A MENTE FREDDA

4 aprile 2024 - Quattro giornate al termine, obiettivo minimo raggiunto con largo anticipo, tanto da aver potuto alzare l’asticella verso altri traguardi.
Anche un anno fa centrammo l’obiettivo, ma quello era l’unica e insindacabile metà.
Quattro giornate utili per raggiungere il miglior piazzamento play off, senza affanni, ma con spensieratezza, utile per giocare con la mente sgombra, anche se impegno, grinta e determinazione non dovranno mancare.
Dopo tre vittorie, è arrivata la sconfitta casalinga contro la Juventus Next Generation.
Una sconfitta indolore, soprattutto perché giunta dopo una delle più belle prestazioni dei ragazzi di Mister Indiani, anche se ho visto, che non tutti la pensano così, indicando pure due colpevoli come Lazzarini e Gucci, il primo per uno sbaglio causato da un fallo sul gol bianconero, dopo una partita prima e dopo sontuosa il secondo per aver sbagliato tre occasioni. Il termine sbagliato lo si può usare in una sola occasione, quando a partita ormai conclusa non è riuscito a ribadire a rete da mezzo metro. Nelle due precedenti occasioni ha fallito il gol per sfortuna, specie quando, dopo essersi involato verso la porta ha colpito la traversa con un pallonetto… lo stesso pallonetto che era, invece, finito in rete sul lob di Guerra.
Credo che se rigiocassimo dieci volte la stessa partita, l’Arezzo farebbe bottini pieno sempre.
Detto questo, la prestazione, il livello fisico eccellente, ed un modo di essere messi in campo che esalta le caratteristiche dei singoli e fa lievita il gioco collettivo, sono segnali che fanno ben sperare in questo finale e nella appendice ulteriore, dopo, gli scontri diretti da dentro o fuori esulano da ogni pronostico.
A Lucca per riprendere la marcia verso il settimo? Il sesto? Il quinto posto? Ogni passo in avanti sarà un vantaggio acquisito.
Riccardo Bonelli

AREZZO-JUVENTUS N.G.  0-1

TROMBINI – 7,0 – Non può nulla sul pallonetto di Hasa, compie un grande intervento su Cerri e svetta sui palloni alti. Il suo l’ha fatto ampiamente
DONATI – 7,0 – Ricollocato nel suo ruolo, sfodera un’altra bella prestazione, difende con ordine, si spinge in avanti con frequenza sempre maggiore con la Juve che, trovato il gol rincula.
LAZZARINI – 7,0 – Un errore consente alla Juve di portarsi immeritatamente in vantaggio… peccato, perché per il resto, la sua prestazione era stata sontuosa.
POLVANI – 7,0 – Quando il gioco si fa duro, i duri iniziano a giocare, lotta, combatte le prende e le dà. Poi, ingaggia un duello rusticano con Cerri…. Che esce dal campo con la gesta fasciata… chi l’avrà vinto?
COCCIA – 7,5 – Altra prestazione superlativa. Gran corsa, tanta tecnica e fase offensiva che crea tanti problemi alla difesa bianconera.
CATANESE – 5,5 – Sostituisce Mawuli, ma, sarà per una mia pecca tecnica, questo giocatore, ancora, non mi convince. Troppo scolastico, nessuno spunto degno di nota, così come il tiro in porta..ma questo è un grandissimo difetto collettivo
DAMIANI – 7,0 – Ormai una sicurezza, gioca da grande, anche se è con Mawuli accanto che riesce a dare il meglio di sé. Ormai un punto fisso
GUCCIONE – 6,5 – Mente pensante a ridosso delle punte. Meno preciso del solito, ma parte della colpa è anche di Gaddini e Pattarello che non lo supportano efficacemente.
GADDINI – 6,0 – Comincia subito forte, ei primi minuti manda in porta Gucci e poi, ruba palla ad un avversario, si presenta davanti al portiere che si salva di piede, anche se, obiettivamente si poteva fare di meglio, ha due punizioni dal limite da sfruttare, ma la prima la manda sulla barriera, la seconda, ancora più allettante con la palla che supera la traversa di una quindicina di metri .Va via via calando, sbagliando molto e Mister Indiano lo fa uscire
PATTARELLO – 6,0 – Come sempre, alterna buone cose ad altre meno producenti. Ma oggi le cose negative superano quelle positive, specie quando i esibisce in alcuni tiri in porta da dimenticare
GUCCI –6,5 - Ha più occasioni oggi che in tutte le partite precedenti...e attenzione, non sono occasioni...sono occasionissime da mettere in rete. Nella prima occasione si esibisce in uno stop e girata che sfiora il palo a portiere battuto, poi si invola solo soletto e sull’uscita del portiere piazza un pallonetto che, beffardamente va sulla traversa. La ribattuta potrebbe essere quella vincente, ma Gucci stava già esultando non accorgendosi che il pallone gli stava tornando sulla sua testa pronto da appoggiare a rete. Terza ed ultima occasione a pochi secondi dalla fine del recupero, si ritrova la palla sui piedi ad un metro dalla porta in una delle tante mischie finali, ma tira addosso al portiere. Qui ci si potrebbe sbizzarrire sui voti, potrebbe essere da cinque per le occasioni fallite… da otto per essersi fatto trovare sempre sul pezzo.
MAWULI – Entra e fa subito vedere quanto sarebbe stato utile fin dall’inizio. Poi macchia la sua prestazione con una ammonizione pesante e stupida che gli farà saltare la prossima partita.
RENZI-SETTEMBRINI-EKUBAN-SEBASTIANI – Partecipano all’assalto finale quando la Juventus mette il pullman davanti alla porta
MISTER INDIANI – La squadra gioca una gran bella partita, meritava di vincere, volete addebitargli qualcosa? Io, molte volte sono stato critico, ma oggi, onestamente, con l’Arezzo che ha giocato una delle sue migliori partite del campionato, strameritando la vittoria, non vedo come potrei fargli anche il minimo appunto.
Un consiglio, passi ore ed ore a esercitare i suoi giocatori a tirare in porta, succede spesso, ma oggi in particolare, almeno una decina di conclusioni dal limite, senza essere contrastati e nessun tiro che ha centrato lo specchio della porta
MISTER BRAMBILLA – Se questo tizio farà carriera vuol dire che il calcio va verso il declino. Ha una squadra di giocatori di talento, ma non ha un gioco, un minimo di schemi, niente di niente. E se è una persona onesta (ne dubito essendo targato Juve) si sarà vergognato della prestazione e della vittoria rubata. Ma non ci metterei la mano sul fuoco
ARBITRO – Ininfluente, ma irritante. Ma era destino; era l’arbitro della partita di andata, stesso risultato. In serie C ha diretto 11 partite, una sola vittoria interna….
Riccardo Bonelli

AREZZO-JUVENTUS N.G.  0-1

INCAZZATO, MA FELICE COME SE AVESSIMO VINTO
L’AREZZO PERDE IMMERITATAMENTE UNA PARTITA DOMINATA
31 marzo 2024 - Raccontare a chi non ha visto la partita che il due a zero finale per l’Arezzo sarebbe stato risultato bugiardo è difficile, difficilissimo, rischi di essere preso per il culo
Ma prima del commento, e per far capire come quello che ho detto è la pura verità, faccio un elenco di quanto è successo.
Poi, ognuno tiri le conclusioni
- 2’ Galoppata di Coccia che mette al centro dove Gucci controlla ed in girata piazza la palla, imprendibile per il portiere, ma la sfera esce beffardamente di qualche centimetro
- 4’ azione bellissima dell’Arezzo sull’asse Guccione-Gaddini che pescano Gucci solo in area, ma il centravanti da tre metri manda di pochissimo alto
- 18’ Gaddini ruba palla ai difensori e viene a trovarsi a tu per tu con Daffara. Ma l’attaccante amaranto si vede deviato dai piedi del portiere il tiro a colpo sicuro
- 75’ Gucci si invola verso la porta, supera con un pallonetto Daffara, ma la palla colpisce la traversa. Il centravanti era già pronto ad esultare e non si accorge che la palla stava ricadendo sulla sua zona per mettere comodamente in rete
91’ Mischia in area, la palla va a Gucci a mezzo metro dalla porta, ma il suo tiro viene miracolosamente ribattuto sulla linea di porta dal portiere
In mezzo a tutto questo cosa succede? Che la Juventus trova il gol nel primo tiro in porta della partita con un pallonetto beffardo, che Trombini compie un miracolo sul secondo ed ultimo tiro dei bianconeri e che concludiamo almeno dieci volte dal limite dell’area, da posizione sempre favorevole, senza mai inquadrare la porta
Juventus annichilita da un Arezzo nettamente superiore, talmente superiore che Mister Brambilla (a proposito, se questo fa carriera, è la fine del calcio) mette in campo il pullman per difendersi.
Gli ultimi minuti sono un arrembaggio, ma oggi, la Dea bendata , che sicuramente è una donna di facili costumi, ha scelto di favorire la Juventus.
Sono contento come se avessimo vinto, perché l’Arezzo ha dominato per novantasei minuti, stradominato, annichilito una formazione i cui valori tecnici singoli sono elevati, ma come squadra si è dimostrata ben poca cosa.
Solo una grandissima dose di culo… niente altro.
A memoria, mi è difficile una partita dominata in maniera così imbarazzante e persa.
Ma i ragazzi amaranto non li cambierei con nessun altro al mondo, sono usciti stremati, delusi, tra gli applausi del pubblico presente….
Buona Pasqua a tutti
Riccardo Bonelli

A MENTE FREDDA

27 marzo 2024 - Tre vittorie consecutive ,amaranto sulle ali dell’entusiasmo e arriva la Juventus N.G. .
Nel girone di andata era tutta un’altra storia e la sconfitta senza combattere contro la stessa squadra , dava più incertezze che convinzioni
Anello di congiunzione, lo stesso arbitro dell’andata, dieci direzioni di gara e solo una vittoria della squadra di casa...appunto nella partita con i piemontesi.
Oggi suona tutt’altra musica, non le note stonate e suonate dai singoli, ma una musica suonata da una orchestra… assomiglia tanto ad una canzone amaranto
Dopo tre vittorie consecutive, una classifica che parla la lingua dei play off, con la possibilità di scalare ulteriormente la hit parade, dobbiamo cavalcare l’onda dell’entusiasmo quella che ci dovrà portare a giocare gli spareggi non da comparse, ma da protagonisti.
Senza avere le ambizioni di promozione, anche se sognare non costa nulla.
Noi stiamo bene, altre squadre cominciano a mostrare la lingua e, dati alla mano, ai play off conta molto la condizione fisica con cui ci si arriva, conta l’entusiasmo con cui ci si arriva.
Sabato è una partita da stadio pieno, da tifo indiavolato, da grandi coreografie, da sostegno incondizionato non solo ad una squadra, ma anche ad una società che sta lavorando in prospettiva, ma senza tralasciare e trascurare il presente….. anzi…. Visto come stanno andando le cose, senza pretendere una promozione anticipata, stiamo, comunque accelerando i tempi.
Io, sabato tiferò Arezzo a prescindere dall’avversario…. Anzi, qualunque sia la squadra che sfiderà gli amaranto…. Siamo al Città di Arezzo, casa nostra e già entrando campo, dovranno capirlo ….DIAMINE!!!
P.S. Quest'anno le televisioni sarebbero una cassa di risonanza enorme per far valere la protesta contro le squadre B. Entrare, mostrare a tutta Italia una curva piena, vorrebbe dire dimostrare quanto una squadra di Serie C possa portare più pubblico ed entusiasmo rispetto a queste squadre che giocano nel deserto. Questo sì che sarebbe un segnale forte e chiaro
Riccardo Bonelli

AREZZO-FERMANA, LE PAGELLE DI RICK

TROMBINI – 6,5 – Si ritrova, di sovente, con venti giocatori nella sua area, perché la Fermana cercava di sfruttare le torri sui cross. Fa una grande parata, una uscita a farfalle ed è graziato da Sorrentino che, incredibilmente mette alto da un metro. Le costruzioni da basso sono sempre problematiche ed è costretto molte volte a calciare lungo
DONATI – 5,5 – Non sappiamo se avesse qualche problema fisico.. sta di fatto che gioca la sua peggior partita in maglia amaranto. Partita anonima , di sofferenza difensiva e senza dare il suo apporto in fase offensiva
MASETTI – 5,5 – Non dà mai quel senso di sicurezza necessario. Sbaglia un paio di diagonali non chiudendo sull’avversario sfuggito al terzino. Poi perde palla, commette fallo ai limiti dell’area e viene ammonito. Mister Indiani, f la somma di tutto e lo manda negli spogliatoi
RISALITI – 6,0 – Tanto lavoro nella bolgia dell’area quando la Fermana porta avanti tutti i giocatori. Le incertezze del compagno di reparto non lo favoriscono. Pericoloso in fase offensiva quando, nel finale, non riesce a girare un pallone in porta da ottima posizione. Esce dolorante.. speriamo che per Jack non sia nulla di grave
MONTINI – 6,0 – Male nel primo tempo, complice un agile Niang che gli va via di sovente.
Meglio nella ripresa quando viene spostato nella sua fascia preferita. In questo contesto sale decisamente di tono e di prestazione
DAMIANI – 5,5 – Poche idee, lontano parente del giocatore ammirato nelle partite precedenti. La sua partita termina dopo 45 minuti
CATANESE – 6,5 – Primo gol in maglia amaranto che coincide con la prima presenza nel suo ruolo naturale. Tanto movimento e la sua specialità preferita, gli inserimenti centrali a supporto della manovra offensiva.
GADDINI – 6,0 – Tanta corsa, un palo su punizione che grida vendetta. Soffre, in alcuni frangenti, la fisicità dei marchigiani. Cerca la conclusione da lontano con scarsi risultati
GUCCIONE – 7,0 – Deus ex-macchina di questa squadra, quasi tutti i palloni passano dai suoi piedi, suo l’assist per il gol di Gucci. Magari qualche imprecisione di troppo, ma quando esce, gli applausi dei presenti ne certificano la bontà della sua prestazione
PATTARELLO – 6,5 – Potrei dargli otto, sette, sei, cinque...a seconda delle giocate. Oggi un tantino egoista, sbaglia qualche decisione sul passaggio finale, ma i suoi strappi sono irresistibili, lo fermano solo attraverso i falli…. Genio e sregolatezza
GUCCI – 7,5 – Gioca con la testa, in tutti i sensi. Svetta su tutti i palloni aerei, crea spazi in area per gli inserimenti, spizzicate tutte efficaci e, l’undicesimo gol di questo campionato. Che Dio ti dia la salute Niccolò
COCCIA – 7,0 – Entra e prende possesso di prepotenza di quella fascia. Brutti ricordi evocava la Fermana, quando, nella partita di andata si infortunò alla spalla, tenendolo lontano per molto tempo dai campi di gioco. Adesso, rientrato in condizione, diventerà elemento essenziale
FOGLIA – 6,0 – Entra in un momento in cui bisogna badare a tenere palla senza forzare le giocate. Missione compiuta.
LAZZARINI – 6,5 – Entra subito in partita in maniera convincente, confermando il suo ottimo stato psico-fisico
MAWULI – 7,0 – Parte dalla panchina, ma quando entra si nota la differenza in fisicità e sagacia tattica. Arpionatore di palloni, si esibisce in alcune giocate di classe… ma ci fa tremare ad ogni intervento, in un paio dei quali rischia un giallo pesantissimo… e noi, in tribuna , a pregare…
MISTER INDIANI – I soliti cambi di formazione che, ormai, non fanno più notizia, specie poi quando arrivano i risultati. Aveva messo in guardia, giustamente, che non sarebbe stata una partita facile, dall’alto della sua esperienza sapeva che, in queste partite le insidie sono sempre dietro l’angolo. La Fermana, se pur ultima, ha confermato di non essere una formazione poi così scarsa, anche se, la squadra dell’ex Mosconi è stata monocorde nei suoi tentativi offensivi
CATANZARO DI CATANZARO – Ci sono arbitro che arbitrano all’inglese ed altri come codesto fischietto che usano il metodo “dick’s dog”. Perfetto interprete fin dai primi minuti quando, un fallo da dietro su Gucci lanciato a rete viene sanzionato con un giallo , quando il rosso era solare, facile da interpretare per tutti… meno che per Catanzaro. La sua direzione si conclude con quell’intervento, perché, il resto della partita lo passa fischiando e ammonendo con lo stesso metodo…. dick’s dog
SPETTATORI – 954 - questo è il misero dato dei paganti….. ma da ora in poi smetto di parlarne….giuro
Riccardo Bonelli

AREZZO-FERMANA  2-0

TERZA VITTORIA CONSECUTIVA PER UN AREZZO CHE BLINDA I PLAY OFF
24 marzo 2024  - Per niente facile, per niente scontata, la terza vittoria degli amaranto a spese del fanalino di coda ha il dolce sapore di una classifica che ci sorride ancor di più
Play off ormai quasi certi, possibilità di migliorare la posizione nella griglia per cercare di avere più vantaggi possibili.
L’Arezzo è una squadra in salute, disposta al sacrificio e consapevole dei propri mezzi
La Fermana di Mister Mosconi si è presentata sul prato del Comunale con un unico obiettivo utile… vincere, unica condizione per sperare ancora nella salvezza.
Ha giocato una partita a viso aperto, ha sfiorato il gol, negatogli da una bella parata di Trombini ed una clamorosa occasione mancata da Sorrentino.
L’Arezzo, riveduto da Mister Indiani per le indisponibilità di Polvani e Bianchi, non si è mai scomposto, nemmeno quando il Signor Catanzaro prende una topica pazzesca, non espellendo il giocatore marchigiano che aveva atterrato con un intervento da dietro Gucci lanciato verso la porta avversaria. Un rosso solare….. ma non per l’arbitro tra le veementi proteste di giocatori e pubblico.
Occasionissima con una punizione di Gaddini che si infrange sul palo.
Il gol che sblocca la partita lo segna Catanese, alla sua prima marcatura in maglia amaranto con un gran tiro dal limite che supera Borghetto
Si va al riposo con il minimo vantaggio e lo spauracchio del gol fallito dalla Fermana in chiusura di tempo.
Nella ripresa gli amaranto controllano le disperate sortite offensive della Fermana e colpiscono con Gucci che, di testa, mette al sicuro il risultato.
Tre punti, a quel punto, messi in cassaforte, perché l’Arezzo controlla e, nelle ripartenze sbaglia l’impossibile , una situazione che ha fatto imbestialire Mister Indiani.
E così, per la prima volta arriva la terza vittoria consecutiva, per la prima volta Catanese segna in maglia amaranto con gli amaranto che si posizionano in settima posizione… e non è finita qui.
Tra tanti numeri positivi, purtroppo c’è un numero che gli amaranto non meritano…. Novecentocinquantaquattro paganti… una miseria
Riccardo Bonelli

a mente fredda

20 marzo 2024 - La classifica ci sorride, il ritmo , nelle cinque ultime partite, è da primi posti in graduatoria, la squadra ha una sua identità ed ha mostrato una condizione fisica invidiabile.
Gioco di squadra che riesce a mettere in risalto le individualità, questo è il segreto del magic moment che stanno attraversando gli amaranto.
Cavalchiamo l’onda dei risultati e dell’entusiasmo per portare a termine la stagione, con degli obiettivi , alcuni raggiunti, altri alla nostra portata.
Gli obiettivi raggiunti sono, quello minimo, della salvezza, la valorizzazione dei giovani, la stabilità economica.
Gli obiettivi alla nostra portata sono un piazzamento play off che ci consenta di trarre qualche vantaggio dalla miglior posizione, programmare il futuro avendo una buona base di partenza e portare avanti il sogno stadio.
Un quadro roseo, raggiunto tra alti e bassi, ma che è andato via via delineandosi verso la soluzione dei problemi che ci affliggevano.
E così, la difesa colabrodo è diventata un reparto solido, il centrocampo che non filtrava e non creava gioco è diventato il reparto ago della bilancia delle prestazioni della squadra, abbiamo il trequartista fantasista, due ali estrose ed una punta completa, utile anche quando non segna, utilissimo già per essere andato in doppia cifra.
Mister Indiani ha seguito sempre i suoi canoni, imperterrito, anche se a volte le sue scelte, ma soprattutto i suoi massicci turn over non trovavano sempre il consenso di pubblico e di risultati.
Ma criticare il tecnico, adesso, credo sia esercizio per masochisti. Diciamo che chi vince ha ragione e chi perde sta zitto, oppure che la classifica parla da sé.
Le critiche sono plausibili se fatte al momento giusto, senza partiti presi nei pro e nei contro, altrimenti sarebbe un continuo contendersi la ragione che, come sempre sta nel mezzo, dove campeggia lo stemma dell’Arezzo.
La società c’è, la squadra pure, la classifica ci sorride e potrebbe anche farci stupire….. quasi tutti gli ingredienti ci sono, anche se ne manca uno fondamentale… il pubblico che, ultimamente è andato via via calando.
Ingrediente essenziale, perché questo Arezzo lo merita, chiede un ulteriore aiuto per raggiungere traguardi insperati, e poi, se ambiamo ad un nuovo stadio da … mila posti, dobbiamo anche dimostrare di meritarlo e di poterlo riempire.
Fin da domenica primo pomeriggio, l’orario classico di una volta, cambiamo passo anche sugli spalti
Riccardo Bonelli

PINETO - Arezzo, le pagelle di rick

TROMBINI – 7,5 – Ancora attore protagonista. Dopo venti secondi salva quello che sarebbe stato un gol velocissimo taglia gambe. Nulla può sul siluro di Borsoi, ma compie un altro paio di parate determinanti e dà sicurezza al reparto con le sue uscite perfette.
DONATI – 7,0 – Grande autorità, tanta attenzione in fase difensiva e qualità da vendere quando di spinge in avanti, trovandosi ad occhi chiusi con Pattarello. Continuità di alte prestazioni impressionante.
LAZZARINI – 6,5 – Grande abilità in fase difensiva e, nonostante i centimetri che deve regalare agli avversari, con il tempismo sopperisce a questo. Una solo pecca, quando perde un pallone in uscita ed il Pineto va vicinissimo al gol che sarebbe stato un suo grosso regalo. Deve una pizza a Trombini
CHIOSA – 7,5 – Secondo gol consecutivo, di testa, con grande abilità e tempismo. In fase difensiva, mette sul campo la sua esperienza e per gli avversari l’unica e girargli largo
MONTINI – 6,5 – Su quella fascia giocano i migliori pezzi del Pineto, per cui, sovente, si trova in difficoltà. Ma cresce alla distanza e, con il Pineto in dieci, trova modo di fare anche l’ala .
MAWULI – 7,0 – Argine invalicabile, i suoi piede-tentacolo arrivano dappertutto, si esibisce in alcune giocate di classe. Elemento insostituibile nello scacchiere amaranto, disfa la tela abruzzese e tesse quella amaranto
DAMIANI – 6,5 – Altra partita di qualità e quantità, dimostra di avere assimilato tutto della serie C, proponendosi come uno dei giovani più interessanti. L’ammonizione ne frena un po’ il dinamismo
GUCCIONE – 7,5 – Tutto passa dai suoi piedi e dalla sua testa, ha gli occhi davanti, dietro, lateralmente, passaggi a memoria, pennellate da piede caldo, furbizia q.b. quando batte una punizione di sorpresa trovando tutta la difesa impreparata. Come all’andata, fallisce un calcio di rigore, mandandolo sul palo…. Ma tutto è bene quel che finisce bene , anche per lui pizza pagata a Pattarello
GADDINI – 7,0 – Ormai ha acquisito appieno che le sue qualità, in questa categoria, possono fare la differenza. Si alterna con Guccione sulle palle da fermo che, adesso, sono diventate un pericolo. Abile nell’uno contro uno dal quale esce sovente vincitore. Finisce sfinito e viene giustamente sostituito
GUCCI – 7,0 – Un lavoro oscuro, ma grazie a lui, i giocatori amaranto riescono ad inserirsi in area e segnare. Crea, su ogni cross, i presupposti della pericolosità perché sa muoversi, smarcarsi, appoggiare.
PATTARELLO .- 7,5 – Già di per sé la doppietta vale il voto e potrei fermarmi qui. Ma Emiliano ha saputo farsi trovare al posto giusto al momento giusto e, come al solito è stata la classica spina sul fianco della difesa abruzzese. Raggiunge quota otto nelle marcature e, arrivare in doppia cifra, non è certo una chimera.
CATANESE – Scusate, ma ancora io non riesco ad inquadrarlo. Nel suo periodo in campo, il suo apporto è vicino allo zero, perdendo anche alcuni palloni facili facili. Attendo, per lui e per l’Arezzo, tempi migliori, in cui, finalmente si possa vedere il giocatore arrivato da Pontedera con tutti gli onori.
FOGLIA – 6,5 – Esperienza, esperienza ed infine...esperienza. In quella fase della partita entra in campo, si posiziona tra la difesa ed il centrocampo e gli amaranto dormono sonni tranquilli
RENZI – 6,5 – Finalmente lo vediamo giocare a centrocampo e, anche se solo per uno scampolo di partita, si fa notare per la sua facilità di corsa e di palleggio
MISTER INDIANI – Che dire, tutto bello bello bello, ma anche tutto logico logico logico. Questa è la squadra, poi, può divertirsi ad intercambiare qualche giocatore e sbizzarrirsi con i 5 cambi. Ma la squadra vincente è questa… e non lo dico io
ARBITRO MARIA MAROTTA – Ha dimostrato di avere più palle dei suoi colleghi maschi che, al suo cospetto, dovrebbero coprirsi con le mani le parti intime. Autoritaria, sempre vicino all’azione, oserei dire perfetta (e non perché abbiano vinto)
Riccardo Bonelli

PINETO-AREZZO  1-3

TRE PUNTI PESANTISSIMI, MERITATI, CONQUISTATI ATTRAVERSO IL GIOCO CORALE E GLI ACUTI DEI SOLISTI.
17 marzo 2024 - Perchè abbiamo vinto ? La risposta mi parrebbe fin troppo ovvia e confortata dai riscontri, per cui il quesito lo lascio alle vostre menti.
L’Arezzo F.B. (formazione base) ha la meglio sull’Arezzo T.O (indovina?) e la conferma viene da Pineto dove gli amaranto giocano una grande partita, un mix di personalità, grinta, acume tattico e la vittoria arriva puntuale e meritata, perché, anche se il calcio non è una scienza esatta, questo non vuol dire che sia privo di logica.
Due gol di Pattarello, il primo con un gran tuffo di testa ed il secondo per ribadire in gol un rigore che Guccione aveva calciato sul palo , bissando l’errore della partita di andata.
Una bella partita, giocata a viso aperto dalle due squadre e dove le occasioni da rete sono state tante.
Gli abruzzesi avevano accorciato le distanze nell’unica maniera possibile, visto che la difesa amaranto concedeva poco, un eurogol di Borsoi dai 25 metri.
Anche oggi Trombini sugli scudi con tre parate determinati, la prima delle quali dopo 20 secondi.
Poi il Pineto si è fatto pericoloso solo per l’estro di Volpicelli e qualche svarione difensivo amaranto, come quello di Lazzarini con un pallone velenosissimo perso ed il Pineto vicinissimo al gol
Ma quando l’Arezzo si distendeva in avanti era una bellezza per noi ed un gran problema per loro. L’estro e la fantasia di Gaddini, Guccione e Pattarello metteva in costante allarme il reparto difensivo abruzzese.
Chiosa ha bissato il gol della domenica precedente con una azione in fotocopia, dimostrando quanto sia importante averlo in campo.
Che dire, se non che è stata una partita piacevole e di buon livello e che ha raccontato di un Arezzo in gran forma mentale e fisica, sicuro di sé e autoritario.
I play out? Che roba sono?….. noi puntiamo ai play off...da protagonisti
Riccardo Bonelli

A MENTE FREDDA

13 marzo 2024 - Ricordate quando la signorina buonasera comunicava “ A CAUSA DI EVENTI SOPRAGGIUNTI, I PROGRAMMI SUBIRANNO DELLE VARIAZIONI”
Questo sta succedendo all’Arezzo, poiché i programmi previsti sono stati raggiunti per cui il futuro prossimo dovrà necessariamente essere aggiornato.
Non più essere conservativi, ma puntare dritto non solo ai play off, ma cercare di ottenere la migliore posizione possibile.
L’Arezzo, quando schierato con grande cognizione di causa, con quella che, finalmente, ha dimostrato di essere la formazione base, al netto di qualche possibile alternanza di giocatori dovuta a squalifiche infortuni, e senza fantasmagoriche rotazioni, utili solo a creare effetti speciali, ha dimostrato di essere una formazione che può giocarsela con qualsiasi avversario.
Il tempo gioca a nostro favore, la squadra è in salute, con una condizione fisica invidiabile, con una crescita esponenziale dei giovani che fa ben sperare per il futuro.
I play off da non giocare tanto per….. ma da affrontare con lo spirito giusto, con l’intento di non lasciare nulla di intentato, e che poi, vada come vada, consapevoli di aver fatto tutto il possibile.
Guardo le squadre che potrebbero partecipare ai play off e, a parte, forse il Perugia , la Torres, e la Carrarese vedo squadre non solo alla nostra portata ma che, a differenza dell’Arezzo stanno facendo fatica a mantenere le posizioni, vedi Pescara , Pontedera, Lucchese.
Nelle ultime cinque partite, solo Cesena e Torres hanno fatto più punti di noi, il trend dà ragione alle mie speranze.
Perchè le mie non sono certezze, sono “speranze ponderate e supportate dai fatti”
Troppo ottimista? Forse…. Ma non è da me, a questo punto del campionato, parlare ancora di salvezza e che, visto che i programmi stagionali sono stati rispettati e raggiunti, di considerare l’obiettivo raggiunto.
Ricordate la mina vagante? Io credo ancora di poter recitare questa parte
Riccardo Bonelli

AREZZO-VIS PESARO, LE PAGELLE DI RICK

TROMBINI – 7,5 – Primo tempo senza grossi problemi e con qualche rinvio sbilenco. Ma nella ripresa, quando si trova davanti un muro di 20 giocatori in area, dà il meglio di sé con uscite perfette ed un paio di paratone salva risultato.
DONATI – 7,5 – Gran bel giocatore, difende e riparte, partecipando attivamente alla fase offensiva duettando con Guccione e Pattarello con grandi giocate. Recupero monstre, quando un rinvio del portiere Neri trova la squadra sbilanciata con Nicastro lanciato a rete.
LAZZARINI – 7,5 – Il “piccoletto” gioca contro attaccanti marchigiani che gli danno 20 centimetri di differenza. Eppure non perde un duello aereo, salta come una cavalletta sulla schiena degli avversari. Poi testa alta e riparte per iniziare la fase offensiva. Soffre solo nel finale quando, con venti giocatori in area amaranto riusciamo a vederlo a malapena.
CHIOSA – 7,5 – Vederlo seduto in panchina ma sobbalzare anche i morti. In campo è un gigante, ricco di esperienza , di carisma , mettendo sul tappeto verde anni di serie B. Mette anche la ciliegina sulla torta della sua prestazione con un gran gol di testa su assist al bacio di Gaddini
COCCIA – 7,5 – Stantuffo con grande facilità di corsa e grande tecnica individuale. Non al meglio, ma fino a quando non finisce la benzina difende, riparte, scatta, arriva sul fondo e crossa palloni invitanti.
MAWULI – 7,0 – Pronti via ed in un minuto perde due palloni…. Ricordatevi il minuto, perché saranno gli unici errori di una partita perfetta. Arpiona palloni che sembra impossibile fare, con le sue leve che si allungano come tentacoli di piovra, fa argine a centrocampo prima e davanti alla difesa nel momento di difficoltà degli amaranto. Tenta il tiro da lontano, in una occasione.. saranno stati circa 35 metri, il suo proiettile esce di poco. Uomo che non disdegna di infilarsi in area di rigore, con grande pericolosità ed imprevedibilità
DAMIANI – 7,5 – Che giovane, ragazzi! Impressionante la sua crescita esponenziale. Sembra un veterano che ha calcato da anni i campi di calcio. Gioca con grande personalità e forma, con Mawuli, un centrocampo di spessore quantitativo e qualitativo
GUCCIONE – 7,5 – Che classe ragazzi! Gioca da player duettando con tutti, alcune sue giocate sono da altre platee, il tutto condito da un gol, l’ennesimo, davvero bello. Trova terreno fertile con due ali come Pattarello e Gaddini che esaltano le sue giocate
GADDINI – 7,0 – Pennella l’ennesima punizione vincente in area, traiettorie precise, tese, letali. Sta crescendo fisicamente ma soprattutto nella consapevolezza delle sue possibilità e doti. La categoria superiore lo ha inibito all’inizio, ma una volta prese le misure della serie C, vi sta irrompendo con grinta, determinazione e l’uno contro uno sta tornando ad essere uno dei suoi punti di forza, assieme ad un piede caldissimo
PATTARELLO – 7,0 – Con Guccione parlano la stessa lingua, la lingua della tecnica. Giocatore che con i suoi strappi mette in grande difficoltà una difesa arcigna ma lenta. Grandi giocate alternate ad alcune scelte scellerate, come il tentativo di pallonetto finito alle stelle, solo davanti al portiere.
GUCCI – 7,0 – Ingaggia, con Tonucci , un duello rusticano, infarcito di falli, sgomitate, le prende e le dà, in un calcio di altri tempi, senza farsi intimorire nemmeno dall’arbitro che gli dà quasi sempre contro. Sfiora il gol in un paio di occasioni e combatte come un leone quando, nel finale di sofferenza si improvvisa difensore.
MONTINI – SETTEMBRINI . CATANESE – RISALITI – Il loro ingresso coincide con il periodi di massimo sforzo marchigiano e di difficoltà amaranto. Settembrini e Catanese avevano il compito di spezzare i ritmi e tenere palla
MISTER INDIANI – Salvezza ormai conquistata e quindi, si deve dare il via allo step successivo, quello del miglior piazzamento nei play off. La formazione base esiste, eccome, ed oggi, come con l’Ancona o contro la Recanatese ne abbiamo avuto la conferma assoluta. E poi il gioco delle coppie che esalta la squadra, Donati-Coccia, Chiosa-Lazzarini – Nawuli-Damiani, Gaddini-Pattarello più due solisti come Trombini e Guccione. Ci saranno altri cambi, altri stravolgimenti, altri turn over, ma le convinzioni esistono e andrebbero cavalcate
SPEAKER – Siamo tra i professionisti, dobbiamo comportarci da tali, rispettando gli avversari. Succede da inizio campionato… non si può leggere la formazione avversaria sottovoce, velocemente e in maniera incomprensibile. Usciamo dal dilettantismo anche in queste piccolezze
Riccardo Bonelli

AREZZO-VIS PESARO  2-1

PRIMO TEMPO STRATOSFERICO, RIPRESA DI SOFFERENZA INGIUSTIFICATA DAI CAMBI
10 marzo 2024 - L’Arezzo vince una partita importantissima, disputando uno dei primi tempi più belli degli ultimi anni, contro una avversaria di categoria, tignosa, disposta a giocarsela a viso aperto.
Dicevamo del primo tempo bellissimo, condito con un gol e tante, tantissime belle giocate che, se avessero trovato la giusta conclusione, avrebbero aumentato il numero di gol segnati.
E l’aver giocato con la formazione più logica, più forte, più compatta e logica ha portato in dote quarantacinque minuti da leccarsi i baffi.
Ma Mister Indiani i baffi non li ha e ha deciso, attraverso cambi “conservativi” che cotanta bellezza dovesse terminare.
La ripresa conferma la bontà di questa squadra ed il gol di Guccione è solo la logica conseguenza dello strapotere amaranto
Poi i cambi....
E così ne è venuto fuori una seconda parte di tempo di sofferenza ingiustificata, dalla panchina si tolgono le ali e l’Arezzo arretra di una ventina di metri, poi, nel finale, la panchina decide di giocare a fare le barricate con la difesa a 5 e l’Arezzo arretra ulteriormente, con la Vis Pesaro che sfrutta i lunghi mettendo al centro palloni su palloni e creando grandi mischie in una area sovraffollata.
Il gol, di riffa e di raffa lo prendiamo e poi, è solo grazie a Trombini che portiamo a casa i tre punti.
La squadra ha dato una prova di maturità, la panchina un po’ meno, dando modo, con il suo operato a far capire agli avversari che anche se in vantaggio di due gol, cominciavamo ad avere il braccino corto.
Ma voglio soffermarmi su quel primo tempo, chiuso tra gli applausi scroscianti e convinti del pubblico (poco) presente.
Esiste eccome una formazione titolare, ne abbiamo avuto la conferma stasera, così come abbiamo avuto la conferma che di certi giocatori, anche se stanchi, non ne possiamo fare a meno.
Tolti Gaddini, Pattarello e Guccione, la squadra ha perso metri e certezze, nello stesso modo in cui, due giocatori come Catanese e Settembrini sono entrati per ricoprire ruoli non proprio nelle loro caratteristiche.
Il gioco delle coppie…. Donati-Coccia , Lazzarini-Chiosa, Gaddini-Pattarello, Mawuli-Damiani
Il gioco dei solisti Trombini-Guccione.
Le certezze ci sono, questa è una squadra che gioca un calcio propositivo, estroso, imprevedibile.
Ma del doman non v’è certezza, della formazione, tantomeno
Ma questa squadra non può ambire solo alla salvezza. Un buon piazzamento ai play off, ed io voglio giocarmeli con la squadra del primo tempo.... ed allora potremmo vederne delle belle
Riccardo Bonelli

A MENTE FREDDA

8 marzo 2024 - Si discute tanto, ad Arezzo, più che in ogni altra parte del mondo, del Turn over. Se ne discute senza arrivare ad una conclusione di come sarebbe potuto essere se…. Perché manca sempre la controprova, ed alla fine ognuno rimane della sua opinione.
Mister Indiani, ormai, lo conosciamo tutti. In due anni ha portato sempre appresso le sue convinzioni, senza mai farsi condizionare da opinioni, discussioni e, soprattutto risultati.
Il tecnico di Certaldo sta coniando un nuovo modulo, una nuova tattica, che va oltre i canonici 3-4-3-, 3-5-2-, 4-3-3 Alberi di natale e via discorrendo.
Se dovessimo abbinare ad Indiani un modulo, ecco, quello che gli calza a pennello è il 22 DI ROTAZIONE di cui 11 intercambiabili più 5 che svariano dalla panchina .
E nella scelta degli undici da mettere in campo non ci sono meriti o valori della partita precedente, tutto si azzera nella partita successiva, e di esempi ce ne sono domenicalmente.
Ma il Mister va sulla sua strada, sta ottenendo quello che gli ha chiesto la proprietà, vincere il campionato di D e ottenere una salvezza tranquilla nel primo anno di C
Tutto secondo programmi.
Poi ci sono alcune incongruenze, alcuni dubbi, tipo come mai dalla roulette del tecnico, non esca mai il numero 21 , quasi la roulette fosse truccata.
Il numero fisso, quello che esce sempre e comunque e che non fa vincere grosse somme perché è di facile previsione è il numero 28
Ma sono due casi differenti, Castiglia sembra non far parte delle rotazioni, e anche Gucci sembra non far parte delle rotazioni, con la differenza che il primo non entra quasi mai, il secondo non esce quasi mai.
Un caso a parte e una considerazione particolare la merita Andrea Settembrini. Il Capitano è stato sempre uomo abituato a giocare tutte le partite, Andrea, il meglio di se lo dà giocando in continuazione , quest'anno sta giocando poco e in maniera poco continuativa che ne spezza il ritmo e questa discontinuità di rendimento è da addebitare a questa situazione
La classifica ci sorride, anche se, a mio parere, dovremmo più guardare avanti e cominciare a dimenticarci di chi ci sta dietro, a meno di essere pessimisti di ultimi generazione, o come va di moda la modalità Gufo 3.0.
Peccato per la sconfitta di Gubbio, una di quelle situazioni in cui cambiare otto undicesimi della formazione vincente e convincente di qualche giorno prima non ha pagato
E non bisogna essere passati necessariamente da Coverciano o non poter parlare per non ledere il diritto di lesa maestà per poterla pensare diversamente da Mister Indiani, il primo, comunque, dopo la sconfitta a dubitare sul suo operato, almeno in quella occasione.
Chiudo con una considerazione sul fattore atletico e della fatica dei giocatori costretti a giocare ogni tre giorni, quasi fossero costretti ai lavori forzati.
In campo per novanta minuti vanno 16 giocatori, in quei novanta minuti ogni giocatore corre, in media 20/30 minuti. Due partite in tre giorni non sono un problema fisico così tale da incidere.
Poi, io sono della vecchia generazione, ho iniziato ad andare alla stadio nel lontano 1964, imparavo le formazioni a memoria, l’undici titolare così veniva chiamato. Difficilmente si facevano sostituzioni tattiche, e chi usciva lo faceva quasi sempre in barella.
Ho continuato, vincendo campionati, retrocedendo e fallendo…. Ma sempre con impressa la formazione dell’Arezzo.
Ho visto l’Arezzo di Mario Somma, una macchina perfetta composta da 14 giocatori che dominarono il campionato salendo in B
Poi i tempi son cambiati, rose larghe, fino ad arrivare anche a 40 giocatori a libro paga! La necessità di non scontentare nessuno, le cinque sostituzioni… i giocatori, alla fine di una stagione avranno giocato nemmeno la metà dei minuti che, per esempio giocava Stefano Butti in metà campionato.
I tempi son cambiati, ed io sono invecchiato, e certi cambiamenti, magari per demenza senile, mi risulta difficile capire
Riccardo Bonelli

GUBBIO-AREZZO, LE PAGELLE DI RICK

TROMBINI – 5,0 – Non lo salvano dal voto due belle parate, il passaggio “criminale” a Bianchi nella stramaledetta costruzione dal basso che causa il rigore è da matita rossa sottolineata di blu. Che poi il rigore sia stato sbagliato è tutt’altra faccenda. Si esibisce anche in una uscita a vuoto che, fortunatamente non crea danni per il fuorigioco avversario. Una volta tanto Luca stecca, e questo fa notizia.
RENZI – 6,0 – Pronti via, cartellino giallo. Un giallo che lo condiziona, lo frena, lo inibisce nel giocare liberamente con la paura del secondo giallo. E nonostante tutto non sfigura, specie quando fa il centrocampista aggiunto (anche se stasera di centrocampisti ne avevamo fin troppi)
MASETTI – 5,0 – Ho un dubbio dopo aver visto la partita di Masetti… ma siamo sicuro che non giocasse con le scarpette da ginnastica? Non stava ritto in campo, non sembrava a suoi agio. Ad un certo punto è scivolato due volte consecutive e buon per noi che Bernardotto ha ciccato il tiro. Una serataccia
RISALITI – 5,5 – Quando la fase difensiva va a farsi benedire, la colpa è corale e anche Jack non brilla e sul gol i due centrali sembrano non aver timbrato il cartellino
MONTINI – 6,5 – Lui, invece, si salva, ma solo perché si dà da fare in spinta propulsiva, menomato dal fatto che essendo un sinistro a destra, il più delle volte debba sterzare per cambiare piede. Ma è senz’altro uno dei più attivi
BIANCHI – 5,0 – Entra Damiani ed il paragone si fa impietoso e te ne accorgi a occhio nudo. Bianchi fa tanto dinamismo fine a se stesso, troppo frenetico, impreciso, ed il rigore non c’entra… non è colpa sua. Ma per il resto...vedi Damiani
FOGLIA – 5,5 – Fa il compitino semplice. E nemmeno tanto bene, gli anni si vedono in partite come questa dove si corre tanto, e la prestanza fisica fa la differenza. Un passo non da lui
SETTEMBRINI – 5,5 – Io ho una mia idea personale condivisibile o no. Andrea è un giocatore che se gioca a singhiozzo non potrà mai rendere quanto il suo valore. Lui giocando in maniera continuativa trova i ritmi, le giocate. La panchina lo frena. Oggi una presenza poco significativa in un centrocampo sovraffollato
CATANESE – 5,0 – Non trova la posizione, non trova e non dà appoggio alla manovra. Un giocatore, al momento, dalle qualità inespresse.
PATTARELLO – 6,0 – Il giocatore più marcato in assoluto, sempre due giocatori su di lui. Combina poco, tira male, ma è l’unico che davanti cerca di creare opportunità.
GUCCI – 6,0 – Lotta… e lo diciamo dall’inizio, ma Niccolò avrebbe bisogno di tirare il fiato, magari di giocare 45 minuti ed essere sostituito. Si fa un culo così. Ma, ormai è cosa nota, ma una squadra come l’Arezzo, clamorosamente, non ha alternative
DONATI – 5,5 – Non entra in partita , sbagliando molto, troppo, specie in una occasione in cui perde un pallone velenoso
DAMIANI – 6,5 – Conferma che il giovane di valore a centrocampo è lui. Entra in campo e con Mawuli ripropone la miglior versione del centrocampo amaranto, peccato che non siano partiti dall’inizio….
GADDINI – 6,5 – Entra in campo e cominci a smadonnare chiedendoti perché Gaddini, dopo le bellissime prove precedenti sia stato messo in panchina. Entra e l’Arezzo cambia marcia….ma gli orecchi di qualcuno siamo sicuri non siano fischiati?
GUCCIONE – 6,5 - Pochi minuti, anche se dà l’impressione di aver potuto essere utile alla causa amaranto fin da prima e solo n miracolo del portiere gli nega la gioia del gol
MAWULI – 6,0 – Si ripropone la miglior coppia di centrocampisti, da quel momento il Gubbio non riesce più a sfondare.
MISTERI INDIANI – (nessun errore). Si sa, le scelte dell’allenatore vengono valutate a seconda del risultato. Il turn over, anche questo, si commenta positivamente o negativamente, a seconda del risultato….. e non c’è nulla di male, non si fa diritto di lesa maestà. Certo è che undici giocatori più cinque sostituti, possono benissimo giocare due partite in tre giorni, dato che in media un giocatore in novanta minuti corre per soli quindi-venti minuti. Ma non essendo mai stato a Coverciano, i miei sono solo discorsi di uno che non ci capisce nulla e prendeteli per tali. Altro discorso è il voler perseverare nelle costruzioni da basso che creano sempe apprensioni… o rigori, e ancora, io ho da vederne i vantaggi. Altra situazione da migliorare, dieci calci d’angolo dieci palloni buttati al vento.
Per il resto tutto bene, nel senso che la squadra ha mostrato una invidiabile condizione atletica e che, nel secondo tempo, riveduta e corretta, ha messo alle corde il Gubbio. Amen
Riccardo Bonelli

