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SIGNORI, TUTTI IN CARROZZA, PARTE LA SERIE C !

15 agosto 2025 - C siamo. Non solo come slogan, ma come certezza: questa volta ci siamo davvero. La Serie C accende i motori e torna a prendersi la scena.

Un campionato bistrattato e imprevedibile, capace di accendere passioni e spegnere sogni. È il torneo delle emozioni estreme: tre gironi “danteschi”, in cui ogni stagione può essere Paradiso, Purgatorio o Inferno.

Ci sono piazze storiche, abituate alla Serie A, con stadi da 50.000 posti e tifoserie da brividi. Ma ci sono anche realtà minuscole, in cui lo stadio accoglie forse lo stesso numero di anime dell’intero paese.

È questo il fascino della C: un crocevia di ambizioni, nostalgia e voglia di riscatto. Qui si costruiscono leggende e si consumano delusioni, in un calcio che sa ancora di passione vera.

Ed è proprio qui che il sogno incontra la fatica: tra campi infangati d’inverno e domeniche infuocate d’estate, tra viaggi interminabili in pullman e cori che non smettono mai.

Perché in Serie C non c’è spazio per le mezze misure: o si lotta fino all’ultimo respiro, o si resta a guardare gli altri salire.

La Serie C non è solo un campionato: è un romanzo popolare che ogni anno cambia protagonisti ma racconta sempre la stessa storia.

Quella di chi ci crede, anche quando sembra impossibile.

Riccardo Bonelli

TENERE I MIGLIORI, PESCARE TRA I MIGLIORI, SARA’ LA RICETTA VINCENTE?

6 agosto 2025 - Eravamo abituati a far crescere giocatori per poi salutarli l’anno dopo.
Sono tanti, e tra i tanti potrei citare Graziani, De Zerbi, Gritti, Frick, Bazzani e compagnia cantante.
Questa stagione pone presupposti completamente diversi, il Presidente Manzo ha dato un input preciso ad Aniello Cutolo...tenere i migliori e cercare di prendere quanto di meglio possibile (con un occhio al budget) tenendo conto le esigenze di Mister Bucchi.

Difficilmente si era visto ad Arezzo un affiatamento a 360 gradi tra proprietà, Direttore Sportivo e tecnico.
Acquisti mirati a rinforzare la rosa, sempre tenendo conto dell’aspetto umano dei singoli per cementare un nuovo gruppo.

Su questo tema, mister Bucchi è la persona giusta, con il suo sorriso, il suo carico di entusiasmo, sempre mantenendo il rispetto dei ruoli, cosa fondamentale per farsi rispettare per guadagnare la fiducia dei giocatori.

Perchè quello che chiede mister Bucchi è grande applicazione dei dettami tattici, pressing a tutto campo, costruzione dal basso, tenere uniti i reparti e lo sfruttare il potenziale offensivo della sua squadra.

Per permettere che il motore amaranto giri a pieno regime ci vuole lo spirito di sacrificio dei giocatori e credere in quello che chiede il tecnico..

Ma tutto questo non è solo un inquadramento inflessibile del modo di giocare, perché ci sarà spazio per l’estro e la genialità dei singoli, permettendo loro di mettere in campo quella che sarà l’arma in più di questo Arezzo.

La parola serie B è diventata una libera espressione dei desideri e non un qualcosa da non nominare.

Riccardo Bonelli

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FORSE CI RISIAMO ……. ANZI SICURAMENTE

30 luglio 2025 - Dopo la “strage” della passata stagione con società sparite, fallite, costrette ad affiliazioni per rimanere a galla, penalizzazioni monstre come quella della Triestina si pensava che il dottor Marani e compagnia cantante avessero preso le dovute contromisure per evitare un altro terremoto con campionati, in parte, falsati.

Ed invece nulla è cambiato, anzi, le problematiche in corso di campionato, questa volta, udite, udite, sono già palesemente presenti a Luglio, tempo di ritiri e preparazioni, con il campionato ancora lontano.

La Triestina ha rimandato già due volte la data del ritiro, i punti di penalizzazione sono già 13 ma saranno destinati ad aumentare

La situazione è disperata: il presidente della FIGC Gravina la scorsa settimana ha parlato di un'unione iscritta al campionato ma senza la possibilità per sostenerlo, e la stessa Lega di C, che pure ha inserito la squadra nei gironi, non vede di buon occhio la situazione.

Manca un direttore sportivo, manca un allenatore, manca la struttura, ci sono solo una decina di buoni giocatori che non vedono l'ora di accasarsi altrove e qualche ragazzino.

Anche il Rimini, se pur iscritto, non ha ancora una società. Feroce il comunicato degli ultras romagnoli

“Il Comune non è stato in grado di avvicinare mezzo imprenditore locale per aiutare il Rimini in difficoltà, però ringraziamo Jamil Sadegholvaad per aver fatto da facilitatore e aver steso il tappeto rosso alla più grossa industria nazionale, che sembra abbia firmato un contratto preliminare per acquisire il Rimini. Infatti stiamo parlando della criminalità organizzata, le cui capacità economiche non si discutono e sicuramente possono aiutare anche la patetica e menzognera family molisana”.

“Chi altro può acquisire una società di calcio professionistico con il fatturato di una lavanderia? Una lavanderia piena di lavatrici - hanno incalzato i tifosi -. E cosa può fare la camorra con una società di calcio? Speculare senza ritegno e indebitarla fino a fallire. Infatti le persone che vengono accostate alla società che starebbe acquistando il Rimini sono le stesse che hanno fatto fallire recentemente la Lucchese, utilizzando prestanome e società come scatole cinesi, e che prima di mettere le mani sul Rimini c'hanno provato col Foggia. Ma a Rimini hanno trovato addirittura la benedizione del sindaco2

Sta di fatto che ancora si aspetta una fumata bianca che potrebbe arrivare grazie ad una cordata...australiana.. forse.

E chissà che non vengano fuori nuove magagne…. Cosa molto probabile fino a che , al momento della iscrizione non verrà richiesta una fideiussione che copra i costi di gestione dell’intera stagione.

Il classico uovo di Colombo

CAPITA A PROPOSITO IL COMMENTO DEL GIORNALISTA PEDULLA’, NEL SUO APPRONDIMENTO INTITOLATO “NOI, TERZO MONDO: CITTA’ SPARITE. MA GRAVINA, MARANI E LA SERIE C, FANNO FINTA DI NULLA

Riccardo Bonelli

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SOLO UNA AMICHEVOLE……. MA ANCHE NO

23 LUGLIO 25 - Il calcio d’agosto è da prendere con tutte le cautele possibili, nel bene e nel male.

Figuriamoci il calcio di Luglio.
Ma se ad Arezzo abbiamo preso questa vittoria di prestigio contro i Campioni d’Italia, con soddisfazione e niente più a Napoli non l’hanno presa proprio bene; il calcio di rigore per l’Arezzo non c’era )fallo stupido ma evidente)… c’era in rigore per il Napoli quando Spinazzola è svenuto in area senza essere toccato.

Poi, è vero che il Napoli nel primo tempo ha avuto delle occasioni, ma è anche vero che Venturi non ha dovuto effettuare nemmeno una parata, mentre Meret ha dovuto salvare di Piede su Tavernelli e nulla ha potuto (o quasi) sul rigore di Pattarello.

Nella ripresa è apparso subito evidente che Conte non ci stesse a fare brutta figura di fronte al Presidente De Laurentis; i partenopei, specie nei primi minuti hanno caricato a testa bassa.

E a questo punto che SUPER LUCA ha fatto la differenza, con quattro paratone delle sue, quasi a certificare che la maglia numero uno è sua, di diritto.

Nel finale, Varela, che da quando era entrato aveva fatto il diavolo a quattro, ha approfittato di un errore difensivo, si è presentato davanti a Contini e ha messo la palla in rete.

Due a zero e a Napoli è scattato l’allarme rosso…. Ma questo ce ne può importare di meno.

Ma questa partita amichevole, di preparazione, quanto volete, ha evidenziato il Bucchi-pensiero

Squadra unita tra i reparti, densità negli ultimi venti metri per limitare le linee di passaggio napoletane.

Ripartenze veloci, due, ma orchestrate in maniera magistrale, con Tavernelli lanciato a rete con Meret che salva il risultato.
Da vedere e rivedere il passaggio alla cieca di Guccione che ha messo in moto Pattarello nella azione del rigore.

La ripresa, è stata sofferta, ma una sofferenza significativa. L’Arezzo non ha mai perso le distanze e Varela si è dimostrato subito una spina sul fianco.

Situazioni tattiche che dimostrano come la rosa, tutta, abbia assimilato i pensieri tattici del mister.

Tutti bravissimi, ma vorrei spendere delle parole di elogio per Renzi, che aveva le sue belle gatte da pelare, ma che si è disimpegnato alla grande.

Luca Trombini, ha sfoderato degli interventi da campione... per i napoletani è stata una sorpresa, per noi no....

Varela, veloce, intraprendente, un giocatore che ci farà divertire.

Gigli, una super prestazione di Gigli su Lukaku.

Ravasio che ha fatto ammattire Rrahmani, costringendolo al fallo sistematico e mandandolo fuori dai gangheri quando, all’ennesimo fallo fischiatogli contro, ha preso il pallone scagliandolo con rabbia

Ed infine, la sorpresa più grande dal giocatore più piccolino e con un tenero cognome.

Flavio Pulcini, anno 2007 dalla Lodigiani e aggregato alla squadra amaranto, ha dimostrato grande personalità affrontando senza timori reverenziali giocatori come Spinazzola e Zerbin denotando velocità di gambe e agilità

Archiviamo con soddisfazione il risultato di prestigio, ma soprattutto quello che ha dimostrato tatticamente la squadra

Riccardo Bonelli

(foto Azzurrissimo.it)

ERA SOLO UNA AMICHEVOLE…. MA…….!!!!!! CHE SODDISFAZIONE…

22 LUGLIO 25 - Ad Arezzo prenderemo la vittoria con moderata soddisfazione, chissà a Napoli come la pensano.

L’Arezzo conquista una vittoria di prestigio contro la squadra campione d’Italia.

Le due categorie di differenza erano evidentissime, ma Mister Bucchi ha sopperito con una partita giocata con grande espressione tattica.

L’Arezzo non poteva che cercare di tenere le linee compatte, gli amaranto giocavano negli ultimi venti metri, chiudendo le linee di passaggio.

Il Napoli ha sfiorato il gol in quattro occasioni, ma mai tirando nello specchio della porta.
Due ripartenze amaranto e due pericoli, prima Tavernelli si vede parare con i piedi da Meret il suo sinistro. Poi è Pattarello che si conquista e realizza il rigore decretato dall’arbitro

Nella ripresa il Napoli mettein campo la rabbia e giocatori ancora più importanti e la pressione aumenta, ma noi in porta abbiamo Trombini che si erge a grande protagonista con quattro parate importantissime.

Gigli mette il bavaglio a Lukaku ed un indemoniato Varela che al novantesimo apprfitta di un errore difensivo per presentarsi davanti a Contini , realizzando il due a zero.

Al di là del risultato eclatante, le indicazioni per Moster Bucchi sono tutte positive, sia nelle conferme, sia nei nuovi, con particolare menzione per Pulcini, autore di un secondo tempo veramente eccezionale.

Piedi per terra, ma…….

Riccardo Bonelli

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GRAZIE ANDREA !

6 LUGLIO 25 - La storia di Andrea Settembrini è un esempio toccante di come la passione per una squadra possa influenzare le scelte di vita di un calciatore.

L'aretino d'Arezzo, dopo una lunga carriera in Serie B e C, decide di scendere in Serie D per indossare la maglia amaranto dell'Arezzo, la squadra che da tifoso ammirava dalla curva.
Questa scelta, dettata dal cuore e dalla voglia di giocare per la squadra della sua città, è un gesto di dedizione e amore che pochi potrebbero comprendere.
La fascia da capitano sul braccio di Settembrini è il simbolo di una leadership non solo tecnica, ma anche morale, paragonabile a quella di Menchino Neri, una figura storica per l'Arezzo.

Tuttavia, nonostante la sua importanza nello spogliatoio e il suo valore simbolico per i tifosi, le decisioni della proprietà sembrano ignorare completamente il suo contributo e la sua dedizione.

Che Andrea non fosse più nei piani dell'allenatore (peccato che anche Bucchi non abbia capito quanto Settembrini fosse un valore aggiunto nello spogliatoio) era stato annunciato, ma averlo in rosa e non convocarlo nemmeno per il ritiro, relegandolo ai margini di tutto....... è insopportabile

La scelta di non convocarlo nemmeno per il ritiro e di relegarlo ai margini della squadra è un colpo basso per un calciatore che ha dato tutto per la maglia amaranto.

Sembra che le logiche fredde e calcolatrici del calcio moderno abbiano preso il sopravvento sull'umanità e sulla riconoscenza per chi ha indossato con orgoglio la maglia della squadra.

Il messaggio finale rivolto alla proprietà e allo staff tecnico è chiaro e diretto: la decisione presa nei confronti di Andrea Settembrini è considerata un grave errore.

Caro Presidente Manzo, cara vicepresidente Francesca, caro direttore Cutolo (anche lui colpevolmente colpevole) caro Mister Bucchi, con tutto il rispetto, avete fatto una cazzata

Questa storia mette in luce il conflitto tra la passione dei tifosi e le logiche commerciali del calcio moderno, evidenziando come spesso le decisioni siano prese senza considerare il cuore e la storia di chi rappresenta la squadra.

Ultimo pensiero….. chissà se fosse finita nello stesso modo con una proprietà aretina…...

Riccardo Bonelli

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CALCIO MARCIO

16 GIUGNO 25 - Calcio marcio, il calcio Italiano da Trieste a Canicattì, dalla serie A alla Uisp è allo sbando.

La nazionale italiana rischia , clamorosamente di non partecipare, per la terza volta consecutiva, ai Mondiali. la Corea, ad esempio è alla sua decima presenza consecutiva.

E' un calcio da riformare, dopo l'esonero di Spalletti, la rosa dei candidati era una serie di nomi discutibili, ed anche la scelta di Gattuso è sembrata, una seconda scelta, appunto.

I vertici del calcio italiano hanno continuato a creare piani di un edificio le cui fondamenta sono oramai marce, ma nessuno sembra preoccuparsene.

Il sistema calcio italiano comincia a vacillare sempre più.
Proprietà straniere, quasi sempre scatole cinesi indecifrabili.
Tutte le squadre di serie A hanno i conti in rosso, ma , con la complicità di chi ha interesse che il palazzo non crolli, si nasconde tutto sotto il tappeto.

La stagione 2024-25 sarà ricordata come una delle più catastrofiche. In serie B e C molte squadre, ritenute dalla CO.VI.SOC, in regola, sono sparite come neve al sole, minando la credibilità dei campionati appena conclusi, sparendo di scena dall'oggi al domani, durante il campionato.

In serie C è stata una carneficina, il Presidente è uno dei principali colpevoli, avendo nascosto o non essersi accorto di una lega allo sbando.
Molto bravo a creare specchietti per le allodole, con manifestazioni atte a promuovere la categoria, ma come vedere la facciata di un bellissimo castello che nasconde catapecchie fatiscenti che crollano al primo soffiare del vento.

Ed ecco che, l'iscrizione al campionato viene comunicata con toni trionfalistici, quasi fosse una grande impresa sportiva ed economica e non una normale procedura indispensabile.

A proposito di Co.vi.soc, organo preposto al controllo dei bilanci, sembra essere costituito da persone che non sanno leggere nemmeno l'anno in cui viviamo. Il calcio è marcio e il fondo, ancora, è da raggiungere

La presenza delle squadre B è vista da molti come un elemento che ha alterato l'identità della Serie C.
Tradizionalmente, questa categoria è stata il trampolino di lancio per giovani talenti, ma soprattutto il cuore pulsante del calcio provinciale e regionale, un luogo dove la squadra rappresentava l'orgoglio di una città o di un paese.

La Serie C è sempre stata caratterizzata da un legame indissolubile tra la squadra, la città e i tifosi. Questo patrimonio, fatto di storia, rivalità locali, tradizioni e sacrifici, sembra ora messo in discussione da logiche che appaiono distanti dalle radici del calcio.

Presidenti senza scrupoli che si prendono gioco delle tifoserie, dei loro sentimenti, della loro passione" è forse l'aspetto più doloroso.

Quando chi dovrebbe tutelare e valorizzare la società e i suoi sostenitori agisce in modo disinteressato o, peggio, fraudolento, il danno non è solo economico o sportivo, ma intacca profondamente il legame emotivo dei tifosi. Trasferimenti improvvisi, fallimenti inattesi, gestione opaca: sono tutte situazioni che feriscono profondamente chi vive il calcio con vero trasporto.

Benvenuti al Circo della serie C

Riccardo Bonelli

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BELLISSIMA SERATA QUELLA ORGANIZZATA DAL MUSEO AMARANTO

Grazie all'impegno, la dedizione e l'amore dello staff del Museo Amaranto, abbiamo potuto rivivere quel momenti di 40 anni fa.

Quando Menchino dipinse quel capolavoro, avevo già 20 anni di presenza allo stadio, adesso sono più di sessanta, ma ne prima, ne dopo, ho vissuto due minuti così intensi.

Eppure ho assistito a tutte le promozioni, tutte le retrocessioni, tutti i fallimenti, tutte cose che nel bene o nel male creano emozioni.

Menchino Neri, aretino del Villaggio Gattolino...proprio come me

Quel momento, la rovesciata di Menchino Neri, è una di quelle magie che sfuggono a ogni tentativo di racchiuderle.

Se fossi un poeta, le parole si piegherebbero, inadeguate a descrivere la traiettoria perfetta, la sospensione nell'aria, l'impatto e il boato che ne seguì. Nessuna rima, nessun verso libero, potrebbe catturare l'essenza di quell'istante di pura, atletica, incomprensibile bellezza.

