacfec69-cd79-4fd5-aed8-925669a4ab55

AREZZO-GUIDONIA 0-1

CALMA, NON E’ SUCCESSO NIENTE, IL PROBLEMA E’ GIA’ STATO INDIVIDUATO.

19 settembre 2025 - L’Arezzo frena, interrompe la serie di vittorie e conosce la prima sconfitta del campionato.

Nessun campanello d’allarme, perché la sconfitta, se pur immeritata, rende merito al Guidonia che ha giocato con umiltà, semplicità e senza tattiche ostruzionistiche e difensive.

E allora? Allora c’è che l’Arezzo dei primi 65 minuti era totalmente squilibrata, con un centrocampo in netta inferiorità numerica ed una difesa che, senza protezione, ha mostrato tutti i suoi limiti.

La formazione proposta in campo da Mister Bucchi, fin dalle prime battute ha dato segni di squilibrio con un Iaccarino evanescente, in una posizione che, copriva ed inibiva le vie offensive della manovra amaranto, una posizione ibrida, ne carne , ne pesce e il povero Chierico è stato travolto da un impietoso quattro contro uno nel centrocampo amaranto.

Il primo tempo è una continua sofferenza, gioco senza sbocchi, la solita e a volte stucchevole ripartenza dal basso con un Venturi che non ha poi dimostrato di essere così forte con i piedi, sì suggerendo appoggi improponibili sul giocatore marcato e a volte anticipato.

Il gol del Guidonia è quanto di peggio si possa vedere, l’Arezzo si fa sorprendere da una rimessa laterale e la frittata è fatta.

Il fischio finale vede gli amaranto senza tiri nello specchio della porta.

Si riprende con l’Arezzo nella stessa formazione iniziale, molti si aspettavano che, dopo un primo tempo scialbo, Mister Bucchi corresse ai ripari.

Ci vorranno 65 minuti per vedere i primi cambi, tardi, colpevolmente tardi, come in ritardo è la messa in campo di Varela.

L’Arezzo riveduto e corretto spinge, crea occasioni su occasioni, alcune delle quali clamorose, ma il fischio finale sancisce la sconfitta dell’Arezzo

Sarebbe stato più giusto un pareggio? Forse.

Per fortuna martedì si torna in campo ed è difficile prevedere un altro errore di valutazione.
Siamo tornati con i piedi per terra, perché la presunzione non paga

Riccardo Bonelli

33f24748-bce2-4cc8-ac9c-07ece79c5105
842aca95-0b66-4129-9798-9950deed150c

3.000 - 4.000 - 5.000 - 6.000?

17 settembre 2025 - Quanti saremo venerdì sera al Città di Arezzo?

3.000 – Nemmeno da prendere in considerazione, non voglio proprio pensarci
4.000 – Il minimo sindacale, al di sotto del quale sarebbe una assurdità
5.000 – La speranza, la convinzione visto l’andamento della squadra
6.000 – Improbabile ma non impossibile, bisognerebbe scollare il culo dalla poltrona dei pigri, dichi ancora non ha capito quanto la presenza allo stadio non tema paragoni al telecomando.

Lo sapremo solo vivendo…. O meglio, lo sapremo domani sera dieci minuti dopo le 20.30, perché , abitudine vuole che l’aretino sia pachidermico e si muova alla velocità di un bradipo.

E’ questo non è solo un dato, ma è il termometro di quanto e di quanti credano in questa squadra.

Ci sarà lo zoccolo duro, ci saranno i titubanti… vado, non vado, non piove….vado e la speranza è che le vittorie siano contagiose e molte persone si ammalino e vogliano partecipare alla festa di uno stadio pieno. La loro partecipazione, ancorché ballerina, potrebbe essere in qualcosa in più, non solo per coprile i vuoti, specie in tribuna, ma anche, chissà , che, come un passo del Vangelo, il verbo Arezzo non possa trovare nuovi adepti.

Comunque sia, venerdì sera sarà un successo (speriamo)…. Ma la fede non tradisce mai

Riccardo Bonelli

JUVENTUS N.G.-AREZZO LE PAGELLE DI RICK


VENTURI – 7,5 – Tutto avviene nel finale della partita, amaranto in avanti alla ricerca della vittoria dopo essere stati sotto di due reti, Amaradio supera come birilli i difensori amaranto, tergiversa un po’ troppo per battere a rete ed è bravissimo Venturi a rimanere in piedi e scegliere il momento giusto per gettarsi sulla palla come un felino togliendola dai piedi dell’attaccante e salvando un gol che avrebbe saputo di beffa. Ma non finisce qui, pericolo scampato, pochi minuti di recupero alla fine ed il portiere dopo quella parata avrebbe cercato di addormentare il gioco. Venturi no, Venturi ci crede a rilancia lungo, palla a Chierico che tira. Il suo tiro viene deviato con un braccio , rigore e rimonta concretizzata

DE COL – 6,0 – Sembra giocare con il freno a mano tirato, la Juve attacca e pensa bene di rimanere in posizione stile terzino di una volta. Nella ripresa con l’Arezzo padrone del campo staziona oltre la meta campo a fare il lavoro di raccordo, senza acuti

GILLI – 7,0 – Sempre più punto fermo di Mister Bucchi. Il suo rendimento, da inizio campionato è sempre alto e la partita di oggi ne è la conferma

CHIOSA – 5,5 – Lento, macchinoso e paga anche la prestazione di un Tito Titubantis. Esce nel finale per un risentimento muscolare e, forse, per la fatica che ancora fa.

TITO – 4,0 – Tito titubantis…. Alzi la mano chi si aspettava una prestazione da incubo quale è stato il primo tempo del difensore amaranto. Non riesce afermare nessuno, chi gli passa a destra, chi gli passa a sinistra, disorientato e fuori completamente dalla partita. Non per caso, dalla sua parte nascono tutte le azioni pericolose dei bianconeri. Bucchi, nell’intervallo, lo lascia negli spogliatoi

GUCCIONE – 7,0 – Lui è sempre sulla cattedra, anche quando la squadra annaspa, lui rimane lucido, impone i ritmi, sprona e rimprovera i compagni. Poi, nella ripresa esprime il meglio di sé, nel giro palla che disorienta i bianconeri asserragliati in difesa

MAWULI – 6,0 . Appannato, soffre la freschezza e la velocità iniziale dei bianconeri, cercando di limitare i danni ma senza dare il suo solito apporto di fisicità

CHIERICO – 6,5 – Il solito motorino inesauribile, marce basse sul primo tempo e qualche passaggio in folle. Ma è un diesel e nella ripresa è la mina vagante della partita con una posizione tale che nessuno sapeva chi lo dovesse marcare. Nel recupero arpiona un rilancio lungo di Venturi, entra in area, tira in porta , il tiro finisce sul braccio di un difensore con conseguente rigore e vittoria amaranto

TAVERNELLI – 6,5 – Nel primo tempo soffre la mancanza di apporto di Tito , ma nonostante tutto è sempre caparbio anche se , nell’occasione del secondo gol bianconero, la sua fase difensiva non è stata proprio irreprensibile

PATTARELLO – 7,0 – Un gran gol di sinistro dal limite dell’area, si vede a sprazzi, e non è ancora il miglio Pattarello, ma quando, nella ripresa un suo scatto lascia sul posto nientepopodimenoche Rouhi , è godimento puro.