GUBBIO - AREZZO 2-0

L’AREZZO SI FERMA A GUBBIO
6 marzo 2024 - Si ferma l’imbattibilità dell’Arezzo, si fermano gli amaranto che vengono sconfitti dal Gubbio.
Imbattibilità finita per colpa esclusivamente nostra che ci siamo fatti male da soli.
Una di quelle maledette uscite dal basso con Trombini che appoggia una palla morbida e assassina a Bianchi che non può fare altro che commettere il fallo da rigore.
Ma come all’andata il Gubbio sbaglia il rigore ed il pericolo è sventato.
Poi il gol, palla persa da Settembrini, passaggio filtrante che trova impreparati Risaliti e Masetti per il vantaggio degli umbri (sospetto fuorigioco?)
Vantaggio che porteranno a termine anche se con grande fatica in un finale di partita con l’Arezzo che sfiora il gol e che chiude il Gubbio sulla difensiva… E beffa finale con gli amaranto tutti in avanti si spengono i fari del Barbetti , sono dieci minuti che rinvigoriscono gli umbri allo stremo delle forze ,subiscono il secondo gol
Due considerazioni che lasciano il tempo che trovano dato che poi, è il risultato che determina i pareri.
Il massiccio turn over che stasera non ha pagato e le costruzioni dal basso che portano solo pericoli e mai benefici.
Aggiungiamo che dieci sono stati i calci d’angolo battuti e dieci sono state le battute senza significato di pericolosità.
Dispiace per la sconfitta , ma la situazione di classifica sorride ancora agli amaranto e possiamo catalogarlo solo come un incidente di percorso.
Del resto, non è un caso che il Gubbio sia imbattuto tra le mura amiche e che abbia subito solo sei gol.
Il calcio dà, il calcio prende...all’andata fummo fortunati, stasera siamo stati vivaci, combattivi ma inconcludenti
Ripartiamo domenica… ci sono da blindare i play off, altro che salvezza!!
Riccardo Bonelli

AREZZO - ANCONA, LE PAGELLE DI RICK

TROMBINI – 6,0 – Come ormai gli capita sempre più spesso deve svolgere solo l’ordinaria amministrazione. Sollecitato più dai compagni che dagli avversari, stasera Luca ci è sembrato, stranamente, impreciso negli appoggi. Quisquiglie.
DONATI – 7,0 – Torna sulla sua fascia preferita e torna ad essere il giocatore dallo strappo prepotente. Poco lavoro in difesa e qualche incomprensione con Pattarello nei primi minuti, poi , prese le misure, la fa da padrone, specie quando confeziona l’assist per Guccione
LAZZARINI – 8,0 – Scusate se mi sbilancio e se posso apparire di manica larga. Ma Lazzarini, stasera, da centrale difensivo, ha dominato la scena, il piccolo grande uomo ha sovrastato gli avversari anche sui colpi di testa. La sua dote maggiore, da centrale, è che prende palla, alza la testa e fa partire la fase offensiva.
CHIOSA – 7,0 – Non deve strafare per mettere il bavagli agli avanti dorici. Gli basta l’esperienza , il senso della posizione , per dare tranquillità al reparto.
COCCIA – 6,5 – al suo rientro in pianta stabile, gioca con il freno a mano tirato, cercando di non strafare, di giocare facile, tenere la posizione e duettare con Gaddini. Un rientro importante
MAWULI – 7,0 – Mette ordine e fisicità al centrocampo amaranto. Deve fare da diga, recuperare palloni e proporsi in fase offensiva in un centrocampo praticamente a due. La sua presenza in campo la senti quando manca
DAMIANI – 7,5 – Il giovane veterano, giovane di età, veterano per come tiene il campo con personalità e intelligenza tattica, unita al dinamismo della sua giovane età
GUCCIONE – 7,0 – La sua rete è splendida sia come esecuzione, sia per come se la è preparata con un aio di finte sullo stretto, in area, per poi pennellare una traiettoria perfetta, togliendo quel poco di ragnatele rimaste dopo il gol di Gaddini
GADDINI – 7,0 – Il suo gol, unito a quello di Guccione, valgono , da soli, il prezzo del biglietto (a proposito, tremila spettatori, in un sabato pomeriggio di bel tempo sono pochi.. troppo pochi) .Cerca con testardaggine una giocata che ha ormai nella testa. E gli riesce alla perfezione… punta l’avversario, lo supera, si accentra e lascia partire una traiettoria bellissima, da godere e ammirare da quando il pallone parte dai suoi piedi fino a quando va a distruggere le ragnatele che pazientemente i ragni avevano tessuto in quell’angolo della porta, sotto la Minghelli. Tutto molto bello… meno che per i ragni
GUCCI – 6,5 – Encomiabile nel suo mettersi a disposizione della squadra anche quando la squadra non si mette a sua disposizione. Non è un tipo permaloso, ma un professionista perfetto e lo dimostra in campo
PATTARELLO – 6,5 – Nel primo tempo trova un crostino duro da rodere in Agyemang , un baricentro basso esplosivo, appiccicoso (a proposito, è un giocatore che mi ha impressionato perché oltre alla buona fase difensiva, si è proposto in avanti risultando l’unico giocatore dorico pericoloso). Nonostante tutto gli strappi di Emiliano, sempre raddoppiato, creano spazi e superiorità numerica per i compagni. Nella ripresa cambia fascia e, con l’Arezzo in vantaggio e l’Ancona che si scopre, trova vaste praterie su cui mettere in moto le sue potenti leve. A volte pecca di egoismo, ma è una caratteristica e non solo un difetto.
MONTINI – 6,5 – Si riprende la fascia, sostituendo Coccia e riprende esattamente da dove aveva lasciato..cioè bene
CATANESE – 6,5 – Entra per dare freschezza e fosforo al centrocampo. Con gli amaranto in vantaggio si limita a chiudere gli spazi e preservare le energie per Gubbio
SETTEMBRINI - 6,0 - Pochi minuti, tanto per fare una sgambata in vista di Gubbio. Deve solo controllare, tenere palla e fare passare il tempo..... cose tutto molto facili per uno come lui che il prato di Arezzo se lo mangerebbe
RENZI – 6,5 – Bentornato!! dopo una lunga assenza, dimostra di non aver perso il passo, la velocità e la predisposizione alla fase di costruzione
SEBASTIANI – 7,0 - La ciliegina sulla torta, e questa è una bella storia, di un ragazzo arrivato ad Arezzo con etichette scomode, la mette Cristiano Sebastiani che segna la sua prima rete tra i professionisti, festeggiato da tutti i compagni, da tutta la panchina, da tutto lo stadio con Cristiano che corre verso la curva sfoggiando l’esultanza stile Oshimen, l’uomo mascherato che segna e si toglie la maschera.
MISTER INDIANI – Difesa che non prende gol, attacco che segna, squadra che gioca con grande saggezza tattica, cercando, con calma , la via per scardinare la folta retroguardia dell’Ancona. Niente da dire, i ragazzi, stasera, gli hanno dato la soddisfazione di continuare a credere nel suo lavoro
Riccardo Bonelli

AREZZO - ANCONA  3-0

L’AREZZO RESTITUISCE LE TRE RETI ALL’ANCONA , COLPITA E AFFONDATA
3 marzo 2024 - C’erano dei ragni felici, che avevano costruito la loro bella ragnatela nella porta sotto la Minghelli….. per colpa di Gaddini e Guccione, quei poveri ragni non hanno più la loro casa, spazzata via…..
L’Arezzo domina dal principio alla fine, trova qualche difficoltà per la tattica difensiva dei dorici con cinque giocatori fissi in difesa, ma con intelligenza e pazienza, cercando strade alternative, demolisce il muro, inesorabilmente.
Mister Colavitto aveva annunciato che sarebbe arrivato ad Arezzo per cercare di vincere….. difficile credergli dopo questa prestazione esclusivamente difensiva.
Fin dai primi minuti di gioco si era capito che, una volta riusciti a passare in vantaggio, la partita sarebbe stata in discesa, anche se all’inizio gli amaranto stentavano a trovare una manovra fluida.
Ma era solo questione di tempo e di cercare di capire quale fosse la chiave per scardinare il fortino.
Quella chiave consisteva nel riuscire ad aggiustare la mira dalla distanza, pecca evidenziata nelle ultime partite, in cui i palloni scagliati verso la porta, non centravano mai il bersaglio.
Stasera la pecca è stata colmata con due splendide esecuzioni di Gaddini e di Guccione che hanno mandato il pallone nello stesso incrocio dei pali… da spellarsi le mani, da godersi, credo, in Curva Minghelli, tutta la bellezza di quei tiri, tutta la bellezza di vederli infilare, inesorabilmente, alle spalle del portiere.
La ciliegina sulla torta, e questa è una bella storia di un ragazzo arrivato ad Arezzo con etichette scomode, la mette Cristiano Sebastiani che segna la sua prima rete tra i professionisti, festeggiato da tutti i compagni, da tutta la panchina, da tutto lo stadio con Cristiano che corre verso la curva sfoggiando l’esultanza stile Oshimen, l’uomo mascherato che segna e si toglie la maschera.
Tutto molto bello, anche se c’è chi svilirà il valore della vittoria, dando la colpa all’Ancona… così come con la Recanatese.
Le reti bisogna farle, le partite vanno giocate e vinte e questo Arezzo lo sta facendo, costruendo le sue vittorie partendo da una difesa che da colabrodo è diventata il punto di forza.
E non è questione di uomini, perché è comprovato che, cambiando l’ordine dei fattori il risultato non cambia.
Ma c’è una serata sola per festeggiare…..martedì si riparte per Gubbio con molte più certezze e convinzioni
Riccardo Bonelli

a mente fredda

LE CORRENTI DI PENSIERO NELLA GESTIONE DELLA FORMAZIONE
26 febbraio 2024 - Nel corso degli anni il calcio si è evoluto , alcune regole sono cambiate, e l’eterno dilemma su come gestire una formazione di calcio ha messo a confronto le diverse correnti di pensiero.
Parto subito con tre frasi, dette da autorevoli personaggi sportivi che riassumono quanto ci sia una visione diametralmente opposta sull’argomento
IL GRANDE VUJADIN BOSKOV grande allenatore ma anche grande filosofo del calcio, tra le sue frasi più famose disse “SQUADRA CHE VINCE NON SI CAMBIA….e aggiunse… SQUADRA CHE PERDE NON SI SGRIDA”
JULIO VELASCO allenatore e dirigente tra i più vincenti della Pallavolo, svariava nei vari campi dello sport, portando le sue teorie anche nel calcio. VELASCO, ricordava che “LA NECESSITA’ DEL CAMBIAMENTO APPARE EVIDENTE E COERENTE QUANDO LE COSE VANNO MOLTO MALE, MA IL VERO PROBLEMA E’ CAMBIARE QUANDO LE COSE NON VANNO COSI’ POI MALE O ADDIRITTURA VANNO BENISSIMO”
Secondo Velasco, dunque, non c’è proverbio più sbagliato , e che tragga in inganno di quello che dice “Squadra che vince non si cambia.
Finisco in bellezza con il toscanaccio Maurizio Sarri
Senza peli sulla lingua e con un linguaggio colorito ha espresso la sua opinione “LA PAROLA TURNOVER MI STA SUL CAZZO. QUESTA E’ UNA FISSAZIONE ITALIANA. LE SQUADRE INGLESI GIOCANO CON GLI STESSI UNDICI E GIOCANO PIU’ DI NOI”
Ecco tre opinioni di grandi personaggio dello sport e quindi autorevoli.
Ci sono molti fieri tradizionalisti che ritengono che debba esserci sempre un undici di base che giochi tutte le partite salvo squalifiche, infortuni.
La realtà, però, ci dice che l’intensità del calcio attuale impone una certa rotazione dei calciatori per poter schierare sempre una squadra fisicamente pronta.
Facciamo un grosso passo indietro negli anni per capire come anche i regolamenti hanno influito su quale sia la scelta migliore
Nel 1954 ma solo in occasione dei mondiali) venne autorizzata la prima vera sostituzione di un calciatore. Fino a quel momento non erano contemplate sostituzione se non previa autorizzazione, ma prima della partita.
Nel corso della storia del calcio, poche volte si è intervenuti per ritoccare il meccanismo delle sostituzioni. Fino al 1958 non erano permesse sostituzioni durante la partita.
I giocatori infortunati, restavano in campo fino a che potevano, curiosità…. Di solito venivano messi sulle ali, tanto da essere soprannominata, quella posizione in campo, “La posizione dello zoppo”
Nel 1998 le sostituzioni passarono a due, mentre dal 1995 e fino a quattro anni fa le sostituzioni erano tre.
I cinque cambi attuali, sono stati introdotti nel 2020 per tutelare la salute dei calciatori durante la pandemia, diventando , poi, una regola permanente
Scusate se vi ho tediato nel ripercorrere i tempi
Torniamo a noi e alle correnti di pensiero che variano da allenatore a allenatore, come abbiamo visto.
Anche se poi, in definitiva il problema di chi fa cambiamenti continui non è se fare o meno il turn over, ma piuttosto come operarlo nella maniera migliore per la propria squadra.
Un vantaggio del turn over, indubbio, è che questo aumenta la competizione interna della squadra, permettendo ai giocatori di rendere di più grazie al maggior impegno.
E, tra i grandi del calcio (scusate ma è un mio pallino) la frase di Eziolino Capuano che, ricordo, disse in una conferenza stampa ad Arezzo “SE FACCIO TURN OVER E VINCIAMO, LA ROSA E’ FORTE.SE PERDIAMO… E’ COLPA DELL’ALLENATORE CHE HA SBAGLIATO”.
E allora? Credo che ogni concetto porti in sé delle verità e dei dubbi.
Anche perché poi, a volte le scelte sono obbligate dal valore della rosa.
Il maggior numero di sostituzioni sembrerebbe avvantaggiare che hanno rotazioni di maggiore qualità in rosa.
Altrimenti, si cerca la classica spina dorsale, con quei quattro, cinque, sei giocatori che formano la base portante della squadra e le rotazioni per il resto dei giocatori.
Chiudo (lo giuro) con un pensiero sempre di Vudjadin Boskov, che faccio mio.
“SQUADRA CHE VINCE NON SI CAMBIA. LO SPORT, COME METAFORA DELLA VITA, HA POCHI PRINCIPI MA SICURI….SE LE COSE VANNO BENE, E’ INUTILE, QUNDO NON ANCHE PERICOLOSO, CAMBIARLE
Riccardo Bonelli

SPAL-AREZZO, LE PAGELLE DI RICK

TROMBINI – 7,0 – La solita sicurezza, abbellita dalla bellissima maglia amaranto sfoggiata. Una paratona, di quelle salva risultato, di quelle che danno tranquillità a tutta la squadra. Poi, qualche pallone che gli sfila pericolosamente davanti ma che crea apprensione ma non pericolo. Gioca alto, lo abbiamo visto arrivare fino a metà campo. Ormai è un leader acclarato e acclamato
LAZZARINI – 6,0 - Suda le classiche sette camicie contro l’estro di Maistro che lo mette alla frusta ed in qualche occasione si fa saltare con estrema facilità. Ma la bravura dell’avversario e l’averlo saputo limitare va a suo vantaggio.
POLVANI – 6,5 – Una sicurezza… o quasi, quando la squadra prende imbucate centrali di quella portata, la complicità dei centrali difensivi è evidente. Per il resto ingaggia un duello con quel marpione di Antenucci… un duello bello e leale
MASETTI – 5,5 – Prende una ammonizione per un fallo utile quanto un frigorifero al polo nord, per giunta a centrocampo. Una spada di Damocle che, puntuale si abbatte sulla sua testa quando, complice un errore di Foglia, deve abbattere l’avversario lanciato a rete. Sotto la doccia, lasciando la squadra in dieci, buon per lui che da quel momento in poi la Spal non crea più pericoli
DONATI – 5,5 – Non c’è Montini, non c’è Coccia, tocca a lui fare l’esterno difensivo sinistro. Purtroppo ha un solo piede, il destro e lo si nota subito perché non prova mai ad andare sul fondo ma deve sempre aggiustarsi il pallone sul destro per crossare dalla trequarti, senza grossi risultati. Soffre, sempre per questo motivo anche in fase difensiva. Pericoloso un suo colpo di testa che esce alto di poco
FOGLIA – 6,0 – Buona prova, anche se quando si alzano i ritmi va in difficoltà La sua fase migliore è quella di tamponamento, di filtro, mentre pecca nel riproporre la fase offensiva. Mezzo voto in meno perché un suo errore innesca una ripartenza che causa l’espulsione di Masetti
DAMIANI – 6,5 – Partita di sacrificio, la Spal è messa molto bene in campo, lui, trova qualche difficoltà all’inizio per trovare la posizione. Poi mette in moto il suo dinamismo e le cose migliorano
SETTEMBRINI – 6,0 – Parte bene, vivace, propositivo, sempre alla ricerca degli spazi dove infilarsi. Poi, dopo il fallo quasi da ultimo uomo che gli costa l’ammonizione tra le proteste degli estensi che volevano il rosso diretto, cala di intensità, forse si innervosisce pure e da quel momento compiccia poco fino alla sostituzione
GUCCIONE 5,0 – In fase di involuzione, non trova la posizione, non trova collaborazione in Donati e si perde fagocitato dalla difesa di casa
PATTARELLO – 5,5 – Tanta buona volontà, un paio di giocate delle sue che hanno partorito solo due interessanti calci di punizione e molti tiri strampalati. Fa infuriare Mister Indiani quando, nel finale si esibisce in una rabona.
GUCCI – 5,5 – Valentini è un gran bel centrale e per Niccolò la vita da centravanti si fa più dura del solito. Si salva per la generosità messa in campo, ma, di testa, non prende un pallone che è uno
CATASENE – 6,5 – Entra subito in partita con grande vivacità e vigore fisico. Sfiora il gol con un colpo di testa, preferisce la precisione invece della potenza con la palla che esce di poco
MAWULI – 6,0 – Fresco papà (a proposito auguri anche alla mamma) entra in campo con l’Arezzo in dieci, si posiziona davanti alla difesa calamitando palloni e gestendoli con giudizio.
RISALITI – 6,5 – Nella fase finale, in inferiorità numerica, non lascia spazi e sull’assalto finale si fa valere nei colpi di testa. Peccato per l’ammonizione sciocca nel finale per aver allontanato il pallone. Era in diffida, salterà la gara contro l’Ancona
MISTER INDIANI – Senza Montini e senza Chiosa (presumo non fosse in condizione per giocare) si deve affidare a Donati che su una fascia che non è sua e lo si vede benissimo. Per il resto la squadra risponde alle sue sollecitazioni conquistando un punto, il cui valore lo capiremo in seguito, ma fin da ora possiamo definirlo d’oro per la situazione che si era venuta a creare in campo con l’inferiorità numerica e per il valore della Spal. Sabato prossimo, contro l’Ancona dovrà rivedere la difesa per l’assenza di Risaliti e Masetti, squalificati
Riccardo Bonelli

SPAL - AREZZO  0-0

L’AREZZO VA A PRENDERSI UN PUNTO MERITATISSIMO CONTRO UNA BUONA SPAL ED IN INFERIORITA’ NUMERICA PER 30 MINUTI CON L’ESPULSIONE DI MASETTI.
23 febbraio 2024 - Un punto d’oro quello conquistato dall’Arezzo al Mazza contro una Spal che ha dimostrato di valere molto di più di quello che dice la classifica.
Un buon Arezzo, diligente, che è mancato negli ultimi sedici metri, e che, paradossalmente ha sofferto di più in parità numerica, dato che, dopo l’espulsione di Masetti la Spal si è fatta viva nell’assalto finale nei minuti di recupero.
Tre minuti di pura follia tra il minuto 52 ed il minuto 55, due clamorose imbucate centrali che hanno spalancato un autostrada davanti a Trombini.
Nella prima occasione spende il fallo Settembrini che viene ammonito e con i giocatori estensi che chiedevano il rosso diretto.
Tre minuti dopo, stessa situazioni, con Masetti in colpevole ritardo, costretto anch’esso al fallo che gli è costato il doppio cartellino giallo e l’espulsione.
Da quel momento l’Arezzo, grazie anche ai cambi necessari per riequilibrare la squadra, non ha concesso nulla alla Spa, anzi, facendosi pericolosa con due colpi di testa di Catanese e Donati di poco alti sulla traversa di Galeotti.
Due i pericoli seri corsi dall’Arezzo, nella prima occasione ancora un grande intervento di Trombini che si oppone ad un tiro a colpo sicuro dai dieci metri, nella seconda occasione è il palo a dire di no agli avanti biancoazzurri.
Una bella partita, giocata a viso aperto tra due squadre disposte al gioco (fino alla parità numerica) e che hanno dimostrato di poter ambire ad altre posizioni in classifica.
Questa Spal è lontana parente di quella vista fino a tre settimane fa, poi, con il ritorno di Mister Di Carlo, la squadra ha infilato una serie positiva.
Onore e merito per l’Arezzo di aver affrontato la partita con il giusto piglio agonistico
Riccardo Bonelli

A MENTE FREDDA

21 febbraio 2024 - Tante disquisizioni si fanno alla fine di ogni partita dell’Arezzo, formazioni stravolte, cambi di modulo, avversario troppo forte, avversario troppo debole, tutto e solo in funzione del risultato ottenuto.
Ma prendiamo l’incontro con la Recanatese, che, come esempio calza a pennello. Prima della partita, leggiamo la formazione… ennesimo turn over pesante, alla fine, partita vinta contro un avversario tra i più deboli, che non ha mai tirato in porta.
Vorrei, che a volte, io per primo, leggessimo il tutto sotto un altro aspetto, forse il più elementare e per questo poco valutato.
Ma non è che l’Arezzo, il destino delle partite e del campionato, non abbia il tutto tra le sue mani (piedi)?
La Recanatese, se non avessimo giocato bene, se non avessimo interpretato bene la partita, se il credi di Mister Indiani, quello di avere quattro esterni che giocano all’unisono e che sfruttino l’ampiezza del campo per aprire difese ermetiche… sicuri che l’avremmo battuta lo stesso?
Se con il Cesena, sotto immeritatamente dopo venti minuti, con settanta minuti a disposizione, non siamo riusciti a creare una occasione, decidendo che la sconfitta con il minimo risultato fosse il male minore… avessimo giocato con la stessa mentalità, la stessa impostazione, con la grinta e la determinazione… sicuri avremmo perso?.
Magari sì, magari prendendo anche qualche gol in più, ma sporcando almeno i guanti del portiere, magari facendo anche un gol.
La mia squadra, la nostra squadra ha una rosa di valore, altrimenti Mister Indiani non potrebbe permettersi questi stravolgimenti di formazione (sul minutaggio di alcuni giocatori come Castiglia, si potrebbe fare un ragionamento a parte) per cui può vincere e perdere con chiunque, ma cominciamo anche a pensare, magari senza guardare gli avversari, che è l’Arezzo a determinare il risultato attraverso la prestazione, senza sminuire i pregi, senza necessariamente mettere sotto la lente di ingrandimento i difetti.
La salvezza non è un problema, i play off il nostro obiettivo, ecco perché bisogna guardare avanti.
Riccardo Bonelli

AREZZO-RECANATESE, LE PAGELLE DI RICK

TROMBINI – S.V. - Se continua così rischia di andare in cassa integrazione, se poi pensiamo che gli ultimi due gol sono arrivati per “merito” dei suoi compagni…. Vabbè, siccome qualcosa bisogna commentare, diciamo che aveva un bel completo giallo canarino .
LAZZARINI 6,5 – E’ tornato il giocatore della passata stagione, peperino il punto giusto, si occupa di Carpani (a proposito gran bel giocatore) quando difende. Poi trova in Pattarello il giusto interlocutore in fase offensiva dove spinge che è un piacere. Peccato per qualche passaggio finale non ben calibrato, ma sono quisquilie
POLVANI – 7,5 – Un gigante, una montagna insormontabile pure per Melchiorri, esperto attaccante anche di categorie superiori, ma che oggi non ha visto letteralmente palla. Lorenzo è uno di quei giocatori che formano la spina dorsale di una squadra, sempre sul pezzo, sempre concentrato… sempre Lorenzo!
MASETTI – 6,5 – Sbaffo lo porta un po’ fuori zona, ma , a parte un paio di esitazioni nelle prime battute di gioco, asseconda Polvani e con grande applicazione concede poco e nulla
MONTINI – 7,0 – Ormai è una sicurezza, gioca con la personalità di un veterano, pochi obblighi difensivi , si spinge in avanti con autorità, punta l’avversario da esterno alto, si porta sul fondo a scodellare palloni in area
BIANCHI – 6,0 – Il solito Bianchi, grande generosità, forse troppa , il che lo porta a voler strafare, con il risultato opposto. Buona la sua fase difensiva con il compito di marcare Sbaffo in prima battuta, molto meno quella propositiva
DAMIANI – 6,5 – Con Bianchi compone una tra le coppie di centrocampisti più giovani del campionato, grande facilità di corsa e buona predisposizione a trovare sempre la posizione giusta
CATANESE – 6,5 – Sempre puntuale negli inserimenti, da giocatore esperto che sa leggere le situazioni in campo, grande dinamismo, ma ad un passo dal gol, per due volte, cicca a conclusione davanti al portiere.
GADDINI – 6,5 – Ha il merito, grande, grandissimo, di pennellare due palloni per la testa di Gucci che li trasforma in gol. Prima e dopo una partita puntigliosa, ma con pochi spunti validi
GUCCI – 8,0 – Quando la squadra gioca in funzione del suo centravanti, lui va a nozze, due gol bellissimi, due colpi di testa, il primo imprimendo una forza tale da piegare le mani a Meli, nella seconda occasione, si libra in aria, altissimo, restandovi per secondi e colpendo di precisione tra palo e portiere. Doppia cifra (quanto era che desideravo scrivere questa frase…) e per Niccolò record personale di marcature in serie C
PATTARELLO – 7,5 – Ebbene sì, siamo Pattarello dipendenti! Emiliano scompagina e fa saltare i piani difensivi della Recanatese. Imprendibile, immarcabile, autore di giocate da applausi, come quando, per la delizia del pubblico si esibisce in una rabona. E’ lui quella dose di imprevedibilità che è un valore aggiunto, specie quando la squadra lo asseconda
MAWULI – 7,0 – Mette sul campo forza fisica, ordine a centrocampo e aggancia e sradica palloni su palloni, dispensando il gioco con i suoi lanci
SEBASTIANI – Debutto in amaranto per Sebastiani, accolto da un applauso di incoraggiamento al suo ingresso in campo. Una bella soddisfazione e partecipa, sul campo, alla festa amaranto
SETTEMBRINI – CASTIGLIA – GUCCIONE – entrano con il piglio giusto senza dover strafare con la partita ormai in pugno
MISTER INDIANI – Sorprende ancora una volta alla lettura delle formazioni, ma le sue scelte risultano azzeccate, perché la squadra gioca un buon calcio, attenta, concentrata e senza mai lasciare un millimetro ai marchigiani. Oggi, se possiamo trovare un qualcosa di diverso, la squadra ha finalmente giocato in funzione del centravanti… e Gucci ha risposto presente
Riccardo Bonelli

AREZZO-RECANATESE 2-0

GIOCHI PER IL CENTRAVANTI? GUCCI RISPONDE CON UNA DOPPIETTA E L’AREZZO, CON MERITO CONQUISTA I TRE PUNTI CONTRO LA RECANATESE
19 febbraio 2024 - Finisce tra gli applausi per Lauro, per una vittoria meritata, per il gioco espresso dalla squadra amaranto.
Un Arezzo che termina il primo tempo sullo zero a zero non si sa come, viste le tante occasioni create, alcune delle quali con il pallone a un metro dalla linea di porta senza riuscire a spingerlo in rete.
Un primo tempo di grande intensità contro una Recanatese che piano piano arretrava, merito della spinta offensiva amaranto ed un super Pattarello.
Ed una ripresa in cui l’Arezzo raccoglieva i frutti del lavoro ai fianchi che ha fiaccato la Recanatese, incapace, in novantacinque minuti di effettuare un tiro in porta, con Trombini che, immaginiamo, nemmeno ha dovuto farsi la doccia.
Dicevamo del gioco… l’Arezzo , forse per la prima volta ha giocato in funzione del centravanti, con sfondamenti laterali e palle in area e Gucci ha risposto presente e con la doppietta di oggi batte il suo record di gol segnati in serie C.
Tutto va rapportato al valore dell’avversario, è vero, ma è fuori di dubbio che i meriti dell’Arezzo, a mio modesto parere , superano i demeriti degli avversari.
I gol sono uguali, identici, nello sviluppo e nella conclusione; pennellata di Gaddini su punizione e testa di Gucci, due capocciate diverse.
Nella prima sfonda centralmente e colpisce con violenza di testa piegando le mani di Meli.
Nella seconda occasione il suo stacco sul secondo palo è imperioso, salta altissimo con tempismo, librandosi in area e colpendo il pallone con precisione, indirizzandolo tra palo e portiere.
Tre punti importantissimi che ridanno morale, dopo un periodo nero con i doli due punti in cinque partite.
Tre punti arrivati attraverso il gioco, una squadra ben messa in campo, ordinata e con la scheggia impazzita Pattarello che scompagina i piani difensivi marchigiani, con i difensori incapaci di mettergli il bavaglio.
Ed Emiliano si è esaltato con giocate di classe, permettendosi pure una rabona che ha strappato gli applausi del pubblico.
Ci siamo rimessi in carreggiata, abbiamo dimostrato che, attraverso il gioco i risultati arrivano e che la rosa ci permette di impiegare giocatori senza snaturare la manovra….. un giocattolino che, a volte, si inceppa, motivo per cui ci sono stati alcuni risultati negativi negli ultimi periodi.
Tutto bello, a partire dal ricordo di Lauro, al bellissimo striscione sulle morti sul lavoro, dedicato alle vittime di Firenze, alla vittoria e, applaudiamo anche il debutto di Sebastiani che, finalmente, partecipa sul campo alla vittoria della sua squadra
Riccardo Bonelli

CANALE  97 !!

Inattesa quanto gradita novità in casa amaranto.
Il Presidente Guglielmo Manzo ha annunciato la nascita di un nuovo canale televisivo dedicato all'Arezzo e ad Arezzo
Il Direttore di questo canale sarà Luca Caneschi già Direttore di Teletruria e attuale Addetto Stampa della squadra amaranto
E scelta non poteva essere migliore in quanto Luca ha grande competenza e professionalità in questo campo.
CANALE 97....... sarà il nostro canale!!
Alla Dirigenza e a Luca Caneschi l'in bocca al lupo da parte di PianetAmaranto
Riccardo Bonelli

NON VI SOLLETICA L’AVVERSARIO? FATEVELO SOLLETICARE

Senza scomodare termini roboanti come “sfida decisiva”. “partita da ultima spiaggia” , "partita spartiacque" diciamo semplicemente che domani, contro la Recanatese, visti gli ultimi risultati, la squadra non può fallire l’appuntamento con la vittoria.
Cinque partite con due soli punti, con due soli gol segnati, ci hanno risucchiato dalla zona play off ad una scomoda posizione a soli tre punti dai play out.
Un ruolino di marcia da ultimissime posizioni, peggio di noi ha fatto proprio la Recanatese che viene da una serie di sconfitte senza soluzione di continuità, tali da convincere la Società ad esonerare Pagliare a cui, proprio domenica, subentrerà Filippi
Ed è curioso come sia successo molte volte all’Arezzo, di incontrare squadre con il nuovo allenatore all’esordio.
Ebbene l’avversario non affascina, ma la presenza del pubblico è assolutamente necessaria, perché dovrebbe affascinare l’Arezzo, il ritornare a giocare al Comunale dopo due trasferte ed una partita giocata con la curva chiusa.
Non ci sono scuse, anche perché, uso una frase fatta ma di indubbia verità… gli amaranto han bisogno di noi.
C’è da ricostruire un percorso vincente, le prossime, specialmente in casa, saranno sfide di alto contenuto di grande importanza. Saranno sfide dirette, partite da sei punti, partite in cui ci sarà da mettere l’elmetto e riporre il fioretto e , in un clima di battaglia, l’incitamento del pubblico può fare la differenza.
E se la teoria del punticino che smuove la classifica, cinque giornate fa era praticabile, adesso non lo è più...sarò ovvio ma su tre partite vincerne due e perderne una portano sei punti, tre pareggi... la metà.
E allora, si chiama Recanatese…. Fate finta che si chiami Manchester City.
Riccardo Bonelli

A MENTE FREDDA

TUTTI UNITI PER SUPERARE IL MOMENTO DIFFICILE
Due punti in cinque partite, la peggior serie dopo la Recanatese, due soli gol segnati e la zona play out più vicina.
Il momento è difficile, la classifica si è maledettamente complicata, ma stare qui a puntare l’indice, piangersi addosso, sarebbe troppo semplice e inutile.
Ognuno di noi ha occhi per vedere e orecchi per sentire, testa per valutare.
E non ha nemmeno senso appellarsi alla sfortuna, il che, visto che con due autogol abbiamo perso, probabilmente tre punti, sarebbe facile farla diventare la causa dei nostri mali.
E’ il momento di fare fronte compatto noi e serena autocritica all’interno dello spogliatoio e nella stanza dei bottoni, la situazione va monitorata da vicino e attenzionata dal Presidente Manzo per mettere tutti davanti alle proprie responsabilità, tutti nessuno escluso.
Avevamo preventivato che il calendario ci riservasse due trasferte insidiose, ma non avevamo preventivato che le partite precedenti partorissero la miseria di un punto.
Non mi dilungherò troppo, perché mi sono ripromesso di dare e avere fiducia in questa squadra, perché sono un malato pensiero-positivo, ma un paio di cosine consentitemele.
Due piccoli interrogativi.
Mister Indiani, come mai queste rivoluzioni copernicane continue che tolgono certezze alla squadra.?
Direttori Giovannini e Cutolo, per programmare il domani, non bisogna perdere di vista il presente, il centravanti era una necessità primaria…. Senza aspettare dal mercato i tanti no e dover prendere in fretta e furia Ekuban, che di sicuro, nel vostro taccuino, non stava nemmeno scritto.
Ecco, ritorniamo a noi, domenica ci aspetta una di quelle partite che valgono doppio , contro una avversaria che viene da cinque sconfitte consecutive, con la peggior difesa del campionato.
Ci vorrà la partecipazione di tutti per tornare alla vittoria, sugli spalti e sul campo.
La serie C non è in pericolo, nemmeno voglio valutare altre ipotesi, ma, memore dell’ultima retrocessione, alla quale non abbiamo creduto se non all’ultima giornata (proprio a Cesena) , occhi aperti…… gli amaranto han bisogno di noi
Riccardo Bonelli

CESENA-AREZZO, LE PAGELLE DI RICK

Stasera mi cimento davvero in una ardita valutazione….. mai successo in tanti anni. Quando abbiamo giocato malissimo, non ho mai esitato a far volare voti bassi e critiche, quando abbiamo giocato bene, nello stesso modo a volte ero tacciato di essere troppo largo di manica e lodi sperticate. Ma nel bene p nel male non ho mai fatto fatica.
Stasera è dura… ma ci provo
TROMBINI – S.V. - anche a voler cercare il pelo nell’uovo, non trovo in cento minuti giocati, trovare un solo, anche piccolissimo motivo per dargli un voto.
LAZZARINI – 6,5 – Dopo alcune prove insufficienti, nella difesa a tre mostra di trovarsi a suo agio, anche se il Cesena è inconsistente nella fase offensiva… (ricordatevi questa ultima frase che sarà ripetitiva)
RISALITI – 6,0 – Un po’ arrugginito nei movimenti, ma senza problemi perché il Cesena è inconsistente in fase offensiva
CHIOSA – 6,0 – Autore, involontario, dell’autogol che regala la vittoria al Cesena, anche lui non sembra molto agile e mobile ma trae vantaggio da un Cesena inconsistente in fase offensiva
MONTINI – 6,0 – Braccetto di sinistra sovente presente in fase offensiva dove però non trova la misura dei cross…..sballati. Nessun problema in difesa per merito di un Cesena inconsistente in fase offensiva
DONATI – 6,0 – Braccetto di destra, non sembra trovarsi a suo agio in una zona di campo e in compiti diversi dal solito. Gioca una onesta partita...si dice così, no?
MAWULI – 5,5 – Dove è finito il giocatore di inizio stagione? Lento nelle movenze, tre falli nei primi 5 minuti, poi un susseguirsi di palle perse e palle recuperate. Troppo poco
FOGLIA – 6,0 – I rimi bassi lo favoriscono e sembra, in alcune occasioni un fulmine di guerra. Potrebbe approfittare di questo, ed invece si limita al compitino facile facile
GUCCIONE – 5,5 – I continui cambiamenti di modulo che lo sballottano di qua e di là, uniti ad una condizione atletica non ottimale lasciano il segno in campo…. In maniera negativa
GADDINI – 6,0 – Salva la sufficienza perché sarà menzionato come l’unico giocatore che sia riuscito a tirare in porta in una partita di calcio. Scheggia la traversa, aumenta il rammarico. Per il resto combina davvero poco
EKUBAN – 5,5 – il voto non si riferisce ad un fattore tecnico (ci pensi Mister Indiani) ma ad un fattore caratteriale. Avrebbe l’occasione, di fronte a cotanta platea, di mettersi in mostra, di spaccare il mondo. Ed invece? Non pressa, non si propone, passeggia per il campo. Complice anche una caduta che gli procura un infortunio al braccio e che sicuramente ne limita i movimenti
I CAMBI – Non cambiano minimamente il tran tran imposto dal Cesena ed accettato dall’Arezzo. Peccato, di solito chi entra in campo in queste situazioni avrebbe tutti i motivi per suonare la carica.
MISTER INDIANI – Nessun commento, nessuna critica, mi limito ai fatti. Turn over massiccio, ennesima formazione rivoluzionata, due punti nelle ultime cinque partite con due soli gol segnati. Poi è vero, due partite decise da due autogol, ma lamentarsi per questo è l’argomentazione dei perdenti. Ultima cosa, tentare non nuoce, provare nel secondo tempo a giocare con due punte e, perso per perso, dare la possibilità anche a Sebastiani di esordire nell’Arezzo era così problematico? Chissa' se, l'infortunio di Ekuban farà fischiare le orecchie a qualcuno.
E se con il solo Gucci nuovamente solo, Sebastiani (senza farlo diventare il salvatore della patria, ma uno della rosa dell'Arezzo,) potrà essere considerato più che un fantasma....
Riccardo Bonelli

CESENA - AREZZO 1-0

VINCE IL CESENA SENZA TIRARE IN PORTA, PERDE L’AREZZO CHE COLPISCE LA TRAVERSA NELL’UNICO TIRO DI TUTTO L’INCONTRO
13 febbraio 2024 - adesso come ve la racconto?
Partiamo con il dire che la partita è stata brutta, giocata a ritmi bassi, con un solo tiro in porta e lo ha fatto l’Arezzo colpendo la traversa, mentre la partita la vince il Cesena senza tirare in porta.
Quando le cose devono andare bene e, oltre ad essere bravo, la Dea bendata, sempre schierata sfacciatamente con i più forti , ti dà una mano, vinci una partita...Cesena
Quando le cose devono andare male e, oltre a non aver giocato una bella partita, la Dea bendata ti volta ancora le spalle, vigliaccamente perdi una partita da zero a zero grosso come una casa…..Arezzo
E questa è l’analisi logica di una partita illogica.
Fin dall’inizio le due squadre hanno dimostrato poca propensione a sprecare energie, trotterellando per il campo a ritmi compassati.
L’Arezzo controllava senza problemi e nello stesso tempo non creava problemi agli avversari.
Quasi un patto di non belligeranza, patto saltato con la sfortunata deviazione di Chiosa su un innocuo cross, deviazione che uccella Trombini.
Il Cesena, forte di quel vantaggio, cerca di sprecare meno energie possibile; di contro l’Arezzo non riesce a creare nemmeno l’ombra di una parvenza di occasione.
I due esterni sovrastati dagli avversari, Ekuban, quasi svogliato… (e questo mi ha fatto incazzare) uno dal quale ti aspetti che cerchi di spaccare la partita, mettendoci l’anima e che invece passeggia, non pressa, con il suo passo lento e ciondolante. Nessun commento tecnico sul giocatore, per carità, per quello ci penso Indiani.
L’unico modo? Sue tiri da oltre 35 metri con il pallone preda della Curva Mare.
Si inizia la ripresa, ma è solo una continuazione del primo tempo, inutile che sia ripetitivo.
Le sostituzioni non danno quella scossa necessaria che ci vorrebbe contro un Cesena sonnacchioso, che aspetta solo la fine della pratica.
Il sussulto finale arriva a tre secondi dalla fine del recupero, con Gaddini, il cui tiro colpisce la traversa…. E quel tiro evita il record mondiale di una partita vinta da una squadra senza tiri in porta.
Il resto è solo dato statistico che non teme smentita. Due punti in cinque partite, questa è la realtà dei fatti.
Poi stare a discutere sul turn over massiccio ed inaspettato di Mister Indiani, sulla formazione iniziale, sui cambi tardivi è perfettamente inutili davanti a numeri impietosi.
Perdere a Cesena era preventivato…. Ma vista la partita, forse anche troppo.
Rimbocchiamoci le maniche, armiamoci di fucile ed elmetto… da ora in poi le partite saranno tutte della battaglie e quando il gioco si fa duro….. il resto è nella mente di Mister Indiani e nei piedi dei giocatori
Riccardo Bonelli

A MENTE FREDDA

11 febbraio 2024 -Oddio, proprio fredda non direi, data la vicinanza tra le due partite, quella che è stata e quella che sarà.
Sentimenti contrapposti, da una parte la consapevolezza di avere una squadra più forte dei punti che abbiamo, dall’altra la fredda (quella sì) realtà dei numeri.
Numeri impietosi, nelle ultime quattro partite abbiamo preso solo due punti dei dodici a disposizione, abbiamo segnato con il contagocce (due soli gol) pochi a confronto di quanto creato.
Facciamo fatica a fare gol, mentre gli avversari, con un tiro, massimo due, riescono ad andare a rete.
A Pontedera ho perso il conto dei calci d’angolo e delle punizioni battute, senza creare nulla di veramente pericoloso, al contrario , il Pontedera ha sfruttato la situazione da fermo e, se pur con la complicità dell’autogol di Donati, ha sfruttato questo tipo di situazioni che, nel calcio di oggi, statistiche alla mano, mandano la squadra in gol, fanno vincere le partite.
Ormai si legge la classifica e la si commenta in base alla destra e alla sinistra.
Se così fosse, essendo a sinistra, problemi non ce ne dovrebbero essere.
Se, invece, la leggiamo guardando esclusivamente i punti, ci accorgiamo che la situazione non è poi così tranquilla. Mentre scrivo si sta giocando Ancona-Olbia che ci riguarda da vicino.
Se i dorici dovessero vincere l’incontro, l’Arezzo si ritroverebbe, alle porte di Cesena, a veder ridotti a tre i punti di vantaggio sui play out, per cui tifiamo Olbia.
Avrei preferito andare a Cesena, avendo sfruttato al meglio le ultime quattro partite, per giocarci senza patemi questa partita con la dominatrice assoluta del campionato.
Invece il passaggio dal Mannucci al Manuzzi sarà un passaggio importante e crocevia per invertire una rotta non proprio esaltante.
Da un punto di vista tecnico l’Arezzo ha dimostrato a Pontedera la sua superiorità su un avversario forte. Il pari ci sta stretto, tanto stretto, troppo stretto ed il pareggio non rende merito alla prestazione della squadra.
Ma sua maestà TRE PUNTI, se ne frega delle belle prestazioni, del bel gioco, della fortuna e della sfortuna, della cecità della signora/ina Doriana Isidora Lo Calio...si concede esclusivamente a chi fa più reti.
A Cesena, senza paura, con rispetto dell’avversario, ma con la grinta e la determinazione uniti alle qualità tecniche dei nostri ragazzi
Niente paura… e questa la dedico all’arbitro Davide Cerea di Bergamo...questa sarà la sua prima direzione tra i professionisti...in bocca al lupo, senza condizionamenti.
Riccardo Bonelli

PONTEDERA-AREZZO, LE PAGELLE DI RICK

TROMBINI – 7,0 – L’unico giocatore che avrebbe potuto batterlo stasera era un suo compagno e così è stato. Per il resto due interventi importanti e tanta sicurezza.
DONATI – 7,5 – Stasera i protagonisti principali sono stati i due esterni bassi. Gran bel giocatore Donati, in crescita partita dopo partita ed oggi assoluto dominatore della fascia destra sia in difesa che in attacco. Soffre Delpuppo ma era logico, ma lo imbavaglia, poi si getta in avanti, chiede l’uno-due, va sul fondo e crossa. L’autogol non inficia assolutamente la valutazione
MASETTI – 6,5 – Alzi la mano chi, alla lettura della formazione ha storto il naso a leggere il suo nome….IO ALZO LA MANO, LO AMMETTO. Felice di essere stato smentito. Masetti gioca una partita senza sbavature e senza mai andare in difficoltà, nemmeno sui disimpegni
POLVANI – 7,0 – Lorenzo il magnifico, altra prestazione eccellente, gli anticipi sono il suo forte, così come l’appiccicarsi all’avversario togliendogli anche il respiro. Poi, prende palla, alza la testa e si butta in avanti
MONTINI – 7,5 – Dopo prestazioni come queste, Coccia può recuperare in tutta tranquillità. La miglior prestazione in assoluto in maglia amaranto, sia in fase difensiva, ma soprattutto, in fase offensiva, talmente bene che si traveste da centravanti con un gran gol di testa. Bravo bravo Bravo
BIANCHI – 6,0 – Un gran tiro che avrebbe meritato miglior fortuna e che Ciocci devia con difficoltà. Poi un buon argine a centrocampo, in coppia con Damiani. Difetta quando deve prendere l’iniziativa e trova difficoltà nel trovare il passaggio ed il compagno giusto.
DAMIANI – 6,5 – Altra prova positiva dopo quella contro l’Entella. Gran dinamismo e senso della posizione, quest’ultima dote f la differenza di voto con Bianchi
CATANESE – 6,0 – Diamogli il beneficio dell’emozione di giocare contro la sua ex squadra. Gioca molti palloni, svaria molto, forse anche troppo , trovandosi a pestare i piedi ai suoi compagni
SETTEMBRINI – 7,0 – Per un’ora di gioco il dominatore del centrocampo, l’uomo faro di questa squadra, ma ricordo di lui anche una gran lettura in fase difensiva con un recupero prodigioso. Poi cala, inevitabilmente prende l'ammonizione per un fallo da cui scaturisce il pareggio, si innervosisce. Ma la panchina non fa per lui
PATTARELLO – 6,5 – Ingabbiato, da tre giocatori negli ultimi sedici metri, marcato a uomo in maniera asfissiante da Pretato che lo ha seguito in ogni zona del campo. Sono sicuro che se Pattarello fosse uscito per andare al bagno, Pretato lo avrebbe seguito anche lì.
GUCCI – 6,0 – di stima, di ammirazione, per la voglia di combattere che è sempre in lui. Ma fa tutto meno che il centravanti, e non per colpa sua. Sta tirando la carretta da troppo tempo, non ha più lo spunto di inizio campionato, avrebbe bisogno di rifiatare, ma non può, non è possibile perché non ha un sostituto alla sua altezza….. ma per alcuni sarebbe stato un problema….e nonostante tutto una palla giocabile, una occasione.
MISTER INDIANI – Partita tatticamente perfetta della sua squadra , visto che ha dominato in lungo e largo per un’ora. Scelte inaspettate ma che lo hanno premiato. Solo che i numeri, dannazione, quelli non possiamo ignorarli. Due punti nelle ultime quattro partite , due soli gol segnati di cui uno con un difensore. E queste partite dominate vanno chiuse, ci vuole più cattiveria e ci vorrebbe un uomo che finalizzasse, un uomo da area di rigore. C’era Gucci, che al momento sta tirando giustamente il fiato…. Poi il buio, e che servisse un uomo da doppia cifra, magari anche che scalzasse Gucci nelle gerarchie, anche che non fosse di prospettiva ma servisse alla causa attuale è evidente a tutti. Perchè è giusto parlare del futuro, ma guai a guardare lontano senza tenere di conto il presente
ASSISTENTE DORIANA ISIDORA LO CALIO - Ad un metro da questa signora/ina, Delpuppo rifila una pedata a Polvani. La stessa sventola il fallo, ma non richiama l'arbitro. Signora/ina Doriana Isidora Lo Calio, ha fatto una cazzata...forse, decisiva per il risultato. Contenta?
Riccardo Bonelli

PONTEDERA - AREZZO 1-1

UN PAREGGIO CHE PIU’ AMARO NON SI PUO’
9 febbraio 2024 - Un gran bell’Arezzo, che domina il primo tempo e gran parte del secondo e che si ritrova in mano un solo punto.
Un Pontedera dominato in lungo e in largo che trova un insperato pareggio grazie ad un autogol.
Tanta amarezza al fischio finale dell’arbitro, per una vittoria strameritata, svanita per uno sfortunato autogol dopo che gli amaranto avevano imbrigliato il Pontedera.
Un solo gol segnato, è qui il principale problema dell’Arezzo che, non concretizzando le occasioni, concede sempre una possibilità agli avversari che, di riffa o di raffa, trovano un punto d’oro.
Per l’Arezzo non è affatto un punto d’oro, ma due punti persi, perché, in un campionato come questo, quando giochi nettamente meglio dell’avversario, quando è in difficoltà, devi azzannarlo, devi sfruttare anche in termini di gol la superiorità, altrimenti accade come stasera.
E mai come stasera l’Arezzo non è riuscito a portare a casa tre punti che apparivano alla sua portata fini ad un quarto d’ora dalla fine.
Poi la stanchezza ha impedito una reazione e la partita si è chiusa con i giocatori del Pontedera che si abbracciavano per lo scampato pericolo
Belli, bravi, sfortunati quanto vogliamo, ma il dato di fatto è che abbiamo raccolto due punti nelle ultime quattro partite, al momento siamo ottavi, ma le nostre avversarie che ci sono dietro dovranno ancora giocare e i sei punti di vantaggio sulla zona play out potrebbero diminuire.
E martedì saremo di scena in casa del Cesena.
L’Arezzo di stasera se la può giocare, se la deve giocare.
Riccardo Bonelli

a mente fredda

8 febbraio 2024 - DA VENERDI’ A MARTEDI’ , DUE TRASFERTE, DUE PARTITE DA VIVERE… INTENSAMENTE
Dopo le due sconfitte consecutive, il pari casalingo con l’Entella è stato accolto con moderata soddisfazione.
Siamo in un momento del campionato in cui i punti cominciano a pesare, vanno soppesati sul momento, sulla prestazione, sui risultati degli avversari.
Per esempio, al punto conquistato contro i liguri, hanno fatto seguito le sconfitte di sette squadre su nove che in classifica sono sotto l’Arezzo.
Ma non c’è tempo per pensare, per rifiatare, ci attendono due trasferte impegnative.
Venerdì contro il Pontedera che per dieci anni è stata la casa del Direttore Giovannini, una squadra che disputa sempre ottimi campionati valorizzando i giocatori e che è tornata alla vittoria nella rocambolesca partita di Recanati finita 4-5 dopo le due sconfitte, quella casalinga contro il Perugia e quella esterna, la batosta di Cesena 4-0.
Una squadra che segna molto ma, in altrettanta misura subisce, con un rendimento esterno migliore di quello interno con 21 dei 38 punti conquistati fuori casa.
Il Pontedera è una di quelle squadre dal gioco corale, ed ha mandato in gol molti giocatori, senza avere la punta di diamante, dato che nella classifica marcatori , troviamo solo al dodicesimo posto con sette reti l’argentino Delpupo.
Chiuso il mercato (finalmente) gli amaranto dovranno concentrarsi esclusivamente sul campo.
Mister Indiani, dopo l’arrivo di Catanese, Donati e Ekuban avrà di che poter scegliere nello stilare la formazione, anche se, di base, vorremmo vedere una sorta di formazione tipo.
Per la partitissima contro il Cesena, ci sarà tempo e modo di parlarne….. adesso pensiamo a Pontedera, dove gli amaranto, ritroveranno il calore del pubblico amico.
Un ultima parola su Ekuban
Gran proprietà di linguaggio, discorsi mai banali. Sono contento di aver ipotizzato , al suo arrivo, anche un inserimento come laterale oltre che come punta centrale. Bisognerà vederlo in campo per poter dare un giudizio. Ma la sua intervista mi ha lasciato sensazioni positive
Riccardo Bonelli

AREZZO - ENTELLA, LE PAGELLE DI RICK

TROMBINI – 6,0 – Poco lavoro, quello di ordinaria amministrazione, svolto con la solita sicurezza, i pochi pericoli corsi li hanno sventati i suoi compagni
DONATI – 6,5 – Altra prestazione di spessore sia nella fase difensiva sia in quella di spinta , dove si è proposto con continuità, trovando, purtroppo, poca collaborazione in Pattarello. Ma il ragazzo è una sicurezza.
POLVANI – 7,5 - BENTORNATO LORENZO! Prestazione sontuosa di Polvani al suo rientro. Sontuosa ed impeccabile sempre in anticipo sull’avversario, sempre puntuale nelle diagonali… e poi un paio di uscite palla al piede davvero da applausi.
CHIOSA – 7,0 – Una colonna portante, una sicurezza. Quando poi si trova con compagni di reparto come Risaliti o Polvani, il suo apporto è sempre un apporto importante
MONTINI – 6,5 – Coccia può recuperare con calma dal suo infortunio, Montini, partita dopo partita sta confermando che in quella posizione è una alternativa valida. Il suo rendimento è un crescendo
DAMIANI – 7,0 – Una prestazione “importante” gioca da veterano, pressa, tampona, ripiega e propone. Padrone della posizione centrale davanti alla difesa, non difetta in personalità.
CATANESE – 6,5 – Un primo tempo così così, quasi emarginato dalle manovre amaranto. Nella ripresa, in posizione più centrale quasi tutte le azioni passano da lui, i compagni lo cercano con maggiore continuità. Il palo gli nega il primo gol in maglia amaranto
GUCCIONE 6,0 – Patisce la giornata scarsa dei compagni di reparto offensivo. Difetta nella misura dei passaggi, così come nella mira delle conclusioni a rete, ma non demerita, come sempre.
PATTARELLO – 5,5 – Al suo rientro, si pensava fosse lo spacca partita di altre volte. Purtroppo gli è mancato lo spunto dei suoi, complice anche il trattamento riservato dai suoi avversari che, come sempre finiscono nel cartellino dell’arbitro. Ma oltre questo, pochi lampi e molti sbagli
GADDINI – 5,5 – Viaggia a corrente alternata, non vince mai l’uno contro uno, si cimenta in tiri da tutte le posizioni, solo una volta risultati pericolosi. Poi qualche sbagli di troppo nel controllo e nelle decisioni da prendere negli ultimi 16 metri
GUCCI – 5,5 – Altra partita sotto tono, dopo Olbia. Poco movimento in area di rigore, quasi mai si butta sul primo palo per ricevere filtranti messi in area, preferendo aspettare il pallone che viaggi nei suoi pressi. Anche nelle spizzicate, utili per far salire la squadra, è stato sempre sovrastato. Che stia affiorando un po’ di stanchezza?
MAWULI e SETTEMBRINI – Gli unici cambi che ha fatto Mister Indiani sono giunti quando le due squadre avevano dato tutto
MISTER INDIANI – Formazione secondo logica, magari, qualche cambio in più per cercare di dare freschezza alla squadra…. Ma la squadra oggi ha risposto in maniera positiva.
Riccardo Bonelli

ENTELLA - AREZZO 0-0

UN BUON PUNTO IN UNA PARTITA DIFFICILE CONTRO UN AVVERSARIO SCORBUTICO
4 febbraio 2024 - Zero a zero, giusto, anche nello zero nella casella dei gol segnati dalle due squadre, poche, pochissime occasioni, gioco maschio, a volte oltre il lecito ma il gol non è stato mai nell’aria, se non quando il palo ha respinto il tiro di Catanese o quando un gran recupero di Mawuli ha evitato la battuta a rete di un giocatore ligure.
Dopo due sconfitte, era necessario smuovere la classifica, tornare a non subire gol e fin qui missione compiuta.
Dove, invece, l’Arezzo ha deluso è stato nella fase offensiva, grazie certo ad una difesa ligure solida che ha impedito agli avanti amaranto di entrare in area di rigore, ma ci sono state delle situazioni di ipotetico pericolo non concretizzatesi per colpa di passaggi sbagliati o decisioni sbagliate nel tirare da posizioni quasi impossibili.
Certamente la nota positiva è stata la difesa, mai in affanno , precisa e puntuale nei quattro interpreti con Polvani che si è elevato di un gradino per un suo rientro veramente alla grande.
Era atteso con una certa curiosità Catanese che, dopo un primo tempo in sordina, nella ripresa ha preso le redini del gioco, con tanti palloni giocati, sempre cercato dai compagni ed il più pericoloso in fase offensiva con il palo colpito.
Note negative nel reparto offensivo, con un Gucci spento, un Pattarello che, a parte far ammonire gli avversari, oggi ha compicciato davvero poco ed un Gaddini a corrente alternata ma che non ha mai vinto un uno contro uno, trovando solo nei tiri da lontano l’unico sbocco possibile.
Nulla da recriminare, se il non essere mai riusciti ad entrare in area, un limite stasera, abbastanza evidente.
Ma nel complesso, contro un Entella quadrato e compatto, il pari può essere accolto con moderata soddisfazione.
Moderata perché adesso ci attendono due trasferte insidiose, dopo le quali, potremo analizzare se il punto di stasera è un punto guadagnato.
Alla fine della giornata, visti i risultati delle squadre sotto l’Arezzo in classifica, è sicuramente un punto guadagnato.
Un cenno ai tifosi esiliati a San Cornelio, il loro sostegno non è mai mancato nemmeno in condizioni ingiustamente precarie
Riccardo Bonelli

DA DOMANI SI GIOCA...E BASTA.

3 febbraio 2024 - Un mese di calciomercato è troppo, ormai è un fatto consolidato.
Trenta giorni di tante chiacchiere, tante illazioni, tanti desideri… ma soprattutto la testa dei giocatori che è sul campo e fuori campo contemporaneamente.
Chiuso ìl mercato , Les jeux sont faits , adesso il pallone torna ad essere il re incontrastato della domenica.
L’Arezzo chiude con le uscite di Poggesi, Zona e, purtroppo Iori e con l’arrivo in amaranto di Donati, Colonnese e ultimo in ordine di tempo, Ekuban, nelle ultime ore dopo il no di Gerbi (logico), e il no di Forte
Adesso questi siamo, con questi Mister Indiani dovrà lavorare al meglio, per far sentire tutti (o quasi) titolari così da avere una scelta di riguardo
Donati è un giovane più che promettente e di sicuro avvenire, come hanno confermato anche le prime apparizioni in amaranto. Su Colonnese, ormai sappiamo vita, morte e miracoli, avendone tessuto le lodi sperticate il Direttore Giovannini.
Poi c’è Ekuban, il tanto atteso centravanti che andrà a fare compagnia al, fino ad ora, figlio unico Niccolò Gucci.
Ci siamo messi tutti a guardare i tabellini di questo giocatore, sconosciuto, o meglio, conosciuto per essere fratello del più famoso Kaleb Ekuban in forza al Genoa in serie A
Non voglio commentarli, voglio solo guardare avanti e dargli fiducia, è giovane, ben strutturato fisicamente, veloce, sia mai che sotto la guida e i consigli di Mister Indiani, possa migliorare.. ce lo auguriamo tutti.
Perchè ogni stagione fa storia a sé, tanti sono i fattori che possono condizionare un giovane giocatore.
Ad Arezzo potrà farlo tranquillamente, senza pressioni… potrebbe diventare un nuovo Frick o un nuovo Bazzani.
Ma può anche essere che, provato in altri ruoli del reparto offensivo, con le sue caratteristiche, potrebbe essere un compagno di reparto, in campo, con Gucci, oppure un esterno offensivo.
Ops… mi sono addentrato in un campo minato, lo confesso non sono stato a Coverciano, faccio un passo indietro e passo la palla a Mister Indiani….PARDON
Ci attendono tre partite da prendere con le molle, con Entella in casa (con la curva Minghelli tristemente ed inspiegabilmente vuota) poi Pontedera e Cesena a domicilio.
Per ulteriori approfondimenti, meglio aspettare una decina di giorni
Riccardo Bonelli

LIBOR KOZAC RESCINDE IL CONTRATTO CON L’AREZZO RACCONTO DI UNA STORIA MAI INIZIATA

31 gennaio 2024 - E’ finita così come era iniziata, Libor Kozac lascia dietro di sé un alone di mistero che chissà se un giorno, qualcuno, ci svelerà
Dispiace che sia finita così, anche se già dopo un mese dal suo acquisto, il suo destino era incomprensibilmente segnato.
Dispiace soprattutto per il ragazzo che non ha nessuna colpa di questa situazione e che è stato, nonostante tutto, apostrofato con aggettivi poco gentili, senza mai aver avuto la possibilità di confermare o sconfessare i suoi denigratori
Nella ultima conferenza stampa il Direttore Giovannini aveva rassicurato sulle condizioni fisiche di Kozac, dichiarando che era un giocatore atleticamente e fisicamente nettamente diverso da quando era arrivato ad Arezzo... evidentemente il Direttore non doveva convincere noi ma qualcun altro
Riporto solo le parole dette dal Presidente Manzo, che riassumo in poche parole il pensiero della proprietà riferendosi a Libor
Guglielmo Manzo,
"Non sono un tecnico e non vivo lo spogliatoio quindi non saprei. Al di là delle motivazioni, è una sconfitta per tutti. L’ho detto all’allenatore e anche ai due direttori.
Chiudo, mandando un grosso in bocca al lupo a Libor Kozac e riportando alcune frasi riportate da varie testate
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L' Arezzo ha fatto il grande colpo: è in arrivo l'ex Lazio e Aston Villa Libor Kozak. Nella tarda serata di lunedì 7 agosto, infatti, è arrivata la notizia: il classe '89 sarà il nuovo attaccante a disposizione di Paolo Indiani e nuovo volto della Serie C.
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Arezzo, agente di Kozak: “Poteva andare in serie A in Romania o in Croazia. Ha scelto Arezzo”
il suo agente Matteo Mayer: “Ha rifiutato un paio di proposte dalla serie A della Romania e della Croazia. Erano molto più vantaggiose economicamente ma ha deciso in base ad altri parametri. Lui già da un po’ di tempo aveva desiderio di tornare in Italia“.
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Il calciatore, dopo aver superato brillantemente le visite mediche, ha già sottoscritto l’accordo con il Cavallino ed ha raggiunto la prima squadra nel ritiro di Rigutino per mettersi a disposizione dello staff tecnico di Paolo Indiani, in attesa del transfer per poter prendere parte alle gare della prima squadra.
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. Un gigante per l’Arezzo, così è stato presentato al suo arrivo. Effettivamente Kozak è molto alto e molto grosso, ma soprattutto molto molto spigoloso: uno dei pochi panda rimasti tra i centravanti vecchio stile, tutto duelli aerei e gomiti alti, uno che o finisce la partita fasciato lui o la finisci te che devi difendere su di lui. In questo articolo in inglese da un blog sull’Aston Villa, per dire, lo chiamano war horse e, insomma, mi sembra un soprannome calzante. Se avete qualche dubbio, chiedete a Pasqual.
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L’Arezzo ha piazzato un “colpaccio” importante, ingaggiando il ragazzo a parametro zero. Il contratto è per un anno, scadenza 2024. Al di là dell’affetto che tutto il popolo laziale gli manifesta sempre, Libor ha tutti i numeri per riempire di soddisfazioni i tifosi del “cavallino”.
Forza Libor, in questa nuova avventura, al tuo fianco, hai anche il popolo laziale!
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Riccardo Bonelli

a mente fredda

31 gennaio 2024 - Seconda sconfitta consecutiva, due battute di arresto completamente diverse.
Con il Pescara, la sconfitta è arrivata contro una squadra di valore e con una prestazione, quella della squadra amaranto, gagliarda, combattiva, con un pari a portata di mano e che aveva messo in risalto la mancanza di un centravanti che sostituisse Gucci.
Contro l’Olbia, squadra dei bassifondi del girone, con quasi settecento minuti di astinenza dal gol, reduce da sette sconfitte consecutive, attraverso una prestazione , quella della squadra amaranto, imbarazzante, priva di mordente, senza idee di gioco, inconsistente al punto tale da regalare nuova vita alla squadra sarda che di colpo ritrova vittoria e gol, dopo tempo immemorabile.
Come è potuto succedere non se lo sa spiegare Mister Indiani, come possiamo farlo noi semplici osservatori che, se apriamo bocca, ci viene chiesto il patentino di Coverciano?
E se con il Pescara era evidente la mancanza di un centravanti, con l’Olbia è stato altrettanto evidente che siamo Pattarello dipendenti
Per fortuna ci sono venuti in soccorso risultati che hanno attutito la doppia caduta, meno dolorosa di quanto avesse potuto essere in termini di classifica
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Meno di due giorni alla chiusura del mercato, poco movimentato per l’Arezzo con l’uscita di Zona e l’arrivo di un difensore, Donati, e di un centrocampista, Catanese che sono andati ad infoltire ulteriormente due reparti già affollati.
Non ci aspettavamo grandi movimenti, ma ci aspettavamo che fossero atti a sfoltire la rosa e soprattutto ad individuare un paio di attaccanti che avrebbero completato il reparto centravanti, al momento composto solo da Gucci, con Crisafi e Kozac divenuti oggetti misteriosi e dei quali non sappiamo il destino.
Meno di due giorni , l’attesa della piazza, consapevole che con una punta non potremo certo affrontare quasi tutto un girone di ritorno, è alta.... Giovannini e Cutolo, avremo finalmente questa fumata bianca?
Credo, senza tema di smentita, che l’Arezzo sia rimasta l’unica squadra nell’intero panorama dei tre gironi ad avere una sola punta centrale.
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Crisafi, una promessa, al momento, mancata nonostante le parole confortanti di Mister Indiani, Libor Kozac…. Ecco, la sua storia è avvolta dal mistero più assoluto, confidando che, un giorno, ci venga raccontata la verità.
E, nonostante tutto, chissà che non sia proprio lui il centravanti che siederà in panchina…. Ancora poco e ne sapremo di più
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Curva chiusa, domenica, contro l’Entella, una decisione decisamente più pesante relativamente a quanto successo, basta vedere cosa succede ogni domenica su alcuni campi e decisioni ben più lievi e benevole, quasi ci fossero figli e figliocci.
Cervellotico e senza senso, il divieto per gli abbonati in curva di poter acquistare il biglietto in tribuna, escludendo completamente la possibilità di assistere all’incontro.
Ma quello che è successo ad Avellino a cui è stata data la possibilità ai possessori dell’abbonamento della curva chiusa di acquistare biglietti negli altri settori, potrebbe tenere aperta una possibilità, con la Società che dovrà attivarsi per tentare di replicare la situazione-
E comunque la bistrattata tribuna cercherà, nel suo piccolo, di farsi sentire , senza voler e potere sostituire l'insostituibile Curva Minghelli.
I gufi, ad Arezzo, non esistono.
Sfido, chiunque, a pensare che una persona vada allo stadio nella speranza che la sua squadra perda o giochi male... quelli si chiamano solo masochisti.
Ma esiste il diritto di critica e citando un mio grandissimo amico, "la libertà di pensiero è il sentimento più alto che possa albergare in ogni persona"
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L’immagine, quello scatto che mostra i tifosi a Olbia che mostrano la loro aretinità ed il loro senso di appartenenza, è l’unica nota positiva di una giornata completamente da dimenticare.
Riccardo Bonelli

OLBIA-AREZZO, LE PAGELLE DI RICK

TROMBINI – 6,5 – Con una sola parata riesce a vincere la palma di miglior amaranto in campo….. triste vero?
DONATI – 5,5 – Con i sardi rintanati nella propria metà campo, il suo ruolo era quello di laterale di spinta. Ma ha sempre trovato sovraffollamento e, nello stretto, non è che possa fare tanto
RISALITI – 5,0 – Rinvii strampalati, sempre, mai una volta che metta palla a terra e imposti l’azione. Dove era sul gol sardo?
CHIOSA 5,5 – Anche per lui poca voglia di fare qualcosina in più del compitino, che gli riesce pure male, anche per lui vale la domanda di dove fosse sull’azione del gol
MONTINI – 5,5 – Soffre senza motivo, perché in fase difensiva aveva poco lavoro da svolgere, in avanti spinge alla cieca, andando ad intasare una zona del campo già occupata da diversi giocatori amaranto
MAWULI – 5,5 – Spaesato, senza fissa dimora, impreciso all’inverosimile
BIANCHI – 4,0 – Ennesima “non prestazione di Bianchi” che nei 45 minuti che è in campo conferma che, al momento, la serie C non è per lui. A questo punto è lampante che il suo impiego in campo sia solo per mettere l'under mancante.
SETTEMBRINI – 5,5 – Errabondo nel prato verde sardo, cerca varchi in una porzione di campo occupata da ventuno giocatori. Tanta corsa, poco costrutto
CATANESE – 5,0 – Diamogli tutte le attenuanti possibili e immaginabili ma, la definizione “un pesce fuor d’acqua” oggi gli calza a pennello
GUCCIONE – 4,5 – Soffre maledettamente la mancanza di Pattarello, non ne azzecca una, nemmeno per sbaglio
GUCCI – 4,5 – Va bene, e lo abbiamo sempre detto, che il ruolo di centravanti nell’Arezzo di Indiani è un ruolo difficile e di sacrificio. Ma oggi, Gucci non ne ha presa una, sempre sovrastato dai difensori ed anche un paio di palloni che gli sono arrivati in area non li ha sfruttati.
FOGLIA – 5,0 – Entra in campo con una missione precisa, tirare in porta, sempre, da ogni posizione, in ogni occasione. Lo fa con risultati che definire scarsi è un eufemismo
IORI – 4,5 – Anche lui entra in campo con una missione quella di crossare in area palloni per gli attaccanti. Tutti tentativi falliti, clamorosamente falliti visto dove son finiti quei palloni
LAZZARINI – 6,0 – Ignorato, fin troppo ignorato fino ad ora. Nel suo scampolo di partita ci sono le cose migliori fatte in campo
CASTIGLIA – 5,5 – Dovrebbe mettere ordine al centrocampo, far ragionare la squadra. Non ci riesce per colpe sue, ma anche di chi non si è mai applicato affinché potesse succedere
GADDINI – 6,0 – L’unico, dico l’unico che abbia tentato di cambiare le sorti dell’incontro, cercando l’uno contro uno, l’assist o il tiro. Che non gli sia andata bene è solo un dettaglio, dove in una squadra morta, sia stato l’unico a dare segni di vita
MISTER INDIANI – Guai a criticare le scelte del Mister… e chi sono io per farlo e fare impermalosire gli indiano pensiero? Abbiamo fato una figura di cacca, non mi sembra, chiedo venia se mi esprimo, la formazione scesa in campo senza dubbi. Gaddini e Iori i due esterni offensivi in panchina, centrocampo super imbottito, nemmeno dovessimo contrastare una corazzata. Poi, è vero, con il senno del poi siamo tutti bravi… ed allora posso dire che abbiamo fatto una figura di merda e qualcono dovrà addossarsene le colpe. Non si può venire sempre allo scoperto quando si vince. Qui non abbiamo solo perso, ma abbiamo anche perso la faccia davanti a quei 130 super mega tifosi che hanno incitato per cento minuti una squadra di...sordi
Riccardo Bonelli

OLBIA - AREZZO 1-0

L’AREZZO PERDE PARTITA E FACCIA DAVANTI A 130 TIFOSI AMARANTO
28 gennaio 2024 - L’Arezzo riesce nell’impresa di uscire sconfitta da Olbia, squadra che non segnava da tempo immemorabile quasi (800 minuti!!) e di modestissima levatura tecnica, forse la peggiore del campionato.
Siamo riusciti a perdere partita e faccia, davanti a quei 130 tifosi che avevano seguito con notevoli costi la squadra, che hanno cantato ininterrottamente per cento minuti….ininterrottamente.
Siamo riusciti a fare una pessima figura, oltre l’immaginabile non giocando una partita che bastava semplicemente… giocare.
Quanti bau bau ho sentito prima di questa partita… sette sconfitte consecutive, giocheranno con il coltello fra i denti, Cambio dell’allenatore, giocheranno per farsi notare, attenti a non sottovalutare l’avversario, attenti alla buccia di banana.
Che la squadra sia entrata in campo impaurita? Oppure abbia preso sottogamba l’avversario, oppure la formazione iniziale era un po’ sconclusionata? Oppure visto che Gucci, oggi, non ne ha presa una, occorreva sostituirlo con un altro attaccante….. Attaccante??? e quale?
Al di là di tutto l’Arezzo ha giocato una delle sue più brutte partite, senza grinta, senza costrutto, senza un minimo di razionalità tattica.
Quanti palloni alti sono viaggiati per il campo, quanti cross sbilenchi, quanti tiri strampalati.
Un caos tattico impressionante contro un Olbia impaurito, sempre rintanato nella propria metà campo , tutti dietro la linea del pallone.
Ulteriore nota di demerito, per riuscire a perdere contro questa squadra sarda bisognava impegnarsi…. Ecco dove non è mandato l’impegno.
Sapervi dire con che modulo Mister Indiani aveva predisposto per gli uomini in campo, forse per scarsa sapienza tecnico tattica mia, non so assolutamente spiegarvelo.
E se a tutto questo aggiungiamo che con una parata contro nessuna, è stato Trombini il più (sic!) impegnato
Torniamo con le ossa rotte, il viaggio di ritorno di quei 130 ragazzi meritava ben altro…. E sarebbe bastato poco
Ultimo pensiero, ma davvero questa squadra è Pattarello-dipendente o manca davvero un altro centravanti... oppure tutte e due le cose?
Riccardo Bonelli

lo staDIO CHE VERRA'

26 gennaio 2024 - Nella serata organizzata da Orgoglio Amaranto, ospite il Presidente Guglielmo Manzo, è stato affrontato anche quale potrebbe essere il futuro del Città di Arezzo.
Presentato il nuovo progetto, che vede un restyling quasi completo della struttura, in cui rimarrà in piedi solo la Tribuna, che, comunque sarà adeguata alla fisionomia del resto dei settori per avere un impianto la cui struttura sia una soltanto e non quattro settori strampalati l’uno con l’altro, come è il Comunale di adesso.
L’età media degli impianti di calcio in Italia ha ormai raggiunto i 63 anni, tanti, troppi, esagerati, perché in sessantatrè anni il mondo del calcio ha viaggiato a ritmi vertiginosi ed è evidente come, l’Italia, sia rimasta colpevolmente indietro
Il costo dell’operazione, come ha detto il Presidente Manzo, si aggira sui 25 milioni per un impianto , tutto al coperto, di 13.000la
Un costo perfettamente in linea dato che Dacia Arena dell’Udinese, è stato realizzato con un investimento di 30 milioni di euro; e il Benito Stirpe di Frosinone, una piccola struttura costata invece 20 milioni.
Non più Cattedrali nel deserto, ma stadi meglio misurati al bacino d’utenza dei singoli club o ai contesti cittadini, e più coerenti con il contesto urbano.
E, cosa più importante, saranno resi maggiormente indipendenti al fine di ottenere un guadagno quotidiano e non più solamente figlio del matchday.
Lo stadio, un luogo di aggregazione… il calcio non potrebbe esistere senza la presenza del pubblico, nonostante le televisioni cerchino di convincerci del contrario
Le partite a porte chiuse del periodo pandemico ci hanno detto il contrario, ci hanno confermato che lo sport ha ancora bisogno del pubblico “in presenza”
Nella presentazione del progetto, sembra essere ben definita la volontà di creare una struttura che si integri nel paesaggio aretino; ed un esempio concreto arriva da Padova.
La realizzazione del nuovo stadio della squadra della città fa parte di un progetto di riqualificazione dell’area, con ristoranti, negozi e un museo dedicato.
Prendo spunto da questo, per auspicare che il Museo Amaranto sia parte integrante del nuovo impianto.
Speriamo che l’Amministrazione Comunale sia pienamente disponibile ad appoggiare il progetto presentato dalla proprietà, senza trattarla, come in precedenza, come una pratica da mettere nella pila di pratiche per poi entrare nel dimenticatoio
In qualunque stadio ci ritroveremo fra 50 anni, la cosa fondamentale sarà ancora essere tifosi e voler vivere la passione per la propria squadra dal vivo, non davanti a uno schermo sul divano di casa.
Riccardo Bonelli

a mente fredda

25 gennaio 2024 - La sconfitta contro il Pescara non ha scalfito la fiducia sulla squadra, buon segno.
Buon segno perché tutti abbiamo capito, anticipandolo nelle sensazioni dei giorni precedenti, che essendo una partita da tripla, tutto poteva succedere.
La sensazione e l’esclamazione che ci è uscita al fischio finale dell’arbitro (sicuramente non uno dei migliori della categoria) è stata “PECCATO”
Altra considerazione, nel leggere la formazione e validata sempre al fischio finale è stato il rammarico di aver giocato questa partita senza Chiosa e Gucci.
Chiosa è un centrale di valore assoluto e, oltre alle sue doti tecniche ha anche il potere di far giocare bene il compagno di reparto, infondendo sicurezza e fiducia.
Per quanto riguarda Gucci è successo quello che prevedevamo quando ci chiedevamo… “e se Gucci si fa male o viene squalificato?”
Ecco la risposta….è un bel casino non avere un sostituto , è stato un bel casino non averlo avuto contro il Pescara….parole non solo mie e vostre, ma anche di chi, con più cognizione di causa lo ha fatto notare...Mister Indiani.
Nelle sue sostituzioni durante la partita c’è stato quell’arrendersi alla evidenza, uniche soluzioni in panchina erano centrocampisti… tanti, forse troppi
Per i due direttori, almeno questo hanno dichiarato, non ci saranno altri movimenti in entrata, anche se fino al 31 gennaio è possibile tutto ed il contrario di tutti.
Il Direttore Giovannini, nella ultima conferenza stampa ha lasciato una porta aperta a Libor Kozac, spendendo parole importanti nei suoi confronti, asserendo che il Kozac di oggi non è nemmeno lontano parente di quello che arrivò ad Arezzo, fisicamente a posto, atleticamente pure e determinato a conquistare quella fiducia che Mister Indiani non gli ha mai concesso.
Che sia Kozac (ma ci deve essere convinzione di tutti) oppure un altro nome, l’importante sarebbe opportuno chiarire la situazione.
Il nome….forte, era Forte, forse lo è ancora, ma se così non fosse, con la scadenza del suo contratto il primo febbraio, il suo nome , crediamo, non sia più nella lista della spesa di Giovannini a Luglio.
L’alternativa più credibile è che si aspetti dalla serie B un giocatore che, fuori dai programmi della società di appartenenza e, rischiando di restare fermi, accetti allo scoccare del 31 gennaio anche di scendere in serie C
Comunque sia una alternativa a Gucci non può mancare, Pescara docet.
Si riparte con con la trasferta in Sardegna contro un Olbia in forte discesa e che in settimana, per cercare di fermare questa emorragia, ha esonerato Greco e messo sotto contratto Gaburro.
Il solito quesito … il cambio di allenatore può dare nuove energie o creare ulteriore confusione nell’immediato?
A domenica per le risposte, anche se, al netto dei problemi sardi, l’Arezzo si presenterà in campo forte dei suoi valori tecnici
Riccardo Bonelli

AREZZO-PESCARA, LE PAGELLE DI RICK

TROMBINI – 7,0 – Il migliore in campo, parate determinanti e tanta sicurezza, forse troppa, nel cominciare l’azione dal basso. Per poco non prende anche il rigore di Merola
DONATI – 6,5 – Una bella sorpresa. Un esterno difensivo finalmente con il piede giusto. Soffre la velocità degli sguscianti avanti abruzzesi, ma se la cava egregiamente. Poi spinge, con naturalezza, con autorevolezza ed il gol nasce da una sua percussione irresistibile con tanto di appoggi a centro area che è un cioccolatino raccolto da Gaddini
RISALITI – 5,5 – Lo so caro Jack, con Chiosa accanto l’intesa e le cose sono più agevoli. La prestazione negativa di Masetti lo rende titubante.
MASETTI – 5,0 – In costante difficoltà, soffre le accelerazioni, soffre le imbucate, causa il calcio di rigore abbattendo Vergani. Sul gol di testa di Di Pasquale ci mette del suo
MONTINI – 6,0 – Da quella parte il Pescara ha giocatori di qualità, di tanta qualità e, naturalmente Montini soffre tutto questo. Meglio in fase offensiva in un secondo in cui erano saltati gli schemi ed il Pescara era arretrato di trenta metri.
BIANCHI – 5,0 – Partita assolutamente da dimenticare tra palloni persi, palloni persi e… palloni persi.
MAWULI – 6,5 – Combatte come un leone, uno dei pochi che riesce ad arrivare primo nelle seconde palle. Poi si ritrova a fare l’ala destra, l’ala sinistra e, sinceramente, non sfigura, pur non avendone il passo e le caratteristiche
GUCCIONE – 6,0 – Qui si entra in un giro di schiaffi da niente. E’ uno dei falsi nueve di questa formazione, lo fa alternandosi con i compagni di gioco, ma questo gli fa perdere il senso della posizione soffrendo una crisi di identità.
GADDINI – 6,5 – Autore del gol del momentaneo pareggio. Poi anche lui nel carosello del falso nueve, le migliori cose le fa partendo dalla sua fascia di competenza. Ma non vince un uno contro uno… mai
IORI – 6,0 – Tanto movimento, ma sbaglia quasi sempre le giocate finali, anche per lui vale il discorso fatto per Gaddini, mai un uno contro un andato a segno….a proposito, anche lui si è cimentato nel ruolo di falso nueve
PATTARELLO – 6,5 – Come sempre, l’uomo più pericoloso, il più tartassato. Corre tre volte di più delle altre partite, perché anche per lui scatta l’operazione falso nueve, dove, forse, è quello che lo ha fatto con maggiore successo. Finisce stremato e con un giallo sul groppone che gli farà saltare la prossima trasferta
CASTIGLIA – 5,5 – Entra in campo e finalmente….abbiamo il centravanti. Tale è la sua posizione per il resto della partita, ma non vede palla. Operazione fallita
POLVANI – 6,0 – Bentornato Lorenzo!!!
FOGLIA – 6,0 – Combattivo e cattivo come non mai. Entra bene in partita cercando di mettere ordine a centrocampo.
CATANESE – S.V. - Diamogli tutte le attenuanti generiche e non, impossibile dare su di lui un giudizio
SETTEMBRINI – S.V. - Gioca pochi minuti che non gli bastano per raccapezzarsi come fossa disposta la sua squadra in campo
MISTER INDIANI – La sua squadra gioca un buon primo tempo, anche se le imbucate difensive erano uno dei problemi che ci avrebbe potuto creare il Pescara e, nonostante tutto è andata come è andata, complice anche l’assenza forzata di Chiosa.
Nella ripresa, girandosi verso la panchina, si accorge di non avere un centravanti ne in campo ne a sedere… si rivolge verso la tribuna, forse il messaggio a Giovannini e Cutolo è arrivato forte e chiaro
Riccardo Bonelli

AREZZO - PESCARA 1-2

IL PESCARA STOPPA LA SERIE POSITIVA DEGLI AMARANTO
22 gennaio 2024 - Era stata definita una partita da tripla ...ed è stata una partita da tripla.
Una partita in cui gli errori hanno superato di gran lunga le cose fatte bene, dove le difese hanno fatto a gara a chi sbagliava di più.
La partita l’ha vinta il Pescara, poteva finire diversamente, ma così non è stato.
Un primo tempo giocato discretamente, ma fin dall’inizio si capiva come alla squadra amaranto mancasse un centravanti.
Considero l’esperimento non andato a buon fine, in quel ruolo si sono alternati Iori, Pattarello, Gaddini, Guccione e Castiglia, ognuno dei quali ha dovuto snaturare il proprio gioco non essendo i proprietari di quel ruolo
Quel ruolo è di proprietà di Gucci e di….. nessun altro, cosa che, in questi prossimi 10 giorni deve far riflettere chi di dovere.
Poi ci si è messa l’assenza improvvisa di Chiosa, una assenza determinante, anche questa, visto le imbucate che abbiamo preso, il rigore causato da Masetti e le titubanze di Risaliti con accanto un compagno ..titubante.
Occasioni ne abbiamo avute, ma occasioni ne abbiamo concesse e nel computo finale il portiere più impegnato è stato Trombini.
Nessun dramma, il campionato continua, e non è una battuta di arresto che può farci paura.
Certo è che, con il senno del poi, visto che il Pescara aveva davanti la pericolosa banda bassotti, un centrale agile come Lazzarini , forse, sarebbe stata la soluzione migliore……. Ma ripeto, facile parlare dopo.
Nel secondo tempo il caos più completo, Castiglia centravanti, Mawuli a fare l’ala, centrocampisti come se piovesse con l’ingresso di Castiglia, Foglia, Catanese, Settembrini, schemi saltati, occasioni sprecate ma anche occasioni fallite dal Pescara.
Il secondo tempo, con l’Arezzo costantemente in fase offensiva, aleggiava il fantasma del centravanti, nessun pallone preso di testa, nessun punto di riferimento
E quella che doveva essere la sorpresa giocando con il falso nueve, è stato, invece il rammarico di non avere un numero nove in campo, nemmeno in panchina, nemmeno in tribuna.
Riccardo Bonelli

A MENTE FREDDA

17 gennaio 2024 - Stiamo attraversando un periodo ricco di soddisfazioni, iniziato con la vittoria contro il Perugia dal valore di tre punti e da un livello di goduria tale da considerarla “la serata perfetta”.
Da quel momento l’Arezzo ha cambiato marcia, non sapremo mai, se quella vittoria, in quella atmosfera fantastica del Città di Arezzo sia stata la molla che ha fatto scattare nei giocatori quel meccanismo di aumento della autostima.
Sta di fatto che gli amaranto hanno cominciato a segnare con una ics le caselle ancora vuote o parzialmente vuote.
Quattro risultati utili consecutivi, tre partite consecutive senza subire gol, due vittorie consecutive.
La consecutività adesso non è più un tabù.
La vittoria di Carrara, ultima in ordine di tempo, ci ha raccontato di un Arezzo consapevole delle proprie potenzialità, di un gruppo unito e coeso, di giocatori che, dalla panchina, seguono con attenzione la partita, entrando in campo, quando chiamati, senza destabilizzare, anzi, consolidare il gioco espresso dalla squadra.
E domenica, ci attende un altro bagno di folla, il Comunale si vestirà di nuovo a festa per accogliere il Pescara di Mister Zeman.
Due squadre votate al gioco offensivo , che si daranno battaglia, senza esclusione di colpi.
Non mancate, lo spettacolo è assicurato!
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Gennaio è tempo di mercato, un mercato chiamato di riparazione, perché utile per correggere gli errori estivi, far quadrare i bilanci, rinforzare le squadre
L’Arezzo, da questo mercato, cercherà di piazzare giocatori in esubero, senza venderli, perché sono giovani che, la scorsa stagione l’anno vissuta da protagonisti e torneranno utili in un futuro prossimo.
Cercherà di completare l’organico come l’arrivo di Donati in difese e Catanese a centrocampo per non lasciare nulla di intentato perché l’obiettivo di questa stagione non sia solo una tranquilla salvezza.
Adesso siamo in attesa di una o due punte, visto che Gucci è l’unico centravanti disponibile (a parte Crisafi e Sebastiani) e, guarda caso, domenica non sarà in campo per la squalifica, come sarebbe potuto essere fuori per un infortunio. Insomma , I direttori Giovannini e Cutolo, non dovranno sbagliare l’acquisto.
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Pattarello lo possiamo considerare il miglior acquisto di questa sessione di mercato.
La solidità economica della proprietà, lo stravedere del Presidente Manzo per Emiliano, hanno blindato il giocatore, consentendo a Giovannini di mettere sul piatto della bilancia un prolungamento del contratto impreziosito da un ritocco sostanzioso da Top Player, del suo stipendio.
Emiliano, la B può attendere.
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Piovono allenatori; la strage di esoneri anche quest’anno è sostanziosa.
Ma alcuni esoneri destano davvero perplessità perché si tratta di allenatori le cui squadre viaggiano nei primi posti della classifica, tanto per fare qualche esempio, Baldini del Perugia, Dal Canto della Carrarese, Pavanel del Renate, Rastelli dell’Avellino, Tabbiani del Catania.
Ma l’elenco è lunghissimo , circa un terzo delle società di serie C hanno cambiato allenatore.
Due sono state le tempistiche… e già, gli esoneri , a volte sono stati programmati.
Il primo step è stato quello del 31 dicembre 2023, termine entro il quale l’allenatore esonerato poteva trovare immediatamente un’altra squadra.
Il secondo step è stato l’inizio del mercato di gennaio; momento buono per dare modo al sostituto in panchina di avere, dalla Società, giocatori utili al proprio gioco.
Tutto questo senza parlare di serie A e B, dove il trend è molto simile… della serie, ogni mondo è paese.
Riccardo Bonelli

CARRARESE-AREZZO, LE PAGELLE DI RICK

TROMBINI – 9,0 – Superman Trombini, oggi a Luca sarebbe stato bene un bel mantello e la S sul petto. Para un rigore con un gran balzo, stilisticamente perfetto e con un gran colpo di reni. Il rigore era stato tirato molto bene e questo esalta ancora di più il gesto del nostro numero uno. Ma, come se non bastasse, para di tutto, con grandi interventi, mai, penso , gli erano capitati tanti tiri a cui dover rispondere con prontezza e sicurezza. NUMBER ONE
LAZZARINI – 5,5 – Dispiace, ma soffre le pene dell’inferno contro un Cicconi scatenato. Non ha il passo, si vede , e viene saltato sistematicamente. Non offre adeguate coperture e risulta poco propositivo come nei giorni migliori gli capitava
RISALITI – 6,5 – Una partita si sofferenza estrema. Gli avanti della Carrarese sono brutte gatte da pelare, agili sguscianti. Ma Risaliti sa soffrire e gioca una partita accorta, senza disdegnare le sue proverbiali sortite offensive, su una delle quali sfiora il gol
CHIOSA – 6,5 – Come per Risaliti, anche Chiosa si esalta in queste situazioni in cui un difensore deve avere occhi davanti e di dietro. Nota da segnalare estremamente positiva e che riguarda non solo lui, ma tutto il reparto difensivo, la tattica del fuorigioco attuata alla perfezione
MONTINI – 6,0 – Meno brillante del solito, colpa della bravura dei giocatori marmiferi e di un campo infame che lo penalizza nelle giocate di fino. Ma il suo apporto è stato utile alla causa amaranto
MAWULI – 5,5 – Litiga con il pallone, non vince un contrasto, perde diversi palloni. Il tutto non è da lui, sembra piantato in terra, forse il campo non lo agevola, ma da Mawuli ci aspettiamo ben altre prestazioni
BIANCHI – 6,5 – Si danna l’anima, in un centrocampo in inferiorità numerica a correre dietro a tutti, recuperare palloni e riportarli in zona offensiva. Un lavoro sporco che, comunque, fa con grande dinamismo e vigore
GUCCIONE – 7,0 – Pennellata che finisce in fondo al sacco in un momento fondamentale della partita. Gioca una partita tattica, con pochi fronzoli, ma completamente a disposizione della squadra. Il suo estro è anche sapere quando fare le cose facili e quando esibirsi nel suo repertorio. Da gran signore il gesto di lasciare a Pattarello l’onere e onore del rigore
IORI – 7,0 – Non era certamente il campo adatto ad un peso leggero, eppure su quel campo riesce nella magia di dribblare e nascondere la palla all’avversario che, frastornato, lo aggancia in area. Poi sempre nel vivo dell’azione e si sacrifica nei ripiegamenti difensivi
GUCCI – 6,5 – Un solo pallone giocabile ed il portiere gli nega la gioia del gol. Poi la solita battaglia contro tutto e contro tutti per tenere alta la squadra. Viene picchiato e picchia, senza paura. Avrei voluto dargli sette ma la stupida ammonizione presa, ci priverà del suo apporto contro il Pescara. Ci sarà da dare una accelerata nella ricerca del centravanti, vero Direttori?
PATTARELLO – 9,0 – Pensate voi se l’Arezzo avesse accettato la corte fatta dalle squadre di serie B per Pattarello…. Non oso pensarci. Fortunatamente il Presidente Manzo è un grande estimatore di Emiliano e al grido di PATTARELLO NON SI TOCCA!! lo ha tolto dal mercato allungandogli il contratto con un ingaggio da Top Player. E che sia un top player, lo ha dimostrato stasera con una prestazione sontuosa che, sicuramente , avrà fatto lievitare il valore del giocatore. Sembrava quasi voler dimostrare gratitudine verso chi ha sempre creduto in lui, anche nei momenti in cui te le avrebbe levate dalle mani. Doppietta con tanto di rigore perfetto!!
RENZI – 6,5 – Il cambio giova al reparto difensivo, Cicconi è sempre pericoloso, ma viene disinnescato bene dal ragga che dà il suo prezioso apporto anche nel finale a tenere la palla lontana dalla nostra metà campo
FOGLIA – 6,5 – Riequilibra il centrocampo che con Mawuli sembrava in sofferenza. Niente di trascendentale, se non che si piazza davanti alla difesa e chiude quasi tutti i varchi
SETTEMBRINI – 6,5 – Tutti quelli che sono entrati dalla panchina hanno fatto degnamente la loro parte, così anche Settembrini è riuscito, in un momento in cui la difesa amaranto era sotto pressione, ha fatto da collante con il reparto centrale, portando su palloni su palloni, facendo rifiatare la difesa. Nelle fasi finali, con la sua esperienza, la palla è rimasta sempre nella metà campo della Carrarese, e i sei minuti di recupero sono passati senza danno alcuno
GADDINI E MASETTI – 6,0 – Partecipano alla festa finale
MISTER INDIANI – Formazione spregiudicata, ma quando hai degli assi nella manica, perché non giocarseli? Così ha fatto, magari con un po’ di fortuna, perché, ad essere obietivi, la Carrarese, gran bella squadra, ci ha messo alle corde più di una volta e Superman Trombini ha innalzato un muro quasi invalicabile. Penso che mai Mister Indiani, mi corregga se sbaglio, la sua squadra aveva subito tanti tiri in porta come stasera. Mas on solo dettagli chi vince parla, chi perde….si liscia i riccioli
Riccardo Bonelli

CARRARESE - AREZZO 2-3

AREZZO IL MAGNIFICO CON I SUOI SUPER EROI
14 gennaio 2024 - Per rendere bene l’idea, l’incontro di stasera , mi e’ sembrato un incontro di pugilato in cui, due pugli forti, hanno deciso di darsi battaglia picchiando duro, senza paura di incassare cazzotti, senza difesa alcuna, ma pensando solo a far male.
Diciamoci la verità, volendo essere obiettivi la Carrarese non meritava di perdere, ma siccome essere obiettivo non me ne può fregare una cippa, quando si parla di Arezzo, allora godo come un riccio in calore.
Per mille motivi, tra i quali, come si dice ad Arezzo, C’HO PIACERE PER IL MI BEPPE (quello con i riccioli)
A parte lo sfogo da tifoso fuori di testa, dopo una gara del genere passiamo alle cose serie.
L’Arezzo c’è, con i suoi pregi e i suoi difetti, ma è una squadra imprevedibile, cinica, tosta, cattiva, anche se a volte è farfallona .
Una vittoria di squadra, certo, ma non possiamo sottacere che sul piedistallo della vittoria, stasera si ergono da protagonisti Trombini e Pattarello.
Il primo para tutto quello che c’è da parare, compreso un rigore.
Di solito i rigori non segnati si definiscono sbagliati; in questo caso il tiro era preciso, angolato, ben tirato.
Eppure Trombini, con un balzo felino, salta su quel pallone, un colpo di reni e la palla non entra!!
Eravamo ad inizio partita, sullo zero a zero e il gol avrebbe cambiato, forse, il corso degli eventi.
Luca, dicevamo ha parato l’impossibile, dimostrandosi un gran portiere, il numero uno amaranto senza se e senza ma.
Poi, non ci poteva essere modo migliore per festeggiare il rinnovo del contratto di Pattarello con una prestazione sontuosa, impreziosita con due gemme che vanno a incastonarsi sulla prestazione del giocatore.
Mai scelta di tenere con le unghie e con i denti un giocatore come Emiliano fu più azzeccata.
Senza dimenticare la pennellata di Guccione su punizione. Gli artisti del pallone ce li abbiamo noi
In una partita, questa partita, il suo valore è lievitato ulteriormente.
Ma è stata la vittoria di tutta la squadra che, pur soffrendo, non ha mai mollato di un centimetro contro un avversario che ha dimostrato di meritare il terzo posto in classifica.
E giusto per questo, il valore della vittoria aumenta a dismisura.
Finalmente due vittorie consecutive, 10 punti in quattro partite, ritmi da promozione, ma voliamo bassi, godiamoci questa serata meravigliosa.
Per pensare al Pescara c’è tempo.
Adesso lasciatemi sognare un po’
Riccardo Bonelli

A MENTE FREDDA - IL MERCATO CHE
VERRA'

10 gennaio 2024 - Conferenza stampa dei Direttori Giovannini e Cutolo per illustrare le strategie di mercato.
Una conferenza esaustiva, perché Giovannini ha chiarito con l’esperienza comunicativa che ha sempre esibito, gli obiettivi concreti, quelli possibili, quelli in prospettiva futura e quelli di necessità immediata.
Così come ha ribadito che la rosa, troppo ampia, anche per le riconferme dei giocatori che avevano contribuito alla vittoria del campionato di D, ha mortificato qualche ragazzo che ha trovato pochi spazi, giocando poco e niente.
Ecco che il suo obiettivo principale è trovare squadre che valorizzino questi ragazzi facendoli giocare in maniera continuativa, pur restando di proprietà dell’Arezzo.
Giovannini ha ribadito anche che la lista dei giocatori sarà diminuita di almeno una unità, per cui a fronte di tre acquisti ci dovranno essere , almeno, quattro uscite
I nomi ce li immaginavamo e sono stati confermati e sono quelli di Borra, Zona, Poggesi, Crisafi.
Discorso diverso per Libor Kozac che il Direttore ha confermato essere in uscita, ma del quale ha lodato la sua crescita atletica che lo ha portato, al momento, ad essere fisicamente a posto prontissimo a giocare e tranquillamente convocabile.
Non sappiamo se questo è stato uno spot pubblicitario per i possibili acquirenti di Kozac, oppure una velata polemica con Mister Indiani, che ha chiuso le porte definitivamente a Libor.
La prima questione, la più importante e la più attesa è quella relativa a Emiliano Pattarello.
Parole che ci confortano, perché la Società è disposta a qualsiasi sacrificio per trattenerlo, avendogli proposto un adeguamento sostanzioso economico ed un prolungamento di contratto.
Giovanni ha definito questa nuova proposta da top player per la serie C e che le percentuali che Emiliano accetti la proposta sono dell’ottanta per cento.
Una proposta che dimostra quanto la Società conti e scommetta su questo ragazzo, sperando che Pattarello capisca anche quanto siano un azzardo le sirene di una serie B da iniziare a metà campionato con tutte le incognite di inserirsi in un nuovo gruppo, consolidato e che porta ad essere un arma a doppio taglio.
La risposta avverrà a breve, per cui la prossima settimana sapremo se potremo ancor godere della sua presenza al Città di Arezzo.
Partiranno Kozac e Crisafi, per cui la prima necessità, il primo obiettivo di mercato sarà una o due punte.
In pole position ci sono Forte del Sestri Levante e Pinzauti del Lecco
Due giocatori che farebbero fare un ulteriore salto di qualità all’Arezzo. Due attaccanti con caratteristiche differenti.
Forte è una prima punta di qualità, potente e qualitativamente “forte” in area di rigore, in scadenza di contratto, a febbraio potrebbe essere preso a costo zero, per cui la società ligure è di fronte ad un bivio, tenersi il giocatore importante per giocarsi la salvezza e perderlo fra un mese o monetizzare la sua cessione.
Pinzauti è più un attaccante di movimento, tanta esperienza e tanta duttilità
Chissà, potrebbero arrivare tutti e due, oppure Giovannini ha parlato di una terza variabile, al momento senza volto e senza nome… staremo a vedere.
A centrocampo il nome in voga, il più vicino a vestire la maglia dell’Arezzo è Corsinelli del Gubbio che verrebbe volentieri ad Arezzo, giocatore fisico, grande corsa, di grande peso e esperienza a centrocampo.
Ma il centrocampo dell’Arezzo, al momento, sarebbe al completo e l’arrivo di Corsinelli è legato alla cessione di almeno un uomo in questo reparto
Di certo, hanno confermato Giovannini e Cutolo, l’Arezzo non aspetterà gli ultimi giorni del mercato, ma cercherà di completare le operazioni prima possibile per permettere a Mister Indiani di avere subito il materiale disponibile a sua disposizione.
Ultima nota, che ci fa particolarmente piacere, è il prolungamento del contratto di Luca Trombini.
Se lo merita come giocatore e come uomo, essendo uno degli atleti più importanti in campo e nello spogliatoio .
Riccardo Bonelli

LA ZONA MAGICA

8 gennaio 2024 - C’è una parte del campo nella quale grazie alla tecnica si fabbrica fantasia, basta avere gli interpreti giusti.
E’ una zona magica e la magia la fanno i giocatori che riescono a renderla tale
Gli ingredienti? Intesa, complicità, fantasia, interpretazione, improvvisazione.
Sul prato verde del Città di Arezzo, fortunatamente, abbiamo questa porzione di campo in cui si fabbricano e si realizzano i sogni.
Ed abbiamo anche gli interpreti giusti che di nome fanno Filippo ed Emiliano, di cognome fanno Guccione e Pattarello, di mestiere football creators
Il calcio è applicazione tattica, codifica dei moduli, sincronismo nei movimenti, in ogni zona del campo, in modo da occuparla proficuamente.
Ma se hai due giocatori come Guccione e Pattarello legarli a moduli, incatenarli al seguire uno schema è delittuoso.
Lo sa perfettamente Mister Indiani, quella porzione di campo in cui operano i nostri due fantasisti è off limits anche per il Mister.
I due si integrano, si trovano ad occhi chiusi, si cercano, si completano, senza mai pestarsi i piedi e sempre con idee e trovate geniali completamente a a disposizione dei compagni.
In un calcio sempre più metodico, schematizzato, portato all’eccesso agonistico, avere la fortuna di avere questo tipo di giocatori è un grande valore aggiunto, è la variabile impazzita che fa saltare tutti gli schemi, anche i più perfetti.
Rompere questo incantesimo, spazzare di colpo la zona magica sarebbe delittuoso.
Per questo, auspicherei che la Dirigenza dichiarasse l'INCEDIBILITA' DI ALCUNI GIOCATORI, perché le contropartite tecnico sanno tanto di fregatura
Riccardo Bonelli

AREZZO-RIMINI, LE PAGELLE DI RICK

TROMBINI – 6,5 – Poco impegnato, se non nell’assalto finale. Sempre preciso nelle uscite e nell’unica parata che ha dovuto effettuare. Tre partite senza subire gol, roba da stropicciarsi i guanti
RENZI – 6,5 – Preciso e puntuale, implacabile negli anticipi, mai in sofferenza. Buona anche la sua fase di spinta
RISALITI – 7,0 – Invalicabile, di testa, di piede, forma, con Chiosa una coppia di centrali che, entrati in sintonia, non sono secondi a nessuno
CHIOSA – 7,0 – Quando lo vedevamo in panchina, ci domandavamo...perchè’? Oggi, e non solo oggi, la sua presenza in campo non fa che aumentare quei vecchi dubbi. Giocatore di altra categoria.
MONTINI – 7,0 – Bravissimo, forse, anzi, senza forse, la migliore prestazione in maglia amaranto. Cresce di partita in partita. Difende da veterano, spinge che è una meraviglia. Ha gamba, corsa, grinta e, in giornate come queste, è una bellezza vederlo giocare
BIANCHI – 6,0 – A livello di impegno , di grinta, di abnegazione sarebbe da otto. Ma il voler strafare lo porta a sbagliare qualche pallone di troppo… un paio velenosi.
FOGLIA – 8,0 – Il migliore in campo, sta vivendo una seconda giovinezza, corre come un ragazzino, ragiona come un veterano, non sbaglia un pallone. Ottimo interdittore, ottimo suggeritore, con la sapienza tattica di chi ha calcato altri palcoscenici.
GADDINI – 7,0 – In costante crescita, si sta adattando alla categoria, adesso è fisicamente a posto. Cerca quasi con ossessione la conclusione a rete…. Senza paura di come possa andare a finire ma con autorevolezza, Colombi gli nega due volte la gioa del gol, nella prima occasione sarebbe stato un gol bellissimo
GUCCIONE – 7,5 – Classe, tenaci, cattiveria, organizzazione tattica anche nel trovare sempre spazi di campo liberi dove buttarsi. La pennellata in area per Gucci in occasione del gol sembra fatta con il pennello in mano e non con un piede
GUCCI – 7,0 – Si eleva, rimane in aria il tempo giusto per agganciare il pallone di Guccione ed offrirlo su un piatto d’argento a Pattarello. Uomo gol , uomo assist, uomo sportellatore, lottatore di razza, senza paura alcuna
PATTARELLO – 7,5 – Emiliano, hai sentito la standing ovation quando sei uscito? Te la traduco io… NON TE NE ANDARE. Ed il gol è un ulteriore messaggio alla Società, lasciarlo andare sarebbe delittuoso. Braccato dagli avversari, costretti all’affanno e al cartellino giallo. Lo asfissiano, e se lo lasciano sfuggire una volta sola….LETALE!! Riguardatevi l'azione del gol, è lui ad iniziarla, è lui ad intuire dove sarebbe andata la palla
MASETTI – CASTIGLIA – LAZZARINI – IORI – Partecipano alla festa finale, minimizzando gli ultimi assalti romagnoli
MISTER INDIANI – La voleva vincere, visto la formazione spregiudicata schierata. E l’ha vinta attraverso il bel gioco ed una difesa che, finalmente amalgamata e resa ermetica dal fatto di essere ormai un reparto coeso e oliato nei meccanismi e nel giocare costantemente insieme.
SOCIETA’ – La salvezza è un obiettivo…. Ma questa squadra ha dimostrato che ben altri obiettivi sono alla sua portata. Gennaio è tempo di mercato, le svendite, quelle, sono terminate.
Riccardo Bonelli

AREZZO - RIMINI 1-0

PATTARELLO, E L’AREZZO VOLA
6 gennaio 2024  - Riprendendo una frase celebre di Bruno Pizzul…. “TUTTO MOLTO BELLO”
Non so voi, ma oggi io, guardando l’Arezzo mi sono divertito.
Un Arezzo ben messo in campo, grintoso, predisposto alla manovra e molto concentrato per tutti i novantasette minuti.
Il minimo scarto con cui gli amaranto hanno regolato il Rimini non rende giustizia alla superiorità vista in campo.
L’Arezzo , specie nel primo tempo, ha concluso ripetutamente a rete, come mai aveva fatto in questo campionato, trovando in Colombi, bravissimo numero uno romagnolo, un ostacolo che sembrava insormontabile, specie quando ha incredibilmente tolto dall’incrocio dei pali una conclusione di Gaddini.
Ma questo Arezzo, oggi, aveva una gran voglia di giocare, di vincere, provandoci in ogni modo e rischiando il minimo indispensabile.
E prova e riprova il gol è arrivato a conclusione di una azione bellissima.
Pennellata di Guccione, Gucci che sale in cielo per appoggiare di testa per Pattarello che, sotto misura, mette in rete, facendo esplodere il Comunale
La ciliegina sulla torta di una prestazione bella, quasi come quella con il Perugia, a sottolineare il momento positivo della squadra con Mister Indiani che sembra aver risolto il problema dei gol subiti nella maniera, forse, la più logica….
Schierando in maniera continuativa la stessa linea difensiva, il che ha dato modo di trovare una intesa che si sta consolidando.
Tre partite consecutive senza subire gol, tanto è bastato per spiccare il volo, conquistare sette punti nelle ultime tre partite.
La difesa è il miglio attacco.
Godiamoci questa vittoria, godiamoci questo Pattarello, perché, messaggio in codice, questa squadra non ne può fare a meno.
Una vittoria dopo una prestazione bella e convincente che, forse, meritava un Città di Arezzo con molti più spettatori….anzi, senza forse...sicuramente
Riccardo Bonelli

SI RIPARTE

5 gennaio 2024 - Domani si riparte, inizia il girone di ritorno con le squadre che, per 30 giorni, potranno essere modificate in corso d’opera con operazioni di rafforzamento, di riparazione agli errori commessi, a eventuali deficit scoperti nel corso del campionato.
Di solito, la prima cosa che viene da fare alla fine del girone di andata ed in vista di quello di ritorno è prendere i punti e raddoppiarli, per vedere, con un mero conto della serva, dove si andrà a parare.
Ebbene, applicando questo all’Arezzo, diciamo che la proiezione al termine del campionato ci assegnerebbe quarantasei punti, il che significherebbe, a meno di stravolgimenti improbabili, salvezza .
Questo vorrebbe dire essere in linea con i programmi e le aspettative, se non fosse che ventitré punti sono punti reali, ma gli altri ventitré sono presunti, ipotetici.
Naturalmente tutti noi speriamo che siano molti di più; il girone di andata ci ha raccontato di un Arezzo colabrodo, ma anche di una squadra che va in gol con estrema facilità.
Il trend delle ultime due giornate sembra restituirci un Arezzo più coperto, più ermetico.
Non ci nascondiamo dietro un dito, questa squadra, riveduta e corretta potrebbe regalarci soddisfazioni superiori a quelle avute nel girone di andata.
Sono ottimista di natura, ma sono anche realista e attento …. sento che raggiungeremo la salvezza prima del previsto, potendoci dedicare, poi, ad altri traguardi.
Per che questo possa accadere, mi rimetto nelle mani di Giovannini e Cutolo.
Sta a loro non farmi passare per coglione
Riccardo Bonelli

TIZIO, CAIO E SEMPRONIO

2 gennaio 2024 - Si è aperto il mercato di gennaio che durerà trenta giorni… tanti, troppi
In questo periodo si disputeranno quattro giornate di campionato con centinaia di giocatori con le valigie pronte, con l’idea in testa di nuove prospettive, nuove opportunità
Centinaia di giocatori che scenderanno in campo non si sa con quanta concentrazione, con quanta paura di farsi male e veder saltare il trasferimento, con quanta testa sul campo.
Trenta giorni, decisamente una esagerazione.
E gli allenatori che di dubbi, ogni domenica ne hanno tanti, che se ne troveranno di ulteriori.
Fare giocare i giocatori con le valige pronte? O in procinto di prepararle?
Oppure affidarsi a quei giocatori fino a quel momento tenuti poco in considerazione?
Quattro giornate di campionato in cui, partita dopo partita, la formazione da mettere in campo la farà il mercato…...assurdo.
Con le idee chiare, una settimana basterebbe e avanzerebbe.
Invece ci saranno dei tira e molla che dureranno fino all’ultimo secondo dell’ultimo giorno, con la spettacolarizzazione dell’evento per creare un pathos circense.
Direttori, procuratori, giocatori in una sorta di mercante in fiera.
Chi vende partirà con prezzi altissimi, perché sa che chi comprerà nel mercato di riparazione è sicuramente alla ricerca disperata di riparare agli errori estivi.
Chi compra, visti i prezzi, giocherà di attesa, sperando che quei prezzi siano un bluff destinato a scendere.
E poi ci sono le fregature, mascherate da carriere passate illustri, figurine Panini, al posto dei curriculum o dei referti traumatologici.
Torneranno vincitori da questa sessione gli scaltri, i più intelligenti, quelli con maggiore esperienza che sapranno districarsi in quella giungla per pescare le vere offerte.
Saranno trenta giorni di strombazzamenti, di arriva-non arriva, e si faranno nomi, tanti nomi, troppi nomi.
Ma tra tutti questi nomi, anche per il calcolo delle probabilità, qualcuno uscirà davvero ed allora ci sarà la corsa al vantarsi di aver dato le notizie in anticipo
Pianetamaranto non parteciperà a questo Circo Barnum, non abbiamo doti da indovino e nemmeno abbiamo persone che ci spifferano nomi.
Ci limiteremo a comunicare le operazioni realmente concluse, perché sarà l’unica certezza…. Certa.
Non abbiamo altra ambizione, se non quella di essere sempre accanto agli amaranto e alla Proprietà
Riccardo Bonelli

ANNO DOMINI 2024

Cari amici tifosi
è passato un anno amaranto che ci ha regalato tante felicità, prima e importantissima delle quali, il poter festeggiare i cento anni dell’Arezzo, unico grande amore.
Poi abbiamo festeggiato una promozione che, per come abbiamo passato gli ultimi anni, ci è sembrata una grande impresa con tanto di cortei, di caroselli, di feste.
…..per un campionato vinto di Serie D…..
Tanto è bastato per renderci felici, perché , come si dice, la felicità sta nelle piccole cose…
Eppure il 2023 si è regalato l’appellativo di anno ZERO per le sorti del cavallino, perché la proprietà ha operato un cambio di rotta significativo, fatto di infrastrutture, di programmazione...di futuro.
Ed allora il mio augurio a tutti voi, oltre che ad un 2024 ricco di salute e soddisfazioni familiari, che i prossimi festeggiamenti siano più consoni al nostro blasone.
La strada è stata tracciata, adesso basta solo seguirla e se per arrivare al traguardo bisognerà festeggiare anche il 2025 o il 2026, quello che a noi tifosi amaranto non è mai mancata, è la pazienza e la fede.
AUGURI
Riccardo

DA MERCATO DI RIPARAZIONE A MERCATO DI ROTTAMAZIONE E’ UN ATTIMO

28 dicembre 2023 - Prima di darvi alcuni cenni sul nuovo regolamento in vigore da quest’anno, dobbiamo ricordarci che difficilmente quello di gennaio sarà un mercato di programmazione, bensì, come viene comunemente chiamato, di riparazione
Di solito le transazioni più importanti avvengono sempre a stagione finita in quanto l’obiettivo delle società è quello di permettere ai vari allenatori di inquadrare i nuovi acquisti in vista della stagione successiva. Nella sessione di mercato invernale solitamente le società cercano invece di puntellare i propri organici con acquisti mirati, oppure di sfruttare delle occasioni vantaggiose sul mercato per rafforzarsi.
Detto questo e con la completa fiducia sui Direttori Giovannini e Cutolo e su Mister Indiani, che sapranno benissimo dove e come operare, dato che negli anni passati è, purtroppo successo, vorrei fare fare un elenco di profili da non prendere in considerazione
- Giocatori che, in un passato recente hanno subìto gravi infortuni
- Giocatori reduci da infortuni e da poco ristabiliti o peggio ancora, in convalescenza
- Giocatori che hanno fatto tanta panchina, vedendo il campo per pochi minuti
- Giocatori scommesse, non possiamo permetterci di sbagliare...ancora
- MA, SOPRATTUTTO, NON CEDERE I GIOCATORI MIGLIORI!
Sarà un mercato difficilissimo, dove verranno ad offrirci di tutto, pur di smaltire rose numerosi con ingaggi alti, di sicuro, quasi tutti faranno parte di quelle categorie sopracitate, starà nella abilità dei nostri dirigenti non cadere nei tranelli e districarsi in una ragnatela in cui, comunque, si nasconde l’affare
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ED ECCOLE NUOVE REGOLE DEL MERCATO
Dal 2 gennaio 2023 le squadre di Serie A potranno iniziare a depositare i contratti dei nuovi giocatori.
La prima sessione 2024, in attesa di quella estiva, andrà in scena fino al 31 del mese.
Dopo questa data sarà possibile comunque acquistare i giocatori svincolati e liberi da contratti con altre squadre. L'ultima occasione per sistemare la propria squadra prima di luglio.
Per quanto concerne, invece, il nuovo regolamento, ci sono delle novità importanti per quanto riguarda i prestiti dei calciatori. La FIFA ha deciso di cambiare le carte in tavola per favorire la crescita dei giovani presso il club di appartenenza, limitando di fatto il ricorso scriteriato al prestito per i ragazzi. Inoltre, è stato posto un tetto massimo di prestiti da operare.
sono state definite sia le durate minime (intervallo di due periodi di registrazione) che massime (un anno) delle operazioni di prestito. Inoltre, non sarà possibile dare un giocatore prestato in sub-prestito presso un terzo club. Non sarà possibile cedere più di tre giocatori in prestito allo stesso club, così come non sarà possibile acquisirne più di tre dallo stesso club, limitando l’emersione di società satellite.
Le restrizioni, però, non riguarderanno i giocatori di età pari o inferiore ai 21 anni e/o cresciuti nel vivaio.
Riccardo Bonelli

BUON NATALE E
BUON 2048 A TUTTI !!

24 dicembre 2023 - E siamo dunque arrivati al Natale e tra qualche giorno festeggeremo il nuovo anno, quello che ci porterà ai festeggiamenti per i 125 anni del nostro Arezzo.
Di acqua sotto i ponti ne è passata a quel lontano 2023 quando gli amaranto festeggiarono i 100 anni con una promozione in serie C, che adesso farebbe sorridere.
L’Arezzo, da qualche anno, grazie alla programmazione di questa proprietà che da qualche anno si chiama NEW NUCLEAR ENERGY, parteciperà alla nuova serie A girone B che comprende le squadre di Toscana, della Catalogna, della Normandia, Yorkshire e Humber , Alta Baviera, Pjatigorsk e Mar Nero, Fiandre Occidentali .
Un girone particolarmente difficile ma che vede l’Arezzo ai nastri di partenza come una delle favorite.
Ricordiamo che le prime tre di ogni girone parteciperà alla fase finale e la vincitrice avrà la possibilità di disputare la finale per lo scudetto galattico contro i campioni di Marte, con partita di andata il 10 maggio e quella di ritorno sei mesi dopo, visti i tempi di trasferimento.
I quadri della società vedono Guglielmo Manzo come Presidente Onorario, Sabatino Selvaggio ormai Presidente da qualche anno.
Nello Cutolo, il decano dei direttori sportivi sarà affiancato dall'ex capitano amaranto Andrea Settembrini.
Finalmente, dopo tre anni di lavori è stata completata la ristrutturazione del Città di Arezzo.
Detto della Maratona su cui è stato posto il veto del Beni Culturali che lo ha considerato monumento di rilevanza storica Nazionale ed è meta turistica ormai consolidata, è stata completata la copertura della Curva Minghelli, una copertura mobile dalle futuristiche forme di ali di gufo, un animale di fantasia creato negli anni 2020.
Completato il settore opposto alla maratona. Adesso la tribuna ha quattro piani, con la vecchia struttura che è divenuta la Tribuna Inferiore, un ritorno all’antico voluto dai nostalgici.
Sarà destinata ai tifosi di una certa età e denominata TRIBUNA GERIATRICA, settore nel quale, ho l’onore di aver fatto l’abbonamento.
Poi altri quattro piani, l’ultimo dei quali dotato di tutti i confort, dedicati agli sponsor con cabine mobili di ultima generazione in cui si disporrà di androidi a disposizione.
Si è provveduto alla demolizione del settore ospiti, ormai inutilizzato da più di dieci anni perché, per legge Europea, sono vietate tutte le trasferte. Legge non riconosciuta su Marte, per cui, in caso di finale, i tifosi ospiti potranno recarsi alla Martian Arena, ma solo con biglietti abbinati alle astronavi messe a disposizione.
Completati anche i binari lungo i lati del campo che serviranno per i guardalinee automatici, androidi di ultima generazione che viaggeranno in parallelo, registrando comunicando all’arbitro ogni irregolarità….i tempi del Var sono ormai passati da tempo.
Quanta acqua è passata sotto i ponti…. Arezzo si è allargata a dismisura, Rigutino è ormai considerato centro città , raggiunto dalla metropolitana ad alta velocità e, ormai da qualche anno i mercatini di Natale si sono trasferiti nella bellissima pianura della Valdichiana,
Un Natale con gli immancabili villaggi tirolesi con i prodotti locali Vodka e caviale, divenuti internazionali per l’annessione del Tirolo alla federazione Russa, dopo la fine della Guerra che ha visto la spartizione di alcune regioni,
Questo ha portato a creare una nuova porta… PORTA CHIANINA che, nei suoi cinque anni di Giostra , ha conquistato sei LANCE SPAZIALI.
Guardando i libri di storia, dedicata ad Arezzo, ricordiamo le vecchie Giostre.
Oggi le lance hanno un laser da puntare contro il Buratto, il Cavaliere in prossimità del tabellone, attraverso un bottone attiverà il laser cercando di puntare al centro.
Il risultato sarà immediato, e se c’è una cosa rimasta intatta negli anni è l’annuncio dell’Araldo, con il mitico Chiericoni che , nonostante l’età e la voce tremolante che risente degli anni, annuncia il punteggio
Il Museo Amaranto ha ottenuto di far parte dei Musei più importanti d’Italia, superando, per importanza il Museo Nazionale Etrusco e la nuova sede è stata costruita nell’ex area Lebole in una struttura a forma di stadio, di straordinaria bellezza
Rivalutata anche la zona di Campo di Marte, adesso sotto la tutela del Cosmopolitan Common Mars che lo ha trasformato in Agenzia Turistica per i viaggi su Marte
Bene, siamo arrivati dunque agli auguri.
Riccardo augura a tutti voi tifosi amaranto da oltre 125 anni, tanta felicità e tanta serenità, un Natale da passare con le vostre famiglie.
Stiamo finalmente passando un periodo di serenità e di pace e l’augurio è che questa pace possa accompagnare, negli anni, la crescita dei nostri figlioli
E che questo 2048 possa portare a noi tifosi, tutte e soddisfazioni che stiamo ottenendo in questi 25 anni in cui, la oculata programmazione della società ci ha portato a giocare a livelli…. Spaziali…
Un abbraccio (spero non postumo)
Riccardo

SESTRI LEVANTE-AREZZO, LE PAGELLE DI RICK

Il pareggio è da accettare di buon grado. Il rammarico è con i tre punti la classifica sarebbe stata molto interessante
TROMBINI – 6,0 – Due partite senza subire gol, ordinaria amministrazione contro un avversario inconsistente in fase offensiva (e non solo…)
RENZI – 6,0 – Fase difensiva senza problemi, fase di spinta molto buona nel primo tempo, inefficace nella ripresa
RISALITI – 6,0 – Sbaglia un solo intervento, in area avversaria quando cicca un pallone da mettere in porta.
CHIOSA – 6,0 – Una partita di tutta tranquillità e relax e, se non si sapesse che la fasciatura alla testa è figlia della partita precedente, ti verrebbe da chiedersi come sarebbe stato possibile farsi male in questa partita
MONTINI – 6,5 – L’unico suo avversario vero, oggi, è stato il pallone con il quale ha litigato più di una volta. Manca la controprova, perché è mancato l’attacco del Sestri, ma nel secondo tempo, controcorrente con la squadra, sale di tono e va al tiro pericolosamente in un paio di occasioni
BIANCHI – 6,5 – Crescita costante per Sebastiano che aggredisce gli spazi liberi, pressa, riparte. E’ in netta crescita, sta cominciando ad adattarsi alla categoria.. forse è il nostro primo acquisto
SETTEMBRINI – 6,0 – Partita senza grossi acuti, buon primo tempo da seino stiracchiato nella ripresa… poi si fa ammonire per proteste (per un calcio d’angolo contestato) che gli farà saltare la prossima partita ben sapendo di essere in diffida e, peggio ancora, di sapere che sarebbe mancato anche Mawuli
MAWULI – 5,0 – E’ un giocatore importantissimo nello scacchiere amaranto, lo si è visto quando è dovuto uscire. Benedetto ragazzo, ma cosa hai combinato? Poco prima gli avversari erano rimasti in dieci e la partita sembrava in discesa. Farsi buttare fuori è sta veramente una grossa, immensa cazzata
PATTARELLO – 5,5 – Tanto fumo, poco arrosto. Combina poco a parte una conclusione nel primo tempo, non ha le accelerazioni e gli strappi di sempre, poi viene sacrificato per riassestare il centrocampo orfano di Mawuli
GUCCIONE – 6,5 – Nel primo tempo è incontenibile, va al tiro ripetutamente con alterna fortuna, ma è imprendibile, se non con il costante fallo da parte dei giocatori liguri. Nella ripresa deve arrendersi ad una situazione tattica in cui, c’è tanta confusione e poche idee
GUCCI – 5,5 – L’impegno non manca, per il resto il suo apporto è pari alle palle pulite avute, cioè zero
DAMIANI – 5,5 – Poca lana, come si dice ad Arezzo. Non entra in partita, in una situazione in cui ci sarebbe voluta testa e gamba e l’unica cosa che riesce a fare è prendersi un giallo che gli farà saltare Rimini...ma aveva visto cosa era successo in precedenza?
GADDINI – 6,0 – Prova a dare vivacità alla manovra, tira da tutte le posizioni possibili ed impossibili. E’ comunque un giocatore diverso.
FOGLIA – S.V – Non può che certificare che la partita, al suo rientro aveva il risultato segnato
MISTER INDIANI – Ripropone (alleluia) la stessa formazione vittoriosa contro il Perugia e i fatti sembrano dargli ragione dopo un primo tempo in cui era mancato solo il gol e durante il quale non avevamo avuto problemi difensivi. Poi l'espulsione di Mawuli manda alla malora tutto… Peccato, la partita era stata preparata alla perfezione. Dovrà fare i conto con le squalifiche che hanno colpito, tutte, il centrocampo amaranto
Riccardo Bonelli

SESTRI LEVANTE - AREZZO 0-0

CHIUDIAMO IL GIRONE DI ANDATA CON UN PARI CARICO DI RAMMARICO
23 dicembre 2023 - Partiamo dal lato positivo di questo pareggio ottenuto a Vercelli contro il Sestri Levante.
Quattro punti nelle ultime due giornate, seconda partita consecutiva senza subire gol, giriamo a quota 23, al passo con gli obiettivi…...eppure..
Eppure è un pari insoddisfacente, perché l’Arezzo dopo aver giocato un primo tempo in pieno controllo dell’avversario ed aver sfiorato il gol in più di una occasione, nella ripresa stava per cogliere i frutti della sua superiorità evidente.
Sestri Levante che rimane in dieci e partita che sembra in discesa… se non fosse che Mawuli, un minuto dopo non commettesse una cazzata grossa come una casa facendosi buttare fuori per doppia ammonizione per una smanacciata gratuita e senza senso al suo avversario.
Di colpo l’Arezzo perde il filo logico della manovra, questo per far capire l’importanza del giocatore nello scacchiere del centrocampo amaranto.
Da quel momento la partita scade di tono, il Sestri Levante è, senza dubbio la squadra peggiore che abbiamo incontrato ed anche questo aumenta il rammarico per una vittoria ampiamente alla nostra portata.
Altro motivo di rammarico il giallo stupido preso per proteste su un calcio d’angolo non concesso da Settembrini che priverà il centrocampo amaranto di due pedine importanti alla ripresa del campionato
Ma accontentiamoci, i motivi per sorridere e per passare tranquilli le festività natalizie non mancano e il futuro non puo’ essere che roseo, se Giovannini azzeccherà i colpi di mercato
Buon Natale a tutti
Riccardo Bonelli

20 DICEMBRE 2020
20 DICEMBRE 2023………...SCUSATE IL RITARDO

20 dicembre 2023 - Esattamente tre anni fa, quando il morale era sotto i tacchi, esattamente come la posizione in classifica dell’Arezzo, forse per amore, forse per passione, forse per esasperazione, decisi di mandare, pubblicamente, un messaggio alla Società.
Come andò quella annata disgraziatissima, lo sappiamo, purtroppo tutti.
Una retrocessione che mortificò una intera tifoseria, una intera città.
Non sto scrivendo questo per rinvangare il passato, ormai è acqua passata e piangersi addosso per quello che fu, serve a poco e niente.
Scrivo, invece , con orgoglio , che quel messaggio conteneva delle semplici esortazioni che avrebbe fatto ognuno di noi, vista la situazione, scrissi in maniera accorata, senza polemica, senza rabbia, ne livore, quello che avrei voluto questa società facesse.
Non per niente, cito un passaggio importante di quel manifesto “PIANETAMARANTO SI SCHIERA TOTALMENTE A FAVORE DEL LAVORO DI QUESTA PROPRIETA’”
Scrivevo questo nel peggior periodo possibile per pensare di scriverlo, non andava bene niente, stavamo sprofondando e saremmo sprofondati.
Oggi, sono contento di riproporre quel messaggio, soprattutto invitando a far capire che non esistono i gufi, ma solo persone che la pensano in maniera differente.
Nessuno di noi ha la verità assoluta, nessuno di noi ha mai studiato a Coverciano, ma nessuno rema e remerà mai contro i colori amaranto e chi sta sempre con il fucile puntato, pronto a sparare, sappia che spara a salve.
Ci avevo visto giusto…. E me ne vanto
Riccardo Bonelli

A MENTE FREDDA

20 dicembre 2023 - La migliore idea che mi è venuta lunedì è stata quella di registrarmi la partita dell’Arezzo.
Sentivo di aver fatto bene, poi allo stadio, nella mia nuova postazione, spiegavo ai miei nuovi coinquilini come le mie sensazioni erano quelle che avremmo assistito ad una vittoria dell’Arezzo.
Ho testimoni che possono confermare il tutto.
Ho fatto bene, perché, dopo essermela guardata con calma e non da invasato amaranto, tutto tifo e nessuna obiettività nell’arco di due chilometri , le mie sensazioni non erano altro che un sogno che covava nella mia mente.
Battere il Perugia, negargli anche un solo tiro nello specchio della porta, portarlo ad avere una forte perturbazione psicologica, salire in classifica, ma soprattutto saltare, gioire, ricevere abbracci manco fossi Nostradamus da chi, nel pre partita aveva ascoltato pazientemente le mie predizioni.
Ho fatto bene ad averla nel mio archivio, perché penso sia una delle più belle prestazioni dell’Arezzo da non so quanto tempo.
Doveva concludersi per forza così quella serata, se c’è una giustizia divina vestita di amaranto: uno spettacolo di pubblico, una curva Minghelli, un muro di cuori pulsanti, non poteva che ricevere il giusto tributo dai suoi ragazzi in campo.
L’Arezzo ha giocato sospinto da quella curva, con determinazione e con quella grinta positiva che ha fatto da contraltare ad una grinta isterica dei perugini, sfociata in due espulsioni sacrosante.
Ma è stata anche una vittoria tecnica e tattica, uno strapotere amaranto durato novantanove minuti.
Un Arezzo compatto, che giocava una decina di metri più indietro del solito, compattando difesa e centrocampo, con due frangiflutti come Bianchi e Mawuli che calamitavano palloni su palloni, con Settembrini fulcro del centrocampo e i tre giocatori offensivi che trovavano più spazi dove mettere in mostra le loro qualità.
Mi perdonino la licenza tecnica, fatta da un umile scribacchino che non è mai stato a Coverciano, chiedo venia….
Guccione e Pattarello autori di show personali che hanno mandato in estasi i tifosi e in bambola i difensori umbri, con bomber Gucci che, nel finale timbra il cartellino dei marcatori.
Riguardo la perla di Guccione e, nonostante sappia dove è finita quella palla, ho un sussulto sul divano. Pattarello un ira di Dio, imprendibile se non con i falli che hanno decimato la squadra umbra
Una menzione particolare per il Capitano. Immagino il suo stato d’animo guardando quella curva, di sicuro Andrea avrà caricato a mille i suoi compagni, e la sua gioia irrefrenabile a fine partita, è stata una dimostrazione di attaccamento alla maglia
La partita perfetta, più la guardo e più vedo una unica squadra in campo, mai in difficoltà, mai remissiva, sempre propositiva, sempre alla ricerca del fraseggio, della giocata dei singoli, mai sazia e abile a sfruttare la superiorità numerica mortificando ogni tentativo umbro di offendere.
Non è che di colpo, abbiamo risolto tutti i problemi, intendiamoci. Ma dopo prestazioni come queste, cresce l’autostima.
In una classifica cortissima, dal perdere, al pareggiare al vincere questa partita faceva sì che ci trovassimo in tre posizioni completamente diverse in graduatoria.
Adesso bisogna non perdere la strada maestra indicata da questa partita, dare continuità ai risultati, alle prestazioni (che a dire il vero ci sono quasi sempre state, mortificate solo dai risultati).
Una partita alla fine dei girone di andata, un mercato alle porte.
La salvezza è l’obiettivo primario, senza dubbio, ma prima raggiungeremo quel traguardo, prima potremo passare allo step successivo.
Ma fino a venerdì, lasciatemi gioire e riposare…. Saltare in tribuna, invitato dalla Minghelli, alla mia età, ha delle conseguenze fisiche….. Ma per sabato sarò di nuovo in forma e Mister Indiani potrà contare anche su di me, naturalmente in tribuna
Riccardo Bonelli

AREZZO - PERUGIA, LE PAGELLE DI RICK

TROMBINI – 7,0 – Nemmeno una parata, nessun tiro nello specchio della porta. Uscite sempre perfette, così come i fraseggi con i compagni di reparto, così come i rilanci che pescavano sempre gli avanti amaranto
RENZI – 7,0 – Ottima prestazione, fisica quando occorreva e tecnica quando si spingeva in avanti. Un rientro importante.
RISALITI – 7,5 – Prestazione pressochè perfetta, condita con il gol, anche se sulla sua inzuccata c’è stata una deviazione di un difensore e io lo assegno a Jack. Non fa vedere palla a nessuno si trovi nei paraggi. Ottima l’intesa con Chiosa
CHIOSA – 7,5 – Pensare che ha passato molti minuti seduto in panchina…… Un giocatore che se non proprio un leader, fa sentire la sua presenza e la sua esperienza. Stesso discorso fatto con Risaliti, i due si integrano perfettamente e non concedono assolutamente nulla, nemmeno le briciole agli umbri
MONTINI – 7,0 – Una delle migliori prestazioni in maglia amaranto. Sulla sua fascia di pertinenza non si passa e anche in fase propositiva e di spinta è molto più efficace e preciso di altre volte
MAWULI – 8,0 – Stasera, in versione pantera nera, ha dimostrato, se ce ne fosse ancora bisogno, che è un elemento indispensabile , per le sue caratteristiche, nel centrocampo amaranto. Frangiflutti al bisogno, interdittore, regista, un repertorio da altre categorie
BIANCHI – 7,5 – Eccolo!!! il giovanissimo che l’anno scorso aveva dimostrato grandi doti. Inespresse fino ad ora in serie C, tra i professionisti. Ma era una questione di tempo… ed il tempo, si sa, è sempre galantuomo. Gara generosa, tanta corsa, mai fine a se stessa e abile nel trovare i tempi di gioco giusti
SETTEMBRINI – 8,0 – Se lo merita anche solo per la gran gioia irrefrenabile di fine partita. Sentiva in maniera particolare questa partita, l’ha giocata con vigoria fisica, magari con la voglia di strafare che a volte lo portava ad essere poco lucido. Ma il Capitano ha messo tanto del suo in questa vittoria
PATTARELLO – 8,5 – Imprendibile, l’incubo dei perugini. L’arbitro gli nega un rigore grosso come una casa nei primi minuti quando Emiliano lasciava sul posto il suo avversario entrava in area e veniva abbattuto clamorosamente. Poi una serie innumerevole di scatti, ripartenze, tiri in porta. Un crescendo che causava una crisi di nervi ai difensori perugini che lo affrontavano, lo atterravano e prendevano il giallo… ben tre fino ad arrivare al sacrosanto rosso dopo l’ennesimo fallo. Unici neo, su assist di Iori fallisce un gol facile facile.
GUCCIONE – 8,5 – Gran bel giocatore di esperienza e di tecnica sopraffina. L’aggancio al volo in area con il pallone che va a baciare il palo, invece di entrare in rete. Un gesto tecnico che, solo per pochi centimetri non si trasforma in uno dei più bei gol visti ad Arezzo. Poi tanta sapienza tattica, tanto estro, tanti palloni giocati sempre in maniera produttiva e pericolosa
GUCCI – 8,0 – Gol da autentico centravanti, un falco che si avventa sul pallone e lo scaglia in rete , sotto i tifosi perugini. Un goleador di razza, pochi palloni giocati, massima produttività.
LAZZARINI – DAMIANI – IORI – GADDINI – CASTIGLIA – 7,0 – Nel finale sono energie fresche che impediscono al Perugia qualsiasi forma di reazione, entrando in campo con la giusta testa per fare festa (licenza poetica da quattro soldi)
MISTER INDIANI – Mette in campo la formazione più logica del momento, con un piccolo accorgimento tattico. La squadra gioca molto più compatta, leggermente più arretrata, il che ha permesso a Guccione e Pattarello ampi spazi su cui manovrare.
CURVA MINGHELLI – 10,0- Ma che lo scrivo a fare… talmente è evidente , talmente è bella, talmente è coinvolgente
ARBITRO CALZAVARA - Avrebbe arbitrato anche bene, ma il rigore negato all’Arezzo nei primi minuti è una grossa macchia che spero, l’osservatore degli arbitri che avevo accanto, abbia annotato in rosso…. Magari anche sotto il mio consiglio che non ho potuto esimermi dal dargli.
Riccardo Bonelli

AREZZO - PERUGIA 2-0

SERATA DOLCISSIMA, DUE BACI PERUGINA…… ESTASI AMARANTO
18 dicembre 2023 - Le serate che ogni tifoso amaranto sogna nella sua vita.
Una di quelle serate che vorresti non finisse mai, dove vorresti festeggiare fino all’alba, insieme alla squadra, ubriacarti di felicità.
Dominare in lungo e largo e vincere contro il Perugia non ha prezzo; farlo con una prestazione gagliarda, grintosa, tecnicamente e tatticamente perfetta e con le individualità che hanno fatto il resto.
Una partita grintosa, fisica, ma la grinta dell’Arezzo si è trasformata in dominio del campo, mentre quella messa in campo dal Perugia ha partorito solo due cartellini rossi e zero tiri nello specchio della porta.
Spettacolo di pubblico al Città di Arezzo, con la Minghelli gremita e silenziosa nel primo quarto d’ora per protestare contro le restrizioni assurde imposte ai tifosi per le trasferte.
Ma il silenzio è durato pochi minuti, perché quando l’arbitro ha sorvolato sul nettissimo fallo da rigore su Pattarello, la curva ha accolto la decisione dell’arbitro con una bordata di fischi
Poi solo ed esclusivamente Arezzo, disposta in campo con un atteggiamento più guardingo, ma che, nello stesso tempo lasciava ampi spazi per le scorribande di Guccione e Pattarello.
Il Perugia?, un tricche tracce stucchevole e senza sbocchi, con la difesa che chiudeva tutti i varchi e non concedeva che qualche cross e qualche tiro velleitario
Al minuto ventisei la cosa più bella in assoluto della partita, Guccione in area aggancia un pallone aereo, indirizzandolo in porta. La palla supera il portiere, sbatte sul palo e torna nelle mani di Adamonis. Sarebbe stato un gol stratosferico
L’Arezzo raccoglieva i frutti di questo dominio al minuto 35, bellissimo lo scenario su un calcio d’angolo accompagnato dal canto della curva che invitava gli amaranto a fare gol….. ed è proprio con quella colonna sonora che Risaliti stacca e mette in rete.
Il Perugia accusa il colpo, si innervosisce e rimane in dieci per una gomitata da rossi diretto su Bianchi
Nella ripresa l’Arezzo non cambia atteggiamento e forte del vantaggio di gol e numerico in campo, lascia l’iniziativa al Perugia per poi colpirlo in contropiede.
Ripartenze letali perché Pattarello, imprendibile e costantemente abbattuto conquistava tre cartellini gialli ed un rosso, falli di frustrazione per non riuscire a fermare il giocatore amaranto.
Se per il Perugia era difficile in undici, difficilissimo in dieci, figuriamoci in nove, con l’Arezzo che nei minuti finali sbagliava occasioni a ripetizione.
La vittoria era in pugno, anche se l’apprensione era palpabile nei tifosi amaranto, ma il trascorrere dei minuti dava sempre maggiore fiducia agli amaranto e demoralizzava oltremodo gli umbri.
E il gol di Gucci, nei minuti di recupero era l’apoteosi e la festa poteva cominciare già prima del fischio dell’arbitro.
Poi tutti sotto la curva a festeggiare.
Riccardo Bonelli

GLI INDIANI DELLA TRIBU’ AMARANTO DI MANZO SELVAGGIO ALL’ASSALTO DEL PERUGIA

15 dicembre 2023  Miglior momento per giocare questo derby, penso non ci fosse.
Una partita importantissima già di per sé con quella acerrima rivalità “sportiva” che non ha eguali nemmeno a Siena, Livorno e Pisa.
L’Arezzo è in una fase in cui soffre dello sdoppiamento della personalità la presenza di due o più stati distinti di personalità; da una parte le qualità dei singoli, la voglia di lottare e non mollare mai, dall’altra una certa fragilità a livello difensivo, irrisolta e che sta peggiorando, tanto da essere la difesa più perforata del girone.
La partita giusta per avere delle risposte, gli ingredienti e le motivazioni ce ne sono in abbondanza, il popolo amaranto aspetta questa partita da anni, e sono certo che Capitan Settembrini avrà spiegato l’importanza che riveste questa partita, al di là della classifica, ai compagni di squadra, non avrà mancato di spronarli affinché nulla sia lasciato al caso e che, festeggiare una vittoria in questa occasione, sotto la Curva, sarà una emozione tutta particolare
Gli amaranto sono chiamati a una prova di carattere, grinta, determinazione, ma dovranno anche dimostrare che ce la possiamo giocare con tutti anche a livello di gioco, di prestazione tecnica.
Sarà un esame per tutti, per i Direttori Giovannini e Cutolo, per Mister Indiani e, soprattutto per i giocatori, specie quelli sotto esame. Il mercato è vicino, sarà il tempo delle scelte, degli addii, degli arrivederci e dei benvenuto.
Ma questa è un’altra storia, lunedì gli Indiani della tribù amaranto Manzo Selvaggio daranno l’assalto al Santopadre e al gregge delle sue pecorelle.
Riccardo Bonelli

RESETTARE E RIPARTIRE CON FIDUCIA ED ENTUSIASMO

12 dicembre 2023 - Dopo la cocente delusione della sconfitta di Sassari, quando l’insperato pari sembrava essere cosa fatta nonostante venti minuti da incubo, grossolani errori e l’uomo in meno ma con un cuore grande come una casa , due gol gioiello ed una curva che aveva dì fatto rimanere ammirati anche i tifosi della Torres, è giunto il momento di fare un reset generale.
Lo possiamo fare, lo dobbiamo fare in vista della partitissima con il Perugia che assume , se mai ce ne fosse bisogno, un valore ancora maggiore.
La classifica ci posiziona in una posizione neutra, due punti dai play off e due punti dai play out.
La media punti, anche se scesa nelle ultime settimane, ci lascia ancora dei margini di tranquillità.
Meno le reti subite, la peggior difesa del girone; un dato questo, forse il più preoccupante, perché di solito vanno ai play out le squadre con le peggiori difese.
E allora vorrei che si facesse un RESET GENERALE, ripartiamo da zero, ormai quello che è stato appartiene al passato, facciamo…. La società, lo staff, faccia tesoro degli errori commessi, delle evidenti incomprensioni all’interno del settore tecnico per iniziare un nuovo percorso.
E quale occasione migliore per ripartire con nuovo entusiasmo, nuovi propositi e nuove prospettive se non con un risultato positivo ed una grande prestazione contro il Perugia?
In un ambiente che sarà caldo (sì, ma per loro) con una curva Minghelli che sarà bellissima e forse di più , con uno stadio a larghe tinte amaranto con qualche piccolo sprazzo di rosso, l’Arezzo ha la possibilità di ricaricare l’ambiente, aumentare l’autostima e dimostrare che valiamo molto di più dei punti in classifica.
Ripartire da lunedì sera, chiudere nel miglior modo possibile il girone di andata.
Poi la palla si sposterà dal campo all’Ufficio dei Direttori Giovannini e Cutolo; spetterà a loro IN COLLABORAZIONE CON INDIANI, rendere l’Arezzo più forte, eliminando difetti strutturali, trovando una sistemazione ai giocatori che a loro giudizio non possono più fare parte del progetto o a giocatori insoddisfatti del loro impiego.
Fatta questa scrematura, potrà avvenire l’opera di rafforzamento, con giocatori, non importa se giovani o di categoria, ma che siano pronti fin da subito, non è più tempo di scommesse o di acquistare giocatori reduci da infortuni. Meglio un asino sano che un cavallo zoppo.
A mercato chiuso dovremo ritrovarci con una squadra riveduta e corretta, capace di aumentare la media punti, capace di conquistare prima possibile la salvezza per cercare, nel finale , nuovi obiettivi
RESETTARE E RIPARTIRE…… E PERUGIA SIA!!!
Riccardo Bonelli

TORRES - AREZZO, LE PAGELLE DI RICK

TROMBINI – 4/6 – Se il tiro di Mastinu è stato deviato, Luca è da assolvere, altrimenti sarebbe una papera clamorosa. Per il resto luci ed ombre, un paio di belle parate, un appoggio sbagliano nella stramaledetta costruzione dal basso che per poco non ci costa cara. Lo capisce perfettamente Gucci che si fa cinquanta metri di campo, incazzatissimo, per sgridare Trombini e la difesa tutta.
RENZI – 5,5 – Rientro anonimo, in barca in fase difensiva per non far torto ai compagni di reparto, un po’ meglio in fase propositiva.
MASETTI – 4,0 – Mi sono riproposto di non scendere sotto questo voto, ma, credetemi, ho fatto una fatica immensa a non sconfessarmi. Dopo una prestazione del genere, pensare che è preferito a Chiosa, mi manda in bestia. Altra prestazione gravemente insufficiente e non è la prima, ne la seconda, ne la terza….e potrei continuare. L’arbitro lo grazia non sventolandogli un sacrosanto cartellino rosso (ma siamo sicuri che ci abbia fatto un favore?)
RISALITI – 4,5 – Ruocco e Fishnaller imprendibili, caro Jack, oggi nemmeno l’esperienza ti ha salvato
MONTINI – 4,0 – Fase difensiva da incubo, sverniciato in diverse occasioni… e poi quando lo vedi con il pallone tra i piedi rigirarsi per portarsi la sfera sul destro, una domanda te la poni
SETTEMBRINI – 5,0 – Non era da mettere in campo. Gioca con il freno a mano tiratissimo, lui, aretino doc, con l’incubo di prendersi una ammonizione che gli avrebbe fatto saltare il Perugia. A volte, un allenatore, dovrebbe anche far caso a queste cose.
FOGLIA – 4,5 – Uomo di esperienza per quarantacinque minuti, pivello per sessanta secondi.
DAMIANI – 5,0 – Ha un futuro da difensore, dove, oggi, ha fatto le migliori cose con un paio di ottime chiusure. Ma siccome è un centrocampista, partita anonima
GADDINI – 7,0 – Fin dai primi secondi di gioco capisce che sarebbe stata la sua giornata. Agile, scattante, imprendibili, propositivo. Poi capisce che il gioco latita e allora si mette in proprio, supera uno, due, uomini in velocità, anticipa il tiro con una puntata che manda la palla , imprendibile, in porta per il gol della speranza.
PATTARELLO – 6,0 – Pur essendo il solito “confusionario” le sue giocate producono punizioni e cartellini gialli agli avversari. Parere personale, non lo avrei tolto
GUCCI – 7,0 – Eroico, combatte come un leone contro la difesa meno battuta del campionato e se ne fa beffa con un grandissimo colpo di testa che ci regala, se pur per poco, il sogno di un pareggio importantissimo. Bomber...sei unico!!!!
GUCCIONE – 7,0 – Era in panchina, perché, perché perché???? Entra e confeziona con Gucci l’unica azione degna di nota dell’Arezzo, una magnifica combinazione, gran pennellata per Gucci che mette in rete. Ed allora, tutti in coro...PERCHE’????
MAWULI – 6,5 – Era in panchina, perché, perché, perchè??? Entra ed il centrocampo comincia a funzionare cancellando la inferiorità numerica… ed allora, tutti in coro…. PERCHE’????
IORI – 5,0 – entra in campo, ma non entra in partita, incespica sul pallone, poco e nulla.
ZONA – Che bello rivederti in campo Samuele. Che bello, rivedere, anche se solo per pochi minuti un esterno sinistro che usa il suo piede forte…… Se qualcuno si ricrede, ti auguro di vederti in campo contro il perugia
MISTER INDIANI – Leggi la formazione iniziale e ti sorgono dei grossi dubbi. Dopo venticinque minuti i dubbi si materializzano in incubi. Tante le domande che potrebbero essergli poste, a cominciare dalla panchina di Chiosa, Mawuli e Guccione, e sulla presenza in campo di alcuni giocatori che ultimamente non erano stati all’altezza. Ma il Mister ha sempre ragione, ed io sono solo un coglione, e se la difesa è la più battuta del girone è solo ed esclusivamente colpa mia
TIFOSI AMARANTO - 100- Tanto quanti erano. Il pareggio sarebbe stato un regalo strameritato per i loro sacrifici. Sarebbe stato un viaggio di ritorno felice, con il pensiero rivolto al Perugia. E questo è il mio dispiacere maggiore
Riccardo Bonelli

TORRES-AREZZO 3-2

VENTICINQUE MINUTI DI FOLLIA….EPPURE IL PAREGGIO ERA ORMAI COSA FATTA!!
10 dicembre 2023 - Prima di tutto dico...peccato, perchè eravamo riusciti a raddrizzare in dieci contro undici un pareggio d'oro.
L'applauso dei cento spettacolari tifosi, è meritato, più della prestazione che invece ha lasciato a desiderare. Ma che sia un incentivo in vista della sfida con il Perugia.
Detto questo.
Leggi la formazione iniziale e qualcosa non ti convince, vedi l’orrore dei primi venticinque minuti e ti risulta tutto più chiaro.
Venticinque minuti da incubo, due gol, acqua da tutte le parti, incapaci di arginare le folate offensive dei sardi, anzi, riuscivamo pure a dar loro una mano con degli errori difensivi che non si vedono nemmeno in terza categoria
Poi, il migliore in campo (ci voleva davvero pochissimo ad esserlo) Gaddini, si mette in proprio e confeziona un gran gol con una azione personale.
Poteva essere l’inizio di una nuova partita, anche se ad handicap, come ormai siamo tristemente abituati.
Ma nei minuti di recupero Foglia riesce nell’impresa di prendersi due cartellini gialli nel giro di sessanta secondi e l’Arezzo rimane in dieci…. E non è la prima volta, anzi.
Onor di cronaca, gli amaranto potevano essere già in dieci da molto prima, quando Masetti (partita horror la sua) veniva graziato dall’arbitro per una trattenuta su uomo lanciato a rete.
Nella ripresa i rimi calano vistosamente, i sardi amministrano la partita con un gol di vantaggio e l’uomo in più, ma questo Arezzo carente ai limiti della decenza di una parvenza di gioco, ha nei singoli la sua forza e, dopo la prodezza di Gaddini, ecco quella di Gucci che con un grandissimo colpo di testa mette in rete la palla del pareggio.
Dieci minuti da amministrare, nemmeno tanti, contro una formazione, quella sarda, meno forte di quanto ci immaginavamo (il Cesena può dormire sonni tranquilli).
Ma passano una manciata di minuti e regaliamo il terzo gol alla Torres mandando in gol Mastinu, che non segnava da due anni.
Tiro dal limite deviato e che spiazza Trombini, ma ancora una disattenzione fatale.
Usciamo da Sassari con tanti perché, con le ossa rotte, con mille rimpianti, ma anche con la certezza che così non si può andare avanti.
Siamo, ufficialmente, la difesa più perforata del girone, non abbiamo mai messo in campo la stessa formazione, un record, Chiosa, Guccione e Mawuli in panchina, lasciano più di qualche perplessità.
Perplessità che aumentano viste le prestazioni di Montini, Masetti, Risaliti e con un Settembrini con il freno a mano tiratissimo per evitare il giallo che gli avrebbe precluso la partita contro il Perugia.
Abbiamo perso una occasione d'oro perchè il pareggio ci avrebbe dato fiducia, morale e tanta rabbia da scaricare contro il Perugia.
A questo punti ci rimane solo la rabbia...speriamo basti.
Ma la colpa della sconfitta me la assumo io, che non ho frequentato Coverciano, assolto, quindi , Mister Indiani
Ci salveremo, ne sono sicuro, con o senza Indiani, ma sarà molto più dura del previsto e l'amaro in bocca, dopo oggi, è davvero tanto
Riccardo Bonelli

A MENTE FREDDA

Quei secondi che fanno la differenza
Premesso che con i se, non si va da nessuna parte, voglio fare una eccezione per quello che è successo sabato scorso.
I secondi che fanno la differenza, dicevo, tipo i cinquanta che sono intercorsi tra il fischio iniziale ed il fallo da rigore/espulsione a favore dell’Arezzo.
Oppure quei secondi finali che hanno consentito all’Arezzo di riacciuffare uno strameritato pareggio.
Se avessimo vinto quella partita, avremmo quei due punti in più che ha reclamato Mister Indiani per avere una classifica tranquilla.
Una vittoria che avrebbe rasserenato l’ambiente, indubbiamente.
Mentre se fosse maturata una sconfitta, con tutte le attenuanti del caso, si sarebbe aperta una settimana di riflessione e, forse, il Presidente Manzo si sarebbe sentito in dovere, come fatto altre volte, di intervenire pubblicamente, per tranquillizzare e far sentire la vicinanza della proprietà.
Ne è scaturito, invece, un pareggio, che per come è maturato, ci ha fatto uscire dallo stadio sereni, per il pericolo scampato, ma che, indubbiamente, non era il risultato sperato per mille motivi.
Il Città di Arezzo, da fortino, come dovrebbe essere, per quella meravigliosa curva, sta diventato terreno di conquiste.
La politica sportiva dei piccoli passi va bene, ma i passi sono davvero piccoli e la media punti ci mantiene in un limbo non proprio rassicurante.
Quindici partite su sedici in cui non siamo riusciti a mantenere imbattuta la porta, la casella dei gol subiti che fa storcere il naso.
Un gioco che non decolla, anche se a livello caratteriale, la squadra ha mostrato di essere sempre sul pezzo, a parte di alcuni periodi in cui si assenta ingiustificatamente.
Cominciamo, comunque a vedere qualche segnale di miglioramento anche a livello di gioco.
In fase offensiva, ormai è appurato che Guccione, Pattarello e Gucci abbiano dimostrato di avere creato una intesa importante.
Il centrocampo, a parte la partita con la Lucchese, in cui Mister Indiani, intendendo mettere in campo una formazione più offensiva, aveva lasciato in inferiorità numerica, ha dimostrato di essere una buona cerniera difensiva con Mawuli, Settembrini, e Foglia, con Bianchi e Damiani a disposizione.
Il problema è il reparto difensivo, sul banco degli imputati per l’enormità di gol subiti.
Cambiando l’ordine dei fattori il risultato non cambia, così recita un dogma matematico, così come sta succedendo alla squadra amaranto in cui sono stati ruotati quasi tutti i giocatori a disposizione, ottenendo, purtroppo, lo stesso risultato.
Adesso ci sono tre partite al termine del girone di andata, da prendere con le molle.
La trasferta in casa della Torres, squadra rivelazione del campionato, il derby interno con il Perugia e lo scontro diretto in casa del Sestri Levante.
Nove punti a disposizione, siamo a quota 19 e, diciamo, sarebbe utile arrivare almeno a 24 punti al giro di boa.
Cinque punti, difficili, ma non impossibili.
Poi si aprirà la finestra di mercato, in cui Giovannini avrà già, fin da ora, individuato i correttivi necessari per migliorare il rendimento della squadra.
Non sarà un mercato facile, primo perché tutti tenderanno a rinforzarsi, in secondo luogo avere impellenti necessità fanno lievitare i prezzi e gli ingaggi e, per una società come l’Arezzo, giustamente attenta ai bilanci, sarà una zavorra.
Senza dimenticare che, a mio modesto parere, il Direttore sarà anche alle prese con la gestione degli “scontenti” da accontentare.
Trattasi di quei giocatori che hanno avuto un minutaggio nettamente inferiore alle loro attese. E nella nostra rosa ce ne sono diversi.
Concentriamoci sulla Torres, la Fermana, nel testacoda ha dimostrato che…..si….può…..fare!!
P.S. domani due recuperi che ci daranno un quadro più veritiero alla nostra classifica Lucchese - Juventus N.g. e Olbia - Rimini
Riccardo Bonelli

AREZZO - LUCCHESE, LE PAGELLE DI RICK

TROMBINI – 6,5 – Bentornato Luca! Inaspettatamente in campo, non deve svolgere un gran lavoro, la Lucchese crea qualche apprensione ma tira poco. Pronto nelle escursioni fuori area da libero aggiunto, sul gol non può fare nulla. Un rientro graditissimo
LAZZARINI – 5,5 – Un po’ arrugginiti, stenta a trovare le misure e il passo giusto, con qualche errore di troppo in disimpegno.
RISALITI – 6,5 – Magnaghi è un cliente scomodo, rognoso, ma Risaliti lo controlla bene rendendolo inefficace. Nel finale si fa male alla spalla ed esce dal campo dolorante...speriamo non sia nulla di grave
MASETTI – 5,5 – Ci tiene tutti in apprensione. Pronti via e sbaglia due appoggi facili facili, uno dei quali crea una azione lucchese pericolosa. Non dà mai l’idea di giocare in sicurezza.
MONTINI – 5,0 – Male, molto male. Era evidente che quella non era la sua fascia, ed il piede inverso gli creava una serie di problemi sia in fase di appoggio sia nei cross, nei quali, perdeva sempre tempo per aggiustarsi la palla sul destro. Mister Indiani, ma un giocatore adatto a quella fascia, sicuro di non averlo?
DAMIANI – 5,5 – Corre tanto, corre male, sempre secondo nelle seconde palle, sempre a rincorrere gli avversari e, in fase offensiva è sintomatico quante volte abbia fatto indiavolare Guccione per non aver dato seguito alle sue giocate.
FOGLIA – 6,0 – Quando l’Arezzo alza i ritmi lui, comprensibilmente, va in difficoltà. Prova opaca in un centrocampo che avrebbe avuto bisogno di più fosforo. Il fatto, poi, di essere sempre in inferiorità numerica a centrocampo, lo penalizza ancor di più
IORI – 5,5 – Va a corrente alternata e non sembra avere feeling con Guccione e Pattarello. L’uno contro uno dovrebbe essere uno dei suoi punti di forza….. invece….
GUCCIONE – 6,5 – Corre per quattro, i palloni in fase offensiva passano sempre dai suoi piedi. Meno preciso del solito, specie in area dove non ha la necessaria freddezza in un paio di occasioni
PATTARELLO – 7,0 – Risulta sempre determinante, sia quando fa gli assist, sia quando fa ammonire i suoi avversari, sia quando si rende pericoloso al punto tale da essere abbattuto in area, sia, in ultimo, ma non per ultimo, quando con tutta la rabbia che ha in corpo scaglia quel pallone sotto la traversa con inaudita potenza.
GUCCI – 7,0 – Un colpo di testa che il portiere salva in angolo, una girata da vero centravanti che supera il portiere, sembra destinata finire in rete ed invece, beffardamente colpisce il palo e ritorna in campo. Poi tante sportellate con Benassi, da cui esce vittorioso con la sua espulsione, che poi, diventerà determinante
SETTEMBRINI – 5,5 – Entra in campo e sembra voler strafare giocando con foga, forse troppa, tanto che perde molti palloni. Diciamo che è entrato in campo ma non in partita
GADDINI – 6,5 – Lui sì entra in campo determinato, pimpante. Suo il calcio d’angolo da cui scaturisce il gol di Pattarello.
RENZI - 6,0 - Buon rientro, il suo, dopo l’infortunio. In quello scampolo di partita dimostra buona corsa e di essersi completamente ristabilito
MISTER INDIANI – Sorprende, ancora una volta, alla lettura delle formazioni, un vero e proprio turn over con cinque elementi cambiati rispetto ad Alessandria. Una formazione offensiva che, se da un lato esaltava la nostra fase in avanti, penalizzava il centrocampo, lasciandolo in mani lucchesi. Il solito gol, la solita pecca difensiva rischiava di penalizzarci oltremodo, mentre la dea bendata sembra essersi scordata di noi. Alcune scelte lasciano qualche dubbio; almeno una, quella di voler forzare un giocatore come Montini a giocare sulla fascia sbagliata, quasi non avesse altre alternative….
ARBITRO RESTALDO: Dopo 50 secondi macchia tutta la sua direzione di gare… un record
Riccardo Bonelli

AREZZO - LUCCHESE 1-1

EVITATA LA BEFFA, MA LA MEDIA PUNTI SI ABBASSA PERICOLOSAMENTE
3 dicembre 2023  - Al minuto novanta la bomba di Pattarello scaccia le streghe che aleggiavano sul Città di Arezzo
Un gol giunto in superiorità numerica, sfruttata alla perfezione dagli uomini di Indiani.
L’Arezzo si è presentato in campo con cinque uomini diversi rispetto ad Alessandria, con una formazione estremamente offensiva con Iori, Pattarello, Guccione e Gucci in campo contemporaneamente.
Una soluzione tattica che fin dalle prime battute dimostrava pregi e difetti.
La squadra amaranto si trovava a proprio agio in fase offensiva e, complice una difesa rossonera assai statica, riusciva a creare più di un problema, fin dal cinquantesimo secondo quando un filtrante lanciava Pattarello solo contro il portiere.
Emiliano veniva abbattuto da tergo… rigore ed espulsione sembravano cosa fatta, ma non per l’arbitro che, tra le vibranti proteste faceva cenno di proseguire.
L’Arezzo sfiorava il gol con Gucci con il portiere bravo a deviare in angolo.
Fin qui i pregi, come una coperta corta l’Arezzo soffriva l’inferiorità numerica a centrocampo, dove la Lucchese conquistava le seconde palle per poi verticalizzare pericolosamente i propri avanti.
In una di queste incursioni Rizzo Pinna colpiva la base del palo ad un metro dalla porta, con la difesa amaranto spesso in affanno ed apprensione.
Nella ripresa calano i ritmi e per una ventina di minuto non succede nulla.
Poi l’occasionissima amaranto con Gucci lesto a girare in porta un pallone che superava il portiere e colpiva il palo interno.
Gol sbagliato, gol subito, il solito gol preso nella stessa maniera.
Palla che non riusciamo a liberare dalla fase difensiva, cross in area ed un giocatore lasciato libero di colpire.
Storie di ordinaria follia amaranto con l’Arezzo che subisce l’ennesimo gol e, se non è un record poco ci manca.
Uno svantaggio immeritato, l’Arezzo non si perde come altre volte, reagisce e, complice l’espulsione del capitano della Lucchese per doppia ammonizione, trova all’ultimo tuffo il gol del pareggio con Pattarello.
Solita storia del bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto.
Il pareggio ad inizio gara sarebbe stato quel bicchiere mezzo pieno…. Al novantacinquesimo è diventato un bicchiere mezzo pieno.
Ma adesso la media punti si è abbassata, mentre si è alzato il livello di guardia.
Riccardo Bonelli

A MENTE FREDDA

Nel dopo partita ho sentito delle cose che, se non ci fosse da piangere, farebbero sorridere.
Del tipo, peccato, avevamo iniziato bene (10 minuti poi il buio), l’intervistatore di Indiani che si esibisce in un “la sensazione dall’esterno è stata che la squadra meglio in dieci che in undici”, fino ad arrivare alla perla di giornata che non vi svelo chi l’abbia partorita “la squadra ha fatto una buonissima partita”.
La verità è che ieri abbiamo perso su tutti i fronti, nel risultato, nelle occasioni, nei contrasti, sulle seconde palle, nell’intensità, alla voglia dei ragazzini bianconeri abbiamo messo sul campo la spocchia, la superficialità, ma non le palle.
Tutto da rifare e, arrivati a questo punto del campionato, inutile fare affidamento su di una squadra che passa da prestazioni buone, a quelle indecenti con una facilità disarmante.
Solo su una cosa siamo coerenti, puntuali, senza sbagliare un colpo….. nei gol subiti, una caterva, passatemi il termine, con una continuità impressionante, come si definisce una difesa così’ Colabrodo, giusto.
Non ho nemmeno il coraggio di scrivere quanti e come li abbiamo presi… provo imbarazzo e spero che lo stesso imbarazzo lo provino gli addetti ai lavori.
Classifica sempre con l’allarme azionato, diciotto punti a più tre dalla zona play out, ma attenzione, potrebbe essere anche peggio quando si saranno uniformati i numeri degli incontri, perché le squadre che ci stanno dietro hanno delle partite da recuperare
Due la Juve NG, una ciascuno Rimini, Entella, Lucchese, Olbia.
Dopo la vittoria di Fermo, c’erano tutti i presupposti per bissare il successo, la Juve era senza i suoi pezzi migliori, età media molto bassa.
Una squadra esperta avrebbe dovuto sfruttare e portare dalla sua parte queste situazioni, mettere in campo la cattiveria giusta, la determinazione, per intimorire, farsi rispettare.
Come è finita? Noi a capo basso e quei ragazzini che festeggiavano, finalmente, una vittoria , dopo tante sconfitte.
Peccato che potessero festeggiare da soli, dato che non hanno un seguito, sono dei senzatetto, costretti ad emigrare ad Alessandria.
Peccato mortale perché fino alla lontana Alessandria, erano arrivati una quarantina di ammirevoli tifosi amaranto che, con degli striscioni attaccati nella città piemontese, aveva fatto sentire la vicinanza, non meritavano un risultato ed una prestazione che li ha mortificati che ha reso vani i loro sacrifici.
Adesso è il momento che la Società si metta intorno ad un tavolo, Presidente, Direttori, allenatore.
Ci sono da distribuire le carte , tutti responsabili, ma diverse le responsabilità… ad ognuno la sua
Il mercato e la costruzione della rosa ha mostrato delle pecche e con l’andare del tempo delle crepe.
La gestione della rosa da mettere in campo ha destato qualche perplessità, confermate dai risultati
Dopo 15 giornate e 24 gol subiti, con una continuità impressionante e che non ha eguali, nulla è cambiato, nulla è stato risolto e questo non credo sia ammissibile da parte della proprietà...almeno spero….
Non sembra ci sia unità di vedute tra Giovannini e Indiani, o almeno alcune situazioni portano a queste conclusioni.
Zona , Lazzarini e Castiglia, confermatissimi con il consenso popolare per quello che avevano dimostrato la stagione scorsa, sono stati inspiegabilmente accantonati.
Per Zona nemmeno un minuto in campionato.
Ieri avrei scommesso mille euro sulla sua presenza in campo, dato che era l’unico esterno difensivo sinistro di ruolo.
Gli è stato preferito un Poggesi, con il piede sbagliato e con un rendimento che fin dalla scorsa stagione era stato davvero basso.
Lazzarini, non so che sgarbi debba pagare, il suo non impiego, altrimenti, a livello tecnico non si spiega. Tra turn over, infortuni, squalifiche, un giocatore che può rivestire diversi ruoli e di sicuro affidamento, non metterlo in campo va contro ogni logica
Per Castiglia, un signor giocatore e come uomo, si tratta anche di un comportamento incomprensibile.
Un giocatore che ha calcato i campi della serie B che non trova spazio in questa squadra? Che lo si fa entrare nei minuti finali? Lui è un signore, entra senza fiatare…. Troppo gentiluomo.
Ieri poi, ho capito che Giovannini non dovrà andare alla ricerca di un centravanti, perché in questo modulo è un ruolo non contemplato, chiedetelo a Gucci, che non vede palla quasi mai , eppure ha segnato cinque gol…. Figuriamoci se la squadra avesse giocato per lui.
Non ho capito e credo non capirò mai l’affare Kozac, avvolto nel mistero come misterioso l’orticaria che provoca a mister Indiani la presenza di questo giocatore.
Non sono un estimatore di Kozac, ho sempre detto che noi abbiamo comprato, dalla Panini , la sua figurina, di quando era alla Lazio e faceva sognare i tifosi.
Ma quello che abbiamo preso è un giocatore che una mattina, mentre stava appendendo le scarpe al chiodo, sentì suonare il campanello, andò ad aprire e si trovò davanti Giovannini e Cutolo.
Il resto della storia la sapete.
E nonostante tutto questo, ho trovato insensato che ieri, nel forcing finale degli amaranto con i ragazzini bianconeri in superiorità numerica, ma che erano arretrati nella propria area, Kozac non sia stato fatto entrare….anzi, Mister Indiani si è giocato male anche l’ultimo slot disponibile.
Ripartiamo, voltiamo pagina, quante volte è stato detto quest’anno? Mai che si sia potuto dire continuiamo su questa strada…..
Belle le infrastrutture, bello il settore giovanile, ma, sarò un inguaribile cuore amaranto…. A me interessa la prima squadra.
Riccardo Bonelli

JUVENTUS N.G.-AREZZO, LE PAGELLE DI RICK

BORRA – 4,5 – Va a farfalle che è una bellezza, esce dall’area per appoggiare verso un giocatore bianconero che, per poco non lo uccella con un pallonetto. L’insicurezza in persona
MONTINI – 5,0 – Il migliore (sigh, sigh) della squinternata difesa amaranto. Sballottato prima a destra e poi a sinistra da chi non sa che pesci prendere.
POGGESI – 4,5 – Ancora si insiste , ancora lo si preferisce a giocatori che già nella scorsa stagione hanno dimostrato di essere nettamente superiori a lui, sia a destra che a sinistra fa acqua e parlando di acqua mi sovviene ancora il pensiero di chi non sa che pesci prendere
MASETTI – 4,0 – In totale confusione mentale, un autogol da Gialappa, soprattutto per come era posizionato, non si riprende più e i compagni gli devono indicare la via degli spogliatoi
CHIOSA – 4,5 – Forse Mister indiani qui non ha tutti i torti, vista la sua prestazione…… a proposito è stato preferito a Bellich, colonna portante della capolista Juve Stabia e autore di quattro gol
MAWULI – 4,0 – Prestazione anonima, condita da molti falli, uno dei quali, forse, meritevole di espulsione diretta. Ma fa di tutto per andare sotto la doccia anticipatamente e ci riesce con grande abilità.
SETTEMBRINI – 5,0 – Tanta confusione, nessun costrutto…. In una situazione simile è già tanto che non sia stato ammonito, essendo diffidato e Mister Indiani, ogni tanto ne azzecca una, togliendolo dal campo. Ma non solo per evitare la seconda ammonizione
FOGLIA – 6,5 – Il migliore, per distacco tra i giocatori amaranto, al cospetto dei quali, oggi, è sembrato un fuoriclasse di livello mondiale. Sue le iniziative più lodevoli.
GUCCIONE – 5,5 – Se non funziona Pattarello non funziona nemmeno lui e viceversa. Salva la sua presenza in campo con un incrocio dei pali che grida vendetta
PATTARELLO – 5,0 – Se non funziona Guccione non funziona Pattarello e viceversa, solo che lui non vede mai la porta
GUCCI – 5,5 – Se avesse segnato nell’ultima occasione della partita lo avrebbero fatto Santo subito. Qui il problema non è Gucci, il problema è che Mister Indiani se ne infischia del centravanti. Caro Giovannini, prima di andare alla ricerca di un altro centravanti, si confronti, finalmente , con il Mister e cerchi di capire come cappero (volevo usare un’altra parola) intende impiegare una punta centrale
DAMIANI – 5,5 – Entra, ma non entra, vaga per il campo cercando di atterrare chi gli passa vicino, gli riesce bene e prende pure una ammonizione….. quando si dice la caparbietà
CASTIGLIA – 9,0 – Il solo fatto di entrare a pochissimi minuti dalla fine e farlo con signorilità è da menzione speciale….. non tutti hanno il suo aplomb
IORI E GADDINI – 5,0 – Non saltano più l’uomo, nemmeno per sbaglio
MISTER INDIANI – Nessuna considerazione, non sono all’altezza di giudicarlo. Solo qualche domanda tipo come intende fermare l’emorragia difensiva intestardendosi nel solito modulo, perché Poggesi e non Lazzarini e Zona che, già l’anno scorso avevano dimostrato di essere nettamente superiori. Per quale arcano motivo si ostina a non far giocare Zona...questioni personali? Altrimenti non me lo spiego. L’utilizzo con il contagocce di Castiglia e, non vorrei ripetermi, un giocatore che ha fatto la serie B e che l’anno scorso è stato il valore aggiunto che gli ha fatto vincere il suo decantato decimo campionato. In ultimo… ma nel finale, con la squadra che si era riversata in avanti mettendo palloni in area, Kozac non gli avrebbe fatto comodo? Sa perché glie lo chiedo, perché anche questa mossa se l’è preclusa finendo gli slot utili e con un giocatore che sarebbe potuto entrare. Su… non si arrabbi, ce lo faccia un sorrisetto….
Riccardo Bonelli

JUVENTUS N.G. - AREZZO 1-0

E’ UN QUADRO DESOLANTE
25 novembre 2023 - L’Arezzo perde partita e faccia contro la Juventus N.G.
Difficile commentare, difficile capire, comprendere , giustificare, infierire
Nemmeno la consolazione è che i magnifici tifosi abbiano disertato la partita, anche se per ben altri motivi, perchè quaranta di questi ragazzi che andrebbero rimborsati, premiati, citati ad uno ad uno, sono andati ad Alessandria anche solo per far sentire la vicinanza del tifo alla squadra.
Eppure dopo il primo tempo ancora ci speravo anche se il mio commento era negativo, non sapendo che nella ripresa sarebbe andata ancora peggio..
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"""Dopo un avvio promettente l'Arezzo esce di scena e entra in modalità ""nightmare defense". Prova assolutamente insufficiente, sconfortante la fase difensiva, veramente imbarazzante con Masetti, Chiosa e Poggesi in affanno perenne. L'Arezzo dalla cintola in su è andato a sprazzi , nessuna azione articolata e gli unici pericoli li abbiamo creati sui tiro dalla distanza, perchè di entrare in area, nemmeno ci abbiamo provato. In queste situazioni, oggi in particolare, fino ad ora la presenza del centravanti è ininfluente, qualunque esso sia. Speriamo che la ripresa ci riservi ben altro spettacolo. Ma il dato dei 24 gol subiti non potrà essere cancellato ed è un fardello pesantissimo"""
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Una sconfitta che fa malissimo per come è maturata, per la mancanza di una reazione degna di tale nome….. le cosiddette palle.
In balia dei giovanotti (niente male) in maglia bianconera, per tutti i novanta e passa minuti, in perenne sofferenza difensiva e incapaci, se non con iniziative personali, di creare occasioni.
Mister Indiani (con l'immancabile sorrisetto) ci racconterà dell’incrocio dei pali colpito da Guccione, delle parate del portiere ospite sui tiri di Foglia e Gucci, ma senz’altro non menzionerà le nefandezze difensive, il palo colpito, le occasioni avute dalla Juventus, di un Borra costantemente a farfalle e quattro difensori derisi dai bianconeri.
Ventiquattro gol subiti, una enormità, una sola volta la porta imbattuta, imbarazzante, dopo quindici partite Mister indiano non è stato capace di trovare una soluzione che, evidentemente è palesemente tattica e non di singoli.
Anche se anche qui ci sarebbe da discutere con Montini e Poggesi (disastrosi) preferita a Lazzarini e Zona… e a questo punto il problema è personale e non tattico, inutile girarci attorno.
Così come è un problema personale con Castiglia e Kozac, il primo mortificato con l’entrata in campo nei minuti finali, il secondo, stra stra stra mortificato dalla ennesima panchina anche quando, se pur ridotti in dieci, ci siamo buttati in avanti con cross in area, dove sarebbe servita la sua stazza.
Senza contare le stupidità a cui andiamo incontro, come Mawuli che , dopo una gara anonima, ha pensato bene di farsi espellere
Mister Indiani si è giocato tutti gli slot senza poter fare un’altra sostituzione logica, da ultima spiaggia, con Kozac……. Niente….
Non c’è nulla da salvare dopo questa partita, e quando dico nulla dico zero assoluto, nemmeno una nota positiva, nemmeno ad inventarsela.
Caro Mister, caro Giovannini, caro Manzo, riflettete e agite altrimenti a forza di attendere e sperare faremo la fine che nessuno vuole fare
Riccardo Bonelli

SECONDA TRASFERTA CONSECUTIVA, SECONDA VITTORIA?

24 novembre 202 - Mentre i tifosi hanno deciso di non giocarsi la partita del tifo accanto all’Arezzo, decisione più o meno condivisibile ma del tutto rispettabilissima, l’Arezzo scenderà in campo al Mocagatta per affrontare la Juventus Next Generation.
Incontro che potrebbe rivestire una importante tappa del campionato amaranto.
Vincere consentirebbe finalmente, di conseguire due successi consecutivi, cosa ancora mai accaduta, magari senza subire gol, e sarebbe la seconda volta.
Questo consentirebbe di allungare il passo, aumentare l’autostima.
La Juventus N.G. sembra l’avversaria adatta, anche se, cosa trita e ritrita, tutti gli avversari vanno presi con le molle, ma è indubbio che le due trasferte consecutive regalateci dal calendario, non potevano essere meglio di così.
Sarà l’occasione per vedere in campo, la stessa vittoriosa contro la Fermana? con la defezione inevitabile di Coccia che dovrà essere operato al braccio , con tempi di recupero lunghi e al quale faccio il nostro in bocca al lupo.
Mister Indiani ci ha abituato a lasciare perdere il detto squadra che vince non si cambia, per cui non ci resta che aspettare la lettura delle formazioni.
Certo è che vedere Zona, finalmente, nell’undici titolare sarebbe la soluzione più logica e auspicabile verso un ragazzo che, nella scorsa stagione è stato uno dei migliori esterni sinistri del campionato e che sembra sia finito, inspiegabilmente, nel dimenticatoio.
Mister Indiani, comunque, non ha ancora scelto il suo sostituto, ma non scegliere Zona vorrebbe dover adattare un altro giocatore in quel ruolo
Per il resto , speriamo che l’atteggiamento dalla cintola in su, sia quello visto nelle ultime partite, con un centrocampo riveduto e corretto e con Guccione e Pattarello liberi di muoversi e creare alle spalle dello stakanovista Gucci.
Per quanto riguarda il settore difensivo, bisogna cedere il passo alla rassegnazione di prendere il solito gol e cominciare a diventare un reparto affidabile, perché possa scendere sensibilmente la media gol subiti
Riccardo Bonelli

A MENTE FREDDA

19 novembre 2023  - Considerando che siamo una matricola, finita nel girone più difficile della serie C, diciamo sono contento al settantacinque per cento della classifica e dell’andamento della squadra.
Abbiamo messo a punto il centrocampo, ci è voluto un po’ di tempo ma adesso nella zona nevralgica del campo stiamo giocando con quattro giocatori nella fase difensive e tre quando invece dobbiamo attaccare. Guccione era l’anello mancante, capace di arretrare sulla linea centrale del campo a dar man forte e fare filtro, e di spaziare, assieme a Pattarello a ridosso della punta.
Abbiamo due giocatori che, messi insieme aumentano il livello di pericolosità ed imprevedibilità della manovra offensiva, parlano la stessa lingua, si trovano anche ad occhi bendati, si completano, senza mai pestarsi i piedi.
Con questo assetto tattico, le ultime prestazioni sono salite di qualità, il gioco risulta più fluido con quel tocco di imprevedibilità in più che non guasta.
E questo è quel settantacinque per cento soddisfacente.
Poi c’è la percentuale restante che alimenta ancora, in me , qualche perplessità.
La fase difensiva, ad esempio, senza fare tanti giri di parole o di concetti, è allarmante.
Ventitré gol in quattordici partite, sono tantissimi, decisamente troppi, come è allarmante come solo in una occasione non abbiamo subito reti.
Poi è come partire ad handicap, tanto da pensare che gli allenatori delle squadre avversarie pensino, giocando contro di noi, che, non subendo gol la loro squadra conquisterà i tre punti….
Urgente trovare rimedio, o meglio, urgente che Mister Indiani trovi un rimedio che non è , visto e constatato, che cambiando gli uomini cambi anche il risultato.
Uomini diversi, stesso esito, il gol o i gol, li prendiamo sempre, quasi sempre per grosse nostre responsabilità.
E se non è un problema di uomini……
Altro nodo da sciogliere è il ruolo del centravanti nello scacchiere amaranto.
Il rendimento di Gucci è stratosferico, sei gol segnati, quasi su altrettante occasioni avute, il che, se di per sé è un eccellente risultato statistico, ci racconta come questa squadra non sia al servizio del centravanti, ma è il centravanti al servizio della squadra.
Nonostante tutto la presenza di Gucci è indispensabile, perché Niccolò è un giocatore esperto e si è, suo malgrado, rassegnato a non ricevere che pochi palloni.
In compenso, e lo abbiamo visto benissimo a Fermo, il suo movimento, i suoi spostamenti, hanno creato sempre gli spazi necessari per permettere a Guccione, Pattarello, Settembrini e Foglia, di trovare varchi interessanti in area di rigore.
Per cui, a mente fredda, non posso che trarre un bilancio positivo, se pur con qualche riserva e qualche perplessità, ultima delle quali è la gestione di alcuni giocatori.
Penso a Zona, completamente ignorato, nemmeno un minuto in campionato, uno dei migliori giovani della scorsa stagione. Penso al suo valore iniziale e a quello che è attualmente a livello economico.
Penso a Chiosa, inseguito come il leader della difesa amaranto, che non trova spazio.
Penso a Kozac, il centravanti che sarebbe dovuto partire titolare con Gucci riserva di lusso e che invece vive ai margini, pochi minuti giocati, non tali da poterlo giudicare e diventata terza punta, scalzato anche dal giovanissimo Crisafi.
Io esprimo il mio pensiero , ma non giudico, non definisco, non consiglio, mai mi permetterei di mettermi nei panni Mister Indiani, tanto meno in quelli di Giovannini che sapranno certamente aiutarmi a far sì che anche quel venticinque per cento di mie perplessità possano diminuire andando ad aumentare il mio attuale settantacinque per cento di soddisfazione
Riccardo Bonelli

FERMANA-AREZZO, LE PAGELLE DI RICK

BORRA – 6,0 – Non esente da colpe sul primo gol, il colpo di testa di Montini era lento ma lo ha trovato impreparato. Uno due belle parate e qualche uscita sicura nel finale, compresa quella in cui, ha anticipato di un soffio l’avversario lanciato a rete.
MONTINI – 6,5 – Buona prova sia nella fase difensiva che in quella offensiva, dove si è dimostrato intraprendente e abile negli inserimenti. Sta crescendo in personalità il ragazzo, nota estremamente positiva
RISALITI – MASETTI – 5,5 – Due gol presi nella loro zona di pertinenza, sono una costante che sta diventando imbarazzante. Per il resto, la Fermana era talmente anemica in fase offensiva, che il tutto risulta un peggiorativo.
COCCIA – 7,0 – Impegnato seriamente nella fase difensiva contro il folletto Trilli, unico elemento pericoloso della Fermana. Non disdegna le sortite offensive con la sua solita qualità. Speriamo che il suo infortunio non sia niente di grave
MAWULI – 7,0 – Primo tempo sontuoso, da otto, non sbaglia praticamente nulla , player difensivo , i palloni passano quasi sempre dai suoi piedi e lui, sa sempre quello che farne. Cala fisiologicamente nella ripresa ma la sua presenza in questo centrocampo è davvero un valore aggiunto.
SETTEMBRINI – 6,5 – Quantità a livello industriale, lo trovi in tutte le zone del campo a pressare, recuperare ed impostare. A volte difetta, nella foga di strafare, ma il capitano è sempre garanzia di rendimento e sembra aver tratto giovamento di questa disposizione tattica che gli consente di alzare lo sguardo e cercare e intuire i movimenti dei tre attaccanti
FOGLIA – 6,5 – Altra buona prestazione, il centrocampo, con Fabio, è senza dubbio più quadrato e sembra che con Mawuli e Settembrini ci sia una grande intesa. Propositivo anche in fase di conclusione dove impegna in un paio di occasioni Furlanetto in deviazioni difficoltose. L’età si fa sentire nel finale e deve uscire.
GUCCI – 6,5 – Prestazione tutta ed esclusivamente dedicata alla squadra. Il suo oscuro lavoro di sportellate e di movimento crea spazi invitanti dove Pattarello e Guccione , grazie al suo lavoro trovano varchi e scenari ottimali per battere a rete. Non segna, ma la sua importanza si sente...eccome
PATTARELLO – 7,5 – In un momento di grazia. Sta bene fisicamente, mentalmente si è calato nel giocatore adulto e di esperienza. Imprendibile se non con i falli, va vicinissimo al gol nel finale con un’altra progressione imponente. Due assist per Guccione, una coppia affiatatissima e che sembra giocare insieme da anni. Ma quando due giocatori parlano la stessa lingua...c’est plus facile
GUCCIONE – 9,99 – Una tripletta spettacolare, tre gol segnati in un crescendo di bellezza con il terzo, un vero diamante incastonato nel suo sinistro. Classe, esperienza e tanta personalità, tanto da pensare a come e per quale arcano motivo fosse finito in panchina. Una prestazione eccellente, una complicità con Pattarello tale da trovarsi ad occhi chiusi. E allora perché non dieci? Diciamo che… potrebbe fare meglio …..
IORI – 6,0 – Entra in campo nel momento in cui si aprono praterie davanti a lui…. Non le sfrutta , se non in una occasione, dove Furlanetto gli nega il gol.
CHIOSA – Auguri per il tuo compleanno….. vorrei poterti non dire, cento di queste panchine. La sua assenza in campo, resta un mistero.
MISTER INDIANI – Una vittoria importate e con un dato di fatto, Mister hai trovato la quadratura del cerchio dal centrocampo in su, dove la squadra si dimostra compatta e pericolosa.
Rimane il problema della fase difensiva, anzi, oserei dire, che oggi questo problema si è ingigantito a dismisura. Riuscire a farsi fare due gol dalla Fermana, fanalino di coda, con un attacco che vede la rete con il binocolo e far segnare Montini…. Beh, questo è troppo. Urgono variazioni tattiche visto che non è un problema di uomini
Riccardo Bonelli

FERMANA - AREZZO 2-3

GUCCIONE + GUCCIONE + GUCCIONE = 3
ERRORE DIFENSIVO + ERRORE DIFENSIVO = 2
19 novembre 2023 - L’Arezzo batte il fanalino di coda Fermana per tre a due Sembrerebbe una partita combattuta… ebbene no!!
E’ stata una partita stra dominata tatticamente e tecnicamente dall’Arezzo con tre perle di Guccione e altre diverse occasioni con Furlanetto sugli scudi e qualche errore sotto porta.
E allora? Abbiamo dominato e vinto giusto?
Si è no, e la spiegazione è imbarazzante...abbiamo preso due gol da polli, due gol dal peggiore attacco della serie C, un gol dall’ex Montini, quello che non segnava nemmeno a porta vuota e che Mister Capuano invitò a pettinare le bambole.
Ci siamo fatti rimontare due volte…. E qui finisce la parte brutta di questo Arezzo
Adesso cominciamo con quella bella; un Arezzo pimpante, ben disposto alla manovra, padrone del campo fin dai primi minuti.
Belle trame offensive un centrocampo cerniera con Mawuli Foglia e Settembrini che costringevano la Fermana a cercare di scavalcare questo muro invalicabile.
L’intesa tra i due fantasisti Pattarello e Guccione era l’arma infallibile contro la difesa marchigiana e Gucci, con un gran lavoro di spostamenti riusciva a creare varchi in cui si infilavano i giocatori amaranto.
Filippo Guccione, il match winner, una tripletta con tre gol belli, un crescendo di bellezza fino ad arrivare al capolavoro della terza rete…..Tornerà ad Arezzo con il pallone sottobraccio
Che dire, una vittoria importantissima, tre punti assolutamente meritati, ma torniamo a casa con il problema difensivo non solo irrisolto, ma ingigantito dai due gol subiti che sono un fardello pesantissimo nella casella gol subiti, un numero assolutamente deficitario
Urge trovare una soluzione, perché, anche oggi, abbiamo rischiato di non vincere una partita dominata.
In definitiva un Arezzo che dalla cintola in su sembra aver trovato l'assetto migliore per le caratteristiche dei giocatori. Guccione e Pattarello, al momento, stanno elevando la qualità tecnica e realizzativa della squadra amaranto.
Per quanto riguarda la fase difensiva, Mister Indiani le ha provate quasi tutte, cambiando e alternando i giocatori, senza ottenere risultati... l'unica cosa che rimane da provare? Me lo tengo per me, il tecnico è lui....
Riccardo Bonelli

LUCA CANESCHI NOMINATO NUOVO RESPONSABILE DELLA COMUNICAZIONE E UFFICIO STAMPA AREZZO

A LUCA, GRANDE PROFESSIONISTA E PERSONA DI GRANDE PERSONALITA' IL PIU' GRANDE IN BOCCA AL LUPO DA PARTE DI PIANETAMARANTO
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ECCO IL COMUNICATO DELLA SOCIETA'
16 novembre 2023 - Da oggi Luca Caneschi assume l’incarico di responsabile della comunicazione e dell’ufficio stampa della società. “Si tratta di una professionalità riconosciuta, con grande esperienza sia di comunicazione che in specifico di calcio, e siamo felici che abbia sposato il nostro progetto -, affermano il Presidente Guglielmo Manzo e l’Amministratore delegato Sabatino Selvaggio. Credo sia un altro segnale del rapporto che stiamo creando con la città e sono certo che insieme a lui e a tutte le altre componenti della società faremo cose importanti”. Compatibilmente con gli impegni con l’emittente Teletruria, Luca Caneschi sarà già operativo da subito e entrerà in funzione a tempo pieno dal primo gennaio

EMILIANO PATTARELLO

14 novembre 2023 - Se c’è un giocatore amaranto che le cui potenzialità stanno crescendo in maniera esponenziale fin dalla scorsa stagione, stiamo parlando di Emiliano Pattarello, naturalmente.
Cresciuto nel settore giovanile del Bologna due stagioni in serie C con Arzignano Valchiampo (20 presenze) e Renate (16 presenze), classe 1999 veneto.
Fin dalla scorsa stagione, la prima in amaranto, Emiliano ha subito messo in mostra il suo genio e la sua sregolatezza.
Giocatore estroso, forte fisicamente, ma con un caratterino che gli ha creato qualche problema a livello disciplinare.
Già la disciplina, un elemento indispensabile che, unito alla sua classe, potrebbero portarlo molto in alto
Indiscutibile come il ragazzo abbia dei numeri da categorie superiori, Paolo Giovannini lo sa, ha creduto ciecamente in lui, lo ha preso sotto la sua ala protettrice e da buon padre di famiglia, lo ha sgridato, ma senza punizioni, facendogli solo capire gli sbagli e quanto questi sbagli siano un freno alle sue prospettive di carriera.
Ha patito in serie D i campi di patate che offendevano la sua tecnica, ha patito avversari che senza ritegno gli rifilavano calcioni, ha patito le provocazioni.
Ma tutto questo, visto il Pattarello di inizio stagione, nuovamente tra i professionisti , lo hanno fatto crescere a tal punto che adesso i falli glie li fanno lo stesso, le provocazioni pure, ma lui, imperterrito guarda avanti ridicolizzando gli avversari .
Emiliano è migliorato tantissimo, è il giocatore capace di spostare gli equilibri, pur giocando maggiormente per la squadra, molte volte si mette in proprio con la sua prorompente forza, i suoi dribbling, le sue accelerazioni con gli avversari costretti a rincorrerlo.
Assist, gol, tante giocate che mandano in estasi i tifosi. Quando ha la palla, non sai mai cosa combini, cosa inventi, perché non è mai banale… nemmeno negli sbagli.
Porta in dote al gioco amaranto quella imprevedibilità necessaria, a volte, per scardinare difese ermetiche, o per consentire di attirare verso di lui due o tre avversari creando situazioni di superiorità numerica
Una delle più belle realtà dell’Arezzo, con margini di miglioramento sconfinati, sempre che la testa rimanda al suo posto… poi ci pensa la sua classe a fare il resto.
Perchè mai come adesso lui è Emiliano Pattarello e non più Pazzarello
Ricordatevi questo nome...
Riccardo Bonelli

a mente fredda

13 novembre 2023 - Quindici punti in tredici partite corrispondono a 1,15 punti a partita.
Continuando con questa media (bassa se vogliamo essere realisti) la proiezione di fine campionato ci porterebbe a chiudere a quota 43.
Considerando che la quota stimata (ma aleatoria) per evitare i play out è fissata in 42/43 punti, è chiaro che stiamo viaggiando sul filo del rasoio.
Ed in campionato così livellato, una vittoria o una sconfitta spostano l’equilibrio di settimana in settimana.
Ecco perché la sconfitta di domenica, assurda, immeritata, quando avremmo meritato anche qualcosa più del pareggio, ci ha ricacciato indietro dopo i quattro punti ottenuti con Gubbio e Pesaro.
Il dato più inquietante, sempre guardando i numeri , sono i gol subiti, davvero tanti… troppi ed il numero di sconfitte, ben sei.
Nonostante tutto rimane la fiducia di tutto l’ambiente, giustamente, perché la preoccupazione non vuol dire fasciarsi la testa o vedere tutto nero.
Il valore della rosa, è superiore ai punti che abbiamo, a dispetto dei dubbi del Mister che ha manifestato nelle sue esternazioni.
Ancor più fiduciosi perché la presenza di Giovannini è una garanzia e sinonimo di sicurezza.
Sicuri che saprà toccare i tasti giusti per motivare tecnico e giocatori, per cercare di capire cosa non sta funzionando, chiedendone giustificazioni e rimedi possibili a Indiani.
Tutto questo in attesa del mercato di gennaio
Ci saranno da fare dei correttivi indispensabili non solo per migliorare il valore tecnico della rosa, ma attraverso nuovi innesti mirati, cercare di aumentare le prestazioni di tutti , consentendo di utilizzare gli uomini giusti al posto giusto.
Di certo non c’è nulla, se non che il problema urgente, necessario e evidente agli occhi di tutti è quello del centravanti.
Ce lo abbiamo, e anche di gran valore , con i suoi sei gol segnati, ma Gucci, se manca, non ha sostituti validi e la sua mancanza è stata sempre evidenziata dalla sterilità offensiva della squadra.
Ma fino a gennaio, i problemi dovranno essere risolti all’interno del gruppo, cercando di dare fiducia anche a giocatori sfiduciati, poco utilizzati o mai fatti scendere in campo.
Adesso ci sono due trasferte “abbordabili” , tra virgolette, visto l’andamento della squadra.
Ma se vogliamo essere realisti e fiduciosi, dobbiamo credere che Fermana e Juventus NG siano partite alla nostra portata, punti necessari per risalire la classifica e aumentare la media punti.
Perchè da mina vagante, siamo passati a mina ancorata
Riccardo Bonelli

AREZZO-PINETO, LE PAGELLE DI RICK

BORRA – 5,5 – Inoperoso, perché il Pineto è ben poca cosa. Primo gol, incolpevole, secondo gol …. Volpicelli lo vede fuori porta e lo beffa con un pallonetto. Cosa ci faceva all’altezza del dischetto del rigore?
MONTINI – 5,5 – Tanta corsa, ma anche tanta, tanta imprecisione. Sbaglia molto e te ne accorgi anche perché, avendo la sventura di giocare sotto la nostra panchina, molte volte fa indiavolare Mister Indiani
RISALITI – 6,0 – Poco impegnato, sul primo gol, preso dopo uno spiovente leggibilissimo, in concorso di colpa con il resto della difesa, lasciano solo soletto Chakir di battere a rete
MASETTI – 6,0 – Copia e incolla quanto sopra
COCCIA – 6,5 – Il solito Coccia, grande facilità di corsa e di inserimento con cross dal fondo. Nel recupero prende una botta terrificante alla testa e rimane esanime a terra , con l’arbitro e gli assistenti colpevolmente incuranti di quello successo
DAMIANI – 6,5 – Centrocampo di qualità e quantità, si disimpegna bene, fa filtro e riparte.
FOGLIA – 6,5 – Altro pernio del centrocampo amaranto, sta vivendo un ottimo periodo di forma
SETTEMBRINI – 6,5 – Molto attivo, propositivo e l’intesa con Guccione è molto buona. Ne beneficia la manovra.
GUCCIONE – 7,0 – Niente mezzi voti per il rigore sbagliato, come si usa fare. Svaria da par suo galleggiando nella linea immaginaria tra centrocampo e attacco, aggredendo gli spazi liberi e proponendosi per creare gioco. Peccato, Guccione che sbaglia un rigore fa notizia….
PATTARELLO – 7,5 – Travolgente, imprendibile, devastante nelle sue accelerazioni. I fabbri abruzzesi picchiano sodo, con tutti, ma a lui riservano un trattamento particolare. Eppure si fa beffa di tutti in una ripartenza fulminea, spezzata da un intervento al limite del rosso. Ci riprova e questa volta viene steso in area di rigore. Rigore, certo, ma ti aspetti anche un rosso che non arriva.
Qualche sbaglio? Quisquiglie di fronte a cotanta prestazione
CRISAFI – 6,0 – Corre, corre, corre dietro a tutti, a volte non riesci a capire perché … un paio di spunti, un ritardo colpevole in area sull’assist di Coccia. Poi entra Gucci e capisci la differenza
GUCCI – 7,0 – Un gran gol, appena entrato, da centravanti vero… e quando dico centravanti vero è per far capire che lui, al momento è unico, insostituibile
BIANCHI – 5,0 – Continua a non convincere, tanta confusione, troppi passaggi sbagliati e, nella occasione della ripartenza che ha portato al gol vittoria il Pineto, non interrompe l’azione sul nascere…. Poteva farlo in mille modi, soprattutto spendendo un fallo di importanza fondamentale
CASTIGLIA – 6,0 – Accogliamo con grande soddisfazione il suo ingresso in campo. Dà geometrie, mantiene la squadra alta e per poco non segna un gol, nel finale con il difensore che, in extremis gli toglie il pallone dalla testa.
MISTER INDIANI – Mette in campo una formazione che si dimostra, a livello tattico, affidabile, con una importante cerniera a centrocampo e con Guccione a galleggiare tra le linee, liìbero di creare gioco. Specie nel primo tempo, uno dei migliori Arezzo visti in stagione. A questa squadra, nel primo tempo era mancato il centravanti…. Poi entra Gucci, l’unico, e insostituibile bomber al momento a disposizione del tecnico. Perdere in questo modo fa male, caro Mister hai tutta la nostra comprensione
QUATERNA ARBITRALE -Ignorano una indicazione importantissima che dovrebbero seguire alla lettera. REGOLAMENTO UEFA “In caso di sospetta commozione cerebrale, l'arbitro fermerà immediatamente il gioco”” , dopo questo passano anche in secondo piano i possibili cartellini rossi non sventolati ai giocatori del Pineto
Riccardo Bonelli

AREZZO-PINETO 1-2

SCONFITTA IMMERITATA , DURA DA DIGERIRE
12 novembre 2023 - Mai sconfitta fu più dolorosa, immeritata, assurda, inconcepibile e causata da una gravissima negligenza arbitrale che non ha fermato il gioco dopo un durissimo scontro di testa tra due giocatori rimasti esanimi a terra facendo continuare il gioco e consentendo al Pineto di vincere la partita.
Tutti colpevoli, arbitro assistenti di linea e quarto uomo, quindi errore gigantesco e determinante.
Specie nel primo tempo, abbiamo visto uno dei migliori Arezzo della stagione, riveduto e corretto, non ha mai rischiato (misteri del calcio il Pineto che riesce a fare due gol) padrone del centrocampo e vivace in avanti dove l’estro di Pattarello e Guccione aveva la meglio sui randellatori abruzzesi.
Foglia, Settembrini e Damiani creavano una cerniera efficacie
Un primo tempo chiusosi sullo zero a zero solo perché Guccione aveva fallito il calcio di rigore e la conseguente ribattuta e perché le occasioni avute l'Arezzo non era riuscito a concretizzarle.
Ma un bel primo tempo, convincente nel gioco e nell’assetto tattico.
Nella ripresa, comincia la manfrina degli abruzzesi, falli tattici, poca disponibilità al gioco e per l’Arezzo trovare varchi diventava difficile.
Nonostante questo erano sempre gli amaranto a comandare il gioco e, come sempre o spesso accade, nel primo tiro in porta il Pineto passava in vantaggio.
Mancano 15 minuti alla fine, pochi? A Gucci ne bastano due per rimettere in pari il risultato con un gran colpo di testa.
Già, Gucci, il centravanti di cui l’Arezzo non può assolutamente fare a meno.
Il gol dà nuova linfa agli amaranto mentre i giocatori del Pineto cominciano a cadere come pine.
Si gioca poco e si arriva nei minuti di recupero, l’Arezzo tenta un ultimo assalto, al limite dell’area scontro terrificante tra le teste di Coccia ed un giocatore abruzzese.
I due rimangono tramortiti a terra, ci si aspetta il fischio dell’arbitro, che, qualche minuto prima aveva interrotto il gioco per far soccorre un giocatore del Pineto.
Inspiegabilmente il direttore di gara lascia giocare, tra i richiami dei giocatori amaranto. Destino vuole che ne nasca una ripartenza e Volpicelli, supera con un pallonetto un Borra colpevolmente fuori dei pali.
Una beffa, una ingiustizia, una gravissima negligenza della quaterna arbitrale, perché viene imposto a loro di interrompere immediatamente il gioco in caso di colpi alla testa.
L’uscita di Coccia in barella e le medicazioni in ambulanza, avranno, almeno fatto sorgere dei rimorsi a questi individui?
Lecchiamoci le ferite, ma l’Arezzo è vivo e, forse, Mister Indiani ha trovato, finalmente l’assetto tattico giusto…… basta avere un centravanti.
Ultima nota per gli amanti della cabala… prima di questo incontro il Pineto aveva vinto due volte su due con l’Arezzo e questo arbitro, nelle precedenti tre direzioni di gara in serie C aveva visto sempre vincitrice la squadra ospite
Pineto 20 punti, 5 in più dell'Arezzo, oggi ho pensato che il calcio, a volte, è strano
Riccardo Bonelli

C'ERA UNA VOLTA IL TIFOSO...TRANQUILLI NON E' SCOMPARSO… E' SOLO CAMBIATO

11 novembre 2023 - Il calcio è cambiato, non torneremo più quelli di prima, quello del tifoso passionale e credulone
C’era una volta il tifoso
Quello strano tipo che durante la settimana soffriva come un cane in attesa della partita della propria squadra del cuore.
Che ogni due settimane correva allo stadio sin dal primo mattino, attrezzato”, sciarpa e bandierone, sperando che le proprie urla e i propri canti riuscissero a spingere quegli undici amatissimi calciatori verso la vittoria.
Non contava quale fosse la posizione in classifica, allo stadio ci si andava e basta. E il più delle volte si tornava afoni.
Gli otorinolaringoiatri hanno fatto affari d’oro con i tifosi.
Poi il tifoso passionale si è cominciato ad estinguere.
Prima ci hanno pensato le pay tv a modificare l’antropologia del tifoso da stadio.
Per mille motivi, alcuni anche giustissimi, molti tifosi si sono allontanati dagli stadi, centellinando le presenze e scegliendo le occasioni immancabili in calendari super-intasati e sfruttando le pay tv
Poi sono arrivati i social, che sono lentamente diventati dei meccanismi infernali nei quali i tifosi, da urlatori appassionati di canti per la propria squadra, sono diventati tecnici, cronisti, critici e opinion leader o influencer che dir si voglia.
Il tifoso tecnico.
Questa figura è diffusissima. Dopo la partita sapeva già tutto prima. Conosce lo stato di forma di ogni calciatore, le sue caratteristiche e sa quali sono gli schemi migliori per la propria squadra pur senza mai aver studiato a Coverciano
Il tifoso “Playstation”.
Parente strettissimo di quello tecnico. Lui dichiara in anticipo sui social la formazione che ritiene migliore, mette insieme giocatori alla rinfusa, pensando che il calcio vero sia come nella Playstation, in cui basta mettere in formazione i calciatori potenzialmente migliori per vincere. Infischiandosene dello stato di forma, dell’equilibrio in campo, degli avversari o di tutte le cose che solo un allenatore che osserva i propri uomini per sette giorni alla settimana può sapere.
Il tifoso “rivendicazionista”.
L’ultimo della lista, ma in realtà è il più finto tra i tifosi
Lui tifa per sé stesso e per le proprie opinioni, spesso espresse ad inizio stagione sui social network e quindi incise nella pietra e mai più modificabili.
Se ha avuto la scelleratezza di dichiarare che la stagione dell’Arezzo sarà fallimentare non cambierà opinione neanche quando l’annata va a gonfie vele.
Lui aspetta nell’ombra, scompare nel nulla quando la squadra va bene, riappare all’improvviso ad ogni mancata vittoria
E succede pure il contrario ma non ha alcun titolo per esprimere opinioni più autorevoli di quelle altrui, ti segue, ti spia, si annota tutti i commenti e, al momento giusto, li tira fuori per dimostrarti le sue ragioni e i tuoi torti…. Succedesse mai il contrario…
Ma spesso , questa categoria, ha un seguito.
Il perché resta un mistero.
Ma tutto sommato, ad Arezzo, il tifo, il tifoso, quello vero è radicato nel suo zoccolo duro e riesce a far da traino per convincere gli indecisi, quelli che, comunque, puoi portare allo stadio solo se la squadra riuscirà a farsi amare
Riccardo Bonelli

DA CHE PARTE STIAMO?

10 novembre 2023 - I risultati altalenati dell’Arezzo fanno sì che questa domanda sia attuale.
Già, da che parte stiamo? Tutti concordano che la parte sinistra della classifica sia quella che ci mette al riparo dalla zona play out e che ci consenta di essere a ridosso di quella dei play off.
Destra, sinistra e ancora destra, la squadra amaranto è sempre in bilico in quella linea invisibile che è un po’ lo spartiacque.
Da una parte la tranquillità e la speranza, dall’altra l’apprensione e la preoccupazione.
E’ diventato il nostro metro di paragone per definire la nostra stagione, e questa instabilità non rende possibile un giudizio sereno con questa classifica ballerina e corta.
Utile sarebbe dare continuità ai risultati, magari inanellare un paio di vittorie consecutive, come sarebbe potuto essere nei due turni precedenti…. Abbiamo mancato il bersaglio per pochissimo.
Domenica pomeriggio arriverà il Pineto, altra neopromossa, che ci sopravanza di due punti ma che fuori casa fa molta fatica avendo conquistato solo tre dei suoi diciassette punti.
Una vittoria per continuare la striscia positiva, per cominciare a rimanere in pianta stabile alla sinistra della classifica.
Non ci sarà Mawuli, squalificato, mancherà quasi sicuramente Gucci e, come al solito, Mister Indiani fare dei cambiamenti rispetto all’undici iniziale di Pesaro, una formazione la cui prova non aveva dato i risultati sperati che sono arrivati, nella ripresa, quando sono entrati Guccione e Foglia.
E poi, la speranza è che tornino in campo anche Castiglia, Zona e Lazzarini che, non a caso, sono stati tra i maggiori artefici del successo della scorsa stagione.
Ci mancano i report settimanali sulle condizioni dei giocatori, sempre puntuali fino a qualche mese fa, Mister Indiani non si sbilancia e noi rimaniamo sempre nel dubbio se qualche giocatore non gioca per problemi fisici o per scelte tattiche o quant’altro.
Basterebbe poco per non dare adito ad illazioni o dubbi.
Riccardo Bonelli

a mente fredda

I7 novembre 2023 - Il calcio dà , il calcio prende e così, se con il Gubbio i minuti finali ci hanno permesso di fare festa, di vincere una partita complicata, non proprio meritatamente, di rimanere con la porta imbattuta e prenderci tre punti all’ultimo tuffo, con la Vis Pesaro, gli ultimi minuti di hanno privato di prenderci tre punti, di mantenere per la seconda volta consecutiva la porta imbattuta e fare festa.
Tutto l’esatto contrario, ma con una cosa in comune; in entrambe le partite il gol è venuto in uno dei rarissimi tiri in porta degli amaranto. Ieri sera, poi, nell’unico tiro in porta.
Quattro punti in due partite sono tanti per una squadra che deve salvarsi, purtroppo il gioco latita, concludiamo poco e, ci siano Gucci, Crisafi o Kozac, il risultato non cambia dato che nello schema tattico di Indiani il centravanti è un optional.
Abbiamo, nelle due ultime partite notato una maggiore solidità difensiva, con il Gubbio prima e unica volta la porta imbattuta anche grazie al rigore parato da Borra.
Ma con gli umbri, dopo un primo tempo confortante, abbiamo giocato davvero male nella ripresa, nemmeno il rigore fallito ci ha dato la carica e solo la dabbenaggine della squadra di Braglia, rimasta in nove e la giocata di Guccione, un assist perfetto che Eolo ha spinto in rete, ci hanno dato la gioia dei tre punti.
A Pesaro, al contrario, dopo un primo tempo anonimo in cui la Vis si è letteralmente divorata due gol, in entrambe i casi su assist del nostro Masetti , nella ripresa gli amaranto hanno cominciato a giocare e sono passati in vantaggio, rischiando poco e nulla e solo all’ultimo respiro, su uno dei tanti spioventi per la testa di Sylla, il centravanti ha trovato il gol del pareggio
Già Sylla…. E non dico altro se non recitarlo nel finale
Il calcio dà e il calcio prende, e quindi accontentiamoci, almeno dei punti presi.
Molto meno del gioco espresso e di alcuni interrogativi che a questo punto del campionato sorgono spontanei.
Mister Indiani in nome del turn over ha ruotato quasi tutta la rosa della squadra… e dicendo quasi, metto il dito nella piaga, perché due giocatori che sono risultati tra i migliori dello scorso campionato hanno giocato pochissimo come Castiglia e niente come Zona.
Castiglia ha una grossa esperienza in C dispiace vederlo emarginato, mentre Zona, l’anno scorso era considerato , insieme a Lazzarini, il miglior giovane amaranto
Un caso? Una bocciatura o cos’altro? E anche Chiosa che doveva essere il centrale così tanto cercato, ultimamente trova poco spazio…..sarà un problema fisico….
Ultimo, ma non per ultimo Guccione, altro uomo di grande esperienza in C e che, nelle due ultime partite, partendo dalla panchina ha cambiato il corso delle partite.
E se vogliamo dirla tutta, nemmeno l'impiego con il contagocce di Lazzarini sembra aver ragioni valide se non che magari, essere un Jolly è importante in serie D, scomodo in serie C
Il nostro cammino da matricola, da squadra che deve salvarsi è in linea con i risultati, meno se ancora si pensa di essere la mina vagante del campionato
NERVOSISMO ECCESSIVO….E NON E’ LA PRIMA VOLTA
Stiamo parlando di Mister Indiani che, ieri sera, ha sbroccato dando sfogo alla sua rabbia davanti ad una elementare e logica domanda del giornalista, sul come questa squadra non si stia esprimendo a buoni livelli e senza la continuità necessaria.
Siccome non è la prima volta, non sappiamo se ci sono dei segnali da mandare e verso chi.
Di certo il tecnico è insofferente alle domande del post partita, e succede di frequente, fin dalla scorsa stagione.
E sono interviste che durano tre o quattro minuti, figuriamoci se dovesse (e sarebbe necessario vista la categoria) fare una conferenza stampa, davanti ai giornalisti della durata di circa quindici minuti come succede in tutte le altre realtà della serie C….tutte meno che ad Arezzo, chissà perché o forse il perché è Mister Indiani stesso
CRISAFI E KOZAC
Buona la prova di Crisafi, così l’ha definita il tecnico di Certaldo, peccato che l’argentino sia un centravanti e non sia mai entrato di rigore, non abbia mai concluso in porta.
Tanta corsa, tanta grinta, ma bastasse questo per essere un centravanti…
Kozac, ormai è ufficialmente un oggetto misterioso, quasi quanto il suo acquisto….e Sylla, tanto per fare un esempio, ha dimostrato che uno come lui avrebbe fatto al caso nostro.
Andiamo avanti con fiducia e ottimismo e, soprattutto calma e gesso… a partite dal Mister
Riccardo Bonelli

VIS PESARO-AREZZO, LE PAGELLE DI RICK

BORRA – 6,0 – Poco impegnato, in fin dei conti una sola deviazione in angolo. Rimane qualche dubbio sul gol preso, dopo uno spiovente abbastanza leggibile nell’area piccola. Un paio di appoggi per Damiani e Bianchi abbastanza discutibili, essendo i due, marcati
MONTINI – 6,0 – Partita diligente, ma limitarsi al compitino, specie nel primo tempo, non può bastare.
MASETTI – 4,5 – Due erroracci che potevano costarci due gol. Un retropassaggio corto con Sylla che anticipa Borra e tira in porta con Risaliti che salva sulla linea di porta. Nel secondo caso un posizionamento completamente errato lo vede in ritardo su Pucciarelli che si invola verso la porta e, fortunatamente , il suo tiro incoccia il palo. Basta e avanzano
RISALITI – 6,0 – Il duello con Sylla è rusticano, il centravanti marchigiano dall’alto del suo metro e novantasei fa valere tutta la sua stazza e marcarlo risulta complicato. Si salva con il mestiere, ma non basta .
COCCIA - 6,5 – Un primo tempo anonimo, specchio di tutta la squadra, una ripresa più vivace con alcune proiezioni offensive degne di nota
MAWULI – 5,5 – Tira la cinghia da tanto, troppo tempo e l’ammonizione e la conseguente squalifica, forse arriva nel momento giusto. Poco preciso, poco brillante e la stanchezza è la causa principale
BIANCHI – 5,0 - a questo punto possiamo quasi ipotizzare che la serie C, al momento è troppo per lui. Sembra un pesce fuor d’acqua, non trovando mai la posizione utile alla squadra
FOGLIA – 6,5 – Il suo ingresso coincide cn il periodo migliore della squadra, si posiziona davanti alla difesa e fa valere la sua esperienza
SETTEMBRINI – 6,5 – Nel primo tempo sembra predicare nel deserto, corre, tampona, propone, ma la squadra non lo segue, rimanendo apatica e poco propositiva. Nella ripresa sale di tono, ma non è un caso che in campo ci fossero Guccione e Foglia
GADDINI – 5,0 – Vale il discorso fatto per Bianchi.. al momento la serie C appare di un livello tale che Gaddini trova grossissime difficoltà
PATTARELLO – 7,5 – Poteva essere il match winner… peccato, sarebbe stato il premio ad una prestazione veramente di spessore. Nel primo tempo i continui falli sistematici su di lui gli avevano impedito di giocare, unito anche alla totale assenza di assistenza alle sue giocate. Nella ripresa si scatena con continue accelerazioni ed un gran gol confezionato di sinistro dopo un triangolo con Guccione.
GUCCIONE – 7,0 – La sua assenza nell’undici titolare lascia sempre un alone di perplessità, specie nelle ultime due partite. Entra e la squadra cambia da così a così. Regala geometrie, sagacia tattica e l’assist per il gol di Pattarello è un cioccolatino.
CRISAFI – 6,5 – Caro ragazzini del 2004, hai capito quanto possa essere difficile il ruolo di centravanti nell’Arezzo? Non gli arriva un pallone giocabile, ma lui non demorde, si avventa su tutti i palloni che passano nella sua zona, ingaggia duelli, si da da fare e a livello di presenza in campo, si fa sentire. Ma siccome dovrebbe essere pericoloso in area di rigore……
DAMIANI – 5,5 – Entra e sembra la controfigura di Bianchi..e ho detto tutto
KOZAC – 5,0 – Compie più falli che palloni giocati, dispiace dare giudizi così negativi…. Ma oggi, il confronto con Sylla era inevitabile e sconfortante.
MISTER INDIANI – La sua squadra è stata ad un passo dalla vittoria. Ma il Mister dovrà convenire con noi che non sarebbe stata meritata , anche se, da tifoso, l’avrei accettata a trecentosessanta gradi. Il primo tempo è stato brutto, davvero brutto. La ripresa con degli accorgimenti logici e scontati (Foglia e Guccione) la squadra si è ritrovata, ma non è bastato. Rimangono dei dubbi sull’impiego di giocatori e non di altri..
P.S. dopo aver visto la sua intervista post partita, sono sempre più convinto che al Mister bisogna fare solo domande preconfezionate, altrimenti sbotta. Un intervento, nel finale eccessivamente nervoso e fuori luogo.
ARBITRO PELETTI – Per la seconda volta consecutiva mi trova a giudicare l'arbitro. Lo faccio volentieri, perché le ultime due direzioni di gara sono state davvero eccellenti e lo dico per l’Arezzo, per il Gubbio e per la Vis Pesaro. Oggi il direttore di gara ha lasciato giocare, intervenendo solo quando era strettamente necessario.
SYLLA - Un metro e novantasei, forte di testa e agile nel calamitare palloni. Un giocatore che sa fare reparto da solo e che in area è il pericolo numero uno. Mi piacerebbe sapere il suo ingaggio e fare un raffronto
Riccardo Bonelli

VIS PESARO - AREZZO 1-1

SFUMA, NEL RECUPERO IL SOGNO DEI TRE PUNTI
6 novembre 2023 - L’Arezzo va vicino alla seconda vittoria consecutiva che sfuma nel finale quando Sylla batte Borra.
Obiettivamente il risultato è giusto, perché l’Arezzo è andata in rete nell’unico tiro in porta di tutta la partita, mentre la Vis Pesaro, se pur con la complicità di Masetti, aveva avuto due occasioni clamorose sventate da Risaliti una e dal palo l’altra.
Un brutto primo tempo degli amaranto, veramente brutto, al cospetto di una Vis Pesaro che si affidava all’estro di De Paola e a Sylla, quasi due metri di fisicità.
Quarantacinque minuti in cui abbiamo visto tutto quanto non avremmo voluto vedere, errori macroscopici in difesa e sterilità offensiva davvero disarmante
La ripresa iniziava sulla falsa riga del primo tempo, poi la svolta, se vogliamo pure logica. L’entrata di Guccione è determinante per dare all’Arezzo quella inventiva offensiva che era mancata.
Filtrante illuminato per Pattarello che di sinistro fulminava il portiere ospite.
Da quel momento l’Arezzo sembrava poter portare in orto una vittoria preziosissima, perché la Vis Pesaro si affidava solo ai lanci lunghi dove Risaliti svettava su tutti i palloni e perché , in ripartenza sembravamo nella possibilità di far male.
Poi, purtroppo nel recupero, l’ennesimo pallone messo in area da Di Paola, pescava Sylla che spegneva il sogno amaranto.
Peccato per quando è arrivato il pareggio, ma, se vogliamo essere obiettivi, vincere con un solo tiro in porta , succede di rado.
Riccardo Bonelli

A MENTE FREDDA

2 novembre 2023 - Una serata che tra folate di vento, scrosci di pioggia, ha dipinto una trama tutta da leggere, quanto è stata avvincente, coinvolgente.
Una storia che ci stava raccontando di un Arezzo che, dopo una buona partenza, nella ripresa, come spesso le accade cadeva in una sorta di letargo mentale dal quale si svegliava di soprassalto, quando il pallone era sul dischetto del rigore.
Segna? E allora sarà dura recuperare contro un Gubbio di quel marpione di Mister Braglia
Sbaglia? Pericolo sventato, ma c’è da cominciare a giocare…
Questo era il bivio che indirizzava la trama della partita.
Diciamo che non era un bivio, ma ci stava anche una terza strada.
Borra compie il miracolo, sotto la Minghelli, tiene in vita l’Arezzo e ti aspetti che il Gubbio si ammosci e gli amaranto, prendano nuove forze approfittando del momento.
Ecco la terza via, il Gubbio riprende a giocare come niente fosse, l’Arezzo trotterella per il campo, impaurito più che rinfrancato.
Ma poteva, un regista, non approfittare di una serata da tregenda con il vento che si divertiva a creare traiettorie a proprio piacimento e la pioggia che rendeva ancor più teatrale la sfida?
Ed allora si riscrive il finale, mettendoci una sana dose di thriller in una storia che cominciava ad essere poco attraente, noiosa da leggere
Come spiegare la pazzia collettiva che colpisce i giocatori del Gubbio, due espulsioni in un minuto ed il finale è da leggere tutto d’un fiato perché capisci che l'epilogo potrebbe riservare il classico colpo di scena.
Pochi minuti alla fine, ma l’Arezzo capisce che il lupo può essere azzannato, ma solo se preso di sorpresa.
Ci pensa Guccione, che stoppa a seguire un pallone in area, poi pennella una traiettoria e mentre la pennella manda una preghiera ad Eolo, perche’ quel pallone si invaghisca del palo, tanto da baciarlo…. Quel palo, non gradisce e respinge, ed allora Eolo con l’ultimo soffio, lo spinge in rete.
La corsa di Guccione verso la Curva, dalla parte opposta, è un tripudio di emozioni.
Questione di culo per Pierino Braglia che nei titoli di coda mastica amaro e, forse, anche a ragione.
Ma la serata di lunedì vogliamo che sia solo l’inizio di una nuova storia.
Gli ingredienti ci sono, la porta imbattuta dopo mille mila minuti , Borra che riprende fiducia, una classifica che ci rasserena.
Cosa manca? La continuità nel mantenere la porta inviolata, il riuscire a vincere due partite consecutive, recuperare gli infortunati.
Cos’altro manca? Questioni tecniche da lasciare che siano Giovannini e Cutolo a risolvere.
Chiudiamo un libro e apprestiamoci a leggerne un altro, sperando che la trama non sia scritta di Dario Argento, ma da uno scrittore tifoso amaranto, che se di parte, saprebbe certamente come non farci soffrire.
Riccardo Bonelli

AREZZO-GUBBIO, LE PAGELLE DI RICK

La vittoria dopo mille emozioni, l’aver, finalmente, mantenuto la porta imbattuta dopo mille mila minuti che non succedeva, bastano e avanzano per ritenere tutti al di sopra della sufficienza (ma solo sui voti)
BORRA – 7,0 - Combina un bel pasticcio con una uscita fuori ordinanza e scriteriata, da cui nasce il rigore di Foglia. Momento topico della partita che poteva prendere una brutta piega. Si fa perdonare alla grande, sventando il tiro dagli undici metri con un grande intervento. Nel primo tempo qualche incertezza, sicuramente causata dal vento che variava le traiettorie del pallone. Forza ragazzo!
MONTINI – 6,5 – Intraprendente e pericoloso con un paio di conclusioni, una delle quali viene sventata da Vettorel con un grande intervento. Qualche pecca nei rilanci, molti dei quali fuori portata.
RISALITI – 6,0 – Soffre l’agilità e la velocità di Udoh, soffre sui palloni alti che il vento fa cambiare traiettoria. Non una delle sue migliori serate.
MASETTI – 6,5 – Accogliamo il suo rientro in campo dopo l’infortunio con piacere. Ed il piacere aumenta nel vederlo autoritario. Una buona prestazione al suo rientro
COCCIA – 6,0 – Meno preciso e prorompente del solito. Stranamente fa fatica ad addomesticare la palla. Ma da un suo spunto nasce l’azione più pericolosa che confeziona l’Arezzo, con un cross da fondo campo al bacio , con il pallone che arriva sui piedi di Gucci al dischetto degli undici metri, un pallone che, se colpito bene, poteva dare il vantaggio all’Arezzo….
MAWULI – 6,5 – Risulta tra i migliori anche quando non fa nulla di trascendentale. Fa un oscuro lavoro di raccordo, si propone anche in fase offensiva. Non il miglior Mawuli ma quanto basta per far sentire la sua presenza in campo
BIANCHI – 6,0 – come si dice a, sì, di stima. Corre tanto, ma corre a vuoto. Discreta la sua fase di interdizione, ma si limita al compitino ì facile, quando invece, con le sue caratteristiche dovrebbe aggredire le zone di campo libere.
SETTEMBRINI – 6,0 – Con il cuore, con la grinta, ma anche con tanti errori. E’ l’elemento che calamita tutti i palloni che passano per il suo piede. Bene nel primo tempo, meno, nella ripresa quando la squadra arretra. Un passaggio sbagliato, qualche fischio, lui lo sente e si innervosisce senza nasconderlo
GADDINI – 6,5 – Le sue prestazioni in questo campionato sono state in crescendo, piccoli passi in avanti verso una categoria nuova , in cui ha incontrato qualche difficoltà. Ma la prestazione di oggi ci racconta dei progressi di questo ragazzo, che fanno ben sperare, perché molti credono in lui.
PATTARELLO – 6,0 – Vorrebbe spaccare il mondo, e quando non gli riesce, si innervosisce, si intestardisce. Prova positivo per l’impegno, meno per la produttività
GUCCI – 6,0 – Fallisce una ghiotta occasione nel primo tempo, poi la solita prova fatta di spizzicate, di sportellate. Nella ripresa, con la squadra che arretra, il suo isolamento diventa evidente anche a occhio nudo; la fatica, le traiettorie di un vento a favore, ma mica tanto, lo costringono ad alzare bandiera bianca
KOZAC – 6,0 – Mettiamola così, entra e l’Arezzo vince. Altrimenti non trovo altri motivi per dargli la sufficienza
FOGLIA – 6,0 – Rispetto a Bianchi ha meno dinamismo, ma più senso della posizione, anche se la sua presenza in campo serve per rinforzare il centrocampo in assetto difensivo. Causa il fallo da rigore, ma non e’ il solo colpevole
CHIOSA – 6,0 – Difesa schierata a tre, per permettere ai due esterni qualche licenza offensiva in più
GUCCIONE – 7,5 – Il gol vittoria, la sua corsa sfrenata per festeggiare, le immagini più belle di questa serata. Sul gol , magari casuale, e’ molto bello il suo stop a seguire che lo libera in area. Toro o cross il tocco e’ di classe
MISTER INDIANI – Chi vince ha sempre ragione. Ma stasera non possiamo obiettare (ammesso che lo si possa fare) sullo schieramento messo in campo. Per la prima volta, dopo tempo immemore, concludiamo la partita senza subire gol… che abbia trovato la password giusta? Questo Arezzo, comunque, un problema lo ha, ed è quello di giocare bene per un tempo solo. Urge capirne i motivi
ARBITRO GIANQUINTO – Difficilmente do giudizi sull’arbitro, ma questa sera mi è sembrato di vedere, finalmente, un arbitro all’altezza della situazione. Nella presentazione della designazione , avevo messo in risalto come fosse un arbitro dal cartellino facile e non si è smentito. Una direzione di gara uniforme, ammonizioni ed espulsioni sono parse ineccepibili. Magari Pierino non sarà dello stesso avviso
Riccardo Bonelli

AREZZO - GUBBIO 1-0

31 ottobre 2023 - CON LA GRINTA, CON IL CUORE E CON LA PORTA IMBATTUTA, L’AREZZO SUPERA IL GUBBIO IN UNA PARTITA D’ALTRI TEMPI.
Segnatevi questi minuti , 82,83,84,85,86,87 in quel lasso di tempo si concentrano i 96 minuti di Arezzo Gubbio
Partiamo dal finale, quando il pari, onestamente era un risultato che, visto l’andamento dell’incontro, stava bene alle due squadre, forse un po’ piu’ all’Arezzo
In una atmosfera da tregenda, con vento, pioggia a volontà, con la partita che andava verso la sua fase finale, il Gubbio decide di autoflagellarsi, tre minuti di pazzia collettiva e gli uomini di Braglia si vedono sventolare due cartellini rossi.
L’Arezzo, che nel secondo tempo aveva combinato poco e niente, trova la zampata vincente grazie ad un tiro cross di Guccione che beffa il portiere, con il pallone che bacia il palo prima di finire in fondo alla rete.
La corsa sfrenata di Guccione, la festa in Curva Minghelli, il fischio finale di una partita pazza.
Ok, ripartiamo dal principio: l’Arezzo parte bene e nei primi quarantacinque minuti la manovra amaranto è fluida, ariosa e le occasioni non mancano con Vettorel autore di un paio di parate degne di nota e con Gucci che spreca una ghiottissima occasione ciccando la palla all’altezza del dischetto del rigore.
Il Gubbio, favorito dal vento a favore, si rendeva pericoloso con verticalizzazioni improvvise per Udoh, e con i cross in area con traiettorie del pallone che assumevano traiettorie di difficile lettura per la difesa amaranto, apparsa, per questo motivo, in difficoltà.
Un primo tempo a favore dell’Arezzo, dicevamo, e che comunque poteva avere una svolta nei primi minuti quando, su una punizione dal limite per il Gubbio, la palla, velocizzata dal vento andava a stamparsi sulla traversa, salvando la porta amaranto.
Ad inizio ripresa, altra svolta che poteva essere decisiva quando, una uscita avventata di Borra fuori area, creava un pasticcio generale. Il portiere nel tentativo di recuperare palla costringe Foglia al fallo
Momento topico della partita perché Borra si faceva perdonare l’errore deviando il tiro dagli undici metri e salvando la porta amaranto.
Il pericolo scampato, però, non dava animo all’Arezzo, che, a differenza del primo tempo, pur giocando con il cuore, non riusciva a creare, ed il vento a favore sembra un handicap ed anzi, doveva abbassare il baricentro del gioco per arginare un Gubbio che aveva preso campo e coraggio. Mister Braglia, con i cambi, aveva intravisto di poter vincere la partita
Poi, il finale che vi ho raccontato.
Il calcio è bello perché ci regala emozioni come queste, quando la vittoria ed i tre punti ti fanno dimenticare tutto.
Mister Pierino Braglia, conoscendolo, avrà un diavolo per capello e molto da recriminare…. Ma chi è causa del suo mal pianga se stesso e, francamente….. anche se ha ragione, chi vince la ragione se la prende
Riccardo Bonelli

a mente fredda

27 ottore 2023 - Un calciatore corre mediamente, all'interno dei 90′ di partita, una distanza di 10-12 km ad una velocità media compresa tra i 6,5 e 7,2 km/h .
Le partite di calcio di una qualsiasi categoria durano 90 minuti. Questo, però, solo sulla carta: il cosiddetto tempo di gioco effettivo, spesso, non va oltre i 50-60 minuti.
Quindi un giocatore corre per 10-12 chilometri in circa un’ora, non in maniera continuativa ma con molte pause
Un giocatore si allena, mediamente , un paio di ore al giorno.
Eppure , nonostante non siano dati sfiancanti, tutt’altro, nel calcio , e specialmente in Italia, si usa il turn over.
Un operaio, faccio un esempio, di una ditta di asfaltatura, lavora otto ore al giorno, sotto il sole cocente, sotto la pioggia battente e sempre con il grande calore del bitume sei giorni su otto
Un muratore, si alza alle cinque del mattino, sale sui tetti, in qualsiasi condizione, lavora otto dieci ore continuative sei giorni su otto
E potrei continuare…. Eppure non esiste turn over
Sarcastico? No, è solo la realtà, inconfutabile.
La sconfitta ad Ancona è figlia di un turn over poco concepibile, specialmente negli uomini sacrificati in nome dell’alternanza.
Perchè, guarda caso erano i quattro giocatori che erano risultati i migliori in campo nella prestazione vincente e convincente contro la Spal.
Un caso? Forse, ma gli elementi per un sospetto più che fondato ci sono tutti.
Peccato, dopo la vittoria casalinga eravamo tutti più rasserenati, convinti che questa rosa non fosse poi così scarsa, ma anche che questa squadra ha bisogno di certezze , di uomini da togliere solo se infortunati o squalificati… ecco, quelle devono essere le nostre certezze settimanali, attorno ai quali ruotare il resto della rosa.
Pensiero mio, intendiamoci, da prendere con le molle e con il beneficio di inventario.
Ma al momento questo Arezzo ha bisogno di certezze e non di salire sulla giostra del turn over che gira, gira, ti fa girar la testa.
La vittoria contro la Spal è anche figlia di un assetto tattico che rendeva la squadra compatta, che rimaneva coperta in difesa e nello stesso tempo creava occasioni da rete, tante occasioni, con ogni giocatore al posto giusto, nella posizione in cui poteva rendere il massimo
Perchè snaturare il tutto ad Ancona?
Perchè ignorare giocatori come Zona, uno dei migliori giovani della scorsa stagione?
Poi c’è Kozac, massacrato… io penso che se ad Ancona ci fosse stato Gucci dall’inizio non avrebbe visto nemmeno lui palla e di contro, se ci fosse stato Kozac contro la Spal, non so, ma credo non avrebbe sfigurato.
Adesso pensiamo al Gubbio, pensiamo a vincere quell’incontro, magari riproponendo la formazione che ha vinto contro la Spal, senza, naturalmente Luca Trombini a cui va un grossissimo in bocca al lupo. Giocherà Borra, sosteniamo Borra, senza pregiudizi …
Ultima cosa, guardo quasi tutte le conferenze stampa pre e post partita degli allenatori.
Che si siedono davanti ai giornalisti e rispondono alle varie domande… circa quindici minuti di domande e risposte
Ad Arezzo no, interviste all’allenatore fatte in fretta e furia, quattro, cinque minuti in cui si chiede poco e si risponde meno. A livello di comunicazione siamo rimasti alla serie D
La gente ha bisogno di capire…..
Riccardo Bonelli

ANCONA-AREZZO, LE PAGELLE DI RICK

TROMBINI – Solo un grossissimo in bocca al lupo al ragazzo, sperando che l’infortunio sia meno grave di quello che abbiamo percepito. FORZA LUCA!!!
BORRA – 6,5 – Due gol presi senza colpa, un paio di parate importanti. Poi nel terzo gol è tutto molto comico
LAZZARINI – 6,0 – Gioca con il freno a mano tirato, più terzino vecchi tempi che fluidificante , dato che ha un avversario rognoso e che lo mette sovente in difficoltà. Aggiungiamo che con la posizione di Guccione, non ha un punto di riferimento offensivo…
RISALITI – CHIOSA – 5,0 - in perenne difficoltà, contro un attacco veramente poco inconsistente ma che diventa attacco atomico.
MONTINI – 5,5, - Sostituisce Coccia, ma sostituisce anche Zona che, scusi caro Mister, per me viene prima, molto prima di Montini… ma l’allenatore è Lei e quindi mi inchino e mi zitto, anche perché Montini fa rimpiangere sia l’uno che l’altro
MAWULI – 5,0 – Forse preoccupato di non prendere una ammonizione, forse, il fatto di giocare con una squadra come quella vista con la Spal in cui aveva punti di riferimento ed un ruolo ben definito, gira a vuoto e dimostra che non è un difensore facendosi uccellare da Nador in un cross lento e di facile lettura
FOGLIA – 5,5 – Forse era l’unico destinato ad essere in panchina , se l’idea del turnover del Mister risiede nel mettere in panchina gli affaticati...e Foglia , contro la Spal era uscito davvero affaticato. Giochicchia senza costrutto e senza incidere minimamente nella manovra
DAMIANI – 5,5 – Spaesato, vaga per il campo, pestandosi i piedi con Guccione che, inspiegabilmente partita da esterno ma veniva a trovarsi sempre come centrocampista aggiunto...se era una mossa tattica di Indiani, Damiani doveva essere avvertito
GUCCIONE – 5,0 – Quale era la sua posizione? Quiz a premi, dato che non lo abbiamo capito mica tanto bene. Comunque sia, ha giocato male
GADDINI – 5,5 – Dopo un primo tempo disastroso, nella ripresa si riprende, risultando il migliore in campo del secondo tempo…. Ma dopo un tre a zero, conta quanto il due di picche
KOZAC – 5,5 – Ma il voto non va a lui. Troppo facile sparare sul centravanti antipatico ad Indiani e che dallo stesso viene messo nelle peggiori condizioni per scendere in campo. Gli arriva un solo pallone giocabile, sporco per giunta, e sfiora il gol.
CASTIGLIA – 5,5 – Non al meglio, entra poi nel momento di maggior confusione mentale degli amaranto...cosa avrebbe dovuto fare per cambiare un trend ormai segnato?
PATTARELLO – 6,0 – Entra con tanta voglia, troppo, che lo porta a strafare. Pensate che la cosa migliore che fa l’Arezzo è per merito suo… conquistare una punizione dal limite (sic!!)
COCCIA – 6,0 – Prova a suonare la carica… ma a sordità a quel punto , era cronica
GUCCI – che dire… solidarietà a Kozac e Gucci lo ha sperimentato sulla sua pelle
MISTER INDIANI – Il turnover…. Giocatori stanchi, guarda un po’, casualmente i quattro migliori giocatori contro la Spal. Per cui mi chiedo con quale criterio viene fatto e soprattutto se era veramente necessario. Che i giocatori non reggano i ritmi di tre partite in una settimana mi pare strano e mi è difficile accusare i preparatori atletici. E comunque, magari, lo si fa nella terza partita, e non certo snaturando una squadra che, tre giorni prima aveva vinto e convinto. Comunque, se Mister Indiani vuole sorprenderci, ci è riuscito, così come è riuscito a perdere ad Ancona contro un avversario non trascendentale e che si è preso gioco di noi. Mister, glie lo hanno detto che abbiamo perso tre a zero?
Riccardo Bonelli

ANCONA-AREZZO  3-0

CARO INDIANI, IL TURN OVER NON SI FA IN QUESTO MODO
FUORI I QUATTRO MIGLIORI IN CAMPO CON LA SPAL, UN’ANCONA MEDIOCRE SI IMPONE SENZA FATICA
26 ottobre 2023 - Non è una critica ma un dato di fatto, chi erano stati i migliori contro la Spal? Pattarello, Gucci, Settembrini e Coccia. Quanti di questi sono in campo?
Ma se volete, potete anche prenderla come una critica.
Critica inconfutabile, certificata dai fatti
Io non amo i turn over, figuriamoci fatto con scelte chirurgiche, fuori i migliori con la Spal, tutti, incomprensibilmente…. Poi è vero, con il senno del poi è facile criticare.
Ma mai come in questo caso il risultato e la prestazione confermano le scelte sbagliate
E la squadra , senza punti fermi, appare debole a livello di personalità, va in confusione, i continui cambi formazione tolgono certezze.
E, comunque, la squadra vista in campo contro la Spal, oggi, non avrebbe perso, manca la controprova, ma ci sono leciti e validi motivi per poterlo affermare
Prestazione , nei primi quarantacinque minuti di gioco impalpabile da parte dell'Arezzo, apparso abulico, più propenso ad addormentare il gioco, che ad offendere.
Partita brutta e con pochissime emozioni, ed il gol è apparso fuori dal contesto della mediocrità. L'infortunio a Trombini , purtroppo, è l'unico evento, purtroppo negativo della partita.
Nella ripresa, se possibile, la squadra gioca ancora peggio e l’Ancona, ripeto, squadra mediocre , riesce a segnare altri due gol, di cui uno con la comica complicità della difesa amaranto
Buio completo, un passo avanti e tre indietro, come i gol subiti, come i punti persi
Maledetto turnover….specialmente se cervellotico
Riccardo Bonelli

A MENTE FREDDA

24 OTTOBRE 2023 - Finalmente una vittoria casalinga, vincere è sempre bello, vincere al Città di Arezzo è ancora più bello , segnare due dei tre gol davanti alla Curva Minghelli è da sballo.
Una vittoria meritata, voluta con grinta, determinazione ma soprattutto con uno schieramento tattico che , finalmente, ha messo in risalto le doti dei singoli.
Piccoli cambiamenti per un grande cambiamento… l’Arezzo messo in campo con un centrocampo “vero” tignoso, formato da uomini di esperienza come Mawuli, Settembrini e Foglia, con la compartecipazione di Guccione, uomo a tutto campo che non ha mai disdegnto ripiegamenti nella zona nevralgica del campo per dare manforte, è apparso più solido e meno perforabile.
In avanti Gucci, autore di una splendida doppietta con un bottino totale di cinque reti, non è apparso più il centravanti solitario delle partite precedenti e l’area di rigore avversaria è stata occupata con grande densità dai giocatori amaranto come Mawuli, Settembrini, Pattarello, Guccione, Risaliti.
Foglia, usurpatore di un posto destinato al minutaggio ha dimostrato di non aver rubato il posto a nessuno… a volte, e ieri sera ne è la prova evidente, il minutaggio può andare tranquillamente a farsi benedire, se i risultati sono questi.
L’Arezzo aveva delle assenze importanti? Farne menzione è utile, ma dopo una bella vittoria diventa quasi una offesa verso i sostituti, per cui, per me, le assenze erano di giocatori alla pari di quelli che sono scesi in campo.
Mister Indiani, con la sua squadra riveduta e corretta, ha, forse, tradito il suo credo, ma ha messo in risalto le qualità dei singoli a disposizione della squadra.
E’ questa la strada da seguire perché, non a caso, è stata una delle migliori prestazioni degli amaranto.
E’ sintomatico anche come le sostituzioni siano avvenute quasi tutte nel finale di partita, come se Indiani volesse non toccare nulla dei meccanismi in campo anche a discapito di una certa stanchezza fisica.
Le sostituzioni non sono obbligatorie, è bene saperlo e , se non ve ne è necessità, rischiano di destabilizzare una squadra che sta andando bene.
Unico appunto che mi sento di fare al Mister, è la gestione di Kozac. Metterlo in campo nei minuti finali, con la partita ormai vinta, senza, quindi una necessità tattica necessaria, è stato , quanto meno indelicato nei riguardi di un giocatore che non meritava un simile trattamento. Con la sua carriera, aveva diritto, magari a restare in panchina e stop. Per i minuti finali bastava mettere un ragazzino che, magari, avrebbe apprezzato.
Qualcuno, ieri sera , ha visto i fantasmi, al gol della Spal, non c’era bisogno dei Ghostbusters … ieri sera il gol è stato talmente casuale che non poteva far pensare ad una rimonta, ed il terzo gol penso ne sia l’evidenza, a differenza delle partite precedenti.
Altri tremilacinquecento spettatori al Città di Arezzo, nonostante il lunedì, l’Arezzo c’è, gli aretini, pure.
Riccardo Bonelli

AREZZO-SPAL, LE PAGELLE DI RICK

TROMBINI – 7,0 – Determinante con una paratona su Antenucci, respinge alla grande sulla traversa una conclusione ancora di Antenucci, ma sfortunatamente la palla ricade nei pressi di Fiordaliso. Con i piedi, mette la palla dove vuole ed in ultimo, dà sempre tanta serenità ai suoi compagni di reparto che lo chiamano in causa di sovente per i suoli lanci verso le punte
LAZZARINI – 6,5 – Buona prestazione, sia in fase difensiva che in quella di spinta dove le sue qualità di inserimento ne fanno ormai un marchio di fabbrica. Visto oggi, e conoscendolo, troppa panchina.
RISALITI – 6,5 – Pochi problemi, sempre puntuale di testa, negli anticipi, nelle uscite palla al piede. Pericoloso anche in fase offensiva, dove aggiunge densità in area avversaria
CHIOSA – 6,5 – Non al meglio stringe i denti e , dall’alto della sua esperienza , sopperisce con abnegazione e spirito di sacrificio.
COCCIA – 7,5 – La più bella prestazione in maglia amaranto. Nessun problema in fase difensiva, spinge che è una meraviglia. Ha gamba e si vede, ha voglia, tanta voglia, arringa il pubblico , pennella traversoni, colpisce un palo e, se pur con i crampi, chiude in attacco la sua prova
FOGLIA – 7,0 – Gran bella partita, tatticamente perfetta e con tempi di inserimento giusti, in uno dei quali impegna Alfonso in una difficile deviazione. Corre, tampona, pressa...finisce con i crampi dopo aver dato tutto e anche di più. Il pubblico apprezza e applaude la sua uscita
SETTEMBRINI – 7,0 – Riportato nel ruolo a lui più congeniale, ritrova corsa, attacco agli spazi, pressa, propone, difende, da vero aretino, da vero capitano, suonando la carica
MAWULI – 7,5 – Ogni partita che passa ci rendiamo conto di avere un giocatore di categoria superiore. Una vera sorpresa, perché lo conoscevamo come frangiflutti, uomo di corsa e di grinta, ce lo ritroviamo rifinitore e goleador. Altra prova da stropicciarsi gli occhi
GUCCIONE – 6,5 – Si alterna con Pattarello variando la fascia e mettendo così in confusione tattica i difensori avversari. Si propone anche come trequartista e come centrocampista aggiunto….quando si dice, gioca per la squadra
PATTARELLO – 7,0 – Ragazzi è un giocatore dal quale non sai mai cosa aspettarti nelle sue giocate. Pennella un pallone per Gucci degna di un pittore. Ma non disdegna anche di fare una partita di sacrificio, ripiegando nella linea dei difensori con grande spirito di sacrificio
GUCCI – 8,0 – Datemi un pallone e lo trasformerò in gol…. Datemene due e …… E così il centravanti solitario trova compagnia, trova cross deliziosi sui quali mettere il suo capoccione.
Già, una testa che calamita palloni in tutte le zone del campo dove vince, in maniera imbarazzante tutti i duelli aerei
BIANCHI – 6,5 – entra subito bene in campo, con una grande chiusura con una diagonale perfetta. La sua freschezza fisica è manna per una squadra che aveva speso tanto
DAMIANI – MONTINI – KOZAC – 6,0 – partecipano alla festa
MISTER INDIANI – Era una questione di testa, aveva dichiarato… ed aveva ragione, in tutti i sensi. Ma qualcosa è cambiato nel mettere in campo i suoi ragazzi. Più raziocinio, squadra compatta, centrocampo finalmente mai in sofferenza e tanti spioventi in area...tanti e decisivi.
In una partita l’Arezzo ha fatto i cross per le punte quanti non ne aveva fatti in tutte le partite fino ad ora giocate. Questo chiedevamo, questo è stato fatto. Ed abbiamo vinto
Riccardo Bonelli

AREZZO-SPAL 3-1

SE ERA UNA QUESTIONE DI TESTA, PROBLEMA RISOLTO!
Prima di iniziare vorrei rivolgere un pensiero ed un grosso in bocca al lupo al giocatore della Spal , Arena, uscito in barella e portato con l’ambulanza in ospedale per un gravissimo infortunio alla caviglia. FORZA ARENA!
Dunque, se il problema era una questione di testa, ebbene, problema risolto a trecentosessanta gradi; l’Arezzo ha giocato una partita di testa e con la testa sono arrivati i tre gol.
Qualcosa è cambiato a livello tattico e fin dalle prime battute questo era evidente, squadra compatta, Settembrini riportato a centrocampo, un centrocampo che con il capitano, con Foglia, con Mawuli e con la collaborazione preziosa di Guccione che fluttuava tra le linee.
Squadra aggressiva, pressing sul portatore di palla fatto con grinta ed in maniera ossessiva, e poi, quello che credevamo fosse opportuno per mettere Gucci nelle migliori condizioni...servirlo in maniera continuativa.
Ma anche la presenza in area aveva una densità maggiore, perché sugli spioventi si gettavano in area Gucci, Mawuli, Settembrini, Guccione e la solitudine del centravanti, argomento fino ad ora dibattuto, di colpo è sparito.
E non è un caso che i tre gol siano stati segnati di testa, che Gucci l’abbia fatta da padrone con una doppietta, che Mawuli, con i suoi tempi di inserimento ha messo anche il suo capoccione al servizio della squadra, segnando un bellissimo gol.
Una partita bella, per merito solo ed esclusivo dell’Arezzo, contro una Spal, nel primo tempo , sempre in balia degli amaranto.
Nella ripresa, sul due a zero, dopo un miracolo di Trombini, ecco, puntuale, il gol che l’Arezzo ha sempre preso; un altro miracolo di Trombini che non è bastato, perché sulla ribattuta, Fiordaliso l’ha spinta in rete.
Dopo un primo tempo sontuoso, ognuno di noi ha pensato che questa partita non potevamo assolutamente non vincerla… un piccolo periodo di assestamento, per posizionarsi contro un attacco che Mister Colucci aveva ridisegnato a quattro, poi l’Arezzo, se pur con molta accortezza e diligenza, visto il gran dispendio di energia, ha ripreso le redini dell’incontro, segnando il gol che di fatto chiudeva le ostilità.
Nemmeno per sogno, perché, nel finale gli amaranto ritrovavano forze ed entusiasmo per andare ancora vicini al quarto gol, specialmente con un gran tiro di Coccia che si è stampato sul palo.
Fischio finale e festa per tutti sotto la Minghelli...Tre punti in casa nostra….finalmente.
Ma era solo una questione di testa
Riccardo Bonelli

TUTTO STA GIRANDO PER IL VERSO GIUSTO… O QUASI TUTTO
SOTTOTITOLO... NON SARO' BREVE

19 OTTORE 2023 - Pagate tutte le pendenze passate, quelle delle precedenti gestioni, pagati tutti gli stipendi, passivo di bilancio sensibilmente diminuito, un nuovo riassetto del settore giovanile con l’ingresso di due figure di rilievo come Paolo Bertini e Michael Varutti, strutture che vanno via via crescendo e migliorando, sessanta mila euro come prima tranche del minutaggio.
Il futuro sta prendendo la sua giusta fisionomia, attraverso strutture, programmazione e persone giuste nel posto giusto
Nella speranza che il settore giovanile tragga quei benefici necessari per la sopravvivenza di una società , attraverso la valorizzazione dei giovani.
Già, i giovani, magari di quella vasta provincia di Arezzo, al momento, in mano a tante società professionistiche che, approfittando dell’assenza e incuria del capoluogo, stanno approfittando della situazione attingendo a piene mani dei migliori talenti che le società della provincia producono.
Speriamo che Paolo Bertini si faccia carico di questa situazione, contornandosi di persone che abbiano il compito di un filo diretto con queste società, che comincino a seguirle, a vederne partite a conoscere le realtà e bloccare questa emorragia verso altri lidi dei nostro giovani migliori.
Questo è il futuro.. ma siccome non c’è futuro senza presente, arriviamo alle dolenti note.
Oddio proprio dolenti no, diciamo che che c’è un po’ di preoccupazione per l’andamento della prima squadra, in linea con i progetti iniziali, ma in una linea sottilissima, oltre la quale può scattare l’allarme.
Innegabile e sotto gli occhi di tutti i problemi che stiamo incontrando, a cominciare dall’esagerato numero di reti subite, dal fatto che fin dalla prima amichevole ad oggi, la squadra ha sempre subito gol.
I giovani che la scorsa stagione facevano la differenza in D, stanno trovando enormi difficoltà a calarsi un una realtà completamente diversa.
Una certa fragilità mentale della squadra, un assetto tattico che facilita oltremodo gli avversari prestando il fianco a imbucate clamorose.
Un centrocampo in evidente difficoltà, numerica (con Settembrini avanzato rimangono due centrocampisti in balia di centrocampi avversari più numerosi)e di qualità, nel quale manca un uomo con la testa pensante in grado di dettare i ritmi, alzare la testa e impostare la manovra.
Poi, e non sto a dilungarmi troppo il problema del centravanti e il dilemma tattico degli esterni a piedi invertiti.
In ultimo, ma non per ultimo, il problema o presunto tale del rapporto tra giocatori e tecnico.
Un problema non creato dall’esterno, ma dall’interno, per cui, magari, che desta qualche preoccupazione.
L'intervento del Presidente Manzo spero abbia messo tutte le componenti davanti alle proprie responsabilità, da Giovannini, a Cutolo a Mister indiani, ai giocatori...tutti messi sotto la lente di ingrandimento
Mi sono lasciato per ultimo una serie di frasi che non vorrei sentir dire
- Siamo appena all'inizio del campionato (otto giornate?, due mesi..ma quale inizio)
- Partita spartiacque (ma cosa c'entra Mosè che soprattutto lo fece una volta sola, mentre qui già l'ho sentita rimbombare)
- Avversario abbordabile (vorrei capire su che base si definisce un avversario abbordabile, Olbia? Pontedera? Recanatese?... allora siamo messi male)
- Mancano 30 giornate con 90 punti a disposizione (ricordo questo ritornello cantato da Camplone, Stellone, Tromboni e compagnia cantante... 25 partite 75 punti 15 partite 45 punti, 5 partite 15 punti e poi siamo retrocessi)
- Abbiamo creato tante occasioni... se avessimo fatto gol la partita sarebbe cambiata (traduzione...se la mi nonna avesse le rote sarebbe un carretto)
Bisogna rimetterci in carreggiata e i bonus ce li siamo già giocati, qui non si tratta di vincere un campionato di serie D, ma di salvarci in serie C.
Ieri erano Ponsacco, Ostia, Trestina, Tau, oggi sono Pescara, Cesena, Carrarese, Torres, e via giù discorrendo elencando tutte le squadre di questo campionato.
Sperando di essere noi alla portata degli altri, visto che il contrario, ci riesce malino
Riccardo Bonelli

A MENTE FREDDA

16 OTTOBRE 2023 - Brutta sconfitta quella di Recanati, un Arezzo in versione leopardiana che si incentrava sulla tesi che la infelicità umana corrisponda a un'insoddisfazione dell'anima .
Una squadra, infatti che è sembrata senza anima, senza quell’animus pugnandi che occorre per tirarsi fuori da una situazione delicata.
E, se dopo una sconfitta del genere, il Presidente Manzo si è sentito in dovere di fare un summit immediato con Giovannini, Cutolo e Indiani, i segnali non sembrano essere positivi.
L’intervento del Presidente è stato tempestivo, quello che si sono detti all’interno dello spogliatoio non è dato saperlo, ma è facile intuirlo, attendendo che la conferenza stampa di Giovanni e Cutolo smentisca o confermi le nostre impressioni.
Sarà stato chiesto ai direttori di prendere in mano la situazione, parlando con i giocatori e mettendoli di fronte alle proprie responsabilità.
Sarà stata analizzata la eccessiva propensione a subire gol, male cronico e mai risolto fin dalla prima amichevole.
Il Presidente vorrà avere, a breve, una relazione dettagliata su come lo staff tecnico intenda agire per dare una svola alla stagione, per fare un cambio di rotta verso porti sicuri, dato che all’orizzonte c’è solo il mare e nemmeno tanto calmo.
In ultimo, e questa ipotesi mi sembra la meno percorribile, sarà chiesto a Mister Indiani di rivedere il suo credo tattico, le sue teorie, la sua gestione dello spogliatoio, che appare, dalle dichiarazioni stesse del tecnico non proprio idilliaco.
Ma chiedere ad Indiani, tecnico che ha radici profondissime nel suo modi di giocare, di estirparle per seminare un nuovo modo di mettere in campo la squadra, con moduli a cui è dichiaratamente allergico la vedo dura, di difficile applicazione dovendo convincere una persona di snaturarsi.
E se per un giovane potrebbe essere un discorso valido, per una persona di una certa età, l’opera di convincimento, ammesso sia accettato, sarà laboriosa e ci vorrà tutta l’esperienza di Giovannini.
Alla vigilia della partita casalinga con la Spal, Manzo ha inteso dare una scossa pubblica e diretta, perché tutti sappiano che tutte le componenti sono chiamate in causa, una causa amaranto.
Adesso sono tutti sotto esame, sbagliare, da ora in poi avrà sempre meno giustificazioni valide.
Comunque, quando ci sono situazioni del genere , summit compreso, qualcosa, in questi mesi è stato sbagliato
A soffrire siamo noi che ci teniamo e che ci dividiamo in avvocati e magistrati, a difesa o all’attacco dell’uno e dell’altro. Disorientati e incantati, illusi o demoliti, dal risultato della squadra.
Riccardo Bonelli

RECANATESE-AREZZO, LE PAGELLE DI RICK

TROMBINI – 6,5 - Altre due reti sul groppone altra prova positiva (sigh!!) .Nel finale evita la goleada
LAZZARINI – 4,5 – Sembra aver smarrito lo smalto, sembra sfiduciato e molle. Malissimo da esterno basso, un pizzichino meglio centrale difensivo.
RISALITI – CHIOSA – 4,0 – Avete presente cosa succede a due pesci se li tiri via dall'acqua? Si dimenano... annaspano... Ecco la trappola l'esca tesa da Mister Pagliari. Due ATTACCANTI , Sbaffo e Melchiorri che partono da centrocampo, Portandosi a spasso i due centrali ed aprendo praterie davanti a Trombini. Ma Mister Indiani, evidentemente non è un pescatore
POGGESI – 4,5 – Corre senza costrutto, corre senza palla, perchè la palla la perde, sulla sua fascia la Recanatese fa il bello e il cattivo tempo.
MAWULI – 5,5 – Poverino, ma possibile costringerlo a queste prestazioni? Gli sbucano da tutte le parti... fortunatamente non prende ammonizioni. Per il resto citofonare Indiani
DAMIANI – BIANCHI – 4,5 – Al momento non sono assolutamente pronti per la serie C.
PATTARELLO – 6,0 – Spreca una occasione, fornisce due assist a Gucci e Gaddini. Poi anche tanta confusione, troppa
GUCCIONE – 5,5 – Quattro attaccanti, spazi intasati e scarsa intesa con i compagni. Tanto fumo e poco arrosto
GADDINI – 5,0 – Spreca una occasione d'oro tirando addosso al portiere, poi... poi.... poi ricordate qualche altra sua presenza significativa in campo?
GUCCI – 5,5 – Un pallone giocabile, una occasione sventata dal portiere..... poi la solitudine dell'attaccante diventa sovraffollamento con quattro compagni di reparto.... quando poco e quando troppo
CRISAFI – 5,0 – Ma per Mister Indiani è da sette, perche “il ragazzino corre, corre, corre”....
IORI - 4,5 - Impalpabilmente impalpabile....gli succede da diverse partite
COCCIA – RENZI – entrano in campo e...stop
MISTER INDIANI – Io non dico nulla, ci dica Lei...... ma qualcosa che ci dia speranza eh? Perchè la partita, inutile che ce la racconti , l'abbiamo vista tutti, anche le occasioni che abbiamo avuto. Ma non incentri il discorso su quello che poteva essere e non è stato, altrimenti il signor Tranquillo si incazza.....
Riccardo Bonelli

RECANATESE – AREZZO 2-0 NON CI SIAMO, INUTILE GIRARCI INTORNO

15 OTTOBRE 2023 - Perde nuovamente l'Arezzo, altri due gol sul groppone che portano il totale a quattordici, una esagerazione.
Perde nettamente e male contro un avversaria alla nostra portata.
Diffidate da chi, nel dopo partita vi racconterà di una prestazione bella, bella...... che se avessimo dentro dentro la prima occasione avuta..... se l'arbitro avesse fischiato il fuorigioco sul secondo gol.... e ancora un primo tempo bello , bello, bello.
Io non vi racconterò nulla di tutto questo, ma solo vi narrerò di una sconfitta che apre uno squarcio nelle certezze del Mister, sulle sue convinzioni tattiche e sulla gestione umana dello spogliatoio.
Ma se vogliamo come è maturata questa sconfitta è presto detto.
La Recanatese con due attaccanti (ATTACCANTI SIGNORI....) che partono da centrocampo, risucchiando fuori zona Risaliti e Chiosa, lasciando una prateria davanti a Trombini
Di contro quattro attaccanti (attaccantini) che non si degnano nemmeno per sogno di ripiegare a centrocampo, rimanendo rigidi nelle loro posizioni... troppa fatica.
Purtroppo a livello di gioco non ci siamo assolutamente, con alcuni giocatori che difettano pure sui fondamentali. Sbaffo e Melchiorri partono da lontano, portando fuori zona Risaliti e Chiosa. Da parte nostra i quattro davanti sono troppo schiacciati e poco (anzi oserei dire per nulla) propensi ad abbassarsi sulla linea di centrocampo
Mawuli e Damiani lasciati al loro destino, fagocitati dagli avversari .
Chiudiamo la partita con cinque attaccanti e, naturalmente la recanatese va vicinissima al gol in altre tre occasioni.
Mister Indiani dall'alto della sua esperienza, se lo doveva immaginare....
Capire cosa passa per la testa dello staff, dei giocatori è difficile.
Confusione mentale a tutti i livelli, e intanto la classifica si complica...che ci piaccia o no si complica maledettamente.
Ma non è la classifica a preoccuparmi, quanto la disarmante incapacità di mantenere la porta imbattuta, il gol di Sbaffo è un insulto alla fase difensiva, un errore che non si fa nemmeno in terza categoria.
Cosa ci lascia di buono questa partita? ZERO... non ci lascia nulla di positivo da analizzare.
Sentiamo cosa ha da dirci il Mister, dato che le sue conferenze stampa del dopo partita lasciano il segno...... magari lo lasciasse in campo....
Riccardo Bonelli

DUE PARTITE , UN DESIDERIO

14 OTTOBRE 2023 - Alle porte ci sono due partite, quella di domani contro la Recanatese e poi, la sfida casalinga con la Spal.
Due partite, importanti? Decisive?, da vincere?, da non perdere? Difficili?
Domande da non fare per risposte scontate.
Ogni partita porta mette in palio tre punti, ecco l'unico elemento certo. (Il generale Lapalisse docet... dato che alla sua morte i suoi soldati cantavano in suo onore “un quarto d'ora prima di morire era ancora in vita “) … piccola disquisizione.
Due partite, un desiderio: centoottanta minuti senza prendere gol, centoottanta minuti di imbattibilità.
Perchè ad oggi, il primo difetto a cui porre rimedio è quello dei gol presi, a ritmo incessante, senza soluzione di continuità dalla prima partita amichevole ad oggi.
Il problema è questo, il come risolverlo è compito di Mister Indiani che sa benissimo che i difetti non sono solo nel reparto difensivo, ma dalla fase difensiva che inizia dal pressing all'inizio della manovra avversaria, per poi passare il filtro del centrocampo per permettere alla difesa di lavorare in tranquillità con una offensiva avversaria depotenziata dal lavoro dei compagni.
Ma questa squadra ha anche il problema atavico del centravanti, della interpretazione di questo ruolo e della sua solitudine, malservito, ignorato, costretto spalle alla porta e ad uno sfiancante lavoro fatto di sportellate, ripiegamenti.
In alcune partite la sua presenza nella nostra area di rigore a difendere sui calci piazzati era superiore a quella nella area avversaria.
E allora, Mister, risolti questi due problemi, questo Arezzo può giocarsela con chiunque, la salvezza non è in discussione, e sperare in qualche soddisfazione in più non è solo ottimismo, ma consapevolezza del nostro valore.
Centoottanta minuti di imbattibilità.... cominciamo da qui.
Riccardo Bonelli

A MENTE FREDDA

12 OTTOBRE 2023 - Partiamo subito da un punto fermo, assolutamente fermo
Non c'è rischio di retrocessione, non siamo quelli dell'ultima disgraziatissima annata di serie C, quella era una armata Brancaleone da testa a piedi.
Dal primo all'ultimo, Società, staff, giocatori tutti uniti nel voler retrocedere, era difficile retrocedere , eppure ce la fecero, misteriosamente.
Adesso è tutt'altra cosa, una società intraprendente , memore degli orrori commessi che si è data una struttura adeguata alle strutture che ha fatto sorgere.
Un Direttore, Giovannini, che, con un contratto ultradecennale, avrà motivazioni adeguate per cercare di portare l'Arezzo in alto.
Non si fanno certi tipi di contratto per vivacchiare in C, giusto Direttore?
Poi c'è un allenatore esperto ed una squadra che la categoria dovrebbe mantenerla senza faticare.
Sempre che la sua dialettica non sia lesiva nei commenti a caldo, riguardo ai suoi giocatori, cosa che, purtroppo è capitata e, se pur con le dovute scuse, i due giocatori continueranno a non gradire
Certo, l'inizio non è stato dei migliori, o forse è stato come ci aspettavamo, oppure è andato oltre le aspettative.
Stessi punti, tre punti di vista, perchè così funziona, altrimenti che senso avrebbero le discussioni, le trasmissioni, i commenti dei giornalisti?
Il mio parere è che i punti magari siano quelli che ci meritiamo, ma alcune prestazioni, alcune pecche strutturali che potrebbero essere migliorate, mi portano ad essere ottimista.
La squadra prende gol tanto da essere la penultima difesa del campionato; non è passata partita, comprese amichevoli e coppa, in cui non abbiamo subito almeno un gol e questo è uno dei problemi che va risolto dato che si va poco lontano se non si blinda la fase difensiva.
Di contro si segna poco e facciamo fatica, ultimamente a tirare in porta.
Di positivo, perchè non ci sono solo note negative, abbiamo la conferma di Trombini, un portiere affidabile e con un alto rendimento in questo inizio di campionato.
Polvani è un giocatore di categoria, già l'anno scorso commentavamo come il centrale difensivo fosse di categoria superiore.
Mawuli è quello che più di altri ha stupito per quantità (ma questo lo sapevamo leggendo le caratteristiche) ma anche per la qualità del suo gioco...ad oggi è elemento imprescindibile.
Le note dolenti sono negli ultimi sedici metri, gli esterni a piedi invertiti penalizzano oltremisura Gucci e mancano ancora i gol, che supplivano a questa scelta tattica, con gli inserimenti dei centrocampisti o soluzioni personali dei due esterni.
Così come ancora non sembra esserci affiatamento tra gli esterni bassi e quelli alti, un'arma, molte volte decisiva l'a scorsa stagione.
A proposito della scorsa stagione, fare paragoni con la stagione odierna è fuori luogo e improponibile tale e tanta è la differenza tra la serie D e la serie C.
Per cui, alcuni giocatori, stanno facendo fatica a dare una interpretazione tattica al loro gioco avendo davanti squadre strutturate e forti.
E' il caso di Bianchi, Damiani, Iori, Gaddini, mentre Pattarello sembra che la serie C possa essere il suo abito su misura.
Tutti giudizi sommari, che, dopo poche giornate di campionato sono suscettibili di ravvedimenti.
Niente voli pindarici, magari niente sorpresa del campionato, ma state sicuri, una decina di squadre ce le metteremo senz'altro alle spalle.
Se poi, a gennaio, Giovannini riuscirà a correggere qualche errore di mercato, dopo aver conquistato la salvezza, potremmo anche cercare di toglierci qualche ulteriore soddisfazione
Riccardo Bonelli

LA SOLITUDINE DEL CENTRAVANTI E LA SUA CRISI DI IDENTITA'

11 OTTOBRE 2023 - Salve, sono un centravanti...
… o almeno pensavo di esserlo fino a qualche tempo fa.
Ma sto attraversando un periodo in cui sto perdendo le certezze di quello che pensavo di essere ed ho una crisi di identità che mi porta, dopo ogni partita a domandarmi CHI SONO REALMENTE.... ?
Una volta la mia seconda casa era l'area di rigore, ne ero il legittimo proprietario perchè con i gol che segnavo mi guadagnavo le chiavi.
Scendevo in campo con la consapevolezza che avrei segnato, che avrei provato a segnare e che comunque era mio dovere sfruttare il lavoro dei miei compagni.
Oggi non è così, entro in campo, mi piazzo in area di rigore e ricevo di tutto, spintoni, tirate di maglia, calcetti, trattenute.... ricevo quasi di tutto, perchè quello che mi manca è il pane quotidiano di noi centravanti; ricevere palloni da trasformare in reti.
Dicono che il centravanti bono debba andare in doppia cifra... mi accontenterei di usare quasi tutte le dita delle mani
Non ho gli occhi dietro la testa, per cui giocando sempre di spalle, la porta non la vedo quasi mai. Quando entro in area vedo in torno a me, solo maglie avversarie e mi chiedo, chi sono, cosa ci faccio solo soletto nell'attesa di cosa?
Mi dicono, bravissimo, in area di rigore sei stato decisivo!!! Quasi mi esalto, ma poi la frase continua...Bravissimo, in area di rigore sei stato decisivo, hai salvato un paio di gol...SALVATO?? sì sì, da difensore nella nostra area di rigore!! Mi casca il mondo addosso..
Fortunatamente ho il posto assicurato, ci ha pensato il Mister a darmi fiducia, facendo capire a tuti che Kozac non potrà mai prendere il mio posto.
Ma pur essendo riconoscente al Mister, avrei da esprimergli un desiderio.
Mister Indiani, vista la solitudine che mi attanaglia... potrebbe regalarmi un compagno di reparto con cui parlare, dialogare, scambiarsi palloni, condividere calci, spintoni, tirate di maglie e, perchè no, qualche pallone giocabile?
Grazie
Il centravanti dell'Arezzo... credo..

AREZZO-CESENA, LE PAGELLE DI RICK

TROMBINI – 7,0 – C'è stato un periodo nel primo tempo di circa dieci minuti in cui il Cesena ha creato tre o quattro occasioni in serie, tutte con i crismi della pericolosità. Trombini si è superato con interventi prodigiosi che hanno evitato il gol. Una sola piccola sbavatura, in una uscita bassa, in cui ha perso il pallone, rischiando. Incolpevole nei due gol
RENZI – 5,5 – Continuo a pensare che non sia un terzino ma un centrocampista. Continuo a pensarlo vedendo come attacca gli spazi in maniera efficacie quando si spinge in avanti, lo penso ancor di più quando lo vedo soffrire in fase difensiva.
RISALITI – 6,0 – La forza d'urto del Cesena è forte, nel primo tempo, con tanti rischi ma anche con efficacia è riuscito a contrastare Corazza e Shpendi. Nella ripresa , purtroppo, la difesa cede con due gol sui quali i centrali difensivi hanno delle responsabilità
CHIOSA – 6,5 – Stesso discorso pari pari fatto per Risaliti. Il mezzo voto in più è per Blu la nuova arrivata in casa Chiosa
COCCIA – 6,0 – Clienti scomodissimi in fase difensiva dove soffre le pene dell'Inferno. Meglio in fase propositiva, anche se trova un compagno, Iori, non proprio in giornata
MAWULI – 6,0 – Recupera tanti palloni, ma perde anche tanti palloni. Meno preciso del solito nei passaggi. Ennesima ammonizione presa.... cominciano a diventare un po' troppe
BIANCHI – 6,0 – Deve agire tra le linee, cantare e portare la croce. Un lavoro dispendioso che fa egregiamente fino a che regge il fiato, poi scoppia....naturalmente
SETTEMBRINI – 4,0 – Già il voto sarebbe stato insufficiente per la sua prestazione sul campo, in un ruolo che, secondo me, lo porta a giocare troppo in avanti, a discapito della inferiorità numerica del nostro centrocampo. Ma se ci mettiamo due cartellini gialli presi, il primo a tempo scaduto per un fallo a gioco fermo ed il secondo, nella ripresa, sempre per un fallo a gioco fermo con l'inevitabiel espulsione il voto appare logico. Far rimanere la squadra in dieci nel momento di massimo sforzo per recuperare lo svantaggio è stata la mazzata finale sulla partita.
PATTARELLO – 6,5 – Gli fanno una infinità di falli, l'arbitro glie ne fischia la metà, riesce a giocare poco perchè, stranamente viene privilegiata, specie nel primo tempo la fascia opposta. Trova pane per i suoi denti negli avversari romagnoli che ne limitano la pericolosità
IORI – 5,0 – Prestazione impalpabile, la sua agilità viene cancellata dalla fisicità dei difensori romagnoli
GUCCI – 5,5 – Encomiabile il suo spirito di sacrificio. Gioca sempre spalle alla porta, in area non arriva un pallone... piena solidarietà alla categoria dei centravanti
GADDINI – GUCCIONE – DAMIANI – POGGESI – FOGLIA – Partita a quel punto praticamente chiusa in svantaggio di un gol e di un uomo contro un Cesena fortissimo........ presenza in campo e stop
MISTER INDIANI – Gran bel primo tempo dei suoi ragazzi. Aveva chiesto coraggio e coraggio gli hanno dimostrato. Lo stesso coraggio che invece Mister Indiani non ha dimostrato non togliendo un Settembrini nervoso...e dire che il primo fallo a primo tempo concluso, inutile e sintomatico del suo nervosismo il Capitano lo aveva commesso proprio davanti agli occhi del tecnico, che non ha recepito e percepito il pericolo secondo giallo....eppure in panchina c'era un certo Castiglia.
Poi la fedeltà alle proprie convinzioni, qualche volta, andrebbero messe in discussione..... non è peccato
Riccardo Bonelli

AREZZO - CESENA 0-2

TROPPO FORTE IL CESENA, MA L'AREZZO NON DEMERITA, ANCHE SE....
10 OTTOBRE 2023 - Chapeau al Cesena, squadra forte in tutto e per tutto con tante individualità, specie nel reparto offensivo, che fanno la differenza.
Ma tanto di cappello a questo Arezzo, che ha tenuto testa al Cesena, ha ribattuto colpo su colpo, ha sofferto, barcollato, ma sempre reagendo e controbattendo con grande spirito e tanta determinazione.
Davanti ad un Città di Arezzo che ha presentato un gran bel colpo d'occhio, con più di 5.600 presenti, una Minghelli che, come sempre ha fatto la sua parte incitando per tutta la partita e anche dopo la squadra amaranto e una curva ospiti finalmente piena.
Purtroppo si è avverato quello che temevo...sentire a fine partita Romagna mia, in versione normale e poi in versione rock, con i giocatori cesenati a ballare....
Il Comunale ancora terra di conquista, due soli punti conquistati, ancora due gol subiti peggior difesa solo dopo quella del Rimini.
Abbiamo parlato di tante cose belle, ma la sconfitta, porta anche in dote cose negative..... necessariamente , a meno che non si voglia nascondere la testa sotto la sabbia e far finta di niente.
Purtroppo l'espulsione di Settembrini era già nell'aria alla fine del primo tempo con un fallo a gioco fermo, anzi a tempo scaduto, che faceva seguito a diversi scontri di gioco e verbali del capitano, apparso molto nervoso.
Il tutto sotto gli occhi di Mister Indiani, che ha ritenuto di non dover sostituire il giocatore per evitare quello che, purtroppo era logico prevedere.
Un altro fallo di Settembrini, sempre a gioco fermo, l'inevitabile cartellino giallo, il secondo ed una espulsione che doveva essere assolutamente evitata, con il Cesena che era passato in vantaggio.
Rimanere in dieci, a quel punto è stato un suicidio.
Le colpe? Di Settembrini, apparso troppo nervoso, eccessivamente litigioso e due falli assolutamente inutili.
Le colpe? Mister Indiani, sempre sollecito ad evitare i secondi cartellini gialli con le sostituzioni, stavolta non ha fatto la stessa scelta, sapendo bene la spada di Damocle che pendesse sul suo capitano.
In panchina c'era un certo Castiglia, fin troppo caduto nel dimenticatoio, assieme a Zona e Lazzarini.
Con quel gesto, con quella espulsione ci siamo preclusi ogni possibile tentativo di rimettere in piedi la partita, anzi, è stato fin troppo agevole per il Cesena arrivare al raddoppio anche se sullo zero a zero l'arbitro ha sorvolato su un fallo di mani che, visto le veementi proteste in campo ed in Curva, credo sia stato netto
Peccato, perchè l'Arezzo aveva giocato un gran bel primo tempo, anzi era stato un gran bel primo tempo per merito delle due squadre che si erano affrontate a viso aperto, senza tatticismi e con grande agonismo, unito a tanta tecnica.
Ma è bastato qualche granello di sabbia a far pendere l'ago dalla parte sbagliata, è bastato un inutile fallo a chiudere la partita a venti minuti dalla fine.
Riccardo Bonelli

SI RIPARTE, GRINTA, CORAGGIO E TANTA DETERMINAZIONE

6 OTTOBRE 2023 - Chiusa (malamente) la parentesi Coppa Italia e dimenticate (forse? Speriamo senza strascichi) le parole a caldo di Mister Indiani, ci rituffiamo nel campionato.
Un truffo non dal trampolino da tre metri, ma da una piattaforma di dieci metri, con un coefficiente di difficoltà che nemmeno la fenomenale coppia Di Biasi-Cagnotto si sarebbe mai sognata di arrivare a tanto.
Arriva al Città di Arezzo il Cesena, squadra schiacciasassi di questo inizio di campionato. Favorita era partita e favorita sta dimostrando di essere attraverso delle prestazioni che parlano di una media superiore ai tre gol segnati a partita.
Detta così, l'Arezzo, che il gol lo ha sempre subito fin dalla prima amichevole, a cui a volte non son bastati uno, due e nemmeno tre per vincere la partita, che in casa non ha ancora mai vinto, potrebbe sembrare una sfida dal risultato scontato, un Davide contro Golia insomma
Non sarà certo così e se il Cesena ed il suo seguito penserà di venire ad Arezzo a fare una gita premio, son sicuro, troveranno pane per i loro denti... pane toscano, non certo la piadina.
Voglio pensare ad un Arezzo riveduto e corretto da Mister Indiani, che non vorrà aprire voragini per gli attaccanti romagnoli, con una difesa più accorta ed un centrocampo capace di fare da primo, efficace filtro.
Mi aspetto un Arezzo disposto al sacrificio alla battaglia, umile, ma nello stesso tempo sornione e pronto a colpire.
Consapevoli della forza degli avversari, dovremo limitare la loro forza d'urto, far perdere loro la consapevolezza di essere imbattibili, la nostra forza dovrà essere quella di demolirne le certezze e creare loro l'imbarazzo di trovarsi davanti una squadra attrezzata.
Belle parole? Nei fatti sarà possibile?
Mai partire per sconfitti, ma nemmeno essere presuntuosi e, soprattutto capire una volta per tutte che grinta, determinazione, pressing e concentrazione non potranno durare trenta, quaranta, cinquanta, sessanta minuti, ma dovranno essere nelle nostre corde per tutti i cento minuti.
Se al fischio finale, tutto questo non sarà bastato, applausi agli avversari, ma altrettanti applausi ai giocatori in maglia amaranto.
Non conta solo il risultato, la prestazione e la determinazione, in partite come queste, con il risultato che pende nettamente dalla parte avversaria, possono avere un valore intrinseco insospettabile.
Riccardo Bonelli

A MENTE FREDDA
QUELLE PAROLE DI TROPPO

4 OTTOBRE 2023 - Siamo usciti dalla Coppa, il Direttore Giovannini sarebbe voluto andare avanti per vari motivi, non ultimo quello di tentare di vincerla.
Di parere completamente opposto il pensiero di Mister Indiani, che non si strappa le vesti anche perchè, secondo lui, il suo Arezzo sarebbe potuto durare ancora un turno e stop.
Quale delle due?
Nel dopo partita Mister indiani è apparso sorridente, contento della prestazione, (magari si potrebbe non essere d'accordo, ma l'allenatore è lui...giustamente). ma non ha mancato di mandare un paio di stilettate taglienti.
Alla domanda sulla prestazione di Kozac, ha avuto, prima di rispondere mille espressioni, poi, quello che non ti aspetti “Il ragazzino (Crisafi) mi è piaciuto.
Glissato, bypassato, sorvolato il parere su Kozac che a mio modesto parere è stato uno dei meno peggio e, forse, non meritava il silenzio urlato del tecnico.
Seconda lama tagliente per Borra, anche per lui silenzio, ma una dichiarazione sgusciante come il pallone che il portiere si è lasciato sfuggire....Adesso avete capito perchè faccio giocare Trombini, non perchè mi è simpatico.
Un mister Indiani così diretto non lo avevamo mai sentito e, forse, quando si dice che gli allenatori non dovrebbero parlare a caldo, non è una cosa così poi campata in aria.
Borra e Kozac sono due giocatori della "sua" rosa, chissà se avranno gradito e chissà se la dirigenza avrà "apprezzato"
La partita? Piacevole per gli spettatori, ma per gli allenatori difese da incubo, da far rizzare i capelli.
L'Arezzo viaggia con una media di due gol subiti a partita, non ha mai vinto al Comunale e il problema della fase difensiva e tutt'altro che di facile soluzione.
Cambiano gli interpreti, non cambia il risultato, segno evidente che è un problema strutturale a cui va posto rimedio fin da lunedì, altrimenti saranno dolori.
Dicevamo di Kozac, che non è dispiaciuto, ma che ha evidenziato ancora una volta che il ruolo di centravanti, in questo Arezzo, ha una filosofia tutta sua, molto probabilmente anche Romero, punta che a me piace moltissimo, troverebbe problemi.
Kozac non ha ricevuto un pallone in area, mai un cross e le sue giocate sono state tutte spalle alla porta, oppure di sponda per un uno due per un compagno di reparto che....non c'è.
Gli esterni fanno gioco, ma a loro pro .
Archiviata, dunque, la coppa, rituffiamoci nel campionato.
Lunedì una sfida avvincente, ma mai come stavolta il Cesena parte nettamente favorito..... vogliamo rovinargli la festa?
Certo che sì, ma per far questo noi dovremo giocare una partita perfetta per cento minuti come mai è successo in questo inizio di campionato.
Partiamo sfavoriti, ma non partiamo battuti, ci mancherebbe altro
Riccardo Bonelli

AREZZO-LUCCHESE 3-4 COPPA ITALIA

3 OTTOBRE 2023 - L'AREZZO ESCE SUBITO DALLA COPPA, ALTRI QUATTRO GOL AL PASSIVO
L'Arezzo esce subito dalla Coppa Italia, in una partita contraddistinta da errori grossolani delle difese che hanno determinato un risultato così ampio.
La Lucchese ha avuto il merito di aver segnato un gol più dell'Arezzo, così come l'Arezzo ha avuto il demerito di non conservare il vantaggio iniziale, di prendere ancora una volta due gol uno dietro l'altro.
Poi costretta sempre a rincorrere, l'ultimo svantaggio è stato decisivo
Uscire dalla Coppa non sarà piaciuto certo al Direttore Giovannini che, solo ieri sera aveva ribadito l'importanza multipla di riuscire ad andare avanti.
La Coppa ci avrebbe consentito di far giocare gare ufficiali a chi ha giocato meno, cosa avvenuta oggi. Andare avanti in Coppa, magari vincendola ci avrebbe consentito vantaggi notevoli verso i play off, che non saranno l'obiettivo di questa società, ma che andrebbero sempre tenuti in considerazione
Luci e ombre nel pomeriggio caldissimo del Città di Arezzo; gli amaranto viaggiano con il ritmo poco lusinghiero di due gol a partita, hanno sempre subìto gol ed in casa non hanno mai vinto.
La fiducia non manca, sarebbe assurdo non averla a questo punto della stagione, ma non vanno assolutamente sottaciuti e devono essere oggetto di valutazione le problematiche difensive che questa squadra ha mostrato fin dalla prima amichevole e via via in campionato ed in coppa.
Non è questione di uomini, il reparto difensivo non è affidabile, complice anche un centrocampo che di filtro ne fa poco ed una difesa alta che, al momento, non sembra la soluzione ideale per risolvere il problema dei gol subiti.
Nel primo tempo la partita è stata piacevole, un tre a tre divertente per il pubblico ma che avrà fatto rizzare i capelli ai due tecnici per gli orrori difensivi messi in mostra.
Kozac era al centro dell'attenzione. Si è mosso bene, ha dimostrato di avere dei numeri, ma a volte gli è mancata la sponda di un compagno per l'uno due e la squadra, ancora una volta ha giocato dimenticandosi che in area avevamo un giocatore alla...Romero e di cross non ne abbiamo visto nemmeno uno.
Bene gli esterni Guccione e Iori autore di un bel gol. Bene ma non benissimo perchè da loro ci si aspetta anche rifornimenti in area.
Bene Castiglia, anche lui autore di un bel gol e che ha dimostrato che, uno come lui, in campo ci deve sempre essere. Per il resto molta confusione anche tattica, Poggesi che ha giocato prima a destra, poi a sinistra, poi centrale.
Lazzarini partito a centrocampo, poi spostato in difesa per poi rimetterlo nella zona centrale del campo.
Montini balbettante, Damiani spaesato, cos' come Risaliti, in costante difficoltà sia nel duello fisico con Montero che nelle verticalizzazione che lo hanno trovato molte volte impreparato.
Bene Foglia, autore di un gol di rapina, mentre Gaddini e Borra sono stati i peggiori in campo.
Gaddini ha perso una alla in maniera inconcepibile dando il via alla azione del quarto gol della Lucchese.
Borra sempre incerto, sulla punizione dai trenta metri di Montero, centrale, senza pretese , si è lasciato sfuggire la palla come se fosse una saponetta.
Fiducia, coraggio, ma la partita di oggi ha ribadito concetti già espressi e lunedì' arriva la corazzata Cesena
Riccardo Bonelli

A MENTE FREDDA

1 ottobre 2023 - Dall'idea di calcio offensivo all'ideale tattico del mitico Rocco, dovrebbe esserci una distanza tipo.... anni luce
Questa enorme distanza sembra sia stata colmata ad Arezzo.
A Chiavari con l'Entella ed in casa con il Pontedera abbiamo giocato l'ultima mezz'ora tirando su un fortino che ha retto pur barcollando in Liguria e sembrava poter reggere anche al Comunale.
Ma batti e ribatti, picchia e ripicchia il gollettino, anzi l'autogollettino era sempre nell'aria.
Un vero peccato, un mistero misterioso di questa metamorfosi, perchè che l'Arezzo, questo Arezzo giochi un bel calcio è certificato, se ce ne era bisogno , dal primo tempo contro il Pontedera.
Al fischio della fine dei primi 45 minuti il vantaggio minimo era premio eccessivamente basso, rispetto al gioco e alle occasioni create.
L'Arezzo che vorremmo sempre, aggressivo, ritmi alti, pressing, trame di gioco, e individualità determinanti.
Poi il buio come a Chiavari, ma come altre volte, in un film già visto, la squadra perde tutto il proprio potere, rincula, arranca.
Una situazione più da psicologia applicata al calcio.
Non può essere un calo fisico, sarebbe assurdo, ma qualcosa c'è; non possiamo stare tranquilli con due gol di vantaggio...figuriamoci con uno.
Mister Indiani ha lodato il Pontedera, secondo me in maniera eccessiva, esagerata.
Una squadra messa sotto nel primo tempo e che nel secondo tempo crea solo mischioni senza impensierire mai Trombini e trovando il pareggio grazie ad una disgraziata e fortuita deviazione di Chiosa, nn puoi lodarla, specialmente da allenatore avversario.
Quasi che, facendo questo, cercasse di difendere la sua squadra.
Il Pontedera ha iniziato a pressarci a farci rinculare nei nostri sedici metri solo quando i cambi hanno modificato l'assetto tattico della squadra, cinque difensori, cinque centrocampisti, con Lazzarini punta centrale e Gucci difensore e terzino aggiunto per le sue doti di testa.
Non è stato un bel segnale, il Pontedera da questa situazione ha trovato nuova linfa, anche se, ripeto, non sono mai riusciti a tirare in porta
Ma questo va ascritto a nostra colpa, nostra grandissima colpa e non certo alla loro bravura.
Tre partite casalinghe , due punti, troppo pochi e che vanno a mortificare le due vittorie esterne.
Vogliamo parlare del ruolo del centravanti? No, meglio non insistere oltremodo.
Anzi, qualcosa mi va di dirla. Gucci in pratica ha giocato il doppio dei minuti realmente giocati, sfiancandosi in un lavoro che tutto ha meno quello delle sembianze di un centravanti.
Ieri mi sono sentito in dovere di dargli due valutazioni, da attaccante e da difensore e accorgersi che la sufficienza se l'è presa come difensore aggiunto mi dà da pensare.
Di questo passo finirà ad avere un crisi di identità, sempre che regga fisicamente.
Al momento non si vedono sostituti che possano consentirgli di riprendere fiato, o meglio ancora, di affiancarlo perchè non è ipotesi così strampalata che l'Arezzo non possa giocare con due punte.
Prendete con le molle quello che dico, siamo tutti tecnici, tutti allenatori, anche se qualche nozione me la sono guadagnata, avendo giocato al pallone e avendo seguito dei corsi che mi avrebbero potuto dare l'opportunità di fare l'allenatore.
Di bassa lega, di scarsa qualità, di basse categorie.... ma insomma, chi si accontenta....
Tornando seri, dato che il nostro obiettivo è salvarsi, non si disdegnano nemmeno i punticini, anche se, la qualità del gioco espresso potrebbe anche farci pensare che, salvarsi dai play out non può essere il solo obiettivo perseguibile.
Ma questa squadra, tutto lo staff devono ragionare nell'ottica dei cento minuti... tanto durano le partite di calcio attuali e pensare che farsi belli per la metà di questo tempo possa bastare, i fatti lo dicono..... no, non può bastare.
Riccardo Bonelli

AREZZO - PONTEDERA, LE PAGELLE DI RICK

TROMBINI – 6,5 – Sicuro, inoperoso nel primo tempo in cui si esibisce in un paio di uscite fuori porta. Più impegnato nella ripresa, più che altro per i mischioni che si creavano davanti a lui e per essere sotto pressione per 45 minuti senza un attimo di pausa. Beffa delle beffe, lo batte solo un autogol
RENZI – 6,0 – Devastante nelle sue accelerazioni offensive, in cui ha dimostrato di essere più un centrocampista che un difensore... per l'appunto, in difficoltà in fase difensiva. Tutti i pericoli il Pontedera li ha creati dalla sua parte dove si apriva qualche breccia pericolosa
MASETTI – Sfortunatissimo, la sua partita dura meno di due minuti. Speriamo non sia nulla di grave, anche se lo temiamo. In bocca al lupo ragazzo!
POLVANI – 7,0 – Non al meglio della condizione, poi deve entrare a freddo. Ma lui ha calcato i campi della serie B, senza emozione, con il piglio giusto, entra il campo e da il suo contributo. Nel primo tempo non fa vedere palla a nessuno. I guai cominciano nella ripresa quando gli sbucano da tutte le parti. Non perde la testa... lui, qualche suo compagno invece...
CHIOSA – 6,5 – Stesso discorso di Polvani, primo tempo imperioso, senza problemi. Quei problemi che ci auto creiamo nella ripresa. Picchia e ripicchia il Pontedera passa grazie ad una sua disgraziata e fortuita deviazione
COCCIA – 7,0 – Motorino inesauribile, nel primo tempo si dedica alla fase offensiva, mal supportato da Gaddini. Nella ripresa, con l'Arezzo che rincula paurosamente, è uno dei pochi a cercare ancora la spinta offensiva, predicando nel deserto della metà campo pisana, sgombra di compagni
MAWULI – 7,5 – Giocatore impressionante che unisce la forza fisica (conosciuta) ad una sorprendente alta qualità tecnica. Un gran gol nel primo tempo, un secondo sfiorato di millimetri e poi, nella ripresa a comandare il fortino amaranto..... troppo anche per un combattente come lui
BIANCHI – 6,5 – In netta ripresa, nel primo tempo facilitato anche da un Arezzo che gioca a meraviglia e dove è facile fare bella figura. Nella ripresa, tutta indietro, sembra il più frastornato
SETTEMBRINI – 6,0 – Ci ripetiamo, scusate, ma nel primo tempo viaggia a mille come tutta la squadra, assist, belle giocate, ripiegamenti, pressing. Nella ripresa fatica tantissimo, è quello che si accorge per primo che c'è qualcosa che non va, finisce per innervosirsi, farsi ammonire e essere sostituito.
PATTARELLO – 7,5 – Che giocatore!! Un primo tempo da incorniciare, una bellezza vederlo giocare. Giocate da altre categorie. Subisce una quantità industriale di falli, ne fa ammonire tre, non credo di essere smentito se dico che stasera è il miglio Emiliano visto ad Arezzo. Nella ripresa deve arrendersi all'impossibilità di poter giocare un pallone che sia uno.
GADDINI – 4,5 – Dove è il Gaddini della scorsa stagione? Stasera sarebbe bastata anche la metà di quello che aveva fatto vedere la passata stagione. Involuzione impressionante, ma lo aspettiamo, non può essere di certo quello visto stasera
GUCCI – 5,0 ATTACCANTE – 7,0 – DIFENSORE – E questo la dice lunga sul ruolo che ha il centravanti nello scacchiere di Mister Indiani. Nel primo tempo gli arrivano pochi palloni, ma fa il suo tenendo sempre in apprensione i difensori pisani. Nella ripresa fa il terzino, lo stopper, il mediano...... non ci siamo e non è certo colpa sua
FOGLIA – 5,0 – Non entra in partita, o forse non era la sua partita, sballottato da una parte all'altra del campo, sempre in affanno
LAZZARINI – 6,0 – Entra in un momento in cui tutti gli schemi erano saltati. Si è ritrovato a fare il centravanti al posto di un esausto Gucci. Mah.....
RISALITI – 6,0 – Chiamato in campo per rinforzare ulteriormente la fase difensiva, si trova
nell'ingorgo di 21 giocatori negli ultimi sedici metri. Un traffico impressionante.
IORI – 5,5 – Non entra semplicemente in partita, non tiene palla, non riesce a tenere alta la squadra e non riesce mai a superare l'uomo
MISTER INDIANI – L'Arezzo prende sempre gol. L'Arezzo gioca splendidamente una parte di partite poi sparisce e subisce gli avversari. Le ultime due partite le abbiamo chiuse tirando su un fortino. Perchè queste metamorfosi e perchè questo improvviso braccino corto per gestire un risultato favorevole?
Riccardo Bonelli

AREZZO - PONTEDERA 1-1

BELLO BELLISSIMO, POI L'INCANTESIMO SVANISCE
Dottor Jekill, mister Hyde..... ma senza scomodare Freud questo Arezzo soffre di sdoppiamento della personalità, questo è quello che pensiamo nell'astratto; nel concreto, c'è l'aspetto di una bellissima donna che, specchiandosi, vede una strega....anzi vede le streghe
Difficile capire il perchè di queste trasformazioni che, adesso, sono croniche in questo inizio di campionato.
Un Arezzo bello, bellissimo, affascinante e coinvolgente quello che abbiamo ammirato nel primo tempo, al termine del quale il minimo vantaggio sembrava una offesa al gioco del calcio tale e tanta era la qualità del gioco espresso e delle occasioni che abbiamo perso anche il conto di quante siano state.
Gran bel vedere gli amaranto in quanto a fluidità di manovra, di ritmi e aggressività... al Pontedera non era rimasto che ...ammirare.
Poi la trasformazione, immediata al rientro in campo, fin dalle prime battute della ripresa c'era la sensazione che l'incantesimo si fosse rotto.
Quarantacinque minuti in difesa, all'ultimo sembravamo un fortino.... un fortino che dava l'idea di cedere da un momento all'altro.
E batti e ribatti, con una pressione costante ma, diciamoci la verità, non da far paura, il solito golletto è arrivato, beffa delle beffe su autogol.
E..se vogliamo essere onesti, l'arbitro ci ha graziati.di un rigore.contro apparso netto.
Un secondo tempo in cui abbiamo fatto l'unico tiro in porta nei minuti di recupero, un secondo tempo con un possesso di palla imbarazzante, non riuscivamo a tenere palla per più di due passaggi, per più di venti secondi.
Dov'era finita quella splendida creatura uscita tra gli applausi scroscianti del primo tempo, in cui aveva dominato in lungo e in largo?
Se qualcuno ha la risposta, è il ben accetto.
Non è sfortuna, non è un problema fisico... è un problema di testa, ma anche un problema tattico.
Sia a Chiavari che stasera abbiamo fatto le barricate.... perchè?
Voglio avere negli occhi i primi quarantacinque minuti...... troppo bello (per esser .... FINTO)
Riccardo Bonelli

DISQUISENDO IN QUA E LA

29 settembre 2023 - In attesa del trittico di partite che attende l'Arezzo con cadenza sabato-martedì-lunedì, mi prendo il tempo dell'attesa disquisendo.
Tre partite importanti, Pontedera e soprattutto Cesena, due partite casalinghe da sfruttare al meglio, per rendere il Città di Arezzo un problema per le avversarie, approfittando di una curva che ha pochi paragoni in questa serie.
Partita accessibile quella con il Pontedera, da non prendere assolutamente sottogamba, ma comunque ce la giochiamo alla pari.
Diverso sarà il discorso contro il Cesena, la squadra più in forma e, forse, la più forte di questo girone B
In avanti è un rullo compressore; e come non potrebbe esserlo con giocatori del calibro di Ogunseye (sospirone di almeno tre minuti) che nonostante abbia giocato poco ha segnato due gol, Corazza capocannoniere con cinque reti seguito dal compagno di squadra albanese Shpendi a quota quattro.
Un big match che porta alla mente storici scontri con i romagnoli e che sarà una cartina di tornasole per testare le nostre ambizioni.
Vedo e prevedo una cornice di pubblico da brividi.
Nel mezzo la partita di Coppa Italia casalinga contro la Lucchese.
La Coppa Italia, una competizione da non snobbare, non tanto per il valore intrinseco, ma perchè è una vetrina ed un banco importante per quei giocatori che hanno giocato meno e dovranno scendere in campo in una partita ufficiale sia per mettersi in mostra, sia per mettere in difficoltà Mister Indiani.
Andare avanti in questa manifestazione potrà solo farci del bene .
Disquisendo, e saltando di palo in frasca, vorrei parlare delle cinque sostituzioni, ormai regola consolidata del tempo e che ha mille sfaccettature, tanti pro e altrettanti contro
È un elemento chiave da tenere in considerazione. Le partite hanno più ritmo, più freschezza, anche nei secondi tempi, si verificano situazioni diverse, ci sono molte più variabili da considerare
Le cinque sostituzioni stanno rivoluzionando l’interpretazione del calcio, stanno modificando il modo di preparare le partite e hanno aggiunto sicuramente più spettacolo e imprevedibilità al gioco
Sono cambiate proprio le strategie;
Ci sono piú giocatori coinvolti, ne ha giovamento la rosa e anche la competitività nel gruppo, c’é piú euforia e anche l’allenatore puó rischiare di piu all’inizio, osare, forzare la mano, anche con scelte piú offensive, ben conscio che poi, con cinque cambi, può stravolgere la fisionomia iniziale a suo piacimento”.
Oltretutto i giocatori in panchina sono coinvolti perchè seguiranno con attenzione l'evolversi della partita, perchè potrebbe ro entrare da un momento all'altro e dovranno subito entrare nelle dinamiche
Ci sono comunque anche i contro
con le 5 sostituzioni si accentua il divario tra le squadre più forti e quelle più deboli.
Si presume che le grandi squadre abbiano più giocatori forti in panchina da poter schierare a partita in corso.
Contrariamente le squadre piccole in molti casi non hanno in panchina giocatori di livello simile a quelli schierati dal primo minuto. Quindi, le 5 sostituzioni aumentano a tutti gli effetti il divario tecnico durante la partita..
Magari più si salirà di categoria, meno esisterà questo divario ma, prendendo ad esempio l'ultimo campionato di serie D disputato dall'Arezzo, è apparso evidente quanto la panchina fosse in grado di spostare l'ago della bilancia verso la squadra che aveva a sedere, elementi di qualità uguale o superiore a quelli in campo.
Poi ci sono i cambi ostruzionistici, fatti negli ultimi minuti di gioco per spezzare i ritmi, cambi fatti con il contagocce, ancor più antipatici quando fatti nei minuti di recupero
Da disquisendo è tutto... a voi la linea
Riccardo Bonelli

A MENTE FREDDA

SE NON SOFFRI, GODI SOLO A META'
Se non soffri, non tifi Arezzo, penso che ormai lo sappiano anche i muri
La sofferenza è nel DNA del tifoso amaranto, se ci dovessero fare l'esame, avremmo un responso inequivocabile.
Cosa è il DNAmaranto? una grande molecola composta da amarantidi a cui è affidata la codificazione delle informazioni genetiche; costituisce la sostanza fondamentale del gene ed è responsabile della trasmissione della passione amaranto
E' ereditabile (caso mio), oppure si trasmette per contatto, generalmente il luogo di maggiore contagio è lo stadio
Ma chi mai ha amato senza soffrire?
Prendete la partita contro l'Entella, un primo tempo che per molti è stato bruttino mentre secondo me sono stati quarantacinque minuti in cui l'Arezzo è stato sornione per i primi quindici minuti, poi piano piano ha alzato il baricentro del gioco, ha iniziato ad aumentare in velocità e densità di manovra, rintanando piano piano i liguri nella loro metà campo, mandandoli in confusione.
Confusione evidenziata dall'assist ligure causato dal pressing, un passaggio per Gucci che ha aperto il piattone e ha depositato la palla all'angolino.
Il secondo gol? Una azione che vista e rivista è da manuale del rugby applicato al calcio.
Pattarello che con una serie di dribbling si libera e apre per Settembrini; il Capitano che guarda dalla parte opposta e appoggia sulla sinistra, alla cieca per l'accorrente Poggesi che fa un gol bellissimo così come l'azione.
Due a zero, partita solo da amministrare, ma così non sarà... ma attenzione poco per demerito dell'Arezzo, molto per la reazione dell'Entella, che avrà i suoi problemi, che sarà pure ultima in classifica, ma che ha grandi valori tecnici inespressi.
La forza d'urto dei liguri, che non avevano più niente da perdere , ha messo in difficoltà l'Arezzo, che ha sofferto, ha tamponato, si è difesa anche con un cambio di modulo più difensivo.... e la percezione che ci fosse il fantasma di Santini era palpabile
E così è stato, il gol di Santini rientra in una logica illogica ch pone questo giocatore come la nostra bestia nera, ovunque egli giochi.
Ma l'Arezzo ha dimostrato di essere pragmatico, cinico, magari meno bello ma più produttivo e più battagliero.
Un Arezzo dalle mille sfaccettature, forse è queto che lo rende unico e indecifrabile
Molti dicono , specie gli allenatori che il portiere è messo lì per parare, fatto questo, ha fatto il suo dovere al pari di un attaccante che segna.
Ma ieri Trombini ha parato il parabile (normale) e l'imparabile, che lo ha reso protagonista numero uno della vittoria amaranto.
E anche quando gli capita di fare un erroraccio (ma dico io, come si fa a passagli un pallone così velenoso) rimedia con una supermega paratona.
Molti si sono lamentati dei sette minuti di recupero dati dall'arbitro... non è scandaloso (secondo le nuove direttive), scandalosi sono stati i soli tre minuti di recupero segnalati con il Pescara e contro l'Olbia...
Godiamoci questa vittoria, godiamoci questo Arezzo pazzerello, amiamolo così come è con i suoi pregi e i suoi difetti.
Ultima annotazione, Undici anni di contratto per Giovannini..... il nostro destino è nelle sue mani, e al termine del suo mandato, io sarò sulla soglia degli ottanta anni..... non fregherà niente a nessuno.... a me sì, perchè si assottiglierà il mio tempo da passare allo stadio.....
Riccardo Bonelli

V.ENTELLA-AREZZO, LE PAGELLE DI RICK

TROMBINI – 9,0 – Eroe di giornata, una prestazione strepitosa anche quando un suo errore (non solo suo ma anche di chi gli appoggia quel pallone) permette ad un giocatore ligure di battere a rete nella porta sguarnita.Non sappiamo bene come Trombini sia riuscito a recuperare la posizione e bloccare la palla sulla linea di porta. Poi tutta una serie di interventi salva risultato che gli regalano l'appellativo di Trombatman.... non per niente stasera si era presentato in un completo nero.
RENZI – 7,0 – Torna a giocare su livelli che gli competono. Nel primo tempo ha pochi problemi difensivi e si mette in mostra nella spinta offensiva fatta con intelligenza e costrutto. Nella ripresa, va in sofferenza , come tutta la squadra, senza perdere la testa e tenendo duro fino alla fine, finale che gli regala uno spezzone da centrocampista
POLVANI – 8,0 – Giocatore importantissimo nello scacchiere difensivo di Indiani. Altra prestazione eccellente, forte di testa, preciso negli anticipi, uscite palla al piede. Soffre stoicamente qualche problema fisico, ma rimane in campo e tiene duro, anche quando entra in campo Santini con cui ingaggia, come previsto, un duello rusticano
CHIOSA – 7,5 – La più bella prestazione in maglia amaranto, con Polvani sembra giocare insieme da anni. Elegante nei movimenti, efficace anche se deve usare le maniere forti. A Chiavari stasera lo avranno rimpianoa assai….
POGGESI – 6,5 – Brinda con un gran gol alla prima da professionista. La sua spinta, adesso che ha gamba, si fa sentire nell'economia del gioco. Difetta nella fase difensiva, dove Zappella fa il diavolo a quattro e sulla sua fascia di competenza nascono tutte le azioni pericolose dell'Entella
MAWULI – 7,0 – Difficile pensare ad un centrocampo amaranto senza di lui. Forte fisicamente, recuperatore di pallone, svaria su tutto il fronte ripiegando, per necessità, nella ripresa e soffrendo l'avversario e la fatica. Ma, ripeto, elemento essenziale
SETTEMBRINI – 7,0 – Il capitano gioca un primo tempo semplicemente perfetto, dispensando palloni, facendo girare palla e si conferma uomo assist con l'assist a Poggesi. Nella ripresa rincula, prende una ammonizione e il finale incandescente consiglia Mister Indiani di toglierlo dalla mischia
BIANCHI – 6,5 – Partita a tutto campo, aggredisce le zone libere del terreno di gioco, pressa, tampona e riparte. In netta crescita
IORI – 6,0 – Pronti via e avrebbe subito l'occasione di andare a rete, ma la sua conclusione da ottima posizione è debole e, forse, avrebbe potuto servire Mawuli solo a centro area. Soffre la marcatura asfissiante che gli riservano e ha poche occasioni per piazzare il suo spunto
PATTARELLO – 7,0 – Ho un debole per questo giocatore, talmente tanta stima da perdonargli tutti i palloni persi....ma contate le punizioni che prende (altre che l'arbitro non gli fischia) . Ma è una spina costante nelle costole della difesa ligure. Apertura rugbistica da destra al centro per Lazzarini che smista sulla sinistra per Poggesi che va a meta.... ops segna.
GUCCI – 7,5 – Ormai lo sanno anche i muri, la vita del centravanti ad Arezzo è dura. Non gli arriva un p0allone che uno ed allora ci pensano gli avversari a servirlo come si deve, lui non si fa pregare, apre il piattone e piazza la palla all'angolino. Poi il suo lavoro è ...solo contro tutti, fino allo sfinimento e alla sostituzione.
FOGLIA – 6,5 – Prende il posto di Settembrini nel momento peggiore della partita. Ma esperto come è non perde la testa, si piazza davanti alla difesa e dà il suo apporto alla vittoria finale con la fascia da capitano al braccio
CASTIGLIA – 6,5 – Partita difficile, in quel momento, c'è da difendere il vantaggio , cercare di alzare la squadra e far rifiatare la difesa. Missione compiuta
CRISAFI . MASETTI – LAZZARINI – 6,0 – danno freschezza e dinamismo alla squadra, quanto era loro chiesto
MISTER INDIANI – La formazione iniziale è quella su cui lavorare, su cui cominciare ad affidarsi in maniera costante, questa squadra ha una spina dorsale sulla quale giostrare gli elementi della panchina, senza stravolgimenti.
Riccardo Bonelli

v.entella - arezzo  1-2

L'AREZZO SBANCA CHIAVARI!!
20 settembre 2023 - Vittoria importantissima per l'Arezzo che si impone per due a uno contro una Entella alla ricerca del risultato a tutti i costi.
Onestà intellettuale mi impone di dire che l'Entella non meritava la sconfitta, ma l'onestà intellettuale del mio essere tifoso ribatte...ECHISSENEFREGA!
Una vittoria costruita nel primo tempo e conservata nella ripresa grazie ad un Trombini STR-PI-TO-SO, che ha parato il parabile e quello che sembrava imparabile.
Trombatman ha compiuto interventi strepitoso, uno dei quali su un suo erroraccio (ma la palla indietro del suo compagno era velenosa) il recupero della porta e la parata sul tiro a colpo sicuro....
Detto dell'eroe di giornata (ma chi scrive e chi mi legge sa che io ho sempre considerato Trombini il portiere titolare) parliamo dell'Arezzo in generale, una squadra che nel primo tempo si è studiata l'avversaria per i primi minuti sorniona, camaleontica, per poi alzare i ritmi, pressare alto e cominciare a fraseggiare palla a terra.
Tattica che ha costretto l'Entella ad arretrare e andare in difficoltà sistematica.
Prova ne è il gol del vantaggio, dove il pressing amaranto ha costretto all'errore un difensore ligure e Gucci, da autentico uomo rapinatore si è impossessato della palla e con un piattone di rara recisine ha battuto De Lucia.
Gli amaranto capiscono che è il momento di assestare il colpo del KO, Azione da manuale del calcio o se volete, un apertura rugbistica
Pattarello conquista palla, smista per Settembrini che apre per l'arrivo di Poggesi che con un gran tiro mette la palla all'incrocio dei pali, bagnando il suo esordio professionistico con il gol.
Si va al riposo dopo la prima avvisaglia che Trombini sarebbe potuto essere il protagonista assoluto: poco prima dei quarantacinquesimo vola a deviare una conclusione destinata ad insaccarsi .
Nella ripresa, come previsto, l'Entella comincia ad attaccare a testa bassa, l'Arezzo, come da logica, arretra ma non riesce a tenere la palla lontana dalla area di rigore e le azioni pericolose per l'Entella cominciano piano piano ad aumentare, ma Trombini è una saracinesca invalicabile.
Poi entra la nostra bestia nera e comincia un'altra partita. Santini fa subito il diavolo a quattro, scontri, richieste di rigore ed il gol che riapre la partita.
L'Arezzo cambia modulo, senza esterni offensivi con il solo Gucci a cercare (vanamente) di tenere palla.
Ma anche se con sofferenza e San Palo e Trombatman al minuto 96' l'Arezzo può gioire per una vittoria di alto spessore nell'economia del campionato.
E adesso avanti amaranto
Riccardo Bonelli

A MENTE FREDDA

20 settembre 2023 - Prima di tutto mi piace sottolineare con piacere, fatto, penso unico in Italia, del prolungamento del contratto con Giovannini per altri 11 anni.... praticamente a vita..Evviva!
Al fischio finale ci siamo rimasti un po' male, ammettiamolo.
Ma non tanto male da sentire fischi ed inviti continui ad Indiani sul come gestire il gioco e la panchina.... eccessivo e fuori luogo.
Non è stata una gran bella partita, complici la tattica attendista fin troppo evidente dell'Olbia ed un Arezzo che non ha espresso un calcio adatto a scardinare una squadra con undici uomini dietro la linea del pallone.
Difetto endemico, già manifestato lo scorso anno con squadre che si presentavano al Comunale, ma anche in casa propria cercando di non giocare e di non far giocare..... la cosa peggiore in una partita di calcio.
Questo Arezzo mostra pregi e difetti che già conoscevamo, grinta, aggressività buone individualità ed una rosa da cui attingere senza cambiare in peggio. Di contro difesa non proprio ermetica e l'equivoco tattico di come deve essere, che ruolo deve avere e che caratteristiche del centravanti.
Gucci, fino ad ora si è dimostrato abiela sfruttare quei pochi palloni arrivatigli.
Kozac, schierato ieri, ha dimostrato che c'è ancora da lavorare sul piano fisico sul piano dell'intesa, ma soprattutto con lui in campo, o decidiamo di servirlo in base alle sue doti oppure giochiamo in dieci.
Poi si può discutere sull'ampio turnover, sul non essere riusciti a trovare la chiave giusta per scardinare il fortino sardo, oppure su fatto del “problema del minuto” definiamolo cos'.
A Pescara in un minuto abbiamo preso due gol che hanno compromesso la partita, contro l'Olbia è trascorso lo stesso minuto dal gol del vantaggio al loro gol del pareggio.
Siamo solo alla quarta giornata, l'obiettivo, non dobbiamo scordarcelo è completamente diverso da quello che avevamo lo scorso campionato.... fortunatamente aggiungo io, perchè io preferisco lottare per la permanenza in C, magari togliendoci qualche ulteriore soddisfazione che non lottare per un primo posto in D giocandocela a Ponsacco....
A me piace lottare e vivere il presente, e non pensare ancora all'Arezzo a testa in giù, un fatto increscioso per il quale ho chiesto scusa al mondo intero ma soprattutto pubblicamente e direttamente alla squadra ma che ancora spopola tra i nostalgici, ai quali ricordo che tutti possiamo sbagliare (anche se sembra ci siano degli ancora immacolati), l'importante è avere l'onestà intellettuale di chiede scusa e pentirsi. Chi commenta ancora quel fatto dovrebbe avere altrettanta onestà intellettuale di citare il fatto per intero
Riccardo Bonelli

AREZZO-OLBIA, LE PAGELLE DI RICK

TROMBINI – 6,0 – una parata decisiva sul finale che impedisce il raddoppio beffa sardo, poi deve solo raccattare il pallone in fondo alla rete per una autorete beffarda.
LAZZARINI – 6,0 – Il solito motorino, nessun problema in fase difensiva, qualche sbavatura nella impostazione del gioco che non era il suo compito principale.
RISALITI – 6,0 – Niente da fare in difesa, va a cercare di fare il centravanti nel finale.
CHIOSA – 6,0 – Niente da fare in difesa, vista la pochezza sarda, rimane nella sua posizione, forse anche troppo staticamente.
COCCIA – 5,5 – Tanta tanta confusione nello spingere, complice un Gaddini impalpabile che non gli dà una grossa mano. Poi, con i piedi, ha dimostrato , almeno oggi, di avere due ferri da stiro
CASTIGLIA – 6,0 – Ha fatto un compitino, e non è da lui, ha accettato i ritmi da moviola del primo tempo senza cercare accelerazioni e senza nemmeno far viaggiare velocemente almeno il pallone. Ordinato... fin troppo
FOGLIA – 6,0 – Generoso fino a dover uscire dal campo per i crampi, ma a tanta generosità non è corrisposta utilità nella manovra
DAMIANI – 5,0 – è il gemello di Bianchi, stessa posizione non trovata in campo, non si prende mai responsabilità e i passaggi indietro superano di gran lunga quelli effettuati in avanti. Un girovagare senza costrutto
GADDINI – 5,0 – Nemmeno uno spunto che sia uno degno di nota, mentre i palloni persi sono indegni di nota. Uno dei quali innesca un contropiede sardo pericoloso se non fosse stato per la impalpabilità degli avanti dell'Olbia
PATTARELLO – 7,0 – Poco servito, inspiegabilmente, perchè quando gli dai palla nella sua zolla, sa far male, vedi l'azione a percussione in mezzo a tre giocatori che ha causato il rigore.
KOZAC – 4,5 – ci ho pensato molto prima di dargli il voto e mi son chiesto, devo considerarlo quello che dieci anni fa giocava le coppe nella Lazio oppure quello che, poco prima di essere tesserato dall'Arezzo stava decidendo di appendere le scarpe al chiodo? Molto probabilmente, voglio sperare, sia solo una questione fisica con una condizione da migliorare, ma ad oggi è un giocatore che non rientra nel gioco dell'Arezzo. Non basta aspettare che il pallone di cada sulla testa.... bisogna andarli incontro.
SETTEMBRINI – 6,0 – Il perchè fosse in panchina è perchè è una vittima del turn over?
MAWULI – 6,0 – Il perchè fosse in panchina è perchè è una vittima del turn over ? (Repetita juvant)
GUCCIONE – 6,0 – Ha il merito di portare in vantaggio l'Arezzo con un rigore perfetto, e in tempi di vacche magre, gli merita la sufficienza
GUCCI – 6,0 – Un buon spezzone di partita e....repetita juvant leggete sopra
IORI – 6,0 – Poco tempo per riuscire a mettersi in mostra, ma quanto basta per avere qualche rimpianto
MISTER INDIANI – Squadra rivoluzionata nel nome di sua maestà il turn over...QUI PRODEST?
Riccardo Bonelli