MISTER TROISE – Comincio subito da lui, stavolta. Il gol del pareggio nel finale ha gettato acqua gelata tra i suoi detrattori, pronti all’assalto. E’, comunque, anche lui sul banco degli imputati, a cominciare da quel centrocampo a due…. Che potrebbe essere anche accettabile con Renzi e Mawuli, non certo con Settembrini e Santoro, letteralmente naufragati e surclassati in velocita, se poi ci aggiungiamo che non sono nemmeno due incontristi.. Poi è stato tutto un effetto domino, con quel centrocampo inesistente, sono stati stesi tappeti rossi, autostrade verso la nostra porta. L’Arezzo vero, riveduto e corretto è quello dei venti minuti finali, il che accresce le recriminazioni. Stavolta, caro Mister, non mi hai convinto.
TROMBINI – 7,0 – Ancora una paratona salva risultato. Detto e ridetto “incolpevole sui due gol” ormai e un ritornello antipatico
MONTINI – 6,0 – In crescita a livello fisico, ancora indietro nelle situazioni di gioco, in cui è stato poco preciso
RIGHETTI – 5,0 – Una partita sufficiente, ma l’errore sul primo gol è troppo grosso per sottacerlo
CHIOSA – 6,0 – Ha il sangue freddo di capire come ci sia qualcosa che non va e che gli avversari arrivano con troppa facilità in porta. Si tiene sulle sue cercando di limitare i danni
COCCIA – 5,5 – Buona la sua spinta, anche se con poca precisione, un incubo per lui quel Jimenez imprendibile
SANTORO – 4,5 – Lento, macchinoso, stavolta non gli parte nemmeno un lancio illuminante. Vede sfrecciare davanti a lui maglie rossonere, e rientra negli spogliatoi sverniciato
SETTEMBRINI – 5,0 – Poco utile in quella posizione, poco utile in un centrocampo a due...tutto qua
GUCCIONE – 6,5 – Tanta qualità, tantissimi palloni giocati, sventagliate a cambiare gioco, fatte con precisione. Gioca tutti e novanta minuti in crescendo, specie negli ultimi venti minuti in cui l’Arezzo pareggia e sfiora il vantaggio
GADDINI – 5,0 – Inconsistente, abulico, poco sollecitato, ma anche lui ci mette del suo.
TAVERNELLI – 7,0 – Al suo terzo gol, una presenza costante nelle azioni amaranto, libero di svariare in tutte le sezioni dell’attacco, complice anche la mancanza di una punta centrale. Dopo qualche prestazione opaca, abbiamo rivisto il vero Camillo
PATTARELLO – 7,0 – anche di incoraggiamento… perché no. Gioca una partita di spessore, cresce con il passare dei minuti, fino a diventare una spina sul fianco della difesa rossonera. Torriani, nel finale, gli nega il gol vittoria. Ma siamo sulla buona strada...continua così!!
OGUNSEYE – 4,5 – Non è possibile avere due occasioni che ogni centravanti vorrebbe avere e fallirle tutte e due clamorosamente. La seconda, specialmente è davvero incredibile che non sia riuscito a buttarla in rete
GUCCI – 7,0 – Segna il gol del pareggio, che coincide con il suo primo gol in campionato e che lo ricandida come prima scelta, viste le prestazioni di Ogunseye
MAWULI E RENZI – 6,5 – Confermano le scelte iniziali sbagliate di Mister Troise , ridando dignità al centrocampo amaranto
Riccardo Bonelli

'AREZZO RIACCIUFFA IL PAREGGIO NEL FINALE, E SFIORA IL GOL VITTORIA, MA CHE FATICA!
10 novembre 2024 - Troppa fatica per raggiungere un pari che, nell’ottica iniziale, non avremmo firmato
E questo Arezzo sembrava non volerlo firmare nemmeno nei minuti finali, quando, raggiunto il pari, ha avuto ancora grosse occasioni per portarsi a casa i tre punti.
Accontentiamoci, anche se rimaniamo con la bocca storta, perché questo Arezzo non ci è piaciuto, in alcuni singoli, nel gioco di squadra, ma soprattutto per le scelte di Mister Troise che ha affidato il centrocampo a due soli uomini, oltretutto non fulmini di guerra ed incontristi come Settembrini e Santoro.
In questo modo il Milan, non solo ha preso il possesso del centrocampo, ma , senza filtri i giocatori rossoneri arrivavano nei nostri 16 metri con facilità disarmante.
La partita inizia subito male quando Righetti svirgola un pallone velenoso, mettendo Longo nelle condizioni di battere tranquillamente a rete.
Partita subito maledettamente in salita e la vivacità ed il pressing a tutto campo dei rossoneri, impedivano la manovra amaranto
L’Arezzo, nonostante tutto, riesce a trovare il gol del pareggio con un colpo di testa di Tavernelli.
Sembrava potesse diventare una partita diversa, ma a sette minuti dalla fine Jimez ruba palla a Guccione e si fa sessanta metri senza trovare la minima opposizione, vedendosi steso un tappeto rosso davanti a lui. Palla imprendibile che batte sul palo e termina in rete.
Il primo tempo si chiude con una clamorosa traversa di Sandri.
Il mio commento alla fine del primo tempo
“”Finisce un primo tempo con il Milan in vantaggio, meritatamente. L'Arezzo? prestazione con pochi chiari e molti scuri. Mister Troise cambia ancora formazione, si schiera senza centravanti (esperimento che è andato abbastanza bene) ma soprattutto , a centrocampo schiera un improponibile duo Santoro-Settembrini, un centrocampo che viene fagocitato dai rossoneri. I due gol del Milan sono davvero una immagine della fase difensiva e di un centrocampo inesistente. Sul primo gol Righetti svirgola un pallone velenoso che manda in porta Longo. Sul secondo, concedono a Jimenez di fare il fenomeno lasciandolo libero di puntare la porta dai sessanta metri, senza trovare ostacoli. Nel mezzo, la reazione dell'Arezzo che raggiungeva il pareggio con Tavernelli e con altre buone iniziative che, però, si perdevano negli ultimi 16 metri. C'è tutto un tempo per recuperare, non è impossibile. “”
L’Arezzo nel secondo tempo cerca di cambiare ritmo e di fare la partita , anche se le prime occasioni sono del Milan, prima con Jimenez che sfiora l’incrocio dei pali e poi con il solito miracolo di Trombini che salva gli amaranto dalla terza capitolazione
Da quel momento è solo Arezzo, Mister Troise, finalmente, toglie Settembrini e Santono, inserendo Renzi e Mawuli, ripristinando il reparto offensivo con l’ingresso di Ogunseye
Ed è proprio Ogunseye uno degli attori della partita, in senso negativo, fallendo due occasioni, la seconda davvero incredibilmente… un gol praticamente fatto ed il pareggio sfuma
Mister Troise getta nella mischia anche Gucci che lo ripaga con il gol del pareggio
Milan sulle gambe e Arezzo che spinge e sfiora il gol vittoria con Pattarello con Torriani che gli nega la gioia del gol.
Considerazioni finali? Negli ultimi venti minuto ho rivisto l’Arezzo migliore, ho rivisto il Pattarello migliore e Gucci tornato al gol.
Certo, mancano all’appello i primi settanta minuti…...
Riccardo Bonelli

Alla fine il pareggio viene accolto con sollievo. Da come si era messa la partita, lo spettro della sconfitta aleggiava sul Città di Arezzo.
TROMBINI – 6,5 – Nulla può sul gol, in compenso si esibisce in una super parata sulla botta a colpo sicuro di Silipo. Poco prima ci aveva “deliziato” con un sombrero su Tirelli ben oltre la sua area di rigore. Sombrero riuscito a metà con la palla che torna sui piedi degli ascolani che, con la porta sguarnita, non trovano il tempo per battere a rete. Il sombrero ci mancava caro Luca e le nostre coronarie ne avrebbero fatto volentieri a meno
MONTINI – 6,0 – Bentornato Montini! Il suo rientro è buono, specie nel primo tempo quando ha benzina a sufficienza per difendere e supportare le azioni offensive. Poi il calo naturale, ma rivederlo in campo è stato un piacere
DEL FABRO – 5,5 – la sua prestazione sarebbe stata ben oltre la sufficienza se non si facesse scavalcare dal pallone che arriva a Corazza che porta in vantaggio l’Ascoli
CHIOSA – 7,0 – Il migliore in campo Prestazione sontuosa sia nelle chiusure difensive ma, soprattutto per le sue incursioni offensive e la sua visione di gioco degna di un centrocampista dai piedi buoni. Buono un suo coast to coast, con triangolo con Gaddini che gli restituisce la palla e Livieri gli nega la gioia del gol. Sul gol, cerca di recuperare la posizione dopo che la palla aveva scavalcato Del Fabro, senza riuscirvi
COCCIA – 6,0 – Soffre in fase difensiva e anche nella spinta offensiva risulta poco preciso, anche se è uno dei pochi a cercare il fondo.
RENZI – 6,5 – Ancora una prestazione a buoni livelli, tanta quantità ma anche l’intelligenza tattica di saper aggredire le zone libere del campo e sapersi proporre in fase offensiva
MAWULI – 6,0 – Uno dei più presenti in area di rigore avversaria, ma non ha il passo ed il fiuto della punta e spreca malamente un paio di occasioni sottomisura. Cala troppo presto, forse avrebbe bisogno di rifiatare
SANTORO – 6,0 – Un geometra del centrocampo. Passo lento a cui sopperisce facendo viaggiare la palla. Alcune sue sventagliate a cambiare il gioco sarebbero state produttive se solo avessero avuto i crismi della precisione.
GUCCIONE – 6,5 – Indispensabile la sua presenza in campo, perché dai suoi piedi partono tutte le azioni amaranto. Distribuisce palloni, si esibisce in aperture di quaranta metri, l’arbitro gli fischia una punizione inesistente allorquando mette Gaddini solo davanti al portiere con una grande intuizione.
OGUNSEYE – 5,0 – Un problema…. Ancora una partita senza ne capo ne coda e tutto questo comincia a diventare un problema
GADDINI – 6,5 – Vivace, brioso, sempre sul pezzo, svaria a destra e a sinistra senza trovare difficoltà.
PATTARELLO – 6,5 – Nello spezzone in cui è stato in campo abbiamo visto sprazzi del vero Pattarello. Punta di nuovo l’uomo, si vede che comincia ad ingranare le marce giuste. Batte un rigore importantissimo con grande freddezza (e qui tornano i pensieri su Carpi…)
RIGHETTI – 6,5 – Tornato a pieno regime. Fisicamente sta bene, dato che si esibisce in alcuni allunghi importanti, in uno dei quali, entra di filata in area di rigore e viene sgambettato. Il suo rientro, unito a quello di Montini è una delle note più liete.
SETTEMBRINI – 6,0 – Entra per dare dinamismo ad un centrocampo che si stava spegnendo. Lo fa con la sua esperienza.
GUCCI E TAVERNELLI – Poco, troppo poco per riuscire a giudicarli. Ed il poco, troppo poco, non si riferisce ai minuti giocati
MISTER TROISE – Il suo Arezzo non gli è piaciuto. Troppo errori individuali, troppi passaggi sbagliati e poca velocità nella manovra.
Riccardo Bonelli