Se fossi uno scrittore, la penna esiterebbe, incapace di tessere una trama che culmini in un gesto così assoluto. La preparazione, la tensione, l'esecuzione, il trionfo... sembrerebbero troppo studiati, troppo perfetti per essere frutto di una narrazione. La realtà, in quel frangente, ha superato ogni possibile invenzione.

Se fossi un cantautore, le note si smarrirebbero, la melodia non riuscirebbe a esprimere l'emozione pura, il battito accelerato del cuore, il grido strozzato e poi liberato della folla. Nessun assolo, nessun ritornello, potrebbe rendere giustizia a un gesto così epico, un'esplosione di talento e audacia.

È vero, la rovesciata di Menchino Neri è più di un gol. È un'icona, un momento puro che esula da ogni descrizione. Appartiene a quel regno ineffabile dove lo sport si fa leggenda, e l'azione diventa arte. È un ricordo che si tramanda, non con le parole, ma con lo stupore negli occhi di chi lo ha visto o di chi ne ha sentito il racconto.

Quel momento, la rovesciata di Menchino Neri, è una di quelle magie che sfuggono a ogni tentativo di racchiuderle.

Riccardo Bonelli

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LA DOPPIA FINALE DI SERIE C SARA' TRASMESSA IN TUTTO IL MONDO IN CHIARO ED IN ALTA DEFINIZIONE SU SKY.
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AREZZO? CI ATTENDIAMO TANTO PER LA PROSSIMA STAGIONE
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1 GIUGNO 25 - Non c'è solo la serie C dei fallimenti, delle penalizzazioni, dai ritiri del campionato.

E' quella dei play off, che fin dai primi turni, ha fatto registrare ottimi record di spettatori

Le due semifinali , poi, hanno fatto registrare sold out su tutti i campi.

E adesso l'attesa finale Ternana-Pescara.

Saranno due bagni di folla, e saranno trasmesse anche in chiaro sulla Rai, su FIFA + e con Sky che la trasmetterà in alta definizione.

SKY ha così comunicato " il layout produttivo sarà ulteriormente potenziato fino a 12 camere, grazie all'introduzione di una camera reverse per angolazioni alternative, due microcamere posizionate in prossimità delle reti delle porte, un drone per riprese aeree dinamiche e un operatore con camera con stabilizzatore Ronin, per seguire da vicino il vivo dell'azione""

Una serie C in cui il girone B si è distinto, portando nella serie cadetta due squadre e con il Rimini vincitrice dalla Coppa Italia.

E si profila una nuova stagione con grandi nomi e, sulla carta, sarà ancora il nostro girone il più competitivo.

Competitivo è sinonimo di rafforzamento della rosa attuale, da programmare fin da adesso, individuando nomi e profili di giocatori che ci possano fare il salto di qualità

Inutile parlare di alzare l'asticella, se non si alzerà il valore tecnico da consegnare a Mister Bucchi.

Riccardo Bonelli

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A GRANDI LINEE

16 MAGGIO 25 - Pochi argomenti rimangono in vita quando finisce una stagione, ma siccome voglio mantenere vivo il rapporto con chi ha ancora la forza di leggermi eccomi qui a disquisire del più e del meno

VOTO AREZZO 6

Poco? Vediamo un po'

VOTO ALLA STAGIONE – 7,0 – L’Arezzo ha centrato l’obiettivo di inizio stagione passando dall’ottavo posto della stagione passata, al quinto posto.

L’andamento degli amaranto per la conquista del quinto posto è stato un saliscendi continuo e senza soluzione di continuità.
Rendimento alterno sia con Mister Troise sia con Mister Bucchi

L’esonero di Troise è stato sintomatico di come le cose stessero andando benino a livello di punti in classifica, ma con una squadra che stava avendo una crisi di rigetto verso le metodologie del tecnico campano, le cui idee di gioco ed il suo rapporto con i ragazzi non aveva mai attecchito.

La crisi di rigetto è diventata irreversibile e comatosa con la sconfitta interna contro il Pontedera.

Era quello il momento della svolta ) per molti anche prima) ed il fatto di averla ritardata, se pur solo dopo una settimana è stato fatale per non poter operare sul mercato ancora aperto per seguire le direttive del nuovo Mister…. Con il senno del poi sicuramente sarebbero arrivati altri profili di giocatori.

L’arrivo di mister Bucchi ha portato, a livello di empatia, tutt’altra aria.

Allenamenti divertenti che alleviavano le fatiche e liberavano le menti dei giocatori, poi quel gioco offensivo, attraente. Un atteggiamento sfrontato della squadra, sempre votata all’attacco.

Anche i tifosi , che non erano mai entrati in sintonia con Troise poco empatico (anche se non può essergli ascritto come difetto) , hanno trovato un Bucchi sempre sorridente, sempre disponibile al dialogo, sempre a disposizione.

Squadra offensiva senza mezze misure, vittorie e sconfitte.
E se le nove vittorie in quindici partite sono tanta roba, di contro, sei sconfitte appaiono troppe per una squadra che vuole lottare per le prime posizioni.

PLAY OFF – 5,0 – (ecco spiegata la media del sei)

Delusione, grande delusione per come eravamo arrivati a questo traguardo
Un finale di campionato in cui solo l’Entella aveva fatto più punti. Un quinto posto che ci garantiva due partite casalinghe con due risultati su tre, contro avversari non irresistibili come quel Gubbio arrivato undicesimo e rientrato nei play off grazie alla vittoria della Coppa Italia da parte del Rimini ed una Vis Pesaro arrivata a questi spareggi con il fiatone e con un finale di campionato tutt’altro che esaltante.

Vittoria meritatissima, anche se con il brivido contro gli umbri
Sconfitta inaspettata , ma giusta contro la Vis Pesaro e non certo per il valore dei marchigiani, ma per una prestazione decisamente sotto tono degli amaranto

Speravamo ed eravamo quasi certi di arrivare almeno alla fase nazionale, dove te la potevi giocare in 180 minuti contro un Rimini che coppa a parte era arrivato decimo a tredici punti dagli amaranto.

E poi, chissà….
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PADRI, PADRONI, PROCURATORI, DIRETTORI SPORTIVI, SOCIETA’

Breve riflessione su una pratica vergognosa in uso da moltissimo tempo, ma sempre sottaciuta da persone omertose, conniventi, dove i ragazzi vengono sacrificati al dio denaro

Adesso che la pentola è stata scoperchiata, spero che non siano solo le Iene a scovare i truffatori. Che poi tutti sono truffatori, a cominciare dai padri, la parte più triste della vicenda.

Ma è una catena in cui si cerca di approfittare di un sogno di un bambino, di un ragazzo per monetizzare.

E i soldi sborsati dai padri vanno a gente come Bagni (chissà quanti sono) a quella figura disastrosa per il calcio che soni procuratori, per proseguire con i direttori sportivi che , approfittano del loro ruolo, ma soprattutto della fiducia che hanno in società per proprio tornaconto personale, portando in rosa giocatori improponibili ma paganti, senza contare che anche le società sono interessate a questo mercimonio incassando soldi da presunti sponsor, che non sono altro che i padri...e così il cerchio si chiude. Scandalizziamoci, vergogniamoci, ma soprattutto dobbiamo essere consapevoli che tutti sono colpevoli, compresi i dirigenti della federazione che sanno, che mentono sapendo di mentire.

C'è tanto di marcio che viene voglia di prendere a calci tutto e tutti, meno il pallone. E comunque nel motociclismo, nell'automobilismo , se vuoi correre in una scuderia, devi pagare, devi avere sponsor con tanti soldi dietro e allora tutti noi potremmo avere la possibilità di salire su una Ferrari.... compreso Bocelli

Riccardo Bonelli

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LA SOLITUDINE

14 MAGGIO 25 - Immaginatevi di avere un appuntamento importante con quattro/cinquemila persone.
Immaginatevi quanta emozione, quanto trepidazione, quanta adrenalina si siano impossessate del vostro corpo.

Immaginatevi di arrivare a questo appuntamento e trovarvi soli, vi guardate spaesati, magari sarà ancora presto, si sa, gli aretini arrivano sempre all’ultimo momento...e aspettate, aspettate, fino a realizzare che questo appuntamento è saltato…

Questo è il mio stato d’animo oggi.

A freddo, realizzo che il mio è stato solo un sogno, ma che fino a mercoledì scorso pareva realtà.

E guarderò con invidia la fase nazionale…. Come suona bene, fase nazionale.

Saremmo potuti essere tranquillamente a sedere a questo luculliano banchetto, i nostri cuori avrebbero palpitato per centoottanta minuti.

Una grande, grandissima occasione persa e fa male per quelle che avrebbe potuto essere e non è stato.

Ma a mente fredda, ci sono delle circostanze che quello che è successo fosse tutto scritto, quasi che quella parola the end al termine dell’incontro con la Vis Pesaro, in società fosse abbondantemente presa in considerazione.

Il prolungamento del contratto per il Direttore Sportivo e l’allenatore, apparso sbagliato non nei meriti ma nelle tempistiche, le parole a fine gara di Manzo, Cutolo e Bucchi, apparse molto ma molto di circostanza e poco realistiche a fronte di tutt’altra prestazione.

Il futuro si prepara solo al termine della stagione, non nel bel mezzo di un play off allettante, che ci poneva come mina vagante, sicuramente come squadra che vi arrivava nelle migliori condizioni psicofisiche.

Quanto fatto nell’ultima parte della stagione ci dava come la squadra che aveva fatto più punti, a parte l’Entella.

La posizione in classifica ci metteva nelle condizioni di avere due partite in casa con avversarie arrivate abbondantemente dietro di noi, con due risultati su tre una cosa che ci favoriva abbondantemente anche se ci venivano a raccontare di come fosse un’arma a doppio taglio...MA QUANDO MAI?

Ora sì che possiamo programmare il futuro, consapevoli che abbiamo perso una grossa occasione per riscriverlo in maniera diversa.

La solitudine mi attanaglia e quei quattromila volti rimangono solo nel mio cuore...amaranto, naturalmente

Riccardo Bonelli

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STAGIONE SI’ O STAGIONE NI ?

8 MAGGIO 25 - Finale di stagione amaro, inutile girarci attorno così come è inutile fare come la storiella della volte e l’uva.

L’uscita dai play off è stata dolorosa quanto inattesa. Giocare in casa, in quello splendido scenario della Curva Minghelli, contro una avversaria che aveva un unico risultato e che, nella stagione regolare era arrivata sei punti dietro gli amaranto, meritava un altro epilogo.

Così è il calcio, una serata storta, una sconfitta meritata.

E nin sono passate sottotraccia le dichiarazioni del Presidente Manzo, del Direttore Sportivo Cutolo e di Mister Bucchi che, all’unisono, nelle loro dichiarazioni, sembravano aver visto tutt’altra partita..

Il Presidente Manzo parlava di una sconfitta assurda contro una squadra che, secondo lui, era stata presa a pallonate… ci può stare, ma Nello Cutolo, uomo di campo non doveva assecondare le parole del Presidente.

La partita l’abbiamo vista in quattromila, più quelli alla televisione. In cento minuti , di cui sessanta di dominio assoluto (sterile) non abbiamo fatto un tiro nello specchio della porta (a meno che si possa considerare una parata il tiro telefonatissimo di Capello).
Di contro, la Vis Pesaro ha segnato un gol e colpito una traversa clamorosa.
Pari e patta sui rigori sbagliati da entrambe le squadre, anche se, con il senno del poi, se Di Paola avesse trasformato il rigore, avremmo avuto tanto tempo per rimetter in sesto il risultato, visto che di tempo ce ne era.

Non parliamo poi se Pattarello avesse segnato il suo tiro dagli undici metri, magari cercando la potenza, come di solito faceva, a discapito di un tiro angolatissimo….anche troppo.

Anche le dichiarazioni di Mister Bucchi sembravano più atte a mascherare una prestazione negativa, con il possesso palla, e per le tante azioni costruite dalla sua squadra.

Ma parliamo di azioni, non di occasioni e forse, il mister, qui si è sbagliato nel confondersi.

Usciamo, consapevoli di aver perso una occasione, ma altrettanto consapevoli di aver centrato gli obiettivi che la società si era prefissata...ma per favore, non usiamo come scudo per addolcire la pillola della eliminazione..

Per il resto, se tiriamo le somme, la stagione dell’Arezzo è stata buona, se dovessi fare una pagella darei un 6,5.

E allora qui entrano in scena le considerazioni personali di ognuno di noi, una stagione SI’ o una stagione NI?

Comunque sia le basi per la stagione futura sono da gettare. Ci sono già alcuni certezze, ma alla luce del gioco di Mister Bucchi e delle sue valutazioni dal suo arrivo (Vedi Lazzarini, Damiani,Coccia, Montini) e di quei giocatori che non hanno mantenuto le promesse e che non sembrano fare parte dell’Arezzo del futuro (vedi Santoro, Capello, Ogunseye, Gigli) e con l’incognita Pattarello, vediamo come il lavoro per Nello Cutolo darà abbondante.

E parlare di progetto futuro è lecito, ma, come ogni anno, ci sarà da ricostruire una squadra, un gruppo, una rosa competitiva….scusate se è poco.......
Comunque la solidità della Società ed il progetto stadio danno una grande tranquillità e fiducia.
Si riparte...magari più incazzati

Riccardo Bonelli

AREZZO-VIS PESARO, LE PAGELLE DI RICK

TROMBINI – 6,0 – Nessun intervento, come con il Gubbio, un gol preso e un palo che lo salva.

RENZI – 6,0 – Meno intraprendente del solito, anche se, specie nel primo tempo gioca praticamente da centrocampista. Paga anche la giornata no di Pattarello

GILLI – 5,5 – Onesta partita senza grosse problematiche poi la frittata. Si fa uccellare da Okoro permettendogli di tirare senza opposizione

CHIOSA – 6,0 – Idem , onesta partita senza problematiche

RIGHETTI – 4,5 – Partita disastrosa, soffre l’avversario nella sua fascia ed in fase di spinta non riesce ad essere un supporto importante per Tavernelli. Piede freddissimo sbagliando quasi tutti i cross in area. Nel finale va in confusione totale, anche per la fatica

MAWULI – 5,5 – Prestazione agli antipodi rispetto a Gubbio. Impreciso, sempre secondo sulle seconde palle e fisicamente in difficoltà

GUCCIONE – 6,0 – Ormai conoscono il suo posizionamento e i suoi compiti. Un uomo fisso che lo segue dappertutto, gioca con un gufo sulla spalla e stasera non è riuscito a scrollarselo di torno. Suo il fallo da rigore con conseguente ammonizione che gli avrebbe precluso la partita successiva. Per il resto tanta applicazione ma pochi spunti geniali

DEZI – 6,0 – Nel primo tempo detta i tempi, si fa trovare sempre libero per la giocata negli ultimi 16 metri. Nella ripresa scompare dai radar, forse, a livello fisico, Mister Bucchi gli ha chiesto troppo

RAVASIO – 5,5 – Tonucci è un osso duro, tanta esperienza sulle spalle. Combina poco e non riesce ad essere decisivo sui palloni che gli arrivano in area

PATTARELLO – 5,0 – sul voto non incide il rigore sbagliato. Capita, i rigori non li sbaglia chi non li tira. Il voto è per una prestazione storta, a cominciare da un avversario tosto e bravo nel limitarne al massimo le sue giocate. E anche quando riesce a liberarsi, con il suo famoso rientrare e calciare, non ha mai inquadrato la porta. Nel finale è in rosso fisso e perde un paio di palloni velenosi

TAVERNELLI – 6,5 – E’ l’unico veramente incisivo in fase offensiva, ma le partite, da soli, non si vincono.

CHIERICO – 6,0 – Entra quando l’Arezzo sta calando fisicamente. Non incide e non avrebbe potuto essere altrimenti.

OGUNSEYE - ?? - Mister Bucchi lo mette in campo quando manca un minuto e mezzo alla fine (??) eppure Ogunseye riesce nell’impresa di fallire l’appuntamento con il pallone a cinque metri dalla porta. I punti interrogativi sono il voto migliore per la sua stagione

CAPELLO – 5,5 – Così come Riccardo a scuola, potrebbe fare di più, se solo si impegnasse

DAMIANI – Non era nella formazione iniziale, non è entrato, un equivoco che Bucchi, Cutolo e Manzo dovranno spiegare

Riccardo Bonelli

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AREZZO-VIS PESARO 0-1

CALA IL SIPARIO, L’AREZZO LASCIA I PLAY OFF

7 MAGGIO 25 - il sogno amaranto finisce contro la Vis Pesaro che espugna il Comunale con pieno merito.

Nessuna recriminazione, perché l’Arezzo ha concluso i suoi cento minuti di gioco senza tirare mai nello specchio della porta, compreso il rigore di Pattarello.

Un primo tempo in cui la Vis Pesaro ha aspettato gli amaranto, li ha fatti giocare, palleggiare, tenere palla ma, in questo frangente l’Arezzo è stato bellino ma improduttivo.

Mister Stellone lo aveva detto in conferenza stampa, aspetteremo l’Arezzo, cercheremo di portare la parità per più tempo possibile, poi ce la giocheremo.

E così è stato, anche per demerito dell’Arezzo che ,nella ripresa è sceso in campo con meno piglio agonistico e la Vis Pesaro è cresciuta.

Nel giro di cinque minuti due possibili svolte, prima il rigore per la Vis Pesaro che Di Paola manda alle stelle e poi il rigore per l’Arezzo che Pattarello manda fuori.

Gli amaranto calano, anche fisicamente e la Vis Pesaro trova il gol con Okoro e poi controllano la partita contro un Arezzo calato vistosamente e che non riusciva ad essere pericoloso, anzi, nel finale il palo salva l’Arezzo.

Finale scomposto, con schemi saltati e l’Arezzo esce di scena….forse troppo presto, sicuramente meritatamente

Riccardo Bonelli

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AREZZO-GUBBIO, LE PAGELLE DI RICK

TROMBINI – 6,0 – Gol imparabile e palo che lo salva. Per il resto il Gubbio non tira mai pericolosamente e si guadagna la pagnotta chiamato in causa dai passaggi dei suoi compagni.

