AREZZO-FOLIGNO, LE PAGELLE DI RICK

COLOMBO – 7,0 – Habemus portierem!!! Anche oggi una prova convincente del ragazzo con due paratone e la sua padronanza dell'area di rigore. Certo che oggi gli avversari e i suoi compagni lo hanno messo a dura prova...due gol e un rigore che si stampa sulla traversa.
MASTINO – 4,0 – Purtroppo, con tutta la buona volontà, trovare qualcosa di positivo nella sua prestazione lo può fare solo Mister Mariotti per non demoralizzare il giocatore. Ennesimo rigore causato, ennesima faticosissima espressione del ruolo di terzino... Non ci siamo, nemmeno lontanamente
LOMASTO – 6,0 – Gran combattente, messo a dura prova dalla sfrontatezza del Foligno. Se la cava con l'esperienza e, quando la gara si trasforma in battaglia, si scioglie il codino e da di mazza
MARCHETTI – 6,0 – In difficoltà nell'uno contro uno, in difficoltà quando si tratta di giocare il pallone con i piedi. Di testa e di fisico, nulla da eccepire
RUGGERI – 6,0 – Prova discreta, anche se soffre le incursioni veloci e si fa trovare spesso fuori posizione. Timido nella spinta offensiva.
ALIPERTA – 6,0 – I ritmi alti imposti dal Foligno lo mettono un po' in difficoltà, così come l'entrataccia che fa temere il peggio. Ma la sua tela la tesse sempre con grande saggezza tattica
SICURELLA – 6,5 – Il pallonetto con cui sigla il gol vittoria è un piccolo gioiellino. E ne fa lievitare il voto dopo una prova buona ma non esaltante
MANCINO – 7,0 – Furetto che si intrufola nelle zone vuote del campo, moto perpetuo del centrocampo amaranto, si materializza all'improvviso in area costringendo l'avversario al fallo da rigore
FOGGIA – 6,5 – Si costruisce un paio di occasioni, cercando la precisione piuttosto che la forza ed il portiere gli dice di noi. Poi un lavoro al servizio della squadra anche con ripiegamenti difensivi
SPARACELLO – 7,0 – L'ACCHIAPPAPALLONI... in squadra nessuno sa difendere la palla come lui. Riesce a far salire la squadra, è propositivo, ma davvero quello di saper difendere la palla è una prerogativa messa a disposizione della squadra
STRAMBELLI – 8,0 – Alla fine si fa prendere dall'estasi della vittoria sotto la Curva. Duetta con Cutolo con finte, controfinte, effetti special che mandano in bestia gli avversai e scatenano il parapiglia finale. Ma la sua prova è condita da due gol, magari a volte eccede nei preziosismi. La sua perla? Nell'azione del gol vittoria prende palla a centrocampo, vede che il suo avversario è Bengala, già ammonito e che quindi non può intervenire; se lo porta fino al limite dell'area e fa partire un tiro che, rimpallato, finisce a Sicurella per il gol.
CUTOLO – 6,5 – Il suo apporto a livello tecnico, tattico ed emotivo può essere riassunto in questa partita da quando entra in campo. Il valore aggiunto in campo e fuori
MUZZI – 6,5 – Si fa trovare pronto, entra bene in partita ed il clima agonistico che si viene a creare lo esalta. Attaccare la profondità è il suo mestiere e lo fa nel migliore dei modi... finisce in mutande, ed è un chiaro segnale per lui e la curva
PISANU – 6,0 – Esordio amaranto positivo. Non è al meglio della condizione, cerca di non strafare, ma si pazza in un ruolo tattico importante in quel frangente di partita-
MISTER MARIOTTI – 6,5 – Una partita che gli ha mostrato, se ne avesse bisogno, tutto il meglio e tutto il peggio della sua squadra. Martedì avrà mille argomenti da proporre ai suoi ragazzi.
Riccardo Bonelli

AREZZO-FOLIGNO 3-2

TANTO CUORE, TANTA GRINTA QUESTO AREZZO PIACE...A PRESCINDERE
17 Ottobre 2021 - Gli esteti del calcio non avranno gradito... i millecinquecento allo stadio sì e la dimostrazione di affetto reciproco tra squadra e Curva Minghelli ne sono la dimostrazione
Per cui scrollatevi pure dalle spalle la forfora spocchiosa, questa è la serie D, dove ogni partita è una battaglia
Lo ha dimostrato il Foligno, onore ai nostri avversari che si sono presentati senza timori reverenziali, mettendo in difficoltà una squadra, quella amaranto, nettamente superiore a livello tecnico.
Onore a questo Foligno che ha messo a nudo alcuni piccoli difetti amaranto e Mister Mariotti avrà preso appunti da presentare ai suoi ragazzi alla ripresa degli allenamenti
Una partita dalle mille emozioni, capace di portarci sulle montagne russe per l'altalenanza del risultato ed un finale in discesa a mozzafiato.
La vittoria di oggi regala all'Arezzo anche la vetta della classifica, se pure in coabitazione.
Ombre e luci nel pomeriggio primaverile aretino.... ma una cosa è certa, si è ricreato l'ambiente ideale per vivere un campionato dalle mille emozioni... perchè non conta la categoria..conta solo vincere!
Riccardo Bonelli

CONTROCORRENTE
A RIETI LA MIGLIOR PARTITA DELL'AREZZO DELL'ERA MARIOTTI

11 Ottobre 2021 - Parere personale.
A Rieti ho visto il miglior Arezzo della stagione.
Tatticamente gli amaranto sono stati camaleontici, gestendo le varie fasi della partita da grande squadra (serie D, naturalmente).
Mister Mariotti già sabato aveva, tra le righe, preannunciato come sarebbe nato il primo gol dell'Arezzo; attacco alla profondità approfittando di una difesa avversaria debole, presentatasi a cinque con la stella De Martino uomo di inesperienza.
E così è avvenuto, Aliperta - Strambelli, lancio in profondità per Muzzi, velo di Sparacello e gol di Sicurella....Pizzul avrebbe esclamato “tutto molto bello”
Certo, i due minuti di siesta l'Arezzo se li è concessi, ed il Rieti immeritatamente si ritrova in parità
Stessa predizione di Mister Mariotti per il secondo gol...
Con il Montespaccato 18 angoli infruttuosi? Tranquilli, stiamo lavorando per voi
E così, ci pensa Marchetti ad uccellare la bella statuina De Martino.
Perchè sostengo di aver visto il miglior Arezzo?
Perchè la partita è stata studiata nei minimi dettagli. Laziali impauriti e dediti a difendersi sia sullo ero a zero, ma anche sullo zero a uno la paura faceva novanta .
Gli amaranto con le due menti pensanti Aliperta-Strambelli hanno dettato i tempi della manovra, anche se appariva difficile, pur arretrando il baricentro del gioco riuscire a stanare il Rieti.
Tre reti, tre situazioni tattiche differenti.
Attacco della profondità, situazione da fermo, ripartenza veloce
Ecco cosa piace di questo Arezzo e cosa piace di Mister Mariotti, i panni camaleontici di cui riesce a vestirsi, la grinta, la determinazione e l'unità di intenti
E pensare che stiamo facendo a meno di Pinna, penalizzato dalla regola degli under.
Bisognerebbe porre rimedio, avere una decina di under di buon valore, ma soprattutto averli in tutti i ruoli ci permetterebbe di non dover lasciare in panchina giocatori validi…. E che fortuna avere un under di quella levatura in porta…
Mariotti ha spesso detto che ha, soprattutto, un gruppo di uomini.
La differenza? Avete sentito mai dire, nella scorsa stagione a Potenza, Camplone e Stellone questa affermazione?
Ve lo dico io.. NO
E non perchè non lo abbiano voluto dire... bensì non lo hanno potuto dire, perchè quel gruppo di individui erano tutto meno che giocatori... tantomeno uomini.
Certo siamo solo all'inizio, la strada è ancora lunga
Ma gli avversari che fanno più paura non sono certo le squadre del nostro girone, bensì il nome e lo stemma che portiamo orgogliosamente nelle maglie ed il dover giocare in alcuni campetti di periferia, piccoli e gibbosi il che, per una squadra tecnicamente superiore come la nostra è un problema.
Ma niente paura, l'antidoto a tutto è la nostra tifoseria... perchè mai dovremo temere gli altri?
Riccardo Bonelli

RIETI-AREZZO, LE PAGELLE DI RICK

COLOMBO – 9,0 – Il portierino amaranto oggi è stato IM-PEC-CA-BI-LE!! Fa maledettamente bene tutto, sia le cose facili ( e dall'anno scorso abbiamo sperimentato che non è sempre così) sia le cose estremamente difficili come la doppia paratona salva risultato che vale quanto e più di un gol. A...DIMENTICAVO.... E' UN UNDER!
MASTINO – 5,5 – Partita di sofferenza quando sofferenza non ce ne sarebbe dovuta essere. Timido, impacciato, poi perde una palla che, gira e rigira causa il rigore per il Rieti. Sveglia ragazzo!!! Stai giocando in una squadra importante
LOMASTO – 6,5 – Preciso e puntuale, come ormai da inizio campionato. Causa il rigore, ma non tutto il demerito è il suo. Per il resto una partita di carattere
RUGGERI – 6,0 – Onesto compitino, ma non è questo che ci aspettiamo dai giocatori che vestono la maglia amaranto
MARCHETTI – 7,0 – Stessa valutazione di Lomasto ma con il valore aggiunto del gol con un gran colpo di testa
ALIPERTA – 7,0 – Detta i tempi in maniera ineccepibile. Non c'è pallone, non c'è azione amaranto che non passi dai suoi piedi.
MANCINO – 6,5 – Motorino amaranto, piedi buoni, gioca in ogni zolla di campo che trova libera. Il suo doppio palo, incredibile con un tiro chirurgico, grida vendetta
SICURELLA – 6,5 – Ha il merito di segnare il primo gol amaranto. Poi la sua partita viaggia su ritmi da sei, senza grossi scossoni
SPARACELLO – 6,5 – Non è sceso in campo nelle migliori condizioni, tanto da essere un dubbio di Mister Mariotti. Gioca una buona partita, ma la cosa migliore la fa senza toccare palla: una abile finta che libera al tiro gol di Sicurella
MUZZI – 6,0 – Gioca a sopresa al posto di Foggia. Parte benissimo attaccando la profondità . Alla prima occasione si fa trovare pronto allo scatto e confeziona il cross del gol amaranto. Poi fa incazzare Mister Mariotti per alcune palle perse.
STRAMBELLI – 7,5 – Assist-man, realizzatore, creatore di gioco, genio e sregolatezza...signore e signori IL MAGO!!
CUTOLO – 7,0 – Entra e come al solito mette la sua firma sulla vittoria amaranto, Strambelli ringrazia. Si mette a disposizione della squadra anche in fase difensiva... poi la sua saggezza tattica regala alla squadra metri di campo.
MISTER MARIOTTI - 7,0 - Aveva studiato bene la partita e l'avversario. Voleva attaccare la profondità sapendo come era schierato il Rieti ed i fatti gli hanno dato ragione. Squadra sorniona, compatta e finalmente cinica
Riccardo Bonelli

RIETI-AREZZO 1-3

ESPUGNATA RIETI, SENZA DE E SENZA MA, CARI SALUTI AL SOR MAURO
10 0ttobre 2021 - Non bello, ma maledettamente concreto.
Sornione ma maledettamente veloce nelle tre esecuzioni
Ecco la fotocronaca della vittoria nella trasferta “interna” di Rieti
Vittoria ineccepibile e la partita non bella è solo demerito di un Rieti rinunciatario anche quando è stato in svantaggio.
L'aziione del primo gol amaranto è da "Manuale della perfetta ripartenza"
Se possiamo trovare un piccolo neo in questa giornata, l'Arezzo di Mister Mariotti a volte si è adeguato ai ritmi bassi e si è permesso una dormitina di due minuti, puntualmente punita.
Poi, nel momento topico, si erge a protagonista il portierino amaranto Colombo con un doppio miracolo che vale quanto e più di un gol.
Mister Mariotti ha dimostrato di avere alternative tattiche e saperle sfruttare a dovere... poi la classe superiore alla categoria dei singoli hanno fatto la differenza.
E la classe superiore della nostra tifoseria? TROPPO BELLI!!!!
Riccardo Bonelli

AREZZO-MONTESPACCATO 0-0

5 Ottobre 2021 - SENZA ALCHIMIE, LA STRADA E' QUELLA GIUSTA
Il pareggio contro il Montespaccato vale un punto, ma ne abbiamo persi due
Lo sapevamo e lo sappiamo, questo è un campionato da vincere assolutamente e, specie al Città di Arezzo non ce ne deve essere per nessuno.
Di squadre come quella laziale, ne incontreremo tante, undici uomini negli ultimi trenta metri, con una densità tale che è difficile giocare.
Non vorrei soffrissimo più di tanto una situazione tattica che si presenterà spesso alla squadra amaranto .
Antipatico ma legittimo il catenaccio del Montespaccato.
Detto questo, credo che non si debba criticare l'Arezzo di Mariotti. Un palo, tante occasioni, Tassi in vena di miracoli e Colombo, il suo dirimpettaio assolutamente inoperoso per cento minuti.
Certo è che se dopo due minuti il tiro di Strambelli fosse finito dentro, invece che sul palo, avremmo commentato ben altro risultato.
Non ben altra prestazione, perchè l'Arezzo non ha demeritato, ha creato ancora una volta una quantità industriale di occasioni e Mister Mariotti, asserisce giustamente, che quando passeremo al settanta per cento di realizzazione delle occasioni create, sarà tutt'altra musica.
Qualcosa, comunque, è ancora da registrare, tipo la condizione ancora non ottimale di alcuni giocatori, primo fra tutti Foggia che appare legnoso e troppo lento nelle movenze.
A volte, con squadre chiuse a riccio, facciamo fatica laddove ci vorrebbero velocizzazioni cercando spazi laterali per aprire difese ermetiche.
Poi ci sono le situazioni da fermo che oggi nel calcio producono una percentuale alta di realizzazioni
Procurarsi18 calci d'angolo senza sfruttarli a dovere, sarà cura di Mariotti cercare soluzioni alternative.
Per il resto questa squadra ha dimostrato valori che in serie D faranno la differenza, negli uomini, nel campo da gioco, il verde prato del Comunale tornato ai vecchi fasti, ma soprattutto un pubblico di almeno due categorie superiori, un'arma da sfruttare in casa e fuori.
Son tutti ingredienti che dosati e uniti insieme faranno nettamente la differenza tra noi e gli altri, che siano i catenacciari del Montespaccato o squadre che vengono a giocarsela come il Trestina....
Riccardo Bonelli

UNIPOMEZIA-AREZZO, LE PAGELLE DI RICK

COLOMBO – 7,5 – Basterebbe la stupenda parata che vale quanto un gol per dare il voto alto a questo ragazzo. Gioca da veterano, comanda la difesa, ed è bravo, accipicchia se è bravo
RUGGERI – 6,0 – Pochi problemi in fase difensiva, gioca giudiziosamente senza strafare, mantenendo la posizione anche se lo vorremmo vedere più propositivo
MARCHETTI – 6,5 – Sostituisce in maniera egregia Biondi, arcigno il giusto, si fa valere sulle palle alte e cerca di sfruttare in fase offensiva le situazioni da fermo
LOMASTO – 6,5 – Tanta grinta, quella che fa la differenza in D, buon senso della posizione , ed esperienza che non guasta. Poi, se c'è da buttare la palla in tribuna.....
MASTINO – 5,5 – Dispiace penalizzare un under, ma la sua prestazione non era sufficiente prima del rigore causato, lo è ancora meno dopo. Si fa sorprendere con troppa facilità nell'occasione beccandosi pure una ammonizione.
MANCINO – 7,0 – Un assist, tanta presenza in tutte le zone del campo. Gioca una partita di sostanza e qualità
ALIPERTA – 6,5 – Come contro il Trestina, anche oggi tutti i palloni passano dai suoi piedi, un ruolo, il suo, di grande importanza tattica nello scacchiere di Mister Mariotti
SICURELLA – 6,5 – Gioca con personalità, un moto perpetuo che riesce ad occupare gli spazi liberi e creare gioco.
STRAMBELLI – 6,0 – L'allenatore dell'Unipomezia su di lui sacrifica almeno un paio di giocatori che gli creano una gabbia per impedirgli di creare gioco. Ci riesce a metà, o forse non ci riesce per nulla visto il risultato.
FOGGIA – 6,5 – Si sblocca ed il suo gol è seguito da una esultanza liberatoria. Rigore impeccabile, la sua fisicità mette sovente in difficoltà la difesa laziale. Se ci prende gusto, ne vedremo delle belle
SPARACELLO – 6,5 – Va a segno anche oggi, premiando le scelte del Mister. Un po' meno incisivo rispetto alla gara con il Trestina, ma il suo apporto fisico ed in centimetri è utile e proficuo
EVANGELISTA - 6,5 - Il suo ingresso in campo regala raziocinino alla squadra, lineare nelle sue giocate, entra subito nel vivo del gioco e si comporta da veterano per saggezza tattica.
MUZZI – 7,0 – Sfrutta al massimo il tempo che gli regala in campo mister Mariotti. Finalizza con il gol uno splendido assist di Cutolo facendosi trovare al posto giusto al momento giusto. La ciliegina sulla torta sarebbe stata la finalizzazione di un contropiede che lo ha visto presentarsi solo davanti al portiere.... peccato.
CUTOLO – 7,5 – Nello, cerca di capire.... stare in panchina girano i coglioni. Ma se il tuo apporto da panchinaro è questo.... TI VOGLIAMO COSI'!! Uno scampolo di partita che non ti capaciti cosa ci stia a fare un giocatore così in serie D. Un assist che è come un gol, uno stop di classe a centrocampo con annesso un passaggio millimetrico, senza guardare che innesca il contropiede che Muzzi purtroppo sbaglia.
MISTER MARIOTTI – 7,5 – La squadra sembra essersi plasmata a sua immagine e somiglianza. Anche il suo credo tattico sta facendo breccia nei giocatori. Secondo me ad un certo punto della partita fa una mossa da chi dalla panchina vede e provvede. Sul due a uno ed un Pomezia più aggressivo, toglie alla sua squadra centimetri e fisicità e gli regala agilità, profondità e classe.
Riccardo Bonelli

UNIPOMEZIA - AREZZO 1-3  L'AREZZO VINCE, RIVINCE, CONVINCE

26 Settembre 2021 - Seconda vittoria consecutiva, in una partita che dà modi di trovare una moltitudine di spunti, quasi tutti positivi
Segnano gli attaccanti e questa è una notizia, vista la passata stagione
Mister Mariotti sta plasmando una squadra a sua immagine e somiglianza e la gestione del reparto offensivo in quel determinato momento di gioco è esemplare. Togliere fisicità e centimentri ed immettere agilità, profondità ed il lusso per questa categoria di nome Aniello e di cognome Cutolo.... per tutti Nello
E già, perchè magari a Nello non farà piacere sedere in panchina, giustamente, ma la gestione della sua classe in rapporto alla età fa la differenza e lo si è visto sia domenica scorsa che oggi.
Classe cristallina con un assit ed una giocata di altre categorie
Cento minuti di tifo incessante... ma che ci facciamo in questa categoria, se lo saranno chiesto anche i laziali...
Arezzo che, come chiesto da Mariotti azzanna subito l'avversaria con cinque minuti di fuoco e due gol.
A segno Sparacello e Foggia, con un rigore impeccabile e che lo sblocca e la sua esultanza ne è tangibile segno
L'Arezzo gioca, comanda, crea e segna... e solo se decide di addormentarsi un po' può rischiare qualcosa... è stato così con il Trestina e si è ripetuto contro l'Unipomezia.
Mister Mariotti dovrà lavorare sulla testa dei ragazzi, perchè chiamandoci Arezzo, chissà perchè, alla prima occasione, arriva, puntuale, la punizione.
SULLE ALI DELL'ENTUSIASMO...... ecco come dovremo vivere questa stagione.
Riccardo Bonelli

UNIPOMEZIA - AREZZO ... E SCINTILLA SIA!

24 settembre 21 - L'entusiasmo è stato creato... bastava poco per far scoccare la scintilla.
Ecco che la prossima partita, che giocheremo praticamente in casa dovrà essere la cartina di tornasole.
Coltivare l'entusiasmo attraverso le prestazioni ed i risultati e così le parole di Mister Mariotti suonano come incitamento alla squadra.
"Sono autorevole, non autoritario" in parole povere, qui comando io ma con garbo e democrazia.
E così deve essere per non ricadere negli errori del passato quando negli spogliatoi c'erano troppi galli, se pure spelacchiati, e gli allenatori non erano che galline.
Sotto questo punto di vista il tecnico amaranto piace, e se la squadra risponderà alle sue sollecitazioni, se applicherà il suo credo tattico nulla ci è precluso, perchè se il buongiorno si vede dal mattino , la prestazione contro il Trestina, a livello di gioco, è andata oltre le più rosee previsioni.
Anche se, per noi, tartassati tifosi amaranto, è bastato poco per farci sorridere e sperare
Forza vecchio cuore amaranto, domenica avrai un tifoso in meno sugli spalti, ma che da lassù farà il tifo per voi.
Fatelo per Giorgio .....
Riccardo Bonelli

ADDIO GIORGIO, CUORE AMARANTO DOC

21 settembre 21 - E' morto Giorgio Peruggia. Un amaranto di quelli che più amaranto non si puo'.
Un giocatore dell'Arezzo di quelli veri, quelli degli anni 50, quando il Cavallino era giovane, rampante e spartano come si addiceva a quegli anni, faticosi della ripresa economica.
Un calcio fatti di passione e tanta polvere, dove solo la passione ti poteva portare laddove adesso ti ci portano solo tanti soldi-
Conoscevo Giorgio da oltre quaranta anni, per motivi lavorativi veniva a trovarmi spesso nel mio ufficio di San Zeno.
E ogni volta i nostri incontri duravano tanto.. un paio d'ore, una mezz'ora dedicata agli affari, l'altra ora e mezza a parlare di Arezzo.
Quando un grande giocatore amaranto e con la maglia cucita addosso incontra un grande tifoso dell'Arezzo, di un colore solo e’ la passione
Io pendevo dalle sue labbra come un bambino quando ascolta il genitore raccontargli una favola, un mondo inesplorato del calcio aretino, tanti retroscena, piccoli segreti mai confessati , tante curiosità e tanta, tanta competenza.
Il nostro appuntamento fisso era il lunedì, in quel giorno sbrigavamo gli affari lavorativi in pochissimo tempo..... poi era solo il commento a quello che aveva fatto l'Arezzo la domenica.
Frequentatore assiduo ed immancabile dello stadio, un gran signore, che tutti salutavano ossequiosamente.
Passava da me , una strizzatina d'occhio e poi la partita....quella che, sapevamo, avremmo commentato il giorno dopo
Guardo il cielo smarrito, poi penso che lassù si sta ricomponendo un Arezzo che sarà protagonista del Campionato Celeste...statene pure certi.
Addio Giorgio, che la terra ti sia lieve
Un abbraccio da parte mia a tutta la famiglia Peruggia
Riccardo

AREZZO-TRESTINA
LE PAGELLE DI RICK

COLOMBO – 6,5 – Nessuna parata degna di nota, ma dà un senso di sicurezza da veterano, bene nelle uscite, ne fa una da menzione speciale, leggendo in anticipo una incomprensione tra i due centrali difensivi ed uscendo una quindicina di metri fuori dell'area da perfetto libero
MASTINO – 6,0 – di nome e di fatto (chissà quante volte verrà fatto questo paragone, chiedo scusa) preciso nella marcatura non disdegna qualche incursione
BIONDI – 6,0 – Appare impacciato nei movimenti, impreciso negli appoggi. Diamogli il beneficio del dubbio, anche perchè Biondi, per la categoria è un signor giocatore
LO MASTO – 6,0 – Finisce in crescendo quando la partita sale di tono agonistico, la stanchezza allunga le squadre ed il Trestina trova un insperato gol che dimezza lo svantaggio. L'inizio non era stato dei migliori, qualche fallo di troppo.
RUGGERI – 6,0 – Missione compiuta, nessuna sbavatura e buona copertura della fascia di competenza
MANCINO – 6,5 – Un furetto, baricentro basso, mette sovente in difficoltà il Trestina con le sue accelerazioni e la sua vivacità.
ALIPERTA – 7,0 – Una delle due menti pensanti di Mister Mariotti. Non esiste azione amaranto che non parta dai suoi piedi. I compagni lo cercano ogni dove e lui, come un buon sarto, crea, cuce, ricama
STRAMBELLI – 7,0 – Ecco la seconda mente pensante amaranto. Una prestazione che concilierà i sonni del tifoso amaranto. Si presenta con un vasto repertorio, assist, punizioni con annesso palo clamoroso, ma soprattutto con un gran gol, il primo, quello che inaugura la stagione amaranto. <Imprendibile per i giocatori del Trestina che fanno su di lui una quantità industriale di falli. Da sballo una sua serpentina ed assist al bacio
SICURELLA – 6,0 – Poco appariscente, si limita al compitino di tenere la posizione, quasi avesse il freno a mano tirato
SPARACELLO – 7,0 – Il pericolo numero uno, ingaggia un duello con il portiere Mazzoni, sigla un bellissimo gol, mette sul piatto della bilancia fisico e tecnico e la bilancia pende nettamente dalla parte amaranto-
FOGGIA – 6,0 – Fa intravedere buone doti, ma la sua partita non è certo da incorniciare. Anche per lui, il portiere Mazzoni è un baluardo.
CUTOLO – S.V. - Non so come siano andate realmente le cose...Ma se Mister Mariotti decide di mandarlo in panchina, Aniello deve accettare. Punto.
Riccardo Bonelli

AREZZO-TRESTINA 2-1 QUEL DOLCE PROFUMO DI VITTORIA

19 settembre 21 - Buona la prima si suole dire ed è una affermazione che calza a pennello.
Ci voleva, e se non avessi sulle spalle più di 55 anni di calcio, potrei tranquillamente domandarmi perchè solo due a uno e non tre, quattro, cinque, sei a uno?
Perchè la vittoria degli amaranto è stata netta, convincente, meritata e la striminzita differenza di punteggio stride con quello visto oggi in campo.
Il pubblico, la curva, elementi indispensabili e lo si è visto fin dai primi minuti
Ci sono voluti infatti cinque minuti ai giocatori amaranto per ammirare ,ascoltare il tifo e scrollarsi di dosso l'emozione dell'esordio con il pesante fardello dei favoriti-
Poi l'Arezzo di Mister Mariotti, attraverso un buon calcio, tanta grinta e una sapiente regia dei dispensatori di fosforo Aliperta e Strambelli hanno stradominato il Trestina segnando due gol molto belli, colpendo due legni e costringendo il portiere Mazzoni ad essere di gran lunga il migliore in campo tra i suoi, evitando una sconfitta tanto pesante quanto meritata.
Ed invece il due a uno aveva riaperto antiche paure, ferite e cicatrici ancora fresche.
Perchè ad Arezzo, è destino, dobbiamo soffrire...
Tornando alla partita c'è da poter pensare positivo, è solo la prima giornata, la prima prestazione davvero convincente, ma le risposte ci sono state
Certo ci vorranno delle verifiche, si dovrà dare seguito a quello visto sul verde prato del Comunale con un arcobaleno ben augurante-
Ecco, concludo in maniera poetica
Chi desidera vedere l'arcobaleno, deve imparare ad amare la pioggia …
figuriamoci noi amaranto che abbiamo vissuto un anno tra tuoni fulmini saette e temporali
Riccardo Bonelli

PUNTO E A CAPO
TIRIAMO GIU’ LA SARACINESCA DEL PASSATO

16 settembre 21 - Domenica inizia una nuova avventura. Mai e poi mai avremmo voluto, avremmo pensato che questa nuova avventura si chiamasse D..isgrazia.
Ma bisogna guardare avanti, rimboccarsi le maniche, tapparsi il naso e ricominciare
Abbassiamo una ideale saracinesca , quella del passato recente, abbassiamo i toni, ma non la testa, bisogna uscire da queste sabbie mobili e servira’ l’aiuto di tutti, in campo, nella stanza dei bottoni, in curva.
Molti pensano, a ragione, che l’anno scorso, sarebbe bastato avere quei tre o quattro punti che ci avrebbero permesso di salvare la categoria.
Questo vantaggio questo anno sfruttiamolo adesso che possiamo.
Domenica si rigiochera’ per i tre punti, che dopo l’anno scorso, qui ad Arezzo sono diventati una rarita’
E dovremo andare avanti di tre punti in tre punti, necessariamente, perche’ quella saracinesca e’ abbassata e chiusa con il lucchetto… ma la chiave non l’abbiamo buttata, la conserviamo….. non costringeteci a riaprirla.
Parlo a societa’, tecnico e giocatori….. la palla, adesso, passa a voi.
Mettetela in rete, portateci alla vittoria delle partite, del campionato, e’ un vostro dovere morale.
Riccardo Bonelli

LE RIFLESSIONI DI RICK

14 settembre 21 - La credibilita’ del calcio attuale e’ pari alla credibilita’ sulla verginita’ di Cicciolina
In serie A, la societa’ messa meglio ha solo pochi milioni di euro di debiti, poi si sale fino ai vertici dove i buchi neri sono nell’ordine dei ……ento milioni di euro, lira piu’, lira meno

Si vendono i diritti televisivi al miglior acquirente, affamati di soldi e vaffanculo se la emittente televisiva vincente ha messo come nuovo simbolo una rotellina che gira, inesorabile, al posto delle immagini che, quando va bene, arrivano con un paio di minuti di ritardo, tant’e’ che il tuo vicino di casa lo senti esultare con largo anticipo
Poi c’e’ la serie C, la serie dei misteri, dove pullulano squadre e societa’ che se fosse un campionato circense, invece che di calcio, sarebbe uno spettacolo mondiale.
Squadre che si iscrivono e alla prima giornata spariscono, evaporano…. Squadre che non si sa come trovano all’ultimo secondo i soldi per la iscrizione ed il giorno dopo le sedi vengono occupate dalla guardia di finanza ed i beni pignorati.
Squadre che riescono a trovare un posto nonostante si siano macchiate di illeciti sportivi certi e conclamati
Squadre che arrivano ….esime nel campionato dilettanti, escono al primo turno dei play off e una mattina si svegliano e si ritrovano magicamente in C, senza colpo ferire
Poi ci sono i geni, quelli che in C spendono circa sette milioni per riuscire a retrocedere in maniera certa, senza rischiare di essere ripescati, dopo una serie di fallimenti a livello di interpreti sportivi durati una stagione intera in un crescendo Rossiniano
Poi, e questa e’ quella da raccontare ed e’ l’esempio lampante che i lati oscuri extra calcistici sono sempre presenti come gli uomini della Capitale
E di uomo della capitale parliamo in casa Sambenedettese, tale Renzi che all’asta del fallimento, per quattrocentomila euro si prese la Sambenedettese salvandole la permanenza in C.
Sembrava …. Perche’ poi in Lega fecero i conti e si accorsero che i contributi erano stati versati in maniera farlocca… irregolare.
Niente serie C e la serie D messa in discussione dalla mancanza di una nuova societa’
Un gruppo di imprenditori locali si fa vivo (altra barzelletta del calcio perche’ gli imprenditori locali, ormai e’ risaputo escono fuori come i beccamorti, a preda morta) e presenta un piano per salvare il titolo sportivo e la serie D.
Renzi il romano ricorre al Tar, vince e si riprende la Sambenedettese in D, a patto di versare 350.000 euro a fondo perduto, 332 di contributi non versati in serie C piu’ le tasse di iscrizione per una cifra che prende le parvenze di un milione di euro…ve lo scrivo in numeri..fa piu’ effetto …1.000.000
In parole povere , il romano di turno, perde la serie C per 400.000 euro e si prende la serie D spendendo un milione…. Roba da geni della finanza, e non lo dico scherzando….. perche’ sotto c’e’ senz’altro qualcosa che a noi sfugge….e non solo a noi.
Ho fatto qualche esempio, ma questa e’ solo la punta dell’iceberg ….. quello che c’e’ sotto, un umile scribacchino da quattro soldi come me, puo’ solo immaginarlo
Riccardo Bonelli

L'AREZZO AMMAZZACAMPIONATO ESCE NEI PRELIMINARI DI COPPA ITALIA CONTRO IL FOLIGNO... e la storia continua

12 settembre 21 - Io vedo il bicchiere mezzo vuoto
Mister Mariotti vede il bicchiere mezzo pieno... ma a modo suo
L'Arezzo esce tra i fischi della Curva dopo essere stata sostenuta per 97 minuti
Per Mister Mariotti abbiamo perso immeritatamente , confezionando una quantità industriale di occasioni e per colpa anche degli errori arbitrali, magari omettendo che uno dei migliori in campo è il nostro portiere Colombo
Conta solo il risultato, non la prestazione.
E no caro Mister Mariotti, ad Arezzo abbiamo visto calcio a ben altri livelli, che Lei solo se li sogna.
Se avessimo perso immeritatamente giocando bene, la Curva Sud che non è stupida, avrebbe applaudito anche a fine gara.
Il coro a fine gara “MERITIAMO DI PIU’” le dice niente? Non sembra un coro di persone contente di prestazione e risultato…
Invece abbiamo perso, magari creando qualche occasione, ma tutti sti progressi non sono apparsi tali.
La difesa di Mister Mariotti nel giudicare la squadra è come quella dell'Arezzo.... ancora da registrare.
Mister Mariotti dice che ancora siamo in fase di costruzione, se non fosse che è dal 24 luglio che questo gruppo è a disposizione del tecnico e che di tempo a disposizione ne ha avuto direi abbastanza.
Ed allora, archiviamo l'ennesima sconfitta, l'ennesima umiliazione.
Domenica inizia il campionato, e anche il Trestina comincia a fare un po più paura..
Riccardo Bonelli

AUGURI AREZZO, SE MI GUARDO INDIETRO SONO GIOIE E DOLORI, MA L’AMORE IN 98 ANNI E’ SEMPRE LO STESSO!

10 settembre 21 - La vecchia guardia presente! sono in buona compagnia…. La nostra esistenza calcistica ci ha regalato poche carezze e di molti labbroni.
Il barone Leopold von Sacher-Masoch sarebbe fiero di noi, quelli che oggi la serie A la vedranno domani (dopppo), gli amanti delle docce gelate, gli esperti in diritto ramo fallimenti, i legionari degli Imperatori romani che si sono succeduti nel trono di via Gramsci, lasciando una scia di sangue, ma senza mai ucciderci…. Non ci sono mai riusciti. Una vita sportiva in cui, pero’, abbiamo avuto la fortuna di vivere momenti di grande emozione, abbiamo conosciuti grandi persone, di quelle che oggi non esistono piu’. Ecco quello che di bello mi ha lasciato la storia amaranto, gioie genuine, grandi giocatori e grandi uomini di calcio, ed i giovani, purtroppo, dubito che possano riviverli. Noi non siamo quelli del… porgi l’altra guancia, nonostante che i labbroni continuiamo a prenderli imperterriti….. barcollo ma non mollo!
Riccardo Bonelli

IL GIRONE E... IL NOSTRO

7 settembre 21 - Guardando i gironi di questa serie D sono giunto ad una considerazione.
Tra le squadre “forti”, l'Arezzo è quella che ha il girone più facile, ed è innegabile che oltre al fatto, scontato, che questo campionato lo dobbiamo vincere, ci è stato steso anche un tappeto rosso.
C'è solo da fare da passerella.... o no?

CAOS D

27 agosto 21 - Questa è la serie D, dove di certo non c'è nulla è dove il termine DILETTANTI è appropriato
Caos numero di squadre, ricorsi al TAR, ai Consigli di Stato, guerra di carte bollate e tutto slitta
Slittano i gironi e di conseguenza i calendari.
Si parla del 10 settembre, una settimana prima dell'inizio del campionato, mandando a puttane organizzazioni, programmazioni, certezze
Saranno forse 172 le squadre con gironi da 18 e altri di 20.
Paradosso dei paradossi, anche se sarà difficile possa succedere, dalle ceneri della Sambenedettese sono nate due società che hanno chiesto l'affiliazione alla serie D...
La D è un centro di accoglienza, vi approderanno squadre fallite, escluse, basta fare domanda.... venghino signori venghino..
Questa è la D, caro Arezzo, ... non doveva finire così
Riccardo Bonelli

DOMENICO ALIPERTA SI PRESENTA

20 agosto 21 - Idee chiare, propositi concreti, svariando tra molti argomenti a cui ha risposto con grande personalità, la stessa che ha dimostrato in campo specie nella scorsa stagione.
Un giocatore che, negli ultimi anni, è diventato il leader nelle squadre in cui ha militato, vincendo due campionati di serie D
Il modulo di Mister Mariotti ne esalterà le caratteristiche, lo ha ammesso lui stesso, considerando interessante e propositivo il dettame tecnico del trainer amaranto.
La serie D ad alto livello lo esalta, una serie C anonima lo deprimerebbe.
Ecco spiegato il motivo per cui un giocatore del suo livello sia venuto ad Arezzo, accompagnato da altri due compagni della bellissima avventura messinese culminata con la promozione in C
Ed un sassolino da togliersi dalle scarpette; inattesa e discutibile la scelta della società dello Stretto di privarsi degli artefici della vittoria del campionato.
Ed in effetti la domanda che gli ho posto era quella di una certa meraviglia sulle scelte societarie
Ottima impressione come uomo, come giocatore lo scopriremo cammin facendo.
Ma una chiacchierata senza banalità, svariando su argomenti tecnici, umani e di geolocalizzazione gradevole e che ha messo in luce grande personalità
E siccome, come lui stesso ha ammesso, non è mai salito sopra Napoli.... BENVENUTO AL NORD DOMENICO (non chiamatelo Mimmo...si incazza.....)
Riccardo Bonelli

DOMENICA 19 SETTEMRE 2021, QUEL GIORNO LA SERIE D SARA' REALTA' SUL CAMPO.....E LE CHIACCHIERE STARANNO A ZERO
FORZA AREZZO..... ORA PIU' CHE MAI!