IL SOLITO AREZZO A DUE FACCE, RECUPERA NEL FINALE LO SVANTAGGIO.
E’ difficile commentare le prestazioni dell’Arezzo, perché dà mille spunti di riflessione, ma mai si riesce a dare un giudizio netto, bianco o nero… ma tante sfumature di grigio
E alla fine devi tirare un grosso respiro di sollievo con il pareggio raggiunto da Pattarello su rigore (ed il pensiero va a Carpi…) perché, in quel momento gli amaranto sembravano andare avanti solo con la forza di volontà, ma con poco costrutto.
L’Ascoli si è dimostrata squadra con grosse individualità, ha sfiorato il gol e solo un grande Trombini glie lo ha negato.
Il gol bianconero è, però, figlio di una disattenzione su un lancio lungo sul quale Chiosa, il migliore in campo per distacco, si fa scavalcare e Corazza non perdona.
L’Ascoli si è chiuso e gli spazi, già scarsi, sembravano sparire completamente.
Poi il rigore, causato su Righetti che, con una percussione in area ha costretto al fallo l’avversario.
In sintesi, l’Arezzo ha giostrato bene, con buone manovre, ma solo fino ai sedici metri , quando poi, mancava l’incisività per rendersi pericolosi
Pericoli, in realtà , ne abbiamo creati, ma è mancata la freddezza in area di rigore.
In buona sostanza un punto da vedere con il bicchiere mezzo pieno, visto l’andamento dell’incontro. Certo è che con maggior continuità di gioco, maggior velocità nel giro palla, questa è una squadra che deve assolutamente tirare fuori ed esprimere tutto il suo potenziale tecnico.
Riccardo Bonelli


QUALITA’
31 ottobre 2024 - La classifica ci sorride, ma non è un sorriso a trentadue denti, ma a ventotto.
Mancano infatti all’appello i quattro denti del giudizio, ed è quello che ancora manca all’Arezzo per diventare grande.
Mawuli, nel dopo partita, ha fotografato perfettamente il momento attuale degli amaranto e le faccio mie per farne una analisi, anche se le frasi, così come pronunciate, sono abbastanza chiare ed esaustive
“Questa è una partita (con il Carpi ndr) in cui, una squadra come la nostra, non deve essere passiva, specie dopo il secondo gol preso”
“Per fare un campionato importante, dobbiamo prenderci , tutti, le nostre responsabilità”
Parole chiare e che fotografano questo Arezzo, una squadra che gioca, vince, che ha un organico importante, che è tra le prime cinque in classifica, che ha dimostrato di saper giocare un bel calcio, ma che manca di continuità, disputa, quasi sempre, due partite nella stessa partita.
A volte parte bene, poi, si perde. A volte si ritrova, a volte risulta evanescente e senza nerbo
A volte parte male, si riprende raggiunge il gol vittoria o il gol del pareggio e, nel momento in cui dovrebbe affondare il colpo, per mettere al sicuro il risultato o per cercare il gol vittoria, si spegne.
Ma ci sono anche partite in cui la squadra gioca una sola partita e la vince nettamente come a Sassari a Pontedera con il Gubbio o la perde nettamente come a Pesaro o a Pineto.
Manca la continuità come squadra, ma manca anche la continuità nelle prestazioni dei singoli.
E la seconda mancanza è forse quella più importante, perché porta spesso alle conseguenze di far sì che la squadra non si esprima ai massimi livelli
Dico tutto questo, consapevole che considero , al momento, questo scorcio di campionato, positivo e che questa squadra, così come nei singoli, abbia ampi margini di miglioramento
Penso a giocatori come Pattarello, Tavernelli, Guccione, Gucci, Ogunseye che stanno giocando a corrente alternata, non certo ai loro livelli migliori e che, giocando in zone importanti del campo, ne determinano l’andamento del gioco
Tralascio gli infortuni, perché ogni squadra ha le sue gatte da pelare, dico solo che hanno colpito il settore difensivo della squadra, il che ha costretto mister Troise a dover far giostrare i suoi giocatori, a volte fuori ruolo (vedi Lazzarini e Renzi), oppure hanno privato il centrocampo di un giocatore come Chierico, che aveva dimostrato di essere unico nel suo genere, per tipologia di gioco, che lo portava ad essere una scheggia impazzita, in grado di spaccare le partite.
Leggo molte critiche a Mister Troise, un allenatore che questa squadra da nemmeno cinque mesi, ed in questo piccolo lasso di tempo, è riuscito a formare un gruppo coeso, è riuscito a dare un volto ed una personalità a questa squadra, con il difficile compito di riuscire ad attuare il suo credo tattico, completamente diverso da quello del precedente allenatore.
Non si tratta di moduli, di alchimie tattiche, ma solo di cercare di creare una squadra camaleontica che sappia anche variare, all’occorrenza, disposizioni tattiche attraverso i cambi.
Non è un lavoro facile, ma la classifica lo agevola e lo incoraggia a proseguire nel suo lavoro che sta dando risultati incoraggianti.
Certo, non tutte le ciambelle riescono con il buco, ed alcune prestazioni hanno prestato il fianco a critiche e giudizi negativi.
Io sono tra quelli che hanno fiducia nel suo lavoro e che credono che ci siano tanti margini di miglioramento per indurmi all’ottimismo
Certo è che Pattarello deve fare il Pattarello, Tavernelli deve fare il Tavernelli e via discorrendo, per far sì che siano i valori aggiunti ad una rosa di valore.
Domenica , mi auguro, di vedere un Città di Arezzo con un numero significativo di spettatori, perché anche questo è un valore aggiunto
Riccardo Bonelli
L'Arezzo perde una partita vinta, e non è un controsenso
TROMBINI – 7,0 – Poco impegnato, ma quel poco, seriamente. Devia il pallone indirizzato a rete da un giocatore del Carpi e sulla ribattuta Gerbi appoggia a rete. Volo a deviare sul palo un gran tiro di Sereni
LAZZARINI – 6,0 – Così e così. Abbastanza bene nel primo tempo, anche se sembra fenato dalla diffida. Sbaglia, clamorosamente, il tap in vincente dopo che Gaddini aveva colpito il palo su rigore.
DEL FABRO – 5,5 – Un solo errore, ma da matita rossa, quando dorme sulla ribattuta di Trombini e si fa uccellare da Gerbi
GIGLI – 6,5 – Senza sbavature la sua prova. Cerca anche di proporsi in avanti uscendo palla al piede per impostare l’azione. Esce molto dolorante, un brutto infortunio a quanto pare...speriamo bene
RIGHETTI – 7,0 – Un rientro importante, una partita di spessore, sicuramente il migliore in campo. Bene in marcatura, reattivo nello spingersi in avanti
RENZI – 6,0 – Molto bene nel primo tempo che coincide con il momento migliore della squadra, cala vistosamente nella ripresa che coincide con il calo di tutta la squadra
SANTORO – 5,5 – Passo lento, il campo pesante non lo favorisce. Molti passaggini laterali e poche intuizioni offensive. Il classico compitino e nemmeno svolto bene
MAWULI – 7,0 – Gioca in posizione più avanzata del solito e questo giova a lui e alla squadra. Il miglior attaccante dell’Arezzo, un gol e altri due tiri parati dal portiere e una presenza costante in area di rigore.
PATTARELLO – 5,0 – Due annotazioni che la dicono lunga sul suo periodo nero. Il rigorista era lui, ma non se l’è sentita, lasciando la patata bollente a Gaddini. Seconda annotazione, l’unico fallo subìto è stato commesso al minuto 46. Un solo fallo conquistato in tutta la partita. Caro Emiliano, il rigore era una occasione importante,,,,,, per te e per la squadra
GUCCI – 5,5 – Si conquista il rigore anticipando due difensori. Tutto qua, troppo poco
GADDINI – 5,0 – Il rigore sbagliato non incide sul giudizio. La sua prova è stata inconsistente e priva di spunti.
TAVERNELLI – 5,0 - Seconda partita assolutamente negativa. Cosa è successo a Camillo?
OGUNSEYE – BIGI – COCCIA – Entrano quando la squadra è fisicamente a terra
CONCETTI – L’esordio è sempre una emozione!
MISTER TROISE – Deluso dal risultato, deluso dal secondo tempo, deluso dal fatto che Pattarello non ha tirato il rigore. La mossa di spostare Mawuli in avanti paga, non pagano le prestazioni di alcuni suoi giocatori importanti, alcuni dei quali stanno continuando a deludere, ormai da diverso tempo. Ho sentito un Mister Troise, nella sua pacatezza, di molto incazzato
Riccardo Bonelli

CHI E’ CAUSA DEL SUO MAL PIANGA SE STESSO
29 ottobre 2024 - Sconfitta amara dell’Arezzo a Carpi.
Due tiri in porta del Carpi e due gol, l’Arezzo impegna Sorzi in ogni maniera, sigla il gol del pari con Mawuli ma spreca il rigore del vantaggio con Gaddini che colpisce il palo e , sulla ribattuta, Lazzarini sbaglia un semplice ribattuta a rete, arrivando scoordinato sul pallone.
Nel dopo partita mister Troise ha dichiarato che il rigorista era Pattarello , che non se l'è sentita di tirarlo
Nella ripresa l’Arezzo non riesce a mantenere alti i ritmi, affiora la stanchezza ed il Carpi va in vantaggio con Gerbi che mette in rete una respinta di Trombini, con Del Fabro apparso in colpevole ritardo.
Sconfitta immeritata? Per le occasioni, il possesso palla nettamente a favore degli amaranto sì, ma come ho detto nel titolo, chi e causa del suo mal pianga se stesso, per cui, prendiamo questa sconfitta come un incidente di percorso, riflettendo sul fatto che questa si è dimostrata una partita che potevamo tranquillamente vincere.
Il rammarico principale è che il Carpi è sembrata una squadra abbordabilissima.
Ma da stasera testa alla partita con l’Ascoli, Carpi la possiamo considerare una piccola battuta d’arresto da archiviare subito e senza dare spazi al rammarico e a quello che avrebbe potuto essere se…. Abbiamo perso, tutto qua
Unica nota veramente negativa, il grave infortunio di Gigli. Speriamo che sia meno grave di quello apparso in campo
Riccardo Bonelli