CIANCI – 6,0 – Si batte con ardore, fallisce il gol con un colpo di testa da ottima posizione che spedisce, se pur di poco, alto….a avrebbe potuto fare senz’altro meglio. Il solito “trattamento di favore” dei difensori piemontesi

GIGLI – 7,0 – Entra al posto di Chiosa, non si limita a fare la fase difensiva (bene) ma si spinge in avanti sfiorando il gol

RIGHETTI – 7,0 – Sostituisce Tito e su quella fascia è tutta un’altra musica. Ne beneficia la fase difensiva ma soprattutto Tavernelli che trova in Righetti un ottimo interlocutore

IACCARINO – 6,0 – Entra in campo e la prima palla la perde per eccesso di funambolismo. Capisce che non è il caso e si mette a distribuire palloni per stanare i difensori locali

VARELA – Gioca troppo poco per poterlo giudicare, anche se la sua generosità lo porta anche in fase difensiva. In una occasione, punta l’uomo in dribbling e velocità ma viene contrastato in angolo

RAVASIO – 7,5 – Entra con il piglio giusto, entra sentendo che questa partita non si può ne perderla ne pareggiarla. Recupera palloni, li ripulisce per i compagni, sfiora il gol, quel gol che segna su rigore. Un rigore pesantissimo a pochi minuti dalla fine del tempo di recupero, un rigore che vale tre punti. Tratteniamo tutti il fiato, SUPERMARIO parte, portiere da una parte e pallone dall’altra. Freddo e glaciale, come fredda e glaciale è la sua faccia da vichingo nordico

MISTER BUCCHI – Con il senno del poi, toppa la formazione. Chiosa che ancora non è Chiosa, Tito che non è nemmeno lontano parente del Tito che l’Arezzo ha acquistato. Approccio alla partita troppo molle e, senza sapere da dove provenivano abbiamo preso due sonori schiaffoni. Ma il suo Arezzo non molla mai, se non al fischio finale dell’arbitro. Nella ripresa con Righetti in campo è tutt’altra musica, Gigli sostituisce al meglio Chiosa, sfiorando il gol, Ravasio timbra di nuovo il cartellino. E per l’Arezzo è festa, festa grande

ARBITRO MICHELE MACCORIN – Si sarà preso i complimenti di Daniele Orsato

Riccardo Bonelli

eacfec69-cd79-4fd5-aed8-925669a4ab55

JUVENTUS N.G.-AREZZO 2-3

FANTASTICO AREZZO !!!! RIMONTA DUE RETI E VINCE LA PARTITA

14 settembre 2025 - Pronti via, comincia subito male e dopo due minuti Arezzo che subisce il primo gol e va sotto.
Sulle ali dell’entusiasmo, la Juventus approfitta di un certo imbarazzo della difesa amaranto e l’Arezzo prende il secondo gol del campionato.

Da quel momento l’Arezzo comincia a fare sul serio, accorciando le distanze con Pattarello, riaprendo la partita e togliere qualche certezza ai fin troppo baldanzosi bianconeri.

Dico fin troppo baldanzosi perché i piemontesi hanno speso tutto nel primo tempo ed hanno finito la partita sulle ginocchia.

L’Arezzo, questo Arezzo, questo allenatore, questa rosa, questo gruppo, ha due palle più grosse di un toro.

Nella ripresa non c’è partita, l’Arezzo riesce a proporre il suo gioco, fatto di triangolazioni veloci e opera di sfiancamento sulle fasce e le azioni gol fioccano, anche se ci vuole un clamoroso autogol per pareggiare i conti.
Ma anche questo episodio, quello dell’autogol era sintomo di come la difesa bianconera fosse terrorizzata dalla presenza degli avanti amaranto che sbucavano da tutte le parti.

Nel finale la Juve si difende come può, l’Arezzo ci crede, anche a costo di rischiare qualcosa...e qualcosa lo rischia con Venturi che salva il risultato.

Nel recupero tanto per far capire che gli amaranto non hanno mollato mai, un fallo di mano in area piemontese induce l’arbitro a decretare il calcio di rigore, confermato dalla VFS.

Apoteosi, questa squadra è più forte di tutto e di tutti, capace di rialzarsi, lottare, arrivare al pareggio e continuare a crederci….
Grazie Ragazzi

Riccardo Bonelli

1f80e1c3-32dc-4606-9691-0224d8fdee3d
31b7dbd1-c99e-4c37-98f1-06039b10d7d8

NO SUPPORTERS, NO FOOTBALL

12 settembre 2025 - Domenica gli amaranto giocheranno nel deserto del Mocagatta, davanti a parenti e genitori dei giocatori Juventini, davvero un bello spot per il calcio.

Il calcio è nato assieme ai tifosi, il calcio è tifo, senso di appartenenza e aggregazione , unità di intenti.

Lo spettacolo è sugli spalti, si gioca negli stadi, proprio perché i tifosi possano essere presenti.

Ogni rappresentazione ha bisogno del pubblico, pensate se a teatro gli attori recitassero in sale vuote, se i cantanti facessero i propri tour davanti ad un prato desolatamente vuoto.
Che senso avrebbero le celebri opere liriche apparentate in una Arena di Verona vuoto?

Se vogliono questo tipo di calcio bene…. Non ci saranno più stadi, ma solo campi di calcio, nel bel mezzo di una campagna, di una pianura.

Campi circondati da duecento telecamere che riprendono anche i più piccoli dettagli, anche i peli…… del naso (ci ho pensato e non ho voluto essere volgare), e che trasmettono in alta definizione in 4 K.
Che senso avrebbe il calcio, che senso avrebbe continuare ad investire su questo sport?

L’Arezzo giocherà senza i suoi tifosi e sappiamo quanto essi siano importanti, perché presenti in 18 campi…. Meno uno.

Ma ai giocatori amaranto mancherà il pubblico, in generale.

Per assurdo potrebbero esaltarsi anche giocando a Livorno o a Perugia con curve di casa piene e senza tifosi al seguito.

Domani dovranno, come ha detto Mister Bucchi, immaginarsi e sentire nelle orecchie l’immaginario supporto della Curva.

Per quanto riguarda l’aspetto tecnico la Juventus metterà sul piatto della bilancia il valore tecnico dei singoli, l’Arezzo il gioco di squadra unito alle doti tecniche.