10 agosto 21 - Quel giorno chiuderemo il cassetto della vergogna, quello che non avremmo mai voluto riempire.
Ma sarà un cassetto non chiuso a chiave anche se spero che nessuno sarà mai costretto a riaprirlo
Adesso è tempo di pensare al campo, alla squadra, totalmente rinnovata, necessariamente ringiovanita.
Ed è per rispetto a questi ragazzi arrivati carichi di entusiasmo, sogni, prospettive che dovremo guardare a questo Arezzo con simpatia e voglia di sostenerli, incitarli e renderli partecipi della nostra aretinità.
Quell'entusiasmo e sogno mortificati ai nostri ragazzi della Primavera 3, che con la vittoria del campionato si erano conquistati la promozione in primavera 2... ma così non sarà per colpa di una innominabile “prima squadra” e la complicità della società.
Dal 19 settembre ci ricaleremo nel mondo indecifrabile della serie D.
Nove gironi, 162 squadre.... ma potrebbero diventare 172, alcune nobili decadute (tra cui noi) città, cittadine, paesoni. paesini, frazioni, borgate, rioni.....
Molte società che fino a ieri noi sapevamo nemmeno della loro esistenza, squadre la cui denominazione a volte fa sorridere... se non ci fosse da piangere
L'Arezzo ha terminato la prima fase del ritiro, la squadra è completa all'ottanta per cento. Mister Mariotti avrà avuto modo e tempo di valutare il materiale messogli a disposizione, avrà tratto spunti positivi e le pecche rimediabili attraverso il mercato.
Non è detto che questo sia il gruppo definitivo, manca più di un mese all'inizio della stagione e il tempo delle valutazioni dei tagli e di nuovi acquisti è ancora lungo
Ed allora, il mio consiglio spassionato e, forse inutile dato che io non sono nessuno, è quello di mantenere un profilo alto, fuori e dentro il campo.
I giocatori dovranno assimilare il nome Arezzo da portare su campi più o meno verdi, più o meno polverosi, testa alta e sguardo arcigno.
Sudore e dedizione alla maglia, consapevoli che ogni domenica dovranno giocare per un unico risultato....e che il risultato finale sarà UNO... UNO SOLO, l'unico modo per non dover riaprire quel cassetto chiuso.......ma non a chiave
1923 – 2023 La società tenga bene a mente questo...... ci sono mille cose da rimediare, mille cose da farsi perdonare, la prima è quella di restituirci la dignità, una delle cose più importanti che ci avete scippato
Facciamo in modo che sia solo un incubo e che a maggio (ma io spero molto prima) ci sia un dolce risveglio
Riccardo Bonelli

PIANETAMARANTO PRESENTA IL FANTASTICO MONDO DELLA SERIE D.
SARANNO FAMOSE

Viaggio tra le squadre della Serie D, un mondo trasversale, del quale saremo parte integrante
Pont Donnaz ..
NibionnOggiono
Scanzorosciate
Villa Valle
Cjarlins Muzane
Manzanese … stessa proprietà dell'Arezzo
Sporting Franciacorta squadra frizzante
Progresso, … una società con grosse ambizioni
Real Forte Querceta Già Real... una garanzia
Tiferno Lerchi, la trasferta più chiacchierata e attesa dai tifosi amaranto
Trastevere. Squadra borgatara, come lo stiamo diventando noi
Cynthialbalonga la potete trovare sulla via di Palazzo del Pero
Montegiorgio Presidente La Cava
Olympia Agnonese , una delle societa' satelliti di questa splendida realtà è l'Arezzo
Muravera nasce dalla fusione di Fonte Mura e Acqua Vera
Team Nuova Florida società balneare le succursali sono in via Gramsci e in via B, da Montefeltro
Rotonda, San Luca unica nel suo genere, il campo di calcio è circolare
Troina costa poco, ma in compenso.....
Folgore Caratese, squadra militare
Luparense, famosa per la sua Madonna
Riccardo Bonelli

GIRATELA COME VI PARE
SEMPRE SERIE D SARA’

27 luglio 21 - L’Arezzo giochera’ la prossima stagione sui campetti polverosi di paesini sconosciuti , alla scoperta della campagna italiana
Giratela come vi pare, tra voci, commenti, illazioni, e comunicati stizziti della societa’
Un tutti contro tutti che non spegne polemiche, ma le ravviva, e, sinceramente , non se ne vedeva il bisogno
La serie C l’abbiamo persa meritatamente e proditoriamente sul campo, il ricorso partiva subito azzoppato dalla zavorra dei risultati mediocri (eufemismo) del campo.
Del resto, eravamo talmente in basso nelle graduatorie di merito che nemmeno il record storico di ripescaggi ci ha dato scampo.
Adesso c’e’ da ricostruire l’Arezzo, un rapporto societa’-citta’
pericolosamente incrinato.
Unica soluzione possibile, inderogabile, unica strada perseguibile e’ fare l’esatto contrario della passata stagione…vincere le partite, vincere il campionato, vincere la diffidenza.
A fine stagione ne riparleremo, ma solo a campionato vinto.
Riccardo Bonelli
P.S. In una frase del comunicato si legge “. La Società Sportiva Arezzo diffida chiunque dal ledere l’immagine…..”
Mi pare che il discorso contrario, purtroppo, sia gia’ stato fatto……
PP.SS per togliere tutti i dubbi e le perplessita’…..Alle societa’ interessate e’ stata mandata la comunicazione dell’esito delle domande di ripescaggio a mezzo PEC . Basterebbe che la societa’ la rendesse pubblica

Morbi in sem

COMUNQUE VADA SI RIPARTE
IN BOCCA AL LUPO CAVALLINO!!
Si parte, tra mille speranze che sono pari pari mille incertezze.
Ma si riparte e, nelle condizioni economiche e la pandemia non è un particolare trascurabile.
Si riparte non sappiamo se leccandoci le ferite come una bestia ferita, ma viva e pronta a dare battaglia nei campetti di periferia, oppure , consapevoli del pericolo scampato, ripartire cercando di non commettere gli errori del passato
Quasi 100 anni, e ieri come oggi
FORZA AREZZO, SEMPRE, A PRESCINDERE...
Riccardo Bonelli

SAPPIAMO CHE ANDREMO IN RITIRO
SAPPIAMO QUANDO ANDREMO IN RITIRO
NON SAPPIAMO ANCORA IN CHE SERIE GIOCHEREMO E CHI SARANNO I PROTAGONISTI

21 luglio 21 - In trepida attesa, aspettiamo l'esito della domanda di ripescaggio, aspettiamo l'esito dei ricorsi e, a ritiro in corso (quindi con il 90 per cento dell'organico mancante) sapremo se l'Arezzo dovrà giocare in serie D o, come tutti noi auspichiamo, possa essere ripescata.
In questi giorni abbiamo letto di tutto, sentenze già emesse, pissi pissi bau bau, chiacchiere di quinta generazione (quelle passate di persona in persona)
Anche l'ortolano sotto casa che emetteva il verdetto era considerata una fonte autorevolissima
Anche da fuori provincia stanno cantando il de profundis.
Tutto questo, chiaramente, perchè la cronica mancanza di comunicazioni tempestive da parte della Società alimenta il popolo dei beccamorti.
Notizie certe non ne ho, nel bene o nel male.... e quindi le mie supposizioni lascerebbero il tempo che trovano e non le esporro' pubblicamente nemmeno morto (la sensazione è che ci siano discrete possibilità..... almeno questo lo penso)
Alla finestra ad aspettare tra bancarelle in cui si bercia di tutto e di più.....
Lo ha detto l'ortolano.... voce di popolo, gna credergli.....
Riccardo Bonelli

D……..are soldi, vedere
C……..ammello ?

15 luglio 21 - Le bocciature della Co.vi.Soc che ha respinto i ricorsi di Chievo, Casertana, Novara, Paganese, Sambenedettese e Carpi aprono nuovi scenari sul fronte dei ripescaggi
Ci sara’ da attendere ancora qualche giorno, perche’ ancora le societa’ in questione avranno la possibilita’ di un ulteriore ricorso al Coni.
Poi, Tar permettendo, si dara’ il via ai ripescaggi
Attraverso calcoli complicati con coefficienti che avranno differenze dello zero virgola tra le squadre aventi diritto verranno stilate le graduatorie
Ma al di sopra di graduatorie, meriti sportivi, ci saranno due grossi ostacoli da superare e che faranno nettamente la differenza.
Strutture a norma ed esborso economico da “NON PER TUTTI”
E su questi due fattori le societa’ si giocheranno le proprie chance. Stadi a norma, su questo la Lega e’ inflessibile e contributi a fondo perduto di 300.000 euro e fidejussioni che portano il totale ad avvicinarsi al milione di euro.
Quindi, alla fine, sara’ il fattore economico a fare la differenza
D come dare soldi vedere
C…… come cammello….
Arezzo, se ci sei, adesso e’ il momento giusto per redimersi….
Riccardo Bonelli

L'AREZZO CHE VALE ORO

20 giugno 21 - Bravissimi tutti, Arezzo e Cesena avrebbero meritato di vincere entrambi. Hanno onorato la maglia e questo è il messaggio più bello
Una felicità immensa, nemmeno fossi un cittino.
Ma prima di tutto devo togliermi un peso di dosso confessando il mio peccato.... in seguito lo farò anche con un commissario ecclesiastico, confidando nella sua benevolenza.
Ho seguito tutta la partita del mio Arezzo, durante una cerimonia religiosa, nascosto dietro ad un confessionale.
Imbarazzante? per me no, per chi mi stava vicino sicuramente.
Detto questo esplode l'entusiasmo in città , per il risultato ottenuto dai nostri ragazzini, che si sono dimostrati molto più adulti di quei vergognosi pseudo giocatori.
Ma oggi è tempo di far festa, niente polemiche, che tutti salgano pure sul carro dei vincitori.
Chi avrà la coscienza pulita si sentirà felice ed estasiato, gli altri saranno sul carro tra mille imbarazzi
Ci è stata regalata una settimana di calcio che ci ripaga di tutti i rospi che abbiamo dovuto ingoiare in un crescendo entusiasmante.
Il ritorno allo stadio e la vittoria passerella contro il Livorno.
Poi le final four, dominando il Perugia e vincendo contro una degna avversaria come il Cesena, dopo una partita divertente ed una serie interminabili di rigori che ci hanno consegnato il trofeo.
Il settore giovanile, un fiore all'occhiello e da questi ragazzi che la società deve ripartire, ma non solo dal punto di vista tecnico
Gli amarantini ci hanno indicato la via maestra... entusiasmo tanto entusiasmo, senso di appartenenza, dedizione alla maglia amaranto, uno spogliatoio di amici per la pelle.
Prima Mister Palazzi e poi Mister Sussi hanno forgiato le loro caratteristiche , esaltandone i pregi e limando i difetti
E' un giorno di festa che ci meritiamo e ce lo hanno regalata chi mai ti saresti aspettato che ce lo regalassero, perchè siamo sempre stati attratti dalla prima squadra, considerando le giovanili un contorno.
Oggi ci aggrappiamo a loro, magari chiedendo scusa a questi ragazzi di non aver dato la giusta considerazione accecati dalla rabbia e dalle delusioni cocenti che, a raffica, ci hanno regalato i mercenari.
Questa proprietà ci ha fatto precipitare in serie D, forse potrà farsi perdonare con un ripescaggio difficile ma non impossibile, ma la conquista del titolo nazionale della Primavera 3 è ascrivibile anche a loro e la volontà dichiarata di potenziare il settore giovanile dà loro la possibilità, in un futuro speriamo vicino, di restituire, con gli interessi il patrimonio perduto
Oggi è festa, ce l'avete regalata voi immensi ragazzi amaranto, godetevela, rimarrà un ricordo indelebile che vi accompagnerà nella vita...
Io vi dico solo GRAZIE ....
Riccardo Bonelli
Integer acam

GRAZIE RAGAZZI!!

L'AREZZO SI LAUREA CAMPIONE NAZIONALE PRIMAVERA 3 BATTENDO IN UNA AVVINCENTE FINALE IL CESENA DOPO I CALCI DI RIGORE...........GRAZIE RAGAZZI

MAI LISCIARE CONTROPELO........

26 maggio 21 - La presentazione di Mister Mariotti, nuovo allenatore amaranto non si è discostata dal clichè solito che prevede promesse, ambizioni, vittorie, il dare il centoventi per cento.
Niente di nuovo, le parole le porta via il vento e i giudizi saranno rimandati ai primi risultati, alle prime prestazioni.
Come è giusto che sia, ma come sempre, ed io per primo, ci facciamo sempre ammaliare dalle promesse, dai proclami... non per dabbenaggine, ma solo perchè da tifosi ci speriamo sempre, amiamo sentir parlare di impegno, sudore, attaccamento alla maglia, e ci cadiamo sempre... diamo fiducia a tutto e a tutti.
E la diamo, volentieri, anche a Mister Mariotti, una fiducia che suona come una speranza, quella che le parole non cadano nel vuoto e i fatti corrispondano alle promesse.
Sentinelle severe di un passato recente fatto di amarezze, delusioni, false promesse, falsi giocatori.
Mister Mariotti lo giudicheremo sul campo, come è giusto che sia, senza guardare il suo curriculum, senza preclusione alcuna, perchè chiunque faccia il bene dell'Arezzo avrà sempre la nostra ammirazione e stima.
Siamo ad Arezzo e non a Carbonia, bisognerebbe essere meno permalosi e affrontare le domande.....rispondendo.
Perchè o si vince o le domande saranno sempre scomode.....scelga....
Riccardo Bonelli

IN BOCCA AL LUPO MISTER!
MARCO MARIOTTI E' IL NUOVO ALLENATORE DELL'AREZZO


24 maggio 21 - SPERIAMO CHE ABBIA FIRMATO CON LA CONSAPEVOLEZZA CHE NON HA ALTRO RISULTATO CHE VINCERE IL CAMPIONATO.
NELLO STESSO TEMPO LA SPERANZA E' CHE LA SOCIETA' LO ABBIA ASSUNTO CON QUESTA "CLAUSOLA"
MA IL PRIMO OBIETTIVO RIMANE LA RIAMMISSIONE O IL RIPESCAGGIO
Allenatore del Carbonia nella scorsa stagione poi le dimissioni di Marco Mariotti che arrivarono a sorpresa, a poche ore dalla sconfitta subita dalla squadra a Formia, per 4 a 0. 12 giorni fa, vincendo il recupero con il Team Nuova Florida, la squadra aveva raggiunto quota 40 punti, al sesto posto, centrando il traguardo della salvezza con sette giornate di anticipo sulla conclusione del campionato.
Marco Mariotti, nome conosciutissimo, con un lungo passato da allenatore sulle spalle. Conoscente della Sardegna per aver già allenato la Nuorese e nell'ultima stagione la Torres con ottimi risultati: terzo posto dietro Turris e Ostia Mare.
Nato a Treviso nel 1961, romano d'adozione, Marco Mariotti svolge da giovane la carriera di calciatore tra Lazio (settore giovanile), Frosinone, Spal, Civitavecchia, Viareggio e Fondi. Inizia il suo percorso di allenatore nel 1995 nel settore giovanile del Frosinone fino al 2001.
Poi arriva l'esordio nei dilettanti con Pisoniano e Ferentino tra Eccellenza e Serie D fino all'approdo tra i professionisti, stagione 2007-2008, sulla panchina dell'Arezzo in serie C come secondo di De Paola.
La formazione e l'esperienza del tecnico romano salgono di grado quando diventa collaboratore di Elio Gustinetti e Maurizio Sarri tra Ascoli e Grosseto. La carriera di Mariotti prosegue ancora tra i Professionisti come secondo nello Spezia e a Lecce in terza divisione. Under 18 della Ternana (perso lo scudetto ai rigori contro il Torino) prima dell'attualità coi tre anni alla guida della Nuorese in serie D (nel corso dei quali consegue anche il patentino Uefa Pro) e col playoff della stagione sulla panchina dell'Albalonga.
Riccardo Bonelli

PRESENTATO UNO DEI DUE DIRETTORI GENERALI

Enzo De Vito e’ uno dei due direttori generali dell’Arezzo
E si’ perche’ la societa’ si e’ dotata del doppio. D.G quello dirigenziale e quello sportivo con Roberto Muzzi, inavomibile e forse con piu’ poteri di prima.
Questo e’ quanto e’ emerso dalla conferenza stampa in cui Enzo De Vito ha mostrato pentimento e senso di rivalsa.
La voglia di fare tesoro degli errori per costruire l’Arezzo del futuro.
Come, quando e perche’ non e’ dato sapere, se in D, in C , ancora e’ tutto nei propositi, nella voglia di ricominciare.
Prendiamo per buoni i propositi , ma aspettiamo con la scelta dell’allenatore, del nuovo organigramma, prima di dare un giudizio.
Il profilo del nuovo allenatore, che verra’ svelato la prossima settimana (anche se il nome che circola e’ ormai noto) ci parlera’ di come sara’ l’Arezzo che disputerà il prossimo campionato di serie D.
Il ripescaggio sara’ una strada che la società perseguira’ anche se non traspare grande volonta’, se l’allenatore sara’ un esperto della serie D.
Per il resto, niente di nuovo, solo un De Vito motivato.
Potrebbe essere un buon punto di partenza.
Chi vivra’, vedra’
Riccardo Bonelli

BIZZARRI DA OSCAR

Stiamo parlando della proprietà "illuminata" dell'Arezzo Calcio.
Bizzarri all'ennesima potenza se pensiamo che per andare dritti in serie D, iscrivendo di diritto i loro nomi nel libro centenario della storia amaranto hanno speso sei milioni di euro, gestito 55 giocatori, tre allenatori, due direttori sportivi.... dimentico qualcuno?
Ma certo che sì, il signor Roberto Muzzi, inquadrato non so come, non so perchè, non so per quale arcano e misterioso motivo all'interno del meccanismo tritatutto, un pezzo unico ed insostituibile perche' la furia demolitrice potesse funzione alla perfezione
Perchè siamo andati in serie D? Guardate i numeri delle squadre di serie C, l'Arezzo risulta tra le peggiori in assoluto, era matematica la retrocessione, solo i coglioni (io mi metto in testa) potevano pensare e sperare il contrario.
Anche perchè non si può andare contro la volontà del "il giocattolo è mio e ci faccio quello che mi pare"
Perchè questo è quello che ha fatto questa proprietà, se ne è infischiata di tutto e di tutti, ha sbagliato, ha continuato a sbagliare, ha perseverato nello sbagliare, ostinatamente, testardamente.
All'inizio, quando ci citavano come paese, sorridevamo e pensavamo fosse un piccolo sbaglio... Oggi, purtroppo, ho capito che il termine paese, parlando di Arezzo, è loro convinzione personale...
NOI SIAMO IL PAESE DA CONQUISTARE.....
Ci porteranno l'illuminazione, il gas, l'energia, ci civilizzeranno........
Per adesso ci hanno portato in D
Io non so che ruolo abbia l'amministratore Delegato, tale signor Selvaggio a cui ricordo che all'interno di una "società normale" avrebbe l'obbligo, il dovere di far funzionare tutto al meglio tagliando le teste di chi non produce, o peggio ancora, danneggia la società.
Non so che ruolo abbia avuto l'ex Presidente Monaco "la meteora silenziosa"... e nemmeno mi interessa dato la sua assoluta ingombrante impalpabilità
Il ruolo del presidente ingegner Gentile è il più disarmante, ammette tutto, di aver sbagliato, di aver risbagliato, di aver peccato di inesperienza, di aver sbagliato giocatori, tecnici, dirigenti..... lui ammette tutto, talmente Gentile da sembrare quasi imbarazzante e nemmeno tanto credibile
Poi c'è il vero fulcro, i Manzo, i grandi manovratori ed i veri artefici assieme ai giocatori della retrocessione.
Dite che mi sono dimenticato di qualcuno? Ahhh già il signor Roberto Muzzi, riconfermatissimo, perno insostituibile, non c'è trippa per gatti, ma c'è Manzo per il Muzzi
E poi c'è lui, colui che appena arrivato dichiarò "parlo poco perchè per me parlano i fatti" e, son due le cose... o aveva delegato a parlare per lui Lapo, oppure i fatti a chi si voleva riferire fossero le pessime figure, le operazioni sbagliate, le topiche prese .
Senza dimenticare l'uomo immagine, il salvatore della patria, la ciliegina sulla torta, la punta di diamante Alessio Cerci
Ma qui c'era l'intreccio.... Cerci amico di Muzzi, Muzzi uomo dei Manzo...
Di giocatori meglio non parlarne, scarsi e senza attributi
Di tecnici meglio non parlarne, stendiamo un pietoso velo
Di direttori generali e sportivi.... non ne abbiamo avuti per cui non possiamo giudicare
Metti li striscioni, togli li striscioni.... ma carissima società, non avete altro a cui pensare?
Esentare Muzzi e De Vito da tutte le colpe è veramente la goccia che sta facendo traboccare il vaso.
O ci siete o ci fate, oppure.... ma questo lo scopriremo solo vivendo
Volete in tutti i modi dimostrare che Arezzo non sarà altro che una consorella di Nuova Florida, Lupa Frascati, Agnonese?
Dall'ultima riunione post retrocessione è venuta fuori tutta la vostra arroganza con la riconferma di due personaggi "sgraditi" ad Arezzo, e, dalle parole di Orgoglio Amaranto traspare un senso di arrendevolezza di fronte a cotanta presupponenza.
Spero, mi auguro con tutto il cuore che riusciate, nel tempo più breve possibile a riparare tutti i danni che avete fatto.
Che abbiate speso sei milioni di euro, me ne può fregare di meno, anche perchè è bene non andiate a sbandierarlo ai quattro venti a rischio di fare la figura dei babbei.
La nostra dignità contrasta con i vostri modi di fare.
Se vogliamo continuare ad andare avanti insieme, serve maggiore collaborazione, maggiore trasparenza e comunicazione ed anteporre il bene dell'Arezzo ai favoritismi personali
Una ciambella di salvataggio, nonostante tutto, voglia lanciarla alla Società. E' una delle più facoltose, se non la più facoltosa degli ultimi decenni per cui, visto in che condizioni versa il calcio, potrebbe essere l'incognita variabile che potrebbe, se usata con cognizione di causa, spostare l'ago della bilancia, rilanciare il calcio ad Arezzo e redimersi.... volere è potere
Crederci, nonostante tutto, è ancora possibile
RIVOGLIO LA C.....magari anche subito""
Riccardo Bonelli

LETTERA APERTA....

Ciao, so Robertone, cari aretini, ve voglio scrive du cosette, per favve capi’ che anche se me volete male, io ve vojo uguarmente bbene.
So un bonaccione de quartiere, un po’ gentile ma anche un po’ manzo e a vorte anche selvaggio
Nun ve volevo fa incazza’ ecco perche adesso sto qua a scive du fregnacce a chi me invita ad annacce.
Io ve parlo con il core, dopo la lupa er cavallino er mio amore
So venuto ner paese peffa’ l’interessi vostri non certo li mia, e adesso me volete manna’ via’
Si ho fatto quarche errore, m’avete a crede, l’ho fatto in buona fede e, anche se me viene da sorride a queste parole, scusateme tanto, ma neppur io ce credo.
M’avete infamato per ave’ portato Cerci, ma ve giuro sulla testa der manzo, che nun potevo lascia’ in disgrazia l’amicone mio
E vero, nun c’avete torto, come carciatore era morto, ma je dissi, Ale’ du carci ar pallone li sai sempre dare no’? Del resto nun te preoccupare, dai retta a robertone caro, de questa squadra te faccio diventa’ er faro... e qui de divve me lo sento, un faro si’ ma di morto spento
Perche’ porello, in spagna nun era il torero, ma il torello peggio me sento quando anno’ a salerno, per lui li sordi, per i tifosi un inferno.
Dice ch’er gran talento è stato quello
che j’ha scombussolato un po’ la mente
pe’ via de lo sviluppo der cervello…
Me volete manna via? Nun se po’ perche qui comanno io, qui ce sta una capa sola, io so er divino, er resto della bbanda er burattino.
Che poi co li tempi moderni nun ce stanno piu’ nemmeno i fili, io li comanno co la forza der pensiero (c’avete ragione, nun e’ che ce voglia tanto....)
A Potenza e Di Bari je dissi v’ho creato io!! E come v’ho fatto ve disfo...so stato de parola no?
Nun me parlate de Camplone, me so sbajato avevo letto Campione, scusate l’arroganza ma me s’accompagna assieme all’ignoranza
Un giorno che me fece incazza’, je dissi a Camplo’ Te faccio passà 'n mezzo a 'n incrocio de schiaffi che nun sai manco a chi devi da' 'a precedenza.....
Ma er vero capolavoro l’ho fatto co stellone e con De Vito.... me so superato A ggente co le palle, scusate se nun ho capito nemmeno quello che ce l’avevano si.... ma al posto der cervello
Nun so poeta ma se lo fossi farei al popolo aretin gentile omaggio recitando la favola del Manzo gentile e selvaggio
Roby

E MO SO CAZZI.....

Sono passate 48 ore... ma penso che non bastino nemmeno 48 giorni e nemmeno 48 settimane per realizzare che questo non e’ un incubo , ma la triste realta’ che ha colpito tra capo e collo la citta’ di Arezzo.
Non e’ retrocessa solo una squadra, ma una intera citta’
Sono state spese somme ingenti, scegliendo il peggio del peggio per riuscire nell’impresa che mai nessuno era riuscito a compiere in 98 anni.
I complimenti sono d’obbligo, sbagliare e’ umano, perseverare e’ diabolico.
E cosi’ ci ritroviamo con dei dilettanti tra i dilettanti, perfetta simbiosi no?
Nei dilettanti nonostante un pubblico da alto professionismo, nonostante un paese....ops, una citta’, un blasone, una storia che non meritavano questa onta.
Ho sentito Gentile, Manzo, Selvaggio.... parole, parole parole, di circostanza, di alibi, con un denominatore comune che ci ha lasciato esterefatti e attoniti.
RIPARTIREMO CON DE VITO E MUZZI
E non ho capito se e’ un proclama, una minaccia o una farneticazione da onnipotenza post retrocessione.
Un passa parola concordato tra i dirigenti.
Avete voluto la serie D per un mistero misterioso che mi sfugge
Siete riusciti a mettere insieme una tale accozzaglia di presunti giocatori, improbabili uomini, che non era una impresa facile.
Ci avete fatto giocare con una improbabile maglia celeste, ma avete fatto di peggio, contro il Cesena, con una maglia rosso perugia.....
Certo non e’ la maglia che gioca, ma i fantocci che la indossano, questo e’ vero... ma per un tifoso la maglia e’ un simbolo che tutti voi, indistintamente, avete calpestato
A luglio, a giochi fatti, ad iscrizioni effettuati, a ripescaggi decretati, a ricorsi e controricorsi conclusi, realizzeremo la nostra serie D..... ma se solo ci fosse la volonta’ di tentare il ripescaggio, vista la situazione di molte societa’ al collasso... credo che le percentuali che ha una societa’ forte economicamente come dichiarato dalla proprietà amaranto, sarebbero alte.
Ma, impressione mia, non ne hanno nessuna intenzione, continuo a pensare che , con la costanza con cui l’hanno testardamente cercata, la serie D appena conquistata sia un trofeo da esibire e non depauperare.
Il capitolo giocatori vorrei evitarlo ... alla mia eta’ mi viene il voltastomaco al solo pensiero.
Giovani eterne speranze di dubbie capacita’ , anziani a fine carriera a godersi uno degli ultimi ingaggi sicuri, anziani permalosi, offesi, con la mania di persecuzione ad ogni lettura delle pagelle, non capendo che su di lui c’erano penosi giudizi UNANIMI, e poi portieri a volonta’ diversi tra loro, ma con una caratteristica che li ha accomunati, tutti brocchi.
Arezzo e’ stata la stazione ferroviaria piu frequentata con arrivi, partenze senza soluzione di continuita’ . Partiva il treno Potenza-Di Bari, e dal profondo Sud salivano sui vagoni pretendenti ed improbabili giocatori. Poi il capostazione MUZZI fischiava e faceva ripartire la feccia del Sud rispedendo il tutto al mittente.
Sul binario 3 arrivava Camplone, il capostazione MUZZI, colpito da improvvisa onnipotenza decide di fare anche il Capotreno e decide lui chi far salire.... n’amico, n’conoscente, nantro amico, ed il sor Cerci, l’omo immaginario....ops, immagine, dopo i fasti di Madrid e Salerno che avevano decretato la sua fine da calciatore.... ma vieni ad Arezzo Ale’ ce stanno quelli co li soldi... te famo fa l’omo immagine, poi du calci al pallone li sai ancora dare no?
So de paese, basta infinocchiarli un po, uno scatto, una finta....
Ma anche il Treno Camplone riparte, con estremo ritardo rischiando di non recuperare il tempo perso.
Ed arriva il freccia Stellone, l’ultima freccia a disposizione della societa, nella toilette del vagone si era nascosto De Vito..... ormai c’era e viene fatto scendere pure lui....tanto uno piu’, uno meno...
Stellone in panchina, un lusso, la coppia Muzzi-De Vito....un punto interrogativo . Anzi no, DE VITO si presenta con un punto esclamativo...sono abituato a parlare poco....IO FACCIO PARLARE I FATTI....a questo punto ho pensato che in alternativa avrebbe intervistato Lapo......
Ed il mio pensiero e’ rivolto a quel povero autista del pullman che partito da Cesena verso le 18, ha dovuto far ammattire il Tom Tom impostandogli tragitti alternativi che contemplassero l’arrivo ad Arezzo oltre le 22’30.... ed essendo un percorso relativamente breve, il tom rom ha dovuto impegnarsi in ricalcoli cervellotici per studiare tutte le possibilita’ remote
Chiudo con la scena vergognosa, patetica, disonorevoli di quelle pantegane di fuggitivi al buio a guadagnarsi in tutta fretta una entrata secondaria dello stadio......IL VIGLIACCO MODE 3,0
Ringraziando chi ha autorizzato di farsi beffa di un coprifuoco altrimenti imposto ai tifosi DUE PESI E DUE MISURE..
Se sara’ serie D, quella faremo a testa alta e con un pubblico che non avra’ uguali.... a terra ci avete sbattuti senza pensare che il senso di appartenenza non potete togliercelo..... ed e’ una molla che ci rimetterà ai nostri posti a sostenere la squadra
Tanto da farvi esclamare... ma questo paese non si arrende mai! Sul fatto che non ci arrendiamo ci trova concordi......ma non azzardatevi a definirci paese..... branco di dilettanti.....
Riccardo Bonelli

ATTORI PERFETTI, SCENA MADRE A FINE PARTITA..... MA CHI VOLETE PRENDERE PER IL CULO?

Grazie a tutti, Società, allenatore e giocatori, tutti indegni del nome Arezzo che non meritate nemmeno di nominare
Ultimo posto, serie D, finisce nel peggiore dei modi con i giocatori dell'Arezzo a terra disperati.
Avete giocato a perdere, non si spiega altrimenti l'ennesima prestazione vergognosa.
una retrocessione meritata perchè se hai una società di dilettanti, un allenatore spocchioso ed una squadra di cadaveri null'altro ti meriti.
Si conclude la peggiore stagione della storia dell'Arezzo, avevamo una ultima possibilità contro un Cesena in vacanza.... ma non ABBIAMO VOLUTA SFRUTTARLA...ABBIAMO VOLUTO PERDERE...
Questa è l'impressione che ne abbiamo ricavato.
Adesso è il tempo dei processi, adesso tutti al muro, con il Signor Muzzi, l'intoccabile e autentico artefice di questa disfatta in cima al gruppo di personaggi che definire vergognosi è solo far loro un favore
FINE INGLORIOSA, SI SPENGONO LE LUCI...ALTRO CHE ENERGIA.....
Riccardo Bonelli

ULTIMO GIRO DI RUOTA

Domani, in contemporanea, si decideranno i destini del campionato.
Due palline cominceranno a ruotare, poi si fermeranno, per un verdetto inesorabile.
La pallina bianca deciderà la promozione in B, quella nera la retrocessione in D
Cento minuti in cui la classifica in tempo reale si muoverà impazzita, poi, di colpo
RIEN NE VA PLUS...le due palline si fermeranno ed il destino sarà compiuto
L'Arezzo è con la spada di Damocle della pallina nera, saremo in parte artefici del nostro destino, ma, come sempre succede, saremo anche destinati a guardare oltre il campo di Cesena.
A meno che ... a meno che riusciremo a non averne bisogno
Sperare nei favori altrui, non è stato quasi mai positivo nella storia dell'Arezzo.... e Juventus -Spezia è una ferita ancora aperta e sanguinante.
Ed allora pensare positivo vuol dire costruire con le proprie mani la nostra salvezza, come il gol di Cellini all'ultimo respiro a Carrara.
E solo dopo cento minuti di sofferenza, quando il fischio finale su tutti i campi farà calare il sipario, con chi festeggerà la serie B e chi piangerà per la retrocessione.... sapremo cosa ne sarà di noi.
Sperando che il sipario dei play out si possa alzare per l'Arezzo, lo vogliamo, lo meritiamo.
Riccardo Bonelli

IERI COME OGGI... OGGI COME IERI... DOMANI COME OGGI E COME IERI

Matteoni che poco prima delle scadenze non onorate, promesse mai mantenute, assicura che di lì a poco sarebbero arrivati i bonifici da un fondo inglese... ci salvammo da quel personaggio appena in tempo.
Serafino (Sambenedettese), che a poche ore dalla decisione del giudice di dichiarare il fallimento, avrebbe proposto un salvataggio attraverso la cessione dei calciatori, nuovi sponsor e grazie al fondo Covid, dopo aver fatto perdere ulteriore tempo prezioso promettendo il versamento di 25.000 euro utili per evitare il fallimento e, naturalmente, mai versati)
Fino a che la Serie C sarà gestita da questi pagliacci, ieri, oggi, domani, ci saranno sempre i Matteoni e i Serafino di turno
Che poi si chiamano penalizzazioni perchè dovrebbero... penalizzare. La Sambenedettese non otterrà nessuna penalizzazione dai punti tolti... farà ugualmente i play off e sarà tutto come se non fosse successo nulla, quindi a livello sportivo tutte le altre lo hanno preso in tasca per essere state puntuali nei pagamenti. A livello economico falliranno, i beccamorti rileveranno la società, i fornitori prenderanno le briciole. EVVIVA LA SERIE C E CHI LA GESTISCE.....
Riccardo

LA PILLOLA DEL GIORNO DOPO

Assorbita l’euforia di inizio partita, la delusione al fischio finale, ci ritroviamo, il giorno dopo a capire cosa ci e’ successo ieri sera.
Indubbiamente la squadra ha creato una impressionante serie di occasioni gol. Un palo, una traversa, due miracolosi interventi di Tomei, non e’ necessario ribadire quanto la buonasorte si sia scordata di noi.
Altrettanto vero che siamo dei masochisti, amiamo farci del male, incomprensibilmente al pari dell’errore di Cherubin.
Tante, tantissime occasioni create, ma anche tante concessioni al fanalino di coda, troppe..... e, fortunatamente la dabbenaggine dei giocatori del Ravenna ed un miracoloso intervento di Luciani, nel finale hanno evitato una beffa atroce, gettandoci nello sconforto.
Una squadra, quella amaranto, che va a corrente alternata, pericolose amnesie a cui fanno seguito momenti di bel gioco.
Partenze a rilento e sonnacchiose che finiscono quasi sempre per regalare il gol agli avversari.
Strada sempre in salita, e, soprattutto ci siamo ritrovati a fare i beccamorti, sperando nelle disgrazie altrui per tenerci in vita.
Il Legnago che ha perso a Modena ci lascia intatte le speranze.
Un punto a Cesena, sperando che il Ravenna non vinca di goleada (piu’ di quattro gol) contro un Carpi ormai in vacanza e, purtroppo avvezzo a prendere grosse imbarcate.
Adesso ci giochiamo il tutto per tutto, tre partite, tre finali, una delle quali da vincere assolutamente....come minimo.
Ce la possiamo fare, ce la dobbiamo fare, tremila spettatori sono un lusso ed un patrimonio da non sperperare e una base solida sulla quale la societa’ puo’ costruire un futuro importante.
Ma tutto passa dal mantenimento della categoria.... non puo’ finire diversamente.
Come avrete capito sara’ una settimana di passione.......
RIccardo Bonelli

AREZZO-RAVENNA, LE PAGELLE DI RICK

SALA - 5,0 - Non gli chiederemmo mai di fare i miracoli come ha fatto Tomei stasera. Ma ancora una volta gli chiediamo perchè, gira e rigira, le sue prestazioni sono sempre all'insegna del grande Liuba Tituba
MAGGIONI - 4,5 - Entra per sostituire Pinna. Sulla sua corsia scorrazzano a loro piacimento i giocatori del Ravenna
CHERUBIN - 2,5 - Mezzo punto in più per dimostrargli un po' di fiducia. Quella che avete perso voi tutti dopo l'orrore difensivo, inconcepibile, assurdo e deleterio...
SBRAGA 7,0 - Riuscire a fare una buona prestazione nonostante avesse Cherubin accanto, è una nota di merito. Ha fatto il doppio difensore, sopperendo ai mancamenti del suo collega. Sfiora il gol con una capocciata sulla quale Tomei compie una prodezza
LUCIANI - 6,5 - Se dovessimo salvarci, una pezza porta il nome di Alessio. Il suo salvataggio a pochi minuti dalla fine, a pochi passi dal chiudere indegnamente il campionato, potrebbe rimanere nella storia amaranto
PINNA - S.V. - Si fa male forse tanto male, dato che si parla di menisco
ALTOBELLI - 5,5 - Confusionario, anche se dimostra di essere uno che almeno fisicamente c'è. Colpisce un palo che grida vendetta
ARINI - 4,0 - O i giocatori del Ravenna erano in realtà giocatori del Bayern travestiti sotto mentite spoglie, oppure Arini è stato disastroso sotto tutti i punti di vista. Spero sia la prima, ma presumo, che, verosimilmente sia valida la seconda ipotesi
DI GRAZIA - 5,0 - Non incide, alcuni buoni spunti ma non tenta mai l'uno contro uno che ci consentirebbe la superiorità numerica. Una sua punizione scheggia la traversa
DI PAOLANTONIO - 6,0 - Ma solo perchè il suo gol , ci permettere di rimanere in vita. Dica grazie a Tomei.
CUTOLO - 6,5 - Uno dei pochi a crederci veramente sin dall'inizio. Ma a livello caratteriale predica nel deserto, perchè è difficile farlo da solo mentre gli altri dieci sembrano avere la testa altrove.
CARLETTI - 6,0 - Si divora un gol grande come una casa, non disputa sicuramente una delle sue migliori partite, ma non basta o, almeno, non abbastanza.
PEREZ - 3,0 - Entra in campo con il piglio giusto....si ma per quelli del Ravenna. Irritante oltre il lecito
IACOPONI - chiediamo a Stellone il perchè del suo impiego tardivo in una partita che nel secondo tempo doveva, necessariamente, giocarsi a ritmi più elevati. Chiedo questo per un amico che ha visto, nei pochi minuti che ha giocato, un giocatore che ha seminato il panico partendo dalla sua metà campo ed essere abbattuto con un fallo da espulsione a pochi metri dall'area di rigore
STELLONE - una squadra che entra in campo con i piedi ma non con la testa. Una squadra che nella fase finale viene schierata con quattro attaccanti e da quel momento non solo non tira in porta mai, ma rischia di prendere una tremenda imbarcata dai temibili giocatori del Ravenna che hanno sbagliato l'impossibile.... Lo troviamo un colpevole?
Riccardo Bonelli

AREZZO-RAVENNA
SOLO UN PAREGGIO.... MA COME DICE IL SAGGIO, POTEVA ANDARE PEGGIO


E' finita come nessuno voleva. Un pareggio che ci costringere a vivere ancora come dei beccamorti, aspettando le disgrazie altrui.
Arezzo e Ravenna hanno fatto di tutto per dimostrare di meritare ampiamente le due ultime posizioni in classifica, di essere le peggiori del girone.
Lo dicevano i numeri, adesso lo hanno dimostrato anche confrontandosi
Il festival degli orrori difensivi con il premio Oscar Cherubin che si è distinto di gran lunga come il peggio dei peggiori, con una interpretazione fantastica di come sia possibile fare cose che voi umani nemmeno potete immaginarvi
Poi è vero, l'Arezzo è stato anche sfortunato, pali, traverse, il portiere del Ravenna in vena di miracoli, quelli che non sono mai riusciti a Sala...anzi
Un pari che avrebbe potuto essere anche il segno della resa, perchè nel finale il Ravenna ha avuto due colossali occasioni per mettere la parola fine al nostro campionato.... poi il fischio finale, l'ennesimo sospiro di sollievo... ma non per la nostra prestazione, ma perchè il Legnago aveva perso, perchè ancora la fiammella della speranza è ancora viva.
MA SI PUO' VIVACCHIARE COSI'?? Dobbiamo sempre aggrapparci alle disgrazie altrui senza metterci del nostro per meritare sul campo, sul nostro campo, oggi gremito da più di tremila spettatori, una salvezza che ad inizio campionato non era nemmeno stata presa in considerazione? .... puntavamo ai play off.
E allora, aspettiamo una settimana, l'ennesima settimana di passione, sperando che da Cesena arrivino buone notizie... basta dover guardare gli altri ...BASTA...
Riccardo Bonelli

MOBILITAZIONE!!

3000 CUORI AMARANTO
Saranno quelli che domani sera batteranno sul petto degli aretini.
Una risposta incredibile, la voglia di Arezzo di fare sentire il sostegno ai ragazzi amaranto, alla Dirigenza.
Un eloquente "NON MOLLATE"
Sara' l'inizio della Battaglia Totale 2.0 , ad immagine e somiglianza della prima.
Stessa unità di intenti, stesso senso di appartenenza, stessa volontà di compiere una impresa, l'ennesima in quasi cento anni del cavallino.
Uno stadio vuoto ma pieno di emozioni, i giocatori sentiranno quella strana sensazione di immaginare quella curva piena, non si sentiranno soli e non lo saranno, perchè quei tremila cuori battendo, faranno tremare lo stadio
Riccardo Bonelli

LEGNAGO-AREZZO, LE PAGELLE DI RICK

SALA – S.V. - Un tiro, un gol, poi pomeriggio stile quelli che si affacciavano aggrappati ai pannelli di cemento a guardare la partita
MAGGIONI – 6,0 – Rientro con il freno a mano tirato. Mantiene la posizione giudiziosamente, ma non spinge.
CHERUBIN – 5,0 – Perchè si trovava a centrocampo? Perchè si è perso l'uomo a bordo campo che stava rientrando dopo un infortunio? Rientro da arrugginito
SBRAGA – 6,5 – Non perde la mai la testa, anzi, la tiene sempre alta. Il Legnago tira una sola volta in porta, poi solo tanti pissi pissi bau bau
PINNA – 5,5 – Appare a corto di fiato. Di certo sta attraversando un periodo di appannamento. Forse lo ha frenato l'ammonizione dopo pochi minuti
ALTOBELLI – 5,5 – Non entra in partita, sovrastato fisicamente dagli avversari, costretto al fallo per non vedersi superato.
ARINI – 7,0 – Ormai su di lui ci puoi mettere il lesso. Grintoso al pari dei veneti, soffre, sbuffa, ma si fa valere e fa valere anche la sua spinta in fase offensiva
BENUCCI – 6,0 – Niente di trascendentale, un passo indietro rispetto alla precedente prestazione, un passo avanti rispetto alle prestazioni passate
CUTOLO – 6,0 – Anema e core di questa squadra. Non ha più lo spunto e lo scatto che in passato gli permettevano giocate di classe e tiri vincenti. Ma ci mette tutto e di più. Perdonato
CARLETTI – 7,0 – Devono azzopparlo per fermarlo. Pizzignacco gli nega la gioia del gol per ben tre volte, poi lo abbattono in area e, forse, ci stava anche il rigore. Speriamo che l'infortunio non sia grave. The Big Karl Man è, al momento, indispensabile
DI GRAZIA – 8,0 – Segna il gol, udite udite, di testa che evita all'Arezzo la beffa della sconfitta, facendosi trovare al posto giusto al momento giusto all'ultimo secondo utile. Ma il suo pezzo di bravura lo aveva fatto quando aveva piazzato all'incrocio dei pali una punizione pennellata che solo un miracoloso intervento del portiere aveva tolto dalla porta. Il suo ingresso in pianta stabile ha portato vivacità, estro, imprevedibilità
STELLONE – Il suo Arezzo ha avuto il solo difetto di regalare i primi trenta minuti al Legnago. Il suo Arezzo ha avuto il merito di non mollare, di bersagliare la porta veneta, e giustizia è fatta
PIZZIGNACCO – Una volta di portieri che facevano questi interventi si suoleva dire “HA L'OSSO DI MORTO IN TASCA”...
VENTOLA – SUSSI – DI PAOLANTONIO – IACOPONI – PIU' – Hanno avuto il merito di entrare subito in partita e portate energie fresche e maggiore spinta offensiva
Riccardo Bonelli

LEGNAGO-AREZZO 1-1

AD UN PASSO DAL BARATRO
Sarebbe stata una sconfitta immeritata, un furto, una maledizione, un destino contrario, l'ennesima beffa.
Ad un passo dal baratro, in una partita dominata, con Pizzignacco, portiere del Legnago che aveva negato, con grandi parate, il gol di un Arezzo che mai , in questo campionato aveva centrato così tante volte la porta avversaria.
Il Legnago forte fisicamente, arcigno, scorbutico ma che in tutta la partita è riuscito a produrre un solo tiro in porta.
un tiro che sembrava vincente, che sembrava condannarci ad un inferno che oggi abbiamo mostrato di non meritare.
NON MOLLARE, TENETE DURO, GRINTA FINO ALLA FINE
Questo era stato chiesto e la squadra ha risposto.
Ci sono voluti novantasei minuti per scardinare il fortino veneto, ci è voluto un prolungamento dei cinque minuti di recupero concessi dall'arbitro e sfruttati dal Legnago per la sua manfrina fatta di perdite di tempo, svenimenti, crampi, ostruzionismo. I minuti extra concessi gli sono stati fatali, ma soprattutto hanno reso giustizia all'Arezzo
Viste le occasioni da rete, il pareggio ci sta stretto e meritavamo ampiamente la vittoria. Ma segnare all'ultimo respiro, ci ha rimesso in vita, perchè morire oggi sarebbe stato assurdo, offensivo e immorale
Riccardo Bonelli

AREZZO-VIS PESARO, LE PAGELLE DI RICK

SALA - 6,5 - Para un rigore, poi impegnato solo ad uscire sui cross sul monotono gioco della Vis Pesaro. ma padroneggia la sua area di rigore e, nel silenzio del Comunale, i suoi consigli , incitamenti e qualche appello ai Santi del paradiso, la fanno da padrona
LUCIANI - 7,0 - Finalmente, molti di noi lo hanno esclamato.
Ed a ragione; Luciani gioca una partita quasi perfetta, sulla destra, sulla sinistra con la difesa a tre, in quella a quattro. Concentrato e tonico ed aggiungiamo noi....FINALMENTE. il fallo da rigore era inevitabile e, diffidato, salterà Legnago
SBRAGA - 7,0 - Il padrone della sua area di rigore. Imperioso negli interventi, nei contrasti, nel conquistare ed uscire palla al piede. Una sicurezza.
PINNA - 6,0 - Alterna buone cose a errori grossolani. Ma fin dal fischio finale fa capire agli avversari che potevano farsi male... in tutti i sensi
VENTOLA - 6,0 - Soffre un po' gli spostamenti di fascia che Stellone attua, ma nel complesso ha dimostrato gran dinamismo anche se non sempre supportato dalla precisione
BENUCCI - 7,0 - Un gran gol, una traversa clamorosa, poi tanta quantità in mezzo al campo. Da quando è arrivato ad Arezzo, diversi anni fa, possiamo tranquillamente dire che quella di oggi è stata la più bella prestazione in maglia amaranto
ALTOBELLI - 7,0 - Dinamico, grintoso, riesce a far ripartire l'azione difensiva e trasformala in offensiva. Una prestazione di spessore tecnico e fisico
ARINI - 7,0 - Ormai gioca su livelli altissimi; un motore inesauribile, un collante di centrocampo, e dimostra di avere anche piedi buoni e buona visione di gioco
DI GRAZIA - 7,0 - Esce stremato dopo una prestazione che lo pone tra i migliori in campo. Peperino che non disdegna l'uno contro uno, dai suoi piedi partono suggerimenti preziosi e i suoi cross hanno sempre il crisma della pericolosità
CUTOLO - 6,5 - Rigore perfetto, uomo assist, specie nel primo tempo dimostra di essere tornato ai livelli che gli competono. Cala vistosamente nel secondo tempo
CARLETTI - 7,5 - Una doppietta ed un rigore conquistato, basterebbe questo per incorniciare la sua prestazione. Ed invece sono solo il corollario di tutto quello che ha fatto The Big Karl man in questa partita. Lotta, sgomita, non fa vedere palla al suo controllore. Nell'azione del suo primo gol smista di testa un pallone per Cutolo e va a finalizzare l'azione... Il secondo gol è bello, bello, bello
STELLONE - Moduli, disposizione in campo, tutto passa in secondo piano quando riesci a mettere in campo grinta, cattiveria e conquistare sempre le seconde palle. Quattro gol, non con quattro tiri in porta, ma attraverso il gioco, ed un finalizzatore. E allora le occasioni fioccano che è una bellezza
Riccardo Bonelli

AREZZO-VIS PESARO 4-2

THE BIG KARL EVENT
E' stata la giornata di Carletti , simbolo di quello che abbiamo sempre chiesto a questo Arezzo.
Grinta, determinazione, cattiveria e gol, riassunti nello strapotere fisico di THE BIK KARL MAN
Quattro gol in una sola partita, la doppietta del centravanti il ritorno al gol del Capitano, e, finalmente, la riscossa di Benucci.
Pronti via e l'Arezzo di nuovo amaranto vestito, aggredisce la Vis Pesaro, nel senso letterale della parola.
i primi cinque minuti sono a livello "intimidatorio" ed è in quel frangente che l'Arezzo vince la partita.
Primi sulle seconde palle, ritmi alti ed un terminale offensivo a cui piace fare a sportellate, due gol, il difensore che non riesce mai a vedere il pallone, tipo quando si conquista il rigore facendosi largo in area tra due difensori che pensavano di poter controllare il pallone
Non tragga in inganno il risultato, Mister Di Donato è stato annichilito, vedendosi restituito , con gli interessi, quanto successo all'andata. L'Arezzo ha stradominato un avversaria apparso molto meno pericolosa di molte altre squadre, e la Vis Pesaro perde malamente, meritatamente e rientra in zona pericolo
Una giornata che sarebbe stata perfetta se non fosse arrivata la vittoria del Legnago a Mantova
Lo spauracchio forbice è sempre dietro l'angolo e molto sarà legato proprio a Legnago-Arezzo, la partita del prossimo turno
Son tutte finali, ormai abbiamo imparato a dirlo prima di ogni partita.
Ma il prossimo turno sarà decisivo per le sorti dell'Arezzo.
Ma con la maglia amaranto e questo spirito, andremo a giocarcela con un arma in più....THE BIG KARL MAN
Riccardo Bonelli

BUONA PASQUA!

Andrà tutto bene
Noi stiamo a casa
Uniti ce la faremo
Noi non molliamo
Vacciniamoci
E’ questa la poesia di Pasqua, della Pasqua anno 2021
Anno 2021?
NO
Questo sarà l’anno zero, perché una volta che torneremo alla normalità, corto o lungo sia questo periodo, niente sarà come prima, il passato, gli anni fino al 2020 saranno solo utili per la storia.
L’anno zero, inizierà contando i sopravvissuti, rimuovendo le macerie, cominciando la ricostruzione, di cose e persone.
Dovremo ritrovare noi stessi, rimboccare le maniche e cercare di rimettere in moto cervelli e muscoli, quei muscoli indeboliti e fiaccati dall’immobilità a cui ci ha costretto questo maledetto virus.
Sarà dura, sarà lunga, sarà in salita.
Ma il risultato finale sarà quello che ha sempre caratterizzato la storia dell’Italia, sarà un nuovo Risorgimento prendendo Il termine a significare una ripresa nazionale, una rinascita italiana .
Essere italiani è un distintivo di cui sempre ci vanteremo al cospetto del mondo, fieri di esserlo e di rappresentare uno stile di vita che gli altri non saranno mai in grado di apprezzare non sapendo quello che si perdono .
Ci scimmiottano, ci copiano, rendendosi ridicoli….
Abbiamo preso l’abitudine di mettere le mascherine, che avrebbero potuto renderci anonimi, ed invece abbiamo scoperto come gli occhi, unici nostri organi identificativi, ci restituiscano la nostra identità, anche con le mascherine riconosciamo il nostro stato d’animo.
Occhi tristi, allegri, pieni di lacrime, occhi persi nel vuoto, impauriti, occhietti vispi dei nostri bambini…. E occhi che non si riapriranno più…..
Una Pasqua diversa per un mondo diverso...migliore? Peggiore?
Lo sapremo soltanto vivendo….. di sicuro DIVERSO
Sportivamente parlando, vinciamo questa partita, segniamo il gol decisivo, quello che ci consentirà di esultare e soprattutto di poterci, finalmente abbracciare
Io, personalmente, ne ho un grandissimo bisogno
Ma siamo qui per gli auguri ,e stavolta li facciamo anche a chi l'Arezzo lo ignora o peggio ancora, lo denigra, ma giusto un trafiletto, di più non meritano.
Tanti, tantissimi auguri , invece, a chi ha l'Arezzo nel cuore, a chi ha pianto di gioia per le promozioni, ha chi ha tristemente pianto per le retrocessioni, a chi ha abbassato la testa, umiliato, per i fallimenti, ma sempre in piedi, magari piegato, ma mai in ginocchio, pronto a rialzare la testa il giorno dopo, perchè quello non fosse l'ultimo e perchè l'Arezzo non muore mai!!
Stiamo vivendo una delle peggiori stagioni sportive della quasi centenaria storia del cavallino, ma siamo ancora vivi, come sempre, anche se respiriamo con tanta fatica con quella mascherina pesante di una classifica asfissiante
Tanti auguri a questa nuova dirigenza che ha mosso i primi passi amaranto barcollando, cadendo, rialzandosi, cadendo di nuovo.
Ma testardamente piano piano ha cominciato a camminare.. adesso sembra in maniera stabile, tanto da volersi mettere a correre ..salviamoci e ne vedremo delle belle
Buona pasqua a Mister Stellone ed i ragazzi di celeste vestiti... sperando di tornare a vestire l'amaranto, suggerendo all'Ingegner Gentile e compagnia di essere meno suscettibili e capire che l'amaranto va indossato come identità... la nostra identità di aretini
BUONA PASQUA A TUTTI
Riccardo

MODENA-AREZZO, LE PAGELLE DI RICK

SALA – S.V. - Mi so stufato di guardare se poteva arrivarci, se non poteva arrivarci, se doveva uscire, se doveva stare sulla linea di porta.....anche oggi tre gol sul groppone, questo è il succo del discorso
LUCIANI – 4,5 – Ma anche basta no? Se a quell'età non riesce ancora a fare un cross, dico uno, decente, perchè insistere? Perchè insistere su un difensore che non difende?
SBRAGA – 5,5 – Perde il compagno di reparto e perde anche la sicurezza
KODR – 4,0 – Un errore madornale, in un momento in cui l'Arezzo era in vantaggio. Poi avrebbe potuto fare tutti i miracoli che il periodo pasquale gli avrebbe concesso.... ma l'errore è tale... A proposito, i miracoli non li ha fatti, manco per sogno....
PINNA – 6,0 – Partita complicata la sua. Difensivamente parlando si trova un Kodr indeciso.. in fase offensiva trova pochi sbocchi se non attraverso una bella punizione
ALTOBELLI – 6,0 – Non aveva grande autonomia, reduce da un infortunio, ma la sua è una prova positiva, fino a che regge il fiato
ARINI – 6,0 – Un passo indietro rispetto alle precedenti prestazioni, il solito lottatore ma con le idee annebbiate
DI PAOLANTONIO – 5,5 – Trotterella per il campo... e questo stereotipo di giocatore non ci serve assolutamente
IACOPONI – 4,0 – Grazie alla geniale intuizione di Mister Stellone, Iacoponi, in quella posizione rende l'ottanta per cento in meno. Il restante venti per cento è nelle condizioni del giocatore che non ha più lo sprint iniziale. Sta di fatto che oggi il suo apporto è, vicino allo zero grazie , ripeto, alle geniali intuizioni del mister
CARLETTI – 6,5 – Il migliore in campo. Uomo assist, uomo sportellate, uomo capace, fino a che le gambe reggono, di tenere alta una squadra che non aveva nessuna voglia, specie nella ripresa di alzare il baricentro ed osare un atteggiamento più offensivo
PEREZ – 6,0 – Segna il suo primo gol nell'Arezzo... vorrei dire in maglia amaranto, ma ce lo impediscono le divagazioni cromatiche di questa dirigenza
CUTOLO – 4,5 – Entra in campo e sbaglia tutto, ma proprio tutto quello che c'è da sbagliare.
VENTOLA – 6,0 – Se non altro ha corsa, spirito di iniziativa e dimostra che potrebbe tranquillamente partire da titolare al posto dell'insostituibile
MISTER STELLONE – Mister 33 cross, tiri in porta a sfare, l'intuizione geniale di perdere un giocatore come Iacoponi schierandolo in una posizione che lo annienta completamente. L'atteggiamento della squadra , specie nella ripresa, spero sia stigmatizzato dal tecnico e non preso da esempio sul come salvarsi.
Riccardo Bonelli

MODENA-AREZZO 3-1

UN PUGNO DI MOSCHE... ECCO COSA CI RIMANE IN MANO
UN PUGNO SULLO STOMACO, IL GOL DI SODINHA
MISTER STELLONE, SICURO DI AVER FATTO LE MOSSE GIUSTE?
IO NO....
Usciamo dal Braglia sconfitti, ridicolizzati dal gol finale di Sodinha, dopo una prestazione buona nel primo tempo, indegna nella ripresa.

Usciamo con le ossa rotte dalla doppia trasferta, due campi proibitivi? Non credo... ci abbiamo messo del nostro per complicarci di nuovo la vita, la classifica, la Pasqua.
Ci mette del suo Stellone annullando le potenzialità di Iacoponi relegandolo in una posizione del campo in cui risulta nullo, nell'insistere a schierare Luciani, nell'infondere camomilla ad una squadra che gia' e' compassata di suo, figuriamoci quando si schiera una formazione offensiva e cercando di giochicchiare invece che di aggredire.
Torniamo a vedere gli spettri, torniamo al punto di partenza, sperando che il Ravenna non vinca e renda la giornata completamente di merda
Vogliamo andare avanti facendo un passo avanti e due indietro?
SVEGLIA!!!
Noi ci siamo...ma a cosa serve se voi non ci siete?
Giocatori da salotto, compassati, signorotti con la pancia piena....
E' tempo di suonare la sveglia cara dirigenza caro Mister Stellone
"Abbiamo fatto una buona prestazione, abbiamo crossato 33 volte..." M'IMPORTA UNA SEGA!!
Riccardo Bonelli

MANTENIAMO LA CATEGORIA E NE VEDREMO DELLE BELLE

Dopo questo comunicato che sembra un semplice atto dovuto, ma che racchiude la volontà di proseguire con immutato entusiasmo (ma con la metà delle metà della metà degli errori fatti) mantenere la categoria è di vitale importanza.
Si aprirebbero scenari interessanti, stuzzicanti, allettanti in un momento in cui tutto il comparto calcistico traballa, barcolla ed in alcuni casi, ahimè crollerà rovinosamente.
Un rammarico enorme essere ancora qui, calcolatrice alla mano, diventare tutti casistici, esperti di calcolo delle probabilità, guardare la classifica che ormai conosciamo a memoria ed aggiornarla partita dopo partita quando va bene... altrimenti per i peggio messi come me, ad oggi cambiamento di risultato.
Peccato non poter essere a metà classifica, anche senza fare i play off, che per noi, al momento, sarebbero stati solo un prolungamento della stagione, ma con pochissime probabilità di arrivare in fondo.
Peccato perchè avremmo potuto fantasticare con la mente sgombra sulle possibilità economiche ed imprenditoriali di questa proprietà, che, fatto tesoro degli orrori commessi , potrebbe davvero fare cose importanti.
Ecco perchè il comunicato non è solo un atto dovuto, ma una promessa per il futuro.... che deve partire dalla serie C, inevitabilmente
Riccardo Bonelli

SUDTIROL-AREZZO, LE PAGELLE DI RICK

SALA – 5,0 – Un solo tiro in porta, nemmeno irresistibile, ma tanto basta per prendere gol e perdere la partita. Reattivo come un bradipo tailandese, non è nuovo ad “imprese” di questo genere
LUCIANI – 5,5 – Nei primi dieci minuti mi ero messo a focalizzare i dati della sua partita. Un cross facile facile sballato, tre cross in cui aveva colpito l'avversario e due palloni persi. Poi ho smesso, non sono mai stato masochista e non voglio diventarlo da vecchio. Poi, da mestierante, capisce che non è il caso di insistere e si limita al compitino fino a che, finalmente, viene sostituito
SBRAGA – 6,5 – Solito punto fermo. Gli attaccanti avversari sono strutturati, ma trovano pane per i loro denti
CHERUBIN – 6,0 – Il voto tiene conto di una buona prestazione ma anche di una grossa ingenuità nel finale quando abbocca alla provocazione di Marchi e si fa buttare fuori da un allocco di arbitro che qualche secondo primo aveva solo ammonito il giocatore del Sud Tirol autore delle stesso identico fallo su Cherubin
PINNA – 6,0 – Alterna cose buone a qualche passaggio a vuoto, come quando perde palla a fondo campo permettendo a Fishnaller di andare al tiro
BENUCCI – 4,0 – Impalpabile, inutile, nessuna iniziativa, abulico.
SUSSI – 4,0 - Impalpabile, inutile, nessuna iniziativa, abulico
DI PAOLANTONIO – 6,0 – Buona partita in fase di contenimento, meno in fase propositiva.
ARINI – 7,0 – Ormai il suo rendimento è sempre sopra la media. Uomo ovunque e condizione fisica finalmente al top
IACOPONI – 5,5 – il ragazzo è in fase involutiva, forse sente il peso della responsabilità, forse è stanco. Sta di fatto che non rende quanto qualche mese fa e nell'occasione del gol perde malamente palla
PEREZ – 4,5 – Non è un attaccante, non è un attaccante....Stellone, prenda il quaderno e scriva la frase cento volte.
VENTOLA – 6,0 – Entra e vivacizza la manovra, alza i giri del motore dell'Arezzo
DI GRAZIA – 6,0 – Nulla di trascendentale, ma anche lui, come Ventola, danno un po' di verve
CUTOLO – 6,0 – Cerca le sue giocate solite, ma va a sbattere contro gli armadi tirolesi. Ha il merito di provarci e mantenere il Sud Tirol sul chi vive
CARLETTI – 6,0 – Nei pochi minuti che è in campo fa dieci volte quello che aveva fatto Perez... senza fare nulla di trascendentale o da ricordare
MISTER STELLONE – Chieda al suo collega Vecchi quanto ci ha messo a capire che l'asse Benucci-Sussi era l'anello debole dell'Arezzo.... Almeno un'ora prima.
Riccardo Bonelli

SUDTIROL - AREZZO 1-0

UN BUON AREZZO TIENE TESTA AL SUD TIROL.
LO CONDANNANO UN ERRORE DI SALA E LA STERILITA' OFFENSIVA
Peccato, .. è il primo sentimento al fischio finale dell'arbitro che, tra parentesi, si segnala per l'espulsione di Cherubin per un fallo identico a quello commesso da Marchi sullo stesso difensore amaranto pochi minuti prima e per aver ammonito un difensore altoatesino per un fallo di mani al limite dell'area a tempo scaduto e fischiare la fine senza fare battere la punizione.
Detto questo la partita è stata equilibrata e l'Arezzo non ha demeritato al cospetto della seconda in classifica concedendo poco e nulla, ma quanto è bastato per subire un gol del tutto evitabilissimo con Sala apparso in netto ritardo.
Di contro, la manovra degli uomini di Stellone non ha trovato nessun sbocco offensivo per una cronica e allarmante sterilità offensiva
Un Arezzo riveduto e corretto nel secondo tempo, tanto ci ha messo mister Stellone per capire quello che il suo collega Vecchi aveva capito da un pezzo; l'asse Sussi-Benucci era la catena debole dell'Arezzo.
Una sconfitta forse preventivata, ma fa ancor più male per la sensazione che il pareggio fosse alla nostra portata e per la vittoria del Legnago a Cesena, che complica, maledettamente, il cammino dell'Arezzo
Riccardo Bonelli

AREZZO - IMOLESE, LE PAGELLE DI RICK

SALA – 6,0 – Un intervento salva risultato, un grazie alla traversa e alla imprecisione imolese. I rilanci lunghi non sono il suo forte, li sparacchia a destra e a manca
LUCIANI – 5,0 – Saremo anche ripetitivi, ma anche lui è mooolto ripetitivo. Cross alla viva il parroco, un paio di svarioni difensivi da par suo.... Sorpassato in velocità con estrema facilità. Saremo anche ripetitivi, ma repetita juvant.... mica tanto
SBRAGA – 7,0 – Ormai è una certezza, di testa, in anticipo, in fase propositiva. Garanzia assoluta
CHERUBIN – 7,0 – La presenza di Sbraga lo ha migliorato tantissimo in sicurezza. Poi adesso sembra anche stare bene fisicamente
MAGGIONI – 5,5 – Soffre maledettamente la velocità del suo avversario, soffre maledettamente il fatto che Benucci non solo non gli dà una mano ma riesce a complicargli ulteriormente le cose. Soffre battere i falli laterali tanto da entrare nel Guinness dei primati mandandone fuori tre consecutivi. Per il resto si batte con ardore non disdegnando le sortite offensive
ARINI – 7,0 – Ormai sta giocando a livelli di rendimento molto alti, lo trovi in tutte le zone del campo difende, riparte, attacca
DI PAOLANTONIO – 5,5 – Bene il primo tempo, sparisce dal campo nella ripresa quando ci sarebbe bisogno del suo piede, delle sue aperture, dei suoi tiri
BENUCCI – 5,0 – Fuori dalla manovra, mai una iniziativa, poco utile in fase di contenimento. Insomma fuori del coro...come sempre accade
IACOPONI – 5,5 – Involuzione di questo ragazzo. Niente da dire come impegno, dedizione, voglia di lottare... ma quel mettersi in proprio degli ultimi tempi non serve a lui, non serve alla squadra
PIU – 5,5 – Quei sette centimetri dentro i quali, non riesce a spingere il pallone oltre la linea nei primi minuti di gioco pesano come un macigno. Per il resto si danna l'animo ma con scarsa produttività
PEREZ – 4,0 – Non ha mai tirato in porta da quando gioca nell'Arezzo. Possiamo dire tutto il bene possibile di un centravanti di manovra, che fa salire la squadra? Ma nemmeno per sogno!!
MISTER STELLONE – Ormai è una abitudine che sta diventando stucchevole ed anche inconcepibile. La squadra non riesce a creare gioco, a creare occasioni. Anche oggi le sostituzioni sono avvenute solo nel finale di partita ed era evidente, ai più, che bisognava cambiare qualcosa molto prima a livello tattico, di uomini, di mentalità. Non si vince le partite agitandosi e berciando come l'allenatore della Imolese... ma nemmeno con l'immobilismo
Riccardo Bonelli

AREZZO - IMOLESE 0-0

...E AL FISCHIO FINALE DOBBIAMO ESSERE PURE CONTENTI..... MAH...
Peccato, fallito il filotto, persa una occasione unica per rimettersi davvero in carreggiata
Al fischio di inizio sapevamo già che il Legnago aveva pareggiato ed il Fano perso... sapevamo della ghiotta occasione che ci si sarebbe presentata con una vittoria
Non abbiamo vinto, perchè per vincere bisogna, almeno tirare in porta.
Non abbiamo perso perchè avevamo di fronte poca roba, ma quanto è bastato per farci paura , troppa paura. Grazie imprecisione altrui, grazie traversa, grazie al c...... oserei dire
L'Arezzo è durato quanto un gatto in tangenziale; giusto il tempo per fallire una grandiosa occasione nei primissimi minuti di gioco, quando non si sa come Piu non sia riuscito a spingere la palla di quei sette centimetri che sarebbero bastati per mettere la palla in rete.
Poi tanto possesso palla, stucchevole quanto improduttivo, ma almeno il primo tempo aveva un senso e la speranza di un secondo tempo migliore.
Vincere per approfittare appieno della giornata favorevole, la speranza che i giocatori amaranto ci credessero con maggiore convinzione, ritmo, aggressione, occasioni..
Parole al vento, quello gelido del Città di Arezzo.
Quel gelo che deve aver preso anche Mister Stellone, incapace di cercare di evitare che gli amaranto cadessero in un circolo vizioso, quello di rischiare di perdere senza rischiare di vincere.
Un secondo tempo privo di mordente, di un filo logico di gioco e con la aggravante di rischiare in tre circostanze di capitolare... tre grosse occasioni sprecate dall'Imolese.
Il gelo del Mister che ha atteso oltre il lecito per effettuare le sostituzioni in una squadra che mostrava di non essere in grado di creare gioco, tantomeno occasioni, se non attraverso qualche improbabile iniziativa personale e non di squadra.
Ed allora usciamo dallo stadio infreddoliti e delusi dal risultato, dal gioco, dalla incapacità di creare occasioni, da una panchina che non è sembrata in grado di cambiare il corso degli eventi.
Rimane l'amaro in bocca, perchè la giornata era iniziata con il vento a favore, l'abbiamo terminata con il vento freddo e contrario
Riccardo Bonelli

FANO - AREZZO, LE PAGELLE DI RICK

SALA - 6,0 - Il Fano crea tre grosse occasioni ma fallisce il bersaglio oltre che colpire la traversa. Per il resto svolge lavoro di ordinaria amministrazione
LUCIANI - 6,0 - La sua partenza è delle migliori, giusta concentrazione, costante apporto alla fase offensiva. Nel finale del primo tempo un paio di svarioni che pregiudicano un giudizio pienamente positivo
SBRAGA - 7,0 - Sta diventando una sicurezza, oltre che un leader. Non sbaglia praticamente nulla. Sarà anche un caso, ma da quanto il giocatore ha alzato il livello delle sue prestazioni e della sua personalità, la squadra ed in particolare, il reparto difensivo, ne hanno tratto un grosso beneficio
CHERUBIN - 6,0 - Buona prestazione, anche a livello atletico. Si fa anticipare netto da Barbuti e, fortunatamente , la palla incoccia sulla traversa.
PINNA - 6,5 - Prestazione di sostanza in difesa, di qualità quando sale a dar man forte alla fase offensiva. Peccato per quella ammonizione, del tutto gratuita da parte dell'arbitro, che gli farà saltare la prossima partita.
ARINI - 7,0 - Prestazione a trecentosessanta gradi, è dappertutto, pressa, contrasta, propone. Questo è l'Arini che aspettavamo, questo è l'Arini che farà fare il salto di qualità alla squadra
DI PAOLANTONIO - 6,5 - Ecco l'altro elemento prezioso del centrocampo. Mente pensante, ma anche grintoso e presente nella fase difensiva e di contenimento
BENUCCI - 6,0 - Entra quasi subito per sostituire Serrotti. Il tempo di capire la situazione, poi, pur non facendo sfracelli, gioca la sua onesta partita contribuendo alla vittoria finale
PIU - 7,0 - Il miglior Più non solo della stagione, ma di tutta la sua storia in maglia amaranto. Grintoso, caparbio, duttile nella sua presenza in campo e, soprattutto con tanta birra ancora in corpo
CUTOLO - 7,0 - ANIELLO IS BACK!! è tornato il Capitano con tanto di palo e di gol su rigore. Ma a suggellare la sua prestazione c'è anche il prendere per mano la squadra, suonare la carica e dimostrare che il Capitano non molla, ma rilancia!
PEREZ - 6,5 - Non è un puntero, togliamocelo dalla testa. Detto questo è abilissimo a tenere alta la squadra, conquistare punizioni, fare da spalla al compagno di turno. Encomiabile anche nei ripiegamenti
ZITELLI - 6,0 - Entra in campo e sono cinque minuti di scompenso tattico della squadra che rischia più del lecito. Non è colpa sua, ma di un momento di sbandamento collettivo. Poi si cala nella parte, morde le caviglie, difende, riparte.
SERROTTI - S.V. - Gioca poco, poi problemi fisici lo costringono ad uscire. La sensazione, comunque, è che fosse, fino a quel momento pienamente in partita
Riccardo Bonelli

FANO - AREZZO 1-0

TRE PUNTI PESANTISSIMI
IL CAPITANO E' TORNATO!
L'Arezzo torna da Fano con tre punti e con la consapevolezza che, se pur ancora lunga, la strada intrapresa è quella giusta
Lo è a livello di risultato, di prestazione, di grinta e volontà, di abnegazione.
La vittoria è il risultato di queste, una miscela perfetta che mai deve far mancare uno di questi ingredienti
E la rinascita non poteva che passare nell'uomo più rappresentativo che per mille motivi non era ancora riuscito a mettere il suo timbro
Un palo, un rigore perfetto, la corsa di una volta, la ritrovata vitalità .
La voglia non gli è mai mancata, ma le gambe non rispondevano.
L'Arezzo ha iniziato la partita intimorendo subito il Fano, pressandolo e mettendone a nudo le difficoltà difensive. Un pallone perso innesca l'occasionissima amaranto con Più che recupera palla ma il suo tiro viene contrastato; palla a Cutolo con il palo che gli nega la gioia del gol.
Gli amaranto proseguono nel tenere ritmi e pressing alti, il Fano vacilla ancora fino a commettere un fallo di mani in area.
Rigore perfetto di Cutolo e Arezzo meritatamente in vantaggio
Serrotti alza bandiera bianca nei primi minuti e Stellone è costretto al cambio con Benucci
L'Arezzo chiude in vantaggio, meritatamente, il primo tempo in cui con personalità e dinamismo ha tenuto benissimo il campo. Unica pecca nel finale quando permette al Fano di andare vicinissimo al pari.
Nella ripresa l'Arezzo accusa un momento pericoloso di sbandamento con l'entrata in campo di Zitelli al posto di Cutolo; passano alcuni minuti prima che gli amaranto digeriscano la nuova disposizione in campo e in quel frangente il Fano si fa pericoloso sfiorando il gol in un paio di occasioni.
Poi l'Arezzo si rimette in carreggiata, e anche se la fatica comincia a farsi sentire riesce a portare in porto una vittoria di vitale importanza.
Unico rammarico l'ammonizione gratuita a Pinna che gli farà saltare il prossimo turno
Ma da stasera, andremo a dormine con qualche certezza in più.....SENZA MOLLARE!!
Riccardo Bonelli

AREZZO-FERMANA, LE PAGELLE DI RICK

SALA – 5,5 – Non deve compiere nessun intervento vista la sterilità della Fermana. Eppure ruba la scena finale con tanto di commento da oscar in tribuna. Sul finire, esce a vuoto gridando MIA!!! e si leva l'urlo... BUGIARDO!! Tutto è bene quel che finisce bene
MAGGIONI – 6,0 – Poco lavoro in fase difensiva, poco preciso in appoggio alla fase propositiva anche se si fa notare per intraprendenza. Nel finale cala vistosamente
SBRAGA – 7,0 – Testa alta, petto in fuori. Nemmeno una sbavatura, non che debba sudare sette camicie, ma dà sempre più l'idea di essere lui il leader in campo... e stava pure per trovare la via del gol, peccato...
CHERUBIN – 6,0 – Poca fatica, ma anche poca resa. Svirgola un paio di palloni, sparacchia in tribuna per troppa paura o precipitazione
PINNA – 6,5 – Buona la sua prova, specialmente in appoggio alla fase offensiva, liberato da compiti di marcatura per mancanza di avversari
SERROTTI – 5,5 – Passeggia, gioca sotto ritmo, perde la maggior parte dei contrasti, ha senso della posizione e dà la netta impressione che possa e debba fare di più
ALTOBELLI – 6,0 – Un po' meglio delle ultime prestazioni, almeno ci mette fisicità e vigore, ma incide poco nella manovra amaranto
ARINI – 5,5 – Andamento lento, non è da lui perdere così tanti contrasti
PEREZ – 6,0 – Non chiamatela punta di diamante... non è un goleador, non è da doppia cifra. Ha il merito di combattere su tutti i palloni , e, soprattutto di conquistarsi con intelligenza, il rigore della vittoria
IACOPONI – 6,0 – E' passato dall'altruismo all'egoismo. Si mette troppo spesso in proprio e si incaponisce in personalismo poco produttivi. Ma ha il grande merito di essere fuori del coro, con grande grinta, dinamismo. Nel finale potrebbe suggellare con il gol una prestazione così così.
PIU – 6,0 – E' una punta? Un'ala? Secondo me è una seconda punta da affiancare a Perez. Nel gioco di Stellone i centravanti son sempre troppo isolati dal resto della squadra. Ritornando a Piu, la sua è una prova non esaltante ma nemmeno da buttare.... nel finale fa arrabbiare di brutto Cutolo per eccessivo egoismo
DI PAOLANTONIO – 7,0 – Un giorno, con calma e serenità ci faremo spiegare da Camplone e da Stellone perchè a loro piace così tanto autoflagellarsi, al limite del masochismo. Un giorno con calma e serenità ci faremo spiegare con quale criterio si tenga in panchina l'unico giocatore capace di creare gioco. Con calma e serenità, a bocce ferme.... ma ce lo dovranno spiegare
STELLONE – Altro giro, altra corsa, altra formazione, nel nome del turn over. Ma nel nome del creare gioco ed occasioni ed avere più furia agonistica? Giocare un primo tempo come quello di oggi , contro i canarini cornacchini sterili come una gatta castrata, senza mai tirare in porta......
ARBITRO – Ci siamo tanto incazzati noi, lasciate che si incazzino gli altri.... Cornacchini incluso
Riccardo Bonelli

AREZZO-FERMANA 1-0

TRE PUNTI DOVEVANO ESSERE E TRE PUNTI SONO STATI....MA CHE FATICA!
Partite come quelle viste oggi al Comunale ti fanno capire molte cose
- perchè sei ultimo in classifica
- perchè la serie c è di un livello davvero mediocre
- perchè se non tiri mai in porta il gol non lo farai mai, se non su rigore
Detto questo, tutti questi perchè sono leciti ma, lasciatemelo dire, non me ne frega un cazzo, almeno per stasera mi godo i tre punti, la vittoria, tutta merce rara e di contrabbando qui ad Arezzo
La Fermana si è rivelata ben poca cosa, tignosa come il suo allenatore, simpatico come un ago di pino in mezzo alle mutande, che ha iniziato a protestare dopo pochi secondi e che ha continuato imperterrito ben oltre il novantesimo ed anche dopo il fischio finale, battibeccando con tutta la panchina amaranto
La vittoria la dedico a lui....
Partita bruttissima, ritmi da scapoli contro ammogliati ed un primo tempo da dimenticare.
Leggermente meglio il secondo tempo, lo testimonia il fatto che è bastato alzare leggermente il ritmo, mettere tre passaggi consecutivi di fila per rimediare un rigore e far saltare i nervi ai giocatori giallo vestiti, isterici come una cornacchia in amore
Come sempre avviene, ormai prassi consolidata, la formazione iniziale di mister Stellone, benchè annunciata con largo anticipo, sfidando la cortina di ferro e le barriere anti spionaggio, lascia qualche perplessità, una su tutte, la scelta di relegare Di Paolantonio in panchina.
Tesi che trova il suo fondamento illogico nel fatto che la presenza in campo del Dipa cambia la partita. Misteri del calcio
Detto questo, ho scritto fin anche troppo, la partita e la prestazione dell'Arezzo, meritavano forse due o tre righe...potere della vittoria e dei tre punti che ti rendono loquace anche quando non ci sarebbe tanto da scrivere
Siamo vivi, come una pianta moscia, ma vivi... pronti a germogliare? Me lo auguro, lo spera il popolo amaranto.
Riccardo Bonelli

SAMBENEDETTESE-AREZZO, LE PAGELLE DI RICK

SALA - 6,0 - Sbriga l'ordinaria amministrazione perchè tale è la Sambenedettese, se non fosse per il calcio di punizione/rigore, che Botta trasforma.
VENTOLA - 6.0 - Fase difensiva tranquilla, ha la corsa giusta, ma appare impreciso. Nel finale è costretto al fallo da ultimo uomo e la logica espulsione
SBRAGA - 6,5 - Controla bene Maxi Lopez, anche se non deve sudare le sette camice contro il pachidermico attaccante. Ma preciso e puntuale sui palloni che spiovono in area, unica arma della Sambenedettese
CHERUBIN - 6,0 - Prova senza grosse sbavature e i ritmi bassi lo favoriscono
PINNA - 6,0 - Prestazione senza infamia e senza lode. Potrebbe rispondere a Botta da par suo se solo l'Arezzo fosse riuscito a conquistarsi un calcio di punizione dal limite...... niente da fare
LUCIANI - 6,0 - Tanta buona volonta, ok, ma non sembra avere l'animus pugnandi e nemmeno sembra colui che possa suonare la carica..
ALTOBELLI - 5,5 - Siamo alle solite, gioca sottoritmo, mai una accelerazione. Sembra svolgere il compitino assegnatogli senza prendere iniziative
SERROTTI - 4,0 - Gioca un buon primo tempo, colpisce nel finale una traversa. Ma tutto azzerato dallo scellerato fallo inasmmissibile che compie al limite dell'area, da posizione centrale, senza un grosso pericolo imminente, senza la necessità di sgambettare il giocatore e consapevole che c'era Botta, quas infallibile da quella posizione. Un errore che ci costa i tre punti. Un errore gravissimo, troppo grave per essere vero
CERCI - 5,5 - Un paio di spunti del giocatore che fu, ma è una candelina che si consuma troppo in fretta
DI GRAZIA - 5,5 - In questi casi si dice tanto fumo e poco arrosto, e la definizione è perfettamente calzante alla sua prestazione odierna
CARLETTI - 6,0 - Ha dei limiti fisici talmente evidenti che lo vedi anche solo quando entra in campo. Ci mette il fisico e quella poca mobilità che ha attualmente. Nonostante tutto questo, cerca di dare una mano alla squadra. Ma se oltrei suoi limiti ci mettiamo acnhe che è isolato in avanti, qui subenta il Mister...
DI PAOLANTONIO - 5,0 - Entra in campo ma non entra in partita
CUTOLO - 4,5 - Entra per dare più incisività alla manovra offensiva, almeno speravamo, invece in effetti entra solo per provare la giocata personale, non si è mai sognato di dare un pallone, di giocare per la squadra. Personalismi, oltrettutto miseramente falliti
PIU - LOPEZ - SUSSI - Entrano ma non icidono mimimamente
MISTER STELLONE - Cambia sette undicesimi della formazione per dare freschezza atletica. La squadra si adegua alla pochezza e alla lentezza della Sambenedettese, gioca sottoritmo. Per cui poco senza ha avuto questo corposo turnover. La grinta e la cattiveria, Mister , è l'arma principale da mettere in campo.
Riccardo Bonelli

SAMBENEDETTESE-AREZZO 1-0

BOTTA IMMERITATA
L'Arezzo esce da San Benedetto con un pugno di mosche.
Lo fa dopo una classica partita da zero a zero, controllata bene anche per demeriti di una avversaria apparsa ben poca cosa.
Ecco quindi che meriti e demeriti si equivalgono e la differenza la fa l'inammissibile fallo di Serrotti che concede su un piatto d'argento una punizione centrale dal limite che Botta, uno specialista mette in rete.
La fa la sfortuna che infrange sulla traversa la speranza del pareggio.
Una stagione maledetta, dove ogni soffio di vento è sempre favorevole agli avversari e dove, comunque, ci mettiamo del nostro.
Mister Stellone, nel nome della freschezza atletica, ne cambia sette rispetto alla precedente partita.
Ma nonostante tutto l'Arezzo gioca sotto ritmo adeguandosi all'andamento lento di una Sambenedettese lenta e prevedibile e che andava affontata sul ritmo..
Così non è stato, la pecca maggiore oggi è stata quella di non aver saputo sfruttare le fasce. Cerci a singhizzo, Di Grazia fumoso e di poca sostanza, Cutolo incapace di capire che è il momento di giocare per la squadra e di non mettersi sempre in proprio con testarde azioni personali.
In avanti, giocare con Carletti, al momento è improponibile.
Detto questo, gli amaranto si portano a casa zero punti ed il rammarico di averci provato con poca convinzione.
E andiamo avantI, aspettando e sperando che i risultati dagli altri campi non peggiorino ulteriormente una situazione che, di partita in partita si complica maledettamente, così come ci siamo maledettamente complicati questa partita
Riccardo Bonelli


IN EQUILIBRIO .... MA SE PRIMA ERA UN FILO, ADESSO E' UNA CORDA
L'ultimo mese dell'Arezzo, pur avendo evidenziato le pecche croniche che si porta dietro da inizio campionato, ci induce ad un cauto ottimismo, tipica frase del bollettino di un malato gravissimo ma che dà segnali di miglioramento e su cui si nutrono sensazioni positive.

Ma il cauto ottimismo significa anche che le sorti dell'Arezzo sono ancora appese ad un filo che, comunque, oggi, sembra un po' più resistente
Adesso sembra un gruppo compatto, una squadra più convinta, Mister Stellone sembra sia riuscito a far assimilare alla squadra il suo credo calcistico.
La squadra crea maggiori occasioni, anche se latitano i gol degli attaccanti, l'Arezzo va a segno con maggiore continuità
Il reparti difensivo, supportato da una linea di centrocampo che riesce a fare maggiore copertura, riesce a reggere bene, anche se i pandemici errori sui calci piazzati e sugli angoli continuano a penalizzarci
Cinque punti nelle ultime tre partite, alzi la mano chi si ricorda quando è successo... ma soprattutto i punti rosicchiati alle dirette concorrenti, e l'essere riusciti a mettere il Ravenna nel mirino.
Ma la corsa dell'Arezzo è anche su altre squadre, per cui l'obiettivo diventa ancor più allettante.
Non solo la ricerca della penultima posizione, ma cercare di scalare la classifica, dando continuità ai risultati, al gioco e limando e circoscrivere al minimo possibile le disattenzioni difensive.
Ci saranno molti scontri diretti, la salvezza passerà da queste partite, ma non solo. Dovremo mettere fieno in cascina sempre, perchè anche le nostre avversarie possano sempre sentirsi il nostro fiato sul collo
In equilibrio instabile... ma se prima era un esile filo, adesso è una corda.
Siamo sempre in equilibrio, il rischio di cadere è sempre alto... ma oggi, molto meno...
Quello che servirà è che tutti i giocatori, nessuno escluso, ci credano, non basterà il cento per cento, servirà qualcosa in più che solo grinta, volontà e dignità possono dare
Riccardo Bonelli

AREZZO-MANTOVA, LE PAGELLE DI RICK

MELGRATI – 5,0 – Un pomeriggio da incerto cronico, nelle uscite, nelle respinte, nei rilanci, uno dei quali consegna al Mantova una occasione sul classico piatto d'argento. Spettacolo non adatto ai deboli di cuore
MAGGIONI – 5,5 – Regge bene fino a che l'Arezzo tiene a bada il Mantova, poi comincia a ballare e traballare paurosamente
SBRAGA – 6,0 – L' unico sufficiente del reparto difensivo. L'unico a non perdere la testa e ad usarla con mestiere quando la barca comincia a fare acqua
CHERUBIN – 5,0 – Di una lentezza esasperante, fisicamente è uno straccio. La domanda da porgere Stellone è... ma perchè?
PINNA – 5,0 – Il peggior Pinna che potessimo immaginare. Non ne azzecca una, ne sbaglia tante, troppe ed in zone pericolosissime
ALTOBELLI – 5,5 – Bastasse correre sarebbe da sufficienza piena, peccato che ci sia il pallone di mezzo e non è questione marginale.
ARINI – 4,5 – Tenerlo in campo tutto quel tempo, vedendo dalla panchina, (almeno spero... o forse meglio di no...) che Arini è in totale difficoltà tattica e fisica è da punto interrogativo grosso come una casa
DI PAOLANTONIO – 6,0 – La sufficienza per il magistrale calcio di rigore che porta in vantaggio l'Arezzo. Poi si ostina a verticalizzazioni con possibilità di riuscita che variano dall'uno al cinque per cento... non di più
IACOPONI – 5,0 – Tanta buona volontà, ma tanto fumo e poco arrosto. Complice anche il posizionamento tattico della squadra che vede la sua zona occupata anche da Arini e Maggioni che tolgono gli ampi spazi di cui Iacoponi si serve per sfruttare le sue caratteristiche
PIU – 6,0 – Non demerita per impegno e per prestanza fisica, conquistando anche un rigore anticipando netto l'avversario.
PEREZ – 5,5 – Il rammarico più grande della partita. Se avesse messo dentro quel pallone a tu per tu con il portiere, in una situazione ad hoc per un uomo da area di rigore, forse staremmo a raccontare tutt'altro risultato. Purtroppo fallisce l'esecuzione...e questo pesa come un macigno
CUTOLO – CERCI – LUCIANI – Entrano nel finale, con Stellone che, inspiegabilmente, lascia la squadra in balìa del Mantova senza correre prima ai ripari.
STELLONE – 5,0 – La difesa continua, imperterrita a prendere reti anche schierata. Ogni angolo era una situazione di pericolo oltre il lecito. Marcare a zona, in quelle occasioni, non è peccato, marcare a uomo, forse, non solo non è peccato, ma forse, ci potrebbe evitare l'inferno. Nella ripresa, pronti via, il Mantova è padrone assoluto del campo....lo si è visto dalla panchina? Chiedo per un amico visto il ritardo nell'effettuare le sostituzioni e porre qualche riparo a livello tattico. Di una cosa può essere contento...un mese fa queste partite le avremmo straperse.
Riccardo Bonelli

AREZZO-MANTOVA 1-1

UN PUNTO...E C'E' ITA BENE (ANCHE PERCHE' IL RAVENNA HA PERSO..)
L'arbitro che fischia la fine sull'uno uno e tirare un sospiro di sollievo
Ecco lo stato d'animo del tifoso amaranto, e non è bello, è solo la realtà
Pretendere di giocare solo 30 minuti, sbagliare una occasione colossale e poi essere in balia del Mantova per un'ora, crollare a livello fisico e mentale e non gioire del punto conquistato è illecito
Lascia perplessi l'atteggiamento di Mister Stellone che, visto il crollo fisico e l'impossibilità, ad un certo punto di riuscire a superare la metà campo, con un Mantova che annusava odore di vittoria e spingeva sull'acceleratore attendeva ben oltre il lecito ad effettuare le sostituzioni
Peccato perchè l'Arezzo era partito bene, manovrava, si conquistava un rigore trasformato da Di Paolantonio e falliva clamorosamente l'occasione del raddoppio con Perez
La solita amnesia difensiva consentiva all'ex Cheddira di farsi beffa della difesa amaranto schierata e pareggiare i conti
Ci sarebbe da disquisire sul come si effettua la marcatura nei calci d'angolo...a zona sicuramente, quella che non sappiamo assolutamente fare tanto da chiedersi se è peccato mortale marcare ad uomo.
Poi, scattata la mezz'ora l'Arezzo smette inspiegabilmente di giocare e la ripresa è stata un autentico supplizio con lo scorrere del tempo sperando che si avvicinasse al più presto il novantesimo senza subìre danni ulteriori
Una involuzione allarmante in alcuni giocatori cardine.
Un punto guadagnato o due punti persi ormai è un interrogativo stucchevole e che vede , come sempre due stili di pensiero contrapposti
Io, come Ponzio Pilato sto nel mezzo, e sono come colui che cita in una poesia Guido Gozzano chiudendola con..... “Non so perché mi dia tanto coraggio quel moribondo che non vuol morire!
La fiammella è ancora accesa.... ma basta ancora un piccolo soffio per spegnerla. Facciamo da paravento... possiamo ancora farcela
Fino a un mese fa partite come queste le avremmo perse....straperse
Riccardo Bonelli

TRIESTINA-AREZZO, LE PAGELLE DI RICK

SALA – 6,0 – Poco impegnato, un paio di buoni interventi e tempestivo e preciso nei rilanci ed incolpevole sui gol.
LUCIANI – 5,5 – sul gol della Triestina, confeziona, insieme a Maggioni un bel cioccolatino. Non è questione da poco, perchè la recidività comincerebbe quasi, anzi , tolto il quasi, a stufarci. Peccato, perchè la sua partita è discreta, specie in fase propositiva.
MAGGIONI – 5,5 – Sul gol è responsabile quanto Luciani sul rigore , insieme ad Arini, dovrebbero solo controllare Mensah spalle alla porta e non cercare il contrasto. Poi una prestazione senza acuti e abbastanza anonima.
SBRAGA – 7,0 – Centrale difensivo con licenza di comandare. Dirige la difesa, detta i tempi e sbaglia praticamente nulla
KARKALIS – 6,5 – La miglior partita in maglia amaranto. Pochi spazi per la Triestina su quella fascia, il ragazzo ha anche gamba e sprint per supportare le ripartenze e la fase offensiva, anche se, molte volte, pecca di precisione.
PINNA – 7,5 – Letale negli inserimenti, letale nelle punizioni. Geniale nello sfiorare un gol clamoroso da centrocampo con un pallone telecomandato che scavalca Offredi ed uscire di pochi centimetri. Poi saggezza tattica e grande personalità. Oggi doppietta e sale a tre marcature (..a proposito... è un difensore...)
DI PAOLANTONIO – 7,0 – Metronomo del centrocampo, piedi buoni e buona visione di gioco. Pensare, solo pensare di poterne fare a meno e da Manicomio di Montelupo Fiorentino (cit. Eziolino)
ARINI – 6,0 – Mastino del centrocampo, recupera palloni, fa argine e poi riparte. Sta recuperando forma e convinzione....arriva il Samurai! Peccato per l'ingenuità in occasione del rigore
SERROTTI – 6,5 – Quasi il Serrotti che avevamo conosciuto. Manca ancora un po' di dinamismo, ma tesse la tela da par suo, sfiora il gol in un paio di occasioni (rimane il dubbio sul suo colpo di testa sul quale Offredi compie il miracolo...dentro o fuori?). Una bella prestazione degna del tempo che fu
IACOPONI – 6,0 – Meno brillante del solito, ma la voglia di fare è tanta al limite, a volte, dello strafare. Ma le sue accelerazioni sono letali e, in una di queste, il difensore della Triestina rischia il rosso. Poi la stanchezza prende possesso dei suoi muscoli...
PEREZ – 6,0 – Nonostante l'Arezzo giochi una partita offensiva, pochi sono i palloni giocabili per Perez. Non ha ancora una condizione accettabile e sembra giocare ancora con il freno a mano tirato. Ma è un centravanti, punto di riferimento per compagni ed avversari. Diamogli tempo e poi scrollerà la rete al momento opportuno
CERCI – 6,0 – Pochi palloni giocati, ma sfiora il gol con il pallone che esce di qualche centimetro....quel maledetto centimetro che alleggia al Nereo Rocco.
Riccardo Bonelli

TRIESTINA-AREZZO 2-2

UN PUNTO, MA MILLE CERTEZZE IN PIU'
Emblematici i cinque minuti di recupero: l'Arezzo che stringe la Triestina, spinge alla ricerca del gol, lo sfiora con Cerci.. a pochi centimetri dalla vittoria.
Ma la questione dei centimetri sfavorisce sempre e comunque l'Arezzo nel pomeriggio solare al Nereo Rocco.
Sono quelli che cambiano le conclusioni di Serrotti (DENTRO? FUORI?), Pinna, Cerci, Di Paolantonio...tutte fuori di poco... mai dentro di poco...o forse sì.
Ma tant'è, la tecnologia, anche la più elementare latita in questa serie C
Non siamo nel pugilato, altrimenti l'Arezzo avrebbe tutti i cartellini dei giudici nettamente a suo favore.
Siamo nel calcio, dove quando sbagli paghi, quando gli errori difensivi potrebbero vanificare gli sforzi della squadra.
E' successo a metà.
L'Arezzo esce dal Rocco con un solo punto (strano a dirsi vero?) ma mille certezze in più.
La certezza di aver trovato un gruppo, una ossatura, una spina dorsale, in tutti i sensi, anche a livello umano.
Un pari che lascia l'amaro in bocca, perchè la Triestina è stata comandata a piacimento dell'Arezzo, perchè alla dea bendata dovremmo regalare Google Maps, per trovare la strada e venirci a trovare.
Ultimi, ancora ultimi , ma in vita più che mai.
Più squali che mai, con una Pinna in più
Riccardo Bonelli

AREZZO-MATELICA, LE PAGELLE DI RICK

SALA – 6,5 – Dopo il turno di riposo riprende il suo posto tra i pali con una prestazione soddisfacente. Poco impegnato ma sicuro nelle uscite alte ed autore di una bella respinta ad inizio partita
MAGGIONI – 7,0 – Prestazione eccellente del ragazzo. Schierato prima da esterno destro al posto di Luciani e poi centrale difensivo al posto di Cherubin, dimostra di essere più che una valida alternativa
SBRAGA – 6,5 – Con le buone e con le cattive, le caratteristiche che meglio gli si addicono. Svetta su tutti i palloni aerei e chiude i varchi centrali dove il Matelica cerca spesso di sfondare
CHERUBIN – 6,0 – Prestazione sufficiente, ma ancora i limiti fisici lo attanagliano.
PINNA – 6,5 – Prestazione in crescendo la sua. Un po' titubante nel primo tempo, più incisivo nella ripresa in cui si propone costantemente sulle riproposizioni e ripartenze offensive
DI PAOLANTONIO – 7,0 – Metronomo del centrocampo, oggi anche in versione centromediano metodista quando , con l'Arezzo in vantaggio, si è piazzato davanti alla difesa per filtrare, ricucire e ripartire.
ALTOBELLI – 6,5 – Ha il grosso merito di sbloccare l'Arezzo e il risultato, facendosi trovare al posto giusto nel momento giusto. Prova di vigore fisico e dedizione
ARINI – 6,5 – Evidentissimi segnali di miglioramento che, non a caso, si evidenziano con il salire di tono della squadra. Lotta con grande vigore fisico, all'altezza della sua fama di samurai
PIU' – 6,5 – Sta prendendo sempre più convinzione dei sui mezzi. Al netto di qualche piccola sbavatura concorre alla vittoria dando il suo contributo
PEREZ – 6,0 – Poco si poteva pretendere al suo rientro, se non che desse alla squadra un centravanti di ruolo. Non viene quasi mai messo nelle migliori condizioni, ma riesce, nonostante tutto ad alimentare la fase offensiva...fino a quando non esce stremato.
IACOPONI – 7,5 – Il giocatore in copertina. Un 2002 senza paura, con tanta personalità ed in grado di spaccare la partita con le sue accelerazioni. Si mette in proprio ed esibisce tutto il suo repertorio con un gol fatto di grinta, sprint, potenza fisica. Ma è tutta la sua prestazione ad essere il motivo in più per crederci. Non per caso, ma sembra un Caso
LUCIANI – 6,5 – Escluso dall'undici di partenza, dopo prestazioni deludenti, entra a partita in corso con grinta e determinazione, impreziosendo la sua prestazione con un gran tiro al volo che colpisce la traversa e sbatte poco fuori della linea di porta...... se doveste passare nei pressi dello stadio, sentirete ancora il rumore della traversa che vibra....
CARLETTI – S.V – Non mi sento di dare un voto ad un giocatore ancora in evidente difficoltà a livello di peso e , di conseguenza, fisico.
Riccardo Bonelli

AREZZO-MATELICA 2-0
PER CONTINUARE A SPERARE

Dopo più di trecento giorni il Città di Arezzo, illuminato da un sole primaverile, festeggia il ritorno alla vittoria della squadra amaranto
La vittoria della speranza, una goccia d'acqua in questo oceano di delusioni, ma il segnale che l'Arezzo è vivo, se pur con molte problematiche sul groppone.
Oggi è il tempo di esultare, festeggiare... ce lo meritiamo.
Da domani ricominceremo a pensare quanto la strada sia ancora in salita con pendenze quasi proibitive.
Ma ho un amico il cui slogan che riecheggia sui social, appare il nostro grido di battaglia.
E voglio gridare anche io il grido di Lorenzo “Il Ferro” SI – PUO' - FARE !!!
Tre punti, due gol fatti, nessuno subìto, sprazzi di bel gioco ed un ragazzo che ci sta facendo sognare, il 2002 Iacoponi, autore di una rete di grinta, sprint e strapotere fisico
Se l'Arezzo, se i suoi compagni sapranno assimilare l'entusiasmo e la voglia di crederci di questo ragazzo, allora saremo sulla buona strada
Non è stata una partita facile, il Matelica era ben disposto in campo, giocava a memoria e le prime battute di gioco mostravano un Arezzo con il freno a mano tirato, con le ansie e le paure di sempre.
Ma la squadra amaranto, riveduta e corretta da Mister Stellone, con il passare dei minuti ha preso coraggio e arriva al vantaggio con Altobelli nella prima vera occasione della partita.
Stellone schiera la linea di centrocampo bassa a tutela della fase difensiva: il Matelica ha campo a disposizione ma si espone alle ripartenze amaranto con Iacoponi, capace di sfruttare la sua velocità ed il campo a disposizione.
Nella ripresa, pronti via e l'Arezzo raddoppia con Iacoponi che si mette in proprio prendendo palla, sprintando e lasciando sul posto i difensori del Matelica per poi battere il portiere.
A differenza di altre volte, l'Arezzo continua a giocare con personalità, rischiando poco e nulla.
Tre punti, della speranza? Della svolta? Della rimonta?
Abbiamo preso tante di quelle docce fredde che attendiamo conferme
Ma da stasera, con qualche piccola convinzione in più
Oggi lasciatemi festeggiare.... me lo sono... ce lo siamo meritato
Riccardo Bonelli

HO VISTO COSE CHE VOI ARETINI.....

- Ho visto Mennea vincere la medaglia d'oro nei 200 , era settimo quando mancavano 80 metri
- Ho visto Bitossi perdere un mondiale di ciclismo quando era nettamente in testa a 200 metri dall'arrivo
- Ho visto nel baseball essere ad un passo dalla sconfitta per manifesta inferiorità e vincere con due fuoricampo di fila
- Ho visto Tomba vincere l'oro in una seconda manche, dopo che nella prima aveva un ritardo mostruoso
- Ho visto Gigi D'Alessio vendere milioni di dischi
- ho visto tennisti che sul 0-6 0-6 hanno vinto l'incontro
- ho visto pugili picchiati, picchiati e ancora picchiati, rialzarsi e assestare il colpo del KO
- Ho visto un perugino ed un senese intelligenti
- Ho visto due fallimenti, piegati, umiliati ma non spezzati, l'Arezzo c'è e sempre ci sarà
- Ho visto Ferretti, Matteoni e Cerci
E PENSATE CHE SMETTA DI SPERARE E SOGNARE?
POVERI ILLUSI......
Riccardo Bonelli

PADOVA-AREZZO, LE PAGELLE DI RICK

MELGRATI – 6,0 – Poco impegnato, esordio con due gol sul groppone, m anche qualche buon intervento
LUCIANI – 4,5 – Pensare che fosse questa la partita per rivalutare Luciani, era da illusi. Da segnalarne solo la terza maglia che, al momento, gli dona e la fascia di capitano (stonata). Risponde presente alla adunata chiesta da Chiricò
MAGGIONI – 6,0 – Non dispiace, forse si eleva per la mediocrità dei compagni. Sta di fatto che ne esce a testa alta
PINNA – 5,5 – Poco impegnato, fortunatamente, per cui se la cava per i ritmi bassi e la svogliatezza veneta. Poi decide di partecipare all'appello del professor Chirico'
VENTOLA – 5,0 – Primo imputato nel gol del Padova, facendosi uccellare sulla fascia e concedendo il fondo con colpevole colpevolezza. Poi sparisce di scena... poi sparisce dal campo
ALTOBELLI – 5,0 – Andamento lento, mai uno spunto, tanta imprecisione, anche se riesce a districarsi nella fase difensiva ma solo per demeriti veneti. Unisce lentezza ad imprecisione, un binomio inutile e dannoso
ARINI – 4,5 – Il samurai ha il passo della tartaruga e nonostante i ritmi bassissimi riesce nell'impresa di riuscire ad andare ancora più piano del solito
BELLONI – 6,0 – Poco per giudicarlo, ma ha dato la sensazione di poter stare in partita e dare quel contributo che fino ad oggi è mancato
SUSSI – 5,0 – Non potevamo chiedergli di più, anche se rimane il rammarico che, specialmente a livello di personalità potrebbe e dovrebbe assumersi maggiori responsabilità
DI PAOLANTONIO – 6,0 – Tutto passa dai suoi piedi, non sarà un fulmine di guerra ma in quando a piede e visione di gioco fa la sua parte
PIU' – 5,5 – l'alunno si impegna tanto, ma più di questo non può fare....sembra di essere ai colloqui.
IACOPONI – 6,5 – Ecco l'intraprendenza, la sfacciataggine, l'esuberanza. Sfiora il gol con una azione personale , la nota positiva di oggi
BENUCCI – 5,5 – Non incide, non lo fa mai, non lo ha mai fatto. Oggi poi.....
SBRAGA – 5,5 – Entra nel finale, giusto in tempo per rispondere presente a Chiricò
CERCI – S.V. - Un bel calcio d'angolo e poi si auto atterra un paio di volte. L'arbitro guarda e sorride.
STELLONE – 5,0 – Ma questa fase difensiva la vogliamo curare o ci dobbiamo far prendere per il culo da tutti i Chiricò di turno?
Riccardo Bonelli

PADOVA-AREZZO 2-0

NULLA DI NUOVO....DA PAZZI CREDERCI... MA IO SONO PAZZO.
(... ma il secondo gol mi lascia grossi dubbi morali...)
Nessuno sperava miracoli da questa trasferta, ed infatti il miracolo non c'è stato.
Prendendo spunto da Shakespeare, “Essere o non essere, questo è il problema”.
Abbiamo fatto un passo avanti oppure il Padova ha giocato come il gatto con il topo...colpendo dove e quando ha voluto?
I ritmi della partita sono stati sotto la soglia minima di velocità, eppure siamo riusciti a prendere gol nei primi minuti e soprattutto, nel primo tempo siamo riusciti ad arrivare sempre secondi sui palloni.
Poi, nella ripresa, l'Arezzo ha preso campo (meglio dire che il Padova ce lo ha gentilmente concesso) ed ha creato due occasioni da rete, mentre i veneti, svogliati, guardavano l'orologio per tornarsene a casa.
Non prima, comunque, di ridicolizzare la nostra difesa con un gol che rappresenta quello che difensivamente siamo....RIDICOLI
Chiricò si è portato a spasso tutti i nostri difensori, tutti, chiamandoli a sé come si fa quando si fa l'appello...Luciani, presente! Sbraga.. presente!.. Pinna..presente!! e ne dimentico sicuramente qualcuno perchè attorno a Chiricò c'era quasi tutto l'Arezzo...
E ha infilato il coltello nel burro......
Nulla ci aspettavamo e nulla è accaduto, tutto secondo copione, anche la prestazione.
Non ci arrendiamo, non mi arrendo, considero questa partita una inutile appendice del nostro campionato che, dovrà necessariamente iniziare da domenica prossima con il Matelica
Riccardo Bonelli

IL SILENZIO ASSORDANTE, IL RISPETTO CALPESTATO, LA DIGNITA' PERSA


Società batti un colpo, non puoi restare impassibile a questo scempio, non puoi chiudere a stampa, tifosi.
Non si può togliere alla gente anche il piacere di un allenamento.
I ritiri dorati non hanno un senso logico, anche in rapporto ai risultati, ma sono una offesa alla sensibilità aretina.
Nessun comunicato, nessuna notizia, niente e nessuno che commenti questa situazione e dia una spiegazione logica, razionale una giustificazione a questa drammatica situazione
Chiusi a riccio, stile vecchia Unione Sovietica, una mancanza di rispetto e una caduta di stile di tutti voi, di tutta la Dirigenza e proprietà, nessuno escluso.
Perchè la dignità non ha prezzo e Voi, la squadra, la state perdendo con il silenzio e le vergognose esibizioni in campo.
Chiedere di giocare con la terza maglia, ancorchè una richiesta che condivido in pieno, è la massima espressione del nostro disagio, delusione, rabbia. Prendetela in considerazione, è un messaggio chiaro e forte che non potete sottacere, nascondendovi dietro ai vostri silenzi.
Non basta esibire il borsello pieno
Riccardo Bonelli

AREZZO-CARPI LE PAGELLE DI RICK

Premessa, mi sono ripromesso di non dare voti 1,2,3, a meno che non ci siano incapaci, inguardabili o venduti....
Non darò più nemmeno 8,9,10 che non li prenderebbe nemmeno Ronaldo se facesse una tripletta, figuriamoci un giocatore dell'Arezzo di questa stagione
SALA – 4,0 – Segnali chiari che, forse, sia un po' addormentato, poco reattivo, goffo. Melgrati scalpita, e forse non ha tutti i torti. Oggi entra pure nel tabellino dei marcatori.... peccato dalla parte sbagliata
LUCIANI – 5,0 – Devo cospargermi il capo di cenere per la valutazione fatta la scorsa settimana, dovuta forse più ad una speranza che alla realtà. Torno in me. Luciani non ha più la fase difensiva nelle sue corde e per un difensore penso sia un problema grossissimo.
SBRAGA – 5,0 – Balla , non basta la sua esperienza a compensare quanto gravi siano gli errori di reparto e perciò suoi
PINNA – 6,5 – Il migliore attaccante dell'Arezzo, il più pericoloso, un gol segnato ed un paio negati dal portiere. Peccato che non faccia a dovere anche la fase difensiva...e non è cosa da poco
KARKALIS – 5,0 – Conferma tutte le perplessità su questo giocatore e le perplessità che denota chi lo mette in campo. Se poi, il sostituto della sua pessima prestazione non è Di Grazia, non è Ventola, ma nientepopodimenoche Benucci.....
IACOPONI – 5,5 – Grosso passo indietro per questo ragazzo. Sembra aver preso anche troppa personalità, insistendo su azioni personali di poca efficacia.
ARINI – 4,5 – Lento come una tartaruga tailandese in letargo. Poco filtro, poca assistenza alla manovra offensiva, tanti, troppi falli.
SERROTTI – 4,0 – Improponibile, inguardabile, già dai primi minuti di gioco. Mister Stellone, il regolamento non vieta di sostituire un giocatore nel primo tempo.
CUTOLO – 5,5 – Tira che è un piacere, da tutte le posizioni, senza mai inquadrare la porta. Per il resto sovrastato fisicamente dagli avversari. Avere 39 anni e sentirli tutti...eccome
PIU – 6,5 – Encomiabile ed apprezzabile il suo impegno ed il suo contributo alla fase offensiva. Segna il gol del pareggio e sembra il più in palla a livello fisico
ALTOBELLI – 6,5 - Buona la sua prova, anche se costellata da errori in fase difensiva. Ma la sua presenza costante nella manovra amaranto denota personalità. Segna il gol della speranza
BELLONI – 5,5 – Entra e sbaglia tutto quello che c'è da sbagliare, persino solo davanti al portiere. Diciamo che, comunque, vivacizza la fase offensiva
BENUCCI – 5,5 – Non si capisce la sua utilità in quel frangente della partita in cui ci saremmo aspettati un esterno offensivo. E difatti non incide...anzi
CERCI – S.V. - Non voglio infierire, sarebbe sparare sulla Croce Rossa...e poi mi sono ripromesso di non usare certi voti.
DI PAOLANTONIO – 6,5 – Entra e la partita si mette su altri binari. ENTRA?? CIOE' VOLETE DIRMI CHE ERA IN PANCHINA??? ma chi è l'allenatore?
STELLONE - 5,0 - Formazione iniziale che desta qualche perplessità. Dal suo arrivo la fase difensiva non solo non è migliorata, ma peggiorata. Al netto di infortuni e squalifiche, non è che abbia ancora chiaro come e con chi fare giocare questo Arezzo. Sostituire un inguardabile Karkalis con Benucci quando devi rimettere in sesto la partita e hai in panchina esterni offensivi di ruolo....
Mister ho sentito la sua intervista a fine partita, sentirla dire che i ragazzi hanno dato il massimo mi deprime per il prosieguo del campionato. Sentirla dire che il Carpi ha tirato poco in porta, mi deprime, concordo solo sulla buona reazione della squadra, ma nemmeno una parola per la vergognosa fase difensiva?
Avallare la storiella del ritiro dorato a Coverciano, blindare situazioni tattiche che non esistono e men che meno potrebbero interessare agli allenatori avversari, privare i tifosi di presenziare agli allenamenti e far sentire critiche e sostegno alla squadra.... Mister diamoci una mossa, chi visse sperando morì......... e tutto sono meno che come il signor tranquillo.
Riccardo Bonelli

AREZZO - CARPI 3-3
TROVARE IL LATO POSITIVO?... SONO UN INGUARIBILE IRREALISTA
INVIDIO I REALISTI

Vogliamo trovare i lati positivi in una fredda giornata allo stadio?
Il fatto che sono due giornate consecutive che non perdiamo?
Il fatto che per la prima volta abbiamo segnato tre reti?
Il fatto che abbiamo guadagnato un punto su Ravenna, Vis Pesaro e Legnago Salus, tre terribili avversarie?
Bene, allora rallegriamoci di questo punto guadagnato in rimonta.
Passiamo però anche alle note dolenti, che sono più pesanti, più allarmanti e sicuramente più veritiere
Abbiamo subìto 49 reti....49 reti, non so se mi spiego
Abbiamo vinto una sola partita
Abbiamo pareggiato con un Carpi in caduta libera, che tre gol li subirebbe anche dal Cincelli in dieci uomini.
Abbiamo fatto degli orrori difensivi inenarrabili
E' anche vero che l'arbitro non ci ha dato un rigore nettissimo, ma questo non può giustificare il fatto di aver preso il gol nella ripartenza con quasi 90 metri di campo per rimediare
Al momento, in panchina, abbiamo un mister Stellone ancora con poche idee e ben confuse.
La sua fase difensiva concorre alla grande con quelle di Potenza e di Camplone.
Insistere ancora su alcuni giocatori, tenere in panchina uno dei migliori centrocampisti, senza fare nomi DIPA, non trovare niente di meglio che, dovendo rincorrere il Carpi di uno e poi di due gol, che togliere Karkalis e con Di Grazia e Ventola in panchina, togliere dal cilindro, o meglio ritogliere Benucci?
Non accorgersi, già nel primo tempo che Serrotti era uno zombie e rimediare al suo errore.

Già, ci saranno le solite scuse, abbiamo giocato con grinta, l'arbitro ci ha negato un rigore, Pochesci in panchina ha cambiato il Carpi, abbiamo fatto tre reti.

Il riassunto dell'incontro? Tre a tre, difesa imbarazzante, spirito combattivo ma senza grosse idee, molte occasioni sprecate, formazione iniziale da punto interrogativo.
Senza contare che siamo riusciti in otto minuti a non fare un tiro in porta ad un portiere raffazzonato alla meglio.... teniamolo a mente.

Ripeto, guardo il lato positivo della giornata.... ma credetemi, quasi mi faccio pena da solo

Riccardo Bonelli

V.VERONA-AREZZO, LE PAGELLE DI RICK

SALA – S.V. - Siamo alle solite... anzi no, perchè non è la prima volta che il portiere amaranto è senza valutazione. Ma stasera, più di altre volte.
LUCIANI – 7,0 – Eccolo, magari in ritardo, ma è arrivato il vero Luciani. Sarà stata la fascia di capitano? Prestazione di alto livello sia in fase difensiva che quella a supporto della spinta offensiva. Con grinta e gamba
SBRAGA – 6,5 – Tempismo perfetto e palla in rete di testa. Poi sbriga l'ordinario in fase difensiva e solo Arma gli guasta, ci guasta la festa
CHERUBIN – 6,5 – Buona la prova del centrale difensivo che sembra essere entrato in sintonia con il compagno di reparto . Esce nel finale per problemi muscolari, speriamo non sia nulla di grave, altrimenti potremo organizzare un pullman per Medjugorje
PINNA – 6,5 – Piede fatato. Sfiora il raddoppio su punizione e solo un miracolo del portiere gli nega il gol. La fascia sinistra è il suo habitat naturale ed oggi lo dimostra con una prova confortante
DI PAOLANTONIO – 6,0 – Gioca mille palloni, quasi tutte le manovre amaranto passano dai suoi piedi. Dinamico ma non sempre preciso, nella ripresa cala vistosamente
ARINI – 6,5 – Argine di centrocampo e utile a supporto della fase difensiva. Sono le sue partite, con nessuno disposto a togliere la gamba,.
ALTOBELLI – 6,0 – Primo tempo di sostanza e qualità, poi il calo del secondo tempo che consente ai veneti di guadagnare campo
BELLONI – 6,0 – Parte bene, con personalità, ma si spegne troppo presto
PIU – 6,0 – Fa reparto tenendo alta la squadra e cercando di sfruttare il suo fisico e la sua velocità negli inserimenti.
IACOPONI – 7,5 – Una delle note più liete della giornata. Il ragazzo ha tanta personalità, non ha paura dell'uno contro uno e i suoi scatti ricordano quelli di Caso. Ecco, magari con un fisico diverso, ma le giocate sembrano simili. Interessantissimo, un ragazzo che potrebbe essere la sorpresa di questo Arezzo
SQUADRA NEL SUO INSIEME – 7,0 – La cosa più significativa che ci ha raccontato questa partita è l'aver visto un gruppo muoversi all'unisono. Compatti tra i reparti e pronti ad aiutare il compagno in difficoltà. Certo, ancora rimangono i momenti in cui la squadra va in sofferenza, ma se analizziamo la partita è stata più una sofferenza mentale dato che la Virtus Verona ha creato una sola occasione da gol e l'ha sfruttata.
L'Arezzo a livello di occasioni avrebbe strameritato la vittoria... non è arrivata, ma da stasera ci credo un po' di più
Riccardo Bonelli

V.VERONA - AREZZO

UN SOLO PUNTO, MA LA STADA E' QUESTA...FORZA RAGAZZI!
Finisce in un pareggio equo, ma con la certezza che , proseguendo con queste prestazioni, possiamo avere motivi per credere nella salvezza.
La migliore partita disputata dagli amaranto in questa stagione, sicuramente il più bell'Arezzo nei primi quarantacinque minuti, in cui ha meritatamente siglato il gol del vantaggio, ed hanno sfiorato il raddoppio in un paio di occasioni
Squadra concentrata e che aveva concesso zero alla Virtus Verona.
La stagione amaranto si può riassumere con il gol di Arma, nell'unico tiro in porta dei veneti che, comunque, nella ripresa hanno messo sottopressione l'Arezzo che, pur soffrendo, non è mai andato in affanno.
Peccato, potevano essere tre punti importantissimi.
Torniamo a casa con un solo punto ma con una buona prestazione dei singoli e soprattutto del collettivo.
L'augurio è che la squadra dia un seguito a questo netto miglioramento sotto il profilo del carattere, del gioco, della coralità della manovra
Con grinta, cuore e determinazione, AVANTI AREZZO!
Riccardo Bonelli

CALMATA LA RABBIA, TORNIAMO RAZIONALI

Siamo nella cacca fino al collo.
Lo dice tutto quello che parla di Arezzo.
Conferma ufficializzata dalla penosa prestazione contro il Gubbio.
Ma la cacca fino al collo, significa anche che la testa, al momento è salva e su questo dobbiano noi sperare e la società lavorare.
L'odore è nauseabondo , le mani per tapparsi il naso non sono utilizzabili, ed allora c'è solo un modo per non esserne ricoperti in maniera irrimediabile.
Cercare di uscirne prima possibile, in tutti i modi.
La corda di salvataggio i tifosi non la possono tendere, essendo esiliati a vedere tale scempio tra le sterpaglie di San Cornelio.
Società e squadra ce la devono fare da soli, ma tutti
indistintamente devono dare un segnale forte di crederci veramente.
Non basta imitare Paperon De Paperoni, sventolare il borsellone e gettare i soldi dall'elicottero per gestire una squadra di calcio
Se li fai gestire da un professionista capace li farà fruttare
Se li fai gestire a persone che fino ad oggi hanno fallito ad ogni loro respiro ti trovi in questa situazione,,,di merda ,appunto.
Le epurazioni o si fanno complete o servono a poco, inutile estirpare denti se lasci che la carie sia presente in bocca.
Cerchiano di salvare il salvabile, il tempo stringe, la situazione è sempre più complicata.
Ma complicata non vuol dire impossibile
Complicata implica che si debba compiere una impresa
L'incazzatura è leggermente passata, la mente comincia a ridiventare lucida.
Ieri ho bastonato, oggi tendo la mano a tecnico, squadra, società, nella fede calcistica i momenti di sconforto lasciano sempre il passo alla fiducia
Usatela nel migliore dei modi, usate la testa prima che finisca anch'essa nella.......
Riccardo Bonelli

AREZZO - GUBBIO

OLTRE IL LIMITE DELLA INDECENZA
Non si salva niente e nessuno, Società, settore tecnico, allenatore, giocatori
Ognuna di loro ha le sue responsabilità, quella di affossarci in serie D.
Da stasera tutti in ritiro, ma non sarà un ritiro tecnico o punitivo...e no... le signorine si sentono in pericolo, dal feroce e temibile tifoso aretino, quello che picchia, che sfascia le macchine
E allora, per pettinare con calma e tranquillità le bambole, quale scelta migliore che mandarli a Coverciano, con tutti i comfort, ovattati, serviti e riveriti
Mai nella storia dell'Arezzo vi era un tale concentrato di menefreghismo, supponenza, scarsa personalità, scarsi valori tecnici e morali.
Mai anche nei periodi peggiori e nelle gestioni scellerate, avevamo avuto una società che ha speso tanti, ma tanti di quei soldi che nemmeno Bertelli sarebbe riuscito a spendere per Luna Rossa, con risultati talmente deprimenti e con un silenzioso assenso a tutto quello che fa e disfa il signor Muzzi
Il resto, il carico da novanta, ce lo mettono allenatore e giocatori.
Il Gubbio ha dominato, il risultato sta stretto, strettissimo agli umbri che ci hanno dominato in lungo ed in largo
Stellone ha avuto il tempo di valutare, ma, vista la formazione iniziale e la prestazione pessima, brancola nel buio
CARI SENZA PALLE, LA D E' VICINA... MA NON CREDETE DI CANTAR VITTORIA....NOI ANCORA CI SPERIAMO, CI SPERA IL FEROCE POPOLO AMARANTO.... QUELLO DI CUI AVETE PAURA, MA SFIDATE CON QUESTE INDEGNE PRESTAZIONI
Riccardo Bonelli

AREZZO-GUBBIO, LE PAGELLE DI RICK

SALA – 10,0 – L’unico a non averci capito ancora nulla, l’unico che cerca di salvare il salvabile. Se il Gubbio non vince di goleada è solo ed esclusivamente merito suo e della traversa. Credo che non avrà fatto la doccia con i compagni, indignati, sia mai che gli cadesse la saponetta
LUCIANI – 3,0 – Il senatore con contratto, poltrona e vitalizio.
KODR – 3,0 – Credo non potrebbe giocare titolare nemmeno nella quinta serie della sua nazione, ma forse questo Arezzo è di quella portata
SBRAGA – 3,0 - “Si era bono un lo vendeano a noiantri” ...visto oggi è il pensiero ricorrente
VENTOLA – 5,0 – Il più pericoloso, il più vispo, ma anche tanto confusionario e senza fase difensiva
ARINI – 3,0 – Samurai? Ma dai!!!!!
DI PAOLANTONIO – 4,0 – Senza giusta collocazione, senza idee e senza gamba. Oggi , di notevole, ha solo un cognome lunghissimo
ALTOBELLI – 3,5 – Fuori condizione, fuori del contesto, fuori perché sostituito
BENUCCI – 3,0 – Adesso gli manca solo di fare il portiere. Ha ricoperto, senza grossi risultati, tutti i ruoli di una squadra di calcio. La domanda è…. perché sembra quasi obbligatorio metterlo in campo?
ZUPPEL – 5,0 – Ragazzo, ribellati!! Non adeguarti a far parte di questa banda. Gioca, lotta, sfrutta le tue occasioni, o con prestazioni come quella di oggi diventi complice
PIU’ - 4,0 – Una rondine non fa primavera. Detto fatto, ritroviamo, con enorme dispiacere il Piu che conoscevamo
DI GRAZIA – 5,5 – Se non altro ha dato la zappa sui piedi a Mister Stellone.
CUTOLO – 4,0 – Ovvia, ora entra, bello fresco, nella ultima mezz’ora e cambia la partita. Pori bischeri, pensavate eh?? Sia mai facesse la fine del poro Sala
IACOPONI – S.V. - perché gioca poco, ma quel tanto che basta a dare la zappa sui piedi a Mister Stellone….. chissà quanto zoppica
MISTER STELLONE – Bastava ascoltare la sua intervista nel dopo disfatta Perugia, bastava leggere la formazione iniziale pre disfatta Gubbio. Brancola nel buio, difende a spada tratta degli indifendibili, non ha il coraggio di epurare…. Spero solo che la società, essendo esperta nel settore, gli dia una scossa
MUZZI – E’ da inizio campionato che è al suo posto. Direttori sportivi sbagliati, allenatori sbagliati, giocatori sbagliati. E lui va avanti imperterrito nella opera di distruzione
SOCIETA’ - Tutti spariti, tutti a testa bassa? Nessuna comunicazione, dictat stile Unione Societica, non trapelano notizie di nessun tipo. Che so io… giocatori che si rompono e nessuno sa cosa hanno quanto ne avranno e se erano sani al momento della firma del contratto . Giocatori presi in evidente stato di sovrappeso, Giocatori operati senza una prognosi ed una data di rientro comunicata ai comuni poveri mortali aretini. Non basta sventolare il borsellone a destra e a manca……
Riccardo Bonelli

TRE PARTITE, POI CAPIREMO

Gubbio, a Verona e Carpi, chiamiamolo il triangolo delle Bermude, chiamatela la chiusura del cerchio, chiamatela l'ora della verità.
E indubbio che, essendo tre partite alla nostra portata... (vorrei dire di cui da giocare in casa, ma non lo dico, visto che il Comunale è, al momento terra di conquista) vedremo una classifica che ci racconterà quale potrà essere il nostro futuro.
Potrebbero essere il nostro trampolino di lancio, così come la mazzata finale.
E' tutto nelle nostre mani, nei piedi e nelle teste dei giocatori.
Adesso Mister Stellone, dopo attente valutazioni, dovrà scoprire le carte, tenere quelle buone e scartare quelle inutili o peggio, dannose...cercando di trovare il Jolly, la variante buona sorte, al momento assete ingiustificata nella stagione amaranto.
Mister Stellone dovrà restringere il cerchio, eliminare i paradossi.
E la gente ha bisogno di sapere..
Cutolo , dai test atletici, esce con risultati tali da assicurare 90 minuti per tutte le partite, consecutive?
Esistono per il Mister gli intoccabili? al momento sembrerebbe di si
Quanta considerazione si ha di Zuppel? Il ragazzone , promessa amaranto e attenzionato da squadre di serie A, al momento sta vivendo un momento in cui gli è difficile darsi delle risposte.
Con Potenza giocava poco perchè essendo giovane andava centellinato.
Con Camplone giocava poco perchè essendo giovane troppe responsabilità potevano bruciarlo
Con Stellone ha visto solo la panchina pur avendo Pesenti operato, Perez infortunato, Carletti fuori forma e con Piu che fino a due settimane fa era fuori rosa.
Il silenzio stampa, l'allenamento a porte chiuse, le auto dei giocatori parcheggiate sulla pista di atletica per sicurezza.
Da fuori si potrebbe avere l'idea di una polveriera pronta a scoppiare e giocatori tutelati da allenatore e polizia.
Nulla di tutto questo; il nostro è vero amore, un amore passionale ma pacifico, la nostra rabbia è genuina, ma pacifica.
Non ci fate passare per quello che non siamo.
Troppa apprensione, troppe paure, trasformatele in cattiveria agonistica, spirito di gruppo, attaccamento alla maglia.
La situazione è brutta, ma la salvezza è possibile, non ci crediamo, ma solo se cominceranno a crederci i giocatori ne usciremo fuori.
Io ne sono sicuro, anzi, ne ho quasi la certezza
Ed allora tre partite per capire e farci capire
Da oggi, inizia il nostro domani
FORZA MISTER, FORZA RAGAZZI (dedicato solo a chi ci crede dimostrandolo sul campo)
Riccardo Bonelli

PERUGIA-AREZZO, LE PAGELLE DI RICK

SALA - 6,0 - Salva l'Arezzo (sigh....) da un passivo più pesante. I gol? due tiri comodi, vero, ma in tutte e due le occasioni palla da una parte e portiere dall'altra... qualcosa non mi torna
VENTOLA - 7,0 - Il miglior giocatore amaranto....ed infatti Stellone pensa bene , ad un certo punto, di toglierlo. Bravo Mister!! Che fosse un giocatore interessante lo abbiamo visto sin dal suo esordio...ed infatti Stellone lo ha impiegato poco...Bravo Mister!!!
LUCIANI - 4,0 - Ma se gioca anche quando sono utilizzabili tutti i 50 giocatori a libro paga, potrebbe non farlo quando ne mancano una decina? L'asse Luciani-Benucci è da incubo
BORGHINI - 3,0 - Inguardabile, legnoso, con la testa non si sa dove, dannoso, fuori condizione. Senza contare poi il comico intervento sul primo gol del Perugia
PINNA - 5,0 - Tutto si sarebbe aspettato che capitare in questo guazzabuglio. Rimane spaesato, incredulo, imbambolato
ALTOBELLI - 4,0 - Litiga con il pallone, sbaglia evidentemente i tacchetti , altrimenti il non stare in piedi si spiegherebbe con ben altro.
DI PAOLANTONIO - 4,5 - Il pantano del Curi si rivela per lui una sabbia mobile dalla quale viene fagocitato senza riuscire a salvarsi
BELLONI - 3,0 - Il re del passaggio indietro, ultimi classificato nel salto dell'uomo.... medaglia di legno
BENUCCI - 4,0 - Niente di nuovo dal fronte sinistro. Lo sapevamo tutti, quando comincerà a capirlo anche Stellone?
PIU - S.V. - Non gli arriva un pallone giocabile......Bravo Mister!!
CUTOLO - 4,0 - Gioca, sempre e comunque. Non si schioda da quella poltrona quasi fosse un senatore della repubblica italiana...anche loro dichiarano che lo fanno per la patria
DI GRAZIA - 6,0 - Entra ed in pochi minuti sconfessa Mister Stellone... basta e avanza
IACOPONI - Al momento non mi sbilancio..... dico solo INTERESSANTE
MISTER STELLONE - Allenamenti segreti, blindati.....e già, la mossa Benucci valeva proprio tutto questo ermetismo. Poi la grinta della squadra e tutti quei tiri in porta che a detta sua avrebbero bombardato le difese avversarie. L'AREZZO CARO MISTER AL MOMENTO NELLA SUA GESTIONE HA BECCATO SEI GOL E NE HA FATTI DUE. CON IL PERUGIA NON ABBIAMO MAI TIRATO IN PORTA E L'UNICA PARATA DI FULIGNATI E SU TENTATIVO DI AUTOGOL!!!
P.S. la mossa di Benucci al posto di Di Grazia era un ammissione di paura.
Riccardo Bonelli

PERUGIA-AREZZO 
DISFATTA AMARANTO

Provo vergogna a commentare questa partita durata 15 minuti…. Forse meno.
Poi il patetico giocherellare dell’Arezzo contro un Perugia che dopo il due a zero aveva indossato la tuta di allenamento in vista della prossima partita
Provo vergogna a guardare la classifica in ogni sua sfaccettatura.
Punti, gol subiti, gol fatti, sconfitte…
E provo vergogna, quella che dovrebbero provare i giocatori al loro ritorno ad Arezzo.
Provo rabbia a vedere come ancora Stellone sia ben lontano dall’averci capito qualcosa.
Provo incredulità su questa “STAZIONE AMARANTO” fatta di arrivi, di partenze e di partenze che non partono.
Provo curiosità sulla prossima testa da far saltare.
In mezzo a tutto questo c’è la debacle dell’Arezzo, umiliata a Perugia. Umiliata in una partita da non perdere per mille motivi
Che Mister Stellone avesse paura lo abbiamo capito dalla formazione iniziale che vedeva schierato, a sorpresa, Benucci e non Di Grazia.
Poi lo zero assoluto, Perugia che imperversava da tutte le parti, Arezzo che faceva acqua da tutte le parti e la partita è durata quanto un gatto in tangenziale
Mister Stellone, alla presentazione, aveva predicato tiri in porta, tiri in porta ed ancora tiri in porta
L’Arezzo ne ha fatto uno solo...anzi no!! L’unica parata di Fulignati su tentativo di autogol
E intanto Benucci continua imperterrito ad essere schierato, Luciani gioca anche quando ci sono disponibili tutti e 50 i giocatori dell’Arezzo, figuriamoci quando ne mancano una decina.
Belloni, il fantasma in campo, Cutolo che al momento sembra uno di quei vecchi senatori della politica italiana, attaccati alla poltrona
Ne usciamo umiliati e con le ossa rotte
Spero che Mister Stellone parli solo dei primi 15 minuti… se poi dovesse raccontarci di un Arezzo che ha reagito, allora alzo le mani e mi arrendo
P.S. DIMENTICAVO IL TERZO GOL E TUTTI GLI ALTRI GOL FALLITI DAL PERUGIA,
CHIEDO VENIA
Riccardo Bonelli

AREZZO-FERALPICOSTANZA 2-3

ARBITRO INDECENTE... IL RESTO PASSA IN SECONDO PIANO
Costanza, che tra l’altro è figlio d’arte in quanto il padre è stato un arbitro di calcio, poi assistente e ora osservatore arbitrale... no comment

Ci sono arbitri mediocri e incapaci, quelli che sbagliano sfavorendo e favorendo in maniera equa.
Poi ci sono quelli in malafede, disonesti, vigliacchi quelli che colpiscono sotto mandato, in maniera diretta.
Sono quelli che preferisce Nicchi, quelli che ama svisceratamente, perchè sono quelli manovrati come marionette, quelli che obbediscono seppellendo la loro dignità di esseri umani e si prostituiscono per il grande magnaccia.
E così è stato, per l'ennesima volta, ai danni dell'Arezzo, della città natale di questo tizio.
Arezzo, nella sua storia ha avuto due grandi arbitri che rispondono al nome di Giunti e di Paolo Bertini altri non ne ricordiamo se non quel personaggio che arbitrava, quasi sempre contestato, e che come succede in Italia, per motivi oscuri siede nella poltrona più alta di una categoria sempre più mediocre... ma è solo la logica conseguenza

Passiamo alla partita che non avrebbe potuto essere commentata senza questo doveroso prologo, anche perchè le conseguenze di quel meschino si ripercuoteranno anche nella prossima partita di Perugia, con perdita dei due centrali difensivi...ha mirato giusto!
Debutta l'Arezzo di Stellone e lo fa nel migliore dei modi nella prima mezz'ora , quando si vede la mano del mister, con gli amaranto padroni del campo.
Il gol di un rigenerato Piu ne è la logica conseguenza.
Poi riaffiorano le paure, gli amaranto arretrano, forse troppo, anzi sicuramente troppo e la Feralpi prende campo, poi nel giro di tre minuti la partita cambia volto, prima il pareggio degli uomini di Pavanel, poi il rigore e l'espulsione di Sbraga.
Si va al riposo in svantaggio di punteggio e di uomini
Ma questo è l'Arezzo di Stellone, pronti via nella ripresa e Arini trova il pareggio.
L'inferiorità numerica pesa relativamente, compensata dalla grinta. L'Arezzo ci prova.
Ma quando ti trovi davanti il sicario Costanza il destino è segnato.
L'arbitro fischia chirurgicamente contro gli amaranto, sempre e conunque, ma non basta, ha il sangue agli occhi, la prospettiva di una promozione dal suo capo lo esalta
Ed allora fischia un rigore alla Feralpi per un fallo di confusione in area ma, meraviglia delle meraviglie, espelle Cherubin.
L'Arezzo si arrende, non alla Feralpi, ma a un disegno criminale perpetrato, messo in atto e finalizzato.
In nove contro dodici.... che tristezza....
Continueremo a lottare, perchè la squadra ha mostrato di voler lottare, e non merita queste umiliazioni....
Lo stadio di Arezzo non sarà mai un campo di patate,,,CAPITO?
Adesso, se hai i coglioni, vieni in tribuna la prossima partita... ma ne dubito, proprio per quel motivo

P.S. Siccome non voglio piangermi addosso, non commenterò i due rigori non concessi all'Arezzo

Riccardo Bonelli

AREZZO-FERALPI, LE PAGELLE DI RICK

SALA - 7,0 - Due splendidi interventi e, nonostante i tre gol presi, non ha nulla sulla coscienza
LUCIANI - 5,5 - Beh, nulla di nuovo, niente di quello che conoscevamo. La fase difensiva latita, quella offensiva va ad intermittenza
SBRAGA - 5,0 - Gesto da pivello per uno che un pivello di sicuro non è...quindi una aggravante
CHERUBIN - 5,0 - Espulsione ingiusta, un fallo da rigore su di lui, nel mezzo poca roba, lento e macchinoso nei movimenti. Se trova gente veloce soffre.Visti in campo i due centrali, forse le espulsioni e le relative squalifiche potrebbero non essere del tutto un fattore negativo
KARKALIS - 4,0 - Pensare che abbiamo anelato la sua firma sul contratto, il suo inserimento in campo... pensare, al momento, quanto siamo coglioni.
SERROTTI - 4,5 - Passeggia per il campo, non vince un contrasto, non conquista un pallone, profondità pari a zero. Stellone non lo toglie per caso
DI PAOLANTONIO - 6,5 - E' l'anima di questa squadra, anche quando, come oggi, non gioca una delle sue migliori partite. Nonostante tutto è elemento imprescindibile
ARINI - 6,5 - Segna il gol del pareggio, generoso, oltre il limite, ma morde le caviglie ovunque. Il suo inserimento sul filtrante di Cutolo ed il gol è da menzione speciale
BELLONI - 5,0 - Poco e niente, impalpabile, molle, e con una fase difensiva da urlo...quello di Stellone
CUTOLO - 6,5 - Assist illuminante sul gol di Piu . Certo, a volte si intestardisce nel tenere il pallone, spreca una grandissima occasione per volersi accomodare una palla già accomodata. Ma volete dirlgli qualcosa diverso da un plauso alla sua dignità amaranto?
PIU - 7,5 - Adesso sappiamo con certezza che nessuno degli allenatori prima di Stellone ci avesse capito una mazza di questo ragazzo. Tanto da far pensare anche a noi che fosse un elemento di cui disfarsene prima possibile anche per il suo famoso ingaggio. Oggi, nella prima partita dell'era Stellone, gioca da centravanti e lo fa sciorinando tutte le doti di un centravanti.
CARLETTI - 4,5 - Un palo piantato sul terreno e anche di parecchi centimetri
STELLONE - 6,0 - E' tutto un altro Arezzo, merita attenzione, ma noi meritiamo anche i punti... li farà, statene certi, li farà.
COSTANZA - 1,0 - E' triste vedere un personaggio meschino che indossa una divisa che rende meschina . E' triste vedere come le persone senza palle e dignità scorrazzino per mille chilometri per esibire la pochezza albergante nel proprio essere (cit. Capuano). Ma quello che è peggio è che ha danneggiato gravemente il lavoro, gli ingenti investimenti, gl encomiabili sforzi di una proprietà che vede ledere la sua immagine
Costanza, che tra l’altro è figlio d’arte in quanto il padre è stato un arbitro di calcio, poi assistente e ora osservatore arbitrale... no comment
Riccardo Bonelli

L'ARETINO FRANCESCO BULLETTI, L'UOMO OMBRA DI SERSE COSMI, L'UOMO DI FIDUCIA DI MISTER STELLONE

Riporto un articolo a firma Stefano Martorano sulla figura del nuovo preparatore atletico...aretino di Arezzo, il figlio del PROFESSORE

"""Serse Cosmi ha piena fiducia in lui, altrimenti non se lo sarebbe portato con sè in giro per l'Italia. Francesco Bulletti è il preparatore atletico con cui il tecnico umbro ha cominciato a farsi apprezzare, a cominciare dall'Arezzo, nella stagione '97/'98. Poi ci fu il passaggio al Perugia e infine al Genoa. «Vediamo il calcio in un certo modo, siamo uno staff molto affiatato e come è giusto che sia dobbiamo sempre adattarci alle esigenze del mister». Bulletti lavora a contatto di gomito con Cosmi e dopo anni di carriera vissuti insieme ha ormai imparato a riconoscere ogni minima richiesta del tecnico.
Bulletti, ogni allenatore ha le sue preferenze riguardo alle caratteristiche dei calciatori. Quali sono quelle di Cosmi?
«Serse ha sempre voluto dei giocatori capaci di fare della corsa la qualità di riferimento. I suoi calciatori devono avere delle buone qualità dal punto di vista dello sforzo e della resistenza, poi è logico che la tecnica ha il suo peso e lui stravede per chi è dotato di un buon piede».
Uno dei punti di forza di uno staff è quello di essere sempre in sintonia sulle scelte e le prospettive di lavoro. Cosmi come vi ha organizzato in queste prime settimane?
«Abbiamo la fortuna di lavorare insieme da diversi anni e devo dire che il dialogo è davvero fondamentale. Cosmi parla molto con i giocatori, come il vice Palazzi, un tecnico straordinario, capace di capire al volo i giocatori».
A proposito, durante i ritiri di Arta Terme e Charmey ne avete trentacinque da gestire. Non sono un po' troppi?
«Finora abbiamo sempre diviso la squadra a gruppi: Casali si è occupato dei difensori e degli attaccanti e io dei centrocampisti. Questa ripartizione ci ha consentito di lavorare in modo analitico e personalizzato».
Il tutto viene correlato da Cosmi, vero?
«Ci adattiamo alle diverse esigenze del mister, ma Cosmi ci lascia comunque molto spazio e l'interazione è continua».
Professore, è stato opportuno disputare tutte queste amichevoli?
«Indubbiamente. Abbiamo scelto di andare a ricercare le partite vere e importanti anche da un punto di vista nervoso, perchè all'appuntamento del preliminare dobbiamo arrivarci pronti sotto tutti i punti di vista, quindi abbiamo avuto il bisogno di ricreare la partita in tutti i suoi aspetti».
Quali sono i bianconeri che hanno trovato più in fretta la condizione?
«Devo dire che il gruppo ha dei valori molto alti e i parametri sono buoni per tutti. Obodo? È partito leggermente in ritardo rispetto agli altri ma ha recuperato in fretta. Sapevamo che con lui non avremmo avuto alcun problema»."""

IO MI PERPLIMO

Dopo la sconfitta con il Cesena ho ascoltato, nell'ordine, il Direttore Sportivo, l'allenatore e l'Amministratore Delegato.
E rimango perplesso e sconcertato

DE VITO - Sarebbe dovuta essere la persona in grado di mettere in riga squadra ed allenatore. Al momento è allo stato gelatinoso, parole traballanti e senza la dovuta incazzatura.

CAMPLONE - L'uomo rassegnato è quanto di peggio possa esserci. La sua valutazione della partita? La paura è ancora padrona dei ragazzi (????) purtroppo è stata una partita maschia e non ci siamo adeguati (??????)

AMMINISTRATORE DELEGATO - Allenatore confermato, la colpa è dell'arbitro

IL CESENA SPARA SULLA CROCE AMARANTO...
CAMPLONE GENIALE

GENIALE, la formazione iniziale con Di Paolantonio in panchina
GENIALE un centrocampo con due soli giocatori, divorati in un sol boccone dal Cesena
GENIALE , togliere Belloni
GENIALE mettere al suo posto, sullo zero a due un difensore
GENIALE il fatto che fosse la quarta sostituzione
GENIALE continuare a spremere Nello Cutolo
GENIALE effettuare l'ultima sostituzione a 10 minuti dalla fine
GENIALE pensare di mettere Cerci e non un giocatore di calcio
GENIALE, dopo nemmeno un minuto essersi accorto che Cerci non è , al momento, un giocatore di calcio

Tutte queste genialate hanno prodotto lennesima sconfitta, stiamo diventando la balzelletta della serie C.
Ci stanno prendendo tutti a pallonate, ci stanno prendendo tutti per il culo e non possiamo difenderci perchè la squadra è indifendibile.
Stiamo dalla parte della società che ha fatto sforzi incredibili per puntrellare questa frana.... ma adesso è proprio la società a decidere se fatto trenta, non sia necessario fare trentuno.
Non è possibile vedere tale sfracelo, impotenti.
Un barlume di speranza oggi pomeriggio lo abbiamo visto in tutti nuovi arrivati, un segnale importante che, nello stesso tempo mette a nudo quanto questa guida tecnica stia fallendo su tutti i fronti, tecnici, tattici, motivazionali, aprendo falle paurose che stanno affondando la barca.
La serie D è ad un passo, ma fino all'ultimo dobbiamo lottare per evitare di essere dei predestinati.
Farsi male da soli è da masochisti...
AGIRE!!! altrimenti tutti saranno colpevoli, nessuno escluso ed anche la proprietà non avrà più alibi

Riccardo Bonelli

AREZZO-CESENA, LE PAGELLE DI RICK

SALA - 4,0 - Prende altri due gol, sul primo invece di buttarsi, si corica, con molta calma, in ritardo. Poi compie un paio di belle parate ??????..e già, rimediando a due sue papere.
LUCIANI - 4,5 - Le soluzioni di ricambio ci sono, eccome se ci sono...allora usiamole per rompere il tran tran della vita moderna, delle persone attaccate alla poltrona
SBRAGA - 5,0 - è un buon giocatore, lo dice la sua carriera. Ma messo in questa difesa, o sei un fuoriclasse o precipiti...e lui precipita
CHERUBIN - 4,5 - Passeggia, correre è tutt'altra cosa. Ha i riflessi di una pantegana morta quando lo puntano.
KARKALIS - 4,0 - Disastroso, sbaglia tutto quello che c'era da sbagliare. Pensare che era la soluzione ai nostri problemi su quella fascia
ALTOBELLI - 5,5 - Giochicchia, forse non era al meglio, anche a Ravenna aveva avuto dei problemi..... poi il problema muscolare che "OBBLIGA SUO MALGRADO" Camplone, a far entrare DIPA
ARINI - 6,0 - Stritolato del 2 contro 4 di un centrocampo impari, lotta sapendo di dover soccombere.... ma lotta
DI PAOLANTONIO - 7,0 - il voto è una coltellata a Camplone. Solo pensare di metterlo in panchina è GENIALE. In questa squadra lui è un fuoriclasse
BELLONI - 6,0 - Al netto del pallone perso che porta al vantaggio del Cesena (forse c'era un fallo su di lui) gioca una buona partita, tanto da convincere Camplone, sullo zero a due, di toglierlo per far entrare un difensore
PEREZ - 6,0 - Si muove bene' con le sembianze di un vero centravanti. Una girata che avrebbe meritato di finire in rete e sulla quale il portiere compie un miracolo. Poi il problema fisico, quasi da pensare che non fosse pronto per giocare
CUTOLO - 5,5 - Spremuto come un limone da Camplone, obbligato a giocare sempre, anche quando, con le idee offuscate perde un pallone dietro l'altro... per stanchezza
DI GRAZIA - 6,5 - Porta freschezza, vivacità, inventiva. Una zanzara fastidiosa. Al netto di qualche errore, è un elemento che tornerà davvero utile... non è lui il problema...
BORGHINI - 4,0 - Entra in campo al posto di Belloni.... forse nemmeno lui saprà dare una motivazione a questa scelta. Da quasi l'idea di essere scocciato dalla decisione di dover entrare in campo, e lo fa vedere apertamente, oltretutto cercando di convincere tutti che lui è una punta. sigh
CARLETTI - 5,5 - Non vorrei sbagliarmi, ma mi sembra leggermente in sovrappeso...detto questo ha il fisico e lo mette in campo..... in tempi di magra ci accontentiamo anche di questo
CERCI - Senza parole.... solo se non ti alleni o fai finta di farlo puoi stirarti dopo un minuto di gioco al primo...scatto (benevolo chiamarlo tale) GENIALE LUI, GENIALE CHI LO HA MESSO IN CAMPO
VENTOLA - 7,0 - Ecco un acquisto sul quale fare un investimento in termini di prestazione. Il migliore in campo, dimostra personalità, qualità atletiche e tecniche. Difficilmente starà in panchina...anche con Camplone
CAMPLONE - Era l'ultima spiaggia... o forse no. Dipende dalla società, dal Direttore Sportivo, dal Direttore tecnico... basta si mettano d'accordo
Riccardo Bonelli

VI VOGLIAMO COSI' !!

P.S. (Come tutti.... la maglia ve la dovete guadagnare...La Dirigenza ve l'ha regalata, voi onoratela con i fatti)
Comunicato Arezzo Calcio

La S.S. Arezzo ha due nuovi fantasisti. Il sindaco Alessandro Ghinelli e l’assessore allo sport Federico Scapecchi hanno infatti ricevuto in dono una maglia, amaranto il primo e bianca il secondo, con un numero inequivocabile: il 10.

La consegna, effettuata dal Presidente della società Fabio Gentile e dall’Amministratore Delegato Sabatino Selvaggio, si è tenuta al termine di un incontro tra i rappresentanti del sodalizio sportivo e i due esponenti dell’amministrazione comunale.

L’incontro, incentrato su temi quali il futuro della squadra e la gestione degli impianti, si è svolto in bel clima in cui entrambi i protagonisti hanno manifestato l’intenzione di procedere in uno spirito di collaborazione per il rilancio delle sorti calcistiche cittadine.

Integer acam

PER ESPERIENZA... NON DA ESPERTO

Non penso di essere un esperto di calcio, ma sicuramente ho esperienza maturata all'Università dei gradoni di uno stadio.

Ho un attestato cito testualmente ma non prendetemi troppo sul serio di "ESPERTO DI TECNICA E TATTICA CALCISTICA" certificato dall'esame finale a Roma con Mister Eugenio Bersellini nel lontano giugno del 1990.

Poi lavoro, famiglia, figli non mi hanno permesso di intraprendere quella strada e, pur non pentendomi delle scelte fatte, rimane quel "se" che rimarrà in sospeso e che mi accompagnerà per sempre

Preambolo forse lungo e noiso ma necessario per farvi capire la mia impressione su questi stravolgimenti avvenuti nell'Arezzo in questi giorni.

Veramente questà società, da quando si è insediata è stata tutto uno stravolgimeto che ha coinvolto tutto e tutti, nessuno escluso.
Ma gli ultimi movimenti, dato che decideranno il nostro destino meritano particolare attenzione.

Tutti i nuovi arrivati hanno una caratteristica comune, devono rilanciarsi, devono dimostrare che possono ritornare ad essere quei giocatori che ad inizio carriera sembravano destinati ad una ottima carriera e che invece hanno rallentato il passo
Del resto per venire a giocare in serie C con la squadra ultima in classifica, qualche "problema" lo devi avere

Perchè diciamoci la verità, a parte quei pochi che possono davvero saper giudicare la bontà degli acqusiti, noi comuni mortali possiamo solo leggere tuttocalciatori,,, transfertmarket, guardare qualche video (che tra parentesi fanno vedere solo il bello e possono essere fuorvianti) e sperare che Arezzo sia il loro trampolino di rilancio, un interesse comune

Per cui non ci resta che sperare di poter raggiungere l'ennesimo miracolo calcistico che questa gloriosa società ha dimostrato di saper fare.
Cerco che sapere che in quasi cento anni di storia, al netto dei fallimenti, questa è la peggior classifica di sempre, lascia solo gli spiragli agli ottimisti, e agli innamorati che dei freddi numeri se ne fanno un baffo e che credono che il calcio sia maniera astratta e per questo fuori da ogni logica.

Ed allora la valutazione sui nuovi, sul nuovo gruppo, sulla capacità di Mister Camplone di gestire questa situazione lo vedremo da sabato e sarà l'inizio del nostro destino... ancora si può accelerare, sterzare, cambiare strada, ma anche per questo, baltarsi è facile.
Ultima cosa, per il bene di Camplone e delle finanze della società, ancora ci sono una decina di giocatori da sistemare.

Ed il valore di un Direttore Sportivo lo si vede anche in questo frangente
P.S Allenamento a porte chiuse? Siamo ultimi cosa avremo mai da nascondere?

PP.SS. retromarcia, allenamento aperto....menomale...

Riccardo Bonelli

RAVENNA-AREZZO 1-1 SUBITO DALLO PSICOLOGO!

L'Arezzo si presenta in campo con 45 minuti di ritardo, al limite della sconfitta a tavolino e riacciuffa un pareggio quasi inutile, a meno che non sia sia del P.D.P Partito del Punticino.

Inconcepibile e senza logica alcuna il fatto che l'Arezzo, e non è la prima volta, si sveglia appena in tempo per evitare la sconfitta.
Una partita orribile, su di un campo orribile e due squadre nel primo tempo orribili

E se il campo e il Ravenna nel secondo tempo sono rimasti orribili, fortunatamente l'Arezzo ha deciso di smetterla di fare la passeggiatrice di strada e si è messo a giocare.

Niente di trascendentale ma tanto è bastato per raggiungere il pareggio e sperare nella vittoria.

Detto questo, cos' non si va da nessuna parte.

Gioco che latita, gli attributi che vanno a corrente alternata, la cura non è sul campo, ma su un divano
Il punto?
Lasciamo perdere.

Quello che fa rabbia è questa doppia faccia dell'Arezzo
FRA UN PO' E' CARNEVALE, MA DOVETE, FIN DA ORA TOGLIERVI LA MASCHERA!!

Riccardo Bonelli

RAVENNA-AREZZO, LE PAGELLE DI RICK
LE PAGELLE SI RIFERISCONO AL SECONDO TEMPO, NEL PRIMO TEMPO MEGLIO STENDERE UN PIETOSO VELO

SALA – S.V. - Un tiro, un gol… poi si gode lo spettacolo (sigh!!!!)

LUCIANI – 6,0 – Recupera la sufficienza grazie ad un secondo tempo giocato con altro piglio e buon supporto alla fase offensiva
SBRAGA – 6,0 – Sarà sicuramente un baluardo della difesa, quando avrà capito i compagni di squadra… speriamo sia anche psicologo
CHERUBIN – 6,0 – l’esperienza lo tiene a galla, le scarpette ed i tacchetti un po’ meno
KARKALIS - 6,0 – Nel primo tempo pattina che è una bellezza, poi, ritrovato l’equilibrio , mostra come quella fascia abbia un titolare. Esce stremato
ARINI – 6,0 – senza infamia e senza lode, ma fa la sua parte in un centrocampo tosto
ALTOBELLI – 6,0 – Buono il suo esordio. Fateci caso, gioca sempre a testa alta, guardando poco il pallone e molto il campo avanti a sé. Manca solo di sintonia con i compagni
DI PAOLANTONIO -7,0 – Elemento insostituibile per quantità e qualità di gioco. Il gol è il giusto premio alla sua prestazione
BELLONI – 5,5 – Tanto fumo e poco arrosto. Poco incisivo ed il campo lo penalizza
CUTOLO – 6,0 – Non può fare il centravanti, non può fare il centravanti… non può fare il centravanti, non può fare il centravanti, non può fare il centravanti RIPETETE TUTTI CON ME... NON PUO' FARE IL CENTRAVANTI!!
CERCI – 6,0 – Suo il tiro respinto faticosamente dal portiere e ribattuto a rete da Di Paolantonio. Segnali tenui di miglioramento
PIU - 5,0 - Piu?...ma anche meno.....
CAMPLONE – 4,5 – Il primo a dover fare una seduta su quel divano famoso. Non è possibile che la squadra entri in campo con quello spirito. Le urla in allenamento? In campo non si sentono, neppure senza gli spettatori. Approccio sbagliato, centravanti sbagliato…. Un punto? Poco, molto poco caro Mister mancano all'appello punti e gioco...
AGGIORNAMENTO DOPO LE INTERVISTE
CAMPLONE - 4,0 - nel primo tempo abbiamo interpretato un po' male la partita........ loro non hanno mai tirato in porta......mezzo tiro in porta e preso un gol....nel secondo tempo si è scrollata di dosso la paura (?????????).... dobbiamo rischiar qualcosina di più (il centravanti in panchina)..... siamo ultimi, dobbiamo correre più degli altri (Lapalisse mode).. martedì' rivedremo il primo tempo (ma anche no....) sabato ci aspetta una partita tosta con una squadra che gioca al calcio (e si per noi una brutta gatta da pelare giocare al calcio...)Riccardo Bonelli

FACCIAMO SCATTARE LA SCINTILLA
ENERGIA.... ALO' AREZZO!!

Da domani si cambia registro, o almeno è quello che si augurano tutti, altrimenti il nostro destino sarebbe segnato

Inizia per l'Arezzo un nuovo campionato, una nuova avventura, con tanti volti nuovi, quelli del rinnovamento e ci auguriamo, senza molti volti vecchi che per un motivo o per un altro sono il volto della delusione, del tedio.

Arriva il tanto agognato nuovo Direttore Sportivo che, anche senza l'ufficialità sarà Enzo De Vito, ex Avellino e con un passato come scouting a Parma.

A lui e a Muzzi sarà affidato il delicato compito di muoversi nel difficile mercato di Gennaio (non per niente appellato come di riparazione e mai come nel nostro caso definizione potrebbe essere più calzante) per mettere a disposizione di Mister Camplone una rosa competitiva a livello tecnico ma anche a livello di personalità, quella che è mancata fino ad ora anche da elementi insospettabili.

Le prime mosse sembrano essere venute allo scoperto, Karkalis ed il ritorno di Matteo Serrotti sembrano vicini ad essere ufficializzati.
Ma il vero duro lavoro di De Vito e della società sarà quello di togliere dal libro paga almeno, come minimo, una decina di giocatori e più saranno meglio riuscirà l'opera di acquisizione di giocatori che risponderanno ai requisiti chiesti da Mister Camplone e dal suo credo tattico.

Perchè questo credo , al momento, ha vissuto di equivoci tattici evidenti e deleteri con la compartecipazioni di chi ha giocato a livelli mediocri

Nel mirino della Società , adesso, ci dovrebbero essere due punte, di valore, aggiungiamo noi, e, non meno importante sarà ricostruire il reparto difensivo, vero punto debole con il record di reti subite di tutte le 59 squadre della serie C

La Dirigenza sta mettendo in campo tutte le risorse e l'energia (calzante no?) neccessaria, senza lesinare sforzi economici
Un plauso con l'augurio che questi sforzi siano premiati dai risultati, sarà l'ennesima battaglia vinta ... GUERRIERI SEMPRE!

Riccardo Bonelli

ADDIO AL 2020 SENZA RIMPIANTI
ADDIO A TUTTI QUELLI CHE NON CE L'HANNO FATTA...TRA MILLE PIANTI

Per una volta Pianetamaranto non parlerà di calcio. Ci penseremo da domani

Sta per finire quello che rimarrà nella storia come uno dei peggiori anni dopo Cristo

Ed allora da festeggiare c'è solo la fine di questo maledetto 2020 che ci ha privato di tutto, affetti, lavoro, e soprattutto delle persone care

Di tutti coloro che non ce l'hanno fatta e che la morte si è portata via senza pietà e senza conforto

Il pensiero va a chi ce l'ha fatta ma non sa se ce la farà, a chi aveva un lavoro e adesso non ce l'ha, a chi aveva dei nonni, nonne, padri, mamme e adesso non ce l'ha più

Ma la vita va avanti, non bisogna mollare, non dobbiamo arrenderci.... non è un destino segnato, ridisegniamocelo noi, con tanta forza di volontà e tanto sacrificio

Combattiamo questo virus, accompagniamolo alla porta vaccinandosi.... e poi diamogli un bel calcio nel culo

Viviamo... lo dobbiamo a chi avrebbe voluto vivere
Buon 2021 a tutti

Riccardo

Integer acam

ABBIAMO INVESTITO
CONTINUEREMO AD INVESTIRE

Il messaggio che ha voluto dare la proprietà è chiaro.

Nonostante tutte le problematiche avute in eredità, nonostante gli sbagli fatti, nonostante la situazione critica con l'ultimo posto in classifica, la Società non molla , anzi raddoppia e si mette, in prima persona al timone

Il Presidente sarà Gentile, i fratelli Manzo avranno dei ruoli importanti , Muzzi confermato a capo dell'area tecnica, Selvaggio come Amministratore e, finalmente, il C.D.A. parlerà aretino con l'ingresso di Marco Rosati che unisce le qualità professionali ad una indiscussa fede amaranto.
Orgoglio Amaranto completa il quadro di quello che dovrà essere il gruppo della rinascita, in attesa di svelare chi sarà il nuovo Direttore Sportivo sul quale tutti ripongono grosse aspettative

Una conferenza stampa schietta, genuina, senza giri di parole, metttendo a nudo le problematiche lasciate in eredità, nettamente superiori a quanto prospettato.

Ricostruzione di un settore giovanile lasciato in condizioni disastrose.
E dare dignità agli impianti sportivi, che è come dare dignità alla città.
Ma soprattutto la volontà di dare una svolta alla stagione con un mercato di gennaio che sarà una autentica rivoluzione.

E nonostante una Arezzo sorda, con la testa sotto la sabbia, il braccino corto e tanta tanta prosopopea, la Società tira dritto, e non sarà sola.... i tifosi, loro non sono sordi, la testa è alta, e quanto a generosità non sono secondi a nessuno
LORO CI CREDONO,
NOI CI CREDIAMO
Riccardo Bonelli

DOMANI VERRA' PRESENTATO IL NUOVO CDA DELL'AREZZO...CI SARANNO GROSSE NOVITA'.... CI SARA' IL DESTINO DEL NOSTRO FUTURO E SOPRATTUTTO AVREMO UN ARETINO ED AMARANTO D.O.C.

Sarà una data importante, o almeno ce lo auguriamo, perchè verrà presentato l'organigramma del nuovo Consiglio di Amministrazione.

Ci auguriamo che verranno completati i ruoli mancanti e venga illustrata la strategia con la quale la Dirigenza intende dare una svolta decisiva a questo campionato,

Servirà un piano dettagliato, veloce e soprattutto senza se e senza ma, senza compromessi, da domani dentro chi lotta, fuori chi pensa di svernare ad Arezzo.

Senza guardare in faccia a nessuno...volete chiamarla resa dei conti?

Possibile

Riccardo Bonelli

MESSAGGIO PIU' CHIARO E DIRETTO NON POTEVA ESSERCI.

"Le società serie e vincenti non hanno nell'organigramma ruoli vacanti. Dal direttore generale al magazziniere vogliamo gente competente, presente e che viva la città"
Curva Sud Lauro Minghelli
Lo striscione apparso al Città di Arezzo è un monito alla società.
Non basta una squadra forte, ci vuole anche una Società forte non solo a livello economico, ma anche a livello di immagine, di presenza autoritaria, di ingranaggi che possano far girare la macchina organizzativa. E se questi ingranaggi non sono ben oleati o se, peggio ancora mancano di qualche pezzo, avremo una macchina che va a singhiozzo, superata da tutti.
Questo sta accadendo
Questa dirigenza ha dimostrato grandi qualità, ha dimostrato di essere ad Arezzo non per vivacchiare ma per crescere.
A questi livelli non si muovono se non dietro precisi studi di mercato e quasi sempre con persone esperte e vanno a colpo sicuro.

Quindi Arezzo è una scelta mirata, e questo non può che fare piacere.
La partenza è stata una grande , grossa, immensa falsa partenza , e nonostante le prime toppe, e stiamo pagando ancora le conseguenze

La squadra è incompleta e male assortita, puntare su Mister Camplone è la scelta migliore, ma solo se al tecnico viene data la possibilità di lavorare serenamente e con materiale adatto al suo credo calcistico. Le uniche poltrone da rimuovere sono quelle in cui sono seduti i contrattualizzati cronici.

Ma per compiere il miracolo totale ( ben superiore alla battaglia totale di recente memoria) serve anche una società strutturata
Imprescindibili e irrimandabili i ruoli di Direttore Generale e Direttore Sportivo
Perchè la squadra possa colloquiare con la società e la società possa colloquiare con la squadra.
Ci saranno da fare delle scelte radicali e definitive, quelle scelte che determineranno il risultato finale.

I numeri, le statistiche, le previsioni, ci danno in Serie D.
La voglia matta di questa società di risalire, la vicinanza e la fiducia dei tifosi, Mister Camplone possono ribaltare tutto e cambiare il nostro destino.
Ma per ribaltare, ci vorrà un ribaltone
Non sarà indolore ma inevitabile.
E quelle due poltrone saranno l'ago della bilancia

Riccardo Bonelli

BUON NATALE!!

GLI AUGURI DI PIANETAMARANTO
Servirebbe tanta fantasia, quella oltre il lecito, per riuscire a fare gli auguri dopo un anno tragico sotto tutti i punti di vista.
Un anno che ci ha portato via la vita dei nostrei cari,
ci ha potato via il lavoro
ci ha portato via la gioia di vivere, la familiarità, ci ha svuotato le tasche, ci ha minato fisicamente, ci ha mortificato moralmente
Per cui, vogliamo augurarvi
UN FUTURO DI SPERANZA...
è nella speranza che riponiamo i nostri desideri e la nostra voglia di tornare a vivere
Vogliamo vivere, non morire o sopravvivere.
Vogliamo tornare alle nostre abitudini, ai nostri tanti vizi e poche virtù.
Pianetamaranto ha un cuore amaranto e si rivolge a tutti coloro che hanno a cuore l'Arezzo.
Non ci facciamo mancare mai nulla, fallimenti, rinascite, vittorie ( poche), sconfitte (oltre il lecito del masochismo) losche figure di sedicenti presidenti, ancora a piede libero, bulletti romani di bassa lega che hanno scelto Arezzo per pratiche oscure.
Ma non ci siamo nemmeno fatti mancare Presidenti innammorati, che ci hanno salvato, fatto rinascere.
Ma Arezzo e l'Arezzo è un duro banco di prova per tutti e pochi riescono a sopravvivere.
Gli unici a non mollare mai e giurare fede eterna siamo noi tifosi.
Questo dannatissimo anno ci ha portato via tutto, anche la possibilità di amare chi si ama, calcisticamente parlando
Umiliati, mortificati, da Covid e risultati sportivi.
Ma il calcio tutto esce sconfitto.... sia che tu sia primo in classifica, che ultimo, non ci sono vincitori, nessuno può essere felice
Pianetamaranto augura a tutti voi che ci seguite con amore e passione, arricchendo con i vostri commenti, le vostre critiche o consigli, i valori di questo sito
UN SERENO NATALE ED UN FUTURO PIENO DI FELICITA' PERSONALI
Ed in questo augurio voglio accomunare la Dirigenza dell'Arezzo che ha dimostrato, se pur in un mare in tempesta, di rimanere al timone cercando di portarci in porti sicuri.
CE LA FAREMO...CE LA FARANNO.... E' LA STORIA CHE CE LO IMPONE!!
Auguri a tutti da Riccardo

Integer acam

GIOCATORI, RIVOLGETE LO SGUARDO A SAN CORNELIO

Gia’... lo pensavo oggi, guardando la partita

Nella prima ora di gioco, la prestazione amaranto strideva in quanto ad impegno, grinta e determinazione.

E ho pensato, vedendo in lontananza, dietro la Curva Minghelli, nella collina di San Cornelio, il cuore pulsante amaranto, costretto all’esilio, alla mortificazione di scorgere, in quella posizione uno spicchio di campo, poco da vedere, molto da immaginare, come solo il tifoso sa fare, che non ce lo meritiamo .
Ecco, vorrei invitare i giocatori, ad alzare piu’ spesso lo sguardo verso San Cornelio....
Forse , un po’ di vergogna, e la voglia di tirare fuori i coglioni, potrebbe venire fuori

Riccardo Bonelli

AREZZO-LEGNAGO 1-1

SOLO UN PARI...ADESSO LA FACCENDA SI COMPLICA
Faceva rabbia la sconfitta di Pesaro, immeritata e giocando una buona partita, fa rabbia il pareggio di oggi contro il Legnago.
Fa rabbia perchè gli ultimi venti minuti hanno mostrato il volto buono di questo Arezzo

Ma fa incazzare pure che per più di un'ora gli amaranto abbiano passeggiato e pascolato sdul prato verde del Comunale, quasi infastiditi dal dover giocare all'ora di pranzo

Fa pure arrabbiare, o meglio dire incazzare che dopo tre rigori negati in due partite, ci sia stato regalato un rigore inventato.
La legge della comp0ensazione, per quanto a noi oggi favorevole , dimostra quanto la NICCHI'S BAND sia di una mediocrità a immagine e somiglianza del loro Presidente

Detto questo, accogliamo questo punto con parziale soddisfazione.

Tutto è rimandato al prossimo anno, quindi, se Dio vuole, tra poche settimane, quando, se la Società riuscirà a sistemare le pedine extra campo e campo in maniera decisa ed oculata, potremo sperare nella svolta

Non sarà una nuova battaglia totale, nin sarà sufficiente.
Ci vorrà un miracolo totale.

Ed allora guardiamo avanti, ma senza guardare in faccia nessuno... via i rami vecchi i rami secchi, quelli che danneggiano i pochi rami buoni. Facciamo degli innesti e l'albero amaranto tornerà a fiorire.... ma prima che sia primavera....altrimenti sarà troppo tardi

Riccardo Bonelli

AREZZO-LEGNAGO, LE PAGELLE DI RICK

SALA - 7,0 - Non tanto per la prestazione, normale e con il dubbio se potesse intervenire prima in occasione del gol, quanto per l'incitamento continuo dell'assalto finale ai propri compagni, condito di frasi colorite e dure reprimende. Esce dal campo infuriato! Ripartire con lo spirito di questo ragazzo

LUCIANI - 4,5 - Evidentemente ha bisogno di fare un pò di trib.... ops panchina. Provare nuove soluzioni perchè quella fascia sia coperta in maniera migliore

BALDAN - 6,5 - L'attaccante più pericoloso dell'Arezzo. Potrebbe fare una doppietta.... detto questo, oggi non sfigura.

CHERUBIN - 6,0 - Non è in condizioni ottimali, viene preso in velocità senza pietà. Ma sopperisce con grinta e grande spirito di sacrificio

MAGGIONI - 3,5 - Gli manca il ritmo partita? magariiiii...fosse solo quello. Si fa prima a dire cosa ha dimostrato oggi...alla aretina...GNENTE!!!

DI PAOLANTONIO - 7,0 - L'anima di questo Arezzo, pensare... solo pensare ad un centrocampo senza di lui è pura follia

ARINI - 5,0 - L'errore che produce il gol del Legnago è troppo grosso per essere sottaciuto. Eppure non gioca male, specie quando si mette sul campo della battaglia

SUSSI - 4,0 - Se pensa di fare il compitino per essere utile alla causa amaranto si sbaglia di grosso. Serve che dimostri le sue doti e personalità...altrimenti...ci arrabbiamo

BELLONI - 6,5 - Prestazione encomiabile sotto il profilo dell'impegno...anche se ,come i suoi compagni, si sveglia dal torpore negli ultimi venti minuti

CUTOLO - 6,5 - Giocare , o almeno, tentare di giocare con degli zombies in campo vestiti di amaranto non è facile. Poi, nel finale, tutti all’assalto ed il suo gol su rigore.

BENUCCI - 5,5 - Doveva riuscire a fare meglio di Maggioni... ci riesce per pochissimo, ma per demeriti altrui, perchè entra in campo ed i suoi primi minuti sono da incubo. Poi si riprende, dimostra che sotto sotto la stoffa ci potrebbe essere e certifica la sua presenza in campo.. oltretutto, sbaglia un gol facilissimo ingannando anche l'arbitro che gli fischia un rigore a favore

DI NARDO - 6,0 - Entra e la partita cambia... non sarà certo tutto merito suo, ma il fatto è certo, come è certo che se avesse segnato quel gol in rovesciata......

ZUPPEL - 6,0 - Non è facile fare il centravanti in questa squadra, non è facile giocare con il mister ed i compagni che ti urlano...certo per spronare, ma son sempre urlacci. Non è semplice, ragazzone, ma sei sulla buona strada in quanto carattere...

CAMPLONE - 5,5 - Dover rivedere e correggere sempre la squadra in corso d'opera non è facile e nemmeno concepibile. Giocare con due centrocampisti in campo e due in panchina, consegnando le chiavi del centrocampo per un'ora al Legnago è regalare giocate e troppo tempo prezioso perso. Belli gli assalti finali...ma ne faremmo volentieri a meno

Riccardo Bonelli

I VOLTAGABBANA

Puntuale è arrivata la comica rettifica di Daniele Di Donato dopo le dichiarazioni al veleno e, aggiungo io vergognose al termine di Vis Pesaro-Arezzo

Di Donato non è nuovo a questi teatrini
Dopo Lecco-Arezzo dell'anno scorso, fece, in sala stampa lombarda, un patetico monologo pieno di offese verso l'ambiente del Lecco, salvo poi, il giorno dopo, chidere scusa per quelle dichiarazioni

Evidentemente il suo stile strampalato nel lanciare il sasso e nascondere la mano permane nel tempo.

Detto questo, abbiamo i nostri problemi da risolvere e a questo dedicheremo interessi ed energie, tralasciando questi mestieranti che pensano di parlare con persone con l'anello al naso.

No caro Mister Daniele Di Donato, ci riteniamo superiori non solo al suo stile ma anche alla sua Vis Pesaro

Basta aspettare sulla riva del fiume
Ci sarà un girone di ritorno, ci sarà Arezzo-Vis Pesaro, forse, ci sarà ancora Lei in panchina al Città di Arezzo
Ritorneremo a parlare di Lei solo in quella occasione, ma si ricordi bene di una cosa, arriverà ad Arezzo guardandoci da una posizione di classifica ben diversa.
La ruota gira
Armata Brancaleone docet

Riccardo Bonelli

VIS PESARO-AREZZO -3-2

ENNESIMA SCONFITTA.... IMMERITATISSIMA...AMARA... INGIUSTA
La sconfitta più immeritata di questo campionato disastroso, il migliore Arezzo della stagione non è bastato per avere la meglio di una modestissima Vis Pesaro che oltre ad una gran fortuna , ha trovato dalla sua un arbitro deficiente (nel senso di deficiere) e poco propenso a staccarsi dall'affetto per la maglia biancorossa.

Detto questo, possiamo giocare bene come oggi, dominare gli avversari, segnare due gol e sfiorarne altri tre o quattro ma.....

SA HAI LA PEGGIOR DIFESA DEL MONDO
SE HAI I PEGGIORI ESTERNI DIFENSIVI DELL'UNIVERSO

difficilmente ci salveremo.

Amaro epilogo di una partita che meritavamo di vincere e che invece dobbiamo catalogare con l'ennesima sconfitta.

Adesso è dura, durissima, arriviamo a gennaio e sbarazziamoci delle cose inutili, delle palle al piede, di tutti coloro che ci stanno affossando.
Prendiamo quanto di buono ci ha detto la partita per trovare una motivazione ad andare avanti..

Ma l'Arezzo non è la Casa Pia , nemmeno il ricovero per contrattualizzati cronici, figuriamoci per finti giocatori di calcio

Riccardo Bonelli

VIS PESARO-AREZZO , LE PAGELLE DI RICK

Riccardo si è rotto i coglioni.....ma è anche ottimista a patto che.....
SALA - S.V. - Vis Pesaro che segna tre reti con gli unici tre tiri in porta.

LUCIANI - 3,0 - NON SI CROSSA DALLA TRE QUARTI, NON SI CROSSA DALLA TRE QUARTI.....inutile e dannoso. Colpevole sul primo gol della Vis Pesaro, non ne azzecca una che sia una...ma ha un contratto per il quale l'Arezzo è obbligato a farlo giocare??

KODR - 5,5 - Quando hai di fronte una squadra inoffensiva, serve come i frigorigìferi in Siberia... riesce a farsi espellere a partita finita, non era facile

BORGHINI - 5,0 - Fallo da rigore, per il resto anonimo

BENUCCI - 3, 0 - Scivola (sic) e da' il via al primo gol, dorme e da' il via ad un altro gol, ma vogliamo davvero continuare a volerci fare del male e vederlo ancora in campo?

DI PAOLANTONIO - 7,0 - Mente pensante del centrocampo amaranto...davvero si fa fatica a capire come si possa anche solo pensare di tenerlo fuori

ARINI - 7,0 - Combattente, propositivo, due grandi conclusioni che avrebbero meritato maggior fortuna

BELLONI - 7,0 - Doppietta a parte gioca una gran partita sulla sinistra, poi è costretto ad andare a destra per fare posto al signor Cerci.... poi, il cambio....boh....

CUTOLO - 7,0 - E' tornato il capitano dei giorni migliori,

SUSSI - 6,0 - E' giovane, si dice così no? Ma che diamine, a quell'età in altre nazioni giocano ad altissimi livelli... quindi la scusa non regge. Deve osare, altrimenti rientrerà nell'anonimato

ZUPPEL - 5,0 - Ehhh, anche lui è giovane, deve essere centellinato o non dargli troppe responsabilità......ma via, non diciamo bischerate

CERCI - 3,0 - Perchè????????

Riccardo Bonelli

AREZZO-ALMA FANO 1-1

ALL'ULTIMO TUFFO

Non è stata una vittoria, risultato indispensabile alla vigilia di questa partita, ma il punto conquistato all'ultimo respiro dei sei minuti di recupero potrebbe avere un valore inestimabile.

Dobbiamo ripartire dagli ultimi venti minuti, quando la formazione amaranto, riveduta e corretta, ha mo9strato quello che vorremmo sempre verde in campo.

Grinta , carattere, occasioni da rete. Il gol del Capitano, infatti, è giunto all'ultimo respiro, ma dopo aver sfiorato ripetutamente il gol.

Ripartire dagli ultimi venti minuti.... e questo ci porta ad una riflessione

La formazione sconclusionata messa in campo da Mister Camplone, ha destato mille dubbi perplessità, ma da scarsi intenditori di calcio, abbiamo preso nota...sia mai che il calcio riservi qualche sorpresa sorprendente.
Ma il calcio, pur non essendo una scienza esatta e suscettibile di un milione di variabili, ha anche un senso logico... quello che non aveva quella scesa in campo.

A fine primo tempo, purtroppo, tutte le perplessità si erano concretizzate...Arezzo sotto di un gol ed incapace di arrivare al tiro in porta.

Ok, il Fano si era presentato una sola volta nei pressi di Sala trovando il jolly, ma la reazione degli amaranto aveva la stessa improponibile sembianza di Benucci, Cerci, Di Nardo

Poi mister Camplone si sveglia dal suo torpore, mette in campo, finalmente, un Di Paolantonio che vederlo a sedere in panchina veniva da piangere, uno Zuppel ragazzone forse ancora grezzo ma combattente e battagliero. un Cutolo che ha dimostrato quanto possa valere centellinandolo, non spremendolo.

Camplone si sveglia dal suo torpore e, finalmente si decidere a togliere Cerci e Benucci, sempre troppo tardi, ma fortunatamente in tempo per raddrizzare la partita

Un punto, non lo avremmo firmato ad inizio partita, lo avremmo firmato ma solo al minuto 85 dopo due occasioni fallite nel giro di pochi secondi.

Non è un punticino, la reazione è stata di quelle che fanno ben sperare, che tengono accesala fiammella della speranza per la prestazione in crescendo

La rinascita è partita da Di Paolantonio e Cutolo... bisogna che qualcuno ci mediti sopra....seriamente...

Riccardo Bonelli

AREZZO-FANO, LE PAGELLE DI RICK

SALA - S.V. - Il Fano pesca il Jolly, poi sparisce dai radar

BORGHINI - 6,5 - Encomiabile la sua prestazione, non tanto difensiva ma quella, nella ripresa, di centrocampista aggiunto. Bravo, bravo, bravo

KODR - 6,0 - Poco lavoro, pochi rischi

BALDAN - 6,0 - Fortunatamente il Fano in avanti è quasi pari allo zero. E nonostante tutto riesce a dare un senso di insicurezza... non era facile

LUCIANI - 6,0 - Meglio di altre volte, fisicamente a posto, . Meglio nel primo tempo, contrariamente al resto della squadra che sale di tono, lui nel secondo tempo scende...

BENUCCI - 4,0 - Ehhh ma si diceva, gioca male perchè gioca in un ruolo non suo....Sbagliato, almeno da terzino riusciva a prendere anche un 4,5

FOGLIA - 6,5 - In netto miglioramento, sia di condizione che di gioco

BELLONI - 6,5 - Si danna l'anima, tocca mille palloni, la posizione che occupa non ne esalta le caratteristiche e deve combattere anche contro la scarsissima assistenza di Benucci

CERCI - 4,0 - Al momento utile solo nei calci d'angolo... per il resto il Cerci immobile, sul campo stava...ed il pallone... mai prendeva...sull'aria di una celebre opera. Purtroppo al momento è solo un'opera pia

DI NARDO - 5,0 - Si muove, si agita, corre.... ma per andare dove? Impalpabile

ARINI - 6,0 - Almeno è tornato ad essere un combattente...

DI PAOLANTONIO - 7,0 - Un insulto alle logiche del calcio vederlo in panchina per la seconda volta consecutiva. Lo è anche alla luce del fatto che ha cambiato il corso della partita, che a Camplone piaccia o no.

CUTOLO - 7,0 - Va usato con il contagocce, va preservato come patrimonio amaranto, ma va tenuto sempre in considerazione, perchè... perchè... perchè c'è solo un capitano.

SUSSI - 5,5 - Potrebbe sfruttare la sua freschezza... invece non vince un duello, non tiene un pallone....

ZUPPEL - 6,0 - Tiene la squadra alta, pressa il portatore di palla, fa sentire la sua stazza fisica all'interno dell0area di rigore. Un'altro mistero vederlo seduto in panchina.

CAMPLONE - Rimetterebbe in campo quella formazione iniziale? MI DICA DI NO.....LA PREGO!!!!

Riccardo Bonelli

AREZZO - MODENA

MA ANCHE BASTA NO?

Ennesima sconfitta, Città di Arezzo terra di conquista, fanalino di coda, difesa più perforata dell'intera serie C, occasioni da rete una ogni tre partite, giocatori belle statuine in campo per quasi tutta la partita, alcuni di essi non ne hanno azzeccata una da inizio stagione,

Basta e avanza per essere pessimisti, per avere paura anche di uno che ti fa "buh!!, per non ruscire a guardare al futuro con un minimo di ottimismo.

Una Societa' forte ma pesantemente e pericolosamente assente in questi momenti, lesta a decapitare ma lenta al limite dell'immobilismo a rimpiazzare ruoli cardine tra dirigenza e squadra

Eppure, se non ci fosse da piangere, qualche piccolo barlume per continuare a sperare c'è.

Ma adesso non servono parole, non serve girare il coltello nella piaga, non serve chiedersi perchè Mister Camplone ha deciso di non effettuare sostituzione se non fosse per infortunio negli ultimi minuti di gioco. Inutile chiedersi perchè Cutolo debba andare sempre e comunque in campo, esponendolo a figure pessime, oppure sapere per quali arcani motivi ci sono giocatori il cui rendimento sarebbe deprecabile anche tra i dilettanti

Inutile chiedersi e chiedere conto di tutto questo.

O SI VINCE MERCOLEDI' .... OPPURE
Oppure niente, vinceremo, impossibile continuare questa agonia!!

Riccardo Bonelli

AREZZO - MODENA, LE PAGELLE DI RICK

SALA - 6,0 - Che vi devo dire, poco impegnato, eppure s'è perso

LUCIANI - 4,5 - Nulla di nulla, trovare il lato positivo in questa prestazione è come cercare un ago in un pagliaio. Dovrebbe stare 24 ore su 24 a provare a fare i cross. in 86.400 secondi, riuscirà a farne uno giusto?

BORGHINI - 6,0 - Bene, benino, almeno lotta

BALDAN - 5,0 - Sarebbe un bel difensore degli anni 60 quando venivano definiti rocciosi con i piedi grezzi. Nel calcio moderno sta come Malgioglio sta a Belen Rodriguez

CHERUBIN - 6,0 - Esce stremato e con problemi muscolari dopo una prestazione dignitosa

BENUCCI - 4,5 - #giocanonsisadove#giocanonsisaperchè

BORTOLETTI - 5,5 - Corre, corre, corre, senza costrutto, in maniera confusionaria, a vuoto

ARINI - 5,5 - Spompato... senza le gambe che girano è solo uno dei tanti...mediocri

BELLONI - 6,5 - Encomiabile e commovente, lotta su tutti i palloni, fino all'ultimo

PESENTI - 4,5 - PALO!! ma non nel senso che lo ha colpito sfiorando il gol, ma è il suo stato sociale in campo oggi al Comunale. Esce per un infortunio, augurandogli che non sia nulla di grave

CUTOLO - 4,5 - Una prestazione del genere, una volta l'avremmo commentata come una prova generosa del Capitano. Oggi, invece, potremmo definirla patetica. Brutto vedere il nostro Nello esposto a queste figure

CERCI - 6.0 - Da fermo è uno dei migliori... fate le vostre valutazioni. Comunque, lo aspettiamo

CAMPLONE - Una sola domanda..... erano davvero inutili le sostituzioni?

Riccardo Bonelli

FERMANA-AREZZO 0-0

UN PUNTO GUADAGNATO O DUE PERSI?

Essere, o non essere, questo è il dilemma:
se sia più nobile un punto senza rischiare
colpi di fionda e dardi d'atroce fortuna
o prender armi e tentare la vittoria?

Una partita che non entrerà certamente negli annali, tanto è stata brutta, confermando che i valori espressi dalla classifica si sono materializzati in campo

Rimarremo nel dilemma, in attesa di verifiche; solo allora capiremo se la conquista di un punto senza colpo ferire e con brivido finale di un avversario fino ad allora inoffensivo avrà un senso, un valore

Certo è che oggi è stato il festival del passaggio laterale del ritmo blando.
L'Arezzo avrebbe potuto fare di più? Osare di più, oppure era tanta e tale la paura di una nuova sconfitta che i giocatori sono rimasti bloccati nella loro zolla di competenza quasi fosse una partita di calciobalilla

Certo è che, dopo un primo tempo in cui la Fermana aveva dimostrato di aver più paura dell'Arezzo, gli amaranto avrebbero potuto osare, questo è il pensiero ricorrente al fischio finale dell'arbitro, al netto dello spauracchio preso nel finale.

Domenica di nuovo in campo....

Riccardo Bonelli

FERMANA-AREZZO, LE PAGELLE DI RICK

SALA – 6,0 – Si accartoccia su quel pallone al minuto 89 e tiriamo un sospiro di sollievo. Parata non trascendentale ma in linea come tuta la partita

BORGHINI – 6,0 – Avrebbe meritato qualcosa di più se non si fosse fatto scappare l’avversario nel finale.

KODR – 6,0 – Gioca elementare, come un vecchio stopper, non si muove dalla sua zolla

CHERUBIN – 6,0 – Elementare…..fin troppo

LUCIANI – 5,5 – Da lui si vorrebbe la giocata elementare, invece si incaponisce nel salto dell’uomo senza mai riuscirci, come il cross, ma questo è un discorso pandemico

ARINI – 5,0 – Trotterella dietro agli avversari, a volti li prende, a volte è costretto al fallo. Fisicamente a terra, soffre, nonostante i ritmi tartaruga dell’incontro

DI PAOLANTONIO – 5,5 – Il passaggio laterale, ultimo baluardo della giocata elementare...ma penso sia stato acquistato per ben altri nobili motivi

BORTOLETTI – 6,0 – I ritmo blandi (eufemismo) dell’incontro lo fanno sembrare speedy Gonzalez. Combina poco, ma è meglio del niente di alcuni suo compagni

CERCI – 4,5 – Immobile, ma non è Ciro, statuario, ma non è un Bronzo di Riace. A che pro?

BELLONI – 5,0 – Poco utile alla fase offensiva dell’Arezzo (quale Rick, direte voi) dannoso e falloso nei ripiegamenti difensivi

PESENTI – 5,0 – Il suo voto reale sarebbe 4, ma un voto in più per solidarietà. Non gli arriva un pallone, nemmeno per sbaglio

Chi subentra si adegua, e non è un bel segnale

Riccardo Bonelli

TANTE SCUSE, NIENTE SCUSE.... INDIFENDIBILI ED INGUARDABILI - AREZZO-SUDTIROL

l tempo degli alibi volge al termine, anzi non deve più esistere.
Altrimenti si fa la fine di tranquillo...e non mi sembra il caso
Contro il Sudtirol è andato in scena tutto il contrario che questa squadra rinnovata e corretta dovrebbe mostrare.
Una prestazione pessima sotto tutti i punti di vista, non si salvano tecnica, tattica, impegno, dedizione, schemi tattici e non regge nemmeno la scusa più ricorrente e forse più veritiera, quella della condizione atletica.
Perchè prendere il primo gol dopo trenta secondi e altri due gol nei primi venti minuti fa cadere ogni alibi ed ogni scusante
Una difesa colabrodro, da oratorio che Mister Camplone sta centrifugando partita dopo partita, cambiando in continuazione interpreti con molti punti interrogativi sull'utilizzo di qualche giocatore che pone seri dubbi sul perchè scendano in campo.

Altri quattro gol sul groppone, una media reti subite che il cambio dell'allenatore ha contribuito ad aumentare.
Posto alcuni commenti pensieri ricorrenti del tifoso incazzato (svesto la parte dello scribacchino) durante questa indecente partita
in ordine sparso... come la squadra in campo
APPENA UN MINUTO ED IL SUDTIROL TROVA IL VANTAGGIO.... DORMIRE E' IL NOSTRO FORTE AREZZO 0 - SUDTIROL 1
37' AMMONITO FOGLIA..... ecco il momento in cui si nota la sua presenza in campo
Finisce l'agonia di un primo tempo patetico, con l'Arezzo in balia di se stesso, dei suoi errori, delle sue incapacità e di Baldan.

75' Sudtirol che affonda come la lama su un budino sfiorando ancora il gol
35' Arezzo non pervenuto, forse con questo campo bagnato, solo un cavo del 380 v. riuscirebbe a dare una scossa a questa accozzaglia
15' ERRORE DI BALDAN E PER IL SUDTIROL E' FACILE FACILE
OGNI TIRO UN GOL....UN TIRO AL BERSAGLIO
CONCESSI SOLO DUE MINUTI DI RECUPERO PER MOTIVI UMANITARI
oggi le comiche... Kodr in dietro per il portiere che lascia scorrere la palla che per questione di millimetri non entra in porta!!! CI MANCAVA SOLO QUESTA
60' TIRO DAL LIMITE E GOOOLLLLL ANCORA IN RETE IL SUDTIROL, MA IL GOL ERA NELL'ARIA
Continua il proficuo allenamento del Sudtirol che avvicenda gli uomini in campo
Detto questo cos'altro possiamo dire?

SVEGLIA!!! se ancora non lo avete capito la strada per la D è davvero aperta e mercoledì esisterà un solo risultato per cercare di raddrizzare una situazione disastrosa

Da stasera non ci saranno più alibi e scuse per nessuno , allenatore e giocatori, per rispetto dei tifosi e di questa Società che con tutti i difetti di questo mondo, ha il pregio di crederci...
Un mistero per me è capire come e quando si tocca il fondo..... pensavo e mi sto dicendo con cadenza settimanale da tre mesi a questa parte di aver toccato il fondo.... ma adesso, mi sorge il dubbio....ma quando si toccherà davvero il fondo, sì da cominciare la risalita?
Riccardo Bonelli

AREZZO-SUDTIROL, LE PAGELLE DI RICK

Stavo pensando se farle o non farle, dopo lo 0-5 con il Padova mi ero esentato, dando alla squadra il segno che quella prestazione pessima fosse un incidente di percorso ed un alibi con il cambio di allenatore.
Ma non fare le pagelle sarebbe dare loro un ulteriore alibi…. E non lo meritano, l’Arezzo non è un Ente Assistenziale, tanto meno la Casa Pia (con tutto il rispetto possibile ed immaginabile..)

SALA – 4,0 – Non puoi subire tanti gol, non puoi subirne quattro in questa partita per esentare dalle colpe il portiere

BALDAN – 3,0 – Destra, sinistra, centro, dove lo metti e dove fa danni, errori mostruosi ed incommentabili… ci chiediamo il perché…… (il resto mettetecelo voi)

KODR – 4,0 – Birillo amaranto, saltato dai giocatori altoatesini con imbarazzante facilità

CHERUBIN – 4,0 – Lo dico all’aretina “UNNE STA RITTO” ed ho detto tutto

LUCIANI – 4,5 – Il migliore della difesa amaranto, prendiamola sul ridere

ARINI – 4,5 – Se ad un giocatore definito combattente, togliete l’animus pugnandi cosa rimane? Un Samurai a rotelle

DI PAOLANTONIO – 5,0 – Ci mette la cattiveria agonistica, fa bau bau, ma il Sudtrirol lo mette a cuccia

FOGLIA – 4,0 – Indecifrabile la sua stagione amaranto, indecifrabile la sua firma sul prolungamento del contratto

SUSSI – 5,0 – l’intraprendenza non gli manca, ma a volte sfocia in giocate egoistiche.

CUTOLO – 5,0 – Gioca sempre, gioca, gioca, gioca, ma fino a quando potrà essere spremuto, ammesso che ci sia ancora succo da spremere?

PESENTI – 4,0 – Letteralmente impalpabile e stucchevole la sua prestazione.

CERCI – 6,0 – Bastava poco per elevarsi sopra la media del giorno. E’ un giocatore vero, senza ancora avere la gamba giusta, ma è bastato ed avanzato per essere il migliore in campo sponda amaranto

BENUCCI – 5,0 – Niente di nuovo dal fronte Occidentale….si diceva così, giusto?

CAMPLONE – Ma pensare a difendersi no vero? Provare una difesa a tre per cercare, primo, di non prenderle? Puntare su altri giocatori per evitare ad altri continue brutte figure no? Chiedo per un amico…..

Riccardo Bonelli

Integer acam

FULMINE

COLPO DI SCENA!
CONTINUA IL TERREMOTO IN CASA AMARANTO
ADESSO L'EPURAZIONE E' PRESSOCHE' COMPLETA

COMUNICATO STAMPA
La Società Sportiva Arezzo comunica che nella giornata di mercoledì 2 dicembre il Direttore Generale Riccardo Fabbro, il Direttore Marketing Fabiano Taliani e l’addetto all’arbitro Edoardo Fabbro sono stati sollevati dai loro rispettivi incarichi.

A seguito della decisione Riccardo Fabbro rassegnava le dimissioni dal ruolo di consigliere d’amministrazione della S.S. Arezzo.

La Società ringrazia Riccardo Fabbro, Fabiano Taliani e Edoardo Fabbro per il lavoro svolto in questi mesi, augurandogli le migliori fortune personali e professionali.
COMUNICATO UFFICIALE DELLA SOCIETA'
Il Presidente Giuseppe Monaco, il Consiglio di Amministrazione e tutta la Società Sportiva Arezzo, a seguito di alcune indiscrezioni che hanno iniziato a circolare negli ultimi giorni, intende puntualizzare con fermezza che la fuoriuscita dall’organigramma e dal CDA societario di Riccardo Fabbro nonché di Fabiano Taliani non è da collegarsi ad altri cambiamenti in seno alla Società.

Il Presidente Giuseppe Monaco e tutto il CDA continueranno a lavorare in perfetta sintonia con tutto lo staff per il bene e il futuro della S.S. Arezzo garantendo, soprattutto in questo momento, presenza e vicinanza alla squadra e a tutto lo staff tecnico e societario.
(fonte Ufficio Stampa Arezzo)

AREZZO-SAMBENEDETTESE 2-3

SCONFITTA IMMERITATA PECCATO…
E’ ANCORA UN AREZZO.SE

Peccato… è il pensiero ricorrente al fischio finale di un arbitro penoso (ma che non ha influito sul risultato).

Peccato perché l’Arezzo esce a testa alta contro un degno avversario e la sconfitta è dura da digerire.

Ma la vittoria di Imola non è una falsa illusione (se non che tra l’Imolese e la Sambenedettese ci corre come tra Rosy Bindi e Belen).
L’Arezzo è ancora in fase embrionale quando le altre squadre sono già adulte
Ed allora è il valzer dei se….

Se avessimo avuto questa squadra e questo allenatore dall’inizio, se non ci fosse stato il Covid a fiaccare la rinascita, se non fossimo sempre costretti a rimontare, se siamo la peggior difesa del girone….se Pesenti non butta dentro quel pallone impossibile da non mettere a rete.

Con i se ed i ma avanti non si va, dice il proverbio.

Invece io dico che i se non sono dubbi, ma mezze certezze
La certezza che il tempo sia galantuomo, che i valori di questa squadra presto esploderanno, che , nonostante tutto, bisogna essere ottimisti
Avanti ragazzi, avanti!

Ultima cosa.... onore alla Sambenedettese, gioca bene, palla bassa e scambi veloci, se solo avesse anche la difesa sarebbe la squadra da battere
E avergli tenuto testa è un altro elemento a nostro vantaggio

Riccardo Bonelli

AREZZO – SAMBENEDETTESE, LE PAGELLE DI RICK

SALA – 6,5 – Una grandissima parata, veramente super per riflessi, per il resto dà l’idea di essere sorpreso sui tre gol.

LUCIANI – 6,0 – Gioca una onesta partita, a livello fisico sembra uno dei più in palla. Purtroppo si fa prendere in velocità e la sua spinta offensiva non beneficia dell’apporto di Cutolo

KODR – 5,5 – Ecco venuti fuori alcuni suoi limiti. Palla alta ok, palla bassa in velocità e va in grosse difficoltà

CHERUBIN – 6,0 – Dall’alto della sua esperienza cerca di guidare la difesa ed impostare la manovra, ma anche per lui, il fatto che la Sambenedettese giochi palla bassa in velocità, è un handicap notevole stante le sue non perfette condizioni fisiche

BENUCCI – 6,0 – La solita tiritera, gioca in un ruolo che lo penalizza. Male nel primo tempo, un po’ meglio nella ripresa...Ma in quel ruolo occorre urgentemente un giocatore con altre caratteristiche

ARINI – 5,5 – Se a uno come Arini dimezzi la condizione fisica, otterrai un giocatore a mezzo servizio. Gran lottatore, ma se le gambe non girano… non girano

DI PAOLANTONIO – 6,5 – Buona prova, gran movimento, piede vellutato nelle aperture. Anche per lui il non essere in condizione è un fattore penalizzante

BORTOLETTI – 6,5 – Il bomber amaranto. Ha il dono di farsi trovare al posto giusto al momento giusto. Cala vistosamente alla distanza ma è un elemento importante per Mister Camplone

BELLONI – 5,0 – Fuori condizione in maniera troppo evidente per poterlo giudicare serenamente.

CUTOLO – 5,5 – Troppo egoista, troppe volte lo vediamo palla al piede e testa bassa. Spreca una ripartenza decidendo di fare tutto da solo ignorando Belloni che si sarebbe trovato a tu per tu con il portiere. Ha urgente bisogno di rifiatare

ZUPPEL – 6,0 – In gol grazie ad una topica del portiere, si fa uccellare nella area non di sua competenza per il primo vantaggio marchigiano. Ottimo l’assist-sponda per il gol di Bortoletti

PESENTI – 5,0 – Basta ed avanza il gol che si mangia nel finale….incredibile…

FOGLIA – 5,0 – Non entra con il piglio giusto. Compassato, elementare nei suoi appoggi, presenza fantasma

SUSSI – S.V. - Entra e fa il Caso della situazione con una progressione in cui lascia lì l’avversario e crossa dal fondo. Poi sparisce

Riccardo Bonelli

IMOLESE-AREZZO 0-2

FINALMENTE AREZZO!!
PRIMA VITTORIA MERITATISSIMA A IMOLA
CON DEDICA VERSO QUESTA SOCIETA'

Gli esperti dicono che le partite si vincono a centrocampo…..e come dargli torto..

Gli amaranto la vincono sulle seconde palle sulla supremazia schiacciante del centrocampo, con il trio Bortoletti, Arini Di Paolantonio asse portante di una squadra che sembra finalmente tale

Ma sarebbe riduttivo circoscrivere i meriti della vittoria che è di tutti.

Della società in primis, dello staff e dei giocatori chiamati ad un sacrificio fisico che stanno auperando grazie alla compattezza che oggi hanno saputo dimostrare.

La prima vittoria, di grande significato morale oltre a tre punti pesantissimi, una vittoria giunta meritatissima con una partita giocata per tutti i novanta minuti senza cedimenti, senza cedere metri, combattendo su tutti i palloni.

Ma una menzione particolare la dobbiamo a Sala, il portierone amaranto sembra la fotografia del nuovo Arezzo.

Godiamoci una serata felice… quasi non ne eravamo più abituati.

Ma i ragazzi non avranno nemmeno il tempo di godersi la vittoria… il campo, quello amico ci attende già mercoledì… ma con altre certezze, ben altre speranze.

Riccardo Bonelli


SE VUOI L'ARCOBALENO, DEVI RASSEGNARTI A SOPPORTARE LA PIOGGIA (Seneca)

Riccardo ed il suo viaggio, attraverso immagini e pensieri, sul momento difficile che stiamo attraversando, calcio compreso

IMOLESE-AREZZO, LE PAGELLE DI RICK

SALA – 8,0 – Lo eleggo ad emblema del nuovo Arezzo. Abbiamo un portiere vero, autore anche stasera di ottimi interventi. Non oso nemmeno pensare se lo avessimo avuto da inizio campionato. Sicuro, guascone, tanta personalità

LUCIANI – 7,0 – Questo è il Luciani che conoscevamo, quello che si mangia la fascia destra, che ci lascia il solco. Quello che difende con ordine e riparte con intensità

KODR – 7,5 – Bravissimo sui palloni alti, molto attento e concentrato sull’uomo. U ragazzino adulto che non ha sbagliato nulla

BALDAN – 6,5 – Al netto di un paio di incertezze (inevitabili…) gioca una delle migliori partite in maglia amaranto.Gioca senza strafare mantenendo la posizione in maniera giudiziosa

BENUCCI – 6,5 – Buona la sua prestazione, soprattutto perché è andata in crescendo. Lo sappiamo, quella posizione non è la sua, ma obbedisce e sembra beneficiare di un grande centrocampo che fa filtro

ARINI – 7,0 – Il samurai… non lo chiamano così solo per le sembianze estetiche. E’ un combattente che ti toglie il fiato, non ti fa ragionare, mentre lui, in fase di ripartenza ragiona eccome ed il fiato, non gli manca.. il gol invece sì, se ne mangia uno colossale

BORTOLETTI – 7,0 – Che dire.. sembrava giocasse da sempre in questo centrocampo tale era l’affiatamento con i compagni di reparto. Ha grande progressione utile per spaccare la partita e sembra essere uno dei migliori a livello fisico

DI PAOLANTONIO – 7,0 – Cabina di regia ne abbiamo? Adesso sì… un metronomo, piedi e visione di gioco eccellenti. E dicono che ancora abbia una autonomia limitata. Lanci millimetrici ed inserimenti con grande scelta dei tempi

BELLONI – 7,0 – Spostato a sinistra gioca con grande impegno nonostante la condizione fisica approssimativa. Si sacrifica nei ripiegamenti, ma la lucidità con cui cattura quel pallone vagante e di esterno lo piazza all’angolino….

ZUPPEL – 6,5 – Cresce di partita in partita, gioca da veterano facendo a sportellate e tenendo la squadra alta, senza disdegnare di dare una mano ai compagni in difficoltà.

CUTOLO – 7,0 – Nelle caratteristiche dei giocatori non si inventa niente...Aniello è nato per giocare in quella fascia, altrimento lo facciamo soffrire e basta. In quella zona di campo dà il meglio di sé si diverte come un ragazzino e risulta essere una spina sul fianco indigesta per Rinaldi e compagni. Suggella la sua prestazione con il gol… uno dei suoi, potenza e precisione.

Riccardo Bonelli


MANTOVA-AREZZO 2-0

L’AREZZO ESCE SCONFITTO DA MANTOVA CON DUE RIGORI E QUALCHE PERPLESSITA’

Ancora una sconfitta, la sesta e, dopo venticinque giorni di assenza dai campi gioco, il rientro è ancora segnato dall’ennesima gara da zero punti

Un buon Arezzo nel primo tempo che ha ribattuto colpo su colpo al Mantova, sfiorando il gol con Belloni che sbaglia un rigore in movimento e creando azioni pericolose, concedendo al Mantova campo e situazioni pericolose solo nel finale di tempo con Sala protagonista di ottimi interventi

Nella ripresa la partita disgraziata di Belloni si concretizza ulteriormente con il netto quanto ingenuo fallo da rigore che permette al Mantova di passare in vantaggio.
Con il senno del poi Mister Camplone opera una mossa che risulterà controproducente :toglie Cherubin 8problemi muscolari?) per Merola, impostando una difesa a tre che non tarda a rivelarsi un assist servito su di un piatto d’argento al Mantova

I virgiliani approfittano dello sbandamento dell’Arezzo per imperversare in area amaranto e creare occasioni su occasioni con Sala che salva il salvabile ma deve nuovamente capitolare su rigore per un fallo su Cheddira lanciato a rete.

Da quel momento non c’è più partita e, complice anche il giustificato stato di affaticamento, l’Arezzo non riesce più a rimanere in partita.

Strada che si fa ulteriormente in salita.
Peccato, anche oggi siamo riusciti a farci del male con le nostre stesse mani.

La mossa di Mister Camplone è stata un autogol clamoroso

Riccardo Bonelli


MANTOVA – AREZZO – LE PAGELLE DI RICK


SALA – 7,5 – Esordio positivo nonostante la sconfitta. Nulla ha potuto solo sui due rigori, per il resto tanta sicurezza ed interventi decisivi

BALDAN – 4,5 – Lo metti al centro e sfondano al centro… lo metti a destra e sfondano a destra. Ennesimo cartellino giallo prsso per un fallo a centrocampo. Ha retto nel primo tempo, è crollato definitivamente con la difesa a tre

KODR – 6,0 – Buono l’esordio del ragazzone ceco. Ordinato e forte di testa, con Cherubin si intende nonostante la poco conoscenza reciproca

CHERUBIN – 6,0 – Buona la sua prestazione, inconcepibile &se non per infortunio) la sua sostituzione… ed i fatti lo dimostrano

LUCIANI – 5,5 – Parte bene, spostato sulla sinistra, con buone chiusure e partecipazione alla manovra offensiva. Poi, come una candelina, si spegne nel secondo tempo e sparisce

DI PAOLANTONIO – 6,0 – Buono l’esordio in maglia amaranto. Uno dei più in forma fisicamente, buona corsa e visione di gioco. Da segnalareil grande assist per Belloni.

ARINI – 5,5 – Combattente nato, ma quando le gambe non girano più le sue armi migliori si spuntano facilmente

BENUCCI – 5,5 – Gioca trenta metri più avanti e tutti ne traiamo beneficio. Niente di eccezionale ma più intraprendente del solito

BELLONI – 4,0 – Ritorno in campo da incubo. Sinteticamente, sbaglia un rigore in movimento, si rende protaagonista di un fallo inutile e dannoso in area amaranto con conseguente rigore.

CUTOLO – 4,5 – Partita con tanto, tantissimo fumo e poco arrosto. Un Aniello in queste condizioni non può rimanere in campo per novanta minuti...anche con una panchina corta

ZUPPEL – 6,0 – Fino a che rimane in campo sfrutta la sua fisicità e tiene la squadra alta. Ripiega a centrocampo per dare una mano alla squadra. Unica pecca il farsi trovare troppo spesso in fuorigioco di rientro.

Riccardo Bonelli


CHE LA TERRA TI SIA LIEVE PIETRO

Pianetamaranto si stringe attorno alla famiglia per la scomparsa di Pietro Fontana
Lauro ti accoglierà a braccia aperte
—-
Avevo solo messo la notizia ed il mio grande dispiacere. Non me la sentivo di proseguire.
Ma nel profondo della notte, quando rimani solo con i tuoi ricordi, mi sono detto che era giusto ricordare Pietro, una persona che ha accompagnato il mio percorso amaranto, ma anche quello di vita.
Pietro era una roccia in campo, come rocciosa era la sua faccia e la sua stretta di mano.
Ma era affabile, gentile, e dall’alto del suo sapere calcistico e di vita, non si e’ mai posto un gradino sopra ma ha sempre esposto le sue idee attraverso il dialogo, il reciproco rispetto, la diversita’ di vedute.
Mi piaceva parlare con lui, fonte inesauribile di consigli e dettagli, io lo ascoltavo con devozione, era una icona in campo e fuori.
Mi manchera’ il tuo vocione, il tuo classico timbro di voce, la tua signorilità’.
Ciao Pietro e grazie Riccardo

IL CALCIO ITALIANO ESULTA..... SI MA QUALE?

La A fa un salto nel futuro, la Lega all'unanimità dice sì ai Fondi: entrano 1,7 miliardi

Esulta il calcio degli interessi, del business, dei grandi club, dei quotati in borsa
Esulta il calcio avido , egoista, spocchioso.
Il,calcio dei numeri uno...tutti gli altri son nessuno.
Il calcio della Lega massonica , delle poltrone attaccate al culo, dei conflitti di interesse e interesse nei conflitti.
Esultano i ricchi che saranno ancor piu’ ricchi.
VI PIACE VINCERE FACILE, VERO?
Ma noi non avremo i vostri soldi, non avremo la vostra solidarieta’, ma abbiamo una cosa che non avrete mai e vi rendera’ sempre piccoli..
LA DIGNITA’

Riccardo Bonelli


BISOGNA RIMANERE POSITIVI ANCHE QUANDO POSITIVI NON DOVREMMO ESSERE… MAI

Era solo questione di tempo, sapevamo che prima o poi anche noi dovessimo pagare dazio, come Italia, come Toscana, come Arezzo

Ed allora, o ci conviviamo o andiamo tutti nei pazzi nel migliore dei casi.

Si può essere positivi anche nei momenti negativi? Si può se consideriamo la positività come uno stato mentale e non come una condizione clinica

Ed allora, pensiamo a questo stop come un periodo per riuscire a formare un gruppo con i nuovi giocatori che via via sono arrivati, un periodo da sfruttare per Mister Camplone per prendere per mano questa squadra, plasmandola secondo i suoi criteri tattici

Facciamo finta che sia stato per noi un vantaggio, altre cose di far finta di niente non ne trovo, non ci sono, la situazione è seria, per cui voglio continuare a parlare di calcio, così, come diceva Lucio Dalla, “così mi distraggo un po’...”

Perchè è meglio essere negativi nei momenti positivi….. chi lo avrebbe mai detto….

Riccardo Bonelli


BENEDETTI/MALEDETTI INFORTUNI

Ci sono infortuni ed infortuni… tutti però lasciano il segno.

Quelli di Benucci, intesi come errori tattici e tecnici hanno rischiato di farci fare un tonfo clamoroso.

Quelli fisici di Tarolli e Baldan hanno dato una grossa mano a Mister Camplone (complice anche dell’equivoco Benucci) a rivedere e correggere lo schieramento difensivo che da quel momento non ha avuto più nessun problema a contenere e rendere inoffensiva la Triestina.

Poi ci sono quelli dolorosi ma indolori...Pesenti segna ed è costretto ad uscire e lasciare il posto al ragazzone Zuppel che si regala, ci regala il gol del meritato pareggio.

Riccardo Bonelli


AREZZO-TRIESTINA 2-2

ENNESIMO AVVIO SHOCK AMARANTO, POI LA RIMONTA

Partita a scacchi, mossa sbagliata e rischi lo scacco matto.
Ci siamo andati vicinissimi, come altre volte, più di altre volte
Sei minuti sei e l’Arezzo si trova sotto di due reti, un ingranaggio della difesa che scricchiola paurosamente rischiando di grippare il motore.

Poi la sostituzione del pezzo, ed il motore comincia a girare… non a pieno regime ma quanto basta per tornare in carreggiata e finire in crescendo...accrescendo il rammarico di quello che sarebbe potuto essere e non è stato.

Ancora tante cose da mettere a posto, ancora tanti i giocatori che Mister Camplone dovrà approfondire.. la ruota è girata quando sono entrati Loliva, Borghini, Maggioni e, aggiungiamoci Zuppel, anche se Pesenti aveva dato il via alla riscossa per poi uscire per problemi muscolari

Quei due tiri, quei due gol, quei venti minuti di sbandamento e smarrimento totale in cui la Triestina sembrava avere il dominio assoluto della partita.. le ombre cupe del Padova aleggiavano in un Città di Arezzo vuoto ma in cui riecheggiava il sostegno dei tifosi, fantasmi rumorosi ma che hanno raggiunto le orecchie e chissà, il cuore dei giocatori amaranto che spingevano sotto la Curva Minghelli alla ricerca del pareggio.

Nel secondo tempo è stato solo Arezzo, il che aggiunge rammarico al rammarico… il fischio finale è stato accolto con maggior sollievo dalla Triestina che non dagli amaranto il dui finale ha spaventato gli uomini di Mister Gautieri

Prendiamo questo punto, un punto che possa essere l’inizio del nuovo campionato amaranto...a patto però di partire dal ventesimo del primo tempo.

Quando Mister Camplone avrà il pieno possesso della squadra sia tattico che fisico… allora ce la giocheremo alla pari con tutto.

Non ci manca nulla a livello societario.

Riccardo Bonelli


AREZZO-TRIESTINA, LE PAGELLE DI RICK

TAROLLI – S.V. - Prende due gol senza colpa, poi prende una gran botta che lo costringe a rimanere negli spogliatoi. Stoico il suo rimanere in campo fino alla fine del tempo per evitare di dover bruciare uno slot . Ingiudicabile

LOLIVA – 6,5 – Il voto si basa sulle sensazioni avute da questo ragazzo al debutto in campionato con la maglia amaranto. Nel secondo tempo la Triestina non tira quasi mai in porta, eppure Loliva dà la sensazione di avere personalità Le sua urla si sentono nello stadio vuoto, comanda la difesa, incita i compagni, ed il duo sinistro appare preciso nelle giocate di piede

LUCIANI - 6,5 – Una buona partita la sua, rischiava di affondare assieme alla squadra ed invece, tra trombettista provetto suona la carica, spinge con determinazione e buone giocate, si prende sulle spalle la sua fascia di competenza non potendo contare sul miglior Cerci

BALDAN – S.V. - Si fa male ed è costretto ad alzare bandiera bianca. Il fatto che esca sullo zero a due e con qualche incertezza però, non ci consente di valutarne la prestazione

BORGHINI – 6,5 – Sembrava di vedere il miglior Borghini della scorsa stagione e, a pelle, sembrerebbe la spalla ideale per Cherubin

CHERUBIN – 7,0 – Anche per lui la valutazione si basa sui restanti settanta minuti, sorvolando sui primi venti. Preciso nelle giocate, tempista negli anticipi, buoni i suoi lanci. Ma soprattutto guida la difesa dettando i tempi...da quanto tempo non vedevamo tanti fuorigioco fischiati alle squadre avversarie?

BENUCCI – 3,0 – Il voto risente delle attenuanti su un ruolo non suo e sul dilemma sul perché Mister Camplone abbia preso questa decisione. Ma al netto di questo, l’imbambolamento ed il black out di questo ragazzo è apparso subito in tutta la sua evidenza. Gautieri non è un bischero, oltrettuto aveva il sentore di poter sfruttare questa falla avendo la panchina a pochi metri. E la Triestina ha mertellato e demolito il muro amaranto proprio lì. Poi la panchina ha immediatamente tappato la falla… anche se poteva essere troppo tardi

MAGGIONI – 6,5 – Con lui in campo, si tappa la crepa e si può cominciare la ricostruzione. Tiene la posizione con abnegazione e concentrazione e quella che nei primi venti minuti era una autostrada per la Triestina, diventa off limits

FOGLIA – 6,0 – Sopperisce con la volontà ed il cuore ad una condizione atletica ed un regresso nelle sue ben note capacità che sono, al momento, solo un ricordo

ARINI – 6,5 – Combattivo, determinato, nonostante sia ancora in ritardo di condizione , la sensazione è che sia un elemento determinante nel centrocampo amaranto

DI NARDO – 6,5 – Cresce di partita in partita in quel ruolo, Certo, non è impiccabile in fase di palleggio, ma specie nel secondo tempo, partono da lui le azioni più pericolose

CERCI – 5,5 – Passo indietro rispetto alla partita con il Matelica, ma era prevedibilissimo vista la condizione atletica ancora approssimativa

PESENTI – - 6,0 - Fa un gol al netto dell’errore difensivo della Triestina, con un tiro dal limite bellissimo ed imparabile. E’ il gol della riscossa amaranto. Anche per lui, il ritardo di condizione, ne limità movimenti e agilità Esce per un problema muscolare

CUTOLO – 6,0 – E’ come il prezzemolo, è dappertutto, tocca mille palloni, anche se cinquecento li sbaglia per foga, voglia di rimettere in carreggiata la sua squadra...ma fa il capitano….VERO

ZUPPEL – 7,0 – Se lo merita tutto il ragazzone che scaglia in rete con tutta la rabbia possibile il pallone del due a due, sprigionando tutta la sua gioia dopo il gol. Avrenne meritato l’ovazione sotto la Minghelli.

MEROLA – 6,0 – Dà dinamicita alla spinta amaranto alla ricerca del pareggio

Riccardo Bonelli

MATELICA-AREZZO 2-2

IL PUNTO DELLA SPERANZA

Ma a regalarci nuovo ottimismo, oltre al punto conquistato in rimonta, c’e la prestazione gagliarda un nuovo modo di affrontare le avversità (leggasi uno-due micidiale)

Le solite amnesie difensive avevano fatto presagire l’ennesima debacle

Ma attenzione le difficoltà del reparto arretrato sono figlie anche di un filtro di centrocampo totalmente inadeguato con Mister Camplone a dover fare esercizi di acrobazia con due soli centrocampisti a disposizione

Ma questo Arezzo non è nemmeno lontano parente della squadra sbilenca vista fino a mercoledì’.. e la fase offensiva in cui crede Camplone comincia a modellarsi (dodici calci d'angolo sono un fìdato di fatto confortante)

Due uomini su tutti, il “solito” Cutolo ed un Cerci che in un crescendo inatteso, è stato la spina sul fianco della difesa del matelica con giocate di qualità e classe superiore alla media

Un punto che fa classifica, un punto che fa morale, che indica che la strada è ancora in salità ma con qualche certezza in più

Qualcosa è cambiato… in meglio.

Ci sono ancora troppe incertezze, ma le certezze cominciano a farsi largo

Riccardo Bonelli



MATELICA-AREZZO, LE PAGELLE DI RICK


TAROLLI – 6,0 – Schierato a sorpresa, mostra le solite incertezze, compensate da una parata ed un paio di uscite confortanti

LUCIANI – 6,5 – La presenza di Cerci sulla sua fascia gli consente di duettare con chi sa dare del tu al pallone. Buono il suo rientro dopo la squalifica. Ancora da rodare la sua intesa nel reparto difensivo

BALDAN – 6.0 – Duello fisico con un cliente rognoso come l’armadio Rossetti. Non sempre riesce ad arginarlo ed il secondo gol lo vede compartecipante. Sfiora il gol in uno dei suoi inserimenti in avanti

CHERUBIN – 6,5 – La sua presenza la si nota quando è il momento di dare la carica, quando, dopo un primo periodo di ambientamento in cui sbanda con tutta la squadra, prende le redini del comando e comincia a dare ordine e ordini. Tiene alla distanza

NADER – 5,5 – Poco incisivo, timido nei contrasti e perennemente in difficoltà, non riuscendo, oltretutto a supportare a dovere Di Nardo

FOGLIA – 6,0 – Sopperisce con l’esperienza nel mare tempestoso della prima mezz’ora. Poi, si riprende, comincia a tessere la sua tela e si guadagna la pagnotta. Ma da Fabio pretendiamo di più

BORTOLETTI – 6,5 – Suo il gol della riscossa amaranto con un tacco che manda la palla in rete su suggerimento/tiro sbagliato di Cutolo. In crescendo nella ripresa come tutta la squadrsa

DI NARDO – 6,0 – Combatte con il fisico, va un paio di colte alla conclusione. Prestazione sufficiente in un ruolo non suo

PESENTI – 6,0 – E’ sempre sul pezzo in area di rigore, ma gli manca la zampata vincente.

CUTOLO – 7,0 – Il “solito” Capitano. Presente in tutte le azioni offensive amaranto, pericoloso al tiro, pericolose le sue intuizioni e i suoi assist. Trasforma in maniera esemplare il calcio di rigore

CERCI – 7,0 – Numeri di alta scuola, cresce con il passare dei minuti… e questa già sarebbe stata una nota positiva. Tutta la squadra beneficia delle sue incursioni in cui , a volte, in maniera irresistibile spacca la difesa del Matelica. In alcune giocate mi sono chiesto cosa ci facesse in questa categoria.

MAGGIONI – 6,0 – Meglio di Nader, un 2001 con tanta personalita’. Ha il vantaggio di entrare in campo con un Arezzo trasformato

ZUPPEL – 6,0 – Senza paura, usa il fisico e si fa valere. Tiene la squadra alta e gioca con personalità

Riccardo Bonelli


AREZZO-PADOVA 0-5
SENZA PAROLE


Debacle, disfatta, tracollo, disastro, da qualunque parte si guardi questo è il cammino dell’Arezzo fino ad oggi.
Ultimissimi in classifica, peggior difesa, peggior attacco, sconfitte pesantissime a raffica.
Oggi abbiamo assistito all’ennesima umiliazione da parte di un manipolo di giocatori del cui valore tecnico ed umano, oggi più che mai dubitiamo fortemente.
Ieri in conferenza stampa chiesi a Camplone cosa avesse potuto fare dato che era un allenatore e non un mago con la bacchetta magica
Stasera nemmeno la bacchetta magica avrebbe potuto cambiare l’esito della partita
Una partita che non c’è stata, è stato solo un tiro al bersaglio del Padova, un monologo deprimente senza che il loro portiere facesse un intervento… uno…..
Caro Mister, siamo con lei, confidiamo nella sua esperienza, ne avrà tanto bisogno… ma dovrà lavorare tanto e far lavorare tanto.
Ma servirà anche battere i pugni sul tavolo, suonare la sveglia dei signorotti assopiti e svogliati che sono scesi in campo stasera.
Perchè. magari, il tasso tecnico di ognuno di loro non potrà essere aumentato, ma fargli tirare fuori gli attrributi, questo spero lo farà quanto prima.
Quanto prima, perché siamo ultimi e derisi e a me mi girano i coglioni

Riccardo Bonelli


AREZZO - PADOVA
Le pagelle di Rick

Mister Camplone merita rispetto, i giocatori invece non meritano di essere considerati per la prestazione ignota di stasera.

Rabbia e delusioni sono sentimenti che meritano silenzio. perchè non prevalgano sulla speranza che qualcosa possa cambiare.

L'invito è quello di non arrendersi, sarebbe troppo facile entrare piede a martello sui giocatori dopo questa ennesima prestazione offensiva.

Non lo farò
Riccardo Bonelli

AREZZO - VIRTUS VERONA, LE PAGELLE DI RICK (saro’ buono)

TAMMA - 4,0 - Ad Arezzo si dice “DE DUE UN SE NE FA UNO!” Sembra di essere a TALE E QUALE SHOW... cambiando l’ordine dei fattori il risultato non cambia. Come Tarolli, peggio di Tarolli...serve altro?

LUCIANI - 4,5 - pessima prestazione sotto tutti i punti di vista, con la ciliegina sulla torta della espulsione.

CIPOLLETTA - 4,5 - Nel senso che fa piangere? Legnoso, saltato come birillo da tutti gli avversari che passavano dalla sua parte.

BALDAN - 4,5 - Baldan parte seconda... che non si discosta dal primo Baldan , quello della scorsa stagione. Noi lo sapevamo, magari qualcuno arrivato da poco no.

BONACCORSI - 5,0 - Gli diamo tutte le attenuanti del caso. Gioventu’, peccati di inesperienza, ma soprattutto essere finito in una squadra che al momento non ha idee..... nella confusione anche lui e’ confuso

FOGLIA - 4,5 - Irriconoscibile, anzi peggio. Noi conoscevamo un altro Foglia...e la prospettiva di altri tre anni del Foglia attuale, ci impensierisce. Torna Fabio, ti preghiamo in ginocchio

MALES - 5,0 - Autonomia da pile dei cinesi, non certo della Duracell. La .gamba ce la mette sempre, ma risulta piu’ falloso che produttivo

NADER - S.V - esce per problemi muscolari...ma non prima di aver dato un accenno di un’altra partita negativa.

MEROLA - 4,5 - l’augurio che gli facciamo e ci facciamo e’ che sia solo un problema di preparazione e che possa andare almeno al doppio della velocita’ attuale. Sulle doti tecniche non possiamo esprimerci, le avra’ sicuramente, ma vorremmo vederle anche noi

CUTOLO - 5,0 - Mi piange il cuore dargli. Un voto pessimo... il sei, per me, lo avrebbe per il solo motivo di scendere in campo e dannarsi l’anima.... ma anche la sua classe nulla puo’ nel grigiore piu grigio di questa giornata

PESENTI - 5,0 - Palesemente fuori condizione..... Pesenti, rassicuraci, vero che sia questo il motivo?

MOSTI - 5,0 - entra con buon piglio e buon impatto sulla partita... poi la sua innaturale posizione in campo prende il sopravvento e vengono fuori i suoi limiti

MISTER POTENZA -4,0 - Il primo responsabile di questa situazione, la squadra non ha una propria identita’...la sua identita’ se e’ vero che alla sua presentazione Potenza aveva assicurato bava e sangue alla bocca dei suoi giocatori. Mancano idee, manca la grinta, manca la cattiveria. Stasera ha recitato alla grande il ruolo di Oronzo Cana’ nel film “L’allenatore nel pallone” il moduLO non era il 5-5-5 ma ci mancava poco. E l’equazione piu’ attaccanti, piu’ gol, non funziona.... 96 minuti senza un tiro in porta con cinque attaccanti.... Mister si incazzi un po’ di piu’, altrimenti diventera’ il parafulmine designato.

Riccardo Bonelli

AREZZO-V.VERONA 1-1

BATOSTA....LA NUOVA ARMATA BRANCALEONE SI PUO’ DIRE O QUALCUNO SI INCAZZERA’ DI NUOVO?

Partiamo dal dire che, forse, si e’ toccato il fondo...o almeno ce lo auguriamo.

Una serata da incubo, una prestazione indecente, un risultato che non lascia adito a nessunissima scusante

Numeri impietosi, nessun tiro in porta in 96 minuti, tre tiri subiti e tre gol, una inconsistenza a trecentosessanta gradi.
Un misero punticino in classifica che ci relega all’ultimo posto..uno scempio, una offesa alla maglia amaranto
Tutti colpevoli, nessuno escluso.... a parte la societa’ naturalmente a cui va tutta la nostra considerazione, ma che adesso non dovra’ restare impassibile e silenziosa ma dovra’ fare la voce grossa, mettere tutti in riga, mettere ognuno dei responsabili davanti alle proprie responsabilita’

Non dico altro, la prestazione e’ sotto gli occhi di tutti....si’ che ognuno di voi possa dare la sua valutazione

Per ora e’ solo una immensa mestizia.....ci saremmo immaginati ben altri risultati, ben altre prestazioni, ben altre risposte da chi indossa la maglia amaranto

P.S. Il nostro modulo? CAOS TOTALE

Riccardo Bonelli

GUBBIO - AREZZO 1-1

L’AREZZO FESTEGGIA IL PRIMO PUNTO... MA NESSUN PROBLEMA RISOLTO, MOLTI PROBLEMI DA RISOLVERE

Nel campo di patate di Gubbio l’Arezzo conquista il primo punto di questo campionato mostrando ancora quanto Mister Potenza abbia ancora da lavorare su una squadra che sembra non parlare la sua stessa lingua.

Gli amaranto costruiscono due colossali da gol nei primi trentasette minuti di ciascun tempo, ma Foglia colpisce una clamorosa traversa , poi Cutolo si vede respingere dal portiere il suo tiro, la palla va a Pesenti che sotto misura spara sull’estremo difensore umbro.

Per il resto il Gubbio che conosce lo stato del suo terreno di gioco, fraseggia con azioni elementari, mentre l’Arezzo si ostina a voler costruire gioco in fase di uscita dalla fase difensiva con l’unico risultato di rischiare piu’ di una volta la frittata.

Frittata che comunque arriva grazie ad una incerto Tarolli che respinge nella peggior maniera possibile un tiro non irresistibile consentendo una battuta a rete facile facile per il gol del vantaggio eugubino

Un passettino avanti in classifica, ma nessun segnale di miglioramento, con le solite conferme (poche), i soliti dubbi (tanti) , le solite prove incerte (dei soliti noti)

Il gol si Sane nel finale evita, forse, l’aprirsi di qualche processo, ma serve urgentemente un cambio di rotta altrimenti con queste prestazioni si va poco lontano.

A partire da domenica.

Riccardo Bonelli

GUBBIO - AREZZO, LE PAGELLE DI RICK

TAROLLI - 4,5 - Due respinte sulle conclusioni eugubine potrebbero valergli la sufficienza. Poi compie la frittata (l’ennesima) ed allora tutti i dubbi su questo portiere tornano prepotentemente alla ribalta

LUCIANI - 5,0 - Trova grosse difficolta’ a controllare la palla su auesto terreno, non granché’ nella fase difensiva , peggio mi sento in quella offensiva, i soliti cross dalla tre quarti che hanno un grado di pericolosita’ vicino allo zero.

BALDAN - 5,0 - il voto e di conseguenza la prestazione , non sono una novita’ . Emblematico l’episodio in cui, perde palla a centrocampo ed e’ costretto alla trattenuta ed al giallo . Per il resto sempre in perenne difficolta’.... e non c’era di fronte il Real Madrid

CIPOLLETTA - 5,5 - Affiatamento con Baldan ? Lasciamo perdere. Condizione accettabile ancora in evidente ritardo.

MOSTI - 5,5 - Ne carne ne pesce , difende male, di spingere nemmeno se ne parla.

FOGLIA - 5,5 - Lo aspettiamo perche’ conosciamo il suo valore....ma quelli che lo hanno visto solo quest’anno....cosa penseranno?

BORTOLETTI - 6,0 - Prestazione non trascendentale, ma emerge dalla mediocrita’ dando almeno lui, la sensazione di provare qualche geometria

NADER - 5,0 - Prestazione impalpabile con giocate troppo elementari e grossolani errori di palleggio

MEROLA - 4,5 - Mai in partita, avulso dalla manovra (manovra, per questo Arezzo e’ un parolone) nessuna motivazione per dargli un voto piu’ alto

CUTOLO - 6,5 - Commovente nella sua ostinazione a cercare la soluzione personale. Molti potrebbero pensare ad un Cutolo egoista. Niente di piu’ falso, Aniello ha capito perfettamente che non essendoci una benche’ minima idea di gioco, quella e’ l’unica soluzione plausibile

PESENTI - 6,0 - Dimostra di essere uomo da area di rigore, anche se la condizione fisica lo penalizza. Sfiora il gol riprendendo una corta respinta del portiere, ma gli tira addosso. Sua la spizzicata di testa che mette Sane nella condizione di appoggiare comodamente in rete

SANE - 6,0 - riscatta la brutta prestazione con il Perugia entrando e segnando il gol del pareggio. Una iniezione di fiducia importantissima per questo ragazzo

MISTER POTENZA - La squadra non sta parlando la sua stessa lingua, il problema e’ capire se e’ lui a non farsi capire o se la squadra non recepisce i messaggi per chissa’ quale motivo. Di sicuro c’e’ che l’Arezzo stenta maledettamente a fare gioco ad avere un suo identificativo. Da risolvere i problemi del portiere, di una difesa ballerina e di un gioco che stenta a decollare. Stasera, in un campo di patate, continuare a cercare l’impostazione del gioco dalla fase difensiva con quella serie di passaggi e con i grossi rischi corsi, non era proprio il caso

Riccardo Bonelli

AREZZO-PERUGIA 0-1

L’AREZZO STECCA CONTRO IL PERUGIA

Un Arezzo bruttino, impacciato, poco propenso alla manovra, pasticcione in difesa , scollegato tra i reparti, poco pungente in attacco.

Detto questo, la sconfitta poteva benissimo essere evitata.
Mister Potenza mischia per l’ennesima volta le carte...benissimo se dovessimo giocare a briscola, meno se, come stasera, si dava calci ad un pallone

Ancora una volta, le “possibili formazioni” se pur svariate, hanno trovato modo di essere disattese dal tecnico amaranto.

E, se le attenuanti (ma sono generiche, attenzione) possono spiegare prestazione e risultato, con una rosa completata a spizzichi e bocconi e un affiatamento e direzione tattica ancora in cantiere, non possiamo sottacere che tra cambi di modulo e cambi di interpreti in maniera continuativa, e’ difficile vedere un Arezzo competitivo.

Il Perugia porta via tre punti con il minimo sforzo, due occasioni, un gol: nulla da eccepire, chi vince ha sempre ragione e chi perde e’ un coglione..... stasera sono due e girano a mille.

Gia’ mille, erano i biglietti in vendita.......

Adesso, finalmente, il mercato si e’ chiuso, la societa’ ha operato bene adesso sta a Mister Potenza dare un volto a questo Arezzo..... adesso giu’ la maschera, zero punti valgono piu’ di mille discorsi.

Riccardo Bonelli

AREZZO-PERUGIA LE PAGELLE DI RICK

TAROLLI - 5,0 - Insicuro a trecentosessanta gradi, in uscita, tra i pali, nelle rimesse servendo sempre il compagno meno opportuno. Sul gol le colpe , se pur in concorso con l’intera difesa lo vedono protagonista negativo

BORGHINI - S.V. Tremenda capocciata con Melchiorri.... entrambi K.O

CIPOLLETTA - 5,0 - Legnoso, macchinoso, preso in velocità, che e’ una bellezza.....per il Perugia

BALDAN - 5,5 - sugli standard della passata stagione....e’ tutto dire

LUCIANI - 5,5 - prima a destra, poi a sinistra, cambia la posizione ma non la sostanza, poca, davvero poca

NADER - 5,0 - grosso passo indietro rispetto alle recenti prestazioni, forse avrebbe bisogno di tirare il fiato..... suvvia scherzo, ma scherziamo?

FOGLIA - 5,5 - fresco di rinnovo... rinnoviamo la speranza di rivederlo in campo

MOSTI - 5,5 - a sorpresa tra i titolari e , forse, il piu’ sorpreso sembrava essere lui. Deludente lui e chi ha riposto tanta fiducia in lui

BARTOLETTI - 6,0 - uno dei pochi che si salva dalla pochezza della prestazione e della partita. Piede caldo, buona visione di gioco.

MALES - 6,0 - va in difficoltà’ quando si alzano i ritmi , ma e’ solo di questione fisica. Ha grinta da vendere e buona visione di gioco, ma la condizione essenziale e’ che le gambe comincino a girare

CUTOLO - 5,5 - nel primo tempo regge il peso dell’attacco da solo, avendo un fantasma come compagno di reparto. meglio nella ripresa, anche se, incaponirsi nelle solite giocate e’ deleterio per lui e per la squadra

SANE - 4,5 - non entra mai in partita, e la sua sostituzione appare a tutti tardiva. Mister Potenza prova a svegliarlo con un paio di berci...ma il sonno e’ troppo profondo

MEROLA - 5,5 - entra nella ripresa e stenta ad entrare nei meccanismi tant’è che passano diversi minuti prima che riesca a toccare il suo primo pallone. Dato di fatto e’ sua la colossale occasione da rete amaranto e la spreca tirando addosso al portiere

PESENTI -S.V. Entra in campo e fa a sportellate con i difensori umbri. Ma il suo ingresso coincide con la fase di ulteriore appannamento delle idee amaranto e puo’ fare ben poco per cambiare il corso della partita

MAGGIONI -S.V.

Riccardo Bonelli


FERALPI - AREZZO
LE PAGELLE DI RICK

PISSARDO – 6,0 – Due tiri in porta, due gol, senza colpa e senza possibilità di mettersi in mostra, la sconfitta brucia anche per questo

LUCIANI – 6,0 - tiene la posizione, ma l’affiatamento difensivo con i compagni (nuovi e improvvisati) non lo aiuta. Manca un po’ nella proposizione offensiva, speriamo sia solo una condizione fisica approssimativa

CIPOLLETTA – 6,0 – Arriva alla sufficienza più come da attaccante che come difensore. L’errore collettivo dopo cinque minuto coinvolge anche lui. De Lucia gli nega la gioia del gol sul finale del primo tempo.

BALDAN – 5,0 – Impacciatissimo, più del dovuto. Complice nel primo gol, poi sempre in affanno contro chi in affanno non sembrava potesse mettere

BENUCCI – 5,0 – Condivide l’insufficienza con colui che lo schiera in quella posizione del campo. Per il resto, vi rimando alle valutazioni della scorsa stagione….

FOGLIA – 6,0 – Si salva solo perché i suoi compagni di reparto riescono a fare molto peggio. Corre, ma senza costruire

MATES – 5,0 – Nessuno mette in dubbio le sue capacità… ma non avendo mai superato i 10 all'ora, mi riesce difficile capirle

PICCHI – 5,5 - Si limita al compitino, al passaggino… questo dovrebbe consentirgli il sei politico….. ma no… non ce la faccio

BELLONI – 6,0 – Mal supportato, sempre anticipato dall'avversario, eppure sempre raddoppiato, sintomo di essere temuto

CUTOLO – 7,0 – Se solo oggi ci fosse stata, nei suoi compagni, la metà della metà della metà di grinta , determinazione e voglia…. l’unico pericoloso, l’unico che crea pericoli, visto che la squadra non lo segue, Aniello si mette in proprio; si procura il rigore e lo trasforma

PIU – 5,0 - Esterno? Prima punta?, seconda punta? Centrocampista? Appena lo capiremo, capiremo anche lui

I SUBENTRATI? - Boh…...

Riccardo Bonelli


UN AREZZO CHE PUO’ SOLO MIGLIORARE (PER ESEMPIO GIOCARE PER NOVANTA MINUTI E NON PER DIECI)

Le prime giornate, si sa, sono sempre da prendere con le molle per poter esprimere un giudizio sereno e veritiero.
Per cui la sconfitta rimediata dall’Arezzo contro la Feralpi di Mister Pavanel potrebbe andare in archivio con la dicitura “INCIDENTE DI PERCORSO”

E’ vero anche che la formazione iniziale della squadra amaranto messa in campo da Mister Potenza ha lasciato più di un dubbio.

Fuori Borghini, Benucci terzino, difesa a quattro, fiduca a Piu e Picchi che, insieme a Benucci sono state le note dolenti della scorsa stagione.

Condizione atletica di alcuni giocatori davvero imbarazzante ed in ultimo, ma questo mi assumo la incompetenza calcistica… io non ho capito il modulo… era un 4-?-?-? mi aiuti chi sa.

Nonostante tutto l’Arezzo esce sconfitto di misura riuscendo ad accorciare le distanze con Cutolo che si procura e trasforma il rigore e spingendo negli ultimi dieci minuti alla ricerca del pareggio.

E questo accresce il rammarico perché la Feralpi è apparsa tutto fuorchè trascendentale, ma l’approccia degli amaranto, fin dai primi minuti ne ha agevolato il compito

La squadra, è sotto gli occhi di tutti, è carente nel reparto offensivo e anche il reparto difensivo sembra dover essere ritoccato dato che oggi nel ruolo di esterno destro ha giocato Benucci, apparso un pesce fuor d’acqua (cosa di facile lettura)

Archiviamo la sconfitta...si dice così no? Alle porte c’è il Perugia, il tempo per rimediare c’è… l’importante è AGIRE

Riccardo Bonelli

PRESENTAZIONE NUOVE DIVISE AREZZO

Presenti il Direttore Generale Riccardo Fabbro e il Responsabile Marketing Fabiano Taliani, oltre ai calciatori Aniello Cutolo, Alessio Luciani e Niccolò Belloni che hanno indossato le divise.

AREZZO, LE SUE
AVVERSARIE, GLI STADI

Video di presentazione del GIRONE B della serie C e degli stadi che andremo a visitare.

AREZZO INSERITO NEL GIRONE B - LASCIA LE TOSCANE, TROVA IL PERUGIA.

RAGGRUPPAMENTO BELLO E DIFFICILE, MOTIVO VALIDO PER FARSI TROVARE PRONTI ED AGGUERRITI

DOMANI POMERIGGIO I CALENDARI

Girone A: Albinoleffe, Alessandria, Carrarese, Como, Giana Erminio, Grosseto, Juventus U23, Lecco, Livorno, Lucchese, Novara, Olbia, Pergolettese, Piacenza, Pistoiese, Pontedera, Pro Patria, Pro Sesto, Pro Vercelli, Renate

Girone B: Arezzo, Carpi, Cesena, Fano, Feralpisalò, Fermana, Gubbio, Imolese, Legnago, Mantova, Matelica, Modena, Padova, Perugia, Ravenna, Sambenedettese, Sudtirol, Triestina, Virtus Verona, Vis Pesaro

Girone C: Avellino, Bari, Casertana, Catania, Catanzaro, Cavese, Juve Stabia, Monopoli, Paganese, Palermo, Potenza, Teramo, Ternana,. Trapani, Turris, Vibonese, Virtus Francavilla, Viterbese, Foggia, Bisceglie

Girone nuovo, avversarie nuove.
L'Arezzo lascia le toscane, derby molti dei quali annacquati ma ritrova il Perugia e si dovrà confrontare con squadre blasonate e con grandi ambizioni
Senza dubbio un raggruppamento intrigante, difficile, ma nello stesso tempo che si annuncia di grande spessore tecnico

Questo pomeriggio si è svolto in videoconferenza il Consiglio Direttivo di Lega Pro dopo l’esito del Consiglio Federale, che ha proceduto all’unanimità ad indicare Bisceglie e Foggia quali titolari all’iscrizione al prossimo campionato di Serie C

Riccardo Bonelli

Integer acam

1923 - 2020 97 ANNI DI PASSIONE AMARANTO

Il 10 settembre di novantasette anni fa... quanto tempo, era il 1923...
97 anni di storia amaranto, in cui, a parte la partecipazione alla serie A, alla Europa League ed alla Champions League, l’Arezzo ha vissuto tutte le altre esperienze positive e negative.
Successi, trionfi, sconfitte, coltellate.... quasi sempre alle spalle, roba da vigliacchi come ai tempi dei romani.
Di questa avventura amaranto mi son perso i primi 40 anni, per il resto ci sono dentro fino al collo.
Ho assistito a tutte le promozioni in B, a tutte le retrocessioni, fallimenti.
Arezzo in trionfo, Arezzo nella polvere dei campetti di serie D, Arezzo portato in trionfo, Arezzo tradito dai falsi amori , dalle false persone.
Eppure il cavallino e’ ancora vivo... piu’ vivo che mai, quante volte lo hanno dato per morto, lo volevano morto, hanno brindato credendolo morto;
MA L’AREZZO NON MUORE MAI
E lo hanno capito tutti coloro a cui lo spumante da quattro soldi vinto al Luna Park, da gentaglia che vendeva patacche , e’ andato e sta andando di traverso.
Non voglio dilungarmi troppo.
Adesso e’ il tempo di festeggiare questo traguardo, con sobrietà’, con il nostro modo di vivere la passione, genuina, forse troppo, al limite dell’ingenuita’.
Fra tre anni festeggeremo quota 100.
..... il mio sogno? ...e’ quello di tutti voi....

Riccardo Bonelli

LEGA C NEL CAOS

LO SLITTAMENTO DELLA SENTENZA SU PICERNO-BITONTO POTREBBE FAR SLITTARE GIRONI, CALENDARI ED INIZIO DEL CAMPIONATO.
La Lega si serie C conferma ancora una volta di essere in mano a degli incapaci, allo stato puro
Su Picerno-Bitonti, la discussione che sarebbe dovuta esserci oggi slitta intorno al sedici di settembre con possibile ulteriore ritardo anche nella sentenza.
A questo punto calendari di Serie C e Serie D saltati, qualora naturalmente trovasse fondamento questa notizia.
Sarebbe inevitabile lo slittamento dei calendari e, a questo punto, anche dell'inizio della stagione fissata per il 27 di settembre

LUPA FRASCATI - AREZZO 2 - 3

Prima amichevole per la squadra amaranto 
La formazione iniziale: GAGLIARDOTTO - MOSTI - BORGHINI - CIPOLLETTA - LUCIANI - MAESTRELLI . FOGLIA - BARTOLETTI - PIU - CUTOLO - BELLONI - All. Alessandro Potenza 

Una sgambatura dopo una settimana di preparazione contro la Lupa Roma.Squadra amaranto ancora imballata (e non poteva essere altrimenti) alla ricerca di assimilare il credo tattico di Mister Alessandro Potenza, con alcune pedine importanti ai box per leggeri infortuni alcuni, per voci di mercato altri.
Una partita piacevole, giocata a ritmi blandi con l'Arezzo che passa in vantaggio alla fine del primo tempo con Belloni.
Nella ripresa formazione completamente rivoluzionata; approfitta di questa situazione la Lupa Roma che ribalta il risultato mettendo in mostra i due figli di Muzzi.
La reazione amaranto, non si fa attendere e Picchi prima e Raja su calcio di rigore regalano la vittoria all'Arezzo
Adesso la squadra comincerà il periodo di preparazione a Chianciano mentre al Direttore Sportivo Di Bari spetterà il compito di completare la rosa e nello stesso tempo sfoltirla degli elementi di mercato o che comunque non rientrano nei piani tecnici dell'allenatore e nei piani economici della società
Riccardo Bonelli

ALESSANDRO POTENZA SI PRESENTA

Conferenza stampa di presentazione per il Direttore Sportivo Giuseppe Di Bari e per il neo mister amaranto Alessandro Potenza

Certo non possono essere quaranta minuti di presentazioni, di domande e risposte per riuscire a capire le persone che avevi di fronte.
Si sa, in queste conferenze le parole di circostanza, i buoni propositi si sprecano e il piu’ delle volte, visti i risultati, sono risultate parole al vento, bugie, fumo negli occhi.

Nemmeno la presentazione della Società’ era sfuggita a questi canoni, ed infatti avevo titolato l’articolo in questione “NE CALDO, NE FREDDO”

Oggi pomeriggio invece, e non so spiegarvi i motivi reali che non ci sono, ma sono solo sensazioni a pelle (una pelle che ormai ha i suoi anni di militanza amaranto) sono uscito dalla sala stampa soddisfatto, pieno di sensazioni positive ed ho ascoltato attentamente le parole, le risposte alle domande dei due interlocutori.

Voglia di fare, il D.S Di Bari non ha nascosto la sua audacia nello scegliere il tecnico, credendo ciecamente in lui e mostrando quanta sia la voglia di cominciare ad operare dal lato tecnico, partendo da una base di partenza , certamente da sfoltire, ma non smantellare, operando alcune operazioni su espressa richiesta del mister per il modulo che intende proporre.

Certo ci saranno da valutare quei giocatori che chiederanno di essere ceduti e nello stesso tempo valutare i contratti onerosi per capire se le scelte tecniche e quelle economiche vadano nella stessa direzione

Ma la vera sorpresa e’ stata la chiacchierata con Mister Alessandro Potenza.

GRINTA, DETERMINAZIONE, UMILTA’ sono le sensazioni avute da questa persona.

Una gran voglia di cominciare, di mettersi in gioco. Non ha negato di non avere un curriculum da presentare ai tifosi amaranto, quattro annate in serie D con alti e bassi, ma sempre dovendo essere in guerra con situazioni tutt'altro che idonee per un debuttante

E si che da giocatore Potenza ha calcato i campi della serie A mettendo in campo le sue armi, cattiveria agonistica, grinta, determinazione, l’ultimo a mollare, prendendosi delle belle soddisfazioni riuscendo a carpire gli insegnamenti di allenatori importanti che ha sempre avuto.

Ed il Potenza allenatore promette di essere un combattente anche in panchina, al momento moduli, tatticismi, non ha senso parlarne ora, ma quando ti guarda negli occhi e promette che l’Arezzo, i suoi giocatori, avranno sempre l’elmetto, che la sua spada dovra’ essere di acciaio e non di cartone, quando, memore dei trascorsi di giocatore , crede nell'apporto decisivo del pubblico, della curva, e che i giocatori avranno l’obbligo di lottare fino all'ultima goccia di sudore....

Che dire, ci metto la faccia, perche’ vedendo la sua faccia , i suoi occhi che sanno di umile determinazione, le sue parole semplici ma dirette... io scommetto su Alessandro Potenza!

Riccardo Bonelli

IN ATTESA DELLA RIPARTENZA ECCO ALCUNE DECISIONI DELLA LEGA DI SERIE C
PRESENTATO IL NUOVO PALLONE DELLA STAGIONE 2020-2021..SI CHIAMA. CONNECTOR.
E’ stato deliberato all'unanimità di mantenere la suddivisione dei gironi già utilizzata nelle scorse stagioni

Nell'eventualità in cui ci siano nello stesso periodo 4 casi di positività al Covid-19 in una squadra, potrà essere richiesta dal club il rinvio della partita in programma.

E’ stato confermato inoltre che la presentazione dei calendari della nuova stagione di Serie C si svolgerà giovedì 10 settembre al Salone d’Onore del Coni di Roma con inizio alle ore 18.50 in diretta su Rai Sport.

IL NUOVO PALLONE SI CHIAMA CONNECTOR
La presentazione nelle parole del Presidente Ghirelli

“ il pallone che fa bene al paese": innovativo, giovane, allegro, colorato, con i nomi delle regioni dove la Lega Pro è presente. Si chiama 'Connector', il nuovo pallone della stagione 2020/21 di Lega Pro ed Erreà Sport, presentato sui social. "Il nome - si legge, in una nota - vuol fare riferimento proprio alla volontà di essere connessi e presenti il più possibile sul territorio, mantra della Lega Pro e del suo presidente Francesco Ghirelli. "Vogliamo rappresentare sempre di più il legame tra calcio, club e territorialità. E questo pallone ne è la sintesi perfetta. Guardiamo al futuro, ai giovani, il calcio ha bisogno di loro negli stadi. Il nostro messaggio è esattamente questo.
Un pallone parla più di mille parole e racconta emozioni. Spero che 'Connector' ne trasmetta tantissime in questo nuovo anno calcistico che vorremmo fosse quello della rinascita. Mi auguro sia simbolicamente l'inizio del ritorno del pubblico negli stadi e che ci sia una seria attenuazione dei protocolli sanitari. Il pallone 'Connector' ci aiuti a riannodare i fili della normalità",

EDITORIALE

SONO, FINALMENTE, IL PROPRIETARIO UNICO DI PIANETAMARANTO!

Adesso sto facendo pratica, per gestire al meglio il MIO SITO, per cui Vi chiedo pazienza e comprensione. Da oggi prende vita il nuovo sito di PIANETAMARANTO.

Nuova casa, ma i suoi abitanti sono sempre i soliti….

La casa di tutti coloro che amano l’Arezzo, i suoi colori, la sua maglia, il suo stemma, la sua città

E’ il senso di appartenenza che ci accomuna, certo con tante sfaccettature che ci portano a discutere, polemizzare, condividere, litigare, ma sempre per e con l’Arezzo.

Da anni Pianetamaranto vi racconta il cavallino; cronache resoconti, pagelle ma soprattutto considerazioni, pensieri, opinioni, di colui che da 56 anni segue le sorti dell’Arezzo.

Da bambino, grazie al mio zio Dario, ho iniziato a seguire l’Arezzo appollaiato in un traliccio dietro quella che sarebbe diventata la Curva Sud Lauro Minghelli.. il famoso traliccio Feltrinelli.

Poi sono passato ad osservare le gesta di Meroi, Camozzi, Ghizzardi, e via dicendo, tra le fessure dei pannelli di cemento crenate ad arte con la lima dietro la curva di San Cornelio. Se riuscivi a trovarle ad altezza giusta vedevi bene, altrimenti finivi la partita con il mal di schiena ed il pericolo di inchiappettamento costante.  Unico grande problema, nelle giornate ventose, la polvere di cemento ti entrava negli occhi e tornavi a casa che sembravi un rospo indiavolato occhi grandi e rossi….

La storia sarebbe lunga 20.500 giorni, troppi per raccontarveli.

Ed allora sintetizzando, sono diventato un curvaiolo, poi dalla maratona ho visto i migliori anni della mia vita amaranto   Mi sono sposato nel 1982 a maggio… ed ho spostato di una settimana la data delle nozze per non perdere la partita casalinga di quella fantastica stagione

Poi il passaggio alla tribuna inferiore dove il vento era perenne (e non ho mai capito questo fenomeno)

Il passaggio alla Tribuna fu necessario ed inevitabile per la scomparsa di quel settore

Sentivo che tifare era bello, meraviglioso… ma sentivo anche la necessità di condividere le mie emozioni, di fare qualcosa in più per il mio Arezzo….raccontarlo…

E comincia la mia avventura di scribacchino da quattro soldi (ma veri, non patacche)… prima con GOAL.COM, poi con CALCIO2000, collaborazioni saltuarie con il GUERIN SPORTIVO, fino all'approdo a PIANETAMATANTO.

 ….e la storia continua, passano gli anni, i capelli nel frattempo sono diventati bianchi, le rughe fanno ormai parte del mio corpo… ma dentro sono sempre e resterò sempre il bambino amaranto, quello che giocava al pallone indossando con emozione, a modo di maglia, i sacchetti amaranto che il Santaprisca produsse per festeggiare la promozione in B dell’Arezzo.

Inizia una nuova stagione, ricca di incognite, incertezze, paure, di stadi, forse, ancora deserti… una bestemmia per il calcio.

Ci stiamo rialzando, doloranti, dalle bastonate della pandemia, da un lockdown che ci ha minato nel corpo e nell'anima.

E ad accompagnarci in questa nuova avventura, ci sarà una nuova società, un nuovo allenatore, come nuovi sono il Direttore Generale e il Direttore Sportivo. Il senso della continuità ce lo daranno Giorgio La Cava ed Orgoglio amaranto, perché, a dispetto di altri periodi di storia del cavallino in cui ci voleva un taglio netto e deciso con il passato, la storia recente ci dice che l’ex Presidente aveva inaugurato un nuovo corso.  

Compito della nuova società dare continuità e migliorare , compito di mister Alessandro Potenza, quello di mettere in campo una squadra amaranto da amare e farsi amare, con i risultati, ma soprattutto con uomini che onorino la gloriosa maglia.

Pianetamaranto sarà accanto a loro per raccontarne gesta e.. speriamo , vittorie, con un solo sogno….

Spero di farVi cosa gradita nel continuare, con immutata passione , a raccontarvi l’Arezzo

Riccardo Bonelli