Sarò cattivo, forse mai come prima, nonostante la vittoria. Ma nel primo tempo ho visto quello che mai avrei voluto vedere dal mio Arezzo. E mi riferisco ad alcune prove veramente da dimenticare.
Nella ripresa l'Arezzo riveduto e corretto ha ribaltato il risultato e la classifica ci sorride....eccome!!
TROMBINI – 7,0 – fino a dieci minuti dalla fine si era distinto per una bella parata, ma anche, stranamente, molti rinvii sbagliati. Poi nel finale entra in campo SUPER LUCA, con una parata pazzesca (da vedere e rivedere sul come abbia fatto!!) , tante uscite a sbrogliare i tanti palloni alti che venivano gettati in area. Certo, ha avuto anche la fortuna dalla sua con una traversa, nel recupero, che per gli estensi grida vendetta
RENZI – 7,0 – Il gol della riscossa, quello che ha dato il via alla rimonta amaranto, lo segna giocando da esterno alto, dopo aver sofferto, nel primo tempo, come tutta la squadra. La Spal agiva con disinvoltura sulle fasce. Renzi ha dimostrato che il suo ruolo è quello del secondo tempo, e non possiamo permetterci di farlo giocare in posizioni a lui non congeniali
COCCIA – 6,0 – Nel primo tempo ha due spine nel fianco. In fase difensiva soffriva maledettamente, in fase offensiva trovava, in Tavernelli, un manichino, restio a dialogare. Nella ripresa gioca a briglia sciolta, approfittando di una Spal che concedeva campo, ed allora, anche per lui, è stata solo discesa
GIGLI – 6,0 – I centrali difensivi hanno sofferto l’agilità di Rau e la fisicità di Karlsson. Bene, nel finale sui palloni alti a spazzare l’area di rigore, ma il gol estense e un papocchio collettivo
CHIOSA – 6,0 – Anche lui in sofferenza, specie nel primo tempo quando l’Arezzo, era in balia dell’avversario, meglio nella ripresa, ma nulla di trascendentale e anche lui, sul gol……..
MAWULI – 4,5 – Poco , pochissimo, quasi nulla e la solita ammonizione, anche questa, presa in una zona “stupida” del campo. Tanto nulla che Mister Troise lo lascia negli spogliatoi, in compagnia di altri tre suoi compagni
SETTEMBRINI – 4,5 – dispiace, ma non possiamo esimerci dal considerare il suo primo tempo fallimentare. Palle perse, poche verticalizzazioni e poche idee
GUCCIONE – 6,0 – Finisce stremato, con i crampi. Mai si sarebbe aspettato di dover giocare, nel primo tempo, unico centrocampista vivo, facendosi un mazzo così tanto. Nella ripresa, trova collaborazione , ma già era in riserva
PATTARELLO – 4,0 – Prova assolutamente deludente, inconsistente e senza anima. Non punta mai l’uomo, gioca sempre spalle alla porta e, le sue conclusioni risultano sconclusionate. Una punizione centrale , al limite dell’area di rigore, gettata sulla barriera (ma perché mai l’avrà tirata lui?) e poi un tiro con la palla a girare, ma che non gira, (ma a noi s’ che son girate…) e che termina lontana dai pali. E anche per lui, lo spogliatoio per meditare. Un ragazzo da recuperare, Emiliano ci ha fatto vedere ben altre prestazioni.... lo scorso anno
OGUNSEYE – 5,0 – Tanto lavoro sporco, ma mai un guizzo, mai una giocata… e nemmeno la presenza di Gucci accanto sembra giovargli. Termina sulle gambe, quando si dice corre tanto ma inutilmente..
TAVERNELLI – 4,5 – Invisibile, senza un guizzo degno di nota. Il quarto uomo è lui (quello lasciato negli spogliatoi)
GUCCI – 5,0 – Messo in campo per recuperare il risultato… ci pensano i suoi compagni. Poi il suo compito, come quello di Ogunseye, sarebbe quello di tenere palla e allentare la pressione estense. Missione fallita
SANTORO – 6,0 – Almeno è vivo, presente nel gioco, magari un po’ lento, ma con i piedi buoni. Poi entri e ribalti la partita, vuol dire che la sua presenza in campo ha avuto un senso compiuto
LAZZARINI – 7,0 – Elemento indispensabile, inutile negarlo. La sua duttilità, la sua agilità, la sua capacità di ribaltare il gioco hanno dato i frutti sperati
GADDINI – 7,0 – Segna il gol vittoria, dà vivacità alla riscossa amaranto e si sacrifica in fase difensiva, arretrando il suo raggio d’azione di una ventina di metri per aiutare i centrocampisti.
FIORE – 6,0 – entra in un momento critico, con la squadra che stava subendo il ritorno della Spal. Fa il suo in maniera egregia
MISTER TROISE – Magari il solito dilemma….”questa squadra non può giocare con due soli centrocampisti” Forse non sarebbe stato un problema se Mawuli e Settembrini avessero supportato a centrocampo Guccione. E sì, perché il centrocampo, nelle idee del Mister sarebbe dovuto essere a tre….. ma così non è stato. Così come gli esterni alti lo hanno “tradito” non giocando la partita.
Comunque sia, anche se fosse stato un suo errore, Troise ha saputo rimediare, perché i quattro cambi ad inizio della ripresa, hanno riportato la parità numerica, dato che nel primo tempo era un sette contro undici. Il mister ha dato merito ai suoi avversari, ma ha tenuto a precisare che, se vogliamo pensare in grande, dobbiamo essere più cattivi, più veloci e senza fasi di gioco, nella stessa partita, così diverse
Riccardo Bonelli

TRE PUNTI CHE CI PROIETTANO IN ORBITA…..MA CHE FATICA !!
26 ottobre 2024 - L’Arezzo, con tanta, tantissima fatica, ha la meglio sulla Spal in rimonta, dopo un primo tempo orribile degli amaranto e con un gol da recuperare.
Nella ripresa con quattro cambi mister Troise ha cambiato la partita, forse, con la consapevolezza di aver sbagliato assetto tattico, tradito anche da quei giocatori che dovevano essere delle certezze come Mawuli, Settembrini, Tavernelli e Pattarello.
L’Arezzo ha, praticamente giocato il primo tempo in sette contro undici
Detto fatto sono stati loro a lasciare il campo e nella ripresa si è visto un altro Arezzo, più combattivo e determinato e la musica è cambiata Due gol ed un paio di salvataggi di Melgrati.
Due gol in dieci minuti hanno ribaltato la situazione anche se, dopo il due a uno ci siamo abbassati di nuovo tanto da subire la Spal che nel recupero ha colpito una clamorosa traversa e poco prima si era vista negare il gol da uno strepitoso Trombini.
Un pareggio che non avrebbe fatto gridare allo scandalo e che forse, la Spal, avrebbe meritato.
Ma quando vinci partite come queste, ti rendi conto che può essere l’anno giusto….e sognare, non costa nulla
Riccardo Bonelli


24 ottobre 2024 - I dati riguardanti l’Arezzo, parlano di una squadra in crescita costante.
Nei risultati come nel gioco, stiamo , costantemente migliorando e, soprattutto, è sentimento comune come questa squadra abbia ancora ampi margini di miglioramento
E’ il dato più confortante che ci proietta ad un controllato ottimismo.
Le buche, specialmente ad Arezzo, sono sempre dietro l’angolo e, in questa stagione di piogge, si nascondono infide e traditrici.
Per cui piedi per terra, sempre, ma consapevoli della nostra forza.
Mister Troise sta, finalmente , raccogliendo i frutti del suo lavoro e deve essere, per lui, motivo di orgoglio aver trovato terreno fertile nei giocatori entrando subito nelle loro sintonie.
Non scordiamo che il tecnico ha preso le redini di questa squadra solo quattro mesi fa, con tutte le problematiche di un gruppo che fino alla scorsa stagione giocava e si allenava in maniera totalmente differente.
Così come non dobbiamo sottacere il fatto che, in corso d’opera, il Direttore Cutolo ha completato la rosa con giocatori che hanno alzato il tasso tecnico della squadra, ma con i quali Mister Troise ha dovuto lavorare, dedicandosi alla loro integrazione e cercando di metterli, a livello fisico, al pari del resto della squadra.
Sabato arriva la Spal, una delle nobili decadute del calcio, il che ci deve far riflettere che non si può vivere negli allori e a Ferrara lo sanno bene; dai fasti della A alla serie C, con problemi societari irrisolti che hanno portato ad una penalizzazione di tre punti.
Una squadra in piena crisi, in piena contestazione dei tifosi verso la squadra e verso il Presidente Tacopina.
Sarà una partita difficile, Mister Dossena, modificando il suo credo tattico, fin dalla partita con il Pescara ha schierato un 5-3-2 coprendo a dismisura una difesa colabrodo.
Vista la situazione , aspettiamoci il pullman estense, davanti alla propria porta. Una situazione difficile anche per le caratteristiche degli amaranto che dovranno cercare di scardinare il fortino,
Ma con l’aiuto del suo pubblico, che mi auguro numeroso, si può fare.
Riccardo Bonelli
TROMBINI – 6,5 – Bravo nelle uscite , alte o basse che siano, bravo nei rilanci. Parate? Quali parate?
LAZZARINI – 7,0 – Si sta abituando a quel ruolo, lo sta facendo in un crescendo di prestazioni. Poco lavoro difensivo, uno degli attaccanti più pericolosi con il gol sfiorato ripetutamente.
GIGLI - 7,0 – Una partita quasi perfetta, con annessa palla gol. Il compagno di reparto è un certo Chiosa e, magari, questo, potrebbe agevolarlo...ma solo per chi non lo ha visto giocare a Rimini. Troppe critiche preconcette in alcune partite
CHIOSA – 7,5 – IL SIGNOR CHIOSA, il centrale per eccellenza per sagacia tattica, per tecnica e senso del posizionamento. Direttore d’orchestra che fa suonare al meglio i solisti di reparto
COCCIA – 7,0 – Nell’immaginario, è un giocatore in sella ad una Ducati che fa sfrecciare lungo la fascia con tutta la potenza del motore Desmo
SANTORO – 6,5 – Alla sua prima da titolare, dopo una ventina minuti di “adattamento” prende le redini del centrocampo e mostra di sapere verticalizzare, di saper giocare a testa alta. Peccato per qualche sbavatura.
RENZI – 7,5 – Uno dei migliori in senso assoluto. Moto perpetuo, conquista palloni su palloni e poi da il via ad alcune percussioni offensive che spaccano la difesa ligure. La sua capacità di andare ad occupare zolle libere del campo lo porta a farsi trovare sempre in grado di proporre gioco
SETTEMBRINI – 7,0 – Gioca una partita di temperamento, ma anche di buona visione di gioco, dettandone i ritmi. Quando è il momento di toglierlo? ..Semplice, quando comincia a fare falli inutili….. detto, fatto
GUCCIONE – 7,0 – Soffre la panchina, i seggiolini gli danno l’orticaria. Quando gioca da subentrato non riesce ad incidere. Ma se entra dall’inizio, e con quella voglia, son dolori.
La sua intesa con Tavernelli, porta i due a giocate ed aperture di classe. Si prende un sacco di calcioni, alcuni proditori. Lascia, avendo lasciato la sua impronta sulla partita
TAVERNELLI – 7,5 – Camillo gooollll! Il match winner della partita ha avuto un impatto devastante sulla partita. La sua intesa con Guccione si sta affinando con naturalezza
OGUNSEYE – 6,0 – Poche occasioni pr mettersi in luce, ma, in una circostanza compie una torsione che manda la palla all’angolino basso dove Anacoura arriva solo perché non si era tagliato le unghie. Avrebbe anche un’altra occasione, ma manda la palla alta, se pur di poco, da ottima posizione
GUCCI – 6,5 – Entra talmente bene in partita che, al culmine di una ripartenza dell’Arezzo, va in gol. Gol annullato per fuorigioco…ammesso che fosse fuorigioco. Permangono fortissimi dubbi
BIGI – 7,0 – A prescindere da una scampolo di partita in cui non ha tradito emozione alcuna, il ragazzo, dal primo giorno di ritiro si è messo a disposizione del Mister, lavorando sempre con impegno e dedizione e, come ha detto Mister Troise, facendo passi da gigante. Continua così Niccolò!!
PATTARELLO – 6,5 – Invece del voto gli darei volentieri due “scapaccioni” . Si crea due occasioni colossali, ma le sbaglia entrambe, una in maniera davvero clamorosa. Ma Emiliano è questo, nel bene e nel male.
GADDINI – 6,0 – Tanta vivacità e voglia di fare, ma anche tanti errori, anche in fase difensiva
MAWULI – 6,0 – Entra per dare freschezza e fisicità. Missione compiuta
MISTER EMANUELE TROISE – Penso che piano piano gli scettici stiano cadendo come le foglie d’autunno. Propone gioco, propone squadre propositive, propone variazioni sul tema. Tanta applicazione, niente al caso, la squadra lo segue nei suoi codici di gioco con applicazione e spirito di coesione. Anche stasera abbiamo ammirato una squadra compatta, fantasiosa, ma nello stesso tempo capace di inventare giocate o arroccarsi, nel finale, compatta a difesa del risultato.
Riccardo Bonelli

VITTORIA CERCATA, VOLUTA CONQUISTATA
18 ottobre 2024 - Con il piglio della grande squadra, dominando in lungo ed in largo, con un possesso palla, specie nel primo tempo, davvero imbarazzante, l’Arezzo conquista tre punti importantissimi e strameritati al Sivori di Sestri.
Una prestazione maiuscola, dopo aver preso le misure al campo e calcolato i rimbalzi della palla.
In pratica, novantasette minuti di assolo amaranto, con l’unica nota dolente di un solo gol partorito a fronte di una quantità industriale di palle gol.
Di contro poco e niente, con una difesa perfetta, un centrocampo di qualità e con un trio d’attacco che ha tenuto sempre in apprensione i liguri
Nel primo tempo, giocato a ritmi alti, vede l’Arezzo padrone del campo e il risultato di zero a zero finale racconta di una superiorità non concretizzata.
Nella ripresa gli amaranto, tarantolati, chiudono nella loro area il Sestri e bastano solo due minuti a far saltare la nave dei corsari.
E’ un tiro chirurgico di Camillo Tavernelli, dal limite, dopo una respinta corta a portare in vantaggio l’Arezzo.
Gli amaranto, per quindici minuti non danno modo alcuno al Sestri di organizzare una difesa valida e vanno ancora vicini al gol, anzi, vanno in gol dopo una bellissima ripartenza con Gucci, di poco in fuorigioco.
Da quel momento tra sostituzioni e azioni gol dell’Arezzo, si arriva al minuto novantacinque quando l’arbitro Catanzaro sancisce la vittoria dell’Arezzo
Riccardo Bonelli