RENZI – 6,5 – Su quella fascia è il miglior esterno basso che abbiamo. L’avere anche le caratteristiche da centrocampista, facilitano il suo compito negli inserimenti offensivi

GILLI – 6,0 – Soffre la velocità degli avanti eugubini e soffre la fisicità di Tommasini, ma se la cava, chiudendo in crescendo, come tutta la squadra

CHIOSA – 6,5 – Chiude bene tutti gli spazi e si fa valere sia di testa che con gli anticipi. Anche lui soffre la partenza del Gubbio, momento nel quale la squadra non gira a dovere

RIGHETTI – 6,5 – Ha uno Spina nel fianco che gli fa vedere i sorci verdi. Gli ci vuole una buona mezz’ora per prendergli le misure. Da quel momento in poi, non solo lo riduce ai minimi termini, ma diventa lui stesso una spina nel fianco degli umbri con le sue sgroppate sulla fascia.

GUCCIONE – 7,0 – Difficile la vita di un giocatore di classe costretto a giocare con un gufo appollaiato sulla spalla. Un avversario che lo segue in ogni zona del campo. Ma Guccione, dopo circa trenta minuti se lo scrolla di dosso e liberato, si diletta nel disegnare traiettorie e passaggi illuminanti

MAWULI – 7,5 – Da strabuzzare gli occhi la sua prestazione. Un giocatore rigenerato, straripante, capace di giocate che non credevamo fossero nel suo repertorio.

DEZI – 6,5 – Il suo compito è trovare zone libere del campo da aggredire, dove farsi trovare smarcato per smistare palloni su palloni. Cala alla distanza, come logico fosse.

TAVERNELLI – 7,0 – L’unico modo per fermarlo era una entrata assassina meritevole del cartellino rosso, checché ne dica Mister Fontana, che ha avuto anche il coraggio di contestare la decisione arbitrale. Il solito Camillo arzillo, imprendibile. Unica pecca, le sue conclusioni a rete

PATTARELLO – 6,5 – Pericolo pubblico numero uno e come tale sottoposto a regime 42 bis, da togliere l’aria. E nonostante tutto riesce a mettere la sua firma sulla vittoria finale, anche se dopo essersi mangiato un gol e, sul dischetto, Ravasio gli aveva chiesto di poter tirare il rigore...la sua risposta? Un secco “no!”.

RAVASIO – 8,5 – Due gol di rara bellezza, il primo con una girata chirurgica a incrociare, con la palla che saluta il palo dandogli un bacio per poi entrare in rete. La seconda rete’ Un tiro dal limite che “uccide” il povero ragno che pensava di essere al riparo costruendo la ragnatela tra la traversa ed il palo…..R.I.P. . Super Mario, il centravanti a disposizione della squadra, con grande spirito di sacrificio, facendo il ruolo di comprimario, oggi ha deciso di mettersi in proprio, per ricordare a tutti che lui, è un CENTRAVANTI

MISTER BUCCHI – Gli avversari con due tiri in porta portano a casa un gol ed un palo, il suo Arezzo, per fare tre gol, ha dovuto procurarsi una decisa di occasioni gol. Ma da questo punto di vista lui può farci ben poco. Sapeva, perché lo aveva visto negli occhi dei suoi ragazzi, che sarebbero entrati in campo con un certo timore, il timore che anche i più forti provano. E ci sono voluti uno schiaffo e mezzo per farli ritornare dei leoni…. Poi il resto è puro divertimento per il gioco che esprimono.

MISTER FONTANA – Si è lamentato dell’arbitro, si è lamentato degli assistenti, si è lamentato del Var che, a suo dire, avrebbe dovuto scovare cose che noi umani non abbiamo visto.
Si è lamentato del rigore, si è lamentato della espulsione...ed io mi sono lamentato di lui e glie l’ho detto in faccia

CURVA MINGHELLI - Bella, bella, bella e aiutatemi a dir bella

Riccardo Bonelli

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AREZZO-GUBBIO 3-1

AVANTI TUTTA , CI VEDIAMO MERCOLEDI’!

5 MAGGIO 25 - L’Arezzo vince, in rimonta, ma meritatamente e approda al prossimo turno dove incontrerà, tra le mura di casa, la Vis Pesaro.

Bella cornice di pubblico, specialmente la Curva Minghelli, inizio shock con il gol del Gubbio e, di seguito un palo clamoroso che avrebbe potuto portare gli umbri sul doppio vantaggio.

Un doppio schiaffo e l’Arezzo si sveglia, comincia a macinare gioco e per il Gubbio non c’è più partita.

Una doppietta bellissima di Ravasio ed un rigore che Pattarello non ha voluto lasciare a Ravasio chiudono la contesa.

Il solito Arezzo degli ultimi tempi, qualche amnesia difensiva, ma tanto volume di gioco , tante occasioni da rete , tanti gol , tutti di ottima fattura.

I due gol di Ravasio, sono uno più bello dell’altro e premiano un giocatore che si dedica anima e cuore alla causa amaranto, con grande spirito di sacrificio.

Mercoledì ci sarà la Vis Pesaro di Mister Stellone che ha staccato il pass nel recupero, quando tutto sembrava ormai persoe l’Arezzo avrebbe avuto come avversaria la Pianese.
Chiudo qui perché voglio godermi il poco tempo che ho che abbiamo per goderci questa bellissima serata…..

APPUNTAMENTO PER MERCOLEDI’ PROSSIMO...NON MANCATE, GLI AMARANTO HAN BISOGNO DI NOI

Riccardo Bonelli

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UNA BELLA INIEZIONE DI ADRENALINA

Potessi, mi recherei ora allo stadio , dormendo in un sacco a pelo.

Potessi, salterei la fase notturna, mattutina e pomeridiana saltando a piè pari alle ore 20.00 di domani

Invece dovrò farmi tutto questo percorso di passione, intesa come patimento per l’attesa dell’evento, ma anche passione amaranto, quella per cui la trepidazione e l’adrenalina sta salendo a mille

La partita con il Gubbio segna l’inizio del play off ,la cui durata per gli amaranto è affidata alle prestazioni.

Più lungo sarà il percorso, più vicino diventa l’obiettivo massimo, anche se, dobbiamo essere realisti, non sarà assolutamente facile.

Domenica, Mister Bucchi e questi ragazzi amaranto, avranno un avversario, il Gubbio ed un fedele alleato, quel pubblico delle grandi occasioni che li accompagnerà per tutta la durata della sfida… il finale? Ve lo racconterò alla fine, non voglio spoilerare, altrimenti non venite allo stadio!!

Riccardo Bonelli

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AREZZO – CUTOLO 2028
AREZZO – BUCCHI 2028

29 APRILE 25 - “La S.S. Arezzo comunica il rinnovo del contratto del Direttore Sportivo Nello Cutolo, il cui legame con il club si estende ora fino al 2028”

“La S.S. Arezzo è lieta di comunicare il rinnovo del contratto di Mister Cristian Bucchi, il cui accordo con il club è stato esteso fino al 2028”

Aniello Cutolo, bandiera amaranto come calciatore, si avvia a diventarlo anche come dirigente.

La società amaranto ha voluto riconoscere, con il prolungamento del contratto, i meriti di aver portato a termine la stagione corrente centrando gli obiettivi prefissati.

Decisione da accogliere con grande soddisfazione, anche se non sarà così per tutti.

Alla sua prima stagione in prima persona, ha condotto due campagne acquisti con molte operazioni che sono risultate proficue e, anche qualche movimento che non ha dato i frutti sperati… ma questo succede a quasi tutti i Direttori Sportivi, in quando la perfezione non appartiene al mondo del calcio.

E, mio parere personale, nemmeno la scelta di Mister Troise può definirsi un fallimento, perché pur non avendo legato con la squadra e non avendo la tifoseria dalla sua parte, i numeri parlano chiaro, dato che, quando Aniello, suo malgrado, fu costretto ad esonerarlo, l’Arezzo era sesto in classifica con 40 punti .

Gli ultimi risultati e prestazioni fecero precipitare la situazione e l’esonero divenne inevitabile.

La scelta del sostituto è stata una scelta importante, ponderata e Cutolo non ha avuto dubbi nello scegliere Mister Bucchi.

Una scelta felice, visti i risultati, premiata con l’accesso ai play off, con un ottimo quinto posto, ma soprattutto con una squadra che oltre a vincere, diverte.

Mister Bucchi, farà parte all’unisono del progetto perché anche per lui è arrivato il prolungamento di contratto, un segnale chiaro di come il Presidente Manzo abbia deciso di puntare forte sul binomio Cutolo-Bucchi

E lo ha fatto in un momento in cui, tutto è ancora in ballo, con dei play off da giocare da protagonisti o, quanto meno da mina vagante.

L’Arezzo, questo Arezzo, fa paura a molte squadre e fin da domenica vedremo quanto anche la gente ci creda, come ci credono i protagonisti.

Il palcoscenico il Città di Arezzo, gli attori i calciatori, una rappresentazione degna del grande pubblico.

E speriamo che, a fine partita, si urli BIS BIS !!

Riccardo Bonelli

PIANESE-AREZZO, LE PAGELLE DI RICK 

l’Arezzo vince una partita vera, dura, imponendo la sua classe, ma patendo la velocità e fisicità della Pianese. Due squadre che hanno onorato lo spettacolo e che si apprestano a disputare i play off

TROMBINI – 6,0 – Sul primo gol viene a trovarsi a metà strada tra la porta e Mignani, forse sorpreso dall’errore di Gilli. Poi, viene salvato dallo stesso giocatore con un pallone che lo aveva superato e respinto sulla linea di porta.

MONTINI – 5,5 – Il fallo di rigore certifica quanto sia in difficoltà questo giocatore. Una entrata violenta, da dietro, su un giocatore che era spalle alla porta e quinti con un grado di pericolosità pari allo zero. Il resto viene di coneguenza

GILLI – 5,5 – Sul primo gol della Pianese viene sovrastato dal “gigante” Mignani, crollando a terra al minimo contatto. Sempre in affanno sul centravanti bianconero, che gli fa vedere i sorci versi. Un piccolo riscatto, il salvataggio sulla linea, evitando così il terzo gol.

GIGLI – 6,0 – Gli avanti bianconeri sono rapidi, veloci, che la sua fosse una partita di sofferenza era in programma. Si salva con molta esperienza

COCCIA – 7,0 – E’ tornato il Freccia Rossa del binario sinistro dell’Arezzo. Il gol è un pezzo di bravura di tutta la squadra, ma soprattutto premia il suo perfetto inserimento, arrivando a tutta velocità in area e colpendo con precisione il pallone. Termina con il serbatoio della benzina che segna il rosso.

GUCCIONE – 6,5 – Nel primo tempo si diverte a disegnare traiettorie perfette, dispensando palloni invitanti per delle triangolazioni da sballo. Poi, sul rigore fischiato contro, si innervosisce, viene ammonito e, continua a battibeccare con l’arbitro e facendoci prendere uno spavento grosso così. Stesso spavento di Mister Bucchi che non esita a lasciarlo negli spogliatoi con una tazza di camomilla

DEZI – 7,0 – Un giocatore da altre categorie… e no capiamo come fosse sparito da tutti i radar. Mister Bucchi si ricorda di lui, giura su di lui ed oggi, specialmente oggi, capiamo quanto sia un giocatore con dei numeri ed una intelligenza calcistica superiore alla media

CHIERICO – 7,5 – Il gol, il secondo consecutivo, è un pezzo di bravura sudamericana, un colpo di tacco anticipando l’avversario con la palla che termina in rete. Ma questa è solo la ciliegina di una prestazione di un giocatore che aveva visto bloccare la sua crescita in quel di Sassari . Ma Chierico è tornato!!

TAVERNELLI – 7,0 – Goleador, produttore di assist a livello industriale, ma con il marchio di fabbrica. Sempre presente nelle triangolazioni strette che gli amaranto creano con grande bravura, ma è soprattutto nelle sue progressioni che si materializza la sua bravura.

RAVASIO – 6,5 – Un centravanti centriindietro, fa la spola dall'area di rigore della Pianese al centrocampo, ripulisce palloni sporchi, nemmeno fosse un centravanti della malavita. Duetta con tutti in un fazzoletto di terreno grazie alla sua tecnica. Non tira in porta? Dettagli…..

PATTARELLO – 7,0 – Diciotto gol, vice capo cannoniere. Mignani, con la sua doppietta lo supera ed allora Emiliano tira fuori il suo asso dalla manica, alla sua maniera, quando niente e nessuno ormai, può togliere la vittoria alla sua squadra.

MISTER BUCCHI – Mette a segno l’ennesima vittoria, quando sembrava che il primo pareggio della sua gestione fosse ormai un dato di fatto. Ha creato una macchina quasi perfetta, un giocattolo che diverte e fa divertire, una squadra… da amare. Adesso, lui sa cosa può fare questo gruppo, nulla ci è precluso, senza fare voli pindarici… ma sognare cosa costa?

Riccardo Bonelli

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PIANESE - AREZZO 2-3

AREZZO…. ADESSO VIENE IL BELLO!!

27 APRILE 25 - 64 punti, quinto posto in classifica, obiettivo societario centrato.

La fine della stagione terminata con la vittoria esterna contro la Pianese, certifica quanto di buono abbia fatto la squadra amaranto nell’arco di questo campionato.

L’Arezzo conquista un vittoria sul filo di lama dopo una partita che sembrava tutto, meno che un incontro di fine stagione con due squadra che avevano centrato l’obiettivo..
Mister Bucchi ha costruito una squadra che ha, come obiettivo, la vittoria...sempre

Giocare, vincere, divertire e contro la Pianese gli amaranto hanno confermato di non conoscere le mezze misure, ma soprattutto di esprimere con la partecipazione di tutta la squadra le qualità dei singoli

Tre reti, una più bella dell’altra, a cominciare con il tacco sudamericano di Chierico, per proseguire con una azione splendida, da Playstation con una serie di passaggi di prima su un lenzuolo di terreno, senza far toccare palla agli avversari per poi consentire a Cocci di battere a rete.

La ciliegina sulla torta, il gol vittoria, non poteva che segnarlo lui, Emiliano Pattarello con una giocata delle sue….raggiunta quota 18, tutti in piedi e standing ovation, signori.

Il 4 maggio inizierà la maratona dei play off, gli amaranto affronteranno il Gubbio al Città di Arezzo con il vantaggio di giocare davanti al pubblico amico, sorretti da una Curva Minghelli che saprà dare il meglio di sé e con due risultati su tre.

TUTTI IN CARROZZA…. SI PARTE…. DESTINAZIONE…….

Riccardo Bonelli

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AREZZO-LUCCHESE, LE PAGELLE DI RICK

L’Arezzo vince e blinda il quinto posto

TROMBINI – 6,0 – Poco impegnato, incolpevole sul gol che, rendiamo merito al giocatore, è una prodezza di Magnaghi. Per il resto, addomestica in qualche modo una palla che spioveva dall’alto e poi si limita a giocare più con i piedi

RENZI – 6,5 – Buona prova sia in fase difensiva, sia in quella propulsiva, dove trova, in Pattarello, il compagno perfetto per fare bella figura

GILLI – 6,5 – Non gli addosso nessuna responsabilità sul gol. Viene anticipato, da campione, da Magnaghi. Poi una partita in crescendo, senza sbavature

CHIOSA – 6,5 – Difficile che stecchi una partita. Fa sempre la sua parte, nel dirigere la linea difensiva

RIGHETTI – 6,5 – Vale il discorso fatto per Renzi. Buona prova in generale, ma è nella fase di spinta che dà il meglio di sé grazie ad un Tavernelli strepitoso

MAWULI – 7,0 – Forse una delle migliori partite giocate in maglia amaranto. La posizione che gli regala mister Bucchi, nella fase difensiva è da scoglio flangi flutti, in fase offensiva riempie l’area di rigore avversaria e, al netto di qualche svarione (tipo il tiro fuori da ottima posizione) segna il gol del pareggio in un momento importantissimo e si rende spesso pericoloso, sfiorando anche, udite udite, la doppietta

DEZI – 6,5 – Metronomo del centrocampo, fluttua nelle zone libere del campo, aggredendo quegli spazi per proporsi in fase offensiva. Piedi buoni e ottima visione di gioco, ne fanno una pedina importante nello scacchiere di Bucchi

GUCCIONE – 6,5 - Le prodezze di Pattarello e Tavernelli lo “relegano” al ruolo di comprimario. A parte gli scherzi, il solito giocatore boa, punto di riferimento per far ripartire l’azione, punto di riferimento per gli smarcamenti delle punte amaranto.

RAVASIO – 7,0 – Un centravanti atipico, ma essenziale per le prodezze di Tavernelli e Pattarello. Crea spazi, va a prendersi il pallone a centrocampo e allarga sulle fasce con grande intelligenza, per poi buttarsi in area di rigore, dove è sempre pericoloso. Meriterebbe il gol, perché un centravanti vive per quello, ma il lavoro di Ravasio è encomiabile ed importantissimo

TAVERNELLI – 8,0 – Uomo assist, uomo gol, ha un tigre nel motore, prendendo in prestito una frase celebre tanti anni fa nella pubblicità dei carburanti. Ha una forma fisica straripante, quando parte è imprendibile, non ha giocate fisse, ma le crea al momento, può andare sul fondo, puntare l’uomo, accentrarsi, e mettersi in proprio con una prodezza balistica degna di altre platee, con un pallone che parte dai suoi piedi e crea una opera d’arte, incastonando la sfera sotto l’incrocio dei pali

PATTARELLO – 8,0 – Che giocatore che è diventato!! 17 gol in campionato, solo Cicerelli ha fatto meglio. Ma quello che stupisce di Emiliano è la continuità, la convinzione di provare giocate impossibili, come il colpo di tacco al volo per il gol di Mawuli. Imprendibile, se non con i cento falli subiti, e quando non riescono a fermarlo con le cattive, fa il castigamatti con due gol, uno più bello dell’altro. Emiliano e Camillo, la coppia delle meraviglie.

MISTER BUCCHI – La sua formazione tipo, non lo delude mai. Conquista un quinto posto che ci consente di giocare in una buonissima posizione i play off, ha un gruppo che lo segue , che lo ama, che crede in lui. E con queste prerogative, nulla ci vieta di sognare.

RICCARDO – La sua fede amaranto è incrollabile, ecco cosa ha scritto nel commento alla fine del primo tempo “Nel finale, il gol di Mawuli riequilibra il risultato, ma adesso, se vogliamo vincere ci vorrà un Arezzo più veloce, più concentrato, più cattivo. SI PUO' FARE!! “

Riccardo Bonelli

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AREZZO - LUCCHESE 4-1

L’AREZZO STRAVINCE E CONQUISTA MATEMATICAMENTE IL QUINTO POSTO

14 APRILE 25 - L’Arezzo come un pugile più forte.

Giocherella con l’avversario fino a prendere un colpo che lo manda al tappeto.

Ed allora capisce che non è più il momento di scherzare, comincia a giocare e per l’avversario non c’è scampo.

Quattro volte al tappeto, con due bellissimi ganci destri di Pattarello ed il gancio sinistro di Tavernelli che manda KO definitivamente al tappeto la Lucchese.

Il pareggio casalingo della Vis Pesaro ci consegna, matematicamente il quinto posto, mentre il quarto posto, se pur la matematica ci conforti, appare di difficile realizzazione.

L’Arezzo di Bucchi che crea tanto, in cui i solisti si esaltano grazie alla preziosa collaborazione dell’orchestra.

Bello da vedersi, produttivo e che rende questi play off interessanti, intriganti.

Riccardo Bonelli

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DUE GIORNATE ALLA FINE, SEI PUNTI IN PALIO, OBIETTIVO QUINTO POSTO

15 APRILE 25 - La missione amaranto, a due giornate dal termine della stagione regolare (regular season per molti) è blindare il quinto posto.

Potrebbero bastare quattro punti, anche se con sei sarebbero al riparo da ogni equazione matematica.

Ed il quinto posto lo possiamo considerare come l’aver centrato, da parte della società, l’obiettivo prefissato, migliorare la posizione della passata stagione e presentarsi ai play off in una buona posizione.

Archiviata la sconfitta di Chiavari, con due atti autolesionistici che ci hanno privato di un punto che, comunque, poco avrebbe cambiato, ci apprestiamo ai due ultimi atti di questa stagione, prima dei play off.

Centoottanta minuti contro Lucchese in casa e Pianese in trasferta, da interpretare nel migliore dei modi per non rischiare di depauperare la posizione, ma , soprattutto da giocare con grinta e determinazione, alla Bucchi per intenderci, per presentarsi carichi allo sprint finale.

Perchè i play off sono una lotteria, una partita a poker, dove le squadre cercheranno di giocarsi le carte migliori e arrivarci con un buon finale di campionato è come avere un possibile asso nella manica.

La scorsa stagione i nostri play off sono durati troppo poco, altra prospettiva , quella odierna, dove, andare avanti è possibile e man mano che si va avanti il gioco si fa duro, interessante, esaltante.

Ricordo l’anno di Mister Dal Canto, quando i nostri play off furono una cavalcata esaltante con Novara, Viterbese e, soprattutto Pisa, una doppia semifinale che per tutti era considerata la vera finale.

Play off che videro una grande affluenza di pubblico con il picco dei 9000 contro il Pisa.

Ricordi indelebili che, sarebbe l’ora, di rivivere.

Gli ingredienti giusti ci sono tutti, bisogna provarci, bisogna crederci, noi, loro, tutti

Riccardo Bonelli

ENTELLA-AREZZO, LE PAGELLE DI RICK

TROMBINI – 5,0 – Ha sulla coscienza il primo gol dell’Entella, un autentico infortunio per il numero uno amaranto. Nel finale, poi, si lascia sfuggire ancora un appoggio indietro regalando un calcio d’angolo. Al suo attivo una parata e niente altro. Giornataccia

MONTINI – 5,0– Sulle fasce l’Arezzo soffre. Montini va spesso in difficoltà e, in fase di proposizione denota una totale mancanza di affiatamento con Capello

GILLI – 6,0 – Prova non trascendentale, ma senza errori

GIGLI – 6,5 – Buono il suo rientro, anche in fase propositiva, spingendosi sovente in avanti.

COCCIA – 5,0 – L’Entella, da quella parte, fa quello che gli pare e piace, non trovando in Coccia, grossi ostacoli. La partita di oggi conferma un regresso preoccupante di questo giocatore

MAWULI – 5,0 – Sotto ritmo, gli avversari gli sfrecciano davanti. Si addormenta in area consentendo il secondo gol dei liguri

SETTEMBRINI – 6,0 – Si meriterebbe di più, ma sbaglia un gol clamoroso che avrebbe consentito all’Arezzo, di rimettere la partita in carreggiata

SANTORO – 6,0 - Fa in tutto e per tutto le vedi di Guccione...ma non è Guccione. Troppo scolastica la sua manovra.

CAPELLO – 5,0 – Parte bene, sfiorando il gol, poi sparisce completamente di scena e, nonostante tutto , riesce a prendersi il giallo

CHIERICO – 6,5 – Dimostra di poter tranquillamente giocare da titolare, la forma è riacquistata e riesce a dare una speranza nel finale con il suo gol.

TAVERNELLI – 6,5 – Continua nel suo trend positivo, ma non trova, stavolta, l’aiuto dei compagni , specialmente di Settembrini che non sfrutta un suo cioccolatino

RAVASIO – 6,0 – Sempre sul pezzo, sfiora il gol alla fine del primo tempo e riempie bene l’area e si batte con la solita veemenza

CHIERICO – 6,5 – Dimostra di poter tornare a giocare da titolare. Buono il suo spezzone di partita dove dimostra di aver trovato gamba e riaccende le speranze amaranto, nel finale, gol il suo bel gol

FIORE – OGUNSEYE – GUCCIONE – DEZI - Partecipano alla feste…… dell’Entella

MISTER BUCCHI – Il suo Arezzo gioca un buon primo tempo, dimostrando la validità del suo sistema di gioco , nonostante il turn over...magari non sono d’accordo quando dice che nel primo tempo abbiamo avuto sei o sette occasioni da gol….anche meno. Rimane e rimaniamo delusi del secondo tempo, in cui è mancata la reazione, se non al novantesimo.
Purtroppo due erroracci condannano l’Arezzo.

Riccardo Bonelli

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ENTELLA - AREZZO 2-1

L’AREZZO PARTECIPA ATTIVAMENTE ALLA FESTA DELL’ENTELLA

13 APRILE 25  
L’Arezzo si unisce ai festeggiamenti per la promozione in serie B dell’Entella, consegnando, con due regali la vittoria ai liguri
Due gol nati da disattenzioni, il primo con Trombini che si lascia passare tra le gambe un tiro non irresistibile e poi ci pensa Mawuli a farsi anticipare in area.

Sconfitta addolcita dal gol di Chierico, nel finale di gara in una ripresa che non ha visto l’Arezzo tentare una rimonta convincente se non negli ultimi minuti

Mister Bucchi aveva messo in campo una formazione con un largo turn over, mantenendo lo stesso sistema di gioco e l’Arezzo se la stava giocando alla pari.

Poi l’infortunio di Trombini che si lascia passare la palla tra le gambe, palla che finisce beffardamente in rete.

Un autentico regalo. Come un regalo è il clamoroso gol sbagliato, in seguito, da Settembrini che di testa a pochi passi dal portiere, riesce nell’impresa di mandare la palla del possibile pareggio, alta sopra la traversa

Nella ripresa non c’è la reazione amaranto, anzi è proprio l’Entella che raddoppia grazie ad un errore di Mawuli che si fa anticipare, in area.

I cambi decisi da Mawuli non sortiscono l’effetto voluto se non per il gol di Chierico al novantesimo che aveva riaperto una spiraglio di speranza.

L’Arezzo cade dopo tre vittorie consecutive, perdendo il quarto posto con il Pescara vittorioso e che mantiene il quinto posto grazie alla sconfitta della Vis Pesaro

Riccardo Bonelli

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PESCARA-AREZZO, LE PAGELLE DI RICK

Tre giornate fa, il quarto posto occupato dal Pescara, era a nove punti.
Oggi quel gap è stato colmato, nel minor tempo possibile. L'Arezzo conquista la sua terza vittoria consecutiva, tenendo la porta immacolata e fa un balzo in avanti stile Mike Powell.

TROMBINI – 7,0 – Per continuare a tenere l’imbattibilità, stavolta, c’è bisogno del suo operato. Un paio di parate importanti e poi, la solita tranquillità nel giro palla difensivo. Lui e Plizzari, i migliori in campo di questa partita, sono di sicuro tra i migliori portieri della categoria

RENZI – 7,0 – Fase difensiva perfetta e poi tanta densità offensiva a supporto di Pattarello. Si è ripreso appieno dal lato fisico e lo si vede chiaramente

GILLI – 7,0 – Vita dura per gli avanti abruzzesi, con Gilli sempre in anticipo, di piede e di testa.

CHIOSA – 7,0 – Regia difensiva perfetta, grande lucidità con i piedi, con la testa, con il cervello

RIGHETTI – 7,0 – A pieno regime e la fascia sinistra è, al momento quanto di meglio si possa desiderare con lui e Tavernelli. Pochi problemi in fase difensiva a poi via…. Come un treno

MAWULI – 6,0 – Si becca una ammonizione dopo 15 minuti, per troppa irruenza e poi, per paura della troppa irruenza, si fa timoroso. Ma già, al momento del giallo, tutti, compreso Bucchi, pensavamo alla sua sostituzione

GUCCIONE – 6,5 – Ormai è un classico, uomo fisso su Pippo. Ma Pippo Pippo non lo sa o, fa finta di non saperlo e continua ad orchestrare la manovra offesiva. Pecca, specie nel finale, di troppa confidenza, perdendo un paio di palloni per … narcisismo

DEZI – 6,0 – Mister Bucchi si fa una spremuta di Dezi. Il ragazzo ha piedi buoni e ottima visione di gioco, ma le gambe, rispondono in leggero ritardo e nel finale, con tanto ritardo. Ma la sua presenza in campo, tatticamente, è importantissima

RAVASIO – 6,0 – Dai tempi di Indiani, per passare da Troise ed arrivare ai tempi nostri con Bucchi, la “solitudine del centravanti” è diventata una moda. Ravasio si batte come un leone, torna a prendersi palloni, ripulisce palloni sporchi, gioca di sponda e fa anche l’assist man, tutto in maniera encomiabile… solo che anche per lui, la porta, è un miraggio

PATTARELLO – 7,0 – Ormai ha preso in mano la squadra, anche oggi, in una giornata di scarsa vena, toglie dal cilindro un gran tiro che batte Plizzari ma va ad incocciare il palo. L’ammonizione (stupida) gli farà saltare la partita contro la capolista

TAVERNELLI – 7,5 – Sesto gol con un destro al volo imprendibile. Il giocatore più in forma dell’Arezzo, corre come un forsennato, trova spesso la porta, anzi la inquadra con facilità e continuità. Sugli esterni Mister Bucchi costruisce la sua forza offensiva

SETTEMBRINI – 7,0 – (e guai a chi mi dice che gli ho dato troppo….) entra per sostituire un Mawuli in odore di cartellino rosso, ad inizio ripresa. Non era facile per Andrea, costretto ai box da un infortuni e, comunque poco impiegato. Ma la sua classe, la sua professionalità, la sua intelligenza tattica gli permette di sopperire a tutto il resto. Efficace ed utilissimo in fase di ripiegamento, fa da collante tra la difesa ed il centrocampo, per permettere libertà di manovra a Guccione. Tatticamente perfetto

CHIERICO - 6,5 - Piano piano sta rientrando in condizione. Entra in campo e recupera una miriade di palloni, li sradica dai piedi degli abruzzesi.... una zanzara fastidiosa che, con l'andare del tempo, ci farà sempre più comodo

CAPELLO - S.V. - Pochissimi palloni toccati, ingiudicabile

MISTER BUCCHI – Mister cosa è il pareggio? “scusa ma non lo so…” ipotetica domanda e conseguente risposta. Mister sorriso ripropone pari pari la squadra che ha maramaldeggiato contro il Perugia, infischiandosene del turn over e della fatica dei giocatori, confidando sulla loro fedeltà e sul loro spirito di sacrificio. Vince una partita aperta a tutti i risultati, perché Arezzo e Pescara non volevano assolutamente pareggiare e, per opposti motivi, se la giocavano per vincere. E quando, invece, il pari, sembrava un risultato ormai certo……….. ci ha pensato CAMILLO

Riccardo Bonelli

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PESCARA - AREZZO 0-1

AGGANGIATI !!! L’AREZZO VINCE UNA PARTITA FONDAMENTALE CON TAVERNELLI NEL FINALE.

9 APRILE 25 - Sembrava potesse finire in pareggio, ma Mister Bucchi non sembra sapere cosa sia il segno ics, così ci ha pensato Camillo Tavernelli con un destro imprendibile a firmare una vittoria di inestimabile valore.

L’Arezzo, nel giro di poche giornate recupera nove punti al Pescara e lo aggancia, al quarto posto in classifica.

Un exploit incredibile, quella della squadra amaranto, con tre vittorie consecutive, senza subire gol.

Roba da stropicciarsi gli occhi.

Il primo tempo è stato molto bello, con le due squadre che pensavano soprattutto alla fase offensiva, con occasioni da una parte e dall’altra.

Tre per l’Arezzo, compreso un palo di Pattarello… poi le parate dei due portieri Plizzari e Trombini, forse i migliori di questo girone, e si va al riposo con un pari giusto.

Gli amaranto, schierati nella stessa formazione vittoriosa con il Perugia, hanno giocato la solita partita fatta di intensità, pressing e proposizioni offensive con Pattarello e Tavernelli.

Nella ripresa, forse anche per la stanchezza, il ritmo cala , le due squadre giocano a ritmi bassi, favorendo le rispettive riprese, mentre l’arbitro cominciava a sbandierare cartellini gialli e rossi come se non ci fosse un domani.

Forse, decisivo il rosso a Letizia al novantesimo, con l’Arezzo che sfrutta immediatamente la superiorità numerica con Tavernelli che esplode un destro dal limite dell’Area sul quale Plizzari non arriva.

E dopo nove, interminabili, minuti di recupero (in realtà erano cinque) esplode la gioia amaranto e la festa di quei 95 immensi tifosi che avevano seguito la squadra all’Adriatico.

Goduria che si prolunga dopo la vittoria contro il Perugia.

Ma questa è più importante e quanto sia importante, lo vedremo al termine degli ultimi 270 minuti.

Ma adesso è il momento di festeggiare

Riccardo Bonelli

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MISTER BUCCHI , OVVERO MISTER SORRISO

7 aprile 2025 - Si è presentato ad Arezzo con il sorriso stampato sul suo volto, e non lo ha perso mai, nemmeno dopo un inizio shock con due sconfitte consecutive rassicurando tutto e tutti.

Ha sorriso dopo le sconfitte e dopo le vittorie, nello stesso modo (non sappiamo per quanto riguarda i pareggi….)

Ma il suo non è un sorriso di circostanza o per compiacere…..anzi, avrebbe tutti i motivi del mondo per non farlo.
La vita lo ha messo a dura prova riservandogli dolori immensi, ma per amore della vita e per far sì che, chi gli stesse accanto, trovasse in lui un’ancora di salvezza, ha usato il sorriso come mezzo per comunicare serenità, quella che non aveva nel cuore, ma nell’anima di papà.

E quel sorriso lo ha accompagnato per tutta la sua bellissima carriera di calciatore ed allenatore.

CAPITOLO PRIMO – BUCCHI CALCIATORE

La carriera di un calciatore non è mai una linea dritta che va in ascesa per un po’, fino a discendere. In pochi riescono ad affermarsi nel calcio professionistico e, tra quei pochi, ancora meno riescono ad entrare nel giro dei grandi club. Un po’ per capacità e un po’ per fortuna, la strada per arrivare a essere un calciatore famoso e apprezzato è sempre piena di complicazioni e difficoltà.

Calza a pennello la storia di Cristian Bucchi

La sua carriera da calciatore è stata un po' come vivere un grande sogno, con picchi molto importanti, come quando approdò direttamente dai Dilettanti in Serie A grazie a colui che ha creduto ciecamente in lui con una geniale intuizione, il compianto Ermanno Pieroni, , ma anche grosse delusioni, come la mancata affermazione con il Napoli… e nel mezzo quel buco nero maledetto della sua vita.
Già, la delusione di Napoli…. E chissà se Cristian, ancora oggi, penserà al suo rifiuto alla corte che, in quei periodi, gli faceva il Benfica, non ascoltando le sirene che provenivano dal Portogallo, con la possibilità di disputare la Coppa dei Campioni.

CAPITOLO SECONDO – BUCCHI ALLENATORE

Come tanti ex calciatori, il suo futuro è in panchina. Il Pescara, nel frattempo promosso in Serie A con Zeman allenatore, gli offre di guidare la Primavera ed in seguito il salto in A dovendo sostituire Bergodi , esonerato… ma Mister Bucchi non riesce ad evitare la retrocessione degli abruzzesi

E di nuovo, come se la sua carriera da allenatore non fosse che una prosecuzione di quella da calciatore, Cristian Bucchi riprende a girare l’Italia incessantemente
Cominciano ad arrivare i primi risultati,
Di lui si inizia a parlare bene, ed ecco che arriva un ritorno di fiamma: il Perugia, in Serie B, lo vuole per lanciare l’assalto alla A. Occasione d’oro per risistemare un conto aperto col destino: il Perugia di Cristian Bucchi vince e convince, e chiude la stagione al quarto posto. Non si conquista la Serie A sul campo, ma quasi, perché l’anno dopo firma col Sassuolo , esperienze terminata anticipate per un esonero.
Due anni ad Ascoli, e poi la decisione di prendersi un po’ di tempo per decidere, a 45 anni, cosa voler fare da grande, rifiutando, nel frattempo proposte che non soddisfacevano la sua voglia di mettersi in discussione per coltivare un suo progetto

E ad Arezzo ha trovato una società con un progetto che combaciava perfettamente con il suo

CAPITOLO TERZO – IL BUCCHI-PENSIERO

Bucchi ha dimostrato di essere molto attento alla parte tattica e dedito allo studio degli avversari

Sincerità, professionalità e capacità di trasmettere alla propria squadra i concetti in cui si crede: questi sono le qualità principali
Bucchi è un allenatore - cannoniere: nella carriera agonistica ha sempre giocato da centravanti o comunque come punta ed ha trasportato la sua indole offensiva nelle sue squadre.

Sempre offensivo, mai scriteriato

Nelle zone alte la squadra di Bucchi porta un pressing molto elevato, spesso con 5 uomini che attaccano immediatamente con aggressività il portatore di palla e tutti gli scarichi, costringendo il possessore di palla al rilancio lungo. La squadra si mostra molto aggressiva nel recupero palla.

Superata la prima zona di pressing il suo Arezzo , si ricompone sotto la linea della palla con tutti i suoi uomini, ad eccezione del proprio centravanti, formando un 1-4-1-4-1.

La difesa si dispone in linea mentre il centrocampo si posiziona scaglionato, con un ruolo fondamentale svolto dal mediano che tiene stretta la squadra e si occupa di dare copertura alle uscite in marcatura degli altri centrocampisti.

I risultati cominciano ad arrivare, il gioco è piacevole, la spirito offensivo della squadra diverte e nell’ambiente aretino cresce l’ottimismo di un finale di campionato tutto da scrivere

Ciò è stato possibile sia grazie a Bucchi e al grande lavoro svolto in allenamento, sia grazie ai giocatori che hanno dimostrato ottime doti di duttilità e spirito di adattamento.

Tutto è stato possibile grazie a ..MISTER SORRISO

Riccardo Bonelli

AREZZO-PERUGIA, LE PAGELLE DI RICK

Vincere è bello, strapazzare il Perugia è goduria pure
Una prestazione, quella amaranto che racchiude il Bucchi-pensiero, una squadra che oggi ha toccato apici di gioco, di sagacia tattica e di cattiveria agonistica

TROMBINI – 7,0 – Il voto se lo merita, nonostante potrebbe essere parso uno spettatore pagante (dato che era la giornata amaranto) dato che il Perugia non ha mai tirato in porta. Ma Luca dà sicurezza anche quando non è impegnato. Uscite sempre precise e poi, il suo coinvolgimento nella manovra è importante e lo ha sottolineato anche Mister Bucchi

RENZI – 7,0 – Tornato ai suoi livelli, quelli alti, quelli di un giocatore intelligente e con buona visione di gioco. Duetta con Pattarello nella sua fascia e il giocatore perugino che avrebbe dovuto marcare è diventato, esso stesso, il suo marcatore.

GILLI – 7,0 – Impeccabile, puntuale negli anticipi, di testa, nella costruzione della manovra in una partita così bella che anche qualche piccola sbavatura gli può essere perdonata

CHIOSA – 7,5 – Il signore delle difese. Dall’alto della sua esperienza fa diventare facile anche le cose difficili, mette il bavagli a Montevago, Kanoutè e compagnia cantante

RIGHETTI – 7,5 – Il miglior Righetti di sempre, esplosivo, imprendibile nelle sue scorribande, duetta con Tavernelli con Dezi, con Ravasio, come se non bastassero gli attaccanti che abbiamo. Davvero una bellissima prestazione

MAWULI – 6,5 – In netta ripresa, tonico, mobile, ringhioso e gran ricuperatore di palloni. Una posizione atipica la sua, dato che deve coprire non larghe, ma lunghe zone di campo. Paga alla distanza con una ammonizione e con i crampi

DEZI – 8,0 – E pensare che Mister Bucchi ha detto che ancora non è nelle migliori condizioni! Partita tatticamente impeccabile, sempre nel vivo del gioco e con basi tecniche eccellenti. Duetta sullo stretto che è una bellezza, aggredisce le zone libere del campo….figuriamoci quando sarà al cento per cento…

GUCCIONE – 7,5 – Ormai le squadre avversari gli dedicano un uomo solo per lui. Nonostante tutto elude sempre quella pressione creando superiorità numerica e poter far partire le azioni offensive, con passaggi filtranti, aperture millimetriche, arrivando anche al tiro. Una posizione che sta esaltando tutta la sua classe. Sostituito, apparentemente per stanchezza, in panchina fa il diavolo a quattro incitando i suoi compagni

TAVERNELLI – 8,0 – Camillo, l’imprendibile, l’immarcabile, il goleador. Un giocatore completo, sa dribblare, tirare in porta, duettare con i compagni, farsi trovare smarcato. Il suo gol con un tiro di rara precisione è solo il suggello alla prestazione

PATTARELLO – 8,0 – La migliore stagione di Pattarello (e non è ancora finita), la migliore prestazione della sua carriera. Tulle le caratteristiche che gli venivano riconosciute, adesso le mette tutte in campo. Strappi che lasciano sul posto l’avversario, punta l’uomo e lo salta con estrema facilità. Si prepara per la conclusione e….centra il bersaglio per la quindicesima volta in campionato. L’Arezzo è una orchestra, lui è il suo solista

RAVASIO – 7,0 – Tiene la squadra alta, attira su di se gli avversari creando la superiorità numerica, ripulisce una miriade di palloni sporchi, gioca di sponda dimostrando grandi doti tecniche di palleggio. La sua importanza stasera è pari a quella che sarebbe stata se avesse segnato

DAMIANI-SANTORO-MONTINI-CHIERICO – Entrano e partecipano alla festa amaranto. Il Perugia era già annichilito.

MISTER BUCCHI – Mister sorriso, infonde fiducia, crede nel suo lavoro, coinvolte i giocatori nel suo progetto e viene ripagato con prestazioni come quella di stasera. E’ stato bello vederlo rientrare in campo tra il primo e secondo tempo per andare ad abbracciare ad uno ad uno tutti i giocatori della panchina che si stavano riscaldando. Il suo modulo è spregiudicato, per metterlo in atto bisogna credere ciecamente nel suo lavoro. Il suo Arezzo si diverte giocando e ci fa divertire.

Riccardo Bonelli

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AREZZO-PERUGIA 2-0

AREZZO DA SBALLO, PERUGIA STRAPAZZATO

Serata magica, una di quelle che ogni tifoso amaranto vorrebbe vivere.
Arezzo che gioca, gioca bene, annienta il Perugia, avversario storico.

Gli umbri non vedono palla, gli amaranto li attaccano da ogni parte, gli tolgono qualsiasi possibilità di giocare il pallone.
Un pressing asfissiante, in tutte le zone del campo e che, al minuto novantacinque era ancora attivo.
La miglior rappresentazione in campo della squadra amaranto da inizio stagione e, forse, una delle migliori da molto tempo.

Mister Bucchi ci crede, i giocatori ancor di più, lo seguono, si divertono, il sorriso del Mister è contagioso, così come il suo schema di gioco talmente offensivo che….Trombini fa da spettatore pagante (visto che era la giornata amaranto)

Sembrerebbe un controsenso, un 4-1-4-1 che parrebbe follia e follia lo sarebbe se mal applicato.
Ma visto stasera, funziona eccome ed il gioco di squadra, essenziale, mette in luce anche le individualità, così come raccontano i gol di Pattarello e Tavernelli

Ma non c’è tempo per gioire, purtroppo, mercoledì è alle porte e già da domani Perugia sarà solo un dolce ricordo.
Con la vittoria di stasera, si aprono nuovi orizzonti, nuove prospettive, nuovi traguardi allettanti.

Ma un passo alla volta… oggi è già domani, avanti amaranto, continuate a farci divertire e...sognare.

Riccardo Bonelli

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E DERBY SIA….(AMMESSO CHE LO SIA)

2 aprile 2025 -   E già, perché io la definirei SFIDA, che indica, più fedelmente, una partita di calcio giocata da due squadre RIVALI
Derby È un termine giornalistico e popolare che indica una partita di calcio tra due squadre della stessa città o regione.

E Arezzo e Perugia non sono due squadre della stessa città, tanto meno della stessa regione
E’ una sfida vera e propria, solo quella al Buratto è sentita più di questa….forse

L’Arezzo arriva a questa partita avendo dovuto subire un forzato riposo per il rinvio della partita contro il Pescara, forzato ma, speriamo salutare ed utile a Bucchi per recuperare la condizione fisica di qualche giocatore e concentrarsi sull’aspetto tecnico.
Di contro, il Perugia, è la squadra che nelle ultime cinque partite ha fatto più punti di tutti, undici e, nelle ultime partite ha imposto il pari alla Ternana a domicilio, per poi strapazzare il Pineto con la doppietta di un Kanoutè, apparso in grande spolvero e pericolo numero uno sabato sera al Città di Arezzo

L’Arezzo di Mister Bucchi non conosce mezze misure, o vince o perde, o gioca bene, o gioca male ed è in cerca di una propria identità che, speriamo, corrisponda ai concetti di gioco e all’ottimismo del Mister.

Una squadra che, gioca per vincere, gioca con ritmo, geometrie, sfruttando il talento degli attaccanti, risultando nello stesso tempo poco penetrabile, attraverso la compattezza.
Questo sarebbe l’Arezzo ideale, forse un insieme d componenti, un meccanismo di difficile attuazione per la moltitudine di ingranaggi.

Con una partita da recuperare, la posizione degli amaranto è ancora interessante, con la concreta possibilità di migliorare l’attuale posizione in classifica.

Giusto crederci, giusto provarci e, anche se il vero progetto sembra quello che inizierà la prossima stagione agonistica, giochiamo questo finale di campionato ed i play off dimostrando, finalmente, che possiamo essere la famosa mina vagante.

Arezzo-Perugia è dietro l’angolo…. Una sfida che, finalmente, porterà a rivedere un Città di Arezzo decentemente pieno.
Una sfida al Buratto, con il centro che vale tre punti

Riccardo Bonelli

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NOI CHE ......

22 marzo 2025 - Noi che abbiamo visto la Champions League (in televisione)
Noi che abbiamo visto la serie A (in televisione)
Nn che non abbiamo mai subito l’onta della serie D (doppo)
Noi che abbiamo visto il calcio spettacolo con Potenza, Mariotti, Bellucci

Noi che….fischiamo perché abituati male.

Ieri sera, con gli Ultras purtroppo fuori per protesta, senza i canti , i cori, gli incitamenti, con un Arezzo in difficoltà di gioco, si sono sentiti ben distinti i fischi che sono piovuti in egual misura dalla curva e dalla tribuna, tanto per chiarire.

Tutti hanno il diritto di fischiare, niente e nessuno può toglierlo, anche se l’abuso del diritto tanto per, è antipatico sentire.

Certo, la squadra, che veniva da due sconfitte consecutive, era in difficoltà, ma in quel frangente, avrebbe avuto bisogno di incitamenti.
Oltretutto nel silenzio dello stadio, quei fischi ed alcune considerazioni non poco carine, arrivano ben distinti egli orecchi del Mister e dei calciatori.

E l’esultanza polemica di Pattarello al gol del vantaggio era del tutto evidente come erano evidenti i destinatari di quella esultanza.

La curva Minghelli, in questo senso, ha visto inascoltato l’insegnamento di incitare la squadra fino al fischio finale e poi, eventualmente fischiare, contestare.
Anche perché, alla fine del salmo l’Arezzo ha vinto e anche quelli che fino a quel momento avevano fischiato, si son velocemente cambiati d’abito per salire sul carro dei vincitori ed inneggiare la squadra al suo rientro negli spogliatoi.

Tutto lecito, tutto nei canoni del diritto scritto, ma , nel calcio, c’è anche un dovere, non scritto, di incitare fino alla fine…..

Riccardo Bonelli

AREZZO-MILAN FUTURO, LE PAGELLE DI RICK

Una delle più brutte prestazioni degli amaranto, sicuramente la più brutta della gestione Bucchi, che ha messo in campo una squadra che ha mortificato il “Bucchi pensiero”, si è passati da una squadra ultra offensiva ad una squadra piena di centrocampisti ed il risultato non è stato certo dei migliori.
Ma le vittorie cancellano le brutte prestazioni…...ma anche no

TROMBINI – S.V. - Odio non mettere i voti, gli S.V. non m piacciono, ma stasera, per quanto mi sforzi di trovare una motivazione per giudicare Luca, non ci riesco e mi arrendo

GILLI – - 6,0 - Spostato a fare il braccetto di destra, non demerita, anche se non si è mai avventurato oltre la metà campo

GIGLI – 6,0 - Esce con i crampi, sintomo di una condizione appena accettabile. Soffre la velocità ma compensa tutto svettando sui palloni messi in area alla ricerca di Margassi.

CHIOSA – 6,0 - Viene chiamato anche troppo spesso in causa con i continui passaggi indietro dei compagni ed anche in fase di impostazione trova poca collaborazione. Ma dentro l’area comanda lui

RIGHETTI – 5,5 – Non riesce a valorizzarsi, troppi passaggi sbagliati, anche la fase di spinta è carente, anche se la mancanza di una vera ala alla Tavernelli, dalla sua parte, gli lascerebbe ampie zone di campo da attaccare

DAMIANI – 5,5 – Abbastanza spaesato in questo modulo adottato da Bucchi. Soffre la vivacità dei giocatori lombardi, le sue condizioni fisiche, non sono ancora delle migliori. Poi si becca una ammonizione del tutto gratuita e immeritata e Mister Bucchi decide di non rischiare e di mettere forze fresche

RENZI – 5,5 – Prestazione incolore, che fa il pari del grigiore di tutta la squadra. Nel primo tempo l’Arezzo calcia una sola volta in porta, ed è proprio Renzi a farlo con un tiro dal limite dell’area deviato dal portiere in angolo. Tutto qua… un po' troppo poco, non credete?

SANTORO – 6,5 – Al netto di qualche passaggio indietro di troppo ed un inizio di partita non proprio positivo, quando il suo passo era troppo flemmatico, cresce alla distanza, cerca di mettere un po’ di ordine in mezzo al disordine che regnava in campo

DEZI – 5,0 – Sarà stato il suo posizionamento in campo, in un ruolo non suo, sarà la condizione atletica ancora carente, sarà che viene fagocitato dalla prestazione generale della squadra, ma la sua prestazione è stata davvero incolore e lo dico ben sapendo il suo vero valore reale

RAVASIO – 5,5 – Stasera è tornato sugli schermi amaranto il film “la solitudine di un centravanti”. Isolato in avanti, nemmeno un pallone giocabile, stretto tra i marcantoni della difesa rossonera, lotta, combatte come un leone, ma non può fare, sinceramente di più con questo schieramento

PATTARELLO – 7,0 – Se non avesse fatto il gol vittoria, quello che ci ha regalato tre punti importantissimi, sarebbe stato da insufficienza, ripetendo la brutta prestazione di Ascoli. E sulla valutazione positiva pesano anche i 14 gol segnati, un bottino di tutto rispetto ed il fatto che il gol, oltre che importante è stato anche molto bello

LAZZARINI – 6,0 – Finalmente Mirko!! Rivederlo in campo è stata una delle poche cose positive stasera. Nel finale concitato, Lazzarini, con la sua agilità frena gli ultimi tentativi di pareggiare da parte dei rossoneri

MAWULI – 6,0 – Regala fisicità al centrocampo amaranto, quello che ci voleva, dato che fin dall’inizio, sembrava un reparto abbastanza leggerino

CHIERICO – 6,0 – E’ un giocatore che appena troverà la condizione ideale sarà uno dei perni del centrocampo. Nel suo scampolo di partita fa da ruba palloni, tiene la squadra alta, quando passa in vantaggio.

CAPELLO – Entra nei minuti finali, il suo compito era d tenere il pallone e tenerlo il più lontano possibile dalla nostra area. Questo gli si chiede e questo fa. Onestamente è stato, per me, una sorpresa nel non vederlo nella formazione iniziale

COCCIA – 5,5 – Sfrutta male la chance che gli concede Bucchi. Molta confusione e troppi falli, quando c’era bisogno di ragionare e spingere

MISTER BUCCHI – Snatura il suo “Bucchi pensiero” con una squadra sempre votata all’attacco, con quattro giocatori offensivi e, la mancanza di Tavernelli e Guccione per squalifica lo fa optare per una formazione infarcita di centrocampisti. Il risultato è , al contrario vittoria e dei tre punti, è tutt’altro che convincente dato che l’Arezzo gioca, forse, la sua più brutta partita della stagione e , sicuramente, la più brutta dell’era Bucchi

Riccardo Bonelli

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AREZZO-MILAN FUTURO  1-0

TRE PUNTI E NIENTE ALTRO

22 marzo 2025 - L’Arezzo vince una partita non giocata.
La squadra amaranto che mister Bucchi ha messo in campo con uno schieramento inedito, ha disputato una delle peggiori partite della stagione e, sicuramente , la più brutta partita della gestione Bucchi.

La volenterosa squadra del Milan Futuro ha controllato il gioco per tutto il primo tempo, creando qualche occasione, mentre gli amaranto vagavano per il campo con un gioco stucchevole, fatto di molti, troppi passaggi indietro, in una costruzione dal basso che non riusciva quasi mai.

Ritmi compassati, poca velocità che favoriva la maggiore velocità dei giocatori lombardi.
Il lampo di Pattarello, fino a quel momento autore di una prestazione deludente, regala all’Arezzo tre punti pesanti, al contrario, la prestazione è un netto passo indietro rispetto a quanto visto fino ad ora.
Mister Bucchi ha messo in campo una formazione che, non sembrava “la squadra di Bucchi”, molti centrocampisti con un passo “aristocratico” che arrivavano sempre secondi, Pattarello che tra una scivolata e l’altra riusciva a combinare ben poco e un encomiabile Ravasio, lasciato solo al suo destino a sgomitare con tutti, senza che gli arrivasse un pallone giocabile.

Abbiamo vinto e questo dovrebbe renderci contenti…. Così non è perché non lo meritavamo e perché snaturandoci, non abbiamo potuto dare seguito al progetto tecnico inaugurato da Bucchi.

Pensavamo che la sostituzione di Tavernelli e Guccione risultasse indolore ed invece abbiamo assistito ad uno stravolgimento tattico che ha creato confusione nei giocatori e nel gioco amaranto e ne è venuta fuori una prestazione incolore.
Ma quando si vince, passa tutto in secondo piano, almeno per stasera.

Riccardo Bonelli

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SABATO ARRIVA IL TERZO INTRUSO, MA C'E' L'AREZZO !

19 marzo 2025 - Il Milan Futuro, una delle tre intruse di questa serie C sarà di scena, per la prima volta al Città di Arezzo.

La formazione lombarda rappresenta, vista anche la classifica, come queste squadre c’entrino come il cavolo a merenda

Quarantanove punti l’Arezzo, meno della metà il Milan….futuro

Detto questo e detto anche che la Curva Minghelli… o meglio , gli ultras, diserteranno gli spalti, saremo ancora meno dei pochi tifosi presenti questa stagione allo stadio (anche se non è detto).

Pur condividendo il motivo della protesta contro l’invasione degli Ufo nel nostro campionato, invasione che aumenterà la prossima stagione e rispettando come si deve, la decisione degli Utras, penso che questo modo di dimostrare il proprio dissenso non tocchi assolutamente il Milan, mentre sarà l’Arezzo a farne le spese senza il supporto, assolutamente importante, della sua curva

Per quanto riguarda la partita, Mister Bucchi dovrà, necessariamente rivedere il suo assetto tattico, dato che mancheranno, per squalifica, Tavernelli e Guccione.

Sarà Capello ad avanzare la sua posizione (e sarà quella a lui più congeniale), Dezi o Santoro dovrebbero fare le veci di Guccione e ci sarà un centrocampista in più.

Se sarà così, verranno accontentati tutti coloro che hanno criticato lo schieramento offensivo di Mister Bucchi, basandosi solo sul secondo tempo di Ascoli.

Con questo schieramento, il mister ha vinto tre partite, senza subire gol, creando una media di otto occasioni a partita, hanno perso una partita contro il Carpi solo per un grossolano errore arbitrale e la nostra dabbenaggine per non aver trasformato in reti anche la metà della metà delle occasioni avute.

Ma c’è sempre la possibilità che Bucci, continui con le sue convinzioni, magari schierando due ali e due punte, con Greco e Pattarello larghi e Ogunseye e Ravasio centrali offensivi in coppia oppure uno dietro l’altro.

Ma il mister dovrà tenere conto anche delle condizioni atletiche dei giocatori, magari facendo rifiatare gli stakanovisti e dare spazio a chi ha quasi sempre visto la partita dalla panchina.

Di sicuro è che l’Arezzo è chiamato alla vittoria, perché, con le ultime due battute a vuoto, il quinto e sesto posto sono in pericolo e dobbiamo riprendere la marcia per portare la squadra nella migliore posizione possibile nella griglia play off, nei quali, io penso, bisogna crederci.

L’Arezzo, comunque, detto per inciso, nelle ultime cinque partite a fatto più punti della Torres, della Vs Pesaro, della Pianese , mentre oltre alle inavvicinabili Ternana e Entella, solo il Pescara ha fatto un punto più di noi
Ci vediamo sabato sera alla stadio

Riccardo Bonelli

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LO SIAMO… E CE NE VANTIAMO

16 marzo 2025 -Il sommo poeta Dante, a quei tempi, pensò bene di insultare gli aretini con questa definizione che, invece , ha finito per contraddistinguerci positivamente nel nostro modo di essere.

Io, poi, aretino puro e casentinese di adozione, mi sono beccato anche un’altra sua invettiva… “Definisce «brutti porci» gli abitanti del Casentino” .

Disquisizione finita, ma utile per capire i nostri stati d’animo che possiamo equiparare alle montagne russe, così come questa stagione amaranto.

Sempre ipercritici, mai accondiscendenti, amanti dell’”io l’avevo detto”, il grande amore per l’Arezzo ci unisce e ci disunisce nello stesso tempo.

E, questa stagione, l’Arezzo, il suo andamento, il suo percorso mai lineare, ci ha dato modo di esibire tutti i nostri sogni irrealizzati di Presidenti, Direttori Sportivi, allenatori, ma anche commercialisti, revisori di conti, penalisti , giustizialisti, insomma Botoli Ringhiosi.

Analizziamo questa stagione per confrontare se quello scritto sopra sia più o meno veritiero.

Il Presidente vuole alzare l’asticella, non conferma Indiani, autore di un ottimo ottavo posto e licenzia il Direttore Giovannini promuovendo Nello Cutolo.

In panchina viene scelto Mister Troise, accolto con scetticismo….
La faccio breve, pur risultando antipatico perché non ha mai cercato il legame con il tifoso, pur non riuscendo ad avere un feeling con la squadra (che, ad un certo punto, lo ripudia con prestazioni che parlano da sole fino ad arrivare alla partita farsa con il Pontedera) , Mister Troise viene esonerato, per molti, con alcune giornate di ritardo (lo peso anche io) lasciando la squadra al sesto posto in classifica con 40 punti……. Mica male, direbbero da fuori, direbbero i “non botoli ringhiosi”

Al suo posto viene scelto Mister Bucchi, caratterialmente all’opposto di Troise, gioviale, pieno di entusiasmo.

Le prime due partite sono montagne da scalare, due sconfitte che al Mister servono per cercare di capire e comunque contro avversarie in quel preciso momento, le peggio che potessimo incontrare, Ternana e Torres

Poi il debutto vero e proprio del Bucchi pensiero, 4-1-4-1 super offensivo che inizia con i fuochi d’artificio, tre vittorie consecutive con cinque gol segnati a fronte del triplo delle occasioni create e nessun gol subìto, quasi un controsenso per quell’atteggiamento

Cresce l’entusiasmo, perché la squadra gioca, diverte e vince, il massimo per un tifoso.

Poi arriva la sconfitta casalinga contro il Carpi e, a parte il risultato (bugiardo) l’Arezzo esce tra gli applausi convinti, avendo creato molte occasioni...tante e solo la mancanza di cinismo ci aveva impedito di vincere anche quella partita.

Incidente di percorso, se non ci fosse stata la prestazione di Ascoli, con l’Arezzo sconfitto dopo una prestazione che ci ha riportato indietro nel tempo.

Ed allora, i dieci commenti per le vittorie diventano cento, la squadra è squilibrata, era logico che finisse così, , e con un colpo di spugna bagnata, viene cancellato l’entusiasmo

Io, personalmente, continuo a pensare che Bucchi ed il suo schieramento siano una strada ancora percorribile, lo dicono i numeri, le occasioni create e i pochissimi pericoli corsi.

Certo è che ad Ascoli la squadra è apparsa pesante, affaticata dal tour de force imposto dal campionato e, questo atteggiamento tattico che anche a detta del Mister contempla grande applicazione fisica di tutti non ha pagato.

Mister Bucchi è un fautore dello zoccolo duro (definizione ormai in disuso ad Arezzo dai tempi di Indiani e continuata da Troise) ma a tutto deve esserci un limite, e questo limite è di natura atletica.

Un centrocampo così atipico lo puoi schierare solo se hai giocatori che lo gestiscano con grande dispendio di energie e grande fisicità, altrimenti son dolori.

Con il senno del poi, ad Ascoli, un po’ di turn over non avrebbe fatto male.

Ma una sconfitta non può aprire dibattiti così contrastanti, altrimenti non cresceremo mai. Tutti dobbiamo godere delle vittorie, nessuno si deve demoralizzare per le sconfitte, perché la demoralizzazione porta a commenti che poi, potrebbero essere smentiti dalla partita successiva.

La strada intrapresa da Mister Bucchi è questa, e se dovrà cambiarla, sarà un passo indietro, magari necessario, ma pur sempre l’ennesimo passo indietro

Riccardo Bonelli

ASCOLI-AREZZO, LE PAGELLE DI RICK

Arezzo deludente, alcuni giocatori nettamente al di sotto delle loro possibilità e l’Arezzo esce sconfitto da Ascoli meritatamente, anche se, nel primo tempo di netto dominio in campo contro Ascoli impaurito, la montagna aveva partorito il topolino con una sola occasione da rete
Nella ripresa black out, e l’Ascoli fin dai primi secondi prende fiducia ed arriva al gol ….da un tiro svirgolato di Tavernelli….. tutto dire
Un Arezzo lento, compassato, sicuramente stanco.

TROMBINI – 6,5 – Un paio di belle parate, incolpevole sul gol marchigiano e graziato da Corazza

RENZI – 5,5 – bisognerebbe fare come quei maestri che per ricordare cosa non si deve fare, costringono gli alunni a riempire la lavagna con la scritta RENZI NON E’ UN TERZINO” fino allo sfinimento

GILLI – 5,5- nel primo tempo lavoro zero quindi da sufficienza. Ma non appena la difesa rimane scoperta, son dolori vedi Corazza che si presenta solo soletto davanti a Trombini

CHIOSA – 6,0 – Qualcosa in più per il Capitano che, almeno, cerca l’impostazione della manovra, ma anche lui in sofferenza a difesa scoperta. Il gol arriva da un tiro svirgolato di Tavernelli , palla conquistata dall’Ascoli e frittata confezionata. Lancio illuminante che mette Dezi in ottima posizione in area, la cosa migliore in questa serata grigia

RIGHETTI – 4,5 – Mi ricorda quel famoso giocatore giapponese OSA POKO. Nel primo tempo, con l’Ascoli rintanato nella propria metà campo si spinge in avanti, ma arrivato ad un certo punto, si ferma e passa la palla indietro...sistematicamente. Vorremmo da lui, maggior spirito di iniziativa

CHIERICO – 5,5 – Fatica a mantenere ritmi decenti, non ha ancora lo spunto,. Nel primo tempo con la squadra compatta questo non si evidenzia. Nella ripresa la squadra si allunga e lui cede fisicamente

GUCCIONE – 6,5 – L’unico che mantiene calma, concentrazione, disegnando aperture di classe. Anche fisicamente sta vivendo una seconda giovinezza. Ma stasera non è bastato Pippo.( Ammonito, in diffida, salterà la prossima partita)

TAVERNELLI – 6,5 – Il più in forma, il più pericoloso, quello con maggiore inventiva, anche se oggi bastava poco per risultare il migliore. Sempre attivo, non trova collaborazione in Righetti e Capello. Da un suo tiro svirgolato nasce il gol dell’Ascoli….. ma eravamo a settanta metri da Trombini….( Ammonito, in diffida, salterà la prossima partita)

CAPELLO – 4,5 – Anche nel primo tempo, quello in cui, almeno come possesso palla , l’Arezzo faceva la partita, faticava a trovare una posizione. Diciamolo chiaramente, quella non è assolutamente la sua posizione...a voglia dire che può giocare dappertutto. Sparisce completamente nella ripresa

PATTARELLO – 4,0 – Prestazione assolutamente da dimenticare. Pur volendo fare un grosso sforzo di memoria, non riesco a trovare una sua giocata, Sbaglia tutto, appoggi, controllo del pallone, sempre anticipato dall’avversario e, nella unica occasione nitida in cui si trova a battere a rete libero e da ottima posizione, ciabatta miseramente il tiro. Ahh, dimenticavo che una cosa l’ho notata, il suo continuo gesto di sistemarsi i capelli e quella specie di fascia che porta in testa

RAVASIO – 5,5 – L’assist che mette Pattarello in condizioni di battere comodamente a rete è una di quelle poche cose utili….

FIORE – 5,0 – Entra ma a parte tanta confusione e senza fissa dimora, compiccia niente

DEZI – 5,0 – Ancora fuori condizione e fuori dagli schemi, ha comunque una buona occasione quando viene pescato in area da un lancio di Chiosa. Controllo non proprio preciso e Raffaelli riesce a deviargli il pallone tra i piedi

MISTER BUCCHI – Questo schieramento temerario ed ultra offensivo ci piaceva e ci piace ancora. Il problema è che dopo un tour de force di partite ravvicinate è pericolosissimo attuarlo. Ci vogliono giocatori atleticamente a posto, in ottima forma psico fisica, altrimenti son dolori ed oggi ne abbiamo avuto la riprova. Pattarello non stava in piedi, Capello è fuori condizione e fuori posizione e ….ripetetelo insieme a me...RENZI NON E’ UN TERZINO!!. A volte, bisognerebbe avere l’elasticità mentale di capire quando è il momento di essere più equilibrati se pensi di non poter spremere ulteriormente la squadra. Oggi, leggendo la distinta, ho visto come ci sono giocatori in panchina che potrebbero essere tranquillamente in campo per far rifiatare i titolari. Ok, la definizione di zoccolo duro uscita dalla bocca di Bucchi è un dolce suono per le nostre orecchie….. ma anche lo zoccolo duro, a volte, deve rifiatare o diventa uno zoccolo molle

Riccardo Bonelli

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ASCOLI-AREZZO  1-0

GRIGIO AMARANTO

15 marzo 2025 - Un Arezzo deludente, specie nel secondo tempo, esce sconfitto meritatamente da Ascoli.
La squadra di Mister Bucchi delude su tutti i fronti.
Dopo un primo tempo in cui gli amaranto esercitavano un possesso palla sterile al cospetto di un Ascoli evidentemente impaurito, con una occasione da rete e null’altro, al minuto quarantacinque i marchigiani protestano in maniera veemente per un fallo di mano di Renzi in area, non visto dall’arbitro (il tocco di mano c’era ed il conseguente calcio di rigore)

L’arbitro fischia la fine del primo tempo con i giocatori ascolani che circondano l’arbitro fino all’ingresso degli spogliatoi..

Il fatto di per sé, sembrerebbe finire qui, con un respiro di sollievo amaranto.
Invece la ripresa vede rientrare in campo un Ascoli imbufalito che fin dai primi secondi mette alle corde l’Arezzo.

L’Arezzo, praticamente, sparisce dal campo, la squadra gioca con un ritmo compassato e sterile, ma nello stesso tempo si allunga e la ripresa rimane evidentemente scoperta e dopo una grande respinta di Trombini su Odjer, arriva il gol di Varone .
Il gol nasce da un tiro svirgolato di Tavernelli, palla all’Ascoli e ripartenza letale.
L’Arezzo non riesce a riprendersi, lenta, macchinosa e senza quella voglia di costringere gli avversari a difendersi.

Secondo tempo assolutamente da cancellare, o meglio per noi, mentre per Mister Bucchi sarà sicuramente oggetto di riflessione.
Pensare che, nel primo tempo l’Ascoli era sembrato imbarazzante, ma l’Arezzo pur dominando il gioco, pur avendo sempre la palla tra i piedi, non riesce ad essere, oltre che bellino, anche cattivo e determinato.

E’ sembrata anche una squadra stanca, con alcuni elementi nettamente sotto tono e ci portiamo a casa due ammonizioni, quelle di Tavernelli e Guccione che erano diffidati
Un brutto passo falso, a livello di gioco e di atteggiamento in campo e cominciano anche ad essere preoccupanti i minuti finali dei primi tempi in cui succede qualche fatto determinante e la susseguente scesa in campo nella ripresa, con poca concentrazione.

Seconda sconfitta consecutiva de questo fa male e mette alcuni dubbi sullo schieramento in campo, al momento in cui non hai giocatori fisicamente e atleticamente a posto

Sconfitta che dovrà essere necessariamente, passata alla lente di ingrandimento di Mister Bucchi

Riccardo Bonelli

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AREZZO-CARPI, LE PAGELLE DI RICK

L’assedio finale, il fischio finale, la sconfitta immeritata, l’applauso convinto della curva verso la squadra, è questa l’immagine finale che, almeno per stanotte non stempera il nervoso che abbiamo in corpo.
Anche perchè, con i risultati dagli altri campi, con una vittoria avremmo conquistato il quinto posto.

Non cadiamo nel vittimismo, perché dobbiamo essere più forti di questo, la svista arbitrale è evidente e costa lo svantaggio. Bisogna anche dire, però, che se avessimo concretizzato anche solo un quarto delle occasioni avute, la cecità del segnalinee sarebbe passata in secondo piano
Così non è stato, ma l’Arezzo è vivo e, anche se come stasera, è mancata un po’ di precisione, a livello di grinta, determinazione e cattiveria agonistica non siamo secondi a nessuno, lo certifica l’assalto finale che ha tenuto tutti con il fiato sospeso

TROMBINI – 7,0 – Il suo nuovo ruolo lo rende parte attiva della manovra e, lo sbaglio è sempre dietro l’angolo, tipo qualche appoggio da brividi. Ma Luca, è autore di una bellissima parata che tiene in partita l’Arezzo.

MONTINI – 6,0 – Attivo, fisicamente a posto, ma litiga spesso con il pallone, non sempre l’intesa con Pattarello è quella ideale. Convince solo a metà

GILLI – 6,0 – Pochi problemi con gli avanti emiliani, che specie nella ripresa, giocano lontano trenta metri dalla porta amaranto

GIGLI – 6,0 – Al suo rientro, pochi problemi e poche problematiche, di testa son tutte le sue e, nella ripresa avanza il suo raggio d’azione a compendio della fase offensiva

RIGHETTI – 6,5 – Gioca costantemente in fase offensiva. Dopo lo svantaggio giostra all’altezza di Tavernelli, alternandosi nel cercare il cross vincente

GUCCIONE – 6,5 – L’avversario , fin dai primi seco0ndi e fino al fischio finale, gli si appiccica addosso in una marcatura asfissiante...penso che se Filippo avesse avuto bisogno di andare al bagno, il suo marcatore sarebbe andato con lui….. Nonostante tutto riesce a ritagliarsi spazio per le sue giocate….. stasera ci sono mancate le sue conclusioni a rete

CHIERICO – 6,5 – Anche se non al meglio, dimostra tutte le sue qualità. Peccato che abbia ancora una autonomia ridotta

CAPELLO – 6,0 – Lavoro sfiancante il suo. Moto perpetuo, svaria su tutto il fronte offensivo. Il portiere ospite tra le tante parate, compie un miracolo su un suo colpo di testa, quando Capello, prende il tempo all’avversario e colpisce di testa a colpo sicuro. Esce per esaurimento benzina

PATTARELLO – 6,0 – Opaco, egoista all’eccesso, quando si libera bene, converge in area ed invece di appoggiare per gli attaccanti, tenta il tiro da posizioni impossibili...e questo succede ben tre volte… troppe

TAVERNELLI – 6,5 – Anima e cuore di questo Arezzo, corre come un forsennato, senza dare segnali di cedimento, magari, stasera, con qualche errore di troppo

RAVASIO – 6,0 – E’ uomo da area di rigore e si vede ogni volta che gli arriva il pallone. Chissà se avrà fatto l’elenco dei Santi quando le sgasaste di Pattarello non lo hanno premiato

MAWULI – 5,5 – Ricordate il giocatore che giocava nell’Arezzo…...ecco, dicono che sia lui…… mah

FIORE – 6,5 – Buono il suo scampolo di partita. Baricentro basso, sgusciante, alcune iniziative sulla fascia avrebbero meritato miglior sorte

OGUNSEYE – 5,5 – Niente da fare…. È come me quando andavo a scuola e i professori dicevano ai miei genitori “impegnare, si impegna ma…..!

MISTER BUCCHI – La sua squadra gioca, crea occasioni, va all’assalto a baionetta nel finale, sfiora a ripetizione il gol, subisce il gol segnato dall’assistente di linea….. il pubblico tributa ai ragazzi un applauso convinto, e questo lo ripaga per l’amarezza di una sconfitta assurda. Ma la strada è questa, guai a cadere nel vittimismo o pensare ad accorgimenti tattici. Questa squadra gioca, diverte , crea occasioni… magari finalizzasse anche….

QUATERNA ARBITRALE - quattro scarsi, messi insieme...questo è il risultato

Riccardo Bonelli

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AREZZO - CARPI   0-1

SCONFITTA IMMERITATA, DECIDE UNA SVISTA ARBITRALE

11 marzo 2025 - Difficile digerire una sconfitta maturata grazie alla cecità incipiente dell’assistente di linea che non vede una netta posizione di fuorigioco sull’azione che porta al vantaggio del Carpi, tanto più che poco prima c’era stato un nettissimo fallo su Pattarello sotto gli cocchi del quarto uomo… in pratica, una quaterna disgraziata

Passa anche in secondo piano una prova, non proprio convincente degli amaranto, con molti errori negli appoggi, passa in secondo piano anche perché l’Arezzo ci ha messo cuore e grinta e le occasioni da rete non sono mancate, ma tra imprecisioni e parate del portiere ospite hanno negato il gol.

Peccato, perché l’Arezzo si ferma sul più bello, dopo tre vittorie consecutive ed una partita casalinga per allungare la serie.

Così non è stato, ma la sconfitta ci sta sullo stomaco su come è maturata, una decisione , quella arbitrale che ha innervosito l’ambiente, la squadra, sentitasi defraudata, e questo nervosismo è andato a scapito della manovra.

Gli attacchi amaranto, specie nella ripresa sono stati senza soluzione di continuità, ma quando le serate nascono storte, storte finiscono, compreso il fatto che i turni infrasettimanali sono indigesti quanto il guardalinee.

Incidente di percorso, da archiviare alla svelta, in sala stampa si è presentato il Presidente Manzo proprio ad evidenziare come la direzione di gara abbia influito sulla partita e sul risultato, ma attenti a non cadere nel vittimismo, la squadra è viva e se solo avesse finalizzato un quarto delle occasioni avute, dell’arbitro, forne, nemmeno ne avremmo parlato

Riccardo Bonelli

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PERCHE’ L’AREZZO NON SOFFRE DEL PROBLEMA DELLA COPERTA CORTA

9 marzo 2025 - Vi sarà capitato, sicuramente, di andare a letto e di trovarvi con una coperta corta addosso.

Vi coprite le spalle e spuntano fuori i piedi…. Vi coprite i piedi e rimanete con le spalle scoperte.

Similitudine applicata al calcio, si parla di coperta corta quando si vuole descrivere una situazione in cui l'eventuale soluzione di un problema ne potrebbe causare un altro, e viceversa .

Ed allora voi quale soluzione adottate quando vi ritrovate con una coperta corta? Vi rannicchiate..

Quello che fa l’Arezzo di Mister Bucchi, si rannicchia, si compatta, ed in questo modo riesce sempre ad essere coperto… guai ad allungarsi, piedi o spalle rimarrebbero scoperte.

Nelle ultime tre partite, e concluse con altrettante vittorie e con tre porte inviolate, la compattezza dell’Arezzo, che si vede benissimo dall’alto, consente alla tecnico di schierare una squadra votata all’attacco...solida in difesa.

Per fare questo Mister Bucchi ha chiesto ai giocatori, presenza mentale in campo, per non perdere le misure, fare la partita.

Il segreto di Pulcinella è tenere la palla, giocare in maniera offensiva perché, se la palla viaggia lontano da Trombini, prendere gol è difficile, farlo è molto più facile.

Tre prove fanno un indizio, eppure questa spregiudicatezza, che piace ad allenatore , giocatori e pubblico, sarà sempre messa alla prova dagli avversari, con le loro caratteristiche, la loro posizione in classifica, elementi che il Mister tiene sempre sott’occhio, anche se lo ritiene un fattore complementare….

L’Arezzo gioca il suo calcio e dovranno essere gli avversari a trovare le giuste contromisure…. Difficilmente con il Bucchi-pensiero, succederà il contrario.

E martedì, in casa contro il Carpi, gli amaranto saranno chiamati a confermare che la strada intrapresa è quella che ci porterà sempre più in alto.

Questa stagione , ma soprattutto, la prossima

Riccardo Bonelli

SPAL-AREZZO, LE PAGELLE DI RICK

Venticinque minuti , millecinquecento secondi, tanto è bastato per espugnare il Mazza

TROMBINI – 7,0 - Terza vittoria consecutiva e terza volta con la porta inviolata (clean sheet mi fa schifo, anche perché la traduzione nativa è foglio pulito……). Ma a differenza delle altre due partite, qui a Ferrara , Luca ha partecipato attivamente alla vittoria, dando sicurezza nelle uscite e togliendo dai piedi di Antenucci l’unica palla gol creata dalla Spal

RENZI – 6,5 – Nel nuovo assetto di Bucchi, gli esterni bassi hanno meno possibilità di spingersi in avanti e si devono dedicare quasi esclusivamente alla fase difensiva, che fanno molto bene, visto che la porta amaranto continua a rimanere inviolata

GILLI – 7,0 - Prestazione impeccabile in difesa e primo gol in maglia amaranto, gol che aveva già sfiorato contro il Sestri Levante, con la sua arma migliore, il colpo di testa

CHIOSA – 7,0 – Lui, di testa, prende solo una gran capocciata che lo costringe a giocare con il turbante. Ma il capitano ha ala testa più dura di un perugino e la sua prova è di alto livello

RIGHETTI – 6,5 – Ha gamba, e lo si vede. Stesso discorso fatto con Renzi, limita le sue sortite offensive per non intasare e pestare i piedi agli avanti amaranto

GUCCIONE – 7,0 – Questo ruolo gli calza a pennello, credo anche che stia cominciando a piacergli. Giocare in quella posizione magari, gli impedisce di essere presente in zona gol, ma gli permette di vedere una ampia zona di campo davanti a sé, consentendogli di volta in volta, di scegliere il modo migliore per mettere in azione le nostre bocche di fuoco

DEZI - 6,5 – Giostra per il centrocampo andandosi a ritagliarsi zone libere del campo nelle quali ricevere smarcato e giocare la palla. É un ragazzo dalle ottime doti tecniche ed intelligente e sta mettendo benzina nel serbatoio

MAWULI – 6,5 – Il suo rientro è positivo, anche se con gli errori ormai tipici del giocatore. Qualche pallone di troppo perso e, al momento, non è un fulmine di guerra e alcuni suoi rientri sono stati un po’ tardivi. Ma nel complesso fa argine e filtro in mezzo al campo

CAPELLO – 6,5 – Centravanti di ultra movimento. Non sempre i compagni accompagnano i suoi inserimenti e i suoi smarcamenti e qualche volta sbuffa e si lamenta di questo. Ma non è un punto di riferimento fisso ed il suo marcatore se lo perde di sovente.

TAVERNELLI – 7,5 – L’uomo più in forma di questo Arezzo. Fisicamente è al massimo e lo si vede, perché il suo ritmo alto lo mantiene per tutto il tempo in cui è in campo. Sempre propositivo, salta sistematicamente l’uomo e si presenta al tiro di sovente. Camillo TOP

PATTARELLO – 7,5 - il suo tredicesimo gol è una perla di rara bellezza. Una punizione decentrata con il pallone che arcua la sua traiettoria fino a terminare all’incrocio dei pali, con Galeotti ed il povero ragno che vene disintegrata la sua ragnatela. Imprendibile quando punta l’uomo e nelle sue progressioni. A volte, tenta giocate un po’ difficili o cervellotiche, e Bucchi, che lo ama, si incazza… ma questo fa parte del repertorio di Emiliano...e a non ci piace così.

MONTINI – CHIERICO – DAMIANI – GIGLI – Entrano in campo e dimostrano di essere già sul pezzo, consentendo all’Arezzo di tirare il fiato.

OGUNSEYE – Pochi minuti, così come contro il Sestri. Ma in quei pochi minuti, ha giocato palloni con decisione e cattiveria, tenendo palla, tenendo la squadra alta, procurandosi falli. La serietà di Robertone

MISTER BUCCHI – Ha dimostrato coraggio, ma non sconsideratezza, a dimostrato di voler giocare assolutamente per vincere, ma non è spavaldo, ha dimostrato che si può avere una squadra ultra offensiva e non prendere gol. L’Arezzo di Bucchi esalta, diverte (non tutti, tribuna amaranto docet) ma soprattutto vince...e vincere non è importante ma è l’unica cosa che conta

Riccardo Bonelli

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SPAL-AREZZO 0-2

25 MINUTI DI FUOCO E PER L’AREZZO E’ LA TERZA VITTORIA CONSECUTIVA

7 marzo 2025 - Sono bastati venticinque minuti agli amaranto per espugnare il Mazza.
Venticinque minuti in cui l’Arezzo non ha dato modo alla Spal di capire cosa stesse succedendo, segnando due gol con Gilli e Pattarello.
Due gol su azioni da fermo il tallone di Achille sta diventando un punto di forza.
Una perla il tredicesimo gol di Emiliano Pattarello con una punizione non proprio da posizione centrale con la palla che va ad insaccarsi all’incrocio dei pali
Prima del gol l’’Arezzo era andato al tiro tre volte, impegnando Galeotti e certificando il suo predominio.

La Spal si sveglia ed entra in campo al minuto trenta, accorgendosi di essere sotto di due reti e prova ad impensierire l’Arezzo e giustificare la presenza in campo davanti al proprio pubblico, un pubblico che ha cominciato sostenendo la squadra ed insultando Tacopina, per finire insultando tutto e tutti.

Credo, conoscendolo, che Mister Bucchi sarà strafelice della prima mezz’ora, ma avrà qualcosa da ridire ai suoi ragazzi per l’atteggiamento tattico in alcuni frangenti, concedendo alla Spal di conquistare troppo campo e con la squadra che si era allungata un po’ troppo.

In questo frangente gli estensi hanno costruito un paio di palle gol, ma sempre su errori della difesa
Dettagli, cari miei, la sostanza è che l’Arezzo ha cominciato a volare, con la terza vittoria consecutiva, oltretutto senza subire gol.
I risultati dagli altri campi ci sorridono con le sconfitte della Vis Pesaro e Pianese.
Entusiasmo alle stelle (il mio….) ma credo che condividerete con me!!!
Riccardo Bonelli

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UN NUOVO STADIO PER CHI?
MA QUANTO SARA’ STATO BELLO GODERE, ALLO STADIO, DI UNA VITTORIA AL NOVANTESIMO?

2 marzo 2025 - Mister Bucchi, dopo Rimini aveva chiamato a raccolta gli aretini per cavalcare l’onda di un ritrovato entusiasmo, dopo la netta e convincente di Rimini, con un modulo spregiudicato e che dovrebbe portare la gente almeno alla curiosità di vederlo all’opera di persona.

Il dato della S.S. Arezzo recita così “”Per la Partita Arezzo-Sestri Levante sono stati venduti 627 biglietti di cui 59 ospiti per un totale di 2209.””

Nella partita contro la Torres (scontro di alta classifica… “Per la Partita Arezzo-Torres sono stati venduti 900 biglietti di cui 80 ospiti””

Nella disgraziata partita con il Pontedera “”Per la Partita Arezzo-Pontedera sono stati venduti 730 biglietti di cui 26 ospiti””

Numeri deprimenti, così come è deprimente vedere una tribuna desolatamente vuota e che ha, come ieri, il diritto/coraggio di fischiare a squadra quando si era sullo zero a zero.

Sono numeri che non giustificano, almeno calcisticamente , un investimento di tale portata.

Seppure gli stadi, sono luoghi che alimentano l’appartenenza, la solidarietà e l’identità sociale, di chi condivide felicità e sofferenza attorno alla dedizione per i propri beniamini

Questo io lo chiamo disamore verso la propria squadra, al netto degli aumenti di prezzo, il calo è assolutamente troppo vistoso per mettere in campo tutte le giustificazioni possibili ed immaginabili.

Anche la Curva Minghelli, nelle ultime giornate è apparsa molto meno gremita di altre volte.

Ormai anche lo zoccolo duro si sta assottigliando, le partite si guardano da casa, affanculo le emozioni che può dare la presenza allo stadio, ma volete mettere , solo per fare un esempio recente, gioire ed esultare per il gol vittoria al novantesimo?

Detto questo, passiamo alla prestazione di ieri sera contro il Sestri Levante, formazione ben organizzata e che, forse, non merita la classifica attuale che la condannerebbe alla serie D

L’Arezzo ha dato prova di maturità, creava occasioni su occasioni, ma di riffa e di raffa e con molti nostri errori nella conclusione finale, la squadra amaranto non è mai disunita, ha giocato dal primo all’ultimo minuto con la stessa intensità e mentalità ed il gol è arrivato a tempo scaduto, ma poteva arrivare nei primi minuti con due grosse occasioni, oppure ad inizio ripresa e nel prosieguo quando l’Arezzo ha continuato a creare senza riuscire a finalizzare.

Poi il gol di Ravasio, il secondo in due partite, su azione d’angolo, il nostro tallone di Achille nella gestione Troise.

Per cui il rimarcare che il gol sia arrivato solo nel finale è riduttivo , rispetto alla prestazione e i fischi pervenuti dalla tribuna erano totalmente insensati.

Una delle cose più belle di ieri sera?, sentire, dalla sala stampa a squadra che festeggiava negli spogliatoi, con cori da stadio.

Unico dato negativo, desta preoccupazione l’infortunio muscolare di Mister Bucchi, dopo il gol di Ravasio.

Il Mister si è presentato claudicante per le interviste e, solo in settimana , ne sapremo di più sulle sue condizioni …… (scherzo mister….)

Avanti giornata dopo giornata, con 27 punti a disposizione , ancora possono succedere tante cose.

Riccardo Bonelli

AREZZO-SESTRI L. , LE PAGELLE DI RICK

TROMBINI – 6,5 – voto a caso, tanto per non dargli un S.V. che non mi piace. Due partite in cui non viene quasi mai impegnato anche se il compito di alzarsi per seguire la difesa lo fa stare sempre in allerta. Unico spauracchio quando Parravicini colpisce di testa da un metro, ma Luca era pronto e blocca il pallone

RENZI – 6,5 – Gioca quasi sempre a ridosso del centrocampo, facendo attenzione a non intralciare il lavoro degli avanti amaranto. Una partita giudiziosa e senza sbavature

GILLI – 5,5 – Mostra un piede freddissimo, lanci quasi sempre fuori misura e errori anche nella impostazione della manovra. Una incertezza immotivata

CHIOSA – 7,0 – Ha un compito in più , con Mister Bucchi, quello di accompagnare ed iniziare la manovra dal basso. Il pallone passa sempre dai suoi piedi o dalla sua testa.

RIGHETTI – 5,5 – Anche per lui, il problema è negli appoggi e nei passaggi. Errori, troppi, che inficiano qualche sua buona intuizione. Tecnicamente paga dazio negli scambi nello stretto con i suoi compagni

DAMIANI – 6,0 – Macchia la sua prestazione dinamica, con un errore quando, viene a trovarsi a battere a rete, liberissimo, dal dischetto del rigore. Palla altissima, quando bastava poco per metterla in rete. Ammonito, non rientra nella ripresa.

GUCCIONE – 7,0 – Il suo nuovo da play basso gli calza a pennello. Magari qualche sbaglio di troppo, ma nella percentuale dei palloni giocati, è un dato insignificante. E’ il faro ed il metronomo di questa squadra.

CAPELLO – 7,0 – Il migliore in campo. Nel primo tempo tesse la tela e duetta nello stretto con i suoi compagni di reparto. Nella ripresa, pronti via ed ha tre occasioni gol, al primo minuto l’urlo del gol rimane strozzato, quando un suo tiro supera il portiere con la palla che sta entrando in porta, ma proprio sulla linea un difensore riesce a respingere. Nella seconda sfiora l'incrocio dei pali con un gran tiro dal limite e poi, su assist di Pattarello trova il tempo giusto per saltare di testa, ma la palla termina alta. Esce stremato, tra gli applausi

PATTARELLO – 6,5 – Gli avrei potuto dare sette per i suoi spunti, le sue accelerate, le sue giocate di classe superiore, ma avrei potuto dargli anche cinque, per aver tirato altissimo, quando aveva due compagni liberi in area, per aver sbagliato il passaggio decisivo, per qualche giocata sbagliata. Ma che sia un pericolo costante, questo è fuori di discussione.

TAVERNELLI – 6,5 – Molto attivo sulla fascia. Buona l’intesa con Capello e Ravasio con il quale duetta e in una occasione impegna il portiere in una difficile respinta in angolo. Vince molti uno contro uno.

RAVASIO – 7,0 – Il rapace dell’area di rigore, guai a lasciargli un metro (Rimini), guai a perderlo di vista, colo di testa a tempo scaduto e palla in fondo alla rete. E’ il centravanti nel vero senso della parola che attendevamo da tempo.

DEZI – 6,0 - Tatticamente si posiziona tra la linea del centrocampo e quella offensiva. Si vede che manca l’affiatamento con i compagni, ma si vede anche che è dotato tecnicamente.

CHIERICO – 6,0 – Bello rivederlo in campo, con quel suo incedere caracollante e con la palla attaccata ai piedi. La condizione è quella che è, ma partecipa attivamente allo sforzo finale della squadra nel cercare il gol.

OGUNSEYE – 6,0 – Entra nel finale per l’infortunio di Ravasio. Pregevole il fallo conquistato consentendo all’Arezzo di rimanere in fase di attacco in attesa del fischio finale (dai, non possiamo sempre dargli contro….)

MISTER BUCCHI – Squadra che vince non si cambia, spirito ultra offensivo vincente non si cambia. Stasera ha visto la sua squadra giostrare al cospetto di un Sestri che ha mostrato di non meritare la posizione in classifica. Ha visto la sua squadra creare occasioni su occasioni, l’ha vista mancare l’appuntamento con i palloni vaganti in area di rigore. Ma ha visto anche una squadra compatta, il gol a tempo scaduto, è solo un dettaglio, perché l’Arezzo ha creato occasioni dal primo al novantacinquesimo minuto. Bello, dalla sala stampa, sentire i cori da stadio nello spogliatoio amaranto. Si infortuna nel finale, al gol di Ravasio e si presenta zoppicante ai microfoni.

Riccardo Bonelli

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AREZZO-SESTRI LEVANTE  1-0

DOPO QUASI TRE MESI L'AREZZO "ESPUGNA" IL CITTA' DI AREZZO

1 marzo 2025 - Vittoria sofferta, ancorché meritata dell’Arezzo che dopo quasi tre mesi torna alla vittoria al Comunale.

Stessa formazione di Rimini, quella riproposta da Mister Bucchi, che ha giocato costantemente all’attacco , al cospetto di un Sestri Levante che ha dimostrato di non meritare la posizione in classifica e, pur giocando una partita difensiva, ha pressato alto per tutta la partita, costringendo l’Arezzo a dover cercare di oltrepassare lo schieramento a centrocampo con difficoltà, con qualche passaggio di troppo indietro.

Ma la squadra di Bucchi ha dimostrato grinta, carattere e determinazione.
L’Arezzo ha creato molte occasioni da gol, gol che è arrivato nei minuti finali con un colpo di testa di Ravasio che ha dimostrato di essere un centravanti per definizione...una palla un gol…. Due palle, due gol.

Tre punti fondamentali per la classifica, ma soprattutto per il morale di una squadra che, rientrata negli spogliatoi, la sentivamo intonare, dalla sala stampa, cori da stadio, un segnale significativo di un entusiasmo ritrovato.

La squadra non ha mai mollato la presa, nemmeno quando i minuti passavano e la palla non entrava, ci hanno provato fino all’ultimo e sono stati premiati, perché il pari non avrebbe assolutamente rispecchiato l’andamento della partita.

Mister Bucchi stesso, trasmette entusiasmo.
Tarantolato in panchina, non ha mai smesso di dare indicazioni, incitare, spronare, mantenendo , comunque, la lucidità di leggere la partita.

Buoni i minuti giocati da Dezi e Chierico, due giocatori che, rientrati in condizione, saranno ulteriori armi a disposizione del Mister.

Peccato aver sentito fischi ingenerosi in tribuna, come è davvero un peccato registrare un ulteriore calo di presenze allo stadio….. pazienza, anche se meditare su questi due dati non farebbe male, se le ambizioni sono quelle di tentare la scalata alla serie B e quella di costruire uno stadio nuovo.

Riccardo Bonelli

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RIMINI-AREZZO, LE PAGELLE DI RICK

TROMBINI – 6,0 – Serata da spettatore non pagante, ma nel secondo tempo, la sua maglia antinebbia lo metteva in evidenza. Parate? Nemmeno l’ombra

RENZI – 7,0 – Tiene la posizione spingendosi in avanti poco, ma solo perché non ce ne era bisogno e sarebbe andato ad intasare il reparto offensivo

GILLI – 7,0 – Senza sbavature e senza avversario, tenuti a bada con anticipi e precisi interventi

CHIOSA – 7,0 – Torna ad essere il leader indiscusso del reparto difensivo, sul suo standard alto, dei tempi migliori. La costruzione dal basso passa, imprescindibilmente dai suoi piedi

RIGHETTI – 7,0 – Così come detto per Renzi, tiene la posizione , anzi la domina con il suo strapotere fisico, altro non deve fare

DAMIANI – 7,5 – L’ unico vero centrocampista, ma questo non lo spaventa, anzi, se possibile, gli raddoppia le energie. Presenza costante su tutto l’arco orizzontale. Il giocatore che mancava… ma lo sapevamo benissimo che la sua presenza è indispensabile e lo si nota anche quando non è in campo

GUCCIONE – 7,0 – Non gli sarà parso il vero fare il direttore di orchestra del reparto offensivo, come regalare un lecca lecca ad un bambino

PATTARELLO – 7,0 – Pronti via e si capisce che sia il bersaglio dei difensori romagnoli, che gli riservano un trattamento di “favore” . Ma quando strappa e parte , non ce ne è per nessuno.

CAPELLO – 7,0 – Il classico giocatore che ogni allenatore vorrebbe avere, generoso, grintoso, tignoso sugli avversari. Certo, non sarà questa la posizione che predilige, ma non si fa scrupoli e appena capita mette la sua firma con l’assist per il gol di Ravasio

TAVERNELLI – 8,0 – Gran gol quello di Camillo che con un rasoterra a giro, mette la palla nell’angolino. Ma è tutta la prestazione da otto, una spina sul fianco della difesa romagnola, fisicamente sta bene, punta e salta l’uomo e cresce l’intesa con i nuovi compagni

RAVASIO – 8,0 – Primo gol in amaranto per Super Mario, un gol da vero rapace dell’area di rigore, dopo una bella azione verticale con l’assist di Capello. Lotta e rincula, tiene palla, tiene botta. Volevate sapere come deve giocare un centravanti qui ad Arezzo? Serviti

DEZI – GIGLI – FIORE – SETTEMBRINI – GIGLI – Entrano per fare passerella, la partita, l’Arezzo, l’aveva già vinta, ma era giusto che più giocatori possibili si godessero il fischio finale

MISTER BUCCHI – Sabato gli feci la domanda se questa squadra potesse permettersi quattro attaccanti...Risposta convinta “Anche cinque, se sono disposti a mettersi a disposizione della squadra al di là della fase offensiva”. Qui c’è la mano del Mister , anche se, alzi la mano chi , alla lettura della formazione , non sia rimasto sorpreso. Bucchi ha messo in campo una formazione ultra offensiva che, e non è un controsenso, ha giocato una partita difensiva perfetta. L’Arezzo più bello della stagione, l’Arezzo che, a parole, Mister Bucchi aveva illustrato nel suo credo calcistico

BUSCE' - Dichiarazioni che lasciano basiti. Secondo lui l'Arezzo ha giocato una partita sporca, atta a spezzettare il gioco e giocando solo con palle lunghe ..... no comment,...anzi diciamo che aveva le idee un po' annebbiate

Riccardo Bonelli

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RIMINI - AREZZO 0-2

LA MANO DI MISTER BUCCHI

24 febbraio 2025 - Vittoria strameritata dell’Arezzo targato Bucchi che ha dominato in lungo e largo il Rimini, non concedendogli nemmeno una parvenza di pericolosità.

Sabato feci una domanda a Mister Bucchi, gli chiesi se questo Arezzo si potesse permettere quattro attaccanti..
Ebbene la risposta del Mister fu “” se corrono e si mettono a disposizione della squadra, anche cinque!!”

Così ha detto e così ha fatto e l’Arezzo gioca la più bella partita di questo campionato, una partita pressochè perfetta con il Rimini che ne esce con le ossa rotte, senza aver avuto la possibilità di replicare allo strapotere amaranto.

Lo si è visto fin dall’inizio che era un Arezzo diverso nella impostazione tattica, nella qualità del palleggio e del gioco.

Una squadra ultra offensiva, ma compatta, al punto tale, che non ha concesso nulla di nulla ai biancorossi che non sono stati in grado di creare azioni offensive

Una dimostrazione di forza con una pressione costante per un’ora, il tempo di mettere al sicuro il risultato, poi trenta minuti accademici , ma con la stessa ferocia e concentrazione ed il fischi finale è motivo di sollievo per il Rimini, motivo di esultanza per gli amaranto.

Piace questo Arezzo, un progetto ambizioso ma che porterà sicuramente spettacolo e produttività, anche se Mister Bucchi ha sempre detto una squadra votata all’attacco, deve avere negli stessi interpreti anche sacrificio nella fase difensiva. Super Mario Ravasio, con il suo gol, ha certificato quello che deve essere un centravanti.

Come diceva Bruno Pizzul, TUTTO MOLTO BELLO !

Riccardo Bonelli

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MORBI IN SEM

Una qualità che non si compra al mercato e che se non ce l’hai, nessun allenatore potrà aiutarti

Tra i tanti difetti che attanagliano questo Arezzo, provate e riprovate tutte le soluzioni tattiche, schierate tutte le formazioni possibili ed immaginabili con le infinità di calcoli di combinazioni matematiche possibili , si è appurato e certificato che la squadra manca di personalità.

Altrimenti non si spiegano alcune prestazioni disarmanti nella quali la squadra, in blocco viene attanagliata da una psicosi ancora sconosciuta, alla quale diamo una spiegazione emotiva.

Senza andare troppo lontani nel tempo, le prestazioni con il Pontedera con la Vis Pesaro, con il Pineto ed il secondo tempo contro la Torres hanno un denominatore comune, la sparizione improvvisa della squadra amaranto dal campo, una luce che si spegne, un corto circuito non singolo, ma che viene dall'interruttore generale.

Ne Troise, ne Bucchi, sono riusciti a spiegare questo mistero arcano.

Il valore della rosa, ancorché, forse, sopravvalutato, è di buon livello, ma appaiono al momento come delle figurine Panini, con le loro carriere, le categorie in cui hanno giocato, i gol fatti.

Ma in campo non ci vanno le figurine, a meno che non si intendano come figurine (cacine) fatte.

In campo ci vanno i giocatori che vestono una maglia importante, alla quale devono rendere onore e rispetto così come devono rispetto alla dirigenza, al Mister e al pubblico aretino.

Mai una squadra amaranto è uscita tra i fischi, dopo una sconfitta ma con una partita giocata al massimo delle possibilità.

Mai una squadra amaranto ha visto uscire anzitempo una intera curva, se non per una evidente prestazione offensiva.

Adesso Mister Bucchi è la persona giusta, per i suoi trascorsi (non solo nelle figurine, ma soprattutto sui campi di serie A), perchè ha un carattere forte, temprato anche dalle vicissitudini della vita, perchè conosce cosa è il sacrificio e non sarà certo questa situazione ad impaurirlo: ma nello stesso tempo esigerà dalla squadra quelo che gli allenatori esigevano da Bucchi giocatore

Il compito di Bucchi sarà quello di finire questa stagione nel miglior modo possibile, limitandone i danni e cercando di mantenere almeno una posizione play off.

Ma al vera squadra di Mister Bucchi, sarà quella che nascerà nella prossima stagione, quando, questa rosa verrà abbondantemente scremata ed il tecnico avrà la possibilità di scegliersi ed allenare quei giocatori che gli daranno garanzie di poter disputare un campionato di vertice.

Il tecnico ci sta mettendo la faccia, non è certo venuto per vivacchiare nella categoria; il mister ha delle ambizioni e ha scelto Arezzo perché crede nel progetto che gli è stato proposto.

Purtroppo, non ha potuto nemmeno chiedere qualche giocatore nel mercato di gennaio (passo falso di Cutolo e della dirigenza nelle tempistiche) e dovrà fare di necessità virtù.

Forse, dico forse, un allenatore dalla forte personalità potrebbe, almeno per induzione, trasmetterla ai giocatori, ma gli serviranno poche carote e….

Riccardo Bonelli

AREZZO-TORRES, LE PAGELLE DI RICK

Senza anima, senza personalità, dopo un buon primo tempo, alle prime difficoltà la squadra sparisce dal campo.

TROMBINI – 6,0 – Si presenta in sala stampa con un occhio tumefatto, sanguinante, oltre il danno, la beffa. Qualche responsabilità sul gol vittoria della Torres. Mister Bucchi gli assegna il compito di libero aggiunto con licenza di uscire ben oltre l’area di rigore.

RENZI – 5,0 – Riportato in quel ruolo di terzino che non ha mai dimostrato di gradire, essendo un centrocampista nato, soffre tutto quanto c’è da soffrire al cospetto di un Varela imprendibile...almeno per lui

GILLI – 5,0 – La bella prestazione al suo debutto è solo un ricordo sbiadito. Balla, assieme a Chiosa al ritmo imposto dagli avversari.

CHIOSA – 5,0 – Altra prova incolore (ci sarà un perché…) di quello che, poco tempo fa, era la colonna portante della difesa amaranto

COCCIA – 5,0 – Per lui, invece, la prestazione mediocre è ormai la conferma della involuzione di questo giocatore

MAWULI – 5,5 – L’ammonizione gli preclude la trasferta di Rimini. C’è solo da capire se sia un bene o un male, per lui e per l’Arezzo

DAMIANI – 6,0 – Esce dal campo stremato, dopo un primo tempo a tutto gas e nel quale ha dimostrato quanto sia importante averlo in campo

GUCCIONE – 5,0 – Se qualcuno ha idea di quale sia la sua attuale posizione in campo, ce lo comunichi

TAVERNELLI – 5,5 – Un buon primo tempo ricco di inventiva e di belle giocate…. Poi sparisce...e non è il solo

PATTARELLO – 5,0 – Anche per lui un primo tempo che prometteva fuochi d’artificio…. Promesse non mantenute

RAVASIO – 5,5 – Sa fare a sportellate, questo si è visto, ma oltre a questo, essendo un centravanti, gli è mancato di entrare in area di rigore, gli è mancato il tiro, gli è mancato il guizzo…. E potrei continuare

SANTORO – 4,5 – Il solito passo flemmatico, inadatto al momento, erede di Ponzio Pilato, palla costantemente indietro, con totale mancanza di autostima e di personalità.

MONTINI – 5,0 – Entra in campo e conferma quanto sia lontano da una prova sufficiente

OGUNSEYE – Ma perché mi sono preso la briga di fare le pagelle, specie quando devo giudicare Ogunseye…

CAPELLO – 5,0 – Entra in campo e comincia a pestarsi i piedi con Tavernelli, con Ravasio, con Pattarello, con Guccione. L’equazione più attaccanti, più pericolosità, più gol è andata a puttane da un pezzo

MISTER BUCCHI – Esordio choc, due partite e due sconfitte e una bella gatta da pelare. Perchè se dopo la prestazione accettabile contro la Ternana ed il primo tempo di oggi , il Mister aveva elementi per giudicare positivamente la sua squadra per cominciare a metterci del suo, dopo la prestazione del secondo tempo contro la Torres dovrà resettare tutti i pensieri che aveva per la mente e cominciare tutto daccapo, come se i lati positivi fossero, di colpo, spariti , mentre i lati negativi si sono materializzati come una mazzata tra capo e collo. Ma ha le palle, riprende la squadra che si avviava verso gli spogliatoi e la trascina, lui presente, sotto la curva a prendersi tutti i meritati fischi … e con questa squadra, ci vuole uno con le palle, poca carota e tanto batone

Riccardo Bonelli

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AREZZO-TORRES 0-1

SQUADRA ANONIMA, SENZA PERSONALITA'

16 febbraio 2025 - Ennesima sconfitta ed ennesima prestazione (parliamo del secondo tempo) disarmante e illogica della squadra amaranto.

La gestione Bucchi parla di due sconfitte in due partite, un avvio shock che il tecnico dovrà approfondire e cercare di trovare una soluzione valida.

E pensare che il primo tempo era stato godibile, ben giocato dalle due squadre e con l’Arezzo che era riuscito a crearsi due occasioni contro una Torres ben messa in campo e che, a sua volta, aveva cercato la via del gol.

Gol che è arrivato, improvviso, allo scadere del primo tempo.

La paura era quella che, il gol preso nel finale, potesse influire sul morale della squadra amaranto.

Ebbene, è stato proprio così, l’Arezzo del primo tempo è sparito di scena, al suo posto è entrata in campo una squadra senza anima, senza un minimo di filo logico da seguire, in balia della Torres che ha controllato senza problemi, limitandosi ad un mero allenamento tattico in partita.

Abbiamo concluso la partita giocando con una quantità tale di attaccanti che si pestavano i piedi non trovando spazi liberi.

Mister Bucchi ha tanto da lavorare, forse molto più di quanto lui stesso si aspettasse, perché questa squadra ha bisogno di resettarsi, di trovare un’altra identità, completamente diversa da quella mostrata fin da ora.

Ci vorrà, caro Mister, tanto lavoro, poca carota e tanto bastone. Altrimenti si rischia di passare un finale di campionato piatto, senza obiettivi, senza aspirazioni e, se continua così, senza pubblico.

Riccardo Bonelli

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