AREZZO - PINETO, LE PAGELLE DI RICK

TROMBINI – 7,0 – Incolpevole sui due gol, pronto, nella ripresa a respingere un paio di conclusioni di Maio
PERICOLINI – 5,5 – Non è assolutamente il Pericolini di inizio stagione. La gamba c'è, manca la precisione nei passaggi, troppo frettoloso nelle decisioni da prendere, quasi sempre sbagliate
PRETATO – 6,0 – Un esordio tutto sommato positivo, anche se la condizione non è ottimale. Foglia, quello del Pineto gli toglie la gioia del gol respingendo sulla linea la sua conclusione dopo un pallone respinto dalla traversa.
RISALITI – 6,0 – Primo tempo senza grossi patemi difensivi, si fa notare in fase offensiva, risultato l'attaccante più pericoloso nel primo tempo colpendo, di testa, la traversa. Nella ripresa ha ancora l'occasione di andare in gol ma il suo tiro da ottima posizione viene deviato dal portiere. Poi entra Maio ed iniziano i problemi, il centravanti abruzzese fa vedere i sorci verdi a Risaliti. Nell'ultimo minuto, con l'Arezzo che batte due calci d'angolo consecutivi staziona in area di rigore ospite ed è fatale. Il Pineto trasforma il corner contro in una ripartenza letale da quattro contro due e vince la partita
LAZZARINI – 6,5 – Dove lo metti e dove fa la sua bella figura. Parte esterno basso di sinistra, finisce centrale difensivo. Difende e costruisce come suo solito. Ma nell'azione del secondo gol del Pineto, dove era??
ARDUINI – 6,0 – La condizione è quella che è , ed è evidente . Cerca di capire i movimenti dei compagni, ma la gamba non risponde a dovere
SETTEMBRINI – 6,5 – Il Capitano pennella alla perfezione una punizione dal limite mettendo la palla dove D'Egidio non può arrivare. Una buona partita al suo rientro
FOGLIA – 6,0 – Parte malissimo perdendo molti palloni, poi piano piano riesce a carburare, sbaglia meno e, su una sua iniziativa, conquista la punizione dal limite trasformata da Settembrini. Se sale di condizione può tornare utile alla causa amaranto
ZHUPA – 6,5 – Parte esterno offensivo di sinistra, veloce e sgusciante va via con una finta per due volte al suo avversario che in entrambe i casi è costretto al fallo e a prendersi l'ammonizione. Nella ripresa Mister Indiani lo mette in una improbabile posizione di centravanti ed in quel ruolo non vede palla.
PATTARELLO – 5,5 – Croce e delizia, va a corrente alternata con buone giocate e errori dovuti a personalismi fuori del contesto del gioco della squadra. Va a terra con troppa facilità fino ad essere ammonito per simulazione in area. Bocciato in pieno come centravanti
BRAMANTE – 5,0 – in fase involutiva preoccupante. Impalpabile la sua prestazione, anzi dannosa, visto che una sua palla persa consente la ripartenza del primo gol del Pineto
POGGESI – 5,5 – Entra nella ripresa, ma ancora una volta, non convince
CONVITTO – 6,0 – Dà vivacità sulla fascia, va al tiro con maggiore convinzione ma sembra giocare con il freno a mano tirato... forse preoccupato dalle parole di Indiani di sabato
GUCCI – BIANCHI – CASTIGLIA S.V
Riccardo Bonelli

COPPA ITALIA - AREZZO-PINETO 1-2

L'AREZZO ESCE DALLA COPPA ALL'ULTIMO RESPIRO, NEL PEGGIORE DEI MODI
Partiamo dalla fine, minuto 49, un minuto alla fine sul punteggio di parità, ormai in attesa dei calci di rigore.
L'Arezzo chiude in avanti battendo due calci d'angolo consecutivi, sul secondo dei quali, si innesca il contropiede letale del Pineto che si presenta ai sedici metri con una situazione di quattro contro due, che sfrutta alla perfezione segnando il gol qualificazione
Un errore da matita rossa e dopo una serie innumerevole di calci d'angolo a favore senza esito alcuno, gli amaranto riescono a fare anche peggio con il consegnando su un piatto d'argento la vittoria al Pineto
Dopo un primo tempo equilibrato, in cui l'Arezzo aveva avuto una doppia clamorosa occasione con la traversa di Risaliti e , sulla ribattuta , la respinta sulla linea di porta di un difensore slla conclusione di Pretato, la prima svolta della partita.
Bramante perde palla a centrocampo innescando la ripartenza del Pineto che trova fuori posizione la difesa amaranto e per Allegretti battere a rete e mettere la palla alle spalle di Trombini è un gioca da ragazzi.
Il Pineto, ben organizzato, sfrutta i troppi errori degli amaranto nei passaggi e nei controlli di palla, ripartendo in veloci contropiedi che mettono sempre in difficoltà la difesa alta amaranto.
Nonostante tutto l'Arezzo trova il gol del pareggio sul finire del tempo quando Foglia si conquista una punizione dal limite e Settembrini pennella una traiettoria perfetta va va ad insaccarsi alla destra del portiere.
Alla fine del primo tempo il Pari sembra essere giusto anche se il Pineto è sembrato essere più in palla. Al contrario la manovra amaranto è sembrata prevedibile e infarcita di errori grossolani, su uno dei quali è arrivato il gol del vantaggio abruzzese
La ripresa vede gli amaranto, riveduti e corretti da Mister Indiani, più intraprendenti costringendo il Pineto ad arretrare il baricentro del gioco
Al ventesimo due occasioni per l'Arezzo con Risaliti che impegna il portiere con un tiro nei pressi del dischetto del rigore, ancora D'Egidio a salvarsi sulla conclusione di Convitto.
L'entrata di Di Maio , identikit del centravanti di sfondamento crea grattacapi a Risaliti che stenta a contrastare l'attaccante abruzzese che impegna in più di una occasione Trombini
L'arbitro concede cinque minuti di recupero e le due squadre sembrano solo aspettare i calci di rigore.
Poi.... ve l'ho raccontato ad inizio articolo.
Riccardo Bonelli

AREZZO-ORVIETANA, LE PAGELLE DI RICK

VITI – 6,5 – Il portierino amaranto è poco impegnato dagli avanti dell'Orvietana, ma nelle poche occasioni in cui è chiamato in causa se la cava egregiamente. Nel primo tempo ferma un contropiede umbro arrivando quasi a metà campo. Nel finale si esibisce in un paio di uscite volanti che strappano gli applausi del pubblico
POGGESI – 6,0 – Dopo un primo tempo in cui ne aveva indovinate davvero poche, nella ripresa cresce con il crescere della squadra, spinge con maggiore convinzione e sembra trovarsi a suo agio più con Pattarello che con Bramante
LAZZARINI – 6,5 – Il solito motorino, abile nella marcatura, abile nel far ripartire l'azine, abile negli inserimenti con il portiere che gli nega la gioia del gol. Solo qualche piccola imprecisione nei disimpegni
POLVANI – 7,5 – Un gigante della difesa amaranto, forte di testa, negli anticipi, ma soprattutto abile ad uscire palla al piede per trasformare l'azione difensiva in azione offensiva con accelerazioni improvvise
ZONA – 7,0 – Un primo tempo così così, una ripresa alla grande con una spinta sulla fascia che mette in difficoltà la difesa umbra. Un suo sinistro dalla distanza sfiora la traversa.
BIANCHI – 6,0 – Meno preciso del solito, poco produttive le sue giocate piene di agonismo ma povere di idee.
FOGLIA – 5,0 – Prestazione impalpabile, sonnacchiosa, improduttiva
CASTIGLIA – 8,0 – Il Re degli inserimenti. Quinto gol stagionale, capocannoniere di questo Arezzo, abile nel farsi trovare al posto giusto al momento giusto per un gran gol. Ma anche prima, la sua prestazione era stata degna di nota
GUCCI – 7,0 – Fino al momento del gol il suo voto galleggiava fra il 5 ed il 6. Il gol fallito in maniera clamorosa pesava come un macigno su una prestazione dignitosa ma niente di più. Poi arriva il gol, che alza la sua media realizzativa, con il suo colpo migliore, il colpo di testa e le sue azioni salgono vertiginosamente, mettendo sull'ago della bilancia anche l'intelligente velo sul gol di Castiglia
BRAMANTE – 6,0 – Tanto movimento, tante iniziative, ma anche tanti errori nei controlli, troppe palle perse e conclusioni sballate o deboli
CONVITTO – 5,0 – La vera delusione in questa giornata vittoriosa, riesce poche volte a superare l'uomo, nonostante l'Orvietana gli dia ampie possibilità di provare le sue giocate. Lasciamo perdere i tiri dal limite che sembravano più tiri al piattello. E poi, due occasioni clamorose fallite, l'ultima delle quali fa infuriare Mister Indiani dalla panchina fino alla Sala stampa
PATTARELLO – 7,0 – Entra benissimo in partita e non era facile dato che la situazione si stava complicando. Invece la sua entrata costringe l'Orvietana a rinculare ulteriormente e ad allargare le maglie difensive. Prende palla, una serie di dribbling, si porta sul fondo e mette un pallone basso a centro area per Castiglia che non spreca la sua giocata.
MISTER INDIANI – In sala stampa è sconsolato, il solito cliché, occasioni create e non sfruttate. Fortunatamente le due reti nel finale gli regalano il sorriso che perde quando parla di Convitto......
ALESSIA CERRATO – 10.0 - Assistente di linea perfetta nelle forme e nella prestazione
Riccardo Bonelli

arezzo-orvietana 2-0

L'AREZZO RICOMINCIA DA TRE. VITTORIA SOFFERTA CONTRO L'ORVIETANA
Finisce con un sospiro di sollievo di tutto l'ambiente amaranto.
Fino a quindici minuti dalla fine, sembrava un film già visto; Arezzo che gioca, spreca, non concretizza e l'ombra delle zero a zero sembrava aleggiare sul Comunale
Oltretutto non era stato, fino a quel momento un Arezzo convincente; trenta minuti di buone trame offensive che però non trovavano mai degne conclusioni.
Poi quindici minuti in cui l'Orvietana sembrava aver preso le misure e cominciava a prendere coraggio favorita da una squadra, quella amaranto, confusionaria.
Nonostante tutto Convitto avrebbe avuto l'occasione per portare in vantaggio l'Arezzo sprecando clamorosamente.
Il fischio della fine del primo tempo vede i due portieri totalmente inoperosi.
Nella ripresa parte forte l'Arezzo che al 50' spreca una grandissima occasione con Gucci che ruba il tempo all'avversario e si presenta solo davanti al portiere ma manda, incredibilmente a lato
La svolta avviene quando Mister Indiani toglie un inconsistente Foglia ed inserisce Pattarello spostando gli equilibri della squadra verso il reparto offensivo
Ed è proprio Pattarello a liberarsi in dribbling degli avversari, portarsi sul fondo e scodellare un pallone in area; inserimento perfetto di Castiglia che fulmina il portiere umbro e porta in vantaggio l'Arezzo.
Sulle ali dell'entusiasmo e approfittando del momento di sbandamento dell'Orvietana, passano solo tre minuti e l'Arezzo raddoppia con Gucci che stacca di testa sul cross di Convitto e mette in rete.
Vittoria in cassaforte e che potrebbe essere più rotonda se Convitto (sempre lui) non si mangiasse un gol praticamente fatto , facendo infuriare Indiani in campo... una incazzatura che si protrae anche davanti alle telecamere in sala stampa.
La morale di questa partita è che puoi anche non giocare al massimo delle tue capacità, come oggi, l'importante è capitalizzare le occasioni che ti capitano
Adesso mercoledì ci sarà l'impegno di Coppa contro il forte Pineto; una partita che capita a proposito per vedere all'opera alcuni dei nuovi arrivati e i reduci dagli infortuni
Riccardo Bonelli

L'AUGURIO DI UN BUON 2023 E' MENO BANALE DEL SOLITO
QUEST'ANNO AVREMO 100 BUONI MOTIVI PER ESSERE FELICI
(dedicato a chi ha l'amaranto nel cuore)

UN AUGURIO CON AMORE, SENTIMENTO, CON L'AMARANTO NEL CUORE

Se a Capodanno ci guarderemo indietro per fare un riassunto dell'anno appena passato, il Natale è l'occasione migliore per raccoglierci in un unico grosso abbraccio, il momento in cui riusciamo tutti a dissotterrare l'ascia di guerra, dimenticare problemi, insoddisfazioni.
Il momento in cui le discussioni non esistono, o meglio rimangono dentro un cassetto per cedere il passo agli auguri.
Per noi tifosi amaranto le vacanze di Natale servono anche per rifiatare, per riuscire a pensare un po' più alle nostre famiglie, ai nostri cari che per tutto l'anno vengono sacrificati, messo in secondo piano nel nome di un simbolo e di un colore, il cavallino amaranto.
Tirano un sospiro di sollievo mogli, fidanzate, amanti, torniamo, almeno per qualche giorno a loro disposizione, anche se è solo una tregua, in attesa di riprendere papale, bandiere, striscioni.
Pianetamaranto....insomma.... Riccardo attraverso questa lettera vuole augurare a tutti gli amanti innamorati dell'Arezzo un Felice Natale, ricco di felicità e salute, povero di problemi, tristezze, ed incomprensioni.
E' l'augurio solo di un giorno, di una occasione speciale, ma vorrei che si estendesse a tutti i 365 giorni dell'anno.
So di essere un sognatore, sono perfettamente consapevole che il destino non consente che il mio augurio possa avverarsi nel tempo e nelle persone.
Ma se ognuno di noi proverà ad impegnarsi a crederci, ad affrontare con fermezza i problemi, combattere e sconfiggere le tristezze con un sorriso, chiedere aiuto nei momenti di difficoltà, mettendo da parte la vergogna di chiedere aiuto che invece è sintomo di dignità, forse riusciremo ad essere meno tristi
Un augurio di Buon Natale che estendo alla Società Arezzo, al Presidente e collaboratori, ai Direttori Giovannini e Cutolo, a Mister Indiani e a tutti i giocatori amaranto.
Passate un Natale nell'amore delle vostre famiglie, ma ricordatevi della promessa di regalare a noi tifosi amaranto di poter festeggiare i cento anni del Cavallino come merita.
Auguri di serenità e salute a tutti voi, e concludo con la frase con la quale inizio quando l'arbitro fischia l'inizio della partita
FORZA VECCHIO CUORE AMARANTO..... ALO'!!!!
Riccardo

AREZZO-POGGIBONSI, LE PAGELLE DI RICK

VITI – 7,0 – Inaspettatamente in campo, il ragazzino sfodera una prestazione di grande spessore, un paio di belle parate, e grande sicurezza nei momenti in cui il Poggibonsi aveva aumentato la pressione.
POGGESI – 5,5 – Prestazione insufficiente sia a livello difensivo dove soffriva oltremodo, sia a livello in fase di spinta con un litigio continuo con il pallone e poca collaborazione con Bramante. Lasciamo perdere poi dove andavano a finire i suoi cross.
POLVANI – 6,0 – di mestiere contro una coppia di attaccanti temibili. Soffre, sbuffa ma arcigno e cattivo il giusto
RISALITI – 5,5 – Ancora arrugginito dopo i postumi dell'infortunio, si vede che la gamba non è quella dei giorni migliori, commette un inutile e dannosa ingenuità che causa il rigore ed il pareggio del Poggibonsi, tenta, nel finale di farsi perdonare ma il suo colpo di testa viene respinto sulla linea di porta
ZONA – 6,5 – Bella prestazione, soprattutto nella spinta offensiva in coppia con Convitto, con una intesa che va via via sempre più consolidarsi. In fase difensiva concede poco e nulla
BIANCHI – 7,0 – La sua rete vale una fortuna, è la svolta, lo spartiacque tanto invocato. Solo per quello merita il voto. Fino ad allora era stato tra i più attivi e mobili, ma con qualche imprecisione di troppo
SETTEMBRINI – 4,5 – Non aveva disputato una gran partita, fin dall'inizio era sembrato troppo nervoso, il capitano sentiva oltremodo l'importanza della partita. Poi il fattaccio, l'ennesima, inutile ammonizione ed una dannosa espulsione che faceva rimanere la sua squadra in dieci nel momento del massimo sforzo per tentare di tornare in vantaggio. E non è nemmeno giusto che Mister Indiani si accolli la colpa della sua mancata sostituzione dopo la prima ammonizione. Settembrini deve capire che lui deve essere un valore aggiunto e certe cose non se le può permettere
CASTIGLIA – 8,0 – Il migliore in campo in senso assoluto, oscar per la regia, oscar per la sagacia tattica, oscar per la precisione dei rilanci che hanno messo più di una volta gli attaccanti di trovarsi in condizione di creare pericolose ripartenze.
BRAMANTE – 6,0 - Parte molto bene, via via si perde in personalismi troppo accentuati
GUCCI – 7,5 – Sembra il bomber che tanto avevamo desiderato, per le movenze, la sua bravura di testa e l'innato senso del gol che gli consente di sfruttare come un falco predatore l'errore dell'avversario e trasformarlo in gol
CONVITTO – 7,0 – Quando è in giornata non lo tieni, quando è in giornata la sua estrosità crea pericoli su pericoli. Già dopo un minuto si divora un gol grosso come una casa. Poi una spina costante nella difesa senese che non trova di meglio nel finale che abbatterlo in area. Rigore solare visto da tutti meno da chi era deputato ad indicare il dischetto del rigore, tale Angelillo di Nola.
PATTARELLO – 6,5 – Entra in campo al posto di Bramante ed entra subito in partita, Una sua progressione lo porta al tiro che Pacini devia a fatica.
GADDINI – 6,0 – Entra inaspettatamente in campo al posto di un Convitto che sembrava potesse essere ancora utile negli assalti finali. Un paio di spunti interessanti che ne certificano la sua guarigione
MISTER INDIANI – Sorprende ancora una volta appena leggi la formazione con Trombini sacrificato in panchina per colpa delle quote. Una squadra quadrata, solida, e dopo una partenza sprint e trovato il gol, gioca accorta a difesa del risultato e senza disdegnare di ripartire con ficcanti ripartenze. L'avversario di valore non gli ha fatto cambiare idea sulla fase offensiva, il gol istantaneo lo mette in condizioni di orchestrare la squadra in maniera più equilibrata. I suoi ragazzi vincono solo nel recupero, magari con un gol fortunoso, ma la vittoria checché ne dica Mister Calderini è giusta e meritata.
ANGELILLO – Angelillo? Io conosco solo un grande con questo nome, chi minchia era, invece, costui?
Riccardo Bonelli

AREZZO-POGGIBONSI 2-1

ALL'ULTIMO RESPIRO..... MA VI VOGLIAMO COSI'
Un finale al cardiopalmo, una partita bella, combattuta, giocata a viso aperto tra due squadre che hanno dimostrato il loro valore.
Vince l'Arezzo, onore al Poggibonsi.
E così la partita spartiacque ha decretato come l'Arezzo sia vivo e vegeto, combattivo e gagliardo con i suoi pregi ed i suoi ahimè difetti.
Partiamo dalla fine, con l'Arezzo in dieci, con il risultato di parità ed una Pianese che stava vincendo, lo spettro di vedersi sfuggire ulteriormente i senesi era nell'aria, ma il clima di rassegnazione non c'era, non c'è mai stato durante tutta la partita, né fuori né in campo.
Poi succede di tutto, la Pianese in vantaggio di due gol si fa imporre il pari, l'Arezzo all'ultimo respiro trova il gol della vittoria e il mondo si ribalta, i punti da sette diventano magicamente tre e tutto, alla fine del girone di andata, è rimesso tutto in discussione.
L'Arezzo recita il solito cliché, partenza a razzo, dopo un minuto Convitto si era divorato una occasione colossale, dopo tre minuti gli amaranto erano già in vantaggio con il gol di rapina di Gucci.
Solo a quel momento la furia agonistica si placa e l'Arezzo gioca in maniera tatticamente perfetta, difendendosi e ripartendo
E le ripartenze erano ficcanti, ma vanificate dalle scelte finali o da conclusioni che avrebbero meritato maggior fortuna, con un Convitto scatenato, poco lucido solo nelle conclusioni
Con due esterni offensivi che giravano a mille ed un centravanti tutto fare si chiude un primo tempo molto bello.
Anche i primi minuti della ripresa vedevano un Arezzo pericoloso con Convitto e Bramante e con un Poggibonsi che serrava le file , alzava i ritmi nel tentativo di pareggiare
Ed il pareggio il Poggibonsi lo trova grazie ad una gomitata di Risaliti su Polo che non passa inosservato all'arbitro che decreta il rigore trasformato da Riccobono
L'Arezzo riprende a spingere, ferito nell'orgoglio, Convitto viene atterrato in area sotto gli occhi dell'arbitro che lo invita a rialzarsi tra le proteste vibranti di giocatori, pubblico e tecnico che si becca il giallo.
Ci provano ancora Pattarello e Risaliti, il cui colpo di testa viene respinto sulla linea di porta.
Il pari sembra ormai concretizzarsi, soprattutto dopo l'espulsione per doppia ammonizione di Settembrini che lascia l'Arezzo in dieci proprio nel momento del massimo sforzo.
Una sciocchezza inammissibile per il Capitano
Ma quella Dea bendata, che tante, troppe volte si era girata dall'altra parte, decide, una volta tanto, di essere benevola verso i colori amaranto
Minuto 94, Gucci va a conquistarsi una punizione ai 30 metri.
Va alla battuta Bianchi, e tutti si immagino nel pallone messo in area per l'ultimo assalto.
Bianchi si inventa , invece, un incrocio tra un tiro ed una palla messa forte in area. Il pallone filtra tra le maglie difensive, sorprende Pacini e si infila in rite.
Il resto è apoteosi per una vittoria conquistata con l'orgoglio ed il risultato della Pianese
In sala stampa si presentano Giovannini e Cutolo annunciando grosse novità in fase di mercato, sia in entrata che in uscita e, senza far nomi, gli arrivi dovrebbero essere colpi da novanta
Riccardo Bonelli

E ARRAMPICHIAMOCI SUGLI SPECCHI.....

17 dicembre 2022 - Non so se sono più incazzato per la prestazione, per il risultato o per le dichiarazioni di Mister Indiani
Partiamo dal risultato che, onestamente, mi pare giusto
Proseguiamo sulla prestazione, decente nel primo tempo nonostante che la difesa amaranto si aprisse spesso come le acque davanti a Mosè..... e fortunatamente tra dabbenaggine loro e miracoli di Trombini ci è andata bene.
Di contro l'Arezzo trova subito il gol, ne sfiora un altro e poi piano piano si adagia mentre i due esterni Bramante e Pattarello si erano adagiati da un pezzo.
Parliamoci chiaro, Pattarello ormai lo abbiamo visto non è adatto a questo tipo di gioco, e le sue prestazioni ne sono la conferma
Il secondo tempo è uno dei tanti secondi tempi che siamo abituati a vedere.
L'Arezzo giochicchia, controllando un Trestina in calo fisico, lo fa con presupponenza, senza affondare più di tanto, senza mordente, visto che con il minimo sforzo stava portando a casa i tre punti.
Ma le situazioni da fermo, quelle che noi non riusciamo mai a sfruttare bastano e avanzano al Trestina per segnare il gol del pareggio con la difesa amaranto che anticipa il Natale con le belle statuine del presepe
Poi ci sono le dichiarazioni di Mister Indiani, tralasciando quella fatta nel pre partita con la storiella delle 19 partite, moltiplicato per tre fanno 57 punti...
Ma è il dopo partita che mi spiazza, sento le sue dichiarazioni e penso di aver visto un'altra partita, lui vede un grande Arezzo nel primo tempo, meritevole di chiudere tre a zero, mentre, secondo lui, gli avversari non sono mai stati pericolosi, io ho ho visto una allegra difesa tagliata come il burro.
Non c'erano sentori che il Trestina potesse pareggiare? Nel secondo tempo, arrivati a quattro minuti dalla fine, forse, ma nel primo tempo abbiamo visto i sorci verdi
Mai la stessa formazione per due domeniche consecutive, turn over concepibile solo con il pensiero che tutti debbano giocare per amore o per forza........ che bei ricordi quelli dello zoccolo duro....
Adesso sento per l'ennesima volta che la partita con il Poggibonsi è l'ennesimo sparti acque.... a Mosè ne fu concesso uno solo.
E poi per ultimo ma non ultimo..... Mister Indiani, Lei dice spesso "non me lo so spiegare nemmeno io"...... questo mi preoccupa e non poco
Pretendere la promozione con questa media punti è pura utopia.
L'ottimismo non manca, la fiducia nemmeno, la speranza altrettanto, ma dobbiamo rimetterci in carreggiata, giocatori e mister.....e alla svelta.
Caro Giovannini, qui c'è da lavorare più del previsto......
Riccardo Bonelli

trestina-arezzo, le pagelle di rick

TROMBINI – 7,5 – Il portiere amaranto tiene in vita il vantaggio fino a quattro minuti dalla fine con due grandi parate, ma si deve essere spaventato anche da come il Trestina arrivasse nei suoi pressi con estrema facilità.
PERICOLINI – 4,5 – Involuto come nelle ultime giornate, difensivamente parlando veramente deficitario, altrettanto male in fase di spinta con cross allo sghimbescio
POLVANI – 5,5 – L'allegra difesa amaranto, piena di smagliature, demerito anche suo
RISALITI – 5,5 .- Stessa valutazione di Polvani, al rientro, è sembrato un po' arrugginito e in difficoltà nella corsa
POGGESI – 5,0 – L'unica cosa ben fatta, cioè l'andare sul fondo e crossare per il gol di Gucci. Poi..... lasciamo perdere
BIANCHI – 5,0 – Corre, corre, corre, ma senza costrutto, con poca precisione
LAZZARINI – 6,5 – E' sempre tra i migliori, ovunque lo metti, ma predica nel deserto
SETTEMBRINI – 6,0 – La sufficienza per la determinazione e la grinta, ma sotto il profilo del gioco, non ci siamo
BRAMANTE – 4,5 – Il nulla quasi assoluto, non salta mai l'uomo, sempre anticipato, non costruisce nulla di nulla
PATTARELLO - 4,5 – Il gemello di Bramante nella prestazione odierna. Questo tipo di giocatore, così come si esprime, a questo Arezzo serve a poco
GUCCI – 6,5 – Si sblocca con un gol da centravanti vero, poi fallisce la doppietta con un pallonetto che esce fuori di poco
CONVITTO – 6,0 – Suo l'unico vero tiro in porta nella ripresa poi gioca in una squadra che in quel momento non giocava, ma giochicchiava cercando di vivere di rendita
FOGLIA – DIALLO – ZHUPA – Pochi minuti, nessuna presenza attiva
INDIANI – Ennesima formazione rivoluzionata, mai la stessa formazione due domeniche di fila, sentito nel dopo partita mi ha spiazzato. Non si può affermare che l'Arezzo potesse finire il primo tempo sul tre a zero, non si può affermare che gli avversari hanno segnato nel primo tiro in porta e che non sono stati pericolosi, non si può affermare che nel secondo tempo abbiamo creato tante occasioni. Caro Mister la prestazione della sua squadra è stata deficitaria, nella ripresa ha giochicchiato, cercando di vivere di rendita. Ma oltre la prestazione, caro Mister, oggi dissento dalle sue dichiarazioni, con fermezza
Riccardo Bonelli

TRESTINA - AREZZO 1-1

L'AREZZO STECCA PRESTAZIONE E RISULTATO, NON CI SIAMO....
17 dicembre 2022 -Il gol del pareggio del Trestina arriva solo nel finale e quando sembrava che l'Arezzo potesse controllare, ma non per questo il risultato è bugiardo.
Ancora una volta l'Arezzo, dopo il gol si addormenta e lascia palla e gioco agli avversari, con l'aggravante, specie nel primo tempo, di maglie difensive talmente larghe che il Trestina, arriva ai 16 metri amaranto con estrema facilità e solo la bravura di Trombini e la dabbenaggine degli attaccanti umbri evita la capitolazione.
Pensare che era iniziata nel migliore dei modi con il primo gol di Gucci,
Emblematico che il gol sia scaturito da quella azione tanto invocata, cross dal fondo e deviazione sottomisura del centravanti.
Poi il quasi nulla, se non una occasione di Gucci il cui pallonetto scavalca il portiere ma termina di poco alto.
Di contro, molte cose non girano come dovrebbero girare; Bramante e Pattarello fanno a gara a chi ne sbaglia di più, la difesa amaranto fa acqua in più occasioni lasciando che Bazzoffia si presenti due volte solo davanti a Trombini
Il Trestina sfonda facilmente sulle fasce dove Poggesi e Pericolini non riescono ad essere all'altezza della situazione.
Il primo tempo termina con il vantaggio dell'Arezzo e , alzi la mano, chi non avesse storto la bocca.
Nella ripresa il Trestina cala e l'Arezzo prende campo, ma il gioco non decolla, le occasioni scarseggiano e sono occasionali ma tutto sommato i tre punti sembrano in cassaforte.
Ma quello che non siamo capaci noi, agli avversari riesce e a seguito di un calcio d'angolo il Trestina trova il pari lasciando saltare indisturbato Brevi
Amen...anzi, una considerazione finale la voglio fare; Cambiare formazione ad ogni partita non credo sia un rimedio efficace, ma un fardello che ci stiamo portando dietro.
Riccardo Bonelli

OTTIMISMO!! , NIENTE PESSIMISMO, MA ATTENZIONE A COSA SUCCESSE A TRANQUILLO......

12 dicembre 2022 - Ieri pomeriggio , in sala stampa, aspettando per un'ora Mister Indiani, cercavo con chi mi stava accanto un appiglio logico per riuscire a capire questa sconfitta.
Ognuno di noi, più incazzato che rattristato diceva la sua, ogni considerazione era diversa dalle altre, eppure erano tutte giuste, tutte logiche , tutte attendibili.
E questo non l'ho trovato un elemento positivo...tutte quelle considerazioni negative si sommavano l'una all'altra e la somma di pensieri negativi equivale ad un allarme.
Finalmente arriva Mister Indiani e capisco subito dalle prime parole che avrebbe voluto essere in tutti i posti del mondo meno che lì a dover dare delle risposte plausibili alle lecite e logiche domande.
E una risposta precisa e decisa non c'è stata, il Mister continua nella sua strada elencando le occasioni da rete, decantando il fatto che fino ad ora nessuna squadra ha dimostrato di essere più forte dell'Arezzo, che se avessimo chiuso il primo tempo con tre gol di vantaggio, sarebbe stata una partita vinta, così come con il Ponsacco se non avessimo sbagliato il rigore.
Una trama di un film già visto, un mister che non si espone , che non mette a nudo gli evidenti limiti di questa squadra, che non si incazza per una prestazione che più deludente non si può-
Ma Mister Indiani è andato ben oltre, e qui il sangue mi si è gelato, quando ha detto che ancora mancano 19 partite e 57 punti.
Lo stesso identico escamotage che nel passato hanno avuto Potenza, Camplone, Stellone nello snocciolare lo stesso rosario, 30 partite 90 punti, poi 20 partite 60 punti, poi 10 partite 30 punti, dati tutti per scontati e mai nemmeno avvicinati
Certo il tempo per recuperare non manca , ma una squadra che deve assolutamente arrivare prima , dopo 15 giornate non può non essere prima, non può avere 5 punti di distacco dalla prima, non può aver già perso 3 partite.
Il trend intrapreso o lo si inverte o è destinato a farci rimanere in serie D.
Del resto, Capitan Settembrini ha lanciato il sasso e non ha nascosto la mano. Giocando come ieri, non solo non ci permetterà di arrivare primi, ma non ci garantiranno la salvezza.
Parole all'eccesso, vero, ma sono una bella e onesta risposta al Mister che ancora continua a non esporsi.
Dopo la vittoria con la Pianese , si parlava di filotto, perchè a quella vittoria doveva seguire una continuità per confermare i progressi. Dopo la sconfitta con il Tau, si parla ancora di fare filotto.
Smettiamola di fantasticare e cominciamo ad essere realisti, il tempo per rimediare c'è, la disponibilità a supportare con il tifo la squadra non è mai mancata.
Ma attenzione, ieri ci sono stati i primi fischi dopo la prestazione, la squadra per la prima volta è stata respinta ed invitata a fare retromarcia, un duro confronto che è durato anche dopo.
Mai era successo..... che la Società non li sottovaluti, che non faccia finta di non averli sentiti, ma dia a loro la giusta considerazione per riflettere e agire; non manca il tempo, non mancano, almeno sembra, le disponibilità economiche
Questa rosa ha pregi ma ha anche dimostrato, nel corso del passare dei mesi, di avere dei difetti che impediscono il salto di qualità.
La storia dei 20 titolari è solo nella fantasia, così come l'obbligatorietà a fare tutte e cinque le sostituzioni che non sempre portano benefici ma, come successo ieri, snaturano la squadra fino a farla diventare una accozzaglia di calciatori in campo.
Quando si gioca con gli esterni alti con il piede invertito , questi tenderanno sempre a rientrare per il tiro, mai ad andare sul fondo per il cross in area che avverrebbe con il piede debole, questo significa che i palloni che arrivano al centravanti sono molti di meno.
Ogni squadra forte ha il suo zoccolo duro di comprovata affidabilità, con un contorno di giocatori che possano completare il mosaico
Perchè è adesso ancora più evidenze la necessità di agire.... e chi ha orecchie per intendere, intenda
Riccardo Bonelli

arezzo-tau altopascio, le pagelle di rick

TROMBINI – S.V. - Ma è una aggravante per tutta la difesa, prendere due con con due tiri in porta, non assolve nessuno
PERICOLINI – 5,0 – Una involuzione inspiegabile. Adesso si vede un giocatore che viene dalla promozione, non ancora pronto per una formazione che vuole vincere il campionato. Annaspa e sbaglia con continuità impressionante
LAZZARINI – 6,5 – Avrei voluto dargli otto perchè la sua prestazione è stata encomiabile in fase difensiva, a centrocampo ed è stato uno dei più pericolosi anche in attacco. Ma fa parte di una difese che se prende due gol con due tiri, ne complica la valutazione
POLVANI – 4,5 – Diop o Mbapè? Dilemma visto che Polvani ha visto i sorci verdi contro un avversario isolato in avanti.
ZONA – 6,0 – Si salva grazie ad un primo tempo in cui la squadra girava e le sue incursioni in avanti creavano situazioni pericolose... poi affonda con tutta la squadra. Ad un certo punto Indiani ha messo Poggesi e Zona avrà avuto un problema di doppia personalità
BIANCHI – 5,0 – A parte un gran tiro che avrebbe meritato il gol e che solo la bravura del portiere gli ha negato, dopo un primo tempo decente è sparito completamente nella ripresa
CASTIGLIA - 6,5 – Tocca a lui fare il bomber amaranto con il quarto gol. Merita la sufficienza piena perchè è uno dei pochi a non perdere la bussola in un Arezzo allo sbando
SETTEMBRINI – 6,0 – Un bel primo tempo, una ripresa in affanno e COMUNQUE IL CAPITANO DOVEVA RIMANERE IN CAMPO O AL MASSIMO ESSERE SOSTITUITO DA FOGLIA
GUCCI – 6,0 – Il problema è che non gli arrivano palloni giocabili. Di lui al momento si sono viste le doti di testa e quelle di tenere alta la squadra, per il resto non è mai stato messo in condizioni di battere a rete
PATTARELLO – 4,5,6 – Sbaglia in maniera clamorosa due gol praticamente fatti, si batte su tutti i palloni risultando il più pericoloso....e COMUNQUE LO AVREI LASCIATO IN CAMPO PERCHE' ERA, NONOSTANTE GLI SBAGLI, IL PIU' PERICOLOSO
CONVITTO – 6,0 – Parte, come al solito, alla grande, imprendibile e pericoloso. Scema la sua pericolosità con il passare del tempo e COMUNQUE, NELLE FASI FINALI ERA UN ELEMENTO UTILE ANCHE SOLO PER UNA GIOCATA ESTEMPORANEA DELLE SUE
DIALLO – 4,0 – Utile quanto un frigorifero al Polo Nord
BRAMANTE – 5,0 – Tanto fumo e poco arrosto, non incide e fa rimpiangere Pattarello
POGGESI – 4,5 – Entra in campo e comincia a sbagliare un pallone dietro l'altro senza soluzione di continuità
ZHUPA e DEMA – S.V. - Metterli in campo in una squadra che appariva in difficoltà non è risultata una gran bella mossa e non per colpa loro
MISTER INDIANI – Mi travesto da cow boy all'attacco degli Indiani. Le cinque sostituzioni non sono obbligatorie. La squadra del primo tempo, se pur in difficoltà nel secondo tempo, aveva un suo assetto tattico logico e consolidato. La formazione che ha terminato la partita, invece, sembrava un collage astratto.
Riccardo Bonelli

AREZZO - TAU ALTOPASCIO 1-2

ATTENZIONE!!! COSI' NON SI VA DA NESSUNA PARTE, CI SIAMO CAPITI?
11 dicembre 2022 - Niente da fare, l'Arezzo come Penelope tesse e disfà la tela. Un passo avanti e due indietro, la continuità, questa sconosciuta
L'Arezzo che riesce nell'impresa di perdere in casa contro il Tau Altopascio, squadra che la vittoria, fino ad ora l'aveva vista con il binocolo.
Ed allora mi vesto da cow boy all'attacco degli Indiani
FORMAZIONE DEL PRIMO TEMPO: Trombini, Pericolini, Lazzarini, Polvani, Zona, Bianchi, Castiglia, Settembrini, Gucci, Pattarello, Convitto
Un gol fatto, due grandi parate del portiere e Pattarello che sbaglia due gol clamorosi
FORMAZIONE DI GRAN PARTE DEL SECONDO TEMPO – Trombini, Pericolini, Lazzarini Polvani, Poggesi, Dema, Castiglia, Zhupa, Bramante, Diallo, Gucci
Zero tiri in porta, mentre la difesa fa acqua e consente a Diop di segnare una doppietta.
Due tiri in porta e due gol sono una pesante aggravante che si aggiunge ad un secondo tempo imbarazzante giocato con una formazione sconclusionata.
Non sta scritto in nessun regolamento del calcio che si debbano fare per forza cinque sostituzioni, che sono il cinquanta per cento della formazione, snaturata, senza un senso logico e non lo dico io, lo dice la prestazione dei secondi 45 minuti
Così non si va da nessuna parte, una squadra incostante che alterna buone prestazioni a partite o frazioni di partite in cui non servirebbe un match Analyst, bensì uno psicologo o peggio ancora uno psichiatra.
Altro che filotto, come ha detto Settembrini in sala stampa, con prestazioni come quella del secondo tempo di oggi, a mala pena ci si salva...... parole all'eccesso ma che rendono chiara una situazione che appare sempre più oscura.
Se, nei pensieri di Giovannini e di Indiani il mercato di dicembre sarebbe servito per qualche accorgimento, penso proprio che la strategia sia andata a puttane, ci vuol ben altro per cercare di vincere questo stramaledetto campionato.
E se ce ne fosse stato ancora bisogno, oggi ne abbiamo avuto la prova lampante..
Cara Società, che vi rimbombino in continuazione i fischi della Curva....... e se la curva fischia......
Riccardo Bonelli

ORVIETANA - AREZZO, LE PAGELLE DI RICK

VITI – 6,5 – Croce e delizia, croce nelle uscite, delizia tra i pali. Il voto risente di qualche svarione, perchè il portierino amaranto ha esibito un paio di interventi salva risultato
STOPPONI – 6,5 – Altro giovanissimo messo in campo. Buona la sua prestazione se pur con qualche peccato di gioventù, ma nel complesso il giudizio è estremamente positivo
BRUNI – 5,5 – Si salva nella ripresa, ma nel primo tempo, alcuni suoi interventi sono da incubo
CASTIGLIA – 7,0 – Centrale difensivo per necessità, ma non sfigura nemmeno in quella posizione, perchè quando un giocatore è intelligente , tatticamente puo' giocare anche in quella posizione
SCICHILONE – 6,0 – Fuori posizione, si disimpegna pur soffrendo e non demerita, Interessante qualche suo spunto offensivo che denota la propensione a giocare più avanti
DEMA – 6,0 – Ordinato, cerca di non strafare, e nonostante tutto gioca una partita intelligente
LAZZARINI - 6,5 - Finalmente schierato nel suo ruolo naturale, dimostra grande vitalità e senso della posizione, galvanizzato dal doppio premio ricevuto ieri sera
ZHUPA – 6,5 – Altro elemento interessante della banda dei giovani di Indiani. Intraprendente il giusto in fase offensiva, si dedica anche a ripiegare dando una mano in fase difensiva
SETTEMBRINI – 7,0 – Ragazzi... il capitano è il capitano e l'ho già detto e lo ripeto, il suo valore lo si apprezza quando manca. Gioca con l'entusiasmo di un ragazzino e tesse le trame più pericolose del primo tempo
FOGLIA – 7,0 – Sempre presente in ogni zona del campo da tuttocampista navigato. Come da persona navigata è farsi trovare pronto per mettere la palla in rete
BRAMANTE – 7,5 – Una prestazione maiuscola, coronata dal gran gol che permette il passaggio del turno. Unica punta (????) regge da solo il peso dell'attacco
DIALLO – S.V. - Mi sono ripromesso di non dare voti sotto il quattro. Ma non so nemmeno come giudicare la sua non prestazione. Anzi ve la lascio immaginare osservando la vena giugulare ingrossata di Mister Indiani ogni volta che la palla è nei pressi di Diallo
Riccardo Bonelli

COPPA ITALIA SERIE D - ORVIETANA 1- AREZZO 2

L'AREZZO VINCE IN RIMONTA E PASSA IL TURNO DI COPPA ITALIA.
BUONA LA RISPOSTA DEI GIOVANI AMARANTO
NEL PROSSIMO TURNO L'AREZZO SE LA VEDRA' CON IL PINETO CALCIO ATTUALE CAPOLISTA DEL GIRONE F
L'Arezzo batte l'Orvietana in rimonta e passa il turno di Coppa
L'undici di Mister Indiani, pieno di giovani , ha vinto meritatamente anche se con qualche svarione difensivo, in uno dei quali l'Orvietana ha trovato il gol del vantaggio
Ma questo giovane Arezzo non demorde e Foglia dopo un paio di minuti riporta in parità l'incontro.
Partita giocato non a grandi ritmi ma che è risultsata piacevole e senza grossi tatticismi.
Nella ripresa il gran gol di Bramante che fotocopia, in replica, il gol di Convitto contro la Pianese, permette all'Arezzo di passare in vantaggio.
Mister Indiani sarà rimasto contento delle risposte date dai giovani messi in campo che hanno dimostrato affidabilità.
Riccardo Bonelli

PIANESE - AREZZO LE PAGELLE DI RICK

PIANESE – AREZZO, LE PAGELLE DI RICK
TROMBINI – S.V. - Il temibile attacco della Pianese ha partorito un solo tiro in porta che ha consentito alla Pianese di dimezzare lo svantaggio. Per il resto avrebbe avuto solo bisogno di un ombrello
PERICOLINI – 7,0 – Trenino inesauribile, la forza della Pianese era sulle fasce laterali. Questo non è avvenuto, gran merito anche suo. Un po' di imprecisione in spinta offensiva
LAZZARINI – 7,5 – Il piccolo gigante si fa ampiamente perdonare la prestazione di Aranova. Chiude tutti i varchi e riparte come una molla, questa volta non sbagliando nulla e offrendo palloni d'oro nelle ripartenze amaranto
POLVANI – 8,0 – Il padrone assoluto dell'area di rigore, svetta su tutti i palloni vince tutti i contrasti, anticipa sempre l'avversario. Una prova davvero maiuscola
ZONA – 7,0 – Stesso discorso fatto per Pericolini, ma Zona, in più è più preciso e pericoloso in fase di spinta offensiva. Per il resto, il suo dirimpettaio non vede mai palla
DAMIANI – 6,0 – Fino a che è in campo gioca con raziocinio anche se il primo tempo è poco incisivo. Deve uscire per una brutta entrata che gli procura un grosso tagli nella gamba. Siamo in apprensione per lui
BIANCHI – 6,5 – Sostituisce Damiani e , specie nel secondo tempo il suo contributo affinchè il centrocampo amaranto sia blindato è fondamentale
CASTIGLIA – 7,0 – Orchestra la manovra, cresce con il crescere della squadra, sacrificandosi anche in fase di raccordo tra la difesa e il centrocampo
SETTEMBRINI – 7,0 – La sua importanza la capisci quando è assente, forse è il complimento che mi sento di fargli. Anima della squadra tignoso, combattivo, cattivo il giusto, gioca una partita di quantità nel primo tempo e di qualità nella ripresa. A fine partita la vergognosa caccia all'uomo dei giocatori della Pianese..... perdere fa male e fa perdere la testa
GUCCI – 6,0 – Ancora lontano da una condizione decente, arriva con colpevole ritardo su un pallone da spingere in rete. Ma fa reparto, di testa le prende tutte, peccato in maggior parte siano fuori area sui rilanci della difesa. Deve solo crescere a livello fisico ed integrarsi nei meccanismi di Indiani
PATTARELLO – 6,5 – Primo tempo così così, ripresa tonica, sempre sul pezzo, ingaggia duelli rustici con avversari poco avvezzi al fioretto. Una buona prova
CONVITTO – 7,5 – Il gol dell'ex.... e che cavolo, mica dobbiamo solo subirli!!! Un gran gol, un gol alla Convitto, dribbling a rientrare per liberarsi dell'avversario e destro all'angolino, fuori della portata di Balli. Ma la tutta la sua partita è stata positiva, creando sempre situazioni di pericolo
DIALLO – 6,0 – Nel giorno di una bellissima vittoria, non mi piace dare insufficienze, datemi pure del tenerone. Diallo entra per tenere su la squadra, non sempre ci riesce, ma almeno ci prova anche se rischia di fare saltare le coronarie di Mister Indiani quando, proprio davanti a lui non riesce a stoppare un pallone lasciandolo sfilare fuori
MISTER INDIANI – E' riuscito a tenere la squadra sul pezzo con il morale sollevato. Certo è che nel primo tempo le scorie della batosta di Aranova aleggiavano sul campo. Tra il primo ed il secondo tempo il tecnico deve aver suonato la tromba, perchè i giocatori sono rientrati in campo con altro spirito , altro piglio agonistico, cominciando a giocare al pallone. Riuscire a disinnescare l'attacco della Pianese è stato un capolavoro
Riccardo Bonelli

PIANESE-AREZZO 1-2

L'AREZZO RITROVA SE STESSO E PER LA PIANESE NON C'E' SCAMPO
Accorcia le distanze dalla capolista un Arezzo che, dopo un primo tempo fin troppo prudente, nella ripresa gioca, domina e vince meritatamente, attraverso manovre avvolgenti, ficcanti e disinnescando completamente la Pianese che trova il gol nell'unico tiro in porta nei cento minuti di gioco.
Mai la vittoria è stata in discussione e anche dopo che la Pianese aveva dimezzato lo svantaggio, è stato l'Arezzo ad andare vicino più volte al terzo gol.
Dimenticata Ostia Mare, la risposta degli amaranto è sta netta, decisa, convincente, diradando le nubi che si stavano addensando nel cielo di Arezzo .
Il primo tempo era stato bruttino, due squadre bloccate dall'importanza della posta in palio, un tempo nervoso, con molti falli e poco gioco
Nella ripresa fin dai primi secondi si capisce che quello rientrato in campo era un Arezzo decisamente diverso, ed infatti bastano tre minuti per passare in vantaggio se pur grazie ad un autogol
Gli amaranto approfittano del momento di difficoltà della Pianese che aveva accusato il colpo e l'ex Convitto si inventa un gol dei suoi, dribbling a rientrare e dalla sua mattonella piazza la palla in rete nell'angolino dove Balli non può arrivare
L'Arezzo avrebbe altre occasioni per chiudere definitivamente la partita con alcune ripartenze e contropiedi non andati a buon fine e subisce il gol al primo tiro in porta della Pianese, dopo settanta minuti di gioco.
Nei restanti minuti l'Arezzo, senza patemi d'animo, controlla con saggezza la partita non disdegnando azioni offensive mentre si accentuava la sterilità di un attacco della Pianese oggi ridotto davvero ai minimi termini
Esultano i seicento aretini che per cento minuti hanno incitato la squadra per poi far festa al fischio finale dell'arbitro.
Da evidenziare la vergognosa caccia all'uomo perpetrata dai giocatori della Pianese ai danni di Settembrini.
Bisogna saper perdere...... evidentemente non è per tutti
Riccardo Bonelli

AREZZO-FIORENTINA 1-4

1 dicembre 2022 - L'AREZZO NON SFIGURA, UN BUON ALLENAMENTO PER ENTRAMBE LE SQUADRE
FORTE CEDUTO AL CJARLINS MUZANE (SERIE D)
Davanti a 1200 spettatori, Arezzo e Fiorentina hanno disputato un buon allenamento in una partita dai ritmi bassi ma non privi di contenuti e tutto sommato divertente

L'Arezzo di Mister Indiani che ha mischiato abbondantemente le carte, non ha sfigurato creando occasioni gol con Pattarello e Zhupa nel primo tempo e con uno scatenato Convitto che nella ripresa ha più volte impegnato Gollini fino ad arrivare al meritato gol
Nella Fiorentina tre gol sono stati segnati da uno scatenato Benassi, un gol dei quali è stato bellissimo in esecuzione.
Qualche esperimento tattico con Castiglia in posizione di centrale difensivo (niente male).
Buona la prestazione di Gucci, buona la tenuta atletica del neo acquisto Foglia, ottime la prestazioni di Trombini e Viti.
E' stata l'occasione utile a Mister Indiani per vedere all'opera Zhupa, Dema, Ceccherini, Scichilone e Stopponi.
Piacevole sorpresa vedere in tribuna il nuovo Vescovo di Arezzo
Adesso testa a domenica.
Riccardo Bonelli

OSTIA MARE . AREZZO, LE PAGELLE DI RICK

TROMBINI – 7,0 – Prende tre gol, eppure risulta il migliore in campo.....qualcosa non quadra. Poi deve lasciare il posto a Viti per questione di anzianità
VITI - 6,0 - Un paio di buoni interventi ed uno svarione in occasione di un rinvio che regala palla agli avversari
PERICOLINI – 4,5 – In perenne difficoltà, non riesce ad arginare le sortite offensive e anche in fase di spinta non ne azzecca una
LAZZARINI – 4,0 – Una prestazione da incubo, con alcune giocate inguardabili ed alcune licenze non richieste con iniziative del tutto discutibili. Il rigore causato passa persino in secondo piano
BRUNI – 5,5 – Uno dei meno peggio, si arrangia con l'esperienza ma soffre le amnesie di tutto il reparto
POGGESI – 4,5 – Pronti via, si fa superare troppo facilmente, palla in area e gol. Il resto della prestazione segue la falsariga di quei 40 secondi
BIANCHI E DAMIANI – 5,0 – Stessa prestazione insufficiente stesso voto stesso giudizio , tanta confusione e poca testa
CASTIGLIA – 5,5 – Naufraga perchè l'Ostiamare ha un'altra marcia, e lui è il primo ad andare in sofferenza. Nonostante tutto è l'unico che cerca di tessere qualche abbozzo di manovra
GUCCI – 5,0 – Fallisce in maniera clamorosa l'unica occasione che gli capita, non arrivando su di un pallone da spingere in rete. Poi sparisce
BRAMANTE E CONVITTO – 5,0 – Tanto fumo e poco arrosto, inconsistenti le loro giocate, lontanamente lontani dai pali i loro tiri
I SOSTITUTI – S-V- Entrano a risultato compromesso.
MISTER INDIANI – Forse, per la prima volta, la sua squadra viene messa sotto a livello tattico, forse qualche accorgimento tattico sarebbe stato utile. Sta di fatto che la squadra, dopo le sei vittorie iniziali è andata in calando. Da stasera tutti a meditare
Riccardo Bonelli

OSTIA MARE - AREZZO 3-0

PESANTE SCONFITTA CON L'OSTIA MARE, LA PIANESE SE NE VA ED IL POGGIBONSI ARRIVA
27 novembre 2022 - Brutto, bruttissimo Arezzo , una prestazione talmente brutta da ricordare l'Arezzo della scorsa stagione
Surclassati nel punteggio, nel gioco, nell'atteggiamento tattico e agonistico.
Non c'è nulla da salvare nel pomeriggio assolato di Aranova.
Subito in svantaggio dopo quaranta secondi, che l'Ostiamare riuscisse a sfondare nelle fasce è saltato subito all'occhio.
E così è stato, Pericolini e Poggesi in perenne difficoltà, così come Bruni e inspiegabilmente in Lazzarini autore di alcuni svarioni inammissibili.
Non è andata meglio per centro campo e attacco, incapaci di costruire una manovra degna di questo nome.
E comunque, quando arrivi sempre e ripeto sempre secondo sulle palle vaganti e sulle seconde palle, il risultato, nel calcio è scritto
Un campanello d'allarme, guai a tapparsi le orecchie, la Pianese scappa e lo scontro diretto di domenica prossima assume le sembianze di ultima spiaggia, e, visto come è andata oggi sul sintetico, e cioè in maniera disastrosa, urge trovare soluzioni perché anche la prossima settimana giocheremo nello stesso tipo di campo, per superficie e grandezza.
A Montespaccato ci siamo salvati all'ultimo tuffo, con l'Ostiamare non siamo stati in grado di capire il terreno di gioco, per cui, con la Pianese sarà una ulteriore prova di adattamento
I punti di distacco dalla vetta sono saliti a cinque perché la Pianese continua a vincere ed il Poggibonsi in grandissima salute è ad un solo punto.
Sta di fatto che l'Arezzo, dopo le prime sei giornate vincenti, è andato via via calando
La sfida di domenica doveva essere quella dell'aggancio alla vetta, sarà, purtroppo solo una occasione per vincere e accorciare il distacco
Oggi l'Arezzo ha toppato sotto ogni punto di vista, nessun dramma ma nemmeno non preoccuparsi, perchè come abbiamo visto oggi, che la rosa sia formata da 22 titolari non credo risponda al vero.
Riccardo Bonelli

AREZZO-GROSSETO, LE PAGELLE DI RICK

TROMBINI – 7,0 – Due parate importanti, incolpevole sul gol e poi tanta sicurezza nel gestire le partenze dal basso.
PERICOLINI - 7,0 - Fonte inesauribile, moto perpetuo, difende e poi riparte, trovando in Bramante un interlocutore perfetto in fase offensiva. Lo ripeto con convinzione, è davvero bello vedere un giovanissimo intraprendente giocare da veterano
LAZZARINI – 7,0 – Potrei prendere una pagella qualsiasi fatta fino ad ora su di di lui e fare il copia/incolla. Perfetto e pulito nelle marcature, incredibilmente svetta di testa vincendo molti duelli aerei con uno che gli sta almeno venti centimetri sopra di altezza. E poi il suo fare partire l'azione offensiva ha sempre un suo perchè
POLVANI -7,0 – Di forza, di esperienza, gioca con la consueta pulizia negli interventi, negli anticipi, nei duelli aerei
ZONA – 6,5 – Nel primo tempo è un treno freccia rossa sulla fascia, sfortunatamente trova come interlocutore un Gaddini menomato e alcune sue iniziative vengono vanificate. Nella ripresa perfora la difesa maremmana , entra in area e viene abbattuto. Sarebbe rigore, ma il sardo gli sventola il giallo per simulazione, il secondo giallo che lo costringe a lasciare la squadra in dieci
GADDINI – 5,5 – Sin dalle prime battute si capisce che è frenato nei movimenti, si vede che non è al meglio ed infatti prima della fine del primo tempo è costretto ad alzare bandiera bianca
CONVITTO – 5,0 – Entra in campo, ma non entra in partita facendo infuriare in un paio di occasioni Mister Indiani in panchina.
BIANCHI – 7,0 – Autore del suo primo gol in campionato con un tiro che sorprende il portiere. Ma oltre al gol tanta sostanza, tanto dinamismo mai fine a se stesso. Nella ripresa fa argine a centrocampo ed il Grosseto non riesce quasi mai ad affacciarsi nell'area amaranto
SETTEMBRINI – 6,5 – La solita prestazione generosa, costantemente nel vivo delle giocate amaranto. Fallisce un gol solo davanti al portiere, poi, il sardo decide di ammonirlo per proteste, ammonizione che gli farà saltare la prossima partita
CASTIGLIA – 7,5 – Il migliore in campo per saggezza tattica, senso della posizione e ottima propensione ad aggredire le zone libere di campo. Un giocatore essenziale per il centrocampo amaranto che detta i tempi, propone e si propone
BRAMANTE – 7,0 – Una spina sul fianco della difesa maremmana, l'intesa con Pericolini fa sì che quella sia la fascia che produce più pericoli. Suo il secondo gol dell'Arezzo con un tiro deviato e che scavalca il portiere. Giocatore duttile che ha nelle corde giocate estemporanee con variazioni sul tema
DIALLO – 6,0 – La sufficienza non so nemmeno io perchè glie l'ho data...Diciamo che ho voluto premiare il suo impegno e chiudere gli occhi sulle occasioni fallite.... una veramente inguardabile
POGGESI – 6,5 – Entra per coprire la porzione di campo che era di Zona, espulso. Nonostante l'interiorità numerica lo si vede più in fase offensiva che in quella difensiva, segnale chiaro di una squadra che non rinuncia a giocare....mai
MISTER INDIANI – Si sussurra che alla fine del primo tempo sia rientrato incazzato per il due a zero, il misero due a zero con in quale era terminato il tempo. Uomo di esperienza ben sapeva che dietro l'angolo ci sono sempre le cartelle degli imprevisti a cercare di complicare le cose semplici, su una di questa cartella degli imprevisti c'era scritto “attenti al sardo”
Riccardo Bonelli

AREZZO - GROSSETO 2-1

MAREMMA CHE AREZZO!!
20 novembre 2022 - Un Arezzo che gioca, che diverte, che domina, un Arezzo che rimane in dieci (e non è la prima ne la seconda volta, in casa) e che continua imperterrito a tessere la sua tela, compattandosi, aumentando le dosi di grinta e determinazione per compensare l'inferiorità numerica.
Come al solito il problema è il non riuscire a concretizzare almeno la metà di quello che si crea, esempio classico il primo tempo di oggi con la squadra che rientra negli spogliatoi “solo” sul due a zero...dico solo perchè sarebbe dovuto essere come minimo un quattro a zero
Poi la ripresa che riserva emozioni indesiderate.
Da una punizione inesistente fischiata dal sardo scaturisce il gol del Grosseto.
Poi sempre il sardo trasforma un rigore apparso solare per fallo su Zona, in simulazione ammonendo per la seconda volta il difensore amaranto costringendo l'Arezzo a giocare in dieci.
Sempre il sardo, ammonisce per proteste Settembrini che, diffidato, salterà la prossima partita.
Ma questo Arezzo ha mille valori, l'inferiorità numerica non si vede, così come non si vede più il Grosseto dalle parti di Trombini, la squadra controlla con grinta e determinazione, compattando i reparti ed il fischio finale del sardo sancisce la vittoria in una delle più belle partite giocate dall'Arezzo, in riferimento, particolare , al primo tempo.
Riccardo Bonelli

IL D.G. GIOVANNINI BLINDATO !!

Comunicato ufficiale
19 novembre 2022 - La Società Sportiva Arezzo comunica di aver raggiunto nella giornata di oggi l’accordo per il rinnovo del contratto di Paolo Giovannini. Tale accordo avrà una durata triennale.
Inoltre, in occasione del prossimo consiglio di amministrazione, Paolo Giovannini entrerà a far parte del cda della Società Sportiva Arezzo, mantenendo l’incarico di direttore generale e responsabile dell’area tecnica. Il nuovo consiglio di amministrazione sarà quindi composto dal presidente Guglielmo Manzo, dall’amministratore delegato Sabatino Selvaggio e dal dg Paolo Giovannini.
‘Voglio ringraziare Paolo, con il quale in pochi mesi dal suo arrivo ho potuto stringere un legame di collaborazione forte e sincero apprezzandone le doti umane e la professionalità. Lo ringrazio inoltre per accettato l’offerta di rinnovare e allungare il suo legame con l’Arezzo, dando ulteriore prova di quelle che sono le intenzioni della società – ha commentato il presidente Guglielmo Manzo – tale scelta conferma quanto era stato illustrato nel corso della conferenza stampa dello scorso 28 settembre, ovvero rendere l’Arezzo ancor più solido e strutturato per favorire la crescita del club e il raggiungimento degli obiettivi che ci siamo prefissati fin dall’ingresso di Giovannini nell’organigramma del Cavallino‘.
‘Il presidente e l’amministratore delegato hanno voluto anticipare quanto sarebbe accaduto in caso di vittoria del campionato – ha aggiunto Paolo Giovannini – il fatto che la proprietà non abbia voluto attendere il termine della stagione, ma abbia deciso fin da ora di estendere la sua fiducia nei miei confronti, mi rende orgoglioso perché credo che abbia riconosciuto le mie qualità non solo sportive, ma anche nella gestione del club, per perseguire l’obiettivo che ci siamo prefissi, ovvero il ritorno tra i professionisti‘

MONTESPACCATO-AREZZO, LE PAGELLE DI RICK

VITI – 6,5 – Il portierino amaranto gioca da grande, con grande attenzione, facendosi trovare sempre pronto e molto bravo nelle uscite
POGGESI – 5,5 – In costante difficoltà contro il suo diretto avversario, in fase di spinta poca intesa con Pattarello e molti errori di impostazione
POLVANI – 6,5 – Senza problemi su Calì, prova senza grosse difficoltà anche se, nell'occasione del vantaggio del Montespaccato qualche concorso di errore c'è
BRUNI – 6,5 – Preciso e puntuale negli anticipi e sui palloni alti, come per Polvani sul gol è sembrato un po' sorpreso
ZONA – 6,5 – Solita propulsione continua, ma poca intesa con Convitto. In fase difensiva pochi problemi
CASTIGLIA – 7,0 – Il gol nel recupero è il suggello ad una prestazione dignitosa. L'unico con la mente lucida nel centrocampo amaranto
SETTEMBRINI – 5,5 – Ha perso lo smalto iniziale, molti errori non fanno parte del suo bagaglio, l'orgoglio e la voglia di lottare per la maglia c'è, per il resto una prova negativa
DAMIANI – 5,5, - Tanta confusione, troppi passaggi sbagliati. Oggi sono mancati i suoi inserimenti e i suoi cambi di passo
PATTARELLO – 5,0 – Prestazione nettamente insufficiente, non salta mai l'uomo, troppo estraneo dalla manovra amaranto, Unico squillo un bel tiro sul quale Tassi compie una prodezza. Troppo poco
CONVITTO – 5,0 – Evanescente, tanto fumo e poco arrosto. Nell'uno contro uno ha sempre la peggio. In un campo così, le sue possibilità di creare la superiorità numerica era un'arma essenziale
DIALLO – 5,0 – Una grossa occasione nell'unica volta in cui fa il centravanti, ma Tassi, in giornata di grazia gli nega il gol. Per il resto , una intera partita giocata spalle alla porta, costantemente anticipato dal suo avversario e molte soluzioni finali sbagliate nella scelta della giocata
GADDINI – 7,0 – Essenziale per questa squadra, entra e ne cambia il volto, imprendibile, una volta si libera al tiro ed il solito Tassi gli nega il gol, la seconda volta dribbling secco e da fondo campo regala un pallone d'oro a Castiglia che mette in rete.
MISTER INDIANI – Il campo non deve essere un alibi, detto in conferenza stampa. Detto questo difficile credergli perchè il suo Arezzo oggi ha messo grinta, determinazione voglia di crederci fino al fine... ma il gioco è mancato e nonostante tutto anche oggi le occasioni non sono mancate
Riccardo Bonelli

MONTESPACCATO-AREZZO  1-1

L'AREZZO EVITA LA SCONFITTA NEL RECUPERO MA PERDE LA TESTA DELLA CLASSIFICA
13 novembre 2022 - Il campo non deve essere assolutamente un alibi, parole di Mister Indiani, per cui dobbiamo andare a ricercare altrove le cause della brutta prestazione dell'Arezzo che evita la sconfitta nei minuti di recupero ma perde la testa della classifica e, sinceramente, ci sono campanellini d'allarme che andrebbero ascoltati
Arezzo bruttino, bravo Tassi a sventare tre grosse occasioni, poi poco, contro un Montespaccato per nulla intimorito dal valore dell'avversario e che ha messo spesso in apprensione la difesa amaranto fino a giungere al gol del vantaggio
Di positivo c'è stata la grinta e la determinazione nel cercare il pareggio e di crederci fino all'ultimo
Di negativo la perdita della prima posizione, superati dalla Pianese, il che non fa assolutamente piacere e non credo nemmeno sembrava possibile
Un Arezzo stranamente impacciato, troppi errori in fase di impostazione, errori anche nel palleggio , slegato tra i reparti e con una fase offensiva che vedeva Diallo costantemente spalle alla porta e sistematicamente anticipato dal suo avversario. Una sola volta gioca un pallone in area e va vicinissimo al gol con una super parata di Tassi.
La giornata storta di Settembrini, Pattarello e Convitto hanno condizionato la manovra amaranto, ma tutta la squadra è andata fuori carburazione.
Non crediamo che Mister Indiani sia rimasto contento della prestazione (anche se le sue dichiarazioni nel dopo gara sono state di soddisfazione...) di una squadra che, nelle ultime giornate ha dato modo a qualche campanellino d'allarme di suonare........
Riccardo Bonelli

LUPA FRASCATI - AREZZO 1-2

L'AREZZO SUPERA LA LUPA FRASCATI ED APPRODA AI SEDICESEMI DI FINALE DELLA COPPA ITALIA SERIE D
9 novembre 2022 - Solo qualche patema d'animo nel finale, ma l'Arezzo supera con merito la Lupa Frascati-
Squadre rivoluzionate con le seconde linee, di gioco se ne vede poco , eppure l'Arezzo capitalizza al meglio gli unici due tiri in porta con i gol di Bramante e Gaddini con un bellissimo tiro che va ad insaccarsi all'incrocio dei pali
Di contro la Lupa arriva al tiro ben quattro volte con tre parate di Trombini ed il gol di Marras
Partita che nel secondo tempo, se possibile, scade ancora più di tono e solo il gol di Marras ravviva la fase finale vissuto dall'Arezzo con qualche patema d'animo di troppo.
Passare il turno, mettere minuti nella gambe dei giocatori meno utilizzati, obiettivo raggiunto
Riccardo Bonelli

arezzo-livorno, le pagelle di rick

TROMBINI – Non gli darò il voto nemmeno sotto tortura. Il ragazzo ha sbagliato, ma avrà tanti di quei rimorsi, la sua mortificazione avrà raggiunto livelli altissimi ed è giusto lasciarlo tranquillo
I compagni a fine partita lo hanno abbracciato e consolato ad uno ad uno, il pubblico ha applaudito.
Non ti preoccupare ragazzo, rialzati e conferma il tuo valore!!
VITI - 6,5 - Entra a freddo e con un rigore contro. rutto momento per entrare, così come entra il pallone in rete. Nella ripresa, se pur in dieci l'Arezzo impedisce al Livorno di presentarsi di sovente in area amaranto. Ci riesce un paio di volte e Viti, si fa trovare pronto. Non era facile essere in campo per determinate situazioni e dopo che l'ultima volta non era andato poi così bene
PERICOLINI – 6,0 – Pochi problemi contro avversari inconsistenti, ma propulsione offensiva piena di errori e poca precisione nei cross.
LAZZARINI – 7,5 – Encomiabile, assolutamente un giocatore che gioca da centrale difensivo e centrocampista aggiunto nello stesso momento, trovando anche il tempo per presidiare l'area avversaria.
POLVANI – 6,0 – Fortunatamente gli avversari sono quasi invisibili, perchè oggi Polvani è apparso legnoso e legato nei movimenti.
ZONA – 7,0 – Spinta offensiva che mette in crisi con le sue scorribande, la difesa esterna del Livorno. Con l'uscita di Convitto, va a perdere il suo punto di riferimento per duettare e deve mettersi in proprio. Encomiabile nel finale, se pur esausto, trova il modo di cercare anche le conclusioni personali
CASTIGLIA – 5,5 – Ritmo lento, buoni i sui primi 25 minuti, poi, con l'Arezzo in dieci è quello che soffre maggiormente l'inferiorità numerica
SETTEMBRINI – 6,5 – L'anima della squadra, suona la carica, invita i compagni a dimenticare l'inferiorità numerica. Magari meno lucido del solito ma la fatica nel secondo tempo cominciava a prendere possesso delle sue gambe e del suo cervello. Si incarica di battere un rigore pesantissimo, sotto la Minghelli, se lo fa parare ma è lesto a ribattere a rete e scacciare l'incubo della sconfitta. La sua gioia, da aretino puro, sotto la sua curva, è irrefrenabile e contagiosa
PATTARELLO – 5,5 – Alcuni buoni spunti, ma soffre troppo la fisicità con la quale viene marcato. A volte appare troppo individualista....fatto sta che oggi non è stato di certo il miglior Pattarello...forse anche meno
DIALLO – 6,5 – Soliti problemi sotto porta dove i palloni gli passano davanti ma lui non riesce ad acchiapparne nemmeno uno. Si merita la sufficienza perchè si procura il rigore, perchè difende palla, perchè fa a sportellate...... ma da lui ci aspettiamo un'altra cosa.....
DAMIANI -6,5 - Dinamico, pronto a rinculare quelle poche volte che il Livorno si degna di venire in avanti, pronto a supportare la fase offensiva
CONVITTO – Vittima sacrificale dopo l'espulsione di Trombini. Mio parere personale, mai e poi mai lo avrei tolto, in quei 25 minuti era stato il più attivo ed intraprendente attaccante amaranto
POGGESI – 5,0 – Entra ma sembra in stato confusionale...... non ne azzecca nemmeno una e si che Mister Indiano lo aveva messo nella sua fascia per dare vitalità alla fase di spinta nel momento in cui il Livorno sembrava aver finito la benzina
BOUBACAR – 5,0 – Prestazione impalpabile fatta di palloni persi, sempre secondo sui palloni vaganti, quasi sempre anticipato e poi, Diallo gli mette un pallone da spingere solo in rete.... lui, impassibile se lo fa sfilare davanti tra gli improperi di Diallo
BRAMANTE – 6,0 – Non demerita, svaria cercando spazi utili per le sue giocate, prova un paio di conclusioni non proprio con il crisma della pericolosità, ma è presente e attivo nella fase finale quando l'Arezzo tenta di completare l'impresa
MISTER INDIANI – Il suo credo calcistico lo puoi spiegare benissimo quando, in dieci, raggiuto il pareggio opera i cambi non per mantenere il pareggio faticosamente , bensì per tentare di vincere la partita. . Ed è questa la mentalità che ci farà vincere il campionato
CURVA MINGHELLI - 10 - Da sballo in quanto a coreografia, calore, tifo, spinta, specie nei momenti difficili. E poi 4500 spettatori sono un lusso per la categoria
Riccardo Bonelli

AREZZO-LIVORNO 1-1

L'AREZZO SI COMPLICA LA VITA, MA DIMOSTRA TUTTO IL SUO VALORE
6 novembre 2022 - Prendo spunto dall'erroraccio di Trombini per trarre le conclusioni sull'uno a uno maturato nel derby contro il Livorno
Giocare per 80 minuti in inferiorità numerica e sotto nel punteggio e nonostante tutto, dominare e “rischiare” di vincere la partita penso sia l'impressione di come questo campionato s'ha da vincere
ed anche le 4500 presenze sono un segno tangibile di quanto questa squadra si faccia apprezzare ed amare.
Il Livorno si era presentato in campo con l'intento di difendersi, Mister Collacchioni si sconfessava mettendo la su squadra con un 3-5-2 che era tutto un programma.... non prenderle
Nei primi cinque minuti l'Arezzo poteva già essere in vantaggio, sprecando due ghiotte occasioni, poi per altri venti minuti, pur giocando con una manovra meno fluida del solito, aveva preso possesso della partita costringendo il Livorno esclusivamente in fase difensiva.
Poi succede quello che non ti aspetti; Trombini ha la palla tra i piedi, come al solito per far ripartire la manovra dal basso, aspetta che Lazzarini si abbassi per cedergli il pallone, (guardate le immagini, lui guarda verso Lazzarini aspettandolo) ma ci mette troppo, e quando si accorge di avere un avversario che lo stava attaccando perde palla, perde la testa, lo blocca.
Rigore ed espulsione
Rigore trasformato, Arezzo in svantaggio e costretto a togliere Convitto che fino a quel momento era stato una spina nel fianco della difesa labronica.
Una mazzata dalla quale l'Arezzo stenta a riprendersi con il Livorno che controllava senza grossi problemi
La ripresa ha tutta un'altra storia, l'Arezzo in dieci costringe lo stesso il Livorno sulla difensiva, attacca a testa bassa, con tanta veemenza, sotto la Curva Minghelli che spinge gli amaranto.
Diallo, in uno dei suoi pochi spunti degni di nota ha, comunque, il merito di avventarsi su un pallone lanciato dalle retrovie e che aveva trovato il Livorno con i centrali fuori posizione. Il centravanti amaranto prene il tempo e si presenta davanto al portiere che lo abbatte
Calcio di rigore netto, i giocatori amaranto protestano per la mancata espulsione del portiere.
Si presenta sul dischetto capitan Settembrini, la Minghelli ammutolisce in attesa della trasformazione.
Ma i rigori l'Arezzo se li conquista, li tira ma li sbaglia, il terzo consecutivo....solo che stavolta Settembrini recupera la respinta del portiere e mette in rete per il tripudio dello stadio.
Mister Indiani, fedele al suo credo calcistico, effettuata le sostituzioni non in funzione di mantenere il risultato, ma accentua il potenziale offensivo.
Il Livorno sembra sulle gambe, l'Arezzo sfiora il gol in un paio di occasioni dimostrando che il problema sotto porta esiste e va risolto.
Al fischio finale il pubblico applaude, i giocatori si stringono attorno ad un inconsolabile Trombini, lo abbracciano, lo consolano e lo stesso fa il pubblico
Intanto la Pianese ci raggiunge in classifica...ma questa è un'altra storia, questa è una squadra con le palle ed oggi lo ha ampiamente dimostrato
Riccardo Bonelli

ASPETTANDO AREZZO-LIVORNO

2 novembre 2022 - Raramente il tifoso dice: “Oggi gioca la mia squadra”, ma “Oggi giochiamo”. E sa bene, questo giocatore numero dodici, che è lui a soffiare i venti del fervore che spingono il pallone quando dorme, e gli altri undici giocatori sanno bene che giocare senza tifosi è come ballare senza musica.
(Eduardo Galeano)
Arezzo -Livorno, la sfida di domenica prossima avviene in un contesto, quello della serie D che mortifica la storia, il blasone, le tifoserie delle due squadre.
In ben altro palcoscenico avremmo voluto assistere a questa sfida storica, ma per i tifosi, la rivalità non conosce categorie, per cui al Città di Arezzo andrà di scena il derby tra aretini e livornesi e lo scenario sugli spalti sarà adeguato all'evento.
Arezzo e Livorno ci arrivano con situazioni diverse; amaranto con il vento in poppa, labronici che navigano controvento tra mille problematiche e mille contraddizioni, non ultima la vicenda di Mister Collacchioni esonerato e richiamato nel giro di 24 ore, non il massimo della lucidità.
L'attesa in città è palpabile, è fuori di dubbio che il nome Livorno gratifichi la voglia di essere sugli spalti del Comunale, perchè una locandina che di presentazione che annuncia Arezzo-Livorno non la puoi paragonare a nessun'altra che c'è stata e ci sarà-
Tutto questo al di là del valore dell'avversario; i labronici non vivono un momento particolarmente felice, dall'Eccellenza, serie in cui erano piombati per problematiche societarie sulle quali non mi viene da fare battute sarcastiche perchè noi stessi abbiamo dovuto subìre l'onta di proprietà circensi, sono saliti in serie D solo grazie ad una serie di spareggi e ripescaggi e premiati solo per la vicenda Figline.
Il pronostico nudo e crudo pende a favore dell'Arezzo, ma guai a prendere sottogamba qualsiasi avversario..... pur non avendolo mai fatto in due partite praticamente vinte una l'abbiamo persa ed una pareggiata, roba che a Mister Indiani è rimasta sul gozzo e non ne ha mai fatto mistero.
Questo Arezzo che gioca, vince, entusiasma , che pur segnando tanto, altrettanto sperpera, mentre la difesa non è stata quasi mai impegnata seriamente, perche mai, gli avversari hanno deciso di giocarsela a viso aperto, preferendo fare densità nella propria metà campo con tutti gli uomini dietro la linea della palla
.
Tattica riuscita a pochissimi, gli altri sono usciti tutti con le ossa rotte.
Domenica ci sarà, finalmente il pubblico delle grandi occasioni, anche se i duemila presenti nelle partite casalinghe e e le invasioni in campi esterni dei tifosi amaranto dimostrano l'attaccamento a quello che Giovannini e Indiani hanno saputo creare, una squadra che trascina con l'entusiasmo per il suo modo di giocare.
Ci sarà anche la tifoseria avversaria, finalmente, perchè le sfide sono belle quelle giocate in campo, ma anche la sfida sugli spalti è quel qualcosa che rende lo scenario inimitabile.
E allora non ci resta che aspettare....Arezzo-Livorno è dietro l'angolo, e lo voglio fare con una frase di Boskov, che sia di augurio
“Grandi squadre fanno grandi giocatori. Grandi giocatori fanno spettacolo e migliore calcio”. [Vujadin Boškov]
Per ultimo, vorrei partecipare anche io a portare idee su come festeggiare i cento anni dell'Arezzo.
Il primo grande passo, l'elemento essenziale delle celebrazioni sarà aver vinto questo campionato
Riccardo Bonelli

CITTA' DI CASTELLO - AREZZO LE PAGELLE DI RICK

TROMBINI – 6,5 – Poco lavoro, graziato da Doratiotto, poi riesce a farci mangiare le mani dimostrando come si fa il libero aggiunto
PERICOLINI – 7,0 – Annulla Calderini.... lesa maestà? Gli scappa una sola volta in novanta minuti poi i falli non li fa ma li subisce
LAZZARINI – 7,0 – Impeccabile, che altro aggettivo usare per questo ragazzino che comanda la difesa come un veterano. Nel secondo gioca costantemente in fase di appoggio alla manovra offensiva
RISALITI – 6,5 – L'uomo mascherato si concede una giornata di relax, pochi interventi, la sua spinta offensiva oggi era inutile perché la squadra girava a meraviglia.
ZONA 8,0 – PRESTAZIONE SONTUOSA , una partita giocata alla perfezione. Fase difensiva senza sbavature, percussioni sempre pericolose , intesa con Convitto con il quale duettava mettendo in difficoltà la difesa avversaria. Ciliegina sulla torta lo abbiamo anche visto fare una chiusura sul lato opposto della sua zona (scusate il gioco di parole) da sballo.
CASTIGLIA – 6,5 – Il solito metronomo di centrocampo. Un diesel a cui ci vogliono 45 minuti per entrare a pieno regime e da quel momento il geometra diventa direttore d'orchestra
SETTEMBRINI – 7,0 – Il capitano è tornato nei suoi panni anche a livello atletico. Cattivo e determinato il giusto, dispensa palloni, sempre presente nella manovra offensiva senza disdegnare una mano alla fase difensiva
DAMIANI – 6,0 – Parte male, manovra lenta, come del resto tutta la squadra, poi si riprende e sul crescendo amaranto c’e’ anche la sua firma di presenza
CONVITTO – 7,5 – Imprendibile, goleador, colpisce una traversa che ancora trema con la palla che, forse, era anche entrata. Si procura un rigore che l'assistente di linea, distante mille miglia gli nega per un presunto fuorigioco
PATTARELLO – 6,5 – Fallisce il rigore, sulla ribattuta la mette dentro ma l'arbitro fischia il classico NONSISACHE. Colpisce un palo, una prestazione gratificante, anche se a a volte appare un po' troppo egoista, ma la mia idea e’ che piu’ si andra’ avanti, più la sua presenza sia il vero valore aggiunto
DIALLO – 7,0 – Segna il suo secondo gol...facile facile dite voi? Forse, ma quello che si chiede ad un centravanti è essere un rapace, farsi trovare al posto giusto nel momento giusto. Per il resto gioca per la squadra difendendo palla, facendola salire, facendo la sponda, facendo a capocciate.....e la testa più dura è risultata la sua
MISTER INDIANI – Tra il primo ed il secondo tempo, nello spogliatoio amaranto il Mister avrà fatto un discorsino di quelli che fanno i genitori ai bambini disobbedienti. Scommettiamo?. L'Arezzo del secondo tempo è stato semplicemente perfetto
ARBITRO TEGHILLE DI COLLEGNO – STENDERE UN VERO PIETOSO SULLA SUA PRESTAZIONE E' COSA BUONA E GIUSTA ED OPERA PIA CHE MI REDIMERA' DAI MIEI PECCATI
Riccardo Bonelli

CITTA' DI CASTELLO-AREZZO 0-2

VITTORIA E PRESTAZIONE..... UN AREZZO STRARIPANTE
29 ottobre 2022 - Inizio il mio articolo sulla frase che avevo scritto sul commento alla fine del primo tempo
“”Si può e si deve fare di più nel secondo tempo “
Vittoria strameritata oltre il punteggio ,che appare striminzito dell'Arezzo che nel secondo tempo non fa vedere palla al Città di Castello.
Due gol, un rigore sbagliato, segnato sulla ribattuta ma inspiegabilmente annullato dall'arbitro, due traverse, su una delle quali la palla sembra aver superato la linea di porta, un rigore per fallo di mano prima assegnato, poi trasformato in un dubbio fuorigioco di Convitto
Dopo questo, stendere un velo pietoso sulla prestazione dell'arbitro mi pare d'obbligo visto il risultato.
Nel primo tempo l'Arezzo non era piaciuto, in avvio è stato graziato da Doratiotto che si è mangiato un gol clamoroso.
Gli amaranto, in maglia gialla hanno trotterellato, poco ritmo, poca precisione ed il Città di Castello era riuscito a portare i primi 45 minuti sul risultato di parità, tutto sommato senza grossa fatica
Ma quello che avrà detto Mister Indiani negli spogliatoi, magari non lo sapremo mai, fatto sta che nel secondo tempo entra in campo il vero Arezzo
Gli amaranto cominciano fin dal primo minuto a mettere sotto l'avversario che, alla fine non riuscirà mai ad affacciarsi in area amaranto tanta e tale è stata la supremazia aretina
Palla che girava con i ritmi giusti, sincronismi che finalmente funzionavano, le palle gol fioccavano ad ogni folata amaranto.
Il due a zero non rende merito alla supremazia dell'Arezzo che supera senza problemi l'esame Città di Castello, cancella la sconfitta con il Ponsacco e riprende il suo ruolino di marcia...segnare e non prendere gol
In gol Diallo, iniezione di fiducia che ci voleva, ma quello che ha notevolmente fatto piacere è stato il secondo tempo del collettivo amaranto, il migliore di questo campionato
Riccardo Bonelli

ACCORDI E DISACCORDI

Prima di tutto voglio evitare che si prenda questo articolo come motivo di critica verso chicchessia.
Arezzo primo in classifica, saldamente, un pareggio, una sconfitta e poi solo vittorie, quanto di meglio si potesse immaginare, perchè alla storiella del “DOBBIAMO VINCERLE TUTTE” non ci ha mai creduto nessuno.
Certo è che, nonostante ci aspettassimo qualche passo falso, qualche sconfitta, tutto avremmo pensato meno che il primo capitombolo fosse al Città di Arezzo contro il Mobilieri Ponsacco.
Analizzare i motivi della sconfitta è compito dello staff tecnico, così come Giovannini e Indiani dovranno necessariamente, guardandosi negli occhi, ammettere che al momento il problema centravanti è dannatamente reale
Perchè una squadra che produce quantità industriali di occasioni da rete, non può veder vanificato tutto questo ben di Dio per l'incapacità di sfruttare palloni messi in area e che chiedono disperatamente di essere depositati in rete.
Diallo e Boubacar, quaranta gol nella scorsa stagione.... bastasse questo. Il problema è che non si sono assolutamente inseriti nei meccanismi di Mister Indiani..... e, se vogliamo essere più pessimisti, non sono i finalizzatori ideali della manovra amaranto.
Alla lettura delle formazioni, ha destato perplessità notare la mancanza di Trombini in porta, sacrificato per questioni di età.
Ok, il senno del poi ha avvalorato la perplessità, ma sarebbe fin troppo facile adesso fare considerazioni fini a se stesse.
Una rosa di venti giocatori titolari, mi pare una tesi che sembra obbligare l'allenatore a corposi turn over, sarebbe più opportuno creare uno zoccolo duro corredandolo con una panchina di lusso per la categoria.
Ma forse, il mio è solo il pensiero di un tifoso a cui bruciano oltremodo le sconfitte, brucia il fatto di dover vedere una squadra come l'Arezzo giocare costantemente in attacco e sfruttare la metà della metà delle occasioni create.
Brucia, anzi, fa rabbia, vedere squadre che si rifiutano di giocarsela, allenatori che, nel nome del punticino, non insegnano calcio, insegnano a distruggere, perdere tempo, fare barricate.... e gli fanno pure i complimenti

Brucio di rabbia...ma brucio ancor più di ardore e amore per questa maglia e non sarà certo una sconfitta, oltretutto immeritata a scalfire la fiducia sulla vittoria del campionato..
Ma , memore delle ultime stagioni, guardia sempre alta, e non tapparsi le orecchie ad ogni campanello d'allarme.
Riccardo Bonelli

PONSACCO-AREZZO, LE PAGELLE DI RICK

VITI – 4,5 – Prestazione disastrosa del portierino gettato in campo per dovere di età. Sul primo gol si fa trovare cinque metri fuori porta e quello che potrebbe sembrare un eurogol, era invece un tiro non impossibile da parare. Esce quasi a centrocampo non leggendo bene la situazione in cui Polvani era in corsa per contrastare la ripartenza ospite, va a farfalle e costringe Polvani al fallo e alla conseguente espulsione. Chi sia in bambola lo si capisce quando , incomprensibilmente raccoglie con le mani il pallone fuori area pensando ad un fuorigioco che nessuno aveva segnalato. Il domandone è..... era logico sacrificare un portiere come Trombini?
POGGESI – 5,5 – Gioca, alcuni dicono finalmente, sulla sua fascia di competenza...a Livorno aveva giustificato questo fatto, oggi assolutamente anche no. Impreciso, sembrava che lui e Pattarello parlassero lingue diverse tante e tali sono state le incomprensioni tra i due
POLVANI – 5,5 – Espulsione inevitabile, si è fatto trovare impreparato sia dalla ripartenza sia sulla lettura diversa che aveva dato Viti. Magari la sue esperienza gli avrebbe dovuto capire che a quel punto la situazione migliore er a sparacchiare lontano il pallone
RISALITI – 6,0 – Prestazione encomiabile, specie nel secondo tempo quando è tra l'incudine ed il martello; cercare di evitare le ripartenze del Ponsacco quasi sempre in superiorità numerica e dare una mano nell'assalto finale.
ZONA – 7,0 – Il migliore in campo sia in fase difensiva che in quella propositiva. Condizione fisica eccellente, con recuperi in fase difensive e accelerazioni per cercare di aprire la difesa ospite. Bravo, bravo, bravo
BIANCHI – 5,5, - Servirebbe raziocinio, testa pensante, invece si fa prendere dall'agitazione di voler strafare per cercare di rimediare al risultato
SETTEMBRINI – 5,5 – Sul voto incide pochissimo l'errore dal dischetto..... ci sta. Purtroppo il Capitano sembra aver smarrito lo smalto delle prime giornate, molti errori nei passaggi, rendendosi pericoloso solo nei calci piazzati
PATTARELLO – 6,0 – Deve combattere contro avversari che lo randellano fin dal primo minuto, gli spunti migliori sono i suoi anche se a volte pecca di personalismo. Inconcepibile, secondo il mio punto di vista la sua sostituzione ad inizio ripresa e la giustificazione del Mister per l'ammonizione che pendeva sulla sua testa a me non convince più di tanto
LAZZARINI – 7,0 – Dove lo metti, dove fa la sua prestazione più che dignitosa. A centrocampo è il più lucido nel cercare gli spazi utili dove inserirsi, in area, risulta uno dei più pericolosi. Nel finale con l'uomo in meno torna dei panni del difensore centrale e toglie più di una volta le castagne dal fuoco di situazioni pericolosissime con la squadra sbilanciata trovandosi a contrastare anche due avversari contemporaneamente. Bravo, bravo, bravo (repetita juvant)
BOUBACAR – 3,0 – Mi ero ripromesso di non scendere mai sotto il quattro, ma perdonatemi, quanto è troppo poco è troppo poco e non ce l'ho fatta. Inutile stia a darvi le motivazioni, offenderei i vostri occhi che hanno visto benissimo da soli
DIALLO – 4,5 – Si procura il rigore... bravo.... poi? Sbaglia un gol che ha dell'incredibile, null’altro da segnalare.....al momento dire che abbiamo due centravanti è esercizio di ottimismo che non mi sento di condividere
BRAMANTE – 6,0 – Dà vivacità alla manovra offensiva, va vicinissimo al gol che solo una grande parata del portiere gli nega.... ma ha giocate monocordi.
CONVITTO – 5,5 – Non osa quasi mai l'uno contro uno, che dovrebbe essere la sua arma migliore per saltare l'uomo e creare la superiorità numerica.... CI VUOLE PIU' CORAGGIO!!
DAMIANI - 7,0 - Un suo recupero difensivo quasi impossibile e’ il gesto tecnico migliore che ha saputo produrre l’Arezzo di oggi
Mister Indiani – Ci aveva ammonito dall'alto della sua esperienza, non saranno tutte passeggiate e ci saranno passi falsi. Quindi nulla di nuovo sul fronte occidentale. Però un pensiero mio personale lo vorrei esporre; la storia dei venti titolari non mi convince, quasi si dovesse tenere tutti sulla corda, nel corso della varie giornate la squadra non ha mai giocato con la stessa formazione della volta precedente ed i cambi non si limitano mai ad un paio ma si tratta di quattro o cinque giocatori per volta. Ma lui è un allenatore vincente, sa il fatto suo e dobbiamo fidarci di lui ciecamente.... ma esprimere qualche pensiero diverso penso non risulti offensivo ma costruttivo
Riccardo Bonelli

AREZZO-PONSACCO 0-1

AMARA SCONFITTA CASALINGA, L'AREZZO PERDE L'IMBATTIBILITA' IN CAMPIONATO MA NON IL PRIMATO IN CLASSIFICA
23 ottobre 2022 - Che sarebbe successo, prima o poi, ce lo aspettavamo.... magari speravamo nel poi
Ed invece ci dobbiamo sorseggiare il calice amaro della sconfitta, per lo più interna, contro un avversario non certo irresistibile
I segnali premonitori non appaiono a caso. Prima del gol del Ponsacco , Diallo ha fallito una occasione gigantesca e nel ribaltamento di fronte becchiamo un gol evitabilissimo con Viti troppo fuori dei pali e un pallone non irresistibile lo scavalca finendo in rete.
Passa poco, basta poco all'Arezzo per mettere alle corde gli avversari , ed in fatti passa qualche minuto e gli amaranto si guadagnano il rigore del possibile pareggio che però Settembrini sbaglia facendosi parare un tiro abbastanza leggibile dal portiere
Da quel momento l'Arezzo si disunisce e innervosisce, complice l'atteggiamento del Ponsacco dedito a perdere tempo in tutti i modi possibili ed immaginabili.
Magari lecito nell'ottica di lettura ospite, meno comprensibile la direzione arbitrale che ha concesso queste manfrine.
Come se non bastasse l'Arezzo rimane in dieci per una avventurosa (eufemismo) uscita di Viti che non si capisce con Polvani e dando via libera all'attaccante ospite con il nostro centrale difensivo che lo ferma fallosamente con la conseguente espulsione.
Sotto di un uomo e di un gol l'Arezzo attacca a testa bassa, esponendosi pericolosamente alle ripartenze del Ponsacco che sfiora il raddoppio in più di una occasione.
Una sconfitta che brucia ma che non scalfisce la fiducia sulla squadra e su mister Indiani, applauditi a fine partita dai soliti duemila che affollano il Città di Arezzo
Ma siccome le sconfitte son figlie di errori, di scelte sbagliate , anche se con il senno del poi, tutto è più facile qualche considerazione è d'obbligo
E' apparsa quanto mai singolare privarsi di un portiere di provata sicurezza come Trombini, nella giornata in cui, oltretutto, Viti è risultato tra i peggiori in campo
Si ribatte sempre sul fatto che abbiamo venti titolari.... tutto vero, ma questo non deve obbligare Mister Indiani a cambiare di partita in partita quasi sempre quattro o cinque undicesimi della partita precedente.
Poi, chi si vuol nascondere si nasconda, chi non si vuole sbilanciare non si sbilanci, ma al momento abbiamo due punte, Diallo e Boubacar dal rendimento sconcertante
Nel dopo partita traspare chiara l'irritazione di Mister Indiani quando parla di una quantità industriale di palloni messi in area e mai sfruttati...... senza fare nomi, la sua dichiarazione parla chiaro
Una battuta di arresto, un incidente di percorso. Rimaniamo in testa alla classifica, calma e fiducia illimitata.
P.S. Siamo una squadra forte, il rigore solare non dato nel recupero ce lo faremo scorrere come goccia d'acqua sulla pelle. La sconfitta ce la portiamo a casa con dignità
Riccardo Bonelli

IL LABORATORIO DI MAGO PAOLINO

Eterno dilemma quello della Coppa Italia, qualunque categoria coinvolga
Eterno dilemma di correnti di pensiero; un problema, una opportunità lo si capisce solo cammin facendo
All'inizio snobbata, poi cammin facendo molte squadre la formazione titolare gli allenatori la schierano in questa manifestazione
Che diciamoci la verità, in Italia, specie tra i professionisti, adotta la formula bislacca e poco spettacolare di far giocare le formazioni più accreditate concedendo un ulteriore vantaggio del fattore campo, svilendo la passione dei tifosi, mortificando le tifoserie
In Spagna, Inghilterra, Germania, ma diciamo quasi ovunque (ni devo documentare su quello che succede nel Burkina Faso) le formazioni di terza, quarta categoria hanno il privilegio di giocarsi i turni in casa, con stadi piedi e l'evento diventa storico, di quelli da scrivere nel libro di storia di queste società.
Detto questo, come preambolo, questa Coppa Italia Dilettanti è riservata, come importanza, a quelle squadre che al campionato possono chiedere poco o nulla, ricercando, in questa competizione una ancora di salvezza per giustificare la stagione.
Mister Indiani, credo, non l'avrà sicuramente tra i pensieri primari, così come Giovannini e di conseguenza di Manzo.
Detto questo, una rosa importante come quella dell'Arezzo troverà in questa manifestazione motivi per mettere minutaggio nelle gambe di quei giocatori che giocano meno in campionato, anche se Mister Indiani, usando sempre le cinque sostituzioni, il modo di tenere tutti sulla corda lo ha.
Ma la Coppa risulterà, almeno per quanto visto nel primo turno giocato dall'Arezzo , il laboratorio di MAGO PAOLINO, per sperimentare soluzioni tattiche diverse dal suo credo calcistico e che, miscelate bene, potrebbero essere una ulteriore arma tattica da proporre in campionato.
Poggesi a destra, che poi è la sua posizione naturale, Lazzarini a centrocampo, Buobacar e Diallo a far da doppio centravanti e, visto il risultato finale la fase sperimentale si può definire riuscita e da sviluppare cammin facendo in coppa
Poi domenica, il Mister si toglierà i panni di mago Merlino e vestirà i panni di allenatore vincente, con il suo gioco, le sue convinzioni tattiche le sue certezze, che, comunque, la partita contro il Livorno gli avranno aggiunto qualche consapevolezza in più
Riccardo Bonelli

COPPA ITALIA SERIE D

LIVORNO . AREZZO 3-4
GLI AMARANTO VINCONO E PASSO IL TURNO
0-1 RISALITI
0-2 BOUBACAR
1-2 ROSSI
1-3 POGGESI
2-3 ROSSI
3-3 LO FASO
3-4 RISALITI

ghiviborgo - arezzo, le pagelle di rick

TROMBINI – 6,5 – Attimi di apprensione solo nei primi minuti quando devia sul palo una conclusione di Zini.... poi spettatore non pagante
PERICOLINI – 6,0 – Fase difensiva fin troppo facile vista la pochezza offensiva dei padroni di casa. In fase di spinta poco incisivo e poco preciso nei cross
LAZZARINI – 7,0 – Si conferma un giocatore polivalente. Gioca da centrale difensivo ma, in effetti è l'uomo in più a centrocampo visto che aveva la possibilità di farlo dato che il possesso palla era quasi sempre di marca amaranto
POLVANI – 6,5 – Preciso e puntuale nelle chiusure, poco lavoro e poche occasioni per mettersi in mostra
POGGESI – 5,5 – Tanta confusione, troppe giocate individuali, poche volte la sua spinta sulla fascia è stata produttiva
SETTEMBRINI – 6,0 – Buon primo tempo, poi cala nella ripresa. Indubbiamente non è il Settembrini ammirato nelle prime giornate di campionato. Lo aiuta l'esperienza
FORTE – 6,0 – Senza infamia e senza lode, ci sarebbe voluta maggior dinamicità nella sua prestazione, specie nel secondo tempo quando il pallino del gioco era marcatamente amaranto
CONVITTO – 6,5 – Un primo tempo in cui è stato l'uomo più pericoloso dell'Arezzo. Imprendibile, uomo sempre saltato e conclusioni a rete. Cala vistosamente nella fase finale del primo tempo e mister Indiani lo sostituisce con Bramante
PATTARELLO – 6,5 – Nel primo tempo è ispirato, crea molte situazioni pericolose o potenzialmente pericolose....se solo avessimo avuto un centravanti
BIANCHI – 5,5 – Troppo individualista e troppo propenso alla conclusione anche in condizioni in cui il passaggio sarebbe stata una soluzione più valida.
DIALLO – 5,0 – Potrebbe esserci una corrente di pensiero che lo assolverebbe per la mancanza di palloni giocabili. Io sono di tutt'altro partito; di palloni vaganti in area l'Arezzo ne ha messi tanti, bisognava soltanto essere al posto giusto al momento giusto.
BOUBACAR- 5,0 – Che dire, entra fresco fresco in un momento in cui le squadre cominciano ad essere stanche. Ti aspetteresti da lui accelerazioni, presenza fisica in area...... aspetta e spera.
ZONA – 6,0 – Meglio di Poggesi, più razionale, concreto e preciso
BRAMANTE – 6,0 – Sostituisce Convitto, svaria sia a destra che a sinistra alla ricerca di una giocata vincente ma con poca precisione, complice il calo fisico della squadra
MISTER INDIANI – Non può che alzare le mani, accettare amaramente il pareggio, visto che la sua squadra ha creato, specie nel primo tempo, una quantità industriale di occasioni da rete. Bravo il portiere ospite, qualche tiro uscito di un soffio, ma soprattutto quei palloni messi in area che chiedevano disperati l'intervento di un centravanti. Il mister ha anche sottolineato che, dato che le situazioni da fermo sono importanti, battere undici calci d'angolo senza creare i crismi della pericolosità, questo fatto lo ha infastidito
Riccardo Bonelli

GHIVIBORGO - AREZZO 0-0

SI FERMA LA STRISCIA DI VITTORIE DELL'AREZZO CHE NON VA OLTRE LO ZERO A ZERO CONTRO IL GHIVIBORGO
16 Ottobre 2022 - Finisce zero a zero la sfida con il Ghivizzano, esperto in pareggi
Alla fine del primo tempo era quasi inspiegabile come l'Arezzo non fosse riuscito a segnare dato che si erano contati almeno quattro interventi decisivi di Antonini, molte conclusioni che avevano sfiorato la porta e poi quei palloni in area sui quali serviva solo un centravanti che li sfruttasse
Il Ghivizzano si era reso pericoloso ad inizio partita con un palo di Zini, poi, non è quasi mai riuscito ad impensierire Trombini per arretrare il baricentro nel secondo tempo giocato praticamente a difesa delle zero a zero
Proprio nel secondo tempo l'Arezzo non ha saputo sfruttare il possesso palla quasi continuo, il gioco ha perso di intensità e molte volte si cercava più la soluzione personale a discapito della manovra.
Peccato interrompere la serie di vittorie in una partita in cui l'avversario sembrava più abbordabile del previsto., a parte il giovanissimo portiere Antonini che è stato di gran lunga il miglior giocatore degli uomini di Maccarone
Due tempi completamente differenti per l'Arezzo, pericoloso, manovriero e determinato nel primo, più in difficoltà fisica e di qualità di gioco nella ripresa.... ma una cosa in comune c'è stata e cioè l'assenza dell'apporto di un centravanti
Ma possiamo considerarla, in fin dei conti, una giornata positiva vista la sconfitta della Pianese e del Livorno
Riccardo Bonelli

IN VISTA DI GHIVIBORGO-AREZZO

IN CAMPO PER VINCERE, MA SENZA PENSARE AI RECORD
Settima di campionato per l'Arezzo reduce da sei vittorie consecutive e l'inevitabile primato in classifica
Nelle due ultime settimane si è tanto parlato dei record da battere dagli amaranto.... le cinque vittorie consecutive dell'era Somma, obiettivo centrato, le sei vittorie nella stagione 1955-56, record eguagliato.
Domenica , con una vittoria, potrebbe essere il record dei record anche se a me, magari per scaramanzia, dà fastidio parlarne, quasi si volesse fare i conti senza l'oste.
E l'oste in questione si chiama Ghivizzano Borgo, squadra imbattuta e avvezza ai pareggio con i cinque conquistati in maniera consecutiva.
La squadra di Mister Maccarone (che l'anno scorso militava nel girone D) cercherà di fermare la capolista e per l'Arezzo sarà un banco di prova significativo.
Le assenze di Gaddini, Damiani, con Castiglia e Risaliti in forte dubbio per non essersi allenati tutta la settimana, costringeranno Mister Indiani, non tanto mettendolo in difficoltà nello schierare la formazione iniziale, quanto la gestione dei cambi, una specialità della casa, visto che nelle sei precedenti vittorie, la componente sostituzioni ha avuto un alto valore specifico.
La rosa ampia, comunque, è una garanzia per cui , da squadra di rango e che mira in alto, nessun alibi.
Quasi sicuramente rivedremo Lazzarini giostrare a centrocampo mentre Bramante e Convitto sono in competizione per una maglia
Gran clima di amicizia quello manifestato dal Ghivizzano, attraverso le parole della società, un gesto di classe ormai desueto
Ma.... come dice il proverbio?
Dagli amici mi guardi Dio, che dai nemici mi guardo io
Riccardo Bonelli

L'AREZZO DI MISTER GIUSEPPE ANDREI

che sia di buon augurio l'esito di quel campionato , quando, con gli amaranto, conquistò sei vittorie consecutive nelle prime giornate, record eguagliato da Mister Indiani.
Fu un Arezzo dei record quello della stagione 1955-56, con 28 vittorie su 30, una sola sconfitta, 90 reti segnate con una media di tre reti a partita e con una ulteriore serie di 14 partite vinte consecutivamente
Arezzo promosso in IV Serie 1956-1957.

arezzo-seravezza pozzi, le pagelle di rick

TROMBINI – S.V. - Ha guardato la partita con il binocolo, tanto erano lontani gli avversari
PERICOLINI – 6,0 – Meno brillante e pimpante del solito, meno preciso nell'effettuare i cross. Forse lo ha frenato l'ingorgo colossale che si era verificato nella metà campo del Seravezza
POLVANI – 6,0 – Gioca contro nessuno, a volte deve inventarsi un avversario andandoselo a cercare. Buona anche la sua fase di impostazione
LAZZARINI – 6,5 – Entra quasi subito per l'infortunio di Risaliti. Fa il centrale difensivo disoccupato ed allora si mette a fare il centrocampista aggiunto
POGGESI – 5,5 – Passo indietro del laterale difensivo. Troppe imprecisioni, troppa frenesia, non agevolato da un Convitto poco intraprendente
FORTE – 5, 0 – Una prestazione anonima, si perde nel marasma generale dell'assembramento a centrocampo, non riuscendo a trovare spazi e, nemmeno, andandoseli a cercare
SETTEMBRINI – 6,0 – Prestazione opaca, molti palloni persi e poca incisività nella costruzione della manovra laddove ci sarebbe voluto un Settembrini più ispirato
BIANCHI – 5,5 – Come caratteristica ha un buon tiro, almeno così nelle scorse partite. Oggi si incaponisce a tirare da tutte le posizioni , ogni occasione è buona per tentare la soluzione da lontano, anche quando risulta sconveniente. Risultato palloni che mai hanno centrato lo specchio della porta
CONVITTO – 5,0 – Era, o almeno, sarebbe dovuto essere l'uomo giusto per scardinare il catenaccio avversario, cercando l'uno contro uno, creando la superiorità numerica, cercando di aprire la difesa avversaria. Ed invece sforna una prestazione senza nerbo, sbagliando un gol fatto e non riuscendo mai a rendersi pericoloso
PATTARELLO – 6,5 – Gioca una partita in cui ha sempre addosso un nugolo di avversari , sbaglia un gol che non avrebbe dovuto sbagliare, ma è sempre al centro della manovra amaranto
DIALLO – 5,0 – Niente da segnalare e non è una cosa bella in una partita in cui il centravanti di fisico, in quell'area intasatissima avrebbe dovuto far valere queste doti
BRAMANTE – 7,5 – Segna il gol vittoria mettendosi in proprio, prendendo palla, saltando l'uomo e mirando l'angolino basso..... palla imprendibile e apoteosi amaranto. Ma il suo ingresso in campo fin dall'inizio era sembrato desse nuova linfa alla manovra amaranto
CASTIGLIA – 6,5 – Sostituisce un inconsistente Forte, si mette a fare il vigile di centrocampo cercando di evitare gli ingorghi.
BOUBACAR – 6,0 – Entra a fare la seconda punta. Questo scombussola i piani della difesa ospite ed arriva il gol amaranto...sarà un caso? Sarà un esperimento da riprovare?
ZONA – 6,0 – Meglio di Poggesi, più vitalità, più precisione, più intraprendenza nell'assalto finale
INDIANI – Vince con i cambi è vero, ma vince anche perchè le sue squadre giocano al calcio in qualunque condizione e contro qualsiasi avversario....anche contro chi decide di non giocare
Riccardo Bonelli

arezzo-seravezza pozzi 1-o

NON C'E' CATENACCIO CHE TENGA, L'AREZZO VINCE ANCORA E SONO SEI!!
9 ottobre 2022 - Oggi al Città di Arezzo è passato un messaggio importante, e ce lo ha dato Bramante scardinando un catenaccio che più catenaccio non si può mettendo in rete il pallone della vittoria dell'Arezzo, ma soprattutto la vittoria del calcio sull'anti calcio
Se fosse finita diversamente sarebbe passato un messaggio sbagliato.
Lo dico apertamente rivolgendomi al tecnico del Seravezza..... perdere ad Arezzo era nella logica delle cose, non sarebbe stato un disonore e giocarsela avrebbe giovato alla sua reputazione.
Invece ha scelto la strada delle barricate ed è andata come è andata
L'Arezzo vince la sua sesta partita consecutiva, eguaglia il record di vittorie che durava fin dal lontano 1955 e consolida il primato in classifica.
Lo fa con fatica ma meritatamente, magari non giocando una delle sue migliori partite, magari con qualche elemento al di sotto del suo rendimento abituale, ma gli oltre duemila spettatori hanno apprezzato grinta, carattere e il non voler mollare fino all'ultimo.
E si, perchè il premio è arrivato nei minuti finali quando gli avversari si erano convinti che il catenaccio fosse l'arma letale per evitare la sconfitta
Al calcio si gioca in due, giocare nei venti metri finali del Seravezza con venti uomini era come andare per il Corso Italia una domenica pomeriggio....
Ha vinto l'Arezzo, ha vinto il calcio, ha perso l'anti calcio.
Riccardo Bonelli

DA PICASSO A LEONARDO DA VINCI

4 ottobre 2022 - Quindici punti conquistati (solo perchè era il massimo consentito in cinque partite)
Dodici gol fatti... cifra per difetto dato che potevano essere una ventina
Un gol subìto...... volendo essere magnanimi sarebbero potuti essere al massimo due
Numeri che fanno impressione anche se i piedi per terra sono d'obbligo perchè siamo solo alla quinta giornata.
Il calcio non è materia astratta e nemmeno si presta ne all'improvvisazione, tantomeno si può limitare ad un borsello pieno
Questo lo stiamo capendo giorno dopo giorno, partita dopo partita facendo paragoni che appaiono impietosi tra gli attori comparse (parolone) della scorsa stagione e gli attori protagonisti di quest'anno.
E un Arezzo che piace a trecentosessanta gradi, che si fa amare a trecentosessanta gradi.
E' tornata la fiducia, l'entusiasmo, la voglia di andare allo stadio; una squadra che ti coinvolge prima, durante e dopo ogni partita.
Caro presidente Manzo, vedo con piacere che ha capito che non esiste nessuna alchimia, nessuna formula magica, nessuna strampalata improvvisazione nel calcio
E' bastato prendere due persone che nei loro ruoli non hanno eguali in categoria e lasciare a loro il compito di dipingere la tela Arezzo.
Tra un quadro di Picazzo (nessun refuso) dipinto negli anni passati, io preferisco Leonardo Da Vinci e la sua Gioconda
Riccardo Bonelli

FLAMINIA-AREZZO, LE PAGELLE DI RICK

TROMBINI – 7,0 – Sempre sul pezzo ed il Flaminia è stata la squadra che lo ha impegnato maggiormente. Una sicurezza
PERICOLINI – 7,0 – Altro da dire su questo ragazzo di positivo è esercizio difficile. E se da 2004 giochi tutte e cinque le partite da titolare, il suo valore è certificato
LAZZARINI – 7,0 – Il centrale anomalo, un gigante nonostante il fisico , il valore aggiunto di questo ragazzo è che riesce ad impostare l'azione dal basso …..e di questo ne gode Mister Indiani
RISALITI – 7,0 – Esperienza da vendere, il Flaminia in avanti è pericoloso, si guadagna, sudando, la prestazione positiva anche perché le sue proiezioni offensive sono sempre pericolose, leggasi traversa
POGGESI – 6,5 – Si fa la fascia di competenza avanti e indietro senza soluzione di continuità , duettando con Convitto con grande efficacia. La progressione è una sua specifica caratteristica
DAMIANI – 7,0 – Fa densità a centrocampo, pressando, raddoppiando e proponendosi nelle azioni offensive. La sua dinamicità, in partite così combattute è un'arma in più
BIANCHI – 6,5 – Esce zoppicando, sperando non sia nulla di grave. Buona la sua prestazione specialmente in fase di interdizione
SETTEMBRINI – 7,0 – Il capitano oltre a segnare il rigore decisivo, comanda il centrocampo dettando i tempi del gioco e giocando una infinità di palloni.... perchè è un punto di riferimento per tutta la squadra
CONVITTO – 7,0 – Entra per l'infortunio di Gaddini. Entra e crea scompiglio nella difesa laziale con le sue scorribande. Prova convincente perchè il ragazzo nell'uno contro uno riesce a creare spesso la superiorità numerica, difetta solo nelle conclusioni, un paio delle quali potevano trasformarsi potenziali gol
BOUBACAR – 5,0 – Poco e niente, prestazione molle, senza nerbo, quasi svogliata. Perde quasi tutti i ì contrasti e, nella sua zona di competenza, cioè l'area di rigore, non riesce a farsi valere. Al momento, purtroppo un corpo estraneo nel sistema di gioco di Mister Indiani
BRAMANTE – 6,0 – Alterna buone giocate ad errori grossolani. Parte bene, poi si perde per strada
DIALLO – 6,5 – Tutt'altra cosa con lui in campo, perchè tiene sempre in apprensione i difensori, mette il fisico sul piatto della bilancia...e poi, se quella rovesciata finisce in porta...........
PATTARELLO – 7,5 – Entra e cambia il corso della partita con le sue giocate, le sue scorribande. Imprendibile per i difensori laziali, sfiora il gol si procura il rigore della vittoria. E' un signor giocatore, cresce partita dopo partita e , credo, sarà un giocatore determinante
CASTIGLIA E BRUNI – si godono, in campo, la vittoria finale, fa bene anche questo
MISTER INDIANI – Cosa volete dire ad un allenatore che vince cinque partite su cinque, si permette di schierare sei under nella formazione iniziale contro il Flaminia, formazione temibile sulla carta e temibile si è dimostrata sul campo. Vince con il gioco, con la caparbietà, con i cambi
Riccardo Bonelli

FLAMINIA - AREZZO 0-1

CINQUE SU CINQUE, COME DICIANNOVE ANNI FA
L'AREZZO VINCE ED E' SEMPRE PIU' CAPOLISTA
2 ottobre 2022 - Difficile, sudata, meritata, ecco il riassunto della vittoria amaranto
Difficile e sudata perchè il Flaminia si è dimostrata la miglior squadra affrontata fino ad ora mettendo per la prima volta in questo campionato a dura prova la difesa amaranto
Meritata perchè l'Arezzo ha giocato, comandato il gioco, creato occasioni.
Cinque anni fa Mister Somma vinse le prime cinque partite consecutive, e sappiamo come andò a finire. Oggi Mister Indiani ha raggiunto quel record con la possibilità di superarlo.
Sei under in campo ad inizio partita, per la serie D è una regola per molti fastidiosa (AJO'!!) , per chi li ha di valore come l'Arezzo un valore aggiunto
Vincere soffrendo rendono la squadra più forte, più consapevole, più conscia del proprio valore.
Vincere soffrendo farà capire a questa squadra che nessuno ci regalerà niente e che tutti ci affronteranno con il coltello tra i denti.
Ce lo ha fatto capire la squadra di Mister Nofri, formazione di tutto rispetto
Cinque partite quindici punti, da Civita Castellana è tutto.
Buona serata a tutti
Riccardo Bonelli

arezzo-terranuova traiana, le pagelle di rick

TROMBINI – 7,0 – Poco impegnato, se non quando, nel finale, l'Arezzo molla la presa e la concentrazione ed allora ci pensa lui a sbrogliare qualche situazione complicata. Per il resto sempre attendo a salire ai limiti dell'area, perchè una difesa alta ha bisogno di un guardiano sempre pronto ad intervenire
PERICOLINI – 6,5 – Dobbiamo ripeterci, un ragazzino che gioca da veterano. Grinta, vitalità e spirito di iniziativa da vendere....magari ci ha preso gusto e oggi è sembrato avesse voglia di strafare, finendo la benzina prima del tempo
POLVANI – 6,5 – Centrale difensivo arcigno, mette in campo la sua fisicità e la sua esperienza. Rimane un piccolo neo sulla sua prestazione quando ha rischiato il rosso nei primi minuti di gioco.... azione da rivedere e che ha fatto incazzare di brutto il Direttore Sportivo ospite
BRUNI – 6,0 – E sembrato un po' legnoso, qualche volta preso in velocità ha dovuto sopperire con l'esperienza. Da rivedere
ZONA – 6,0 – Prestazione senza infamia e senza lode. Alterna buone iniziative nella spinta offensiva, ma troppe volte difetta nello scegliere la giocata migliore.
SETTEMBRINI – 6,5 – Tesse la tela di centrocampo dettando i tempi della manovra. A fisicità degli avversari lo mettono qualche volta in difficoltà, ma dall'alto della sua esperienza, una volta prese le misure, prende le redini della squadra
CASTIGLIA – 7,0 – Giocatore che nello scacchiere di Mister Indiani riveste un ruolo di vitale importanza. Non è un fulmine di guerra, ma ha l'intelligenza e l'esperienza per farsi trovare sempre al posto giusto nel momento giusto ed il gol ne è la testimonianza.
BIANCHI – 6,5 – Grande vitalità, grande voglia di mettersi in mostra, mette tutto questo a disposizione della squadra
CONVITTO – 7,0 – Un gol facile facile, una spina nel fianco della difesa valdarnese. Giocatore eclettico, fantasioso e come tale, a volte risulta egoista, a volte anarchico, ma se in giornata riesce ad aprire difese chiuse come quella del Terranuova del primo tempo
DIALLO – 6,0 – la sua prestazione è legata a quella della squadra che oggi non è riuscita a mettere Diallo nelle migliori condizioni per rendersi pericoloso. Nonostante tutto la sua prestanza fisica tiene sempre impegnata la difesa valdarnese e un paio di occasioni , mettendosi in proprio, riesce a crearsele
PATTARELLO – 6,0 – Buona l'intesa con Settembrini e Pericolini, i giocatori che sono i suoi principali interlocutori. La marcatura che gli riservano i difensori è incentrata nel limitare il suo raggio di azione, fargli arrivare meno palloni possibili ma nonostante tutto questo, riesce a giocare una partita di sostanza
GADDINI – 6,0 – Entra per sfruttare gli spazi che, inevitabilmente il Terranuova lasciava in fase difensiva e per dare il cambio ad un Convitto che aveva dato tutto. Pur senza rendersi particolarmente pericoloso, riesce nel compito d mantenere sempre viva l'azione offensiva amaranto
DAMIANI – 6,5 – Si conferma giovane di valore, mettendo nuova linfa e vitalità al centrocampo amaranto
MISTER INDIANI – Osservandolo in panchina, vedendo come sembrasse un leone in gabbia, si aveva la sensazione che oggi il suo Arezzo fosse un po' meno suo. Buono il risultato, meno la prestazione, una cosa che il tecnico, conoscendolo, digerisce poco volentieri
Riccardo Bonelli

arezzo-terranuova traiana 2-0

QUATTRO SU QUATTRO, L'AREZZO BATTE IL TERRANUOVA E RIMANE CAPOLISTA SOLITARIA A PUNTEGGIO PIENO
28 settembre 2022 - Magari non bello come altre volte, magari attraverso una manovra meno fluida, magari creando meno occasioni delle altre volte.
Magari, è l'anno buono e stop
Quarta vittoria consecutiva ed un primato consolidato, questo è quello che conta.
Il Terranuova Traiana si è presentata ad Arezzo senza timori reverenziali, mette alla frusta sul piano fisico la squadra amaranto, dimostrando di essere una squadra che merita rispetto e che non sarà sicuramente la squadra materasso del girone
Tutto sembra girare per il verso giusto, compreso il colore della nuova maglia (a mio modesto parere molto bella) , compreso un Presidente che sembra essersi scrollato di dosso il pesante fardello delle troppe teste pensanti in società, compreso un Direttore Generale pragmatico, essenziale, concentrato sempre sul giorno dopo, compreso un Mister Indiani incazzato per una vittoria non accompagnata dalla prestazione
Ed allora godiamoci il momento, godiamoci la squadra sotto la curva accompagnare i cori dei tifosi, ne sentivamo il bisogno.
Domenica trasferta impegnativa, vuoi perchè il Flaminia che ha vinto tre partite consecutive, vuoi perchè il campo di piccole dimensioni non sarà certo un vantaggio per gli amaranto.
Ma senza alibi, siamo la capolista...
Riccardo Bonelli

IMPOSSIBILE GIOCARE, AREZZO-TERRANUOVA TRAIANA SI GIOCHERA' MERCOLEDI 28 SETTEMBRE ALLE ORE 17

Difficile, a memoria, ricordarsi di una partita rinviata per impraticabilità del campo del Città di Arezzo
La partita di oggi è durata quattro minuti, anche troppi, perchè fin dal calcio di inizio era evidente che non era possibile giocare al calcio in quelle condizioni.
Per due volte l'arbitro è tornato in campo con i capitani per verificare se fossero cambiate le condizioni.... la seconda volta, dopo circa quaranta minuti, sembrava che ci fossero i presupposti per riprendere, dato che la pioggia era calata di intensità.
Fortunatamente l'arbitro, saggiamente (quella saggezza che gli era mancata prima che iniziasse la partita) emetteva il triplice fischio che decretava la sospensione definitiva della partita.
Saggiamente, perchè poco dopo la pioggia ha ricominciato a scendere copiosa.
Giocare in quelle condizioni avrebbe equilibrato i valori in campo, perchè sarebbe stata una battaglia solo fisica, dove la tecnica sarebbe affogata nelle pozzanghere del campo di gioco.
Ed allora, appuntamento a mercoledì
Riccardo Bonelli

QUESTO AREZZO SEGNA TANTO, MA SE AVESSE CAPITALIZZATO ANCHE SOLO LA META' DELLE OCCASIONI CREATE STAREMMO A PARLARE DI ATTACCO STRATOSFERICO

20 settembre 2022 - Un Arezzo a trazione anteriore, secondo i dettami tattici di mister Indiani; un Arezzo che cerca di imporre ritmo, pressing, in ogni zona del campo... ed infine un Arezzo che usa un'arma semplice semplice, ma che per qualche allenatore passato da qui sembrava una chimera.... i giocatori al posto giusto, che sanno quello che devono fare e soprattutto sanno quello che faranno i compagni.
Non sfondi a destra? Provi a sinistra e viceversa... altrimenti la via centrale è favorita dal lavoro degli esterni che con le loro giocate riescono ad aprire le difese avversarie.
Non era facile per Mister Indiani mettere insieme tutti questi ingranaggi, magari, all'inizio c'era il rischio di “grippare”... sarebbe stato nella logica di dover inculcare a ventidue giocatori che mai avevano giocato insieme il pensiero Indiani.
Tre partite sono poche per dare un giudizio che possa avere i crismi della prova comprovata, ma son o state tre vittorie, tutte strameritate e tutte finite con il rammarico di non aver finalizzato una quantità industriale di occasioni
Godiamoci questo momento, godiamoci e vantiamoci di un tifo che fuori casa ha le sembianze di una invasione mentre al Città di Arezzo mostra quanto è grande l'amore per l'Arezzo
Saranno più di duemila anche sabato contro il Terranuova...... e vi ricordo che è SERIE D
Riccardo Bonelli

sangiovannese-arezzo, le pagelle di rick

TROMBINI – 7,0 – Portiere con licenza di uscire dove e quando vuole. Sicuro tra i pali, attento nel trovare i tempi giusti per lasciare la linea di porta e avventurarsi per dieci, venti metri per chiudere laddove si aprono spazi per gli avanti avversari
PERICOLINI – 8,5 – Mastino? Chi era costui!!! Al ragazzino la maglia non pesa, anzi, mette le ali. Preciso nella fase difensiva, folletto imprendibile sulla fascia quando aziona il DRS, e apre l'ala mobile per l'assist a Diallo. Ne vedremo delle belle se continua a crescere in maniera così esponenziale
LAZZARINI – 6,0 – Partita di sofferenza, specialmente a livello fisico e questa volta con diverse imprecisioni in fase di impostazione. Non è un centrale difensivo.... lo può fare, ma non lo è
RISALITI – 6,5 – Esperienza tanta, personalità tanta, comanda la linea difensiva con grande attenzione
POLVANI - 7,0 - Se la Sangiovannese avesse avuto ancora qualche possibilità di offendere, l'entrata di Polvani ha cancellato le ultime velleità. Ci mette fisico , esperienza e conoscenza del ruolo
POGGESI – 6,5 – Il dirimpettaio di Pericolini fa le stesse cose sulla fascia opposta, qualche errore di troppo in fase di impostazione e disimpegno, ma la prova è altamente sufficiente
CASTIGLIA – 7,0 – Metronomo del centrocampo, sopperisce al non essere un fulmine di guerra sapendo essere al posto giusto al momento giusto. Uomo di esperienza che sa leggere le varie situazioni di gioco, un esempio? il suo gol
SETTEMBRINI – 6,5 – Generoso, ispiratore, magari appare un po' appannato a livello fisico, ma il suo apporto anche a livello di personalità è assolutamente un valore aggiunto
CONVITTO – 6,5 – Vivace, nell'uno contro uno ha quasi sempre la meglio, mettendo spesso in allarme l'intera retroguardia valdarnese. Poco lucido nelle due occasioni in cui gli capita la palla da mettere in rete
PATTARELLO – 6,5 – Cresce, cresce, cresce, a livello fisico, a livello di convinzione delle sue potenzialità a livello di integrazione nel meccanismo di gioco di Mister Indiani
DIALLO – 7,5 – Un armadio a tre ante, fa a sportellate e ne esce sempre vincitore, quando aziona le sue potenti leve l'unica soluzione possibile è ricorrere al fallo...e se tutto questo non riesce il risultato è che lui prende palla e mette in rete
GADDINI – 7,0 – Entra al posto di Convitto, in pratica prende di nuovo possesso del ruolo che fino ad ora era stato suo. Uno scampolo di partita in cui mette a soqquadro la fascia sinistra. Unica pecca, sbaglia due gol praticamente fatti, ma si fa perdonare proprio prima del fischio finale dell'arbitro, quando, finalmente , riesce a mettere in rete l'ultimo pallone disponibile
DAMIANI – 7,0 - La sua utilità è ampiamente dimostrata dall'intelligenza tattica di questo ragazzo che pressa alto, difende, riparte, sempre nel vivo dell'azione, sinonimo di grande personalità
BRAMANTE – 6,5 – Esordio in amaranto, venti minuti in cui abbiamo intravisto le sue caratteristiche, puntare l'uomo e andare al tiro, oppure cercare il fondo e crossare in area. Poco per giudicarlo, abbastanza per capire che se il Direttore generale ha puntato su di lui, i motivi sono sicuramente validi
MISTER INDIANI – Aveva previsto una partita del genere. Prendere in mano la partita per non permettere alla Sangiovannese di galvanizzarsi. Penso che , nonostante la vittoria, avrà da rammaricarsi per le sei, sette, otto occasioni avute e non sfruttare....SCOMMETTIAMO?
Riccardo Bonelli

sangiovannese-arezzo 0-3

BASTANO SESSANTA SECONDI A DIALLO E CASTIGLIA PER METTERE IN CASSAFORTE LA TERZA VITTORIA CONSECUTIVA. GADDINI NEL FINALE METTE IL SIGILLO FINALE
AMARANTO SOLI AL COMANDO
18 settembre 2022 - L'Arezzo vince con un primo tempo strepitoso con un uno due micidiale dal quale la Sangiovannese non si rialza tanto da subire, nel recupero la terza rete
Tre partite , tre vittorie, tre prove convincenti, tutto quello che un tifoso sogna ogni volta che entra in campo l'Arezzo
Arezzo autoritario, padrone del campo, ma, attenzione, onore alla Sangiovannese di Mister Firicano che ha cercato in ogni modo a contrastare lo strapotere amaranto.
Quarantacinque minuti di bel calcio, ritmi alti, ma fin da subito si intravedeva che la manovra dell'Arezzo aveva un tasso qualitativo nettamente superiore.
Tante, tantissime le occasioni da rete che gli amaranto si sono procurati, tre reti, Cipriani, gran portiere che ha limitato i danni e qualche errore clamoroso degli avanti amaranto che hanno fallito almeno tre occasioni incredibili
Tutto questo la dice lunga sul risultato e sul cammino intrapreso dalla squadra di Mister Indiani.
E' solo la terza partita, è solo la terza vittoria..... ACCONTENTARSI? MAI!!!!
GODIAMOCI IL PRIMO POSTO SOLITARIO
Riccardo Bonelli

Comunicato stampa congiunto S.S. Arezzo e Orgoglio Amaranto

15 settembre 2022 - La Società Sportiva Arezzo e il comitato Orgoglio Amaranto comunicano che in data odierna è stato formalizzato il passaggio delle quote societarie precedentemente detenute dalla Mag Servizi Energia alla New Energy Gas e Luce S.p.a. di cui Guglielmo Manzo è presidente. Il nuovo assetto societario vede quindi New Energy Gas e Luce S.p.a. detenere il 99 per cento delle quote, Orgoglio Amaranto l’uno per cento. Tale operazione ha trovato la fattiva collaborazione del socio di minoranza, informato di ogni passaggio, ed ha come unica finalità quella di rendere ancora più solida la Società Sportiva Arezzo sia sul piano economico che dirigenziale. Nei prossimi giorni sarà cura della Società Sportiva Arezzo convocare una conferenza stampa nella quale saranno illustrati i dettagli dell’operazione e il nuovo corso intrapreso dal club amaranto.
'Un'operazione di questo tipo, condivisa preventivamente con Orgoglio Amaranto è secondo noi un'azione di trasparenza e di chiarezza sulla conduzione della società sportiva. Appare così evidente - dichiara il direttivo del comitato dei tifosi - l'impegno personale, attraverso la New Energy Gas e Luce, del presidente Guglielmo Manzo che ne detiene il 90 per cento e dell’amministratore delegato Sabatino Selvaggio che ha il restante 10 per cento. Nel corso del confronto in merito a questa modifica societaria abbiamo anche constatato che le osservazioni e le richieste del comitato stesso siano state prese in considerazione e rese operative. Il dialogo, il confronto e una comunicazione costante stanno accompagnando il cammino intrapreso dal Cavallino Rampante. Il direttivo non può che esprimere soddisfazione per quanto maturato e augurare un buon lavoro a tutti, dai vertici della società amaranto fino all’ultimo degli addetti'.

AREZZO-FOLLONICA GAVORRANO 2-1

11 SETTEMBRE 2022 - SI POTEVA DELUDERE 2000 SPETTATORI?
L'AREZZO VINCE, MERITATAMENTE IN RIMONTA CONTRO IL GAVORRANO
Dove non arriva, non basta la tecnica, arriva la grinta, la cattiveriaa, il cuore.
Dove non arrivano gli undici titolari schierati in campo, Mister Indiani cambia, sposta...tutte mosse vincenti
Davanti ad una curva spettacolare, davanti a più di duemila spettatori finisce in gloria, finisce con la Minghelli che canta ed i giocatori che saltano
Non è stato facile, l'avversaria, lo sapevamo era una di quelle toste.
Ci aspettavamo una partita tecnica, ci siamo ritrovati a giocae una battaglia, ritmi alti, pressing asfissiante, partita nervosa con il Gavorrano che interpreta meglio i primi minuti di gioco.
L'equilibrio si rompe improvvisamente con il gol del Gavorrano, favorito da una deviazione di Lazzarini che impenna il rito di Marcheggiani, rendendo impossibile l'intervento di Torzini, scavalcato dal pallone
Impressione è che il gol di svantaggio sia immeritato, nonostante l'Arezzo non riesca a giocare come sa, anche perchè alcuni elementi soffrono la fisicità dei maremmani, Gaddini e Castiglia su tutti
Il tempo si chiude con la traversa di Settembrini su punizione, occasione più nitida amaranto del primo tempo
Mister Indiani non perde tempo e presenta in campo Convitto e Bianchi al posto di Gaddini e Castiglia.
I primi minuti della ripresa però sembrano continuare il cliché del primo tempo.
Ma il quarto d'ora è il momento della svolta, il baby Pericolini mette il turbo, mette al centro dove Damiani, intelligentemente fa velo per Pattarello il cui tiro non lascia scampo ad ombra
Il gol mette ulteriormente le ali all'Arezzo, la partita decolla anche perchè alcuni schemi saltano e le occasioni fioccano anche se sembra che gli amaranto, sospinti dal pubblico, abbiano una marcia in più
Mister Indiani decide che sia giunta l'ora di Diallo..... allo sceriffo bastano due minuti per mettere in mostra la sua fisicità, partendo inarrestabile come un carro armato, lasciando sul posto il suo diretto marcatore.
Diallo alza la testa e mette al centro dove Convitto, che aveva seguito l'azione, non ha difficoltà ad appoggiare di testa in rete tra il tripudio generale
Gli ultimi minuti sono di passione, il Gavorrano si riversa nella metà campo amaranto, crea mischie, ma è l'Arezzo che nei minuti di recupero sfiora il terzo gol prima con un tiro fuori da ottima posizione di Diallo e poi un contropiede due contro uno vanificato da uno stremato Pattarello che non riesce a servire Diallo che sarebbe andato praticamente a rete.
Poi tutti sotto la curva a festeggiare
Riccardo Bonelli

BIGLIETTI DA VISITA E SPARTITI

8 SETTEMRE 2022 - Domenica andrà di scena per la prima al Città di Arezzo, un incontro di cartello tra le due squadre che si sono date battaglia all'ombra di San Donato e Poggibonsi per conquistarsi almeno la dignità.
La sfida contro quel Follonica Gavorrano che la stagione scorsa ci ha fatto il pelo e il contropelo e che si presenterà con il suo biglietto da vista........SCADUTO
Scaduto perchè in campo ci sarà un Arezzo che niente ha che vedere con quello della scorsa stagione, ed anche il suo biglietto da visita avrà un design totalmente diverso nuovo look in campo.
Le due squadre si presenteranno sul verde prato davanti ad un pubblico presumibilmente numeroso, forti dei risultati roboanti ottenuti nella prima giornata di campionato
Ma si suonerà musica diversa, lo spartito vetusto con le note messe a caso da Mister Mariotti è stato sostituito da quello che si appresterà a dirigere Mister Indiani, niente musica stonata per solisti svogliati , tromboni stonati e giovani senza fiato per suonare nemmeno le trombette, ma una orchestra vera con gli strumenti giusti affidati a musicisti che lo spartito lo eseguono alla nota.
Per cui, domenica, cantiamo assecondando la loro musica..... e sarà tutt'altra sinfonia
Riccardo Bonelli

ORVIETANA-AREZZO, LE PAGELLE DI RICK

TROMBINI – S.V o 7,0 (fate voi) L'Orvietana non non tira praticamente mai in porta, quindi logica vorrebbe che il nostro portiere fosse senza valutazione. Nonostante tutto si distingue per una gran parata annullata da un fuorigioco e per l'attenzione con cui si spinge ben oltre il limite dell'area giocando da libero impostogli dalla difesa alta
PERICOLINI – 7,0 – Gioca da veterano, lui che viene dalla promozione, senza peso della maglia addosso, anzi, una maglia che lo fa volare sulla fascia
POGGESI – 7,0 – Annulla tutti quelli che si presentano dalle sue parti, non avendo altri compiti, si spinge in avanti e mettendo sovente in difficoltà la difesa avversaria con le sue incursioni
LAZZARINI – 7,0 – Un paio di chiusure da urlo per questo ragazzino minuto che fa il difensore centrale con una naturalezza tale che sembra il suo ruolo naturale
RISALITI – 8,0 – Una doppietta per un difensore non è cosa di tutti i giorni, oltretutto la seconda rete è da attaccante di razza. Un difensore moderno e duttile, una pedina impostante nel gioco di indiani
DAMIANI – 6,0 – Pronti, via ed è subito ammonito, giocando con questa spada di Damocle fino ai primi minuti del secondo tempo, quando rischia il secondo giallo ed Indiani non ci mette nemmeno un minuto a toglierlo. Per il resto aveva messo in mostra grande dinamismo
CASTIGLIA – 6,5 – Metronomo del centrocampo, passo lento, ma buona visione di gioco e smista palloni in gran quantità e con precisione. Detta i ritmi di gioco da giocatore esperto
SETTEMBRINI – 6,5 – Osservato speciale, pericolo pubblico numero uno per i giocatori dell'Orvietana che cercano i costruire una gabbia attorno a lui. Ma Settembrini è una volpe e riesce ad aggirare le trappole.
BOUBACAR – 5,5 – Dispiace in una partita del genere stradominata e stravinta, dare una insufficienza. Purtroppo Boubacar sembra fare i movimenti inversi a quelli della squadra. Impalpabile la sua presenza, ma lo aspettiamo... quando avrà capito, ne riparleremo in termini positivi
GADDINI – 8,0 – L'elemento capace di spaccare gli equilibri, di creare la superiorità numerica, di mettersi in proprio con una conclusione imparabile.... uno degli elementi più in forma
PATTARELLO – 7,0 – Se penso che non è nemmeno al cinquanta per cento del suo possibile rendimento, mi rallegro. Le gambe non eseguono ancora alla lettera il pensiero del suo cervello, ma mostra dei numeri da categorie superiori
I SOSTITUTI – 6,5 generale. - Non cambiano la fisionomia e nemmeno lo spirito agonistico, giocano da titolari aggiunti e Forte, segna pure un gol. Quando si parla di rosa e non di squadra
MISTER INDIANI – 8,0 – E' la squadra di Indiani!!! la vedi giocare e l'esclamazione ti viene spontanea. Segue la squadra dalla panchina con trasporto, foga agonistica ma anche con lucidità di pensiero, perchè per la sostituzione di Damiani, già ammonito, impiega meno di trenta secondi. Senza parlare dei cinque under in campo con la possibilità di fare sostituzioni indipendentemente dall'età. GLI UNDER NON SONO UN PROBLEMA...AJO'!!!!!
Riccardo Bonelli

ORVIETANA - AREZZO 0-4 BUONA LA PRIMA

3 SETTEMBRE 2022 - L'Arezzo vince e convince, attraverso il gioco, la grinta, la determinazione nell'applicare gli schemi di Mister Indiani
Risultato mai in discussione, Orvietana incapace di concludere anche una solo volta in porta mentre gli amaranto hanno giocato novanta minuti intensi, quasi sempre nella metà campo avversaria.
Mister Indiani lo aveva detto “loro cercheranno di attaccarci, bisognerà vedere se noi glie lo faremo fare... possibile che con il nostro gioco loro siano costretti a stare undici uomini dietro la linea del pallone”
Detto fatto, l'Arezzo è subito sembrata la squadra di Indiani, cinque under in campo, senza problemi, senza remore, senza paure, una scelta che ha consentito al tecnico amaranto di non dover necessariamente effettuare i cambi in funzione della età-
Un Indiani attento, concentrato sempre sul pezzo come quando toglie immediatamente Damiani che già ammonito aveva rischiato il secondo giallo..... lui non ha fatto trascorrere nemmeno un minuto per sostituirlo.....
Prova di forza, certo contro una neopromossa che, comunque, nelle prime due partite ufficiali si era permessa il lusso di battere Grosseto e Gavorrano a domicilio.
Senza esaltarci (vincemmo la prima anche lo scorso anno), qui ad Arezzo, oggi, sta suonando tutt'altra musica, un mix di Canzone amaranto e Inno del Saracino......
Riccardo Bonelli

SENSAZIONI... .SOLO SENSAZIONI

27 agosto 2022 -Una amichevole come tante di preparazione, mille e passa spettatori, mai si era visto tanto entusiasmo.
L'Arezzo vince e convince, specie nel primo tempo è evidente la mano di Mister Indiani , è evidente come la squadra stia assimilando i suoi schemi, i suoi sincronismi, la spiccata personalità che deve avere la squadra, chiunque sia l'avversario, qualunque sia la sua categoria.
Calcio d'estate.... vista la partita di oggi le considerazioni spicciole e allegramente da bar, ti verrebbe da dire che se questo è l'Arezzo, vinceremo il campionato e se questa è la Lucchese, avrà grosse difficoltà a mantenere la categoria.
Chiacchiere.... il campionato sia per noi che per loro sarà tutt'altra cosa.
Ma risulta evidente la crescita esponenziale della squadra amaranto a livello fisico, ma ancora più evidente che il lavoro metodico e assillante di Mister Indiani comincia a dare i frutti sperati
Ed è bello vedere come ogni singolo giocatore si applichi a sincronizzare i movimenti dei compagni.
Poi, capitolo a parte lo merita Capitan Settembrini, ad Arezzo per amore, solo per amore, perchè più lo vedi giocare e più pensi che ci sono molti pseudo esperti di calcio che non capiscono una beata mazza.
Gioca da capitano, gioca da uomo esperto, da giocatore di classe, ma nello stesso è di una umiltà , una dedizione al gioco di squadra e nessun protagonismo, lui che in D guarderà tutti dall'alto in basso
MA LA PERLA DEL PRIMO GOL E' DA GUARDARE E RIGUARDARE
Cosa rimane da questa ultima amichevole in vista del debutto in campionato di sabato ad Orvieto?
I cori, gli applausi, le presenze del tifo amaranto. Il tributo finale, negli ultimi minuti della partita sanno raccontare meglio questa giornata... molto meglio di quanto possa descrivervela il sottoscritto
Riccardo Bonelli

GIRONE E - CALENDARI

UN GIRONE DI FERRO
ESORDIO AMARANTO IL 4 SETTEMBRE - ORVIETANA-AREZZO

MAI COME QUEST’ANNO SLOGAN PIU’ AZZECCATO - CAMPAGNA ABBONAMENTI

La passione amaranto c’e’ sempre stata…..solo che da alcuni anni a questa parte ha cambiato significato.
Dalla passione, quella che ti fa battere il cuore forte forte la domenica pomeriggio, quando l ‘Arezzo scende in campo… siamo passati alla forma di passione deprimente per quanto siamo caduti in basso.
Adesso ci sono i presupposti, le speranze, i segnali positivi, perche’ per la passione, quella vera, genuina, che non e’ mai morta, ma che sta covando sotto la cenere, scocchi la scintilla che la faccia tornare ad infuocare le nostre domeniche.
Mi dispiace non aver potuto presenziare alla conferenza.
Avrei avuto un piccolo appunto da fare a Selvaggio e Giovannini
La Societa’ ha urgente e assoluta necessita di riacquistare credibilita’, di chiudere definitivamente quella trincea creata con la tifoseria.
Al di la’ dei benefit proposti a chi, con l’abbonamento, sottoscrivera’ un contratto di fornitura energetica, io mi sarei giocato la “carta Curva Minghelli”
L’Arezzo ha il potenziale, in serie D, di poter avere una curva come nessun altra squadra. La Minghelli piena ha gia’ dato ampia dimostrazione si quale ruolo possa giocare, al di la’ di tattiche e moduli.
Avrei abbassato il prezzo degli abbonamenti di quel settore, in maniera sostanziale per poter godere di un settore trainante pieno.
Sarebbe stato un unlteriore passo in avanti per poter riavvicinare le due mani….. per la loro stretta, i tempi non sono ancora maturi.
Riccardo Bonelli

BUON ALLENAMENTO “AGONISTICO” PER L'AREZZO DI MISTER INDIANI CONTRO IL SAN DONATO

4 AGOSTO 2022 - Allenamento proficuo per gli amaranto che, sotto un sole africano, davanti ad un ottimo numero di spettatori (qualcuno è riuscito a quantificarne il numero..... io dico solo che erano all'incirca suppergiù... molti.)
Mister Indiani ha ruotato tutti i giocatori a disposizione, cercando di mettere in campo due squadre equilibrate contro un avversario che aveva diversi giorni di vantaggio a livello di preparazione il che ha permesso a Mister Magrini di tenere in campo, per un'ora, la stessa formazione
Le indicazioni le avranno ottenute Indiani ed i suoi collaboratori.
Dalla tribuna noi non possiamo che esprimere qualche giudizio, da prendere con beneficio di inventario, per evitare di diventare “gli esperti del 3 di agosto”
Squadra imballata e, come sempre, in queste occasioni i brevilinei ne hanno tratto vantaggio, mentre i giocatori strutturati sembravano giocare con le scarpe zavorrate.
Nonostante i miei buoni propositi di evitare giudizi, due nomi vorrei darli.
Il primo è quello di Settembrini, una punizione bellissima, e sprazzi di gioco che fin da ora dimostrano come Andrea in serie D farà sempre la differenza
Il secondo nome è un giocatore su cui scommetto, personalmente, così per gioco, è Gianmarco Pericolini, classe 2004 fino all'anno scorso in Eccellenza.
Ha dimostrato di essere intraprendente, sfrontato, propositivo con buona corsa e buona propensione alla spinta offensiva.
Ripeto, è stato solo un buon allenamento, proficuo soprattutto a livello agonistico visto che il San Donato non ha mai tirato indietro la gamba... anzi...
Il risultato? Non conta, non lo commento e penso che Mister Indiani sarà sulla stessa lunghezza d'onda
Riccardo Bonelli

99 VOLTE FORZA AREZZO

24 LUGLIO 2022 - Per il novantanovesimo anno l’Arezzo domani comincerà’ una nuova stagione
E la sveglia del tifoso comincera’ a suonare, il cuore comincera’ ad aumentare i suoi battiti.
E’ il momento in cui le chiacchiere si azzerano e comincia a parlare il campo. Ci sono loro, i nostri ragazzi a sudare per la maglia, a creare un gruppo unito e coeso.
E poi ci sara’ Mister Indiani, il condottiero abituato a vincere ma mai come quest’anno “condannato” a vincere
Da domani in poi tutti gli occhi saranno puntati si di loro, tutti nuovi, quasi tutti da scoprire…
E poi ci sara’ LUI, Capitan Settembrini, una figura importante… lo scopriremo cammin facendo
“NON PIU’ PAROLE ORMAI…..”
in bocca al lupo e che il centenario abbia ulteriore motivo per essere festeggiato nel migliore dei modi
Riccardo Bonelli

I 23 CONVOCATI... SI PARTE IL 25 LUGLIO

22 LUGLIO 2022 - Prenderanno parte come aggregati alla fase iniziale del precampionato Ruben Ceccherini (2005, difensore proveniente dal settore giovanile), Tommaso De Pellegrin (2003, difensore proveniente dal settore giovanile), Giulio Dema (2004, centrocampista proveniente dal settore giovanile), Giuseppe Imparato (2003, attaccante da valutare in attesa di tesseramento), Alessandro Zhupa (2005, attaccante in prestito dal Pisa). A questo gruppo ha chiesto di potersi unire per svolgere alcuni allenamento il portiere Matteo Vaccarecci (1990).

IL DIRETTORE GENERALE GIOVANNINI FA IL PUNTO  dELLA SITUAZIONE RIGUARDANTE IL MERCATO E LE NUOVE DATE DI INIZIO PREPARAZIONE CON IMPORTANTI E SIGNIFICATIVE NOTIZIE

(fonte Ufficio Stampa Arezzo)
15 LUGLIO 2022 - Il punto sul mercato. Cambia il programma di lavoro
'A differenza di quanto precedentemente comunicato - spiega il direttore generale Paolo Giovannini - in attesa di ultimare test e visite mediche per alcuni giocatori il cui tesseramento è vincolato, non alla nostra volontà ma alle tempistiche dei club attualmente proprietari dei cartellini, ed avendo concesso al calciatore Diallo, per motivi fortemente personali, alcuni giorni di permesso ho deciso di cancellare le tre giornate di ritrovo fissate precedentemente per il 20, 21 e 22 luglio.
Questo anche e soprattutto per le ultime notizie extracalcistiche legate ad una società che presumibilmente sarà inserita nel nostro girone, che potrebbero portare ad uno slittamento del campionato attualmente di nostra competenza. Le giornate del 20, 21 e 22 luglio erano destinate solo a visite mediche mancanti e ad alcuni test.
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Avendo ottemperato all'80 per cento di questo ritengo più opportuno convocare l'intero gruppo, al completo, per domenica 24 luglio alle ore 18:30 presso lo stadio Comunale per iniziare la preparazione con doppie sedute intervallate da gare amichevoli con squadre professionistiche il cui programma verrà reso noto a tifosi e stampa nei prossimi giorni.
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Inoltre avendo già raggiunto l'intesa a livello verbale con le società di appartenenza procederemo alla sottoscrizione degli accordi con i portieri Falsettini (2003), Viti (2004) e Di Furia (2003), oltre ad un centrocampista classe 2003 il cui nominativo, onde evitare intromissioni da parte di altri club, verrà reso noto solo all'atto della firma.
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Con l'arrivo di Diallo il giorno 24 luglio e l'ultimazione di alcuni iter burocratici legati ai tesseramenti di alcuni calciatori potremo iniziare al completo la preparazione. Con Società e staff ci siamo riservati la possibilità durante il nostro cammino di completare l'organico qualora ce ne fosse bisogno di aumentare la competitività in una zona del campo ed avere come il sottoscritto la consapevolezza, l'entusiasmo, la fiducia di poter regalare a questa piazza un campionato da protagonista, con umiltà, partecipazione, spirito di sacrificio e massimo rispetto per i nostri avversari'.

LA STORIA DI DIALLO (CENTRAVANTI DELLA NAZIONALE LIBERIANA)
GRAZIE ALL'INTERVISTA DI DAVIDE MARUFFO, TRATTA DA "SETTEGIORNIATORTONA.IT"

8 luglio 2022 -Ciao Cherif raccontaci la tua storia. Dove sei nato? “Ciao a tutti. Sono nato a Monrovia la capitale della Liberia nel 1997”.
Quando hai iniziato a giocare a pallone? Dove giocavi? “Ho iniziato fin da piccolino a giocare con gli altri bambini sulla strada. Lì non ci sono le scuole calcio o gli oratori, ci si sveglia la mattina e si va in strada con gli amici a giocare per divertimento o subito dopo la scuola. Il calcio è sempre stata una passione per me e per i miei amici, giocavamo senza nessuno che ci dicesse cosa fare e imparavamo da soli le cose, non avevamo allenatori. Poi crescendo si gioca sempre di più grazie alle scuole che organizzano dei tornei fra istituti e in quelle squadre siamo seguiti da allenatori che ci danno insegnamenti e qualche riferimento. Non ci sono le scuole calcio o le giovanili di squadre professionistiche”.
Avevi un idolo? Un calciatore che ammiravi? “I miei idoli erano Cristiano Ronaldo perchè tifavo il Real Madrid e Ibrahimovic quando giocava nel Barcellona e nel PSG. Guardavo le loro partite e ammiravo il loro talento. Poi Weah che però non ho mai visto giocare, il top per noi”.
Come sei arrivato in Italia? “Non per il calcio perchè anche se sei bravo in Liberia è difficile che qualcuno ti veda, rimani lì a giocare. Io purtroppo sono partito da casa a causa dell’epidemia di Ebola che aveva colpito il mio paese ed è stata gravissima. Tanta gente in quel periodo è scappata. Ma la mia destinazione non era l’Italia, in quel periodo l’unico obiettivo era andare via dal mio paese, purtroppo non avevo una meta e sono stati periodi difficili”.
Hai voglia di raccontare? “E’ stato un viaggio tremendo, partendo senza sapere dove si andava, avevo solo 16 anni. Sono partito nel 2014 e sono arrivato in Italia nel 2016, due anni di viaggio! Sono arrivato prima in Guinea, da dove veniva mio padre, poi in Mali dove ho preso un altro pullman che mi ha portato in Niger, da lì l’Algeria e quello è stato un incubo. Il viaggio nel deserto è durato una settimana, ero insieme a tre miei amici, ma una volta arrivato in Algeria non avevo più soldi per spostarmi e allora sono rimasto un anno intero. Giocavo per una squadra che faceva tornei importanti, anche per tutto il paese, e mi pagavano a goal (un po’ ne ho fatti...) e poi facevo anche il muratore per guadagnare qualcosa in più e poter partire al più presto. Una volta che avevo la somma giusta per ripartire la tappa è stata la Libia dove sono stato ancora una altro anno, ma è stato difficilissimo, lì ho visto brutte cose”.
Hai temuto di non farcela? “Se devo dire la verità dopo quello che avevo già passato e quello che vedevo non sentivo più che cosa era la paura. Sono stato arrestato tre volte nel tentativo di attraversare il mediterraneo dalla polizia libica. La prima volta ci hanno preso in mare aperto e sono stato due mesi in galera. La seconda è stata simile, sono stato dentro tre mesi e la notte c’erano ragazzi che tentavano di fuggire ma venivano visti e gli sparavano. Per uscire dalla galera poi devi pagare, tanti soldi, spesso agli stessi che ti hanno arrestato, ma io non avevo tutto quel denaro”.
Come ne sei uscito? “Sono stato fortunato perchè un giorno è arrivato un libico che ha comprato me e altri sei ragazzi, aveva bisogno di lavoratori, ci ha mandato a casa sua dove abbiamo lavorato e siamo stati pagati. Quei soldi mi hanno permesso di partire per la terza volta, quella buona”.
Il mare è stata un’odissea? “Un viaggio tremendo, lo chiamo viaggio dell’inferno; sul gommone per tanto tempo, più di due giorni, e non tutti ce l’hanno fatta”.
Come sei arrivato poi a La Spezia? “A Lampedusa sono stato smistato e assegnato alla croce rossa di La Spezia”.
Tutto questo ti ha inevitabilmente reso più forte vero? “Certo, se penso da dove vengo e penso a quello che mi è successo sento dentro una grande motivazione, una fame, la cattiveria per spaccare ogni partita”.
E’ stato difficile adattarti? “All’inizio non era facile, avevo spesso incubi per quello che era successo e non dimentico nulla ma ora sono qui da sei anni e sono più tranquillo. Da 5 anni sto con una ragazza e sto bene”.
Hai lasciato famigliari in Liberia? “Mia mamma con mio fratello piccolo e mia sorella più grande”.
La tua prima squadra qui in Italia? “Il Favaro, nel campionato Uisp di La Spezia”. (Poveri difensori…!! “Ride..”). Lì l’allenatore mi diceva che se rimanevo con loro vincevano il campionato. Sono molto legato al mister, Daniele Giorgi, lui mi ha visto e mi ha portato a Favaro, mi ha insegnato tante cose che mi mancavano e giocando lì sono stato notato dalla Fezzanese. Mi sono infortunato al ginocchio il primo giorno di ritiro e sono stato girato in prestito in Prima Categoria al Ceparana (ndr 18 goal in 13 gare), sono rientrato dal prestito e ho giocato con Sanremese e Correggese per poi arrivare qui a Tortona”.
Lo scorso anno a gennaio sei stato vicino al Derthona poi non se n’è fatto nulla. Come mai? “Io avevo parlato con la dirigenza e l’allenatore ed avevo accettato la proposta del Derthona ma il mio procuratore si era già messo d’accordo con la Correggese, cosa che non sapevo, e quindi era troppo tardi ma ho fatto una promessa al direttore Canepa, che sarei venuto anche a fronte di offerte migliori, e così ho fatto. La promessa è promessa e poi il Derthona mi ha voluto fortemente”.
Adesso come ti trovi a Tortona? “Molto bene, sia per la squadra che per la città”.
Hai legato con qualcuno in particolare all’interno della squadra? “Guarda la squadra è talmente unita che siamo tutti amici, siamo un bel gruppo”.
Com’è il tuo rapporto con mister Zichella? “Bellissimo. Mi dà consigli personali, sia per il calcio che per la vita fuori dal campo, mi aiuta tantissimo”.
C’è un allenatore o una figura a cui devi molto per la tua carriera? “Sicuramente Daniele Giorgi perché senza di lui non so dove sarei ora e certamente Zichella, il migliore per me. E’ un mister che non guarda solo il calcio, ti aiuta a vivere, ti dà consigli personali che aiutano a crescere, è l’unico che fa così di tutti quelli che ho conosciuto”.
Cosa devi migliorare nel tuo gioco per crescere ancora? “Ci sono tante cose da migliorare, specialmente la cattiveria davanti alla porta, è lì che fai la differenza, il mio lavoro. Ho voglia di migliorare, di imparare e «rubare» più cose possibili dal mister e dai miei compagni più esperti per aver più confidenza perché ho un sogno fin da quando ero bambino, giocare fra i professionisti. Voglio vincere il campionato per averne la possibilità, voglio sempre giocare al top e questo è il messaggio che spero arrivi a tutti, compagni, dirigenti, procuratori, ho grande ambizione e voglio realizzare questo sogno per mia madre e anche per rivincita verso le tante persone che in Liberia non hanno creduto in me”.
Un messaggio per i tifosi del Derthona? “Che sono grandissimi, senza di loro non saremmo dove siamo, avremmo tanti punti in meno. Con il loro aiuto ed il loro tifo ci danno grande spinta e se continuano così possiamo puntare anche ai primi posti. Ci danno sempre grande spinta e in campo, anche se sei stanco, vai a mille per loro. Forza Derthona!”.
Davide Maruffo

ALL'ATTACCO!!!
DIALLO COLPO AMARANTO ED IL REPARTO OFFENSIVO FA SOGNARE

La Società Sportiva Arezzo è lieta di poter annunciare l'accordo con il calciatore Mohamed Cherif Diallo, centravanti di nazionalità liberiana classe 1997. Diallo arriva in amaranto, con il Cavallino che ha superato la concorrenza di altri club di categoria superiore, dopo le 17 reti in 35 partite messe a segno con la maglia del Derthona. Nel suo curriculum anche due recenti presenze con la nazionale liberiana.
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LE PRIME PAROLE DI DIALLO IN AMARANTO
Ho scelto Arezzo perchè mi ha convinto il progetto che mi ha presentato il direttore - confessa Diallo - ho letto su internet la storia di questa società e i video dei tifosi mi hanno dato entusiasmo. Sono una punta centrale, mi piace sfruttare forza e velocità, vengo incontro e attacco la profondità come caratteristiche. Il numero di maglia? Mi piacerebbe giocare con il numero 9 ma poi in campo devo andarci io non il numero. Vedendo oggi questo stadio per la prima volta sono convinto possa darmi grandi motivazioni. Ho visto dal vivo alcune partite di serie A e serie B e per questo stadio è al pari di quelli. Sono davvero carico e motivato al pensiero di poter giocare ad Arezzo'.
(fonte ufficio Stampa Arezzo)

PATTARELLO E MARTUCCI VESTONO L'AMARANTO
GIOVANNINI ANNUNCIA L’IMMINENTE ARRIVO DI UN CENTRALE OFFENSIVO

(fonte Ufficio Stampa Arezzo)
8 luglio 2022 - La Società Sportiva Arezzo è lieta di annunciare di aver raggiunto l'accordo per l'arrivo in amaranto di Andrea Martucci, difensore classe 2004, proveniente dall'Empoli con la formula del prestito.
Contestualmente la società amaranto è lieta di annunciare l'accordo con Emiliano Pattarello, attaccante esterno classe 1999, cresciuto nel settore giovanile del Bologna. Nell'ultima stagione ha indossato la maglia del Trento collezionando 32 presenze e 4 reti nel campionato di Lega Pro.
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Dopo le esperienze con le prime squadre ad Arzignano e Trento dove ho vinto un campionato di serie D ho parlato con il mio procuratore e la scelta di venire ad Arezzo era la migliore - spiega Emiliano Pattarello - il direttore mi ha trasmesso fiducia, c'è un progetto e l'obiettivo di riportare l'Arezzo dove merita. Sono un esterno destro, mancino, la forza e la velocità sono le mie doti migliori. Ho scherzato con il direttore sul fatto che da piccolo ho fatto il raccattapalle del Padova quando c'era Cutolo è anche per questo motivo che gli ho chiesto di poter indossare la maglia numero dieci e sono contento che proprio Cutolo mi abbia detto di sì'.
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LE PAROLE DEL D.G. GIOVANNINI
'L'arrivo di Andrea Martucci, protagonista di un'ottima stagione e riconosciuto come uno dei giovani più interessanti nell'ultima edizione del Torneo di Viareggio va a completare numericamente il reparto difensivo - spiega il direttore generale Paolo Giovannini - ma il ragazzo ha anche qualità tecniche e fisiche per essere utile anche nella zona mediana del campo dove, con l'arrivo di due centrocampisti classe 2003, riteniamo completato anche questo reparto. Gli accordi con i due centrocampisti under sono già stati raggiunti con le due società professionistiche e arriveranno con la formula del prestito e saranno ufficializzati la prossima settimana. Ringrazio personalmente Emiliano Pattarello, attaccante esterno che può agire anche da seconda punta che ha accantonato varie proposte dalla Lega Pro per sposare il nostro progetto e per provare ad esprimere le sue grandi potenzialità in una piazza ambiziosa come Arezzo. Nella giornata di domani verrà ufficializzato l'arrivo di un attaccante centrale che andrà a completare il reparto offensivo. Con Nello e lo staff tecnico abbiamo deciso di iniziare il ritiro con 19 giocatori di movimento - di cui 10 over e 9 under - ai quali verranno aggregati alcuni ragazzi provenienti dal nostro settore giovanile. Nei prossimi giorni verranno ufficializzati anche gli accordi con i tre portieri in modo tale da avere tutti i calciatori contrattualizzati per l'inizio della preparazione'.

L'AREZZO CHE VERRA'

5 luglio 2022 - L'avventura dell'Arezzo targato Giovannini-Indiani inizierà la sua avventura il 20 luglio
Ma da qui a quella data ci sarà il completamento della rosa amaranto.
Il Direttore, dopo gli acquisti a ripetizione che hanno dato il via alla ricostruzione pressochè totale del progetto Arezzo, sta
lavorando sottotraccia per completare l'opera.
Manovre silenziate, senza clamori e senza svelare anticipatamente le mosse, siamo sicuri che nei prossimi giorni ad Arezzo ci saranno i fuochi artificiali anticipati.
Sensazione comune è che stia nascendo una squadra che potrebbe giocare sia in D che in C, naturalmente con obiettivi diversi, ma in grado, comunque, di fare dell'ambizione il suo cavallo di battaglia
I nomi dei futuri amaranto? Se ne fanno tanti, ma tale e tanta è la fiducia in Giovannini che, i giocatori che saranno chiamati a vestire la maglia amaranto saranno la scelta migliore.
Non ci resta che guardare il cielo in queste notti d'estate... i fuochi d'artificio potrebbero iniziare da un momento all'altro.
Ad Arezzo si respira aria nuova, c'è un rinnovato entusiasmo e la voglia di calcio cresce di giorno in giorno.
Riccardo Bonelli

PERCHE' IL VENTO E' CAMBIATO

27 giugno 2022 - Un giocatore di 31 anni, con oltre trecento presenze tra B e C, che scende in serie D per amore della maglia
Un giocatore che si emoziona sul verde prato del Città di Arezzo, volgendo lo sguardo verso quella curva di cui si sente parte integrante negli anni della sua gioventù…. Una emozione non nascosta e genuina….. da farti emozionare..
Un giocatore che si presenta senza procuratore, senza la puzza sotto il naso, in assoluta umiltà per mettersi di nuovo in discussione scendendo di categoria, per amore.
Un Direttore Generale la cui umanità e la cultura del "Prima l'uomo, poi il giocatore" lo porta ad un gesto simbolico ma che rappresenta il nuovo corso...
La prima stretta di mano di Settembrini la concede a Nello Cutolo, quale simbolico passaggio della fascia di capitano.
Tutti piccoli grandi gesti, il cui significato va oltre il fattore calcistico.
A livello di immagine , siamo lontani anni luce dalla precedente esperienza.... e se il buongiorno si vede dal mattino.....
Andrea potrebbe essere la ciliegina sulla torta..... ma Giovannini sarà d'accordo?
Riccardo Bonelli

ANDREA SETTEMBRINI !

PRESTIGIOSO COLPO DELL'AREZZO 

IL NUOVO AREZZO PRENDE FORMA,
GIOVANNINI CONTINUA SENZA SOSTE L'OPERA DI RICOSTRUZIONE TECNICA, DI IMMAGINE...DI CREDIBILITA'

24 giugno 2022 - L'Arezzo targato Giovannini-Indiani va delineandosi giorno dopo giorno.
Un'opera imponente, e, sebbene, sia una delle tante, troppe rivoluzioni a cui abbiamo assistito, impotenti e senza risultato alcuno, nel corso degli ultimi anni, quella attuale ha un sapore diverso.
Un sapore diverso perchè la rivoluzione è si tecnica, ma coinvolge anche la credibilità degli attori, una nuova immagine che l'Arezzo intende mostrare ai propri tifosi
L'immagine di un Arezzo che si è scrollato di dosso il pesante fardello accumulato negli ultimi due anni; sta nascendo una squadra studiata meticolosamente nei valori tecnici e in quello umano che, per Giovannini non è assolutamente un aspetto secondario, ma una priorità
Siamo a metà dell'opera, ma già si respira ottimismo a pieni polmoni.
Il Direttore si è ripromesso di consegnare a Mister Indiani la rosa al completo per la data di inizio della preparazione.
La serie C, quella attraverso il ripescaggio, sembra allontanarsi giorno dopo giorno; al momento non ci sono le condizioni che altro non sono lo sperare nelle disgrazie altrui.
Sarà, quasi sicuramente serie D , ma questa volta, con convinzione maggiore, perchè ci sono le persone giuste e non semplici venditori di fumo (e visti i risultati, nemmeno tanto buono)
…...E SE ARRIVA SETTEMBRINI.......
Riccardo Bonelli
I MOVIMENTI DI MERCATO AD OGGI
Leonardo BRUNI 1997 – difensore centrale
Luca LORENZINI 2004 – terzino sinistro –
Lorenzo POLVANI 1994 – difensore centrale –
Giacomo RISALITI 1995 – difensore centrale –
Luca CASTIGLIA 1989 – mezzala –
Samake BOUBACAR 1999 – attaccante
Roberto CONVITTO 1996 – attaccante
Mattia GADDINI 2002 – attaccante
Gianmarco PERICOLINI 2004 – difensore –

L'AREZZO ANNUNCIA TRE NUOVI COLPI DEL DIRETTORE GIOVANNINI

15 giugno 2022 - Ecco il testo Ufficio Stampa Arezzo)
Tris di innesti per il Cavallino
Tris di innesti per la prima squadra amaranto che in queste ore ha raggiunto l'accordo con Leonardo Bruni, Luca Lorenzini e Lorenzo Polvani.
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Leonardo Bruni (nella foto), difensore centrale classe 1997 originario di Poggibonsi, è cresciuto nel vivaio dell'Empoli per poi militare tra le fila del Gavorrano in serie D e Lega Pro. In carriera vanta 19 presenze in Lega Pro e oltre 140 in serie D. Bruni arriva in amaranto dopo l'esperienza con il Follonica Gavorrano con cui ha vinto la Coppa Italia di serie D.
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Lorenzo Polvani, classe 1994 originario di Pistoia, è cresciuto nel vivaio degli arancioni per poi indossare le maglie di Fortis Juventus, Pontedera, Spal, Empoli in serie B, Pianese, San Donato Tavarnelle e Ravenna. Oltre 60 presenze in Lega Pro e 48 in serie D per il difensore centrale.
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Contestualmente la Società Sportiva Arezzo e l'Asd Sporting Trestina comunicano di aver trovato l'accordo per l'arrivo in amaranto a titolo temporaneo del calciatore Luca Lorenzini, classe 2004, con diritto di riscatto obbligatorio e oneroso in caso di promozione della S.S. Arezzo in Lega Pro. La società amaranto, in merito a questa operazione, ringrazia sentitamente per la disponibilità mostrata il presidente Leonardo Bambini e il direttore sportivo Sante Podrini dell'Asd Sporting Trestina.

PERCHE' SI RESPIRA ARIA NUOVA?

IL DIRETTORE GENERALE GIOVANNINI HA RILASCIATO UN COMUNICATO IMPORTANTE SULLA SORTE DEGLI OVER DELLA PASSATA STAGIONE....DELLA SERIE "NON NE RIMARRA' NEMMENO UNO"

9 giugno 2022 - Il lavoro intrapreso da Giovannini prosegue senza soste e senza tentennamento alcuno. Tempestività nell'agire e tempestività nel comunicare.
Se c'era da dimostrare che il taglio con il passato doveva essere netto, deciso, senza remore, senza guardare in faccia nessuno, senza sentimentalismi.... il passo è stato fatto
Con queste premesse, guardare al futuro con ottimismo non credo sia esercizio difficile.
Molto c'è ancora da fare, ma tracciare un solco netto con i fantasmi del passato è un passo fondamentale
Riccardo Bonelli
Comunicato ufficiale
'Dopo alcuni giorni di riflessione e onde evitare tormentoni estivi controproducenti, sia per la Società che per i calciatori, ho deciso di informare - alcuni direttamente altri attraverso il loro entourage - di non confermare gli over presenti nella rosa della stagione appena conclusa.
Si tratta di una scelta di metodo e non di merito. Le ambizioni della piazza, la sfortunata stagione appena conclusa e il modo in cui è maturata mi hanno portato a ritenere che il gruppo di lavoro avesse necessità, per motivi psicologici e ambientali, di un reset.
Per questo motivo, pur apprezzando sul piano tecnico molti dei giocatori in rosa, ho ritenuto preferibile voltare pagina e rinnovare profondamente l'organico per evitare che le scorie della stagione appena terminata producessero delle ripercussioni in un'annata in cui non possiamo sbagliare e le pressioni saranno addirittura superiori.
Ci sono tre giocatori ancora vincolati con i quali mi confronterò nei prossimi giorni per capire, anche ascoltando le loro intenzioni, quale sia la migliore soluzione per il bene della squadra e della Società'.
Paolo Giovannini, direttore generale S.S. Arezzo

TU CHIAMALE SE VUOI....... EMOZIONI

6 giugno 2022 - La conferenza stampa di presentazione di Mister Paolo Indiani ha subito messo in mostra, ancor prima delle parole tutta la emozione di quest'uomo che le sessanta primavere le ha viste qualche anno fa , navigato da mille battaglie, quasi sempre vittoriose...eppure...
Eppure è apparso emozionato, ha cercato di nasconderlo, quasi provasse un senso di vergogna, ma non c'è riuscito... ed il sottoscritto glie lo ha fatto presente, sottolineando come questo fatto fosse il miglior modo possibile di presentarsi
Un uomo schivo, che preferisce parlare con i fatti, che in quel momento avrebbe preferito essere sul prato del comunale a predicare tecnica e tattica.
E che ami far giocare le sue squadre un calcio propositivo, lo si denota dall'ammirazione che ha per il campo di Arezzo, terreno ideale per sprigionare la sua creatività offensiva.
Così come sul piano tattico ha dato un ruolo determinante al pubblico che dovrà essere davvero una componente vincente
Vincere, lo ha detto, lo ha ripetuto con convinzione, ma non perchè glie lo ha chiesto la società, ma perchè è nel suo dna.
Nella chiacchierata a parte con Mister Indiani siamo stati concordi come partire subito forti possa creare entusiasmo in campo e fuori... come la necessità, visto il suo gioco offensivo, di avere a disposizione attaccanti di valore; quelli, per intenderci, che viaggiano in doppia cifra
Dal Presidente Manzo, un concetto chiaro: la società metterà i soldi ma non avrà alcuna voce in capitolo dal lato tecnico.
Il Direttore Giovannini, nel suo intervento, ha chiarito in maniera esaustiva le linee guida del suo agire sul mercato.
Ventidue giocatori, la metà dei quali sarà under, poche , pochissime le riconferme.
Lazzarini e Zona, due elementi eclettici, che possono ricoprire diversi ruoli, l'idea piace a lui, piace a Mister Indiani, mentre per il portiere Colombo ci saranno da affrontare le sirene di mercato
Porta chiusa, a quanto è apparso dalle parole di Giovannini per Elio Calderini
Il primo acquisto è già stato annunciato, e il Direttore ha spiegato con dovizia di particolari che la figura del difensore centrale Risaliti è di valore sia per le doti del giocatore sia perchè scioglie il nodo legato al compagno di reparto che gli giocherà accanto.
Essendo risaliti sia destro che sinistro la scelta potrà ricadere su un centrale di valore indipendentemente dal piede
Due conferenze stampa consecutive piene di contenuti, idee, emozioni
SOGNO O SON DESTO?
Riccardo Bonelli

FINALMENTE.....
BENVENUTO A MISTER INDIANI!!

La Società Sportiva Arezzo comunica di aver affidato la conduzione tecnica della prima squadra a Paolo Indiani.

Lo staff tecnico si completa con Federico Vettori che ricoprirà il ruolo di allenatore in seconda e con il ritorno in amaranto di Maurizio Pecorari come preparatore atletico. Lorenzo Nannizzi sarà il match analyst. Lunedì 6 giugno, nel corso della conferenza stampa di presentazione dello staff tecnico, verrà presentato anche il nuovo preparatore dei portieri.

Il club amaranto rivolge a Paolo Indiani e ai suoi collaboratori un caloroso benvenuto e auguri di buon lavoro.
(fonte Ufficio Stampa Arezzo)

SONO ENTUSIASTA....E NON ERA FACILE...

1 giugno 2022 - Prima impressione di Paolo Giovannini e della sua conferenza stampa?
Ormai sono ad ed anni che siedo su quelle seggiole della sala stampa.
Ultimamente mi ero trovato stravaccato, sonnacchioso, le più volte guardando il soffitto, ascoltando i bla bla bla che gli attori degli ultimi due anni ci propinavano stile propaganda e frasi fatte, scontate e trite e ritrite.
Oggi, ascoltando Il Direttore Generale, avrei voluto che quella conferenza stampa non finisse mai.
Un fiume in piena, mille argomenti, tanto entusiasmo, tante idee.
Parole chiare e frasi circostanziate... mai banale, mai accondiscendente, una sicurezza in se stesso trasmessa a tutti
Comanda lui, è chiaro e non lo ha nascosto.
Nessuna ingerenza di giocatori e procuratori... lo hanno chiamato, lui non ha risposto; lo farà solo se e quando lo deciderà lui.
Ripescaggio? Possibilità a suo dire poche, ma la consapevolezza e la determinazione che, se la Società non le tentasse tutte, le dimissioni sono solo da firmare
L'allenatore sarà Paolo Indiani, lo ha fortissimamente voluto... ma attenzione, il Direttore non si nasconde dietro ad un dito, non parla il politichese, non nasconde nulla.
Forse il suo primo obiettivo, al pari di Indiani era Maraia di cui ha tessuto ed elargito lodi sperticate.
L'allenatore farà il mercato? Assolutamente no, Mister Indiani, per esempio, tornava dalle vacanze e trovava la squadra fatta da Giovannini.
E così sarà anche ad Arezzo, lui ci mette la faccia, l'esperienza, le conoscenze, consegnerà ad Indiani ventidue giocatori, non di più perchè agli allenamenti tutti devono sentirsi partecipi e siccome si gioca in undici contro undici, nessuno starà a bordo campo
Cura nei dettagli e nei minimi particolari... I campini dovranno essere il cuore amaranto. Li ha misurati passo passo, ha scoperto che il campo potrebbe essere allungato di tre metri per renderlo più vicino alle misure del Comuna che, comunque, dovrà essere teatro degli allenamenti più importanti
Ritiro pre campionato? In sede, dove la squadra avrà a disposizione tutte le attrezzature necessarie, nessuna gita a Cascia, Chianciano …. sano pragmatismo
E lo sguardo di Giovannini è rivolto al futuro anche riguardo all'allenatore.
Non a caso il secondo di Indiani sarà Mister Federico Vettori, un fedelissimo, un allenatore su cui Giovannini è pronto alla scommessa (stavo per dire un predestinato..... ma mi sono morso la lingua visto che fine fanno...)
Per lui under o over non sono una differenza sostanziale. I giovani bravi giocano, a prescindere dalla età, filosofia che ha portato il Pontedera ad essere sempre una delle squadre più giovani del torneo.
In serie D gli under sono un obbligo, ma a prescindere da questo, dovranno essere almeno il cinquanta per cento della rosa
E saranno giovani quasi tutti delle vicinanze, non viaggerà molto per andare a cercarli, così come li stessi giocatori non dovranno fare molti chilometri per tornare a casa
Insediato da qualche ora, ad Arezzo da circa tre settimane, ma Giovannini sembra avere le idee chiarissime su Arezzo, sull'Arezzo, sulla società.
Un fiume in piena, una personalità straboccante, un Direttore Generale a trecentosessanta gradi, mai un tentennamento, un forse, un può darsi, un dubbio.
Perchè lui sta trasformando i dubbi in probabilità, possibilità, speranze, lungimiranza
Quanto starà ad Arezzo? Un anno, tre anni.. o forse più, lui non si pone questa problematica e sicuramente sarà lui a dettare i suoi tempi di permanenza
Adesso sta alla società assecondare Giovannini, dargli carta bianca senza ingerenze; non è il tipo che le accetterebbe, che le sopporterebbe in silenzio.
Giovannini e Indiani, se dovevamo ripartire da zero, lo stiamo facendo con gli uomini giusti
Ultima annotazione, , unica notizia che mi ha tolto il sorriso , l'addio al calcio giocato di Aniello Cutolo che il Direttore ha voluto nello staff dell'Arezzo
Ci mancherà quell'eterno ragazzino che, nel prato verde , dava ancora pappa e cena ai più giovani
Riccardo Bonelli

amaranto



30 maggio 2022 - Questa è una piantina di “AMARANTO”
La sua origine è l'America Centrale, il suo nome deriva dal greco Amaranthus , il significato? che non appassisce
Questa piantina ha meno di un mese, io sono il suo presidente, il suo direttore generale, il suo allenatore.
Dipende tutto da me e da come me ne prenderò cura.
Se sarò bravo, se ci metterò passione, se la curerò nei minimi dettagli crescerà prosperosa, da esile piantina diventerà imponente, di un bel colore amaranto, e darà, copiosa, i suoi preziosi semi.
Una pianta bellissima, un colore bellissimo
Se, invece, cercassi di farla crescere nell'indifferenza, senza la necessaria attenzione, anche nei minimi particolari, il suo destino sarà quella di crescere tra gli stenti, restando una misera piantina, senza splendore alcuno
Riccardo Bonelli

1 GIUGNO 2022 - GIOVANNINI DAY -
NON VENDERE SOGNI, MA SOLIDE REALTA'

27 maggio 2022 - Il primo di giugno ci sarà la conferenza stampa di presentazione del direttore Generale Giovannini
Sarò presente, ascolterò, domanderò e trarrò le mie conclusioni
Non so se Giovannini mi leggerà... comunque vorrei dargli delle dritte
Spero non sia la solita conferenza di presentazione, ricca di convenevoli, frasi di circostanza, buoni propositi.
Spero che Giovannini non usi l'arma del diplomaticamente corretto
E nemmeno che si presenti come aziendalista, perchè il suo compito è fare il bene dell'Arezzo, qualsiasi sia la proprietà, comportandosi da professionista e non da dipendente
Delineare e tracciare un confine invalicabile nell'area tecnica, “senza ingerenze” sarà il primo comandamento del decalogo amaranto
Qualunque sia la serie in cui giocheremo il prossimo anno, la strategia principale dovrà essere delineata con la scelta del nuovo allenatore.
Vorremo sentire certezze e idee chiare, sarebbe fastidioso sentire che la scelta del nuovo tecnico debba passare da colloqui di lavoro.... Questa prassi l'abbiamo già sentita e non è che abbia portato a buoni risultati... anzi
Anche perchè le idee chiare sul nome esulano da questo sistema di scelta, niente audizioni please.
Il Direttore dovrà avere ampi poteri, ce lo dovrà confermare fin dal primo approccio ufficiale con la città, per cementare il rapporto con i tifosi e dovrà fare da tramite aprendo la porta della fiducia verso questa dirigenza
Sciolto il nodo allenatore il nuovo staff, creare la nuova rosa (inevitabilmente rivoluzionata) in sintonia con colui che guiderà l'Arezzo nella prossima stagione.
E poi … l'esistenza del “piano C” , per non farsi trovare impreparati
Caro neo Direttore, Le chiedo questo perchè non vorrei ritrovarmi ad assistere alla solita conferenza di presentazione fatta perchè così fan tutti
Non vorrei ritrovarmi , così come nelle ultime due stagioni ad ascoltare promesse, buoni propositi, assicurazioni che tutti daranno il centodieci, centoventi, centocinquanta, duecento (e chi più ne ha e più ne metta) per cento
Su di Lei riponiamo le ultime speranze di dare nuovo credito alla Società, nuovo entusiasmo ad un ambiente depresso.
Se mai avesse avuto bisogno di un quadro preciso della situazione, penso che la serata contro il Follonica abbia chiarito gli ultimi dubbi
Milleseicento persone per una partita di serie D sono un segnale preciso delle potenzialità della piazza e della voglia di tornare protagonisti. Sostegno alla squadra fino alla fine, poi, la meritata contestazione... ma solo dopo il fischio finale
La prestazione della squadra avrà sciolto gli ultimi dubbi sul dover assolutamente e necessariamente operare una rivoluzione.
Quadro chiaro uguale a parole chiare con i fatti che saranno il suo pane quotidiano,... il primo giugno mi aspetto questo
Riccardo Bonelli

AREZZO-FOLLONICA G. LE PAGELLE DI RICK

COLOMBO – 6,5 – Nel primo tempo ci mette un paio di pezze per evitare un passivo più pesante. Purtroppo aveva davanti dei compagni di reparto in letargo
CAMPANER – 4,0 – Nel taccuino di Giovannini il suo nome dovrebbe essere contrassegnato con una croce. Una nuova indecente prestazione e non credo abbia assolutamente un futuro in maglia amaranto
BIONDI – 4,5 – Ennesima prestazione disastrosa. L'autogol è solo la punta dell'iceberg. Prima e dopo assolutamente deficitario sotto tutti i punti di vista e la sua presenza un campo non era stata accolta con tanto ottimismo. E visto come e’ andata i dubbi erano legittimi
VAN der VELDEN – 5,0 – Il Follonica, davanti, folleggia che è un piacere visto i pachidermici difensori amaranto tra cui spicca anche l'olandese non volante
ZONA – 5,0 – Sprofonda anche lui, trascinato nel baratro dai compagni di reparto. Peccato…..
PIZZUTELLI – 4,0 – Gioca da fermo, perde palloni velenosi e trasforma in saette i giocatori del Follonica che lo spettinano e sverniciano con crudele continuità. Due tiri che avrebbero meritato miglior fortuna, ecco cosa è riuscito a partorire in novantasette minuti
MARCHI – 4,5 – E' letteralmente schiantato nelle ultime settimane. Benzina finita, zavorrato a terra, e c'è da chiedersi se allenatore e preparatore atletico se ne fossero accorti.
LAZZARINI – 5,0 – In un centrocampo dove Pizzutelli e Marchi fanno le belle statuine, Lazzarini non può che finire nel tritacarne del Follonica.
PERSANO – 4,0 – Una prestazione assolutamente nulla. Un palo piantato per terra nel prato del Comunale lo hanno notato i 1600 sugli spalti, evidentemente c’era chi in panchina dormiva da ritto
CALDERINI – S.V – Erano già un paio di settimane che il suo calo era stato paurosamente verticale. Inspiegabile la sua non prestazione di stasera. Assolutamente assente dal gioco, assolutamente inutile. Solo stanchezza fisica? Mah..... e comunque, caro Mariotti, non c’e’ nessun regolamento che vieti di togliere chi si chiama Elio Calderini. Gli insostituibili non esistono nemmeno in serie A.
CUTOLO – 5,0 – A trentanove anni è costretto a fare da paravento al resto della squadra, cercando di difendere gli indifendibili. Ed infatti la sua non è una difesa, ma una accusa al resto della squadra, perchè quando è troppo, è troppo.
MISTER MARIOTTI - Arrivato ad Arezzo tra mille dubbi e diffidenze, ha confermato, nel corso della stagione sia i dubbi che le diffidenze. Arrivederci...anzi no! . Mariotti prima versione doveva vincere il campionato, per sua stessa ammissione….Bocciato! Mariotti seconda versione, quella in cui se lamentava dell’esonero presentandosi in Sala stampa evidenziando che le sue medie ci avrebbere portato ai play off bocciato,,,,, ne avesse azzeccata una…..AIO’
Riccardo Bonelli

PLAY OFF - arezzo-follonica g. 0-2

ADDIO SOGNI DI GLORIA (MA SAREBBE STATA VERA GLORIA?)
21 maggio 2022 - Sconfitta meritata quella subita da un Arezzo apparso nettamente sottotono contro un Follonica ben messo in campo e che ha dimostrato una condizione atletica nettamente superiore.
L'Arezzo, davanti a 1600 spettatori ha deluso le attese riposte nei play off quale primo viatico verso il ripescaggio con una prova tutt'altro che convincente e priva di mordente
L'ennesimo fallimento di una stagione fallimentare.
Una partita che già alla fine del primo tempo sembrava orientata e indirizzata verso Follonica.
La ripresa non ha detto niente di nuovo e la stagione termina qui.
Nella ripresa è sembrato, fatte le debite proporzioni, l'Arezzo di Cesena, senza grinta, amor di maglia, personalità...... brutta, bruttissima figura
Parlare ancora di ripescaggio è stucchevole, il campo ha dato ben altri responsi, poi, le vie del Signore sono infinite..... anche se credo che abbia altro a cui pensare.
Al Direttore Giovannini viene consegnato un gruppo che ben difficilmente vestirà ancora la maglia amaranto e milleseicento persone che ancora avevano riposto la fiducia in questa squadra
Una Curva che ha cantato per novanta minuti, nessuno in società avrà provato vergogna? Ne dubito...
Termina anche l'avventura di Mister Mariotti, arrivederci, anzi no.... nessuno lo rimpiangerà
Riccardo Bonelli

L'AMARANTO CHE VINCE
ACF AREZZO PROMOSSA IN SERIE B

15 maggio 2022 - Una cavalcata entusiasmante quella delle ragazze amaranto del Presidente Anselmi ed il Mister Testini che, con tre giornate di anticipo, ma solo per la matematica, conquistano una prestigiosa promozione in serie B
Niente è stato lasciato al caso, la vittoria del campionato è frutto di un lavoro di squadra, una precisa programmazione dell'obiettivo da perseguire.
La crescita del calcio femminile in Italia, ha trovato terreno fertile anche ad Arezzo che già nello scorso campionato aveva sfiorato il passaggio alla categoria superiore.
Dallo staff di Pianetamaranto l'applauso alla ACF AREZZO per questa prestigiosa promozione in serie B.
Riccardo Bonelli

AREZZO-FLAMINIA, LE PAGELLE DI RICK

COLOMBO – 6,5 - Pronti via, uscita scriteriata fuori area e Flaminia vicinissima al gol. Poi Edoardo ha tempo e modo per rimediare a quell'errore. Tre buoni interventi cancellano il neo iniziale
CAMPANER – 6,0 – Voto politico, difficile trovare spunti positivi nella sua prestazione, ma quando si vince, siamo tutti più disponibili a chiudere un occhio
FROSALI – 6,5 – Tiene la posizione, senza strafare, il Flaminia ha due buoni attaccanti e tenere gli occhi ben aperti era quello richiesto per evitare problematiche
VAN der VELDEN – 7,0 – Un gradino sopra rispetto a Frosali, perchè è anche più intraprendente, più disponibile a creare gioco partendo dal basso. Ha grosse qualità fisiche ed un buon piede
ZONA – 7,0 – Ormai non è più una sorpresa, ma una piacevole conferma. Esterno basso di ultima generazione. Fase difensiva applicata e poi ripartenze a supporto della fase offensiva. Giovannini avrà sicuramente preso nota del suo nome nel suo taccuino.
MARCHI – 6,0 – Tira la carretta da un bel po' e, alla lunga, la fatica prende il sopravvento. Gioca senza freno a mano della diffida ed è un bel segnale
PIZZUTELLI – 7,0 – Ottima visione di gioco, non è un fulmine di guerra, ma fa viaggiare la palla con intuito e velocità. Anche sul lato fisico Pizzutelli sta dando ampie garanzie
LAZZARINI – 7,0 – Ecco un'altra certezza, ecco un altro nome che Giovannini avrà appuntato, spero a caratteri cubitali. Tuttocampista di quantità e di qualità... se poi si mette anche a fare gol, il quadro è completo di cornice
PERSANO – 6,5 – Nono gol stagionale, un bel record, una stagione positiva, nonostante lo scetticismo. Ma se un centravanti segna, tutti muti.
CALDERINI – 6,0 – Un gol lo salva dalla insufficienza. Per sua stessa ammissione, la sua è stata una non partita, infarcita di errori su errori. Poi arriva il gol, magari facile, ed allora ad Elio si perdona anche la prestazione. Oltretutto con il gol di oggi raggiunge quota diciannove, ma non diteglielo..... lui si incazza perchè dice che son venti.
CUTOLO – 7,5 – Per trenta minuti il cervello e le gambe suonano all'unisono ed è musica soave. Lo show di Aniello il trentanovenne giovanotto che gioca con un entusiasmo contagioso. Tanti spunti, tanti assist e quando si mette in proprio colpisce un palo con un gran destro (lui che è sinistro), poi costringe il portiere a faticose respinte ogni qualvolta si libera al tiro Ma siccome le trentanove primavere, unite al caldo, presentano sempre il conto, la restante ora vede Aniello centellinare le residue forze... potrebbe uscire, Mister Mariotti potrebbe tranquillamente sostituirlo.... ma a nessuno, compreso i tifosi negli spalti è venuta in mente questa ipotesi
MISTER MARIOTTI – Non fa calcoli con i diffidati, ricambiato dalla fiducia dei giocatori. Assetto tattico consolidato, condizione fisica che sembra ottimale, rapportata al periodo della stagione.
Riccardo Bonelli

AREZZO-FLAMINIA 3-1

15 maggio 2022 - Missione minima compiuta, l'Arezzo vince contro il Flaminia di Nofri e blinda il terzo posto.
Tradotto in soldini (i soldoni sarebbero stati per bel atri traguardi) gli amaranto giocheranno i play off incontrando il Follonica al Città di Arezzo con a disposizione due risultati su tre..
Qualche conticino in sospeso aggiungerà quel sale necessario per rendere la sfida interessante
E, se pur questi play off non garantiranno gloria ma solo qualche menzione speciale in sede di ripescaggio , sono certo che la voglia di calcio e di traguardi porteranno i tifosi in buon numero ad assistere a questa sfida.
La partita con il Flaminia ha vissuto di trenta minuti di buon calcio, un Arezzo che correva poco ma faceva viaggiare con velocità la palla ed un Cutolo ispirato davano quel tasso tecnico superiore che hanno reso agevole la vittoria
Poi il caldo, le fatiche accumulate, hanno reso lo spettacolo molto meno godibile, ma siccome il fine giustifica i mezzi, portare a casa la vittoria, mantenere l'imbattibilità casalinga, giocarsi la partita con il Follonica da una posizione privilegiata, ci hanno consentito di sorbirci la restante ora di gioco
Domenica, appuntamento al Città di Arezzo, con unità di intenti e senza “Pippe” mentali
Riccardo Bonelli

zibaldone

11 maggio 2022 - Di cosa vogliamo parlare oggi?
Dell'Arezzo, naturalmente!
Ma bisogna avere molta fantasia per cercare un argomento di attualità volto al futuro
Parliamo di un finale di campionato dell'Arezzo, declassificato, negli ultimi mesi, visti gli abissali punti di distacco dal primo posto , ad amichevoli?
Vogliamo parlare di una Società che non si degna, da mesi, dall'allestire una conferenza stampa, perchè l'indifferenza regni sovrana tra proprietà e città?
Vogliamo parlare di un allenatore con la valigia in mano, “isolato” (lo sarà fra qualche settimana quando tornerà in Sardegna) ma isolato e solo, forse solamente sopportato dalle tre uniche persone che ancora gravitano in Società e cioè Manzo il Presidente, Tromboni il predestinato e Selvaggio A.D. (Arezzo in D)
Oppure vogliamo parlare della notizia che l'Arezzo lascerà gli storici campini, troppo esosi per le casse amaranto? (forse il passivo esagerato di bilancio era provocato da questi costi?)
La storia dei campini, in effetti, detta all'aretina , avrebbe afienato (e campo da fieno, forse, diventerà) e non essere riusciti a chiudere la questione è ridicolo.
Due sole considerazioni
In percentuale il costo annuo dei campini è lo 0,91 per cento dei sei milioni di euro
I proprietari l'hanno sempre tirata per le lunghe, nemmeno fosse un giacimento aurifero.
Una solo cosa chiedo, a questo punto, alla Amministrazione Comunale... di non ripetere il vergognoso chiudi-l'occhio sul decoro urbano di quei campi.
Potrei riempire pagine e pagine parlando dei due anni catastrofici della storia dell'Arezzo, ma non lo farò per pietà umana verso i tifosi, perchè non è giusto girare il coltello nella piaga
E allora cosa tiene viva l'attenzione? Le mosse del presidente Manzo che, cosparsosi il capo di cenere, ha promesso di redimersi, di cambiare pagina, di non commettere più errori.
Ha detto di voler far questo affidando ad un Direttore Sportivo con le palle, con l'esperienza ed un curriculum importante, il settore tecnico della squadra.
Poi proseguo io......
E a cascata un allenatore con le palle, con esperienza ed un curriculum importante
E a cascata una rosa con le palle, con esperienza ed un curriculum importante
E a cascata, una batteria di under (nel caso di serie D) che possano fare la differenza
Belle parole, buoni propositi, ma tra il dire ed il fare c'è di mezzo la
“Legge San Tommaso”
Ormai è l'unica legge che ci resta per non cadere nei tranelli, nelle bugie, negli inganni.
Una cosa è certa... tra la proprietà ed il Settore Tecnico non ci dovranno essere ingerenze, amici degli amici, trasmissioni di società satellite per il riciclaggio ….(di giocatori, naturalmente...)
Domenica, ultima giornata di questo stramaledetto campionato, c'è come obiettivo, un terzo posto ancora da blindare (mi viene il voltastomaco a pensarci visti i progetti iniziali)
Poi lo strascico dei play off, utili quanto un frigorifero al Polo Nord.
I ripescaggi, se ci saranno, se si vorranno fare... passano attraverso ben altri canali
Riccardo Bonelli

LORNANO B. - AREZZO, LE PAGELLE DI RICK

COLOMBO – 7,0 – Un primo tempo di assoluto relax, nessun tiro in porta. Poi , nella ripresa, complice l'inferiorità numerica, entra in campo pure lui. Un grande intervento salva risultato, un paio di uscite basse, e due palloni da raccattare in fondo alla rete, senza colpa alcuna
CAMPANER – 5,5 – Il solito compitino, troppo poco, davvero poca cosa, sia perchè il Lornano Badesse in fase offensiva fa poca paura, sia perchè mai e poi mai prende l'iniziativa di supportare la fase offensiva. Il terzino di una volta, quello a cui veniva assolutamente proibito superare la metà campo. E poi, nota marginale, che impari a battere i falli laterali
BIONDI – 4,0 – Immaginate la scena.. siamo a settanta metri dalla porta dell'Arezzo, la palla sta uscendo sul fondo dalla parte opposta nei pressi della bandierina. Biondi riesce, dopo sette minuti a prendersi una ammonizione in quella zona del campo. Alzi la mano chi, in quel momento, non ha pensato che prima o poi il secondo giallo sarebbe arrivato. Ecco, chi non ha alzato la mano ha avuto, purtroppo, ragione. Leggerezze incomprensibili che hanno danneggiato la prestazione positiva dell'Arezzo. Questo basta e, purtroppo, avanza, per determinare il giudizio.
FROSALI – 6,0 – Senza infamia e senza lode, mai impegnato. Poi perde pure il compagno di reparto e questo non lo agevola sicuramente
ZONA – 6,5 – Grintoso, intraprendente, dalla sua parte giostrano i giocatori più pericolosi del Lornano , ma Samuele sa farsi valere anche sul piano fisico. Non disdegna la fase offensiva dimostrando una buona intesa con Calderini
BENEDETTI – 6,0 – Di mestiere. Campo piccolo, molto affollamento nella zona centrale e, non essendo un fulmine di guerra, trova difficoltà a dialogare con i compagni
PIZZUTELLI – 6,5 – Tatticamente sa sempre la zona di campo in cui farsi trovare liberto per poi suggerire per le punte. Qualche difficoltà nei lanci lunghi, penalizzato dal campo ed il vento che falsava le traiettorie
LAZZARINI – 6,0 – Meno preciso del solito. Molto movimento, ma anche tanti errori specie quando svirgola un pallone in area da ottima posizione. Cala nel finale, perchè con l'Arezzo in dieci deve sacrificarsi in un lavoro di contenimento, uscendo con i crampi
CUTOLO – 6,0 – Il tridente necessita di ampi spazi per riuscire ad aprire le difese avversarie. Oggi non era il campo adatto e Nello ha faticato a trovare lo spazio necessario per la sua manovra.
PERSANO – 5,0 – Sacrificato a causa della espulsione di Biondi. Ma anche fino a quel momento la sua è stata una prova inconsistente da tutti i punti di vista e, forse, nemmeno le sue condizioni fisiche erano da sufficienza
CALDERINI – 6,5 – Gira e rigira tutte le azioni partono dai suoi piedi, anche in un campo che non gli permetteva libertà di manovra. Sempre tre avversari su di lui, in maniera asfissiante, da cui si divincolava grazie alla sua classe. Spreca il rigore del possibile vantaggio ma chi non fa, non falla.
PINNA – Poca sicurezza nei suoi interventi, ma non mi sento di giudicare un giocatore costretto ad entrare sempre nei momenti di difficoltà e per pochi minuti
MANCINO – Nell'occasione del rigore rincorre il suo avversario per trenta metri senza riuscire a fermarlo. Poi il presunto contatto in area ed il rigore.
Riccardo Bonelli

LORNANO B. - AREZZO 2-0

CHI E' CAUSA DEL SUO MAL PIANGA SE STESSO
8 maggio 2022 - L'Arezzo esce sconfitto dal terreno di Badesse
Un risultato bugiardo, anche il pareggio sarebbe stato stretto all'Arezzo.
Ma gli errori si pagano com'è giusto che sia e la questione terzo posto è rinviata all'ultima giornata.
Se prendi una amonizione che definire idiota è riduttivo dopo sette minuti a settanta metri dalla zona di tua competenza e senza motivo alcuno (vero Biondi?)... se con questa spada di Damocle prima o poi il secondo giallo ci scappa (vero Biondi?) e giochi in dieci.
Se sbagli un calcio di rigore che avrebbe portato meritatamente in vantaggio l'Arezzo e poi ti disunisci, regali il tiro dagli undici metri agli avversari che segnano e ringraziano, raddoppiando pure, nel finale, in contropiede... di cosa vogliamo parlare?
Prendi, incarti e porti a casa.
Partita gestita dall'Arezzo che, dopo aver preso le misure del campo di ridotte dimensioni, giostra a proprio piacimento senza concedere tiri in porta al Lornano nel primo tempo.
Nella ripresa il predominio dell'Arezzo sembrava aumentare, ma il secondo giallo di Biondi e la conseguente espulsione mandava all'aria i piani amaranto.
Riequilibrato l'assetto tattico con l'uscita di Persano in luogo di Pinna, l'Arezzo riprende a macinare gioco fino ad arrivare al fallo di mano ed il rigore per gli amaranto
Ma l'undicesimo penalty risulta fatale con Calderini che si fa parare il tiro da Conti
Poi il rigore (alquanto dubbio) per il Lornano, originato da una ripartenza con Mancino in affannoso ripiegamento conclusosi con il presunto fallo in area.
Nel finale, con l'Arezzo proteso in avanti arriva il raddoppio in contropiede dei padroni di casa
Risultato bugiardo, terzo posto ancora in discussione, ma tutto il demerito è solo ed esclusivamente amaranto.... i meriti degli avversari, almeno oggi sono ridotti ai minimi termini
Riccardo Bonelli

AREZZO - CANNARA, LE PAGELLE DI RICK

COLOMBO – 6,0 – Contribuisce, con la complicità di tutta la difesa, al gol del Cannara. Una parabola, su punizione (inventata dall'arbitro) , che viaggia lenta all'interno dell'area piccola. Lui non esce, nessuno interviene e, sul secondo palo sbuca Myrtollari che deposita in rete. Poi ordinaria amministrazione ed una respinta sull'unico tiro in porta del Cannara del secondo tempo
LAZZARINI – 7,0 – Continua a stupire il ragazzino. Hai voglia a relegarlo in difesa a fare il terzino, la sua innata propensione alla fase di costruzione e offensiva, lo portano lontano dalla sua area di rigore, agevolato dalla pochezza dell'avversario. Non per questo disdegni la fase difensiva. Ma si vede lontano un miglio che lo fa solo per ordini superiori. Agile, sgusciante, tenace a dispetto del fisico. Asserire che deve assolutamente far parte del progetto futuro è scontato ed inutile
BIONDI – 6,0 – Non dà mai l'idea di sicurezza, abbastanza lento e macchinoso. Nell'azione del gol l'arbitro gli fischia contro una punizione assolutamente inventata. Nel finale conferma le strane sensazioni con una palla sciaguratamente persa e che innesca una pericolosa ripartenza
VAN der VELDEN –7,0 - Forte fisicamente, buon piede nei lanci oltre i venti metri. Da quella parte non si passa e, quando decide di spingersi in avanti, si inventa pure goleador
RUGGERI – 6,5 – Buona prestazione, una delle migliori in maglia amaranto, al netto del valore del Cannara. Ma quello che ha aggiunto oggi Ruggeri, è stata la spinta in fase offensiva sulla fascia e la propensione ad arrivare sul fondo e crossare. Una prova di personalità superata in maniera egregia
PISANU – 6,5 – Sempre primo sulle seconde palle e tutti gli allenatori ci raccontano come le partite si vincano anche con questo dato. Lo trovi in tutte le zone del campo per tamponare, pressare, cucire la trama amaranto. E pensare che fino a poco tempo fa il suo posto era la panchina.....
MARCHI – 6,0 – Sta tirando la carretta da tanto tempo, il suo gioco è dispendioso, perchè le sue caratteristiche lo portano ad essere un tuttocampista dinamico. Ma tutto questo ha un alto costo a livello atletico e fisico
BENEDETTI – 7,0 – Metronomo del centrocampo; mette in campo tutta la sua esperienza in modo da mascherare qualche problemino a livello dinamico. Ma gioca tutti i palloni con estrema saggezza e razionalità appoggiando la fase offensiva e entrando sempre nel vivo negli ultimi venti metri
MANCINO – 6,5 – Certo che sostituire Calderini non è facile, oltretutto con caratteristiche differenti. Ma non sfigura nel tridente dà il suo contributo alla vittoria amaranto
PERSANO – 6,5 – Ottavo gol stagionale, come terminale offensivo beneficia di un gioco della squadra che riesce a metterlo sempre nelle condizioni di fare quello che si chiede ad un centravanti, sgravato dai compiti di dover giocare spalle alla porta
CUTOLO – 7,5 – Vince la sfida con l'età, perde la sfida con il palo, sempre quello, che gli nega la gioia del gol. Tre prodezze balistiche, mai visto colpire il palo con due tiri pressoché consecutivi, con lo stesso piede, dalla stessa mattonella. Gioca una partita di qualità all'inizio, di sofferenza poi, perchè il peso degli anni presenta sempre il conto.
PINNA – Se avesse segnato con quel tiro al volo che si schianta sulla traversa, mi avreste visto in campo ad abbracciarlo. Lo meritava....
N. MARRAS – Entra, ma non entra assolutamente in partita se non per una conclusione deviata dal portiere
PIZZUTELLI – Entra in un momento in cui la partita era scaduta di tono e si giochicchiava da una parte e dall'altra. Poco poteva fare e poco ha fatto
SICURELLA – Vale il discorso fatto per Pizzutelli
Riccardo Bonelli

AREZZO - CANNARA 2-1

VINCONO IN RIMONTA GLI AMARANTO.
TRE PALI DI CUTOLO, UNA TRAVERSA DI PINNA
1 maggio 2022 - Diciassettesima vittoria amaranto di questo campionato.
Compito agevolato da un Cannara ormai in disarmo e praticamente retrocesso.
Eppure il successo è stato con il minimo scarto ed in rimonta, per la solita disattenzione difensiva, ma meritato e suggellato e certificato dai tre pali di Cutolo e la traversa di Pinna
A memoria, non ricordiamo quattro legni colpiti al Città di Arezzo, come non ricordiamo che siano stati colpiti tre pali, pressappoco nel medesimo punto dallo stesso giocatore
E' stato lo show balistico di Cutolo, tre sinistri potenti, due consecutivi, ma il palo, quel medesimo maledetto palo , gli ha negato la gioia del gol
La partita ha avuto i suoi momenti migliori nel primo tempo, giocato a viso aperto con Van der Velden e l'ottavo centro di Persano a vanificare il vantaggio iniziale del Cannara, intramezzato e cadenzato dalla personale sfida tra Cutolo ed il palo alla sinistra del portiere umbro.
La ripresa è stata solo una noiosa appendice, con l'unico lampo di Pinna che si coordina e al volo colpisce la traversa con un tiro di rara potenza.
Tre punti che consolidano il terzo posto e che hanno mostrato una squadra in salute a livello fisico e battagliera al giusto punto.
Riccardo Bonelli

PIANESE-AREZZO, LE PAGELLE DI RICK

COLOMBO – 7,0 – Sempre sicuro, efficace nelle uscite basse, determinante in un paio di interventi. Incolpevole sui due gol, tiene in piedi l'Arezzo, specie nella ripresa quando, in inferiorità numerica, infonde tranquillità a tutta la squadra
CAMPANER – 5,5 – Titubante, impacciato, mai a supporto della fase offensiva. Poi nella ripresa, in inferiorità numerica, non si smuove dalla sua posizione
FROSALI – BIONDI – 4,0 – Per quaranta minuti controllano con efficacia e senza problemi le offensive della Pianese. Poi decidono di diventare protagonisti in negativo. Frosali in quattro minuti si prende due ammonizioni e viene espulso. Biondi, per non essere da meno, commette un ingenuo quanto evidente fallo in area con conseguente rigore. Ringrazino il resto della squadra che ha sopperito a tutto questo con grinta e determinazione
ZONA – 7,0 – Convincente fino al minuto novantatré. determinante a pochi secondi dalla fine con una serpentina irresistibile in area con il difensore della Pianese che lo abbatte per il rigore che Calderini trasforma . Bravo, bravo, bravissimo
MARCHI – 6,0 – Partita di sofferenza. Non trova le misure giuste per quaranta minuti, poi, in inferiorità numerica è costretto ad arginare, difendere, pressare. Esce sfinito
PISANU – 5,5 – Sembra , fin dall'inizio, non trovare feeling con il sintetico. Litiga con il pallone, lento e prevedibile.
LAZZARINI – 6,5 – Dinamico, sempre nel vivo dell'azione, magari meno preciso di altre volte, ma la sua vivacità, messa a disposizione della squadra trova beneficio specie nel momento in cui gli amaranto rimangono in dieci
PERSANO – 5,0 – La sua partita dura 45 minuti, poi l'inferiorità numerica lo costringe ad uscire per questioni tattiche . Ma nel primo tempo, Persano non ha mai trovato uno spunto di pericolosità e degno di nota
CALDERINI – 5,5 – La peggior partita in maglia amaranto... due sole cose da segnalare. La stupida ammonizione presa a centrocampo che lo costringerà a saltare la prossima partita ed il rigore trasformato nel recupero che ha regalato il pareggio all'Arezzo. Per il resto, non pervenuto
CUTOLO – 7,0 – Un grandissimo gol, dalla sua mattonella, con una esecuzione balistica che manda la palla ad insaccarsi all'incrocio dei pali. Una partita di sofferenzas. Sia lui che i compagni del tridente non sono quasi mai riusciti a creare occasioni. Ma il valore aggiunto di avere un giocatore come Cutolo è quello di riuscire a trovare una soluzione personale anche in un momento di difficoltà collettiva.
PINNA – 5,5 – Arrugginito
BENEDETTI – 6,5 – Entra in un momento di difficoltà degli amaranto. Si arma di santa pazienza, cerca di tenere la posizione senza scoprire la squadra. Ha il merito innescare l'azione di Zona.
MISTER MARIOTTI – Troppo nervosismo che riversa sulla squadra, quando, invece, ci vorrebbe equilibrio per non far degenerare le situazioni in campo. Deve essere contento per le risposte caratteriali che la squadra gli ha dato, molto meno per alcuni atteggiamenti ed errori che hanno rischiato di portare l'Arezzo alla sconfitta
Riccardo Bonelli

PIANESE - AREZZO 2-2

CINQUE MINUTI DI FOLLIA,
POI UN GRAN GOL DI CUTOLO ED UN RIGORE DI CALDERINI NEL RECUPERO , EVITANO LA SCONFITTA. PROVA DI CARATTERE
FOLLONICA SCONFITTO
27 aprile 2022 - Cinque minuti di follia con Frosali che commette due falli da ammonizione e viene espulso, Mister Mariotti che protesta contro tutto e contro tutti e viene a sua volta espulso e, ciliegina sulla torta, Biondi con una ingenuità colossale provoca il calcio di rigore.
La sconfitta sarebbe stata solo figlia di questi episodi, immeritata anche solo per il fatto che l'Arezzo ha mostrato tanto carattere .
Nel secondo tempo, giocato in inferiorità numerica e sotto di un gol, ci vuole una prodezza balistica di Cutolo per rimettere in gioco l'Arezzo che resiste fino a tre minuti dalla fine quando Convitto viene a trovarsi, indisturbato, a battere a rete e permettere alla Pianese di tornare in vantaggio
Nel recupero grande azione di Zona che si conquista un rigore trasformato da Calderini
Mea culpa, enorme mea culpa che l'Arezzo deve recitare perchè il pareggio non è figlio di una superiorità della Pianese , ma certi comportamenti hanno messo in pericolo il risultato.
Tutto è bene quello che finisce bene ed il pareggio, meritatissimo, ha messo in luce la grande determinazione messa in campo dagli amaranto in una giornata in cui la manovra ha patito della scarsa vena di Calderini che, solo nel recupero ha timbrato il cartellino trasformando un rigore pesantissimo.
L'Arezzo consolida, comunque, il terzo posto in classifica grazie alla sconfitta del Follonica
Riccardo Bonelli

AREZZO-SCANDICCI, LE PAGELLE DI RICK

COLOMBO – 6,0 – Giornata di relax, giornata piovosa in cui il portiere è destinato a prenderla tutta.
CAMPANER – 6,0 – Prestazione da compitino facile facile. Poco impensierito ma con il freno a mano tirato quando si tratta di spostarsi trenta metri più avanti. Pensare che basterebbe osare di più, come ha fatto nel cross per il gol di Persano
BIONDI – 6,5 – Pochi problemi, concentrato e preciso nei suo interventi.
VAN der VELDEN – 6,5 – Sta attraversando un buon momento. Ci mette il fisico, ci mette la cattiveria giusta. Va vicino al gol, vicinissimo... se solo avesse preso la palla
ZONA – 6,0 – Un piccolo passo indietro. Gioca di conserva, mantenendo la posizione diligentemente senza quasi mai dare quella spinta offensiva necessaria
LAZZARINI – 7,0 – Furetto imprendibile, va ad aggredire le zone di campo lasciate scoperte e crea lo scompiglio. A ridosso del tridente, supporta al meglio la fase offensiva. Poi mister Mariotti lo arretra nella linea difensiva, ma il suo rendimento rimane sempre alto
PIZZUTELLI – 7,0 – Festeggia la nascita della figlia Ginevra con una prestazione maiuscola, di quantità e di qualità. Lo trovi sempre nei punti nevralgici della manovra, sia essa difensiva o offensiva. Un elemento essenziale con questa disposizione tattica
MARCHI – 7,0 – Ormai è arrivato ad un livello e continuità di rendimento tali che ne fanno il faro di questa squadra. Dinamico, sempre primo sulle seconde palle, pressing asfissiante su tutti ed una capacità di farsi trovare nel posto giusto al momento giusto come nell'azione del gol. E sono quattro in campionato
PERSANO – 7,0 – Quinto gol consecutivo, sette in totale. Mattia ci ha preso gusto, beneficia di questa situazione tattica proposta dal tridente. Confeziona un bellissimo gol, con uno stacco di testa che menda il pallone ad insaccarsi all'incrocio dei pali. Poi tanto lavoro a pro squadra.
CUTOLO – 6,5 – Ancora una prova convincente, l'intesa con Calderini e l'avere un terminale offensivo, agevolano le sue giocate. Non lesina energie, non lesina l'impegno di mettersi a disposizione della squadra. Ma quando c'è da mettersi in proprio, fa valere le sue doti e la sua esperienza
CALDERINI – 6,5 – Esce incazzato come una iena. Non vorrebbe uscire dal campo nemmeno quando l'arbitro fischia la fine... figuriamoci se Mister Mariotti lo toglie anzitempo anche se per giusta causa (era diffidato).
Marcato a vista, in maniera asfissiante, con le maniere forti, a volte oltre il lecito. E nonostante tutto, sfodera alcune giocate delle sue, di quelle che seminano il panico nelle difese avversarie
Esce anzitempo, non segna, rabbia giustificata
DORATIOTTO – Entra al posto di Calderini, con lo Scandicci in dieci e sbilanciato, ha davanti a sé immense praterie. Non sfrutta questa situazione a lui favorevole... peccato
RUGGERI - Entra giusto per fare arrabbiare Mariotti per un improvvido colpo di testa strampalato che innesca una ripartenza... Dalla panchina amaranto vola una bottiglietta... immagino da chi e immagino pure il destinatario...
MISTER MARIOTTI – Trovata la quadratura del cerchio, trovata la giusta serenità di una squadra che gioca senza grosse pressioni, i risultati sono dalla sua parte. Ci tiene , giustamente, a far notare che, la classifica dal suo ritorno sulla panchina amaranto lo vedrebbe al primo posto. Piccola consolazione che si trasforma in un enorme rammarico
Riccardo Bonelli

AREZZO - SCANDICCI 2-0

TERZA VITTORIA CONSECUTIVA, L'AREZZO MANTIENE IL TERZO POSTO IN CLASSIFICA
24 aprile 2022 - Poggibonsi, Pro Livorno, Scandicci, l'Arezzo conquista la terza vittoria consecutiva, risponde al Follonica e mantiene il terzo posto in classifica, ultimo obiettivo valido di questo campionato
Tre vittorie contro tre realtà diverse, considerando la classifica, che ci raccontano come non ha importanza contro chi giochi, ma come giochi
Vittoria meritata, tranquilla, agevolata dal poter giocare buona parte della partita in superiorità numerica.
Quinto gol consecutivo di Mattia Persano, sicuramente il più bello, con quel pallone girato di testa e mandato all'incrocio dei pali. Un gesto da vero attaccante.
Mattia sta beneficiando di questa formula del tridente: Calderini e Cutolo sono sempre in grado di mettere il centravanti nelle migliori condizioni possibili
La partita rimane in equilibrio per i primi venti minuti, poi il gol di Persano e l'espulsione di Saccardi spostano la bilancia verso la formazione amaranto di Mister Mariotti , nonostante la volenterosa prova dello Scandicci .
Al minuto 57, poi, Marchi raddoppia e la partita finisce qui.
Prossimo appuntamento, ravvicinato, mercoledì in casa di una delle formazioni più temibili del momento, prova ne è la vittoria dei senesi in casa della capolista San Donato.
Una cartina di tornasole per testare la salute ed i progressi della squadra amaranto
Riccardo Bonelli

“”IL PASSATO NON SI CAMBIA
MA SE SI CAMBIA IL PRESENTE
SI FINISCE PER CAMBIARE ANCHE IL FUTURO””
(JEAN-PAUL MALFATTI)

21 aprile 2022 - Partirei da questa citazione perchè rispecchia perfettamente quanto stiamo vivendo, calcisticamente parlando, ad Arezzo.
Lo faccio nei giorni in cui Orgoglio Amaranto ed il Museo Amaranto si stanno preparando a manifestazioni celebrative di alcuni periodi storici in cui l'Arezzo ha potuto festeggiare imprese sportive, siano esse state promozioni oppure salvezze miracolose, eventi per i quali la città, i tifosi si sono stretti alla squadra sostenendola nelle loro imprese.
Avremmo voluto e dovuto assistere a queste celebrazioni forti di un presente.
Non sarà così, celebreremo i fasti passati con celata gioia e malinconia.
Ho avuto la fortuna, ahimè, vista l'età, di essere presente e festeggiare le tre promozioni in B, ho vissuto retrocessioni e fallimenti.
Ma questi ultimi due anni non mi consentono di fare paragoni con le precedenti gestioni, tutto così talmente atipico, strampalato e incomprensibile da non poter fare confronto alcuno
Fortunatamente c'è un passato che ci ricorda un Arezzo vincente, battagliero, giocatori e tecnici che hanno onorato la maglia amaranto.
Un passato che ci ricorda come per essere ricordati e celebrati non bisogna, necessariamente, vincere un campionato in maniera entusiasmante nell'era Somma , ma basta, ad esempio, una rinascita grazie a Massetti, una Battaglia totale grazie a Pavanel ed i suoi ragazzi, l'incubo di un fallimento sventato grazie a Orgoglio Amaranto.
I grandi ricordi passano attraverso i grandi uomini
Ad Arezzo siamo fortunati, perchè attraverso il Museo Amaranto e Orgoglio Amaranto possiamo celebrare i fasti del passato e nello stesso tempo mostrare a chi di dovere, che QUESTO PRESENTE NON CI APPARTIENE!
Riccardo Bonelli

PRO LIVORNO - AREZZO, LE PAGELLE DI RICK

COLOMBO – S.V. - Udite udite, al nostro Edoardo hanno concessi novantotto minuti di relax. Il gesto più difficile da compiere è stato quello di raccattare il pallone terminato alle sue spalle . Poi ordinaria amministrazione tanto tenersi sveglio aggiornando il pallottoliere
MASTINO – 6,5 – Buona la sua prova non solo a livello difensivo, perchè ha giocato anche a supporto di Cutolo nella fase offensiva. La miglior prestazione in maglia amaranto
MARCHI – 7,0 – Una garanzia a prescindere da dove viene schierato (abbiamo un solo dubbio su di lui se dovesse giocare al posto di Colombo) La sua intelligenza tattica sopperisce alla stazza fisica non proprio ottimale per giocale da centrale. Un giocatore con un livello di rendimento altissimo
RUGGERI – 6,0 – Partenza da incubo, ammonizione nei primi minuti, si fa sfuggire il giocatore che da il là al vantaggio labronico. Poi sblocca il freno a mano e va in crescendo fino al momento in cui Mister Mariotti decide di sostituirlo, non per demeriti, ma per quel giallo che pendeva sulla sua testa
VAN der VELDEN – 7,0 – Strapotere fisico che gli consente di vincere tutti i duelli. Ma quello da segnalare oggi, sul prato livornese, sono i lanci da quaranta metri ad alta precisione
BENEDETTI – 7,0 – Con il tridente, il centrocampo è il reparto che potrebbe andare in sofferenza. Benedetti, uomo di esperienza e che ha una buona condizione fisica sa cosa fare, quando arretrare, quando spingere....... quando fare gol
PISANU – 7,0 – Dicono che sia stato denunciato all'Ardenza per furto, per tutti quei palloni che ha rubato. A parte gli scherzi, Pisanu ha giganteggiato in campo dominando in lungo ed in largo il centrocampo. Sempre primo sulle seconde palle.. è anche così che si vincono le partite
PERSANO – 6,5 – Ancora in gol, sfrutta al meglio l'essere il terminale offensivo con un tridente che gli calza a pennello. Si sacrifica anche nel lavoro sporto ed esce esausto.
CUTOLO – 8,0 – Ci vorrebbe la macchina per clonare le persone, ci vorrebbe la macchina del tempo che ne fermasse l'incedere dell'età. Vederlo giocare con quello spirito, quella determinazione che si trova nei bambini in un campetto polveroso, è una bellezza per gli esteti del calcio e per tutti coloro che credono ancora in questo sport. CHAPEAU ANIELLO
CALDERINI – 8,0 – Stiamo parlando di un giocatore fuori categoria, fuori concorso, fuori di ogni logica e di ogni schema. Elio è la genialità applicata al calcio. Se poi gli metti davanti degli avversari non proprio irresistibili e lo fai giocare sul prato verde da biliardo dell'Ardenza tappeto perfetto per esibire le doti tecniche, esce fuori un giocatore devastante.
MARRAS – 6,5 – Bravo, bravo, a giostrare dietro un tridente offensivo e davanti ad un centrocampo che potrebbe andare in sofferenza. Galleggia tra le linee con la saggezza di un grande e la vivacità della sua età
ZONA – 6,5 – Entra a sostituire Ruggeri e si pone subito nel ruolo di difendere e ripartire. Missione compiuta
DEMA – DE PELLEGRIN – Deve essere bello debuttare in amaranto in uno stadio importante. Chissà la loro emozione, che non viene tradita in campo...BRAVI!!
MARIOTTI – Il tridente sta risultando essere la sua arma vincente. Con questo assetto tattico, con il valore dei tre attaccanti e la grande disponibilità che il resto della squadra mostra nel supportarlo e sopportarlo, arrivano gol, risultati e la conquista del terzo posto.
Riccardo Bonelli

PRO LIVORNO - AREZZO 1-5

TRIDENTE VINCENTE, AREZZO DI GOLEADA, SALE AL TERZO POSTO
14 aprile 2022 - Cinque gol al fanalino di coda Pro Livorno, tre punti e terzo posto in classifica.
Tutto facile, come era prevedibile, anche se il vantaggio iniziale dei labronici qualche brivido sulla pelle amaranto lo aveva messo
Ma anche prima di quel momento l'Arezzo aveva messo alle corde i padroni di casa ed il gol subìto, visto come è andato l'incontro, verrà catalogato come marginale appendice al corso della partita
Corso della partita che è stato a senso unico vista la evidente differenza di valori in campo.
Cutolo e Calderini mattatori di giornata attraverso i gol, le giocate, gli assist, e di tutto questo ne beneficia il terminale offensivo del tridente Mattia Persano che sta cominciando a segnare con continuità
Vince l'Arezzo, perde il Follonica Gavorrano e gli amaranto raggiungono quel terzo posto, attualmente miglior piazzamento possibile, utile per i play off.
Un finale di campionato che, finalmente, riesce a regalare gioia ai tifosi amaranto grazie ad una squadra grintosa, determinata e, finalmente, messa in campo con un assetto tattico tale da far emergere le grandi individualità offensivi che hanno due nomi ..Elio e Aniello e due cognomi, Calderini e Cutolo.
Al di là del valore degli avversari, oggi l'Arezzo ha divertito e si è divertito.
Così dovrà essere fine, per farsi amare, per riconquistare la piazza, per non lasciare nulla di intentato sul campo e fuori, dove la Società, oltre che con le ricapitalizzazioni, dovrà essere più presente, anche fisicamente, vista la latitanza degli ultimi tempi.
C'è da agire subito, perché il domani si costruisce oggi a prescindere se sia ancora serie D o sarà serie C
Riccardo Bonelli

NON E' PIU' DIFFICILE .... E' PIU' FACILE

13 aprile 2022 - E' vero che nel calcio ogni partita fa storia a sé, ma è anche vero che le gerarchie di classifica vanno tenute di conto ed hanno una loro logica se pur matematica
Tutto questo prologo per far capire il mio pensiero.
Se vinco con il Poggibonsi, secondo in classifica e in lotta per la promozione in serie C, una partita difficile ma meritata, il prossimo turno contro il fanalino di coda Pro Livorno, che ha perso diciannove delle ventotto partite giocate, che ha la peggior difesa di gran lunga del girone, io non posso considerarla più difficile della precedente
Magari posso accettare il termine “insidiosa” aggettivo che ci pone nelle condizioni di affrontare una partita facile, ma con grande attenzione e senza abbassare la guardia
E' naturale anche che, partiti per vincerle tutte, obiettivo fallito, queste ultime giornate del cammino amaranto dovranno portare punti, sempre, per non gettare alle ortiche anche le ultime speranze legate ad un buon piazzamento per tentare, se ce ne fosse l'opportunità, la stramaledettissima ipotesi di ripescaggio... un termine che qui ad Arezzo sta diventando un incubo senza fine
All'Arezzo mancheranno alcuni giocatori tra squalifiche, infortuni ed indisposizioni, ma Mister Mariotti ha dichiarato “"Le assenze fanno parte del gioco, sono sicuro che faremo una bella prestazione"
Poi l'ultima frase, ancora una volta rivolta alla Società
“”Non c'è solo la partita della domenica, ci sono tante cose che ruotano intorno a una squadra di calcio e noi abbiamo dovuto fronteggiare diverse difficoltà.””
Fischiano, le orecchie fischiano...
Domani la vittoria sarà importante quanto quella di domenica scorsa.... per continuare a sperare
FORZA VECCHIO CUORE AMARANTO
Riccardo Bonelli

AREZZO-POGGIBONSI, LE PAGELLE DI RICK

COLOMBO – 7,5 – Rendimento altissimo per Edoardo che tiene sempre in partita l'Arezzo, un under adulto, di quelli che non si fanno intimorire da un errore.
CAMPANER – 6,0 – Tiene la posizione giudiziosamente vista la pericolosità del Poggibonsi. Non sempre irreprensibile specie quando dovrebbe supportare l'azione offensiva ma manca di coraggio non prendendo iniziative lodevoli, anzi a volte rallentando l'azione con il classico passaggio all'indietro facile facile
BIONDI – 6,0 – Grande fatica, vista la propensione offensiva della squadra, a contrastare le ripartenze veloci dei senesi, anche perchè, un fulmine di guerra non è arrangiandosi, a volte, con il mestiere
FROSALI – 7,0 – La sua partita è un crescendo, qualche patimento iniziale poi, mette a disposizione della squadra la sua potenza fisica, il peso della sua esperienza e nel finale chiude tutti i varchi
ZONA – 6,5 – Una partita tutto sommato buona. Il ragazzo deve ancora entrare nei meccanismi della squadra, la sua intesa con Calderini, oggi, ha evidenziato non essere al punto giusto.
PIZZUTELLI – 7,5 – Uno dei migliori in senso assoluto dell'Arezzo. Un piede caldo, le sue punizioni incocciano il palo o vedono il portiere ospite grande protagonista. Gioca con saggezza tattica, magari ha una predisposizione più offensiva che difensiva, ma il suo peso specifico, tecnicamente parlando, è di livelli elevati
D. MARRAS – 6,5 – Vivace al punto giusto, alcuni guizzi, alcuni spunti significativi ed una bella intesa con Cutolo
BENEDETTI – 6,5 – L'esperienza non gli manca, gestisce bene i palloni giocati, uno dei pochi a fare filtro a centrocampo. Una partita di sostanza al servizio della squadra
PERSANO – 7,5 – Beneficia del tridente con cui va a nozze. Calderini da una parte e Cutolo dall'altra creano situazioni dell'uno contro uno trovando in Mattia il terminale offensivo. Da applausi il primo gol con una girata sottomisura che fulmina il portiere ospite. Di astuzie e buon tempo di inserimento il suo secondo centro. Poi tanto lavoro sporco per tenere alta la squadra
CUTOLO – 7,5 – Fino a che gli dura il fiato, in questa categoria, non ce n'è per nessuno. Gioca con la vivacità di un ragazzino, trascina la squadra con le sue giocate, i suoi guizzi, i suoi assist ed un sinistro che non smette mai di fare male
CALDERINI – 7,0 – Calderini è questo, genio e sregolatezza, capace di giocate per molti impensabili e di stucchevoli personalismi che ti fanno incazzare. Ma è l'anima della squadra, quello che può spostare in qualunque momento gli equilibri. Lo sappiamo noi, lo sanno gli addetti ai lavori ma lo sa soprattutto la squadra che non esita ad appoggiarsi quasi sempre su di lui
RUGGERI – 6,0 – Entra nel momento in cui il Poggibonsi tenta gli ultimi assalti, gli si chiedeva di presidiare la sua zona e così ha fatto, giudiziosamente
N. MARRAS – 6,5 – Bentornato!! intanto il piacere di rivederlo in campo, poi ha mostrato buone qualità tecniche. Non ha ancora la condizione fisica, ma io scommetto su di lui in questo finale di campionato
MARCHI – 6,0 – Stoicamente in campo, non fa mancare la sua presenza nel momento delicato del match
PISANU - 7,0 - Entra subito in partita, senza tentennamenti, con la sua sapienza tattica, il senso della posizione mostrando anche tanta grinta. Ecco cosa vuol dire avere una panchina di valore
CURVA SUD – La più bella partita degli amaranto, una vittoria contro la seconda in classifica , una prestazione grintosa e determinata coincidono con il rientro in campo della Curva Minghelli. Io dico che non è un caso ed i giocatori sotto la curva ne sono prova tangibile
MARIOTTI – Formazione offensiva. Sapeva che avrebbe corso dei rischi, ma sapeva anche che, se in condizione, il trio di attacco può essere un'arma determinante. Anche la gestione delle sostituzioni è stata saggia e condivisibile in toto

AREZZO-POGGIBONSI 2-1

TRE PUNTI, TRE PALI, TRIDENTE VINCENTE
10 aprile 2022 - Vince e convince in rimonta l'Arezzo contro la seconda della classe.
Vince grazie ad una doppietta di Persano, grazie ad un primo tempo tra i più belli, se non il più bello di questo campionato con Mattia finalizzatore del lavoro di Calderini ed un Cutolo in grande spolvero.
I due sono stati capaci di aprire la miglior difesa del campionato, non apparsa tale per merito degli amaranto
Due gol, tre pali e tante occasioni, ma quando giochi con il tridente, la coperta copre da una parte e ne scopre un'altra
E quella lasciata scoperta, da un centrocampo a supporto della fase offensiva, è stata la difesa, a volte presa in velocità, a volte affondata come il burro ed il Poggibonsi ha avuto grandi occasioni fallite per dabbenaggine o grazie alle grandi parate di Colombo
Una gran bella partita, giocata a viso aperto nel primo tempo, mentre nel secondo il gioco si è fatto più tattico, magari meno appariscente, ma la partita è sempre stata sul filo dell'equilibrio
Ha vinto l'Arezzo con merito, il gol del vantaggio del Poggibonsi era sembrata una grossa ingiustizia a cui, per fortuna, si è saputo reagire
Un bell'Arezzo nel giorno del ritorno della Curva Minghelli.
Un caso? Visto il sostegno, la grinta della squadra la voglia matta di ribaltare il risultato ed il saluto finale direi proprio di no
Riccardo Bonelli

AGGIORNAMENTO IMPORTANTE DELLA SITUAZIONE.
EFFETTUATO IL VERSAMENTO DI 700.000 EURO
UN PRIMO SEGNALE POSITIVO DA PARTE DELLA PROPRIETA'
SI ATTENDE LA RISPOSTA DEI GRUPPI ORGANIZZATI

7 aprile 2022 - Questo il testo del comunicato.
La Società Sportiva Arezzo comunica che il socio di maggioranza ha provveduto in questi giorni al versamento della cifra necessaria per andare a coprire nella misura del 25 per cento la sottoscrizione dell’aumento di capitale decisa dal consiglio di amministrazione.
Tale versamento è stato effettuato ancor prima della scadenza fissata del prossimo 24 aprile a conferma degli impegni presi, anche in funzione di una migliore gestione ordinaria del club, inclusi i pagamenti di scadenze pregresse.
Il socio di maggioranza ha illustrato nella giornata di oggi a Orgoglio Amaranto i versamenti effettuati nel rispetto dei ruoli e del clima di piena collaborazione che intende perseguire per garantire il miglior futuro alla Società Sportiva Arezzo, in attesa di conoscere le normative che regoleranno l’ottenimento delle Licenze Nazionali per l’iscrizione al campionato delle società affiliate alle leghe professionistiche per la stagione 2022-2023.
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LE APPARIZIONI
Le apparizioni sono presunte manifestazioni testimoniate da una o più persone, singolarmente o ripetutamente, in luoghi e tempi differenti.
Questa è la definizione che calca a pennello per la proprietà attuale dell'Arezzo
Talvolta le presunte apparizioni sarebbero avvenute nello stesso luogo per un periodo di tempo prolungato. Nella maggior parte dei casi, solo poche persone riferiscono di aver visto se non per poco tempo Manzo e compagnia
Manzo e compagnia.... già, ma nel corso di questi due anni la compagnia è andata via via perdendosi per strada tra Roma e Arezzo e l'Amministratore delegato Sabatino Selvaggio è l'unico superstite ed è tutto dire....
Tutti gli altri puff!!
Apparizioni, proclami, promesse, insulti, discorsi pacifisti, poi il niente, svanendo poi nel nulla, lasciando la squadra, l'allenatore, ed il direttore sportivo in balìa di se stessi.
Assenze ingiustificate, incomprensibili, non certo incoraggianti e che non lasciano certo una scia di ottimismo
Mi domando se è stata più catastrofica la stagione della retrocessione o quella del mancato riscatto, un flop gigantesco, due anni caratterizzati da errori, orrori e soldi buttati al vento, tanti, troppi soldi, ce lo racconta un bilancio disastroso di per sé e ancor più incomprensibile visti i risultati
Siamo a pochi giorni da una prima risposta non a parole, ma con soldini sonanti.
Ma non basterà, dovranno essere monitorati passo passo, perchè l'inghippo potrebbe essere dietro l'angolo...ormai fidarsi non basta, la fiducia è terminata da un pezzo e Dio solo sa come e quando Manzo e compagnia riusciranno a ricomporre un rapporto che al momento sembra morto e sepolto
In mezzo a tutto questo c'è anche un Arezzo che gioca, solo da comparsa, solo per rispetto al campionato, solo salvare l'orgoglio e l'onore di una piazza che avrebbe meritato ben altra sorte.
Da due anni l'unica ancora di salvezza è il ripescaggio, ultimo porto per i disperati, umiliante in serie C, figuriamoci in serie D
Anche perchè così come è strutturata (sic!!) la Società, dureremmo in C quanto un gatto in tangenziale.
Resta solo la speranza, ma solo perchè è il minimo che questa città meriterebbe
Ma un sano realismo mi porterebbe a pensare ad un altro anno di D partendo da un Direttivo Sportivo esperto e con le palle (ricordatevi che le palle son meglio dei coglioni) da assumere subito, immediatamente, anzi andava fatto ieri.
Meglio sarebbe, se possibile e libero, prendere subito un allenatore di categoria certo, ma anche che abbia obiettivi professionali rivolti al futuro...a qualcuno fischieranno le orecchie
Perchè il futuro si costruisce nel presente, le idee chiare devono esserci fin da adesso.
E soprattutto Manzo (vorrei dire la dirigenza, ma a parte il Signor Guglielmo, non vedo altro...) dovrebbe dare carta bianca al settore tecnico, senza ingerenze, senza dover giocare al compro, vendo, scambio.
Domenica arriverà il Poggibonsi, seconda forza del campionato, a mio modesto parere la squadra che a livello societario, attrezzature, tecnico aggiungendo poi che si tratta di una neopromossa, meriterebbe la promozione in serie C.
Vediamo se gli amaranto avranno la voglia, la forza, le palle di riscattare la pessima figura di San Donato che altro poi, non è stata altro che l'emblematica immagine di questa stagione
La mia convinzione e quindi il mio rammarico è che abbiamo iniziato il campionato con i giocatori giusti ma con l'allenatore sbagliato.
Cosa me lo fa pensare? Guardate tutti quei giocatori arrivati ad Arezzo con ottime referenze, ceduti con l'infamia e che stanno confermando il loro valore altrove, tutti, indistintamente TUTTI.
A casa mia due più due fa quattro... dice il saggio fatti domanda, datti risposta
Quel giorno il Presidente, , oltre alla sua presenza, dovrà esserci anche la ricevuta del versamento, altrimenti saranno organi di riproduzione maschili per diabetici
Ma il conto alla rovescia c'è già chi lo fa..... e chi meglio di loro potrebbe scandire i giorni, le ore, i minuti.....?
Riccardo Bonelli

SAN DONATO T. - AREZZO, LE PAGELLE DI RICK

COLOMBO – 5,5 – La frittata la fa eccome, eppure Edoardo salva la sua porta in almeno tre occasioni. Non mi sento di gettarli la croce addosso, assolutissimamente
LAZZERINI – 5,5 – Balla come tutti i suoi compagni di reparto. Nemmeno il terreno lo facilita, ma questa è una scusante che voglio trovare per non calcare la mano
BIONDI – 4,5 – Falle centrali grosse come balene. In costante, perenne difficoltà contro le riserve degli attaccanti del San Donato
VAN der VELDEN – 4,5 – Idem con patatine, non riesce nemmeno a sparacchiare i palloni in tribuna, nella unica occasione in fase offensiva, decide di tirare dai 50 metri con esiti facilmente prevedibili
RUGGERI – 3,0 – E' con grande rammarico che do un voto così alto a Ruggeri. Ma mi ero ripromesso di non scendere sotto il tre e, con grandissima difficoltà mantengo l'impegno. Errori senza soluzione di continuità dal primo minuto fino alla sua uscita dal campo (in colpevole ritardo caro Mariotti... dalla panchina si vedeva chiaramente). Nella sua zona di pertinenza banchettano i giocatori fiorentini. Errori macroscopici , una prestazione che non fa altro che evidenziare un problema che l'allenatore sembra non aver preso ancora in considerazione
MARCHI – 5,5 – Corre tanto, come sempre, ma oggi è mancata la lucidità e senza quella corri corri....e basta
PISANU – 6,0 – Poco ritmo, ma compensato dai buoni posizionamenti in tutte le zone del campo.
PIZZUTELLI – 6,5 – Il migliore del centrocampo amaranto. Il portiere gli nega il gol su una sua punizione pennellata all'incrocio dei pali
MANCINO – 5,5 – Quarantaquattro minuti di poco, senza squilli. Poi si fa male e deve uscire dal campo
PERSANO – 7,0 – Tocca, dignitosamente, due palloni in novanta minuti. Ma se in quelle due occasioni pennelli l'assist per l'uno a zero di Calderini e poi segni il gol del momentaneo pareggio.... che vuoi dirgli? Bravo
CALDERINI – 7,0 – Un gol, un assist, tante giocate. Pecca di egoismo in un paio di occasioni, ma Elio è questo e per fortuna che lo abbiamo. In giornate come queste, sorge anche il dubbio che sia sprecato....
MARRAS – 5,5 – Prestazione anonima..... e non è la prima.
CUTOLO – 5,5 – Poco da segnalare nei minuti in cui è in campo.
MARIOTTI – L'Arezzo gioca una buona partita, ma non basta.... non basta perchè la fase difensiva sembra sia un optional. Non basta perchè ci sono dei giocatori (Ruggeri, senza fare nomi) che hanno dimostrato di avere dei limiti tecnici notevoli. Trovato il problema, ti aspetteresti una soluzione, la ricerca di alternative.......
Nel post partita Mariotti ha messo alla berlina i nostri under....Vorrei ricordargli che sono quelli che, di concerto, ha scelto assieme alla Società ad inizio stagione
Riccardo Bonelli

SAN DONATO T. - AREZZO 4-2

CHI E CAUSA DEL SUO MAL, PIANGA SE STESSO
UNA DIFESA COLABRODO TARPA LE ALI ALL'AREZZO
15 PUNTI DI DISTACCO, 24 GOL IN MENO FATTI, 11 GOL IN PIU' SUBITI... NUMERI IMPIETOSI

3 aprile 22 - Difficile commentare questa partita.
Difficile commentare tale passivo, o forse è fin troppo facile.
Imbarazzanti i difensori, imbarazzante la fase difensiva ed il San Donato, nonostante l'assenza delle punte titolari va a nozze, segna quattro gol, ne sbaglia almeno altri quattro.
L'Arezzo rischia la goleada ma nello stesso tempo lo stesso Arezzo gioca abbastanza bene, crea, ribatte colpo su colpo, ma chi è causa del suo mal, pianga se stesso.
La difesa amaranto cancella tutto quello che di buono abbiamo visto in campo
Rammarico, tanto rammarico, anche perchè questo San Donato è sembrato tutto meno che irresistibile
Ci dispiace far menzione dei singoli, al di fuori delle pagelle, ma la prestazione di Ruggeri, unita a quelle di quasi tutto il campionato, pone dei seri dubbi sul perchè Mister Mariotti abbia problemi, non so di che tipo, sul trovare una soluzione alternativa.
Peccato, c'è amarezza, perchè c'è la consapevolezza che avremmo potuto fare risultato.
Difficile spiegarlo guardando il risultato, senza tenere conto degli orrori difensivi
Di sicuro, al netto degli errori dei singoli, credo che una fase difensiva sbagliata abbia un solo colpevole... l'allenatore.
Riccardo Bonelli

VERSO SAN DONATO TAVARNELLE - AREZZO

Domenica 3 aprile, in casa della capolista... chi l'avrebbe mai detto
Cioè noi, l'Arezzo, giocheremo contro il San Donato guardandola dal basso verso l'alto.
Dodici punti in meno..... badate bene, nonostante lo stesso numero di sconfitte, quattro
Dato impietoso, la risposta a cosa sia dovuto il nostro campionato deludente
Vincere, dovevamo vincere le partite, tante partite, solo questo.
Strisce positive ne abbiamo? Certo, ma solo per gettate fumo sul problema, sullo spostare a destra o a sinistra ile attenzioni
Detto questo, questa squadra caratterialmente, non parte battuta, anzi, se manterrà per novantacinque minuti e non per trenta il livello di attenzione e di concentrazione, sarà un osso duro anche per la capolista.
Gli obiettivi di inizio stagione sono miseramente falliti, ma non per questo dobbiamo mollare.
Il calcio non si gioca solo sui campi, ma anche sul piano economico; ed ecco che, forse, una mano tesa per l'Arezzo c'è ancora.
Ma per afferrarla, bisognerà essere più vicini possibili a questa mano; poi servirà il borsellino di Manzo e i conti in ordine, condizioni imprescindibili per presentarsi al tavolo di gioco con le carte giuste..... Barare serve poco, ormai dovremmo averlo capito
Fino alla fine, concentriamoci sul campo, su questa squadra che ancora potrà dare un senso a questa stagione
Riccardo Bonelli

AREZZO-TIFERNO LERCHI, LE PAGELLE DI RICK

COLOMBO – 7,0 – Come sempre, spetta ad Edoardo il compito di mantenere a galla l'Arezzo e sopperire ad un reparto difensivo in difficoltà. Fortunatamente abbiamo un portiere di spessore. E, se penso ai cinque portieri della scorsa stagione, considero Edoardo il punto di forza di questa squadra
CAMPANER – 4,5 – Emblematica, per spiegare la sua prestazione, l'incazzatura colossale di Mariotti sull'ennesimo pallone perso da Campaner... sostituzione immediata, perchè da quelle parti l'Arezzo, in una giornata di pioggia, fa acqua...
FROSALI – 5,5 – Brutta prestazione farcita di errori grossolani come quando, nel finale, per controllare un pallone che stava uscendo a fondocampo, si fa uccellare come un pivello.
VAN der VELDEN – 6,5 – Mette il potente fisico in campo, l'unica sufficienza nel reparto difensivo è per l'olandese che sta inanellando prestazioni su prestazioni
RUGGERI – 5,0 – Il Tiferno ha vita facile sulle fasce e crea costanti pericoli per un'ora a destra e a sinistra. Fase propositiva vicina allo zero
MARCHI – 7,0 – Una battaglia in quel campo viscido. In costante rischio ammonizione, se ne frega altamente, gioca una partita senza condizionamenti di sorta. Utile in tutte le zone di campo. E', a mio modesto parere, elemento imprescindibile
PIZZUTELLI – 5,5 – Senza idee, senza precisione nei passaggi, in costante difficoltà di pari passo alle difficoltà della squadra per un'ora.
MANCINO – 5,0 – Boh... che vi devo dire... Qualcuno mi spieghi il suo ruolo all'interno del gioco di questa squadra. O forse ho io dei limiti a non carpirne le doti
CALDERINI – 5,5 – Il gol ed un assist a Doratiotto che dovrebbe solo spingere la palla in rete. La partita di Elio è racchiusa qui. Per il resto, penso sia la peggiore prestazione di Calderini in maglia amaranto
DORATIOTTO – 5,0 – Il pallone da spingere in rete e che invece termina incredibilmente fuori è solo la punta dell'iceberg di una prestazione impalpabile
CUTOLO – 7,0 – Una gran punizione, un gran gol. Alcuni spunti interessanti, che evidenziano un buono stato di forma. Ma alza bandiera bianca quando, predicando nel deserto, non trova sostegno da parte dei compagni, tutti intenti a difendersi dal temibilissimo Tiferno. Ma guardo Nello in prospettiva e ne intravedo una delle poche soluzioni efficaci in questo finale di campionato
ZONA – 4,5 – Entra nel finale, dopo trenta secondi prende una ammonizione e nel finale perde malamente palla innescando l'ennesima azione pericolosa del Tiferno. Basta e avanza
BENEDETTI – MARRAS – PISANU – PERSANO – 5,0 – Entrano in campo, ma non entrano in partita. A loro parziale scusante il fatto che la squadra fosse in bambola. Ma non hanno fatto nulla per cambiare in meglio l'andazzo
APPROCCIO - Gioca, e anche bene, per 25 minuti. Poi, inspiegabilmente viene tolto dal campo e Mariotti gli preferisce Caos
MISTER MARIOTTI – Cinque sostituzioni che peggiorano la situazione in campo. Una squadra con un gioco che latita e che ha grossissimi problemi a livello di attenzione, concentrazione, gestione dei vantaggi. Per me basta e avanza
Riccardo Bonelli

AREZZO-TIFERNO LERCHI 2-1

PAROLA D'ORDINE “PATIRE SEMPRE, COMUNQUE”

30 marzo 22 - Non ci sono altre spiegazioni plausibili.. siamo condannati a patire, a complicarci la vita.
Stasera, visti i risultati del pomeriggio, era importantissimo vincere per affiancare il Follonica (anche se siamo in sofferenza ...anche in questo caso.... per via degli scontri diretti).
Missione compiuta ma con talmente tante e tali problematiche sul groppone da invocare e pregare a mani giunte che l'arbitro fischiasse la fine..
E sì, perchè dopo venticinque minuti in cui Calderini e Cutolo sembrano bastare ed avanzare, quali interpreti e autori di due bei gol e un Tiferno (a onore di cronaca con quattro assenze importanti e sette underi in campo) in bambola ci concede due gol ed un terzo sfiorato, anzi clamorosamente mancato da Doratiotto, l'Arezzo sparisce dal campo.
Il Tiferno sembra il Real Madrid , Mister Mariotti va in confusione nella gestione delle sostituzioni ed i tre punti sono la sola, unica, esclusiva dote che ci portiamo a casa
I soliti problemi difensivi, la rassegnazione oramai certa di avere due esterni che aumentano le nostre sofferenze, ed il gioco che latita, tutto affidato alle individualità
Le individualità di Cutolo e Calderini hanno fortunatamente funzionato, per il gioco ne riparliamo, anche se le speranze vanno via via affievolendosi
Domenica la faccenda si fa seria, andiamo sul campo della capolista e, giocando come contro la Sangiovannese o contro il Tiferno, come direbbe l'aretino....la veggo buia.
Ma, come dicevo, abbiamo le individualità... sfruttiamo quelle, sia mai che...
Riccardo Bonelli

AREZZO-SANGIOVANNESE, LE PAGELLE DI RICK

APPROCCIO – 3,0 – Poco si sa di questo giocatore, ma Mister Mariotti, che lo conosce molto bene, parla di lui sempre in maniera negativa. Approccio sbagliato, inspiegabile Approccio, mancato Approccio. E allora che sia lui il male di questo Arezzo? Mah... io ho i miei dubbi
COLOMBO – 7,0 – Se è quasi sempre lui a salvare capre e cavoli, quando risulta il migliore in campo dell'Arezzo.... bravissimo Edoardo... ma fatti domanda...datti risposta
CAMPANER – 4,5 – Ormai dobbiamo metterci l'animo in pace, se questi sono gli esterni, se Mister Mariotti non pensa ad alternative valide, non andremo lontani.
FROSALI – 5,5 – in perenne, costante difficoltà. Centralmente si aprono voragini inquietanti. Una aggiustatina anche ai piedi, non ha azzeccato un rilancio che sia uno. Giustifica, in parte, la sua presenza in campo, sfiorando il gol con la palla sul palo
BIONDI – 5,5 – Un po' meglio del suo compagno di reparto. Una espulsione ingiusta penalizza lui e la squadra.
RUGGERI – 4,0 – Altra prestazione da dimenticare...anzi no.... nella occasione del gol della Sangiovannese è il primo imputato, dato che non sale e tiene in gioco Bellini. Ormai quello che può dare è appurato
PISANU – 5,5 – Passi indietro notevoli rispetto al suo standard degli ultimi tempi. Lento, impacciato, svirgola, in fase difensiva, un pallone che la Sangiovannese, fortunatamente, non sfrutta. Mariotti se ne accorge e lo sostituisce
SICURELLA – 5,5 – Un legno colpito non basta per definire la sua prestazione sufficiente. Ma sarebbe solo da dire.... il solito Sicurella, titolare quasi inamovibile... e non è un under.....
BENEDETTI – 6,0 – Si salva con l'esperienza, ma a livello di mobilità e agilità lascia molto a desiderare. Rimane a galla a ritmi bassi
MANCINO – 5,0 – Chiaro che qui stiamo parlando anche di un equivoco tattico. Trequartista? Così ce lo presentano... i miei dubbi, partita dopo partita non si dissipano... ma aumentano
PERSANO – 5,5 – Lottare? Lotta. Impegno? Si impegna, una sola occasione in tutta la partita (il portiere si supera nel negargli il gol) mi sembra nemmeno lontanamente il minimo sindacale
CALDERINI – 7,0 – Tartassato oltre i limiti della decenza con un arbitro accondiscendente con i falli sistematici perpetrati ai suoi danni. Questa squadra, con poche idee, sembra Calderini-dipendente. Gli danno sempre palla, a prescindere, anche quando si avrebbero alternative. Gira e rigira è innegabilmente l'unico giocatore in grado di risolverele partite
PIZZUTELLI – 6,5 – Mancano Lazzarini e Marchi, eppure Pizzutelli parte dalla panchina. Mistero misterioso. Anche perchè con lui in campo l'Arezzo guadagna in dinamicità e precisione nel calci piazzati
CUTOLO – 5,0 – Entra, ma non ne azzecca una... peccato
VAN der VELDEN – 6,5 – Ha il merito di siglare il gol del pareggio, sfruttando tutto il suo fisico.
MARIOTTI – Non è contento, non è sereno. Continua a rimarcare il suo tabellino personale pre e dopo Sussi... messaggi in codice alla Società?... Non è contento, non è sereno, mandando messaggi a chi non c'era,.... Ma continuando a far giocare Approccio in queste condizioni è da suicidio
Riccardo Bonelli

AREZZO-SANGIOVANNESE 1-1

SERVIVA LA VITTORIA, ARRIVA UN PAREGGIO IN EXTREMIS, ENNESIMA OCCASIONE PERSA

26 marzo 22 - L'Arezzo agguanta il pari a pochi minuti dalla fine, evitando una sconfitta immeritata, così come lo sarebbe stata la vittoria
In un Città di Arezzo trasformato, per l'occasione, nel Fedini si è assistito ad una partita mediocre nei contenuti, ma ricca di occasioni da rete.
Ma nella sostanza l'Arezzo fallisce l'ennesima occasione per vincere la partita in una giornata in cui hanno vinto tutte le squadre che ci precedono.
L'Arezzo ha avuto molte occasioni nel primo tempo, ma molte, troppe ne ha concesse.
Nella ripresa gli amaranto stentano ad orchestrare una manovra degna di tale nome, ci si affida sempre e solo a Calderini, mentre dietro, la difesa balla.
Poi l'episodio della ingiusta espulsione di Biondi, il gol della Sangiovannese regalato dall'allegro reparto arretrato e l'Arezzo che, solo allora si sveglia dal torpore e con rabbia raggiunge il pareggio.
Troppo poco, veramente troppo poco, anche perchè la squadra non ha mostrato progressi nella manovra, affidando tutto ai piedi di Calderini.
Troppi giocatori hanno giocato a livelli qualitativi e fisici mediocri, mentre la difesa ha nuovamente mostrato i suoi limiti e i due esterni bassi hanno fallito l'ennesima prova di maturità.
Andiamo avanti... che mercoledì s'argioca
Riccardo Bonelli

IL BIG MATCH - CASENTINO ACADEMY - AREZZO 1-5

19 marzo 22 - L'Arezzo si conferma meritata capolista nello scontro diretto con i ragazzi casentinesi.
Una bellissima giornata di sport in cui i valori umani, di correttezza e rispetto reciproco hanno un risalto maggiore del risultato
Ha vinto l'Arezzo, secondo pronostico, ma il Casentino Academy si è rivelato degno avversario, meritevole del secondo posto
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Si fermano i grandi, sotto i riflettori il calcio giovanile, quello vero, genuino.
Nessuna primadonna, nessun capriccio, nessun mercenario.
Il calcio in cui si va in campo solo ed esclusivamente per passione, divertimento a trecentosessanta gradi, per giocatori, dirigenti, staff tecnici, arbitri.
Per amore... e se solo un centesimo di questo amore si riuscisse a trasferire alle prime squadre, avremo un calcio più passionale .
Domenica si racconterà una favola, qualunque sia il risultato.
I ragazzi del Casentino Academy ospiteranno nella stupenda cornice dello stadio di Poppi, sul quale si affaccia, imponente, il Castello dei Conti Guidi la capolista Arezzo.
L'Arezzo... Arezzo, il blasone, la storia, il primato in classifica, l'attacco atomico.
Eppure, nonostante questo i nostri ragazzi casentinesi sono a tre punti, ad un passo dal sogno
Ma domenica, per loro, sarà solo un sogno che si realizza, affrontare ad armi pari l'Arezzo , il bello del calcio, il lato puro e migliore di questo sport
Il risultato finale sarà solo una appendice, un dato statistico.
L'essenza dei giovani sarà racchiusa in quei settanta minuti in cui si sfideranno combattendo, sfidandosi, ad ogni fallo ci sarà una stretta di mano e la scusa pronta...
Vinca il migliore, lo sport ha già vinto, a prescindere....
Riccardo Bonelli

CASCINA-AREZZO, LE PAGELLE DI RICK

COLOMBO – 5,0 – In campo ho parlato di volpi e babbei. Inutile dire dove collocherei Colombo che combina la frittata con una incomprensione con Pinna. Parere personale e percentuali di colpa, Edoardo settanta per cento
CAMPANER – 6,0 – Il campo non consente giocate, lui, da persona intelligente nemmeno ci prova, tiene la posizione, spazza via palloni e questo oggi basta e avanza
BIONDI – 6,5 – Se la cava senza grossi problemi, sfiorando anche il gol. Per il resto non consente nulla agli avversari
PINNA – 6,0 – Peccato per quella babbeata ideata con Colombo. La sua partita è stata un concentrato di esperienza e utilizzo delle situazione di palle da fermo. Sul primo gol, c'è il suo zampino.
RUGGERI – 6,5 – Cresce il ragazzo, cresce in intensità e in personalità.
PISANU – 6,5 – Con il pallone che gli saltava come un canguro sardo, gli sarà venuto il mal di testa. Ma sia su campi di velluto che su campi di patate, il suo apporto di palloni giocati e presenza fisica è sempre determinante
MARCHI – 6,5 – Si fa tutte le zone di centrocampo alternandosi con i compagni. E dovunque giochi il suo apporto è altissimo. Trequartista, a destra, a sinistra, mediano... per lui non fa differenza
SICURELLA – 6,0 - Giochicchia senza infamia e senza lode. Il campo lo penalizza, per cui, gli diamo la sufficienza a prescindere
LAZZARINI – 6,5 – Altro elemento di questo centrocampo che se pur penalizzato dal campo si integra alla perfezione con i suoi compagni. Nel finale, arretra ad esterno basso continuando a dare il suo contributo
PERSANO – 5,5 – La sua partita è di contenimento, di sportellate, di aiuto come prima fase difensiva. Se gli si chiede questo allora è da sette . Io avrei idee diverse sul ruolo di centravanti. Poi un consiglio... è grande e grosso, non può sempre andare a terra al minimo contatto...
Poi vabbè sento il Mister che è contento perchè fa il lavoro sporco ed allora alzo le mani
CALDERINI – 7,5 – Non posso utilizzare in un campo di patate la mia tecnica? OK allora mi trasformo in volpe....astuto, furbo, sornione ed allora, anche un campo di patate si trasforma in un terreno ideale per le sue doti extra tecniche. Il valore di un giocatore lo vedi soprattutto in queste occasioni
BENEDETTI – 6,5 – Entra subito nel clima battagliero e fa valere la sua esperienza e la sua cattiveria agonistica
MARRAS – 5,5 – Ennesima occasione non sfruttata, anche se il campo non lo avvantaggiava....anche se non è questo il suo problema principale
PIZZUTELLI -6,5 - ... e con lui compreso, il nostro centrocampo è il miglior reparto che abbiamo. Entra subito in partita, ha già visto rimbalzare impazzito quel pallone, dalla panchina, per entrare e farsi trovare impreparato.
MARIOTTI – 7,0 – Non si poteva giocare al pallone.... allora elmetto, baionetta e.... Calderini.
Riccardo Bonelli

CASCINA - AREZZO 1-2

TRE PUNTI AMARANTO, TRA CAMPI DI PATATE, VOLPI E BABBEI
13 marzo 22 - Continua la striscia positiva dell'Arezzo che vince a Cascina
Pensare di poter giocare al pallone in quel campo di patate era una chimera: l'Arezzo lo ha capito e ha agito di conseguenza sfruttando la volpe Calderini ed il babbeo Biggeri che dicono essere il portiere del Cascina
E fin qui partita tranquilla e vittoria mai in discussione se non fossimo incappati in una “babbeata” in collaborazione tra Pinna e Colombo che avevano cercato di rimettere in partita i pisani
Ed oggi, certificato che di gioco era impossibile parlarne fin dai primi rimbalzi del pallone, la partita la potevano vincere le volpi, le potevano perdere i babbei.
Ed allora cosa c'è da celebrare oggi oltre i tre punti?
La capacità di questo Arezzo di calarsi nel palcoscenico ambientale cel momento e agire di conseguenza.
Poi, se hai in squadra la volpe Calderini, questo valore aggiunto, in questo tipo di partite può e ha fatto la differenza
Delle squadre di testa perde solo il Poggibonsi, ma non è cosa di poco conto.... ne riparleremo
Per il momento gustiamoci questo “nuovo Arezzo” riveduto e corretto che sa farsi amare e sostenere anche in giornate, come questa, in cui, giocare al pallone era quasi impossibile.
Ma anche nell'impossibile cerchiamo di vedere ottimismo...e non dico altro
Riccardo Bonelli

SE L'ARBITRO SI CHIAMA FANTOZZI E L'ASSISTENTE DI LINEA E' IL RAGIONIER FILINI......
MA CHE POI A ME L'AREZZO E' PIACIUTO...

L'arbitro non era in malafede, era solo incapace di gestire la partita. Ha iniziato non fischiando niente, ha finito col fischiare a caso.
Gestione della partita pessima, gestione del parapiglia sul loro gol causato da tale sloveno che esulta sotto la curva amaranto da dimenticare per il poco polso dimostrato.
Poi gli otto minuti di recupero non sono stati una sua concessione ma solo l'applicazione di un regolamento. Il gol annullato è molto dubbio ma voglio sorvolare. Soprattutto perchè Calderini non era assolutamente in fuorigioco e questo peggiora le qualità cognitiva dell'arbitro e dell'assistente che hanno ravveduto un giocatore amaranto in offside, attivo....attivo???
Sul fallo di mani da rigore lui non credo non abbia visto, il suo assistente SICURAMENTE ha visto....ma sono mancate le palle, tipico del personaggio Fantozzi
Sono portato a diffidare quando si definisce un arbitro esperto perchè è al quarto anno il LND.
Io penso piuttosto che l'essere così tanto ancora ad arbitrare i dilettanti sia significato di arbitro di scarso valore...da noi si dice di crognolo
Comunque le partite non le vorrei giudicare per i tiri in porta, non lo farei a maggior ragione consapevole di giocare con un centravanti fantasma.
Sotto il profilo della manovra, considerando il valore del Follonica, sono uscito soddisfatto. Un gol fatto, uno annullato, un rigore negato.... in partite così equilibrate potrebbero fare la differenza
Riccardo Bonelli

AREZZO-FOLLONICA G. ,LE PAGELLE DI RICK

COLOMBO – 6,0 – Poco impegnato, qualche rinvio sbilenco e, sul gol , non appare totalmente esente da colpe
LAZZARINI – 7,0 – Il migliore in campo, da esterno basso gioca con il piglio giusto, con la giusta cattiveria ma soprattutto contrasta, salta di testa, riparte e semina lo scompiglio. Una delle più belle realtà di Mister Mariotti
VAN der VELDEN – 5,0 – In affanno sempre, dovunque, comunque. Ormai i palloni sparati in tribuna sono diventati una costante.... non va bene.
FROSALI – 6,0 – Avere un compagno titubante accanto non è bella cosa. Si difende con l'esperienza ed il fisico
RUGGERI – 6,0 – Tiene la posizione e, rispetto a prestazioni precedenti, spinge con maggiore convinzione, anche se con risultati alterni
PISANU – 6,5 – Non al meglio della condizione, eppure è indispensabile al centrocampo amaranto. L'ennesima prova positiva di sostanza e qualità
MARCHI – 6,0 – Meno preciso del solito, corre tanto ma a volte si avventura in personalismi poco produttivi.
BENEDETTI – 6,5 – Buona la sua prestazione, autoritaria e diligente nello stesso tempo. Chiude bene tutti i varchi e smista e dispensa palloni per far ripartire la manovra
MANCINO – 5,0 – Impalpabile... non mi sovviene null'altro... e questo è brutto...
CALDERINI – 6,5 – Anche nelle sue giornate non proprio positive, riesce a ritagliarsi il ruolo dell'uomo più pericoloso. Non sempre gli riescono le due giocate, poi non avere un centravanti con cui dialogare deve essere davvero frustrante. Tale Fantozzi di fantoziana memoria gli cancella la gioia del gol.
PERSANO – 4,5 – Non ha colpe specifiche... Persano questo è, lo dice la sua carriera e chi pensava di avere tra le mani il “centravanti definitivo”, ha toppato alla grande, dico bene signor Tromboni. Non vede palla, non difende palla, non conquista palla, non tira in porta.....Utilità?
DORATIOTTO – 7,0 – Meno male che c'è Doratiotto! Un goleador implacabile, gioca poco , segna molto. Furbo, astuto nel farsi trovare al posto giusto al momento giusto. Un ragazzino che meriterebbe maggiore considerazione, a meno che non lo si releghi a “portafortuna”. Media gol in carriera il triplo di Persano, il centravanti
CUTOLO – 6,5 – Nell'assalto finale porta lo scompiglio, crea potenziali occasioni pericolose, la sua dannazione per il rigore non concesso è il segno tangibile che era netto, evidente
PIZZUTELLI - 6,5 - E' un titolare, titolare. Solo un infortunio o condizioni fisiche non ideali lo possono tenere in panchina. Buon piede, lanci di quaranta metri, tanta roba in pochi minuti
MARRAS - 5,5 - Ragazzino, dovresti spaccare il mondo, non ci si può limitare a sbagliare il meno possibile. E che diamine!
MISTER MARIOTTI – Deve essere contento della ennesima prestazione positiva della squadra. Deve esserlo doppiamente perchè il valore del Follonica era superiore alle altre avversarie. L'Arezzo ha grinta, carattere ma ha dimostrato anche di avere un gioco...Caro Mister, una solo cosa manca..... ma non glie lo voglio dire io.... lo chieda a Tromboni
FANTOZZI – La frase più ricorrente nei film era...”merdaccia”.... e se aggiungete che accanto a lui c'era anche il ragionier Filini nel ruolo di assistente di linea, il quadro è completo
Riccardo Bonelli

AREZZO - FOLLONICA G. 1-1

ALL'ULTIMO TUFFO... MA MERITATAMENTE
6 marzo 22 - Un pareggio raggiunto negli otto minuti di recupero.
La sconfitta sarebbe stata ingiusta, tanto quanto ingiusta è stata la direzione arbitrale di tale Fantozzi di fantozziana memoria.
Un gol annullato a Calderini, un colossale fallo di mano in area di rigore non visto da arbitro e assistente, la punizione inventata sul gol di Tiganj con lo sloveno che festeggia in maniera inadeguata e inopportuna sotto la curva amaranto.
Ma siccome qualche giustizia ogni tanto viene a galla, per quel parapiglia causato si va avanti per otto minuti in cui l'Arezzo segna il gol del pareggio, sfiora il vantaggio e si vede negare un rigore solare
E allora chissà se il signor Tiganj avrebbe avuto qualche pacca sulla spalla in meno....
L'Arezzo ha disputato una delle migliori partite di questo campionato, anche rapportata al valore degli avversari; purtroppo gli ultimi sedici metri amaranto non hanno un terminale offensivo.
Senza un centravanti di ruolo, giocare, creare senza finalizzare fa letteralmente incazzare e i pensieri arrivano fino a Tromboni che non ha saputo completare la rosa.
Una squadra di combattenti, ma non solo, perchè la squadra anche oggi ha giocato un buon calcio, rischiando poco e niente e tenendo testa, anche sotto il profilo fisico alla formazione del Follonica.
Peccato, veramente peccato perchè raggiungere il terzo posto avrebbe dato nuova linfa alla rincorsa amaranto.
Ma guardiamo il lato positivo, l'Arezzo, almeno quello sul campo è vivo e vegeto
Riccardo Bonelli

NON CAPISCO, MA MI ADEGUO

4 marzo 22 - Le parole di ieri e di oggi del Presidente Manzo sono state importanti, chiare, piene di determinazione e di mea culpa.
Tutto molto bello direbbe Bruno Pizzul, ed in effetti, se accettiamo di vedere il bicchiere mezzo pieno, non possiamo che intravedere uno spiraglio di luce
Bisognerà, però, andarci con i piedi di piombo, alle parole bisognerà fare seguire i fatti.
Se non ci fosse questa maledettissima invasione russa che puzza tanto di guerra, nelle vicissitudini dell'Arezzo potremmo parlare di tregua, atto di non belligeranza, segnali di distensione.
Evitiamole e spendiamole per ben altri motivi , unite alla preghiera perchè tutto questo incubo finisca
Torniamo al Presidente Manzo.
Sembra chiaro, dalle sue parole, quanto si sia mal fidato sulle persone su cui faceva affidamento e alle quali aveva dato la poltrona della Presidenza.
Adesso, ha preso le redini della situazione impegnandosi, in prima persona, a vivere Arezzo e l'Arezzo
Con Orgoglio Amaranto sembra sia tornato il sereno e lo spirito collaborativo che tutti si auspicavano..
La gestione delle strutture sono un altro segnale positivo. Per esempio, sapere che ci sono ragazzi amaranto che hanno una struttura ricettiva e alberghiera a loro disposizione non può che far piacere a noi, a loro, ma soprattutto alle loro famiglie.
Lo stadio, le Caselle, sono, o almeno speriamo, saranno un valore aggiunto
Quanti danni abbia fatto fino ad ora questa proprietà è sotto gli occhi di tutti, danni sportivi e di immagine incalcolabili quanto il debito economico.
Ma vorrei che tutto questo fosse messo in un cassetto chiuso a chiave, una choave che Manzo non avrà.
Guardiamo avanti, cerchiamo di avere un obiettivo comune, spirito collaborativo e aperture mentali tali da permetterci di concludere questa stagione nel migliore dei modi possibile.
La squadra attuale sta dimostrando carattere, aiutarla è un nostro dovere.
Il Presidente Manzo ha incontrato una rappresentanza del tifo organizzato, si saranno parlati, chiariti.
La curva avrà sicuramente fatto il pelo ed il contropelo a Manzo.
Poi la decisione.... con il Follonica Gavorrano la Minghelli sarà presente, ma solo da San Cornelio
Della serie NON CAPISCO, MA MI ADEGUO.
In cuor mio, spero ancora che ci sia un ripensamento. Domenica prossima non è una partita normale, è uno di quegli scontri diretti che potrebbero dare ancora un senso concreto al nostro campionato.
Vincere significherebbe agguantare il terzo posto... non è cosa da poco
Queste sono partite in cui il peso specifico del tifo è altissimo, potrebbero anche spostare i valori in campo.
Questa sarebbe un'arma in nostro possesso, sarebbe l'ennesima volta in cui si potrebbe parlare di dodicesimo uomo in campo.
E scusate ancora se mi è scappata la parola “arma”
Riccardo Bonelli
(video S.S.AREZZO)
NOTA DI ORGOGLIO AMARANTO

FINO ALLA FINE …. è nel nostro DNA

1 marzo 22 - Al netto di tutto quello che è successo fino ad oggi, tra fallimenti sportivi, fallimenti nei rapporti umani, insulti, incomprensioni, minacce, contro minacce, accuse, scuse, di nuovo accuse e poi le nuove scuse, questa squadra , questo allenatore ci hanno mandato un messaggio.
A loro di tutto quello che succede fuori adesso non importa che poco più di meno.
Si sono compattati, tolte le mele marce e rimasti solo gli uomini hanno deciso di provarci e gli ultimi risultati e le ultime prestazioni sono stati un messaggio chiaro.
Non raccoglierlo non sarebbe giusto, come ingiusto sarebbe lasciarli soli.... specialmente domenica prossima quando, contro il Follonica Gavorrano, dopo tempo immemorabile, avremo di fronte un obbiettivo importante.
Vincere significherebbe non solo conquistare il terzo posto ma, datemi pure del pazzo visionario, tentare si scalare una montagna altissima ma non per questo insormontabile..
La mia speranza, il mio invito, il mio desiderio è che quell'elemento indispensabile che negli anni ha spinto gli amaranto ad imprese parse impossibili ma realizzate, possa ancora una volta essere presente e determinante.
E' solo un desiderio, lungi da me consigliare o invitare la Curva ad un determinato comportamento, perchè la loro forza è sempre stata la loro indipendenza .
Ma non dobbiamo lasciare nulla di intentato, non dovremo avere recriminazioni o rimorsi.
Arezzo è abituata alle imprese impossibili, perchè non provarci?
La squadra questo segnale lo ha lanciato... perchè non raccoglierlo?
Riccardo Bonelli

FOLIGNO-AREZZO, LE PAGELLE DI RICK

COLOMBO – 6,5 – Un sabato tutto sommato tranquillo si autocrea un pericolo difensivo ad inizio partita con un rinvio sballato, ma si autocrea una deviazione in angolo sul successivo tiro. Poi poco lavoro, ma sempre svolto con precisione e autorevolezza, aiutato da un Foligno spuntato
CAMPANER – 6,0 – Ordinato e preciso nei suoi interventi, senza strafare ma mantenendo la posizione
FROSALI – 6,5 – Magari avvantaggiato dalla pochezza offensiva del Foligno, ma il suo contributo alla vittoria e a mantenere inviolata la porta passa anche dai suoi piedi , dalla sua testa e dalla sua prestanza fisica
VAN der VELDEN – 6,5 – Stesso discorso anche per l'olandese che cresce di partita in partita
RUGGERI – 6,0 – Meglio nel secondo tempo, quando esce dal guscio e partecipa alla manovra offensiva. A livello difensivo poco impegnato
PISANU – 7,0 – Avrà toccato circa 1.859 palloni, non c'è azione offensiva o difensiva che non passi dai suoi piedi. Detta i tempi della partita. E c'erano dei giocatori sopravvalutati che lo relegavano in panchina....MAH!!
BENEDETTI – 7,0 – La migliore prestazione in maglia amaranto. Cerniera di centrocampo, ma anche uomo pericoloso in zona gol, con una occasione mancata di poco
MARCHI – 7,0 – La fascia di capitano gratifica un giocatore anima di questa squadra. Un giocatore di quantità e di qualità che sa farsi valere in tutte le zone del campo, un moto perpetuo che non disdegna le incursioni offensive. Suo l'assist che manda in gol Calderini. Una continuità di rendimento davvero eccellente
MANCINO – 6, 0 – Giostra dietro le punte con alterna fortuna. Il campo non lo aiuta
PERSANO – 7,5, - Il gol, di potenza e precisione è solo la ciliegina sulla torta di una bellissima prestazione. Su quel campo occorreva giocare una partita fisica. Lui è andato ben oltre, mettendo lo zampino anche sul secondo gol di Calderini e sfiorando il gol in altre occasioni. La sua intesa con Calderini sembra essere una delle chiavi di volta non solo per questa partita
CALDERINI – 8,0 – Una doppietta a suggello di una prestazione da incorniciare. Il secondo gol è bellissimo, sia come azione ma soprattutto come finalizzazione con un gran tiro con la palla che va a finire la sua corsa all'angolino alto, imprendibile per il portiere. Questo nuovo corso dell'Arezzo è da ascrivere anche all'estro e la classe messe a disposizione della squadra di questo giocatore che dopo prestazioni come queste non fa altro che alimentare la stessa domanda.... MA COSA CI FA IN SERIE D?
DORATIOTTO – 7,0 – Sembrerebbe entrare solo per dare il cambio ad un Persano stanco con l'intento di tenere palla e congelare il gioco. Ma nemmeno per sogno, al momento il suo slogan è "ENTRO E SEGNO!” . Lo aveva già fatto... Parte in contropiede, aspetta l'uscita del portiere e piazza la palla in rete a fil di palo
MARRAS – Peccato, non sfrutta a dovere una situazione tattica che gli lascia ampi spazi in un zona del campo in cui poteva essere pericoloso
CUTOLO – Entra in campo a risultato acquisito, eppure, gioca come se ancora ci fosse da conquistare la vittoria. Non importa con quale risultato, conta solo con quale spirito ha giocato questo scampolo di partita
MARIOTTI – Ha trovato una dimensione ideale per questa squadra, un gruppo compatto, reparti equilibrati e compatti... Definirla una squadra operaia credo sia riduttivo sia per i ragazzi sia per il Mister
FOLIGNO – Troppo spesso tendiamo ad ingigantire il valore degli avversari quando perdiamo e tendiamo a sminuirlo quando vinciamo. Dico solo che il valore delle squadre che affrontiamo lo determiniamo noi, con la nostra prestazione
Riccardo Bonelli

FOLIGNO-AREZZO 0-4

SQUADRA OPERAIA?... MA ANCHE NO!

26 FEBBRAIO 22 - Solo al minuto ottantatré, sul quattro a zero a favore, l'Arezzo tira i remi in barca.
Significativo, come significativi sono i quattro gol firmati dagli attaccanti.
L'Arezzo ha vinto e convinto, poi, voglio fare il tifoso...ma chissenefrega del valore degli avversari, che poi, a volte , sono state le nostre prestazioni negative ad ingigantire il valore degli avversari e non voglio cadere nel tranello di sminuire la nostra rotonda e meritata vittoria
Questa squadra appare con la mente sgombra, compatta, equilibrata nei e tra i reparti, una solidità difensiva regalata anche da un centrocampo fisico e filtrante, ma capace anche di costruire manovre offensive.
E poi i terminali offensivi che hanno timbrato il cartellino del gol con Elio Calderini che si è rivelato ancora elemento indispensabile e in grado di aumentare il tasso tecnico della squadra
Squadra da elogiare in blocco per la compattezza e l'unità di intenti dimostrata in campo.
Un successo che alimenta una settimana da definire positiva per la mano tesa (e non la gamba...) del presidente Manzo, per la decisione di Orgoglio Amaranto di rimanere all'interno dell'Arezzo, per un auspicabile ritorno della Curva Minghelli a sostenere la squadra anche in casa (in vista delle scontro importantissimo di domenica prossima contro il Follonica Gavorrano) e soprattutto per i segnali positivi che questa squadra sta mandando partita dopo partita.
Avanti Arezzo, avanti amaranto.
P.S. Ho apprezzato tantissimo il ritorno di Luca Tosi a commentare le partite amaranto . Una voce inconfondibile, specie per quelli della mia età che hanno vissuto la giovinezza attraverso le sue telecronache, GRAZIE LUCA
Riccardo Bonelli

MANZO SOTTERRA L'ASCIA DI GUERRA

(nella impossibilità di pubblicare l'intervista, potete leggere le parole del Presidente su www.arezzonotizie.it

23 febbraio 22 - Parole distensive sono giunte dal massimo dirigente dell'Arezzo, il signor Manzo che, in una lunga intervista ha fatto ammenda dei suoi errori comunicativi, delle colpe e mancanze della Società, ripromettendosi di cercare di ricucire lo strappo con la tifoseria
Nelle guerre non ci sono mai dei vincitori, c'è tutto da perdere e poco da guadagnare, per questo accogliamo le parole di Manzo con soddisfazione e predisposizione al dialogo e alla collaborazione.
Una guerra, che è bene mettere in chiaro, è figlia di errori della Società che ha aperto di fatto un conflitto con la città, che, del resto, non è rimasta inerme, m ha alzato barricate a difesa dell'Arezzo, non avvezza a farsi mettere i piedi sopra la testa.
Ma come detto il clima che si era creato era insopportabile e non giocava a pro di nessuno-
Pace? Andiamoci cauti, perchè prima della firma di pace c'è l'armistizio, il periodo nel quale si tende a verificare se dalle parole si stia passando ai fatti.
Ma il passo fatto da Manzo è una retromarcia significativa e ben augurante
Il primo passo del Presidente sarà quello di incontrare i rappresentanti del tifo, poi ci sarà da ricucire il rapporto con Orgoglio Amaranto, , snodo fondamentale per cementare la collaborazione e riconoscere il ruolo del Comitato come rappresentante della città
Riccardo Bonelli

AREZZO-RIETI, LE PAGELLE DI RICK

COLOMBO – 10,0 – Se un portiere in quindici minuti fa miracoli a ripetizione, risponde da campione a palloni destinati ad entrare in rete. Se l'Arezzo vince e non subisce gol, se Edoardo non sbaglia nulla ma proprio nulla, potrei dargli di meno? Il trio Koulibaly, Van der Velden, Biondi ci ha provato in tutti i modi ma Superman Colombo vola, para , salva
LAZZARINI – 7,0 – Il ragazzino sfodera una buona prestazione, pur essendo fuori ruolo non solo non ha fatto rimpiangere i titolari (ci voleva poco d'accordo) ma ha interpretato la sua posizione nella maniera moderna del gioco, a tutto campo, difesa, ripartenze sprint e riproposizioni offensive.
BIONDI – 4,5 – Da incubo i suoi primi quindici minuti, in combutta con l'olandese e Koulibaly trama alle spalle di Colombo.... Poi il Rieti scompare.... fortunatamente
VAN der VELDEN – 4,0 – Avete presenti i sorci verdi? In quei quindici minuti erano impersonati da questo olandese dai piedi ruvidi e niente altro. Anche per lui, la fortuna è che il Rieti non si fa vedere più da quelle parti e di danni volente o nolente, non ne ha più potuti fare
RUGGERI – 6,0 – Partita senza sbavature, un compitino svolto con sufficienza, ma con i tempi che corrono, è già un gran risultato
BENEDETTI – 6,5 – Trotterella a centrocampo, monocorde la sua andatura senza sprazzi di inventiva. Ma quella traversa dopo un dribbling da punta vera e’ da menzione
PISANU – 6,5 – Gioca una infinità di palloni. Filtro di centrocampo, lotta su tutti i palloni, magari con qualche imprecisione di troppo, ma la sua presenza in campo, di questi tempi, è utile ed inevitabile
MARCHI – 6,5 – Parte contratto, magari il fatto di essere un ex lo fa partire con il freno a mano tirato. Poi si scioglie, diventa il giocatore più pericoloso specie nel primo tempo. Cala alla distanza
MANCINO – 5,0 – Altra prova, l'ennesima, fallita. Inconsistente e poco produttiva la sua manovra
PERSANO – 5,0 – Se non fosse il centravanti dell'Arezzo, se il gol non fosse la sua sintesi finale, magari, per l'impegno meriterebbe la sufficienza. Ma l'essere anticipato sistematicamente da tale De Martino... e no, questo no!!
CALDERINI – 7,5 – Stenta a carburare, magari ogni tanto la lampadina si spenge, ma quando decide di mostrare il suo talento è tanta roba, per palati fini, per ben altre platee.
Due giocate geniali e funamboliche, su di lui il fallo da rigore, di Elio il perfetto rigore che decide la partita. Oggi, non me ne voglia il resto della squadra, ma la partita l'ha decisa da solo.
CUTOLO – 6,5 – Entra con il piglio giusto, con le giocate giuste, con la mentalità giusta e l'intesa con Calderini è un valore aggiunto
MARIOTTI – Ha l'intuizione giusta spostando Lazzarini come esterno basso. Intuizione o mossa della disperazione per cercare di rimediare alle falle di Mastino. Per il resto Frosali in panchina penso sia stato abbastanza evidente oggi, è un mistero
Riccardo Bonelli

AREZZO - RIETI 1-0

CALDERINI BATTE IL RIETI, L'AREZZO CONQUISTA TRE PUNTI NEL DESERTO DEL COMUNALE, MA CON IL TIFO PRESENTE
20 febbraio 22 - Quindici minuti da incubo, per novecento secondi in balia del Rieti e di Koulibaly e se non ci fosse stato un Colombo Superman e la traversa, avremmo terminato quella tempesta sotto di almeno tre gol.
Per quindici minuti abbiamo visto tutto il peggio possibile, due centrali difensivi mai visti nemmeno nei peggiori stadi di Caracas, altri otto giocatori sotto ipnosi sedativa Giucas Casella mode .
Poi, passata la buriana, incredibilmente ancora in pareggio, l'Arezzo si sveglia, il Rieti torna nella mediocrità e Calderini decide di mostrare qualità di giocate da altre platee e meritevoli di essere ammirate da uno stadio pieno
Purtroppo la Manzo's band ha deciso di chiudere lo stadio e la Curva Minghelli si è trasferita sulle colline di San Cornelio, assente ma presente, precisamente l'inverso di una società presente ma assente.
Pretendere anche il gioco era troppo, per il momento accontentiamoci dei tre punti, di avere una squadra che lotta, e un Calderini super.
Riccardo Bonelli

AREZZO CONTRO RIETI
SOCIETA' CONTRO TUTTI

19 febbraio 22 - Domani si gioca, e questa dovrebbe essere la notizia principale, la più bella per chi ama il calcio.
Poi se c'è di mezzo la maglia amaranto l'amore aumenta.
Ma Arezzo contro Rieti rischia di essere derubricata a antipatica appendice ad uno scontro ahimè ben più importante...Società contro tutti
Ed in settimana abbiamo all'ennesima triste rappresentazione di questa proprietà, l'insulto e le minacce via social.
Poi vabbè, c'è ancora chi li appoggia, scomodando periodi storici e beatificando il fatto che “paghino gli stipendi”.
Come se questo obbligo/diritto sancito non solo dalla Costituzione , ma anche dal diritto dei lavoratori, ad Arezzo sia diventato un motivo di orgoglio e di ossequioso pauso alla società
In realtà, sono passati due anni da incubo, a detta di molti i peggiori nei quasi cento anni di amaranto.
I numeri, sono veri, reali, impietosi e parlano di una gestione societaria a livello tecnico che nemmeno in terza categoria del Burkina Faso son riusciti a fare peggio.
Un fallimento dietro l'altro, senza soluzione di continuità, i rimedi che diventano peggiori dei mali
Un disastro nel quale a me rimangono impressi due volti, quelli di Cerci e di Muzzi, sono due simboli della catastrofe sportiva
Poi c'è il disastro economico, questa proprietà è riuscita nella impresa di avere un passivo di bilancio di 6.000.000 di euro, per i nostalgici della lira il corrispettivo e di 11.622.000.000 -
Come e perchè siano riusciti in questa “impresa” di coniugare disastro sportivo a disastro economico è un mistero misterioso o forse no
Passiamo in rassegna questi personaggi dall'inizio. Il famosissimo Presidente Monaco che fin dalle prime apparizioni sembrava una persona catapultata in quella poltrona senza darsi una spiegazione di cosa doveva fare, ma soprattutto di dove si trovasse.
Durato quanto un gatto in tangenziale
Le parole di presentazione della proprietà spettarono a Fabio Gentile, figura di rilievo del Gruppo Mag .
A lui rimprovero solo di non essersi presentato in abito talare, tanto la sua figura sapeva di ecclesiastico. Gentile di nome e di fatto, i suoi non erano discorsi ma sermoni
Si presentò a braccia aperte a mo' di benedizione dispensando la parola di Manzo.
Programma decennale e un atto di deferenza verso i fedeli aretini... in una settimana il ritorno alla denominazione Unione Sportiva, il primo segno e regalo di insediamento.
Parole di Manzo e non del Signore..... infatti
Sempre presente ad aprire le conferenze con le sue preghiere
Poi, anche lui, sparito nel nulla, se non fosse che non ne sentiamo la mancanza, chiameremmo “chi l'ha noto” (versione aretina del famoso programma)
Poi c'è lui, Sabatino Selvaggio , parafrasando una canzone di Zero.. “ Lui chi é? Come mai l'hai portato con te? Il suo ruolo mi spieghi qual é?
Dell'attuale Presidente/padrone San Pietro 2.0 mode eviterei di parlarne, parlano i fatti e le parole immesse in rete
Vogliono andarsene? o meglio minacciano di andarsene? Ripianino i debiti incautamente generati, (al momento solo una promessa) restituiscano dignità economica ai bilanci di questa società per dare modo agli interessati di prendere una Società gloriosa e non una "sola", come l'avete ridotta.
Poi arrivederci, anzi addio
Voglio aprire il discorso Orgoglio Amaranto.
Orgoglio Amaranto è un comitato che ad Arezzo stiamo usando (io mi metto in cima alla lista non essendo esente da colpe) per cantare gli osanna e ringraziare di esistere quando le cose diventano drammatiche e di colpo appaiono loro, con un modestissimo uno per cento che 999 volte su mille a salvare la storia dell'Arezzo .
Per il resto, quando le cose vanno bene o quando ci sono problemi, la loro presenza, la loro attività passa in secondo, terzo, quarto piano salvo tirarli in causa per non aver sorvegliato, vigilato, avvisato, denunciato quanto avviene all'interno della società
Dico la verità, non so se ad Arezzo siamo pronti per riuscire a sostenere un Comitato quale è orgoglio amaranto, non ne siamo capaci, come siamo incapaci di far nascere una cultura sportiva, come non siamo capaci di avere amministrazioni che credano nello sport.
E così come non siamo capaci a livello imprenditoriale di credere in questa città.
Ma guardiamoci attorno, non abbiamo un impianto sportivo degno di questo nome, uno sport da portare ad eccellere Arezzo. Bastano pochi chilometri, e troviamo realtà ben diverse, impianti sportivi di livello europeo, basket, pallavolo, calcio, giocato ad alti livelli.
Forse ce lo meritiamo, ma riprendo le parole di Mister Pavanel “Non permettiamo a questi personaggi di prendersi gioco di noi, alziamo delle barriere, non facciamoli entrare... e ricordatevi, c'è sempre un piano B”
PAROLE SANTE!!
Riccardo Bonelli

LA PROPRIETA' RIPIANA E RILANCIA MA LA FRATTURA CON O.A E LA CITTA' E' SEMPRE PIU' PREOCCUPANTE ED IL PRESIDENTE "MINACCIA" DI ANDARSENE

16 febbraio 22 - Questa proprietà ha ormai fatto terra bruciata attorno a sè
Dopo aver seminato pioggia , sta raccogliendo tempesta.
Frattura insanabile con tutto e tutti, minacce, neppure velate, a mezzo social...stanno saltando i nervi nella stanza dei bottoni e vengono a galla le inquietudini tipiche di chi non ci sta capendo poi così tanto.
Questa società non ha futuro, ha seppellito speranze e buoni propositi nella pessima gestione sportiva in cui ha fatto danni irreparabili che al confronto, questa ricapitalizzazione, serve solo a ripianare i debiti incautamente fatti... niente altro, niente per cui dire bravi, menomale, per fortuna, grazie..... ma anche no
Le prossime mosse adesso, non destano curiosità, non alimentano speranze, anzi, sono attese con timore e preoccupazione.
Riccardo Bonelli
COMUNICATO DELLA SOCIETÀ
La Società Sportiva Arezzo comunica che in data odierna si è svolta l'assemblea dei soci della società, nel corso della quale è stato deliberato il ripianamento delle perdite maturate fino al 31/12/2021 per l'esercizio 2021-2022 e una copertura parziale per oltre tre milioni di euro delle perdite al 30 giugno 2021, utilizzando riserve a bilancio. L'assemblea ha inoltre deliberato un aumento di capitale di tre milioni di euro da sottoscriversi entro 60 giorni.

MONTESPACCATO-AREZZO, LE PAGELLE DI RICK

COLOMBO – 6,5 – Preciso e puntuale quando chiamato in causa. Un paio di deviazioni importanti. Nulla può sul suicidio di Mastino …. a volte bisognerebbe che non prendesse a calci solo il pallone
CAMPANER – S.V. - Esce quasi subito per un infortunio muscolare, la sua uscita è determinante perchè al suo posto entra Mastino
BIONDI – 6,5 – Buona prestazione, senza sbavature, nonostante il campo prestasse il fianco a brutte figure. Ma mai in affanno e sempre puntuale negli interventi
VAN der VELDEN – 6,5 – Prestanza fisica da vendere e messa a disposizione della squadra. Granitico ed efficace nei suoi interventi senza disdegnare la palla in tribuna.
RUGGERI – 5,5 – Una delle poche occasioni del Montespaccato nasce da un suo disimpegno sbagliato. Poi la solita prestazione insufficiente della stagione
MARCHI – 7,0 – Autore del gol, un bel gol con un colpo di testa sotto misura. Ma al di là del gol la sua prestazione è stata eccellente sotto tutti i profili, tecnico, tattico e muscolare. Presente in ogni zona del campo , vince quasi tutte le seconde palle e pressa con efficacia.
PISANU – 7,0 – Bravo, bravo, bravo. Pensare che fino a poco tempo fa faceva la panchina. Metronomo e geometra del centrocampo. Filtra a dovere, riesce d addomesticare e giocare palloni che su quel campo rimbalzavano senza un perchè. . Un punto fermo di questo Arezzo, gli addetti ai lavori si domandino il perchè del suo scarso utilizzo
MANCINO – 6,0 – Prestazione discreta, tiene bene la posizione, ma da lui ci aspettiamo qualche iniziativa, più autorevolezza e meno compitini scolastici
CUTOLO – 6,0 – Assodato che non ha più l'età per fare l'ala, che non ha più la gamba per lo sprint, Aniello, su quel campo impossibile si intestardisce nel cercare il dribbling che gli riesce poche volte. La sufficienza è per l'impegno dimostrato fino a che è rimasto in campo
PERSANO – 6,0 – Pensare che bisogna pregare perchè non si faccia male perchè nella girandola del mercato ci si è dimenticati di prendere un centravanti di riserva è l'emblema di questa rappresentazione data dal D.S Tromboni. Partita fisica, fa a sportellate con tutti, ma tanto fumo e poco arrosto
BENEDETTI – 6,0 – Fa, intelligentemente, quello che gli consente il campo. La sapienza tattica sta anche in questo. Buona prestazione
MASTINO – 3,0 – (sempre per la politica del “mai sotto il 3” ma oggi ho fatto enorme fatica a contenermi) . Deleterio quando ha giocato, deleterio pure anche quanto è in panchina perchè, come è successo oggi, potrebbe entrare in campo. Così è stato e così è successo. Uno svarione inammissibile (o forse no per lui?) e, per colpa sua l'Arezzo non si regala una vittoria importante. Inutile essere diplomatici e fare giri di parole.
CALDERINI – 6,5 – Domandarsi perchè è partito dalla panchina è lecito visto che, nel periodo in cui è stato in campo ha sistematicamente saltato l'uomo. Ma da inizio campionato ad oggi i punti interrogativi sono talmente tanti che uno, ad un certo punto, si rompe anche i coglioni...
MARIOTTI – La partita l'aveva vinta, inutile dirlo. Purtroppo ci aveva provato a non far giocare Mastino.... poi, il destino gli ha dato contro.
TROMBONI - Compro di qua, vendo di là, quelli che dovevano essere piccoli ritocchi son stati stravolgimenti.... Poi ti accorgi che Mastino è sempre lì, pronto ad entrare in campo...Poi ti accorgi che sei a pregare, durante la partita, che Persano non si faccia male perchè non abbiamo un centravanti alternativo. Pensare che anche il calcolo delle probabilità, viste le numerose movimentazioni di mercato, dava per certo anche l'arrivo di un centravanti...
Riccardo Bonelli

MONTESPACCATO-AREZZO 1-1

13 febbraio 22 - … E POI ENTRO' MASTINO.....
Anche a Montespaccato va in scena l'orrore difensivo che annulla quanto di buono visto e ci condanna all'ennesima partita su cui recriminare.
Un buon Arezzo che ci mette venti minuti a capire come meglio interpretare quella specie di campo brutto, piccolo e comicamente chiazzato ed i rimbalzi impazziti del pallone.
Poi la squadra alza il baricentro, alza i ritmi e trova il gol del vantaggio con Marchi.
Purtroppo l'episodio chiave accade quando si fa male Campaner ed entra in campo Mastino.
Che sia l'episodio negativo decisivo lo scopriamo nel secondo tempo quando tale Mastino, la cui stagione amaranto è costellata di prestazioni indecenti, svirgola un pallone facile facile in area e consente al Montespaccato di raggiungere il pareggio.
Il Montespaccato su quel campo "strano ed infingardo" ha intrappolato le squadre di alta classifica e l'Arezzo stava riuscendo, almeno in questo, ad aver meglio decifrato questa situazione, poi la variante Mastino ha colpito
Questo, in maniera sintetica, è il cammino dell'Arezzo in questo campionato... il torneo delle occasioni perse, delle vittorie mancate, del voler perseverare a mettere in campo giocatori improponibili, proprio come tale Mastino.
Peccato, perchè l'Arezzo aveva saputo adattarsi al campo, niente di eccezionale, ma una prestazione dignitosa e che sarebbe dovuta bastare per vincere la partita
Persa l'occasione per avvicinare le prime tre posizioni in classifica... l'ennesima.
Riccardo Bonelli

ARRIVI E PARTENZE STOP.... FINALMENTE!!

10 febbraio 22 - Si è chiusa anche l'ultima appendice di mercato e finalmente aggiungo io.
Squadra per l'ennesima volta rivoluzionata per partenze necessarie (visto lo scarso rendimento in campo) partenze non preventivate (quelli che...scappano...) adesso ci sarà un gruppo su cui lavorare.
Sarà una squadra operaia, senza la puzza sotto il naso rispetto a quella che abbiamo visto da agosto ad oggi, che avrà obiettivi meno ambiziosi e più realistici.
Ma non tutti i mali vengono per nuocere, sempre nell'ottica di un campionato che da oggi in poi dovrà essere vissuto partita per partita, senza grosse pressioni, non per questo dovremo mollare
Che squadra avrà tra le mani mister Mariotti? Un gruppo giovane e per questo malleabile con maggior facilità con due o tre pedine tra gli anziani che faranno da collante ed alzeranno il tasso tecnico
Una squadra a cui sarà chiesto il massimo impegno, guardata con simpatia a cui saranno perdonati errori di gioventù ma che dovrà tenere alto il nome di Arezzo su tutti i campi-
Un impegno, una promessa che chiediamo al gruppo.
Purtroppo son parole, propositi che non avevo in programma di scrivere in questo periodo e mai e poi mai avrei pensato di dover scrivere.
Adesso le chiacchiere stanno a zero, adesso servono i fatti in campo e fuori.
Chiarezza, presenza, comunicazione e concretezza.
La società ha perso ogni considerazione, la fiducia è sotto zero, tra la proprietà e la tifoseria c'è uno strapiombo difficilmente colmabile .
E allora non ci resta che attendere le prossime mosse.... l'immobilismo, al momento, ci ha portato ad una catastrofe sportiva... sperando che sia l'ultima.... in campo e fuori
Riccardo Bonelli

LETTERA APERTA DEL PRESIDENTE DELL'AREZZO GUGLIELMO MANZO   ......    considerazioni

6 febbraio 22 - Ad ognuno di noi, interpretare e commentare le parole della proprietà.
Abbiamo, elementi di valutazione tali da poter trarre delle conclusioni.
Avremmo preferito non essere una succursale di "C'è posta per te", invece di inviarla, questa lettera, poteva consegnarla oggi allo stadio, giocava l'Arezzo ......
Ma le azioni valgono più di mille parole ed allora, come si dice .. le parole le porta via il vento ed i fatti, ad oggi, vanno a sconfessare questa lettera.
errare humanum est perseverare diabolicum
Non sono gli errori a condannarvi, bensì il perseverare, chirurgicamente a sbagliare così tanto, ma così tanto da consentire a chi ha vissuto questo triste periodo della storia amaranto, (numeri alla mano, il peggiore in cento anni) a sfiduciarvi
Oggi abbiamo visto che è bastata una banda di ragazzini ed una persona immensa come Aniello Cutolo a portare un po' di sereno, almeno per novanta minuti in questo buio pesto nel quale ci avete trascinati.
Ma visto che dobbiamo andare avanti e che in guerra nessuno vince e tutti perdono.... l'unica parola di esortazione che al momento mi viene è....SPERIAMO
Ultima cosa, un sassolino da togliermi... i "romani burini" fa da contraltare a chi ci ha definito, più di una volta, "Arezzo paese"
Riccardo Bonelli

arezzo-unipomezia, le pagelle di rick

COLOMBO – 7,0 – Un Pomezia poca cosa, una difesa amaranto apparsa attenta e concentrata lo agevolano. Poi nel finale, a risultato acquisito si mette in luce con un paio di interventi che confermano il suo valore
CAMPANER – 6,0 – Prestazione tutto sommato positiva, con poche sbavature, anche se l'ammonizione presa lo ha condizionato un pochino
BIONDI – 6,5 – Nessuna sbavatura, agevolato dalla pochezza dell'attacco laziale, se la cava egregiamente
VAN der VELDEN – 6,5 – Stesso discorso fatto con Biondi. Piedi operai, ma la prestanza fisica messa in campo la fa valere tutta
RUGGERI – 6,5 – Più intraprendente del solito, dopo il vantaggio amaranto, sembra scrollarsi di dosso paure e timori e toglie il freno a mano partecipando attivamente anche alla fase offensiva
BENEDETTI – 6,5 – L'esperienza a disposizione dei ragazzini in campo. Guida il centrocampo dettando i tempi e proponendosi , anche se con alterni risultati, in avanti
PISANU – 7,0 – Presenza continua in tutte le zone di campo, non è un fulmine di guerra ma il suo moto perpetuo gli consente di essere sempre sul pezzo. Un giocatore, forse sottovalutato a vantaggio di chi appariva senza essere
SICURELLA – 6,0 – Appare un tantino confusionario e molte volte litiga con il pallone. Ma in quanto a dinamismo, appare uno dei più in palla
LAZZARINI – 6,0 – Forse un piccolo passo indietro rispetto alle prestazioni precedenti, la fisicità non è il suo pezzo forte e in qualche occasione sembra che la sua condizione fisica non sia proprio al top
PERSANO – 7,0 – A parte il gol , la sua prestazione è da valorizzare per la quantità di palloni giocati, sui duelli fisici quasi sempre a suo vantaggio e una intesa con Cutolo apparsa una delle note più liete della giornata. Non è un goleador, ma per sostituire Foggia va più che bene
CUTOLO – 7,5 – In sala stampa scuoteva la testa rammaricandosi dei tre, quattro gol falliti. Ecco l'immagine di Aniello, un ragazzino in mezzo ai ragazzini. La sua prestazione tecnica è stata positiva, se pur con qualche egoismo di troppo ma tanti palloni giocati e tante giocate dispensate per i compagni. La sua prestazione morale è da trenta e lode... alla faccia del fuggitivo assente. E Dio solo sa quanto avrebbe voluto segnare un gol da dedicare a Rossana....
MARCHI – 7,5 – Entra in campo e dopo pochi secondi va in gol. Poi una entrataccia lo abbatte, lui si rialza, zoppica, stringe i denti e gioca altri dieci minuti stoicamente, senza darsi mai per vinto fino a che il dolore si fa talmente forte da dover alzare bandiera bianca. Esce faticosamente dal campo, passa sotto la curva che lo applaude, l consola e sembra quasi volergli chiedere scusa per quell'episodio
DORATIOTTO – 7,0 – Esordio con un gol splendido, con due gesti tecnici di alta scuola, aggancio del pallone al volo e gran tiro da fuori area. Come biglietto da visita non poteva esserci esordio migliore.
MARIOTTI - Cerca di isolare la squadra da tutte le problematiche che la Società sta dispensando a destra e a manca. Termina la partita con mezza squadra under, un segnale chiaro che tutti devono crederci
Riccardo Bonelli

arezzo - unipomezia 3-0

AREZZO PRESENTE IN CAMPO
AREZZO IN TRIBUNA ASSENTE INGIUSTIFICATA
6 febbraio 22 - Finisce con un rotondo tre a zero per l'Arezzo, finisce con gli amaranto in campo con una formazione giovanissima che sul piano dell'impegno ha surclassato quella dei mercanti viandanti.
Se non altro oggi si è visto l'impegno, la pedina mancante fino ad ora, quella che nemmeno il predestinato Tromboni e i suoi predecessori son riusciti a scovare nelle tante trattative di mercato in cui si sono avventurati con sventura
L'avversaria nulla di trascendentale, ma l'Arezzo ha vinto, magari non giocando bene, ma creando tantissime occasioni, segnando tre gol e rischiando poco, se non nel finale e a risultato acquisito
Questo è l'Arezzo che ha onorato il campo
Poi c'è l'Arezzo assente, impaurito, nascosto, e quello ha perso l'ennesima partita a tutti i livelli, compreso la dignità.
Ma ormai, di questa società sappiamo a memoria pregi (pochi) e difetti (una montagna) e nemmeno voglio dedicargli più di tanto in una giornata da dedicare ai ragazzini scesi in campo accuditi da Cutolo.
Già, Aniello Cutolo; la sua prestazione, la sua dedizione dovrebbero far fischiare le orecchie ai mercenari di turno. Si aggirava in sala stampa scuotendo la testa e rammaricandosi di non aver fatto tre o quattro gol.
Chi scappa ha sempre torto, chi si nasconde è sempre un vigliacco
Riccardo Bonelli

SE NE SONO ANDATI, SENZA LASCIARE TRACCIA... A PARTE UNA SCIA MARRONE ALLA LORO PARTENZA

4 febbraio 22 - Se ne sono andati coloro che, arrivati con la puzza sotto il naso dei salvatori della patria, hanno dimostrato, nel corso della stagione di essere giocatori scarsi, mentre tracce di uomo, visto come sono andate le cose, non han lasciato traccia
Inutile trattenere chi vuole scappare, chi vuole sottrarsi alle proprie responsabilità.
Nell'articolo precedente, avevo anticipato cosa sarebbe successo, la foto di tre topi che scappano era emblematica e non messa a caso
Caro Pinocchio Strambelli, il mago.....al massimo il Mago Zurli, oltretutto hai messo di mezzo anche Tromboni, costretto a spiegare, al posto tuo, il vostro teatrino
Caro pennellone Foggia, gli strani casi della vita, come i venti gol fatti la scorsa stagione... ma come hai fatto?
Caro Crocchia Lomasto, il contratto tu lo hai stracciato mercoledì in campo, lasciando la tua firma sull'ennesima prestazione indecente
Che vi devo dire se non che non siete stati i peggio quest'anno, ma sicuramente sarete ricordati tra i peggio dei peggio della storia amaranto
Buona fortuna..... ma anche no
Riccardo Bonelli
“”La Società Sportiva Arezzo comunica che a seguito di una espressa richiesta formulata dai giocatori Paolo Lomasto, Nicola Strambelli e Ciro Foggia, nonostante l'intenzione della Società di mantenere i contratti in essere, a partire dalla data di oggi i tre calciatori non fanno più parte del progetto tecnico del Cavallino “”

FUGA PRECIPITOSA?

3 febbraio 22 - Stagione andata a puttane, l'ennesima
Fallimento sportivo completo
Demolizione totale di tutto quello che toccano....I Re Mida al contrario, i Marchesi del Grillo di oggi
E adesso, quando anche le ultime speranze stanno svanendo, ci sarà chi, con poca dignità e poca professionalità (già, dimenticavo, siamo nei dilettanti) se ne andrà, magari nella notte, magari vestito da pagliaccio, magari squittendo come un topo
Dovremo solo stare alla finestra e guardare quanti e quali saranno questi individui..
E pensare che, invece, la speranza era che se ne andasse in blocco questa società... che pure rilancia!
Ma cosa ha da rilanciare, ma cos'altro vuole distruggere in questa città?
Parole di Mariotti, musica di Tromboni “'Se c'è qualche giocatore scontento, è giusto che vada via'
Non si fanno dicharazioni del genere tanto per dire.
I mali di pancia ci sono e sono tanti, non sono nemmeno nascosti, ma rappresentati in campo con le prestazioni indecenti e vergognose degli ultimi tempi
Saranno quelli arrivati con la puzza sotto il naso di un campionato (di serie D, non la Champions) vinto?
Sara', per caso Strambelli, l'incedibile sotto giuramento di Tromboni?
Se ci saranno partenze eccellenti (risatona,,,,,,,,,) qualcuno dovrà pagare, per esempio sarà il fallimento dei predestinati... o no?
Una società seria non calerebbe le brache con i giocatori, una società seria direbbe a tutti "DA QUI NON SI MUOVE NESSUNO" con le buone o con le cattive, una società seria avrebbe preso dei provvedimenti disciplinari per lo scarsissimo rendimento che va ben oltre il lecito sportivo.
Se solo avessimo una società seria........
Ma soprattutto quante e quali cose ci stanno nascondendo?
Topi.... vedo solo topi, a tutti i livelli e comincio ad avere la fobia
La musofobia, murofobia, muridofobia, surifobia ...chiamatela come vi pare...
Riccardo Bonelli

FLAMINIA-AREZZO, LE PAGELLE DI RICK

COLOMBO – 6,0 – Questo ragazzo fa quasi compassione, non ha colpe, ma deve avere un magone sullo stomaco ogni volta che i suoi compagni di reparto hanno la palla .
CAMPANER – 4,0 – Litiga con il pallone, litiga con il campo, litiga con il vento. Pensasse magari anche a giocare non sarebbe male
LOMASTO – 3,0 – Anche troppo, ma mi sono ripromesso di non scendere sotto. Basterebbe quello che combina regalando il gol agli avversari per commentare la sua prestazione che, al netto dell'errore, sarebbe stata, comunque altamente insufficiente
VAN der VELDEN – 5,0 – Stopper anni '60, sparacchia palloni in tribuna con una tale naturalezza che sembra vero
RUGGERI – 5,5 – Se non altro mostra intraprendenza e quello spirito che manca ai suoi compagni. Poi i suoi limiti sono noti e arcinoti
BIONDI – 6,0 – Senza infamia (a differenza di alcuni suoi compagni) e senza lode... ma già questo può essere considerato un successone
BENEDETTI – 5,0 – Boh.... nel senso che mi sfugge perchè sia stato acquistato e se non ci fosse stato di meglio in giro
PIZZUTELLI – 5,0 – Boh, nel senso che non capisco il suo ruolo, i suoi compiti, le sue mansioni e perchè ha avuto una tale involuzione da pensare male
LAZZARINI – 6,0 – In un centrocampo di confusione e scarso dinamismo è l'unico che cerca di andare controcorrente e contro il vento che tira non sul campo, ma su molti componenti di questo gruppo
STRAMBELLI – 5,0 – Salta poche volte l'uomo, se valesse giocare con la lingua sarebbe da sufficienza piena. Peccato che anche ad Arezzo il calcio si giochi con i piedi... ma pochi in società credo che lo sappiano. Il fallo da arancione gratuito plateale è una ammonizione voluta e che gli farà saltare la prossima partita...SOTTOLINEO...VOLUTA
FOGGIA – 5,5 – Fino al minuto settantacinque sarebbe da quattro, poi si riscatta nella fase finale. Il problema non è lui, ma quelli che gli gravitano attorno
CUTOLO – 7,0 – Encomiabile, commovente, finisce con la lingua di fuori, con i crampi, senza fiato, demoralizzato. Non si merita questa marmaglia umana che lo circonda
PERSANO – 7,0 – Cioè entra e segna il gol del pareggio e fa quello che gli altri non hanno fatto in novanta minuti....cosa gli volete imputare?
MANCINO – 4,0 – Entra in un momento in cui gli avversari calano, dovrebbe far valere la sua vivacità, i suoi spunti.... Niente, fallisce anche questa prova e adesso ci stiamo quasi stufando
PISANU – Gioca poco, m quel poco è tale da chiedersi perchè altri e non lui
MARIOTTI – Torna e ricomincia con la tiritera degli under a cui pesa la maglia. Disco trito e ritrito. Non mi è piaciuto che si sia messo a fare polemica ancor prima di iniziare di nuovo con i paragoni con Mister Sussi. Fuori luogo e poco elegante. Poi prima fai risultato e poi disquisisci
SOCIETA' – L'ho definita un Circo.. e come tutti i Barnum che si rispettino, dopo gli spettacoli, spcialmente quelli brutti...TOLGONO LE TENDE, caricano i bagagli e se ne vanno.
Riccardo Bonelli

FLAMINIA - AREZZO 1-1

PARTITA DEPRIMENTE PER UN AREZZO INDECENTE...

2 febbraio 22 - Finisce con un uno a uno che sarebbe stato uno zero a zero se non ci fossero stati due orrori difensivi, equamente distribuiti.
Una partita che ti invitava, mano a mano che si svolgeva , ad imbottirti di antidepressivi.
Partiamo però dall'interrogativo Calderini, che avrebbe potuto giocare, visto che non c'è stato ancora il Comunicato del Giudice Sportivo e che domenica, squalificato, dovrà saltare la seconda partita consecutiva.
Aspettiamo un comunicato esauriente della Società per questa imbarazzante situazione. La vaccinazione? Bastava aspettare una settimana, sotto squalifica.
Per il resto, il solito errore difensivo con Lomasto, l'ennesima partita in salita, l'ennesima prestazione che induce alla disperazione.
Nonostante la recidività della squadra, non ci abitueremo mai ad assistere a simili spettacoli.
Società, direttore sportivo, allenatore e squadra fanno a gara a chi risulta più indegno, anche se poi questo è un circo assoluto dove ognuno è protagonista...a modo suo, visti i numeri esibiti con spettacoli da quattro soldi.
Attendiamo, come ogni circo che si rispetti, che presto tolgano le tende.... sopravviveremo lo stesso, sicuramente molto meglio
Riccardo Bonelli

PAGLIACCI, SALTIMBANCHI, CONTORSIONISTI, EQUILIBRISTI, DI TUTTO, DI PIU'

30 gennaio 22 - Partita la nuova ristrutturazione dello Stadio. Pur senza aver visto nessun progetto, ammesso che ci sia mai stato, possiamo svelare, attraverso l'operato di questa società quale sarà il futuro del nostro stadio
L'opera di demolizione, cominciata due anni fa è vicina al suo completamento
L'ultimo colpo di piccone ce lo ha dato il Trestina.
La proprietà è vicina ad annunciare lo scoop... l'ennesimo e io sono in grado di anticiparvelo.
Il centenario sarà anticipato, non sarà più nel 2023 ma fra pochi giorni
Il centenario inteso come il festeggiamento del centesimo tra allenatori, direttori sportivi e giocatori che saranno transitati da Arezzo sotto questa proprietà. E lo festeggeranno nel rinnovato CIRCUS STADIUM ROMA CENTER
Spazzate via, in un batter d'occhio speranze, ambizioni, desideri. Gettati nell'immondizia fede, passione, amore.
In due anni questa società si è distinta solo per prosopopea, bugie, false promesse, falsi proclami, spocchiosità all'ennesima potenza, prepotenza verbale.
Molto spesso son caduti di stile, definendoci paese.
Sono degli antispot pubblicitari per le loro attività... Un nuovo modo di dì fare marketing?
Una società che naviga nel buoi più totale, apre un centro luce ad Arezzo?
Mai visto qualcosa di più oscuro, di improvvisato, di misterioso
Definire questa proprietà la peggiore nei cento anni di storia è fin troppo facile e scontato.... lo dice la storia, lo dicono i risultati, lo dicono i personaggi
Finito anzitempo il campionato, adesso rimane in ballo la dignità di una piazza, di una città a cui questi novelli Marchesi del Grillo dovranno rendere conto
Non oggi, non domani....IERI!!!
Riccardo Bonelli

TRESTINA-AREZZO, LE PAGELLE DI RICK

COLOMBO – 6,0 – Il migliore in campo nell'Arezzo, di gran lunga. Ventisette gol sul groppone, penso siano un fardello insopportabile
MAGLIOCCA – 6,0 – Buono il suo debutto anche se si sarà chiesto ed avrà dei seri dubbi sul valore dei suoi compagni di squadra
BIONDI – 5,5 – Per prendere il pallone di testa deve sempre ricorre al fallo. Sembra ancora arrugginito, poco reattivo
VAN der VELDEN – 5,5 – Coppia di centrali raffazzonata. Sperava in un esordio migliore, ma se prendi due gol, se i calci d'angolo contro sono ormai diventati un incubo, anche lui qualche domandina dovrà farsela
CAMPANER – 5,0 – In perenne difficoltà, perennemente secondo su tutti i palloni.
BENEDETTI – 5,0 – Al momento è sembrato un vecchio mestierante. Poca qualità, purtroppo poca quantità.
PIZZUTELLI – 5,5 – Dovrebbe essere il regista di questa squadra. Ma non la regia di un film horror, purtroppo questa è stata la trama
LAZZARINI – 6,0 – Peccato, peccato, peccato peccato, bravo in questo suo esordio amaranto quanto sfortunato a trovarsi in mezzo a questa banda di sbandati
STRAMBELLI – 4,5 – Ne avesse azzeccata una ...gioca più con la lingua che con i piedi.
PERSANO – 3,5 – Nulla da segnalare se non che Persano è questo, lo dice la carriera....
CALDERINI – 3,0 – INCONCEPIBILE non ho parole per il suo atteggiamento. Pur sapendo di essere diffidato, si è adoperato, fin dal primo minuto nell'intento di farsi ammonire. C'è riuscito, oltretutto per proteste, reiterate pure per una banalità...che poi era solo il pretesto
In campo, per altri motivi, forse ben più validi, non si è visto
FOGGIA – 5,0 – Non vede palla... ma entra con la squadra in encefalogramma piatto
CUTOLO – 6,0 – Non si merita tutta questa vergogna.... esento il capitano da questa marmaglia
MARCHI – 5,5 – Entra in mezzo agli zombies in maglia amaranto... cerca solo di non diventarlo anche lui.
MISTER SUSSI – Entra di diritto in testa nel banco degli imputati. I suoi numeri sono impietosi, quasi quanto il gioco espresso in campo. Media punti, media gol subìti che, messi a confronto con quelli del suo predecessore, al momento lo condannano senza appello. Con l'aggravante di aver beneficiato di una squadra rinforzata. Sulla questione Calderini, giocava sotto la sua panchina e a lui doveva essere evidente che la sua ammonizione era solo questione di minuti. Toglierlo in tempo prima che facesse la cazzata...anche questo rientra nei compiti di un allenatore
SOCIETA' – Una societa' che gioca a nascondino, non ha ancora capito che ad Arezzo ci siamo rotti i coglioni. Visti poi i risultati dal loro insediamento, i loro silenzi sono davvero imbarazzanti
Riccardo Bonelli

TRESTINA - AREZZO 2-0

GAME OVER
29 gennaio 22 - A Città di Castello è andata, ancora una volta in scena la farsa amaranto
Perchè tale è da considerare questa stagione che non è altro che la continuazione della precedente.
Una prestazione indecorosa, oscena, penosa, deprimente, offensiva, indisponente.
Surclassati dal Trestina, a cui è bastato davvero poco per avere la meglio su questa STURMTRUPPEN AMARANTO
Una squadra senza capo ne coda, senza una idea di gioco, senza palle.
I secondi tempi di questi individui cominciano ad essere oggetto di studi.
Cosa succederà negli spogliatoi nell'intervallo? Cosa trameranno, cosa concorderanno, quale oscuro disegno ci sarà sotto?
Troppo indizi, troppe le volte che succede per non dare adito a pensieri ed interrogativi
Nessuna reazione, nemmeno emotiva, giocatori svogliati, senza anima.
27 reti subìte, da vergognarsi per una squadra che vorrebbe giocare l'alta classifica, ogni angolo un gol, anche oggi, praticamente, non abbiamo tirato in porta... ma a che gioco giochiamo caro Sussi?
Un discorso a parte merita la prestazione di Calderini. Fin dai primi minuti il suo intento era quello di farsi ammonire, era evidente, palese ma inconcepibile, dato che era diffidato e salterà la prossima partita....PERCHE'??
Adesso è tempo che la società esca dal suo buco, smetta di giocare a nascondino e si presentino ad Arezzo.
Di cose da dirci ce ne sono tante, tantissime, il loro fallimento, adesso è completo, senza appello.
Faccio l'appello...rispondete presente!
FRATELLI MANZO!!
DOTTOR GENTILE!!!
SABATINO SELVAGGIO!!!
DIRETTORE TROMBONI!!
Le figure di merda a noi non piacciono... a voi, a questo punto, non so. Non ne sono poi così convinto
Fuori la voce e i coglioni, metteteci la faccia.
Facile fare la voce grossa quando pare a voi
Facile voler buttare fuori dallo stadio e prendersi la chiave
Adesso, ora... non possiamo aspettare oltre
Poi le questioni tecniche con Mister Sussi e la squadra sul banco degli imputati
Una prestazione, l'ennesima, vergognosa, tanto da farci rimpiangere l'era Mariotti ed è tutto dire
Al peggio non v'è mai fine... Madonna quanto è vero....
Riccardo Bonelli

SEMPRE PIU' LONTANI

23 gennaio 2022 - Vincono, in trasferta San Donato e Poggibonsi e per l'Arezzo la strada si fa sempre più in salita.
Se fino a qualche tempo fa vincere sempre era l'unica strada percorribile, adesso, oltre a questo, dovremo pure fare i gufi, i beccamorti e sperare nelle disgrazie altrui
San Donato e Poggibonsi continuano imperterrite la loro marcia; la prima con un attacco formidabile con 49 reti in 17 partite, una media vicina ai tre gol a partita.
La seconda , una fortezza inespugnabile con le sue sole 11 reti subìte che le consentono di vincere tranquillamente con il minimo scarto.
Una partita in meno, ma tantissimi punti da recuperare...troppi.
La squadra , pur rinnovata e con un nuovo allenatore non ha cambiato marcia, i gol subìti sono sempre tanti, un numero impressionante per una squadra che ambisce .... o meglio ambiva alla vittoria del campionato.
La media punti poco si discosta dalla precedente guida tecnica, nonostante gli acquisti senza sosta
Il campo tace per covid, la società tace non si sa per quali oscuri motivi.
La tanto sbandierata volontà di migliorare la comunicazione con la piazza è solo aria fritta
Non Parlano i fratelli Manzo, non parla il Dottor Gentile, tace pure il Dottor Selvaggio e questa sì è una notizia.
Tutti zitti, e sì che di cose da dire, di giustificazioni da dare ce ne sarebbero così tante che ci vorrebbe una conferenza stampa da iniziare la mattina presto e finire la sera tardi.
Tutto tace, ma il fuoco cova sotto la brace e la rassegnazione sta prendendo il posto anche alla delusione e questo è preoccupante e dovrebbe far riflettere le teste pensanti (sic"") che ci governano o pretendono di farlo.
Volevo far notare alla Società che i risultati positivi nell'Arezzo degli ultimi tempi, non portano punti.... no, così, tanto per dire.....
Riccardo Bonelli