Se gli amaranto sapranno fare subito la voce grossa ed imporre il proprio gioco e le spiccate doti di personalità, non ci sarà partita…..ma giocare nel deserto può essere un problema in più da dover affrontare

Riccardo Bonelli

045f8465-21a5-446f-a970-fd5273c612f7

I NUMERI POSSONO ESSERE FREDDI, MA POSSONO ANCHE SUSCITARE EMOZIONI

8 settembre 2025 - I numeri sono dati oggettivi, inconfutabili, ma possono essere fonti di emozioni?

Certo, e dato che parliamo di calcio, i numeri possono esprimere entusiasmo o delusioni

E per parlare dell’Arezzo, facciamo prima parlare i numeri

3 vittorie

9 punti

5 gol fatti

0 gol subiti, ma se vogliamo mettere in risalto questo dato, allora sono 270 minuti e si può far di meglio, sono 16.200 secondi di imbattibilità.

E qui finisce la parte oggettiva del mio articolo

Poi arrivano i sentimenti, le gioie, e tali numeri diventano soggettivi, dove ognuno di noi può leggerli con emotività e trarne considerazioni.

Un assist è un dato.

Un abbraccio dopo il gol è un’emozione.

Insieme, costruiscono il significato vero di una partita.

L’Arezzo, dopo tre giornate è primo in classifica, magari ce lo aspettavamo, magari lo speravamo, magari lo sognavamo.

Comunque sia lo siamo, ed è anche da non sottovalutare che sono tre i punti di vantaggio sulle inseguitrici.

Poche giornate, pochissime, per poter avere la certezza che possa essere l’inizio di una fuga, certo è che una partenza sprint, ha messo in una certa apprensione le nostre avversarie.

Questa squadra ha dimostrato di avere le doti essenziali per competere con ogni squadra, grinta, determinazione, i reparti giocano all’unisono, coprendo tutte le zone del campo, tatticamente gli amaranto hanno assimilato i concetti di Mister Bucchi che , pur essendo rigidi negli schemi, lasciano ampia libertà alla fantasia dei singoli e sta a loro usare questa dote senza paura, ma sempre non essendo mai fini a se stessi ma a aumentare la pericolosità della squadra.

E’ una squadra che ci crede sempre, cento minuti su cento, e solo il fischio dell’arbitro che sancisce la fine della partita placa il loro ardore.

E’ quello che piace ai tifosi. La squadra gioca bene, diverte , vince e alimenta la passione.

Nel calcio, tutto si può contare.

Gol, falli, minuti, passaggi riusciti.

Ogni gesto ha un numero. Ogni statistica, una spiegazione.

Ma ciò che non si conta è ciò che ci fa tornare allo stadio ogni domenica.

Il brivido al gol del 90’.

L’urlo strozzato di un’occasione mancata.

Le lacrime di una retrocessione, la pelle d’oca di una promozione.

Queste non sono dati, sono emozioni.

Eppure, numeri ed emozioni non si escludono.

Coesistono.

Anzi: uno rafforza l’altro.

Riccardo Bonelli

(foto parziale cortesia S.S.AREZZO)

AREZZO-VIS PESARO LE PAGELLE DI RICK

VENTURI – 5,5 – Terza partita consecutiva senza subire reti, ma oggi, non ha dovuto fare nemmeno una parvenza di parata. Nonostante questo, non è apparso irreprensibile nel gioco con i piedi e, fortunatamente, una sua uscita di testa mal riuscita, è stata salvata da una posizione di fuori gioco.

DE COL – 7,0 – Entra all’ultimo momento per il forfait di Renzi durante il riscaldamento. E’ un signor giocatore, forte di testa e di piedi, senza problemi in fase difensiva, si spinge in avanti trovando una buona intesa con Pattarello

GILLI – 6,5 – Gli avversari non gli creano problemi, lui sta nelle sue per non intasare l’azione offensiva amaranto.

GIGLI – 7,5 – Il migliore in campo, muro insormontabile di testa ma anche di piede, non sbaglia un intervento riducendo ai minimi termini chi si presentasse nella sua zona. Si spinge in avanti nei calci d’angolo sfiorando il gol.

RIGHETTI – 6,0 – Più impreciso del solito, controlla i palloni con fatica, facendo svanire l’effetto sorpresa. E anche nella fase difensiva, nonostante la pochezza dell’avversario compie qualche passo a vuoto

GUCCIONE – 7,0 – era difficile trovare manovre di gioco in verticale, vuoi per la marcatura (cattiva) nei suoi confronti, vuoi per la difficoltà di trovare compagni smarcati. Nonostante tutto elude quasi sempre il pressing avversario per disegnare gioco

MAWULI – 7,0 – Sta vivendo un inizio di stagione da lustrarsi gli occhi. Diga invalicabile ed oggi l’attaccante più pericoloso. Ma purtroppo non ha il fiuto del gol ed un paio di colpi di testa, libero di colpire senza pressione, sono troppo precisi, troppo centrali, troppo facili per il portiere. Peccato, avrebbe meritato il gol

CHIERICO – 7,0 – E’ l’unico, nella serata di oggi a prendere sei punti, tre in campo e tre sopra il naso. Il solito motorino inesauribile, la solita zanzara fastidiosa, il suo gioco atipico manda gli avversari in sofferenza. Dopo la partita, ho avuto il piacere di conoscere il suo papà, Odoacre, grande giocatore della Roma e poter scambiare con lui qualche parola. Parola d Odoacre “mio figlio può diventare più forte di me!”

PATTARELLO – 5,5 – Distrugge con una mira decisamente sbagliata tutte le occasioni che si crea e che gli creano i compagni. Purtroppo non è ancora al top, gioca a sprazzi, ma da lui ci attendiamo decisamente di più. Che ci abbia abituato troppo male?

TAVERNELLI – 6,5 – Meno brillante del solito, ma trovare spazi nella ultra munitissima difesa marchigiana era faticoso. Ma anche oggi lo troviamo tra i migliori

CIANCI – 6,0 – Rischia di finire, ingiustamente , negli spogliatoi, dopo pochi minuti di gioco, vittima di una sceneggiata marchigiana, alla quale l’arbitro abbocca come un ghiozzo ed è proprio rosso il cartellino sventolato. Santa VFS, che cambia la decisione, solo giallo e grande respiro di sollievo per tutti. Era una trama già scritta, cercare di innervosire il giocatore più “focoso” amaranto. E nel corso della partita hanno continuato ad infastidirlo finendo con togliere a Cianci la lucidità necessaria

IACCARINO – 6,5 - Non entra bene in partita, perde qualche pallone di troppo cercando la finezza. Ma da un suo tiro, respinto dal portiere nasce il gol vittoria di Ravasio…. E non è poco

TITO – 7,0 – Il finale di partita con l’Arezzo costantemente in avanti, aveva bisogno di un giocatore che suonasse la carica. Tito entra, comanda la sua fascia, si propone in fase offensiva, fa sentire il suo peso , la sua personalità. E il risultato cambia

RAVASIO – 7,0 – SUPERMARIO ha il grandissimo merito di ribadire in rete, con la voracità di un centravanti, un tiro respinto dal portiere scaricando tutta la potenza con la palla che scuote la rete ed è festa per tutto il popolo amaranto, demolendo, con grande piacere personale, proprio nel finale il sogno di Stellone di riuscire con il suo anticalcio di rubare un punto al Città di Arezzo

VARELA – 7,0 – Spacca la partita. Entra nel finale, fresco, imprendibile per qualsiasi difensore marchigiano e confeziona l’azione del gol. Nei minuti finali si prende gioco degli avversari , nascondendo la palla e tenendo la squadra alta

PERROTTA – Entra nel finale, la sua vitalità di correre dietro tutti gli permette di recupera palloni su palloni.

MISTER BUCCHI – Terza vittoria consecutiva, terza partita senza subire gol. Ma oggi deve inventarsi qualcosa per contrastare la tattica di Mister Stellone, quella di non giocare a calcio ma a calci. La sua squadra ha ribattuto colpo su colpo (nel vero senso della parola) a creato occasioni su occasioni, tre respinte sulla linea di porta, un gragnola di palloni che arrivavano da ogni dove, ma difficilmente e speriamo mai, queste tattiche hanno successo. Anche oggi aveva riproposto in partenza i nove undicesimi della passata stagione, passati a otto per il forfait di Renzi. La panchina d’oro dell’Arezzo ha fatto il resto

MISTER STELLONE – Qui si commenta il gioco del calcio…… per cui

ARBITRO PIZZI DI BERGAMO – Ancora un arbitro mediocre, l’ennesimo. Avevo avvertito, nella sua presentazione che era un arbitro dal cartellino facile, sia giallo che rosso. Otto cartellini gialli, due espulsioni nelle panchine, si fa uccellare dalla sceneggiata dell’avversario di Cianci che stramazza al suolo. Rosso diretto dopo pochi minuti a Cianci. Bucchi chiama la revisione ed il rosso si trasforma in giallo, ma il suo errore rimane marchiano. Non conosce la regola del vantaggio ed è fin troppo permissivo con la Stellone Band

Riccardo Bonelli

eacfec69-cd79-4fd5-aed8-925669a4ab55

AREZZO-VIS PESARO 1-0

L’AREZZO A PUNTEGGIO PIENO, MA OGGI E’ ANDATO DI SCENA L’ANTICALCIO DI STELLONE

6 settembre 2025 - Chi era allo stadio oggi e chi ha visto la partita in televisione ha potuto ammirare una magnifica rappresentazione dell’anti calcio moderno.

Regia di Roberto Stellone, attori i giocatori della Vis Pesaro

Vincere stava diventando difficile, prendere gol era scientificamente impossibile.

Nove punti, vetta solitaria, una prova di compattezza, di gioco, di cattiveria agonistica, niente ha potuto la Banda Stellone che ci ha provato con i soli mezzi che aveva, le provocazioni, i falli sistematici, le manfrine.

Oggi l’Arezzo ha vinto perché era la più forte, il campo ci parla di una gragnola di occasioni, di salvataggi sulla linea di porta contro il niente cosmico.

Benedetta VFS, altrimenti l'espulsione di Cianci nei primi minuti di gioco complice una messa in scena vergognosa con l’arbitro che aveva abboccato, avrebbe complicato una partita già complicata di suo.

Revisione e solo cartellino giallo.

Ma questo episodio era solo la punta di un iceberg di quello che sarebbe accaduto per tutta la partita. L’Arezzo che gioca al calcio e i marchigiani che giocavano a calci.

Il gol vittoria è venuto solo nel finale, ma tutto questo rende meravigliosa la vendetta.

La vis Pesaro si è difesa con tanta fortuna, con tanti falli, e nonostante tutto avrebbe potuto e dovuto soccombere con un passivo ben più pesante.

Godiamoci questa vittoria, godiamoci questa squadra, datemi retta

Riccardo Bonelli

d103e62c-ffb2-4d01-a141-717523522867
eb4ac0f8-de9a-44b4-9015-c68b74fdc812

ADESSO VE NE DICO QUATTRO

2 settembre 2025 -E UNA…

Due giornate, 180 minuti, su trentotto giornate e 3.420 minuti , sono poche per fare un qualsiasi tipo di ragionamento sulla classifica.
Sia chi ha cominciato bene, sia chi ha cominciato male , ha tempo e modo per continuare o cambiare marcia.
Certo è che vedere l’Arezzo primo in classifica, è un bel vedere, giusto per lustrarci un po’ gli occhi.
Ma sul valore degli amaranto, penso non ci siano discussioni, perché lo dicono gli addetti ai lavori, ma soprattutto perché lo si è visto in campo fin dalle prime amichevoli e meglio ancora, nelle tre partite ufficiali disputate.

E DUE…..

Mister Bucchi ha proposto in queste due giornate un undici iniziale composto dal 90 per cento della rosa della scorsa stagione, centellinando con il contagocce, l’inserimento dei nuovi.

La squadra ha proposto un calcio alla Bucchi, possesso palla, pressing alto, costruzione dal basso e reparti che si muovono all’unisono.

La qualità del reparto avanzato è il vero punto di forza perché unisce alla qualità e alla disposizione in campo quello che fa o può fare la differenza…. La fantasia dei singoli, mai fine a se stessa, ma a favore della squadra

E TRE……

Giocare due giornate di campionato con il mercato aperto è una questione che non piace a nessuno, presidenti, allenatori e giocatori e sarebbe l’ora che i vertici se ne facessero una ragione. Molti allenatori si sono lamentati, presi dai dubbi se far giocare giocatori con la valigia in mano o meno.
L’ultimo giorno di mercato all’Hotel Sheraton di Milano è stata una spettacolarizzazione mediatica e televisiva miseramente fallita.

Nei saloni dell’Hotel, se si toglievano giornalisti, operatori televisivi, Sky, Rai, SportItalia (vi raccomando Criscitiello e la sua band) c’era il deserto, affari pochi, soldi pochi, idee poche.

Ma il merito dell’Arezzo è stato quello di avere le idee chiare, di essersi mosso anticipando le mosse delle avversarie. Merito di una Società organizzata e di un Direttore Sportivo che ha lavorato in sinergia con l’allenatore

E QUATTRO……

Parliamo di VFS, il fratello minore (o minorato) del VAR

In queste due giornate si è visto di tutto, tanto, troppo, ma essendo un supporto sperimentale, Orsato, avrà in mano tutti gli elementi per migliorare il modo di interpretarlo ed il modo di dare nuove direttive agli arbitri.

Certo è che, il livello degli arbitri di Serie C è abbastanza basso e si sa, insegnare ad una persona o insegnare ad un asino non è la stessa cosa…

Il punto principale in discussione è quando viene segnata una rete.
In questo caso il controllo sulla regolarità della segnatura è automatica ed il quarto uomo si reca al monitor con il tecnico e osserva le immagini comunicando l’esito all’arbitro.
E qui la questione dovrebbe essere chiusa….magari.
No, perché l’allenatore che ha subito il gol tira fuori la card per una nuova revisione, questa volta con l’aggiunta dell’arbitro.
Dico io ma il quarto uomo non è un ufficiale di gara sul quale fare affidamento.
Quattro chiamate, più le revisioni sui gol, totale una decina di minuti persi.
E il tempo recuperato non compensa l’aver impedito un gioco fluido e continuo

E adesso stop, ve ne ho dette anche troppe

Riccardo Bonelli

0e62f271-a8c1-4d1b-a3c3-8302424fb458

AREZZO - COSA CI HANNO DETTO LE PRIME DUE GIORNATE

30 agosto 2025 - Sei punti, quattro gol segnati, zero subiti, e questo è il dato oggettivo ed inconfutabile.

Poi ci sono altre considerazioni da fare, di libero dominio. Di libera interpretazione.

Mister Bucchi, a parte Venturi, Cianci e Iaccarino ha sempre messo in campo la vecchia guardia.

E i “vecchi” non hanno tradito, anzi, hanno tracciato la strada da seguire ai nuovi, molto probabilmente è questo il messaggio che voleva mandare il tecnico.

L’inserimento dei nuovi sta avvenendo con il contagocce, così come si fa per le medicine, poco per volta il sistema di gioco sarà assimilato in modo indolore dato che non c’è necessità di accelerare questo processo, rischiando di andare incontro ad un rigetto.

Certo è che, leggere i nomi dei giocatori in panchina contro Forlì e Pontedera, sempre rimanendo in tema medico , è una grossa iniezione di fiducia per addetti ai lavori e tifosi.

L’abbondanza non è mai un problema se sei capace di gestirla, ed è questa la missione di Mister Bucchi che parlando chiaro con ognuno di loro ha messo davanti la ragion di stato, mettendo in secondo piano , anzi, annullando proprio idee di gerarchie, di posto assicurato, di diritto acquisito da curriculum vitae.

Chi è arrivato ad Arezzo ha subito ricevuto questo messaggio prima della firma del contratto.

Certo, fino a che le cose vanno bene….. ma non dovrà cambiare anche in caso contrario, decide Mister Bucchi, sempre e comunque, senza se e senza ma.

L’Arezzo nelle tre partite ufficiali ha dato prova di forza e compattezza, tre settori che lavorano all’unisono, schemi sulla lavagna che diventano realtà in campo.

E poi, la vera forza di questo Arezzo è che i singoli, pur giocando per la squadra, hanno tutti la libertà di esprimere le loro migliori caratteristiche aumentando quel valore importante, chiamato imprevedibilità che è sempre un fattore che può spostare l’ago della bilancia.

Due partite completamente diverse quella con il Forlì e il Pontedera.

I romagnoli sono venuti a giocarsi la partita, l’Arezzo ha vinto la partita, ma gli avversari sono sempre rimasti in partita, sfiorando il pari nelle due occasioni finali. Morale della favola, bisogna chiudere le partite, altrimenti si può sempre rischiare di vanificare la gran mole di gioco.

A Pontedera, questo concetto è stato subito messo in campo con l’uno due Tavernelli-Chierico e partita chiusa,

Anche perché Mister Menichini la partita l’aveva già persa mettendo in campo una squadra impaurita, incapace di mettere su tre passaggi di fila, incapace di arrivare dalle parti di Vneturi se non nel finale a risultato compromesso e con l’Arezzo in dieci.

E che gli amaranto volessero azzannare gli avversari fino alla fine lo si è capito quando hanno sfiorato ripetutamente il gol in inferiorità, arrivandoci, poi, con lo scatenato Varela, un giocatore che se gli permetti di partire in velocità, è imprendibile per tutti.

Per adesso, citando la frase del mitico Pizzul…. TUTTO MOLTO BELLO

Riccardo Bonelli

PONTEDERA-AREZZO, LE PAGELLE DI RICK

Strapotere assoluto dell’Arezzo, anche se c’è da considerare l’inconsistenza fin troppo inconsistente del Pontedera

VENTURI – 6,5 – Timbra il cartellino dopo ottanta minuti con una ottima deviazione. Per il resto la sicurezza nel gestire il pallone con i piedi

RENZI – 6,0 – Non deve sudare nemmeno una delle sette camicie a disposizione. Si limita a tenere la posizione anche perché non ha mai avuto in Pattarello un degno interlocutore.

GILLI – 6,0 – Anche per lui lavoro al minimo sindacale, buone le sue sortite offensive

CHIOSA – 5,5 – Con la sua esperienza, prendere due gialli in una partita stra dominata e lasciare la squadra in dieci, non è da lui. Purtroppo e stranamente , ha alzato un po’ troppo il gomito e l’alcol test ha segnato rosso

RIGHETTI – 6,0 – Nella ripresa cala vistosamente, nel primo tempo controlla e cerca di spingersi in avanti con risultati alterni

GUCCIONE – 6,5 – Nonostante i continui interventi fallosi, riesce ad orchestrare il gioco e dare il là a tutte le azioni offensive. Con l’Arezzo in dieci e Pippo ammonito, esce dal campo

MAWULI – 6,5 – Primo tempo da otto, ripresa in forte calo, ma sempre efficace. Ruba, in maniera pulita un pallone che consegna a Cianci che va in gol. Una assurda e, molto probabilmente, non corretta revisione, vanifica il tutto

CHIERICO – 7,5 – Moto perpetuo, attacca gli spazi, duetta con tutti, attacca la profondità, segna ancora…. Che altro?

TAVERNELLI – 7,0 – Implacabile sotto rete, imprendibile ed immarcabile. Finisce con la lingua di fuori e viene sostituito

CIANCI – 6,5 – Fa tutto quello che chiede Mister Bucchi ad un centravanti. Sportellate, spizzicate, gestione del pallone sui rilanci della difesa , pericoloso sotto rete con Vannucchi che gli nega il gol e con tale Burlando che decide di annullargli un gol regolarissimo

PATTARELLO – 5,5 – Nonostante l’Arezzo domini completamente la partita, manca l’acuto del suo solista, stranamente nervoso e con un giallo che va a cercarsi fin dal primo tempo per poi riuscire a trovarlo, in maniera assolutamente stupida, nella ripresa

PERROTTA – 6,5 – Entra con grande piglio in campo, pressando alto e ripiegando in fase difensiva con efficacia

IACCARINO – 6,0 – Si posiziona sulla mattonella di Guccione in un momento di sofferenza (relativa) degli amaranto.

VARELA – 6,5 – Indiavolato, si vede che ha una voglia matta di giocare. Sgroppare irresistibili, nella prima regala a Cianci un cioccolatino, nella seconda conclude a rete, gonfiandola

RAVASIO – 6,0 – Tiene alta la squadra, ed era quello che gli veniva richiesta

MISTER BUCCHI – Fiducia al vecchio gruppo, una fiducia completamente ricambiata. E quando leggiamo la panchina amaranto, forse , non vorremmo essere nei panni del Mister. Una riflessione il tecnico dovrà farla sulle sette ammonizione e l’espulsione in una partita che l’Arezzo ha giocato senza trovare ostacoli

FVS – non convince la decisione e come viene utilizzato nell’occasione della rete di Cianci. Mawuli ruba palla e serve il centravanti che segna. Ad ogni gol segnato il quinto uomo controlla la sua regolarità e così avviene, convalidando il gol. Non dovrebbero esserci dubbi… invece mister Menichini (credo in maniera dubbia) si gioca la card (???). L’arbitro va al monitor e sconfessa l’operato del quinto uomo. Non una bella figura e Rocchi dovrà attenzionare l’episodio e spero che la Società si faccia sentire

Riccardo Bonelli

eacfec69-cd79-4fd5-aed8-925669a4ab55

PONTEDERA-AREZZO 0-3

TROPPO FORTE L’AREZZO, TROPPO DEBOLE IL PONTEDERA

29 agosto 2025 - L’Arezzo maramaldeggia in campo contro un Pontedera che è apparso fin troppo impaurito fin dalle prime battute di gioco

Gli amaranto, da grande squadra, hanno subito capito che il leone aveva di fronte un agnello e non ha perso tempo per chiudere la partita dopo i gol di Tavernelli e di Chierico.

E bontà di un FVS che farà discutere per una ingiusta invalidazione del gol di Cianci per un fallo di Mawuli. La revisione obbligatoria dopo ogni gol aveva sancito la validità del gol e qui sarebbe dovuta finire.

Invece Mister Menichini si gioca una card assolutamente non giustificata e l’arbitro sconfessa il quinto uomo e annulla il gol
Ci sarà da discutere, come ci sarà da discutere su una direzione di gara penosa dell’arbitro Burlando di nome e di fatto, capace di ammonire 14 giocatori, espellere Chiosa per doppia ammonizione e due componenti della panchina amaranto.

Al di là delle ammonizioni, l’arbitraggio ha spezzettato il gioco, non dando mai vantaggi evidenti e fischiando fino all0inverosimile.

Nel secondo tempo l’Arezzo si limita a controllare anche quando rimane in dieci ed anzi sono gli amaranto ad andare vicini al gol e segnandolo con Varela.

Due partite, due vittorie, senza subire gol.
Ma se il Fortlì aveva deciso di giocarsela, il Pontedera si è dimostrato davvero inconsistente ed impaurito.

Annotazione negativa, sette ammoniti ed una espulsione sono davvero troppe, considerando lo strapotere dell’Arezzo

Riccardo Bonelli

f81dcbc2-69c4-4cde-813f-aefb85db6981

AREZZO - FORLI', LE PAGELLE DI RICK

VENTURI – 7,0 – Bravo con i piedi (si sapeva), tre interventi in bello stile per respingere le conclusioni romagnole.

RENZI – 6,5 - Partenza ad handicap, dopo pochi minuti si becca il giallo contro Farinelli, uno che punta sempre l’avversario. Ma l’ammonizione non lo limita, anzi fa ammonire lo stesso Farinelli… pari e patta. Cresce nella ripresa anche se non trova in Pattarello, sorvegliato speciale, grande collaborazione e allora si mette in proprio con alcune accelerazioni che mettono in difficoltà i romagnoli

GILLI – 6,0 – Le azioni più pericolose il Forlì le crea sfruttando la parte centrale di attacco, dove sia lui che Chiosa, si fanno trovare, a volte, impreparati. Ha dalla sua la prima occasione amaranto con il portiere che gli nega la gioia del gol

CHIOSA – 5,5 – Sembra non aver ancora smaltito i carichi di lavoro. Lento e macchinoso nei suoi interventi. Ma è un problema di acido lattico, ne sono convinto

RIGHETTI – 7,0 – Uno strapotere fisico sugli avversari, trova in Tavernelli e Chierico i compagni ideali per le sue scorribande.

IACCARINO – 7,5 – Classe sopraffina, visione di gioco, in grado di spaccare la linea difensiva romagnola con le sue azioni ficcanti. Uno dei giocatori più interessanti di questo Arezzo

MAWULI – 6,5 – Buona la sua prova, a volte perde palloni in maniera stupida, ma i suoi piedi tentacolo gli permettono di impossessarsi di nuovo del pallone. Ma la sua è una presenza che regala fisicità alla squadra.

CHIERICO – 7,0 – Vi ricordate il Chierico ammirato prima che un grosso infortunio lo fermasse per molti mesi? Ecco, il Chierico attuale è molto meglio, ed è tutto dire. Il suo andare caracollante, il pallone attaccato ai piedi, gli scambi sullo stretto con i compagni, senza mai dimenticare la fase difensiva

PATTARELLO – 5,5 – Sorvegliato speciale, raddoppiato nella marcatura, appesantito dai carichi di lavoro, di scusanti per una prestazione così così ce ne sono

TAVERNELLI – 7,5 – L’autore del gol vittoria e questo basterebbe. Ma Camillo, dopo un primo tempo abbastanza opaco rientra dagli spogliatoi con tutt’altro spirito e la squadra ne beneficia. Partecipa alla bellissima azione tutta di prima che è la cosa più bella vista stasera

RAVASIO – 5,5 – Lavoro sporco il suo…. Talmente sporco che non riesce a ripulire nemmeno un pallone lanciatogli dalle retrovie. Prova opaca

MISTER BUCCHI – La sua squadra, nel primo tempo… non è la sua squadra. Sempre in ritardo sulle seconde palle, soffre il brio ed il pressing avversario. Comincia ad intravedere la sua squadra nei minuti finali del primo tempo e la vede nitidamente nella ripresa, quando la squadra comincia a macinare gioco. Decide di complicarsi la vita nei minuti finali (6+7 di recupero) inserendo Gigli per un centrocampista e posizionando la difesa a tre. In quei minuti finali il Forlì crea due grosse occasioni, tra cui un clamoroso auto palo ed una paratona di Venturi. Ne valeva la pena?

FVS – al suo debutto viene sfruttato non al meglio dai due allenatori che si son visti negare la ragione dopo la revisione su situazioni che, forse, nemmeno ne valeva la pena richiamare
Riccardo Bonelli

eacfec69-cd79-4fd5-aed8-925669a4ab55

AREZZO-FORLI' 1-0

L’AREZZO DEBUTTA CON UNA VITTORIA SOFFERTA

23 agosto 2025 - Debutto vincente degli amaranto versione all black, davanti a 4.100 spettatori

Una vittoria meritata ma sofferta, il minimo scarto rende giustizia anche alla prova gagliarda del Forlì.

Un primo tempo sotto tono, quasi sempre secondi nelle seconde palle, con il Forlì che pressava alto e chiudeva bene le linee di passaggio, riducendo al minimo i rifornimenti per le punte amaranto.

Negli ultimi dieci minuti, però, la musica è cominciata a cambiare, i romagnoli abbassano il baricentro e pressano solo a metà campo e l’Arezzo prendendo campo, prende fiducia e comincia l’opera di demolizione della difesa dei biancorossi.

In precedenza un paio di occasioni sporadiche per gli amaranto con Gilli e Pattarello. E una per il Forlì con palla che esce di un nulla con Venturi immobile.

Inizia la ripresa e la sensazione degli ultimi minuti del primo tempo vengono confermati.

L’Arezzo avanza, è più tonico, comincia ad arrivare primo sulle seconde palla e le azioni fioccano, mentre il Forlì è costretto a difendersi con poche possibilità di ripartire.

Bastano cinque minuti e Tavernelli dal limite calcia di precisione mandando il pallone nell’angolino basso.

Al quarto d’ora l’Arezzo sviluppa una azione da play station, scambi di prima ad alta velocità che mettono Pattarello nella condizione di calciare a rete. Il portiere ospite si distende e devia in angolo.

Applausi scroscianti per questa bellissima azione che vi consiglio di rivedere al rallentatore per apprezzarne i gesti tecnici.

La partita sembra in mano all’Arezzo, ma Mister Bucchi decide a cinque minuti (più sette di recupero) di fare entrare Gigli per un centrocampista portando la difesa a tre.

Vuoi per gli assalti finali del Forlì, vuoi per uno stravolgimento non ancora assimilato dalla squadra, il Forlì confeziona un paio di grossi pericoli per la porta dell’Arezzo e le coronarie del sottoscritto andando vicinissimo al gol con un clamoroso auto palo e una paratona di Venturi.

Il fischio finale del mediocre arbitro sancisce la vittoria dell’Arezzo che vanno a prendersi i meritati applausi di una gremita Curva Minghelli.

Il debutto dell’FVS? Chiamate dei due allenatori su situazioni forse da lasciare correre, mentre l’Arezzo avrebbe potuto sfruttarlo per un presunto fallo di braccio ed un atterramento di Ravasio.

Ma tutto è bene quel che finisce bene

Riccardo Bonelli

16d52588-6bfe-40db-a896-2e9745835365
70d5d632-aa09-41a6-b13f-b774343038e1

MI PRESENTO ! SONO L’INCOMPETENTE

19 agosto 2025 -  Sono una persona che parla di argomenti tecnici senza averne le reali conoscenze posso essere definita in diversi modi, a seconda del contesto e dell'intento.
Alcuni termini comuni includono parolaio, ciarlatano, o superficiale.
A volte, a seconda della situazione, potrei essere descritto come una persona chiacchierona o eclettica, anche se questi termini non catturano necessariamente la mancanza di competenza tecnica specifica.

--------------------------------

Come gioca l’Arezzo?
VI DICO LA MIA
--------------------------------

L’Arezzo, secondo il mio punto di vista gioca con il 4-1-2-3 anche se i moduli lasciano il tempo che trovano, dato che poi, lo sviluppo della partita porta i posizionamenti in maniera differente.

Come una partita a scacchi, la prepari in un modo, ma poi le mosse avversarie ti portano a cambiare tattica

----------------------------

L’identikit del perfetto 4-1-2-3?

• Portiere: bravo tra i pali ma anche nel gioco con i piedi (per avviare l’azione).
• Difensori centrali: fisici, abili nel gioco aereo e nella costruzione dal basso.
• Terzini: moderni, capaci sia di spingere che di difendere 1 vs 1.
• Mediano (regista basso): ruolo chiave. Deve avere visione di gioco, resistenza e capacità di coprire gli spazi
• Mezzali: dinamiche, con inserimenti senza palla e capacità di supportare la fase offensiva (e
• Ali: rapide, tecniche, capaci di puntare l’uomo e rientrare sul piede forte
• Centravanti: riferimento centrale, bravo a giocare spalle alla porta e finalizzare
------------------------------------------------------

MISTER BUCCHI non ha mai nascoto la grande amicizia con Roberto De Zerbi, attuale allenatore del marsiglia da cui ha tratto ispirazione.

Ma come gioca l’ex fantasista amaranto?

• De Zerbi parte spesso da un 4-2-3-1, ma in fase offensiva trasforma la disposizione in un 4-1-2-3.
• Un mediano davanti alla difesa , due mezzali con libertà d’inserimento, e tre attaccanti larghi e dinamici.
• Obiettivo: uscita palla pulita e creare linee di passaggio verticali.
--------------------------------------

Chiedo venia se mi sono avventurato in faccende tattiche che vanno ben oltre le mie modeste conoscenze calcistiche.

Non sono un allenatore, né un teorico della lavagnetta, eppure, da temerario quale sono, ho deciso di buttarmi ugualmente.

Con la leggerezza di chi non ha nulla da perdere, ma con la passione di chi vuole capire di più. Se poi finirò col dire qualche sciocchezza, pazienza: resterà comunque il gusto di essermi messo in gioco, anche dove solitamente parlano solo gli ‘esperti’.

Perché, dopotutto, il calcio è bello anche per questo: ci lascia sognare di essere tutti un po’ allenatori… almeno finché non fischia l’arbitro.”

RICCARDO BONELLI

3cddace4-e9d2-44f4-9bb9-afd8fdd9d1b0

IL PRESIDENTE HA RAGIONE… O FORSE NO

18 agosto 2025 - Riprendo il discorso sugli abbonamenti, già ampiamente trattato dai giornalisti.

Nel mio piccolo – e non essendo giornalista di professione – mi permetto di esprimere la mia opinione.

Il dibattito ruota intorno al fatto che il presidente Manzo si sia detto deluso dalla campagna abbonamenti, lasciando trapelare una certa critica, più o meno velata, nei confronti dei tifosi.

A mio avviso, il presidente Manzo ha ragione… ma forse anche no.

Ha ragione perché avrebbe voluto vedere riconosciuti i suoi sforzi a 360 gradi: dalla ricostruzione dello stadio, alle importanti migliorie delle strutture, fino alla costruzione di una rosa competitiva, sulla carta molto più forte di quella della passata stagione. Una stagione che, ricordiamolo, si è chiusa con un quinto posto e con l’amaro in bocca per i playoff mancati.

Tutti questi sforzi meritavano maggiore attenzione ed entusiasmo, che in concreto si sarebbe dovuto tradurre almeno nel superamento della soglia dei duemila abbonamenti.
Da questo punto di vista, il presidente ha ragione… ragione da vendere.

Ma ci sono anche motivazioni altrettanto valide che spiegano perché molti tifosi abbiano avuto delle remore.

Il periodo economico è complicato: fare la spesa quotidiana è già, di fatto, un “abbonamento” per mantenere la famiglia. Spendere qualche centinaio di euro tutti insieme diventa difficile; è molto più semplice pagare di volta in volta qualche decina di euro per il biglietto.

Inoltre, le partite giocate di venerdì, sabato, domenica o lunedì rappresentano un problema per chi lavora. Se il weekend può essere gestibile, gli altri giorni riducono notevolmente le possibilità di presenza allo stadio.

Infine, fare paragoni con il numero di abbonamenti di altre piazze non ha molto senso: significherebbe non conoscere la storia dell’Arezzo e degli aretini.

Sono però certo, al cento per cento, che se l’Arezzo riuscirà a trascinare i suoi tifosi con il gioco e con i risultati, non ci saranno venerdì o lunedì che tengano: molti saranno pronti a prendersi persino mezza giornata di ferie pur di esserci.

Può starne sicuro, presidente Manzo.

Riccardo Bonelli

AREZZO-BRA, LE PAGELLE DI RICK

VENTURI – 6,5 – Buono il suo esordio, salvato una prima volta dal palo, nulla può sul pastrocchio difensivo dei suoi compagni, si esibisce in un paio di respinte di ottima fattura. Con i piedi è bravo, ma questo lo sapevamo

RENZI – 6,5 – Parte in sordina, diciamo fino a che non lo ha svegliato la sirena di allarme del gol subito. Poi è un crescendo , facendo vedere la sua intesa ormai comprovata con Pattarello con cui duetta.

GILLI – 6,0 – Prestazione senza infamia e senza lode, anche perché partecipa alla frittata. Poi non ha modo di farsi notare perché il Bra non lo impensierisce

CHIOSA – 6,0 – Onesta partita, anche se sul gol è attore purtroppo protagonista. Ma siccome tutto è bene quel che finisce bene... Poi la solita buona impostazione dal basso

RIGHETTI – 7,5 – Un motorino inesauribile, ma soprattutto un crossatore di qualità, veramente un piede caldo per precisione

GUCCIONE – 6,5 – E’ quello che si specchia nella sua bellezza (anche se non direste così se lo aveste visto uscire dallo stadio con un cappello da pescatore ed un paio di occhiali da sole in pieno buio) . Tocca tanti palloni, dispensa aperture a destra e a manca, ma ogni tanto perde qualche pallone di troppo

MAWULI – 7,0 – Ha aggiustato il piede e la mira ne ha guadagnato. Segna il gol del pareggio con un tiro chirurgico all’angolino. Poi fa argine e riparte come nelle sue migliori giornate

CHIERICO – 7,0 – Sta ritrovando condizione e passo, la sua presenza in mezzo al campo consente di far girare il pallone come piace a Mister Bucchi. Il suo gol?, tiro fulminante e portiere immobile

PATTARELLO – 6,5 – La solita spina sul fianco per i difensori che gli dedicano il solito trattamento di favore.

TAVERNELLI – 6,0 – Meno efficace del solito, meno incisivo nell’uno contro uno, ma sempre in primo piano nella ripartenze amaranto

RAVASIO – 6,0 – Oscuro lavoro di raccordo che gli mangia energie, e siccome ancora i carichi di lavoro pesano come zavorra, in fase offensiva non è lucido, specie quando spreca un contropiede amaranto con Pattarello che gli aveva servito un gran pallone

CIANCI – 6,5 – Al suo debutto al Comunale fa vedere in trenta minuti tutto il suo repertorio (anzi quasi tutto, dato che non ha potuto esibire il suo sinistro). Fa suoi tutti i palloni lanciati da Venturi, controllando la palla o smistandola di testa, sempre con precisione. Sul finale, si fa trovare pronto al colpo di testa in area di rigore. Elevazione super, palla incocciata bene e forte….. peccato che fosse centrale.

IACCARINO – 6,0 – Fa vede che al pallone da del tu, elegante nei movimenti.

VARELA – 6,0 – Ha una gran voglia di giocare, a volte verrebbe voglia di giocare con due palloni, uno per lui ed uno per la squadra. Ma come non ammirare il suo slalom sullo stretto in cui supera tre giocatori in area di rigore?

MELI – DELL’AQUILA – due giocatori che hanno bisogno di smaltire i carichi di lavoro

MISTER BUCCHI – Ha avuto le risposte che aspettava, anche in maniera negativa con il gol subito che sarà oggetto della prossima reprimenda. Per il resto ha ammirato il suo Arezzo, che, quando decide di iniziare a giocare, lo manda in sollucchero

LEONARDO LEORSINI DA TERNI – Esordiente tra i professionisti, non fa una gran bella figura, penso che se fosse stata una partita di campionato, con la revisione, la sua figura sarebbe stata declassata a barbina

Riccardo Bonelli

eacfec69-cd79-4fd5-aed8-925669a4ab55

AREZZO – BRA 2-1

16 agosto 2025 - Buona la prima?…. Troppo banale

Vittoria di misura?…. Vero ma falso

l’Arezzo batte il Bra in rimonta e passa il primo turno di Coppa Italia…. Ecco così va meglio.

Fa caldo al Città di Arezzo, il pubblico considerato il 16 di agosto è abbastanza numeroso.

L’Arezzo parte a ritmi bassi, sa di essere bello, ma si specchia nella sua bellezza fino a quando il Bra, complice un pastrocchio difensivo amaranto manda in frantumi quello specchio

Senza batter ciglio gli amaranto cominciano a giocare, ad alzare quei ritmi che, al momento, favorivano le chiusure piemontesi.

Tanto è bastato per colpire un palo clamoroso con Pattarello, pareggiare con Mawuli, protestare per due rigori apparsi netti (chissà se ci fosse stato il controllo) e passare in vantaggio con Chierico.

Avete notato? Ci si lamentava nella scorsa stagione della mancanza dell’apporto realizzativo dei centrocampisti…

Da quel momento l’Arezzo ha giocato sul velluto, ha mostrato ottime trame di gioco, ha sfiorato il terzo gol, rischiando il minimo sindacale.

Si dirà che il Bra è sembrato poca cosa…. Ma le partite bisogna vincerle sul campo, non sulla carta.

L’applauso finale della Curva ha certificato che….. stavolta lo dico… BUONA LA PRIMA!

Riccardo Bonelli

e153b399-efb8-4c84-b675-cd59f519bf34

https://www.iamcalcio.it/widget-classifiche-risultati-squadre-calcio.html#:~:text=%3Cdiv%20id%3D%22i...