TROMBINI – 6,0 – Un solo tiro nello specchio della porta, riesce a contrastarlo, ma poi il tap in vincente. Vede sibilare, inerme, una capocciata di Cernigoi che, fortunatamente, termina a fil di palo. Gran mole di gioco del Rimini ma tiri in porta……
GIGLI – 6,5 – E’ il grande ex della partita, assieme a Mister Troise. Non mostra segni di emozione. Una partita ordinata e concentrata sui due colpitori di testa come Cernigoi e Parigi e svolge il compito senza grossi problemi
CHIOSA – 6,5 – Bentornato Chiosa! Messo alle spalle l’infortunio, dimostra di essersi pienamente rimesso. Nulla di trascendentale, ma la sua presenza in campo si fa sentire
LAZZARINI – 6,0 – Tanta corsa, ma poco costrutto. Molto impreciso negli appoggi, nel finale va anche in debito di ossigeno
COCCIA – 6,0 – Il solito stantuffo, ma con molte imprecisioni negli appoggi e nei cross.
MAWULI – 5,5 – Stranamente lento ed impacciato, sono più i palloni che perde che quelli che recupera.
TAVERNELLI – 5,5 – La posizione dietro le tre punte non dà gli effetti sperati. La fascia gli da più ampia libertà di azione e di improvvisazione.
GADDINI – 6,0 – Ha buona gamba , ma si intestardisce troppo nelle soluzioni personali Anche se gli riesce la cosa piu’ importante. Finta e cross che da il la al gil di Ogunseye
PATTARELLO – 6,0 – Subisce sei o sette falli, ma, al primo suo intervento becca il giallo. Un passo indietro rispetto a Sassari.
OGUNSEYE – 7,0 – Re Mida, un pallone toccato, un gol. Ma è un gol particolare perché il primo segnato sotto la Curva Minghelli. E siamo a quota quattro
RENZI – 6,0 – Anche per lui, una partita troppo frenetica, troppe decisioni sbagliate causate dalla voglia di strafare
SANTORO – 5,5 – Passo lento, entra in un momento della gare in cui l’Arezzo perde un po’ le distanza tra i reparti. Spetterebbe a lui e a Settembrini ricucire la situazione
SETTEMBRINI – 5,5 – Come per Santoro, non riesce ordine e disciplina...anzi perde un paio di palloni velenosi
GUCCIONE – 5,5 – Non entra praticamente in partita… tutto qua
Gucci – 6,5 – Poteva diventare l’eroe della partita quando, a due minuti dalla fine un suo colpo di testa incoccia il palo a Colombi battuto
FIORE – Entra a partita praticamente finita
MISTER TROISE – Come si evince dalle valutazioni, questa volta i cambi non hanno sortito gli effetti sperati e l’infermeria piena li ha resi obbligati. Ma la squadra sta continuando il suo processo di crescita, anche se con piccolo rallentamento.
Riccardo Bonelli

ESCE IL PRIMO PAREGGIO SULLA RUOTA DI AREZZO
13 ottobre 2024 - L’Arezzo trova il primo pareggio di questo campionato contro un Rimini combattivo e ben messo in campo che ha meritato il pareggio
Di contro, l’Arezzo non ha ripetuto le brillanti prestazioni precedenti, lasciando a desiderare sul lato della manovra dimostrandosi, specialmente dopo il gol del pareggio poco reattiva ed in confusione tattica.
Reparti slegati, frenesia di tornare nuovamente in vantaggio, ma nel complesso possiamo accettare il pari come risultato positivo considerando il valore della squadra di mister Buscè.
Non archiviamolo come un passo falso, possono sempre capitare giornate in cui le giocate provate in settimana, poi, la domenica, non riescano
Peccato perché dopo il vantaggio amaranto la squadra aveva dimostrato di controllare senza problemi il ritorno del Rimini.
Poi, il gol del pari e da quel momento la squadra di Mister Troise ha perso il bandolo della matassa, consentendo, ai romagnoli, una facile difesa del risultato a parte due brividi, il tentativo di un clamoroso autogol in cui Colombi si è trovato, fortunosamente sulla traiettoria della palla ed il palo di Gucci a pochi minuti dal termine.
Ma troppo poco per gridare vendetta per un pareggio giustissimo
Riccardo Bonelli


TOPPARE – Ho sentito dire che l’Arezzo, ha toppato le partite con il Campobasso, con la Vis Pesaro, con il Pineto, con il Legnago.
Mettiamoci d’accordo sul cosa voglia dire “toppare”.
Secondo me le partite toppate sono solo due, quelle con Vis Pesaro e Pineto, perché in quei due incontri è mancato gioco e risultato.
Con Campobasso e Legnago non abbiamo toppato proprio nulla, è mancato il gioco ma abbiamo realizzato il massimo dei punti a disposizione...se questo è toppare….
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CASCANO COME MELE…. E SIAMO SOLO ALLA OTTAVA GIORNATA
Snocciolate il Rosario assieme e me
Pineto esonerato Cudini, Avellino esonerato Pazienza, Foggia esonerato Brambilla, Pontedera esonerato Agostini, Legnago Salus esonerato Gastaldello, Pergolettese esonerato Mussa, Trapani esonerato Torrisi, Triestina esonerato Santoni, Ascoli esonerato Carrera…...amen
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ROBERTONE THE KING OGUNSEYE – Un armadio mobile..e che mobilità
Implacabile in area di rigore, utilissimo nelle situazioni di gioco in cui Mister Troise lo utilizza come centravanti boa.
Ogunseye accorcia, Pattarello e Gaddini seguono l’azione in parallelo
Il centravanti addomestica il pallone ed ha due scelte per mandare in verticale uno dei due, aprendo la difesa costringendo i difensori all’uno contro uno in campo aperto che, quando hai giocatori come Gaddini, Pattarello e Tavernelli, sono armi letali
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GOS – Gestione Oscena Sicurezza
E’ quello che hanno dimostrato i cento tifosi arrivati a Sassari, in barba alle cervellotiche restrizioni.
Cento tifosi che hanno scorrazzato per la città, con il loro tifo, il loro folklore, il loro modo di amare i colori amaranto. Il popolo sardo, corretto ed ospitale ha osservato con curiosità e sbalordita ammirazione quei ragazzi innocui, senza scorte di polizia, svergognando il sistema calcio che ha falle mostruose sul rapporto con i tifosi.
Questi ragazzi hanno vinto in tutto e per tutto, la squadra ha ammirato il loro attaccamento alla maglia e nulla vieta pensare che, in cuor loro, ci abbiano messo quel pizzico di ardore in più.
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FORTI…. PIU’ FORTI DELLA SFORTUNA
E' la legge di Murphy: se qualcosa non può andar male, andrà male lo stesso!
Gli infortuni hanno falcidiato la squadra amaranto, a Chiosa, Montini, Damiani si sono aggiunti Righetti e Chierico, questi ultimi due, specie quello di Righetti appaiono preoccupanti
Eppure, e qui è la forza del Diesse Cutolo e di Mister Troise, la squadra ne ha risentito il minimo indispensabile, dimostrando che la rosa è formata da ventidue titolari, considerazione ancora più accreditata dagli ultimi colpi di mercato di Aniello
Riccardo Bonelli
Anche se non giocava, voglio fare una chiosa iniziale.
L’Arezzo sa giocare un bel calcio ed oggi lo ha dimostrato alla grande.
Giocatori criticati, tra i migliori in campo, guida tecnica che ad alcuni non convince.
Oggi voglio accomunare tutti nel festeggiare la vittoria, il gioco, e quei tifosi che, nonostante il vergognoso divieto, si sono recati a Sassari e che, prima della partita , hanno caricato, coll’affetto, i giocatori amaranto.
TROMBINI – 7,0 – Mai e poi mai si sarebbe aspettato così poco lavoro. Ma partecipa alla festa con due belle parate, una bellissima e tanta sicurezza nelle uscite e nel far ripartire la manovra, trovando in Ogunseye un partner ideale
LAZZARINI – 7,0 – Partita senza sbavature ed in crescendo. Sbaglia praticamente nulla, nonostante la forza della Torres fosse negli esterni offensivi.
GIGLI – 8,0 – Il migliore in campo , assieme ad Ogunseye. Riduce ai minimi termini Fischnaller e Nanni, andandoli a prendere anche a centrocampo. Imbattibile di testa ed un gran senso della posizione. Una rivincita? Non credo che Gigli abbia voglia di rivincite...solo di dimostrare il suo valore
RIGHETTI – 7,0 – Nello spezzone giocato stava dimostrando di potersi adattare a tutte le posizioni difensive, giocando con saggezza tattica e forza fisica. Il suo infortunio, sembra grave, ed esce in barella… AUGURI e speriamo non sia nulla di particolarmente grave
DEL FABRO – 7,0 – Entra al posto di Righetti, mette fisicità all’interno dell’area di rigore, senza disdegnare qualche pallone in tribuna. Nettamente diverso da quello visto la settimana scorsa, ma anche su di lui, bisogna aspettare a dare giudizi e non avere pregiudizi
COCCIA – 7,5 – Inarrestabile nelle sue scorribande, preciso nel crossare in area, Ogunseye ringrazia. Una presenza costante in tutta la fascia sinistra, da una bandierina d’angolo all’altra. E tornato Lorenzo!!
RENZI – 7,0 – Galleggia tra la difesa ed il centrocampo sfruttando la sua velocità e la sua visione di gioco. Si cerca spazi liberi dove gettarsi per recuperare palloni ed iniziare la fase offensiva
CHIERICO – 7,5 – Gioca un primo tempo strepitoso, dimostrandosi elemento indispensabile per dinamismo, senso tattico e passo. Poi deve alzare bandiera bianca, nella speranza che sia uscito in tempo per evitare ulteriori danni
MAWULI – 7,0 - La miglior partita per distacco di questa stagione. Il Mawuli che cercavamo, che conoscevamo, è tornato alla grande e i risultati sono sotto gli occhi di tutti
PATTARELLO – 7,5 – Emiliano show, imprendibile se non con il fallo, le ammonizioni che limitano Mercadante, da quel momento in poi , in balia di CAPITAN Pattarello. Gli strappi, quello che lo hanno reso famoso, hanno fatto molto male alla Torres e molto bene alla squadra amaranto. Da rimarcare il passaggio che manda Renzi in area e dove nasce il secondo gol, fatto da Emiliano....con le mani e lo scatto con cui brucia tutti e si invola verso la porta con Zaccagno costretto ad abbatterlo ed essere espulso
GADDINI – 7,0 – Vivace, va al doppio della velocità dei difensori sardi. Sempre propositivo, sempre pericoloso, sempre nel vivo del gioco, anche in fase di contenimento
ROBERTONE THE KING OGUNSEYE – 8,0 – Ma che serpente è? Un boa che arpiona e smista palloni con grande facilità, impedendo al suo marcatore di poterlo anticipare o un serpente Cobra, il cui morso, i suoi movimenti in area sono letali? Di certo , con un Ogunseye così la parola centravanti avrà, finalmente, il suo significato
SANTORO – 6,5 – In quel poco che ha giocato ha dimostrato senso della posizione, gioca a testa alta e riesce a far ripartire l’azione. Un Mawuli dai piedi buoni
SETTEMBRINI – 7,0 – Entra e pressa tutto e tutti, recupera palloni su palloni, prende palla, la porta in avanti per far rifiatare la difesa. A volte , la voglia, lo porta a strafare….. ma è un aretino e se ne vanta!
GUCCI E GUCCIONE – 6,5 – Partecipano alla festa amaranto, il primo sfiorando anche il gol, il secondo mantenendo alta la squadra ed impedendo ai sardi di impostare manovre pulite… oggi un operaio, specializzato
MISTER TROISE – Vabbè, non sono la persona più indicata, perché, indegnamente, ne avevo tessuto le lodi fin dal suo arrivo, forte di persone vicino a me che mi avevano dato un quadro completo della sua carriera e del suo credo tattico. Ma tesserne gli elogi, oggi, è doveroso, per quello che ha fatto e quello che ha dovuto sopportare. L’Arezzo del primo tempo ha giocato un calcio che non vedevamo da molto tempo per intensità, tatticamente perfetto e, attenzione, giocavamo in casa della Torres, cosa, assolutamente, da non sottovalutare nel dare merito alla squadra amaranto
Riccardo Bonelli

AREZZO STREPITOSO, VINCE MERITATAMENTE A SASSARI CON UN PRIMO TEMPO DA INCORNICIARE
6 ottobre 2024 - Sono vecchio e di partite ne ho viste davvero tante. Io, a memoria, non ricordo di aver visto l’Arezzo giocare così bene come nel primo tempo contro la Torres.
Un premio perla squadra e per >Mister Troise che, purtroppo, continua ad avere molti detrattori.
Forse, da stasera, ne avrà molti meno, a parte gli irriducibili.
Un Arezzo che, nel primo tempo ha sciorinato gran calcio, segnando due gol, sfiorandone altri, senza permettere alla Torres di tirare in porta.
Due gol di Robertone The King Ogunseye, implacabile sotto porta e giocatore boa di grandissima importanza, aprendo la difesa sarda con le sue aperture su Gaddini e Pattarello.
Una squadra unita, compatta, la Torres ci ha capito poco e nulla ed il merito è di Mister Troise che ha preparato tatticamente alla perfezione la squadra da mettere in campo.
Uniche note negative, in una giornata di festa, gli infortuni di Righetti (uscito in barella) e di Chierico.
Nella ripresa l’Arezzo ha giocato con autorità, solidità difensiva. La Torres ha creato un paio di occasioni che Trombini ha mortificato con due grandi interventi.
Ma questo Arezzo, oggi, in terra sarda, è stato bellissimissimo.
Riccardo Bonelli


30 settembre 2024 - Non bisognerebbe valutare un fatto a posteriori, cioè dopo, “poi”, quando è ormai troppo tardi e non si può più rimediare.
E’ una verità sacrosanta, ma ogni tanto provare a capire come sarebbe andata se… può aiutarci a capire l valore di un gesto, di una prestazione, di un evento.
Mortificando e forzando la mia convinzione che è inutile pensare a quello che sarebbe potuto essere, penso di cercare, con la fantasia, di riportare la partita sullo zero a zero, cancellando gli orrori difensivi che, purtroppo sono realtà.
E prima che qualcuno leggendomi, scriva “se la mi nonna aveva le rote era un carretto” dico solo che la mia è pura fantasia.
Detto questo, sono convinto che ce la saremmo giocata alla pari con un avversario di valore.
Purtroppo partire con il doppio svantaggio, concedendo alla Ternana di partire dallo zero a due ha rischiato di compromettere la nostra prestazione e subire una imbarcata.
Così non è stato, perché l’Arezzo ha saputo reagire dopo quaranta minuti di apatia.
I cinque minuti restanti del primo tempo ed i cinquanta minuti della ripresa ci hanno regalato un Arezzo che ha messo alle corde la Ternana, dimezzando lo svantaggio e non arrivando al pari solo per un grande intervento di Vannucchi su Ogunseye, per un palo clamoroso di Tavernelli e, sulla ribattuta, il portiere si ritrova la palla addosso sul tap-in di Ogunseye.
Qualcuno obietterà che sul doppio vantaggio la Ternana, volutamente , abbia tirato i remi in barca… torniamo al senno del poi?
I numeri parlano chiaro, anche se qualcuno cerca di portarli a proprio vantaggio per criticare questo Arezzo.
Vi dico i miei, dodici punti, quattro vittorie vinte su sette giocate, due sole partite toppate a Pesaro e Pineto.
Una difesa che è tornata a subire gol dopo trecento minuti di imbattibilità.
Le prestazioni della squadra stanno lievitando, meno quella di alcuni singoli che stanno deludendo le attese.
Purtroppo le assenze contemporanee di Chiosa e di Montini hanno destabilizzato la fase difensiva, costringendo Mister Troise a far giocare Lazzarini e Renzi in ruoli nelle posizioni meno consone alle loro caratteristiche.
Un fatto di non poco conto, considerando anche che non si è provveduto ad avere dei sostituti all’altezza, considerando che Del Fabro, al momento, ha giocato bene solo in coppia con Chiosa, toppando tutte le altre prestazioni.
Ma è innegabile che questo Arezzo è in grado di produrre un buon calcio. Deve solo assimilare il credo calcistico di Mister Troise e mettere tutti allo stesso piano nella condizione fisica. Pattarello, Chierico, Santoro sembrano ancora indietro mentre Tavernelli, finalmente ha mostrato, nella partita contro la Ternana, tutto il suo valore.
Sette giornate son poche per poter giudicare, dodici punti sono abbastanza, per guardare al futuro con ottimismo.
Ma solo se lo si vuole.
Riccardo Bonelli
TROMBINI – S.V. - Cerco sempre, anche un piccolissimo motivo valido, per dare sempre un voto al giocatore. Con tutta la buona volontà non ho trovato assolutamente nulla, il che dà l’idea di quanto questa sconfitta mi abbia fatto incazzare
DEL FABRO – 4,0 – Una prova da incubo. Si perde Cianci dopo soli 20 secondi. Non vince un duello che sia uno. Sempre in ritardo, sempre in affanno. La sua sostituzione ha tolto l’affanno anche a noi
LAZZARINI – 5,0 – Il voto sarebbe nettamente più basso, se non ci fosse stato il suo spostamento da centrale dove si è riscattato. Ma la sua prova da esterno bassa è stata disastroso e, attenzione, non è una novità.
RIGHETTI – 6,0 – Ordinato, propositivo. Specie nella ripresa, quando la Ternana si era rintanata nella sua metà campo, ha dato il suo apporto spostandosi a ridosso del centrocampo.
COCCIA – 6,0 – Alti e bassi. Soffre maledettamente nei primi 15 minuti, con la squadra che rischiava l’imbarcata. Anche lui, nella ripresa ritrova gamba e fiducia, salvando la sufficienza
MAWULI – 6,0 – Siamo sempre nel limbo del “potrebbe fare meglio”, alterna cose buone a decisioni strampalate nel cercare i compagni. Quanto avremmo bisogno del miglior Mawuli, Dio solo lo sa
RENZI – 5,5 – Sul secondo gol ternano viene letteralmente sverniciato da Cicerelli, facendosi trovare impreparato. Cerca di limitare i danni nei primi quaranta minuti. Poi, con il passare dei minuti cresce l’Arezzo e, di conseguenza, sale anche il suo rendimento che comunque, in definitiva, appare insufficiente
CHIERICO – 6,5 – Un po’ meno intraprendente della settimana scorsa (ma la Ternana non è il Gubbio). Macina chilometri su chilometri andandosi a cercare zone libere del campo su cui operare e aiutando la squadra in fase difensiva
GUCCIONE – 6,5 – Come al solito, tutte le azioni passano dai suoi piedi, anche se, quando gioca in posizione defilata come nel primo tempo di oggi, il suo raggio d’azione viene ridimensionato. Spostato al centro è musica pura. Finisce le pile e viene sostituito
TAVERNELLI – 7,5 – Eccolo!!! il giocatore tanto decantato e che a Caserta sentono la sua mancanza. Oggi ha sciorinato tutto il suo repertorio fatto di strappi, puntare l’uomo, andare sul fondo per crossare oppure rientrare per andare al tiro. Tutto fatto alla perfezione. Un gol bellissimo, un palo, un paio di conclusioni a fil di palo. Un pericolo costante fin da quando l’Arezzo riesce, finalmente ad entrare in partita
OGUNSEYE – 6,5 – Vannucchi gli nega il gol due volte, nella prima con un colpo di reni su colpo di testa di Robertone. Nella seconda , Ogunseye raccoglie la respinta del palo sul tiro di Tavernelli, ma trova ancora un Vannucchi superlativo. Nel mezzo lotta come un leone cercando di fare salire la squadra. Esce non proprio contento di farlo.
SANTORO – 6,0 – Appare uomo d’ordine, gioca a testa alta e, piazzato davanti alla difesa, ha il compito di impostare il gioco. Sembra ancora un po’ a corto di preparazione, ma sarà elemento utile
GUCCI – 6,0 – Nel finale viene buttato dentro per aumentare il potenziale offensivo. Buone le sue spizzicate di testa quando l’Arezzo decide di saltare il centrocampo per affrettare i tempi.
PATTARELLO – 6,5 – Non tocca tanti palloni ma, elemento significativo e che fa ben sperare, torna a far vedere i suoi strappi, torna a far ammonire il suo marcatore e, proprio nel finale si incunea in area arrivando al contatto con Vannucchi….. contatto da rivedere.
GADDINI – 5,0 – La settimana scorsa lodai il suo ingresso in campo che aveva portato ulteriore pericolosità all’attacco amaranto fino al suo gol della sicurezza. Oggi, il sue ingresso in campo non ha inciso, quattro palloni toccati e quattro sbagli, specialmente nella misura dei cross e nel voler concludere con scarsissima mira.
MISTER TROISE – La sua squadra per quaranta minuti è in balia della Ternana. Certo che prendere un gol dopo venti secondi ed il raddoppio facendosi trovare totalmente scoperti dopo un calcio d’angolo a nostro favore, lo deve aver fatto arrabbiare e non poco. Poi il suo Arezzo si riprende, ultimi cinque minuti del primo tempo con tre conclusioni pericolose ed il gol. Una ripresa, forse tra le migliori della sua gestione, considerando anche il valore dell’avversario. E da questo secondo tempo, dobbiamo ripartire con la consapevolezza di potercela giocare con tutti.
Riccardo Bonelli

AREZZO SCONFITTO, MA SI RIALZA DA UN KO TREMENDO, SFIORANDO E MERITANDO ANCHE IL PARI
29 settembre 2024 - Quaranta minuti per la Ternana, cinquanta per l’Arezzo, ma il risultato sorride alla Ternana grazie ad un inizio amaranto shock, con un gol dopo venti secondi ed il raddoppia quando ancora l’Arezzo stava riordinando le idee.
Gran bella squadra la Ternana che ha colpito con cinismo, ha messo in mostra un bel gioco e per quaranta minuti l’Arezzo è stato in balia degli umbri.
Nei cinque minuti finali del primo tempo, l’Arezzo, di colpo , cambia marcia, in quei trecento secondi sfiora il gol tre volte e Tavernelli mette il sigillo della speranza.
Nella ripresa è solo Arezzo, con la Ternana costretta sulla difensiva e che si salva grazie alle parate di Vannucchi ed un palo clamoroso di Tavernelli sulla cui ribattuta si avventa Ogunseye, ma il portiere umbro si salva.
Un vero peccato solo per il risultato e per alcune sbavature difensive che hanno permesso alla Ternana di rendersi pericolosa.
Ma questo Arezzo ha dimostrato carattere, ha dimostrato di potersela giocare alla pari con squadre come la Ternana.
Il pareggio sarebbe stato meritato per quei 50 minuti in cui abbiamo ammirato, forse, il miglior Arezzo dell’era Troise.
L'applauso della curva verso i propri giocatori è stato il giusto riconoscimento per una prestazione che, al netto dei primi minuti , è stata gradita dal pubblico
Riccardo Bonelli


26 settembre - La sfida di domenica prossima contro la Ternana evoca piacevoli ricordi nei tifosi amaranto, specie in quelli attempati come il sottoscritto
Sono passati 43 anni da quel 20 giugno 1981, una serata da sogno, una finale al cardiopalma davanti ad un gran pubblico che esplose in tutta la sua gioca al minuto 101, quando Barbana mise a segno il gol della vittoria che sanciva la vittoria amaranto della Coppa Italia Semiprofessionisti -
Riviviamo quel cammino vittorioso dell'Arezzo
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Era l’anno 1981 quando Arezzo e Ternana si affrontarono nella doppia finale di Coppa Italia “Semiprofessionisti”
L’Arezzo vinse il proprio girone eliminatorio davanti a Sangiovannese e Montevarchi
Nei sedicesimi di finale ebbe la meglio sulla Rondinella, pareggiando al Comunale per 2-2 e andando a vincere nel fiorentino per 2-1 dopo i tempi supplementari
Anche gli ottavi di finale videro gli amaranto soffrire per accedere al turno successivo. Alla vittoria casalinga contro il Mantova (3-2) si contrappose la sconfitta esterna (0-1). Furono necessari i calci di rigore per avere la meglio sui virgiliani
Nei quarti di finale l’Arezzo sfidò una delle pretendenti alla vittoria finale, il Padova.
Vittoria casalinga (1-0) e pareggio in terra veneta (1-1)
Nelle due semifinali avvenne di tutto.
La Ternana riuscì a qualificarsi per la finale ribaltando lo 0-3 rimediato contro la Cavese. Al Liberati i rossoverdi travolsero i campani con un netto 4-0
L’Arezzo, di contro, si aggiudicò il match di andata al Comunale contro la Sanremese per 2-0
Il ritorno fu burrascoso: a due minuti dalla fine l’arbitrò decreto la sospensione dell’incontro per lancio di oggetti e tentativo di invasione di campo con l’Arezzo in vantaggio di un gol.
La Giustizia Sportiva decretò il 2-0 a favore dell’Arezzo a tavolino
Il 17 giugno 1981 allo Stadio Libero Liberati la Ternana fece sua la finale di andata con un gol di Valigi.
La formazione schierata da Mister Antonio Valentin Angelillo
Settini, Quercioli, Zanin, Mangoni, Doveri, Zandona', Botteghi, Neri, Vittiglio, Malisan, Gritti (71' Butti)
Ma nel ritorno il 20 giugno 1981, in una finale tiratissima, davanti al pubblico delle grandi occasioni, l’Arezzo ribaltò il risultato nei tempi supplementari con il gol di Barbana al minuto 101, dopo che i tempi regolamentari erano terminati con gli amaranto in vantaggio grazie al gol di Vittiglio
Ecco la formazione amaranto
Settini, Quercioli, Zanin (91' Barbana), Mangoni, Doveri, Zandona', Botteghi (119' Zanoli), Neri, Vittiglio, Malisan, Ghiandai (55' Butti [101' esp])
Riccardo Bonelli
TROMBINI – 9,0 – A.A.A. Cercasi aggettivi per definire la bravura di Luca. Una prestazione maiuscola, come ormai ci ha abituato da anni, in un crescendo che fa di lui uno dei portieri più forti della intera serie C. Ancora una volta protagonista assoluto, parando, con bravura, il rigore che avrebbe portato il Gubbio in vantaggio. Poi tanta tranquillità che il reparto difensivo sente di avere con Trombini in porta
DEL FABRO – 6,0 – Non nelle migliori condizioni fisiche, ma non per questo arrendevole. Anzi, stringe i denti, non disdegnando qualche pallone in tribuna. Ma fa valere la sua fisicità quando il Gubbio ricerca, nei palloni alto gettati in area, di impensierire l’Arezzo
LAZZARINI – 7,5 – Splendide due sue chiusure difensive, come le sue uscite palla al piede in grado di far ripartire velocemente la squadra. Ormai è un giocatore di assoluta affidabilità.
COCCIA – 7,0 – E’ tornato il giocatore che conoscevamo. Sempre qualche problema in fase difensiva (ma gli esterni del Gubbio erano davvero forti) incontenibile nelle sue sortite offensive trovando già una intesa perfetta con Tavernelli
RIGHETTI – 6,5 – Prova diligente, senza grosse sbavature.
MAWULI – 5,5 – Altra prova incolore, costellata di molti errori, anche banali ed una ammonizione che consiglia a mister Troise di non rischiare
RENZI – 7,0 – Gioca più avanzato del solito, mostrando doti anche sulla fascia. Buon dribbling, con annesso salto dell’avversario. Centrocampista dai piedi buoni e buona visione di gioco
CHIERICO – 7,5 – Partita splendida del figlio d’arte. Combina velocità, resistenza, e la sua dote principale, che era anche quella di suo padre, viaggia sempre con la palla attaccata al piede che gli consente dribbling sullo stretto.
GUCCI – 5,5 – Purtroppo mi rimane impossibile riuscire a dargli la sufficienza. La sua prestazione non è stata assolutamente alla altezza delle aspettative
GUCCIONE – 6,5 – Gioca a corrente alternata, una lampadina che si accende e si spenge…… ma quando è accesa è una luce accecante, come il gol che porta in vantaggio l’Arezzo o come le aperture di quaranta metri che pescano sempre il compagno. P
TAVERNELLI – 7,0 – Il Tavernelli che volevamo, quello di cui avevamo sentito tessere le lodi a Caserta. Puntare l’uomo, saltarlo e andare sul fondo per crossare. Saltare l’uomo, convergere al centro per inquadrare la porta. La seconda la fa molto bene, costringendo il portiere ad una affannosa respinta che prelude al gol di Guccione
GADDINI E PATTARELLO – 6,5 - Entrano subito in partita, in sintonia con quella sofferenza che il forcing del Gubbio crea, ma anche consapevoli di avere vaste praterie tutte per loro. Detto fatto, il secondo gol è tutto loro, ficcante il passaggio di Pattarello, puntuale l’inserimento di Gaddini. GAME OVER
SANTORO e SETTEMBRINI– 6,0 – Portano freschezza e ordine al centrocampo nei momenti di sofferenza, riuscendo ad alleggerire la pressione
OGUNSEYE – 6,0 – Entra e dà il suo contributo fisico, calamitando i palloni che gli arrivano, difendendoli e smistandoli…… così nasce l’azione del secondo gol. In area fa valere la sua prestanza fisica e arriva solo con un secondo di ritardo sul cross di Gaddini
MISTER TROISE – I risultati ripagano il suo lavoro, sempre fatto con impegno e dedizione anche nei momenti critici, dove è bene ricordarlo, c’erano persone che chiedevano la sua testa addebitandogli ogni nefandezza possibile fino a paragonarlo a Mariotti o a Potenza….. Non cerca rivincite, ma il suo lavoro sta dando i suoi frutti. Certo, in campo ci vanno i giocatori, sono loro che vincono o perdono… Mister Troise, continui per la sua strada, è quella giusta. Che piaccia o no
Riccardo Bonelli

TERZA VITTORIA CONSECUTIVA E L’AREZZO VOLA
OGNI TRAGUARDO E’ UNA PARTENZA (cit. Emanuele Troise)
25 settembre 2024 - Vola l’Arezzo . Vola alto dopo la vittoria di stasera.
Una vittoria meritata, sofferta, giocata a tratti bene dagli amaranto.
Rispondo subito a qualche scettico… non so cosa sarebbe successo se Trombini non avesse parato il rigore e, sinceramente, me ne può fregare di meno.
Mister Troise sta plasmando questa squadra a sua immagine e somiglianza, a tratti non bella, a tratti in sofferenza, ma chi pensa che gli avversari facciano solo da comparsa, ha sbagliato sport.
Il Gubbio ci ha messo alla frusta, la miglior squadra vista oggi al Città di Arezzo e questo va ad ulteriore merito dell’Arezzo.
Alcuni giocatori non sono ancora al top, mentre altri hanno dimostrato di essere nella forma e spirito giusto, tanto per non fare nomi Tavernelli e Chierico, senza dimenticare superman Trombini
autore dell’ennesima prestazione superlativa.
Una bella serata di calcio, l’Arezzo cresce a vista d’occhio mettendo in difficoltà gli scettici.
Dormiamo sereni, ma da domani testa alla Ternana
Riccardo Bonelli

TROMBINI – 7,0 – Una paratona da equiparare ad un gol. Poi sui palloni alti che spiovevano da destra e manca, sempre impeccabile.
LAZZARINI – 7,0 – Regalava 25 centimetri a Corona, ma, pur soffrendo, non ha sfigurato. Poi, quando prende palla, alza la testa e imposta il gioco, beh….. è una bellezza
GIGLI – 6,5 – Pur in precarie condizioni fisiche, tiene a bada Italeng. Tiene la posizione, fa l’indispensabile, ma lo fa bene a dispetto di chi lo critica a prescindere
RENZI – 6,5 – Costretto per l’assenza di Montini a giocare esterno basso, soffre la vivacità di Sala, e con grande spirito di abnegazione riesce a dare il suo apporto
RIGHETTI – 6,5 – Gioca al posto di Coccia, meno offensivo, gli tocca l’avversario peggiore , che gli sfugge un paio di volte. Ma Righetti non demorde e fa anche sua la vittoria
MAWULI – 6,5 – E’ tornato il Mawuli di una volta, anche se la sua partenza è in sordina. Ma nel secondo tempo, mette il fisico a disposizione del centrocampo, facendo un argine invalicabile
CHIERICO – 6,0 – Baricentro basso, pallone sempre attaccato al piede e buona visione del gioco. Troppo amante del pallone e troppo egoista
PATTARELLO – 6,0 – Aspettiamo il vero Emiliano come il pane. Lo vediamo in difficoltà nel suo pezzo migliore , lo strappo in velocità.
TAVERNELLI – 6,0 – Parte benissimo ed è sua la prima occasione della partita e solo una grande parata del portiere gli nega il gol. Poi però, inspiegabilmente esce dalla partita
OGUNSEYE – 7,0 – Primo gol in amaranto con un bel colpo di testa sottomisura, andando a raccogliere il cross di Coccia. Robertone non è ancora nella condizione ottimale, ma il gol lo rigenererà in un batter d’occhio
SETTEMBRINI – 6,0 – Combattente amaranto e aretino, la grinta e la determinazione non mancano. Manca solo un suo contributo più efficace alla manovra
COCCIA – 7,0 – Il cross del gol amaranto vale da solo il voto. Problemi personali lo hanno limitato nelle prestazioni. Sperando, per il ragazzo, che siano risolti, entra in campo ed entra subito in partita
SANTORO – 6,0 – Uomo d’ordine, dopo il gol si piazza con Mawuli davanti alla difesa ed il Pontedera non riesce più ad incidere
GUCCIONE – 6,0 – Anche lui entra in partita subito, appena entrato, fa possesso palla nei momenti salienti della partita , come da esperienza dando una risposta a chi ha dubbi sul gruppo
GADDINI E GUCCI – Tengono la squadra alta e costringono i difensori pisani a mantenere la posizione senza potersi spingere in avanti. L'Arezzo segna con Gucci e Ogunseye in campo....si... può...fare!
MISTER TROISE – Se gli venivano addebitate le colpe per le sconfitte di Pesaro e Pineto, oggi ha risposto sul campo alle critiche. La vittoria porta anche la sua firma. Cinque sostituzioni, quasi tutte offensive, specie quando Gigli è costretto ad alzare bandiera bianca e il tecnico ci sbalordisce facendo entrare Gucci. Morale della favola, l’Arezzo segna e vince, una favola dove perdono i lupi e i gufi
Riccardo Bonelli

L’AREZZO ESPUGNA PONTEDERA, I CAMBI DI MISTER TROISE DECISIVI.
21 settembre 2024 - Gli amaranto, dopo 27 anni tornano con i tre punti da Pontedera in una partita giocata con grande abnegazione e concentrazione, concedendo solo un paio di distrazioni.
Nel finale, Mister Troise effettua i cinque cambi, il Pontedera arretra e l’Arezzo colpisce con Ogunseye che conclude di testa a rete una bella azione ed un cross al bacio di Coccia
Che dire se non che questa prestazione ha tappato la bocca di chi aveva parlato troppo presto, di chi aveva già emesso sentenze.
E’ la vittoria del gruppo che ha dato un chiaro segnale di compattezza e concede a Mister Troise di poter pretendere di poter lavora tranquillo, senza gli schiamazzi notturni .
E’ stata una bella partita, intensa, in cui le due squadre si sono equivalse e, nel primo tempo dopo l’occasione di Tavernelli è stato il Pontedera a rendersi due volte pericoloso.
Nella ripresa l’Arezzo ha alzato il baricentro e, nel momento in cui i padroni di casa tiravano il fiato, non riuscendo più a ripartire, Mister Troise effettua 5 cambi cinque, rendendo la squadra estremamente offensiva.
I risultati non hanno tardato ad arrivare ed il gol di Robertone è parso il premio alle scelte del Mister
Tre punti, ma non c’è tempo per rifiatare…. Martedì tutti al Città di Arezzo!!!
Riccardo Bonelli


“A LAVORARE, ANDATE A LAVORARE!!”
“OHHH VERGOGNATEVI, VERGOGNATEVI, VERGOGNATEVIIII”
“FUORI I COGLIONI !!”
17 settembre 2024 - Da Trieste a Novara, da Perugia a Milano, se solo il Milan Futuro avesse un pubblico, fino a scendere nel profondo Sud con Foggia, Avellino e sempre più giù in quel di Trapani, dove la società ha speso, per il mercato, all’incirca quanto hanno speso in totale tutte le altre 59 squadre.
Questo è il quadro alla fine della quarta giornata; Presidenti, allenatori e squadra contestati dal proprio pubblico.
Ad Arezzo, isola felice, fortunatamente abbiamo un pubblico maturo e del quale io mi vanto.
Certo non è stato sempre così, quando, giustamente partivano contestazioni anche aspre, ma mai ad inizio campionato e solo quando i tifosi venivano portati all’esasperazione
Ho fatto questo preambolo, necessario, per far capire che la calma è la virtù dei forti, che i campionati si vincono vincendo la guerra ma che è impossibile vincere tutte le battaglia, che non basta avere un budget faraonico… o almeno la storia ci insegna che molte volte non è bastato.
L’Arezzo ha iniziato questo campionato con due vittorie casalinghe strasudate e non proprio meritate, mentre ha preso due schiaffi esterni con Pineto e quella Vis Pesaro, attualmente prima e che, alla fine della giornata di oggi, nella peggiore delle ipotesi sarà seconda.
La società ha deciso di dare una sterzata netta, con la portiera aperta, facendo sbalzare fuori dal progetto amaranto il Direttore Generale Giovannini e l’Allenatore Indiani.
Una scelta che solo il futuro ci dirà se avventata o intuitiva con la promozione di Cutolo e l’arrivo di un allenatore emergente come Troise.
Mister Troise per un nuovo progetto di gioco e, come tutti i progetti, ha bisogno di tempo, di correzioni in corso d’opera.
La società ha consegnato al tecnico uno zoccolo duro, insieme da due anni, una base solida per costruire ed ha messo nelle mani del direttore il completamento della rosa sotto la supervisione del Mister.
Certo, diciamocelo chiaramente, non tutti i nuovi arrivati erano la prima scelta, a volte nemmeno la seconda o la terza… e gli arrivi dell’ultimo momento dopo un mese intero di mercato lo hanno confermato.
Ma gli inizi soni stati promettenti con le due vittorie convincenti di Coppa ed il successo alla prima giornata al Città di Arezzo contro il Campobasso, un successo sudato, guadagnato con grinta e determinazione, da alcuni sottaciuta, accreditando all’Arezzo una vittoria dovuta solo ed esclusivamente dalla superiorità numerica-
Poi, inattese, almeno sul piano del gioco e del punteggio sono arrivate due confitte con una Vis Pesaro , forse presa sottogamba, memori della netta vittoria in Coppa, ma sta dimostrando i suo valore e quella di Pineto dove abbiamo messo a nudo tutti i nostri problemi, più di testa e di gamba
La vittoria al novantesimo su rigore (come se tale fatto non fosse normale e non inusuale) contro il Legnago (a detta di tanti vittima sacrificale e certa visto gli zero punti in classifica) hanno riportato un po’ di serenità a tecnico e squadra.
Quella serenità che il pubblico ha sempre dimostrato sempre, nel corso di questa altalenante inizio amaranto.
La squadra è stata sempre seguita, in casa e fuori, è uscita sempre tra gli applausi in caso di vittoria e applausi di vicinanza ed incoraggiamento in caso di sconfitta.
E’ un arma in più….società, tecnico e squadra sanno di avere un alleato fedele da non tradire.
Perchè non c’è cosa peggiore di un tradimento!
Riccardo Bonelli
TROMBINI – S.V. - Così come per il suo dirimpettatio la dicono lunga sullo svolgimento della gara
LAZZARINI – 7,0 – Uomo ovunque, l’anima di questa squadra, in questo periodo difficile. Risponde con una prestazione maiuscola ad alcune prestazioni deludenti. Molto bene in fase offensiva e di propulsione e, nel finale, centrale in una difesa a tre, guarda caso, l’Arezzo conquista i tre punti.
DEL FABRO – 5,0 – Non convince, non incide, viene portato spesso fuori posizione e il suo arrangiarsi è sintomo di scarsa intesa con i compagni
GIGLI – 5,5 – Meglio del solito, ma, a dirla tutta, secondo me, lui e Del Fabro insieme sono incompatibili
COCCIA – 5,0 – Prestazione deludente, a dir poco. Combina poco e niente; in fase difensiva perde il suo uomo in maniera pericolosa in un paio di occasioni. In fase di spinta….. lasciamo perdere
MAWULI – 6,5 – FINALMENTE! Al netto di alcune conclusioni sconclusionate offre una prestazione muscolare notevole, e anche in fase propositiva è sempre sul pezzo
RENZI – 6,0 – Fa il suo compitino senza acuti….
CHIERICO – 6,0 – Offre dinamicità a buona visione di gioco anche se è discontinuo. Ha fatto, comunque, vedere, di poter essere utile alla squadra
GUCCIONE – 5,5 – Super marcato, super picchiato, senza la tutela dell’arbitro, negli spazi ristretti predica nel deserto, non trovando, quasi mai , compagni smarcati da servire
PATTARELLO – 6,0 – Fino al novantottesimo il voto era assai scarso non avendo compicciato granché incaponendosi in azioni personali e tentativi di strappi che ancora, la sua condizione atletica, non gli consente. Poi il compito di tirare un rigore con una palla pesantissima che spiazza il portiere ma che prima di entrare ci regala il brivido nella schiena con quel bacio al palo prima di entrare e cominciare la festa
OGUNSEYE – 5,5 – Impegnarsi si impegna , ma con risultati scadenti. Oltretutto fa un uso smodato dei gomiti. Poche palle ricevute, ma anche pochi smarcamenti cercando la profondità
RIGHETTI – 6,0 – Tutt’altra cosa sulla fascia, rispetto a Coccia. Entra subito in partita cercando di mettere a frutto il suo fisico e la sua fisicità. Nei minuti finali gioca costantemente a ridoso della linea offensiva. Nei pochi minuti in cui Troise è passato alla difesa a tre, ha dimostrato di trovare in Lazzarini e la sua agilità, il compagno ideale
SANTORO – 6,0 – Pochi minuti, pochi palloni toccati, ma è sembrato voler cercare ordine in una squadra sempre più disordinata. Ci servirà come il pane essendo un elemento che giostra prevalentemente davanti alla difesa… il famoso play
GUCCI - 6,5 – Una incornata data con forza e tempismo fermata da un netto fallo di mano di Ruggeri, meteora dimenticata ad Arezzo , di quelli che nn serve nemmeno l’intervento del Var….
GADDINI – 6,0 – alcuni sprazzi dei suoi, molte volte non riusciti, ma che lui ripete con caparbietà
TAVERNELLI – 6,0 – L’uomo più atteso assieme a Gaddini per scardinare nell’ uno contro uno l’ermetica difesa ospite
MISTER TROISE – I 3 Punti sono importantissimi nella valutazione della squadra e quanto questa squadra abbia fatto (a mio modesto parere) davvero pochi per conquistarli
Cè tanto da lavorare, il mister ha qualche convinzioni ma deve risolvere molti equivoci tattici che impediscono di sfruttare il vero valore della squadra.
Beata questa vittoria, immeritata quanto volete….. ma sapete che iniezione di fiducia potrebbero trarre da questa partita?
Riccardo Bonelli

VITTORIA SUL FILO DI LANA, DOPO UNA PARTITA DELUDENTE
14 settembre 2024 - Al minuto 89’ l’unico raggio di luce in mezzo ad una partita buia. Gucci incorna di testa, un difensore respinge con la mano.
Il rigore è netto e viene trasformato da Pattarello, nell’unica cosa positiva che ha fatto.
Una partita deludente, l’Arezzo sembrava avere il freno a mano tirato, timoroso negli appoggi, molte volte secondo sulle seconde palle e, quando l’azione si sviluppava lineare, negli ultimi sedici metri veniva vanificato il tutto.
Tre punti che danno morale, ma guai a pensare di aver risolto tutti i problemi...anzi, tutti i problemi evidenziati dall’Arezzo in questo inizio del campionato sono emersi nella sfida odierna.
Avversario non proprio trascendentale, molte volte tutti dietro la linea del pallone, con qualche sortita offensiva dovuta a nostre disattenzioni difensive
Al cospetto di tale avversario l’Arezzo non è riuscito ad imporre nulla, ne la forza fisica, ne una trama di gioco degna di tale nome. Solo tanta frenesia con il pallone che sembrava scottasse sui piedi amaranto.
Due portieri che non hanno dovuto compiere una parata degna di tale nome, la dicono lunga sulla pochezza della partita a cui abbiamo assistito.
Ma i tre punti erano importantissimi, perché altrimenti avrebbero aperto crepe evidenti.
Mister Troise avrà una settimana tranquilla per poter lavorare sulla testa di questa squadra e su alcune soluzioni tattiche, quale la difesa a tre che nel finale ha permesso di giocare con più uomini offensivi
Sinteticamente, tre punti in più, ma nessun progresso
Riccardo Bonelli


TROMBINI – 6,5 – Luca assiste impotente agli orrori dei suoi compagni, mettendoci una pezza in un paio di circostanze
RENZI – 5,0 – Non è un difensore, lo sa il mondo intero… o quasi, visto che, con l’assenza di Montini dobbiamo adattarci….senza che nessuno, a mercato aperto, si sia accorto di questo deficit
DEL FABRO – 5,0 – Sua la conclusione che avrebbe potuto cambiare gli eventi. Suo lo sbaglio che concede il bis al Pineto. Nel mezzo il niente cosmico
GIGLI – 4,0 – Per lui il nulla cosmico è durato cento minuti, senza considerare la partita di Pesaro. Si fa anticipare sul primo gol e poi soffre, dannatamente soffre, senza che nessuno, in panchina riesca a porre un rimedio alla sua sofferenza, togliendolo dal campo
COCCIA – 5,5 – La fase difensiva è il suo tallone di Achille e, per un difensore, non è cosa da poco. Meglio in fase di propulsione, ma niente di che
MAWULI – 5,0 – Secondo me, questo è una controfigura, dove sei Saka, esci fuori!!!!
SETTEMBRINI – 4,5 – Perde tutti i duelli, poi, nei momenti in cui servirebbe calma e gesso, si mette a litigare con tutti…. CUI PRODEST capitano?
GUCCIONE – 4,0 – Non ricordo di una partita così anonima di Filippo. Davvero un fantasma in campo anche perché non si è ancora capito in quale zona di campo Mister Troise lo voglia in campo… e forse nemmeno Filippo
TAVERNELLI – 6,5 – Pimpante, propositivo, giocatore di gamba e di strappo. Spero solo che la sua sostituzione sia solo dovuta al fatto che avesse finito la benzina
PATTARELLO – 6,0 – Un primo tempo disastroso, si riprende nella ripresa con alcune buone giocate e la trasformazione del rigore per il gol della bandiera
OGUNSEYE – 5,5 – Parte bene così come la squadra, si spegne così come la squadra
GUCCI – 5,5 – Entra ma non incide, sempre anticipato se pur fosse il più fresco
LAZZARINI - 4,0 – Anche per lui vale il discorso fatto con Renzi. Il mondo intero sa che Mirko non può essere messo in quella zona di campo. L’aggravante c’è, perché per la seconda volta consecutiva, compie un fallo da rigore. Male, malissimo, ma peggio ha fatto chi lo ha messo in quel ruolo.
CHIERICO – GADDINI . RIGHETTI – senza valutazione alcuna
MISTER TROISE – La squadra è alla seconda batosta consecutiva, con sei gol sul groppone contro Vis Pesaro e Pineto (con tutto il rispetto per queste squadre, penso sia una aggravante) . In questo caso il tecnico deve mettersi in discussione ed essere messo in discussione dalla società. Lungi da me chiederne l’esonero dopo tre giornate, ma un esame di coscienza anche il mister deve farselo, perché la squadra sta dimostrando di non seguirlo...parlo in campo… naturalmente
Riccardo Bonelli

L'ASTICELLA SI E' SPEZZATA
INDIFENDIBILI E INTANTO L’ASTICELLA CADE …. CADE… CADE…. TRE VOLTE
7 settembre 2024 - Indifendibili tutti, nessuno escluso, ennesima debacle della squadra amaranto che incassa altre tre reti con il Pineto e subisce la seconda batosta consecutiva
Indifendibili tutti, nessuno escluso, perché questa squadra non ha ne capo, ne coda, è una squadra senz’anima, senza spirito di reazione e, alle prime difficoltà crolla miserabilmente
A che serve parlare di occasioni fallite, caterve di calci d’angolo battuti, possesso palla etc.etc.
Tutti colpevoli, Mister Troise in testa, perché se è vero, come dicono gli addetti ai lavori, questa squadra è da prime posizioni, il gioco espresso dalla squadra ci fa pensare ad una squadra che deve assolutamente arrivare alla quota salvezza prima possibile e che dimostra di essere in confusione mentale
Sarei il primo a cercare, ottimisticamente, per il mio amore e la mia passione amaranto di difendere questa situazione.
Ma sono innamorato ma non stupido, non posso certamente difendere l’indifendibile.
Sto scrivendo quando ancora mancano dieci minuti più recupero alla fine…. Più recupero, ma spero solo che finisca prima possibile questo strazio, si gioca per onor di firma, logico per il Pineto, assolutamente ridicolo che anche l’Arezzo lo faccia.
Non stiamo salvando nulla, nemmeno la faccia.
Da stasera, tutti in discussione, fino a che siamo in tempo, questo tempo non lasciamolo passare invano.
E, per evitare equivoci, non sto chiedendo la testa di Mister Troise… ma metterlo in discussione, quello sì
P.S. L’Arezzo segna il gol della bandiera con Pattarello su rigore
ma è solo un dato di cronaca perfettamente inutile e che non cambia di una virgola il mio commento
Riccardo Bonelli


4 settembre 2024 - La netta sconfitta a Pesaro ha suscitato in noi sentimenti diversi oltre alla comune delusione
Si è parlato di sconfitta salutare, di prestazione negativa, di sconfitta da archiviare subito, sconfitta su cui meditare, valutazioni sulla prestazione della squadra, sui singoli, sulle scelte iniziali ed i cambi di mister Troise.
Io direi che sono tutte opinioni condivisibili al netto del catastrofismo… quello lo accantoniamo insieme ai catastrofisti.
Una cosa è certa, tutto ci aspettavamo meno che uscire nettamente sconfitti da Pesaro.
Differenti gli obiettivi delle due squadre, per cui per loro una vittoria prestigiosa, per noi un passo falso inatteso.
Cosa non ha funzionato? Fortunatamente tante cose tutte insieme.
Fortunatamente perché Mister Troise avrà avuto elementi utili per fare le sue valutazioni.
Vista la nostra caratura, dovremmo essere noi ad aggredire, impaurire sul piano fisico e del gioco gli avversari, invece , sia con il Campobasso che con la Vis abbiamo subito la cattiveria, intesa nel vero senso della parola, degli avversari.
L’intervento killer su Pattarello contro i molisani dopo pochi minuti che lo ha menomato ed ancora porta i postumi di quella ginocchiata sulla schiena così come i durissimi falli sistematici su Guccione e la proditoria gomitata su Gucci al primo spiovente.
La squadra, specialmente nelle Marche, è apparsa poco incline al clima di battaglia ed ha anche mostrato scarsa personalità, lasciando giocare gli avversari che hanno terminato l’incontro con sette ammoniti e… i tre punti.
Poco aggressivi negli ultimi sedici metri difensivi, dove Cannavò, Orellana e Nicastro potevano agire quasi indisturbati con marcature leggere.
Il primo gol ne è un esempio, con Cannavò libero di entrare in area, libero di scartare tre difensori, libero di appoggiare al centro per un comodo appoggio in rete.
La prestazione assolutamente negativa di Mawuli, che sarebbe dovuto essere una sorta di spartiacque, la stessa prestazione negativa di Lazzarini, la scarsa mobilità di Gigli, quando veniva, astutamente postato fuori area e dove mostrava tutta la sua lentezza sono i punti cardine di questa prestazione.
Il capitolo Lazzarini ci porta anche ad un’altra considerazione: Mirco è un preziosissimo jolly che può giocare centrale difensivo, centrocampista, ala… e forse anche portiere, ma non è assolutamente adatto a giocare laterale basso di destra.
Sul mercato, il direttore Cutolo ha cercato insistentemente una alternativa a Coccia mentre, secondo il mio modestissimo ed ininfluente parere, un sostituto di Coccia, lo avevamo con Montini, mentre ci troviamo a non avere un sostituto di….Montini, appunto.
Il resto è cronaca, Stellone ha vinto la partita a scacchi con Troise.
Adesso voltiamo pagina con immutato ottimismo, solo le partite future ci diranno come definire la partita di Pesaro.
Pineto, fortunatamente è già dietro l’angolo e la voglia di rivalsa dei ragazzi amaranto potrà subito essere testata.
Mister Troise avrà già fatto le sue considerazioni assieme allo staff ed avrà già valutato il grado di preparazione dei nuovi arrivati.
Fiducia, calma, ottimismo… dopo due giornate non possiamo non averle
Riccardo Bonelli
TROMBINI – 6,0 – Incolpevole sui tre gol, qualche buona parata ma anche errori in fase di impostazione
LAZZARINI – 4,5 – Partita disastrosa, in fase di marcatura lascia sempre troppi spazi di manovra al suo avversario, in fase offensiva confusionario ed impreciso. Ingenuo sul fallo di mano che causa il rigore
DEL FABRO – 5,5 – se nella nostra area i palloni alti sono tutti preda di Bove e Nicastro, vuol dire che i centrali sono in difficoltà. Errori anche in fase di impostazione
GIGLI – 5,0 – Lento, legnoso, fuori area e davvero un pesce fuor d’acqua e Mister Stellone cerca di portarlo in zone per lui off limits
COCCIA – 5,5 – Non manca di dinamismo, ma pecca di precisione con passaggi a volte affrettati e fuori della portata dei compagni. Incespica su un pallone a centrocampo consentendo la ripartenza del tre a zero che chiude definitivamente la partita
MAWULI – 4,0 – Penso che sia, a memoria, la peggior partita giocata da Saka in maglia amaranto. Lento, impreciso, senza idee e mordente. La sua sostituzione non desta rimorsi
SETTEMBRINI – 5,5 – Meglio quando il clima si fa da battaglia, ma quando c’è da creare gioco, vengono fuori alcuni suoi limiti di palleggio
RENZI – 6,5 – Uno dei più intraprendenti, dei più pericolo e dei più dinamici. Ma predica nel deserto
GUCCIONE – 6,0 – Nel primo tempo combina poco anche se fallisce un gol colpendo di testa a due passi dal portiere , senza angolare la palla, vuoi per la sua posizione defilata, vuoi per la marcatura ad uomo a tutto campo che gli aveva riservato Mister Stellone. Sale di pericolosità nella ripresa , quando torna nella sua posizione naturale e soprattutto quando entra in campo Pattarello suo partner ideale
GADDINI – 5,5 – Tenta con alterne fortune le conclusioni a rete. Difficilmente salta l’uomo, quello che sarebbe il suo pezzo forte
GUCCI – 5,0 – Sembra nervoso da ex, ingaggia duelli fisici e litiga con l’avversario. Altro non fa
OGUNSEYE – 6,0 – Entra in campo ed il suo peso specifico si fa subito sentire. Con lui in campo l’Arezzo ottiene i suoi primi tre calci d’angolo per gli amaranto. Buona anche la sua prova in fase di boa
PATTARELLO – 6,5 – Anche in cattive condizioni fisiche, la sua presenza in campo mette in apprensione gli avversari. Sue le migliori cose viste nell’Arezzo
TAVERNELLI – 6,0 – Entra e rischia subito il cartellino rosso. In fase offensiva regala dinamismo e riesce ad aggredire gli spazi. Diamogli tempo
MISTER TROISE – La squadra gli regala una delusione. Nel primo tempo gioca la formazione al momento più competitiva, seppur con le defezioni di Damiani, e Chiosa. Nella ripresa cambia uomini e modulo tattico, c’è effettivamente un miglioramento ma non tale da dare la sensazione di poter rimettere in piedi la partita. L'inserimento dei nuovi dovrà essere accelerato, perché bisogna rimettersi subito in carreggiata
Riccardo Bonelli

PASSO FALSO! SCOPPOLA A PESARO
2 settembre 2024 - L’Arezzo regala un tempo alla Vis e tra errori difensivi e scarsa penetrazione offensiva, si trova, al termine dei primi 45 minuti sotto di due reti.
Un primo tempo deludente, con la Vis Pesaro sempre libera di giocare senza pressione negli ultimi sedici metri.
Il primo gol è una bambola generale con Cannavò che si prende gioco di tre difensori amaranto e appoggia per Peixoto che deve solo mettere in rete.
Poi ci pensa Lazzarini (prestazione disastrosa) a compiere un inutile fallo di mano in area e rigore trasformato.
L’Arezzo crea poco e riesce ad essere pericoloso solo con azioni estemporanee e non frutto del gioco
Nella ripresa Mister Troise corre ai ripari con gli innesti di Pattarello, Tavernelli ed Ogunseye e l’Arezzo si fa pericoloso, ma si espone alle ripartenze dei padroni di casa che, nel finale , rendono la sconfitta degli amaranto pesante.
Un passo, due passi, anzi tre passi indietro come i gol subiti, rispetto alla precedenti prestazioni.
Una battuta d’arresto che, se presa con le giuste motivazioni, può essere salutare.
Testa alta e pensiero subito a Pineto per tornare ad essere protagonisti
Riccardo Bonelli

TROMBINI – 6,5 – Poco impegnato, puntuale nelle uscite, vede , qualche volta , il pallone ballonzolare dalle sue parti, ma senza grandi motivi di apprensione
MONTINI – 6,0 – Meno preciso e aggressivo del solito, un paio di svarioni difensivi su uno dei quali il Campobasso protesta per un calcio di rigore
DEL FABRO – 7,0 – Di testa le prende tutte lui, lasciando a Di Nardo solo qualche spicciolo. Buono anche nella impostazione della manovra.
GIGLI – 6,0 – In area di rigore fa valere i suoi centimetri, meno bene quando si trova ad affrontare gli avversari in altre zone del campo, dove viene spesso preso in velocità
COCCIA – 6,0 – Meno esplosivo, meno dinamico, poco lavoro in fase difensiva, meglio nella fase offensiva, ma da Coccia ci aspettiamo molto di più
MAWULI – 6,5 – La solita piovra, che con i suoi tentacoli arpiona palloni anche quando questi sembrano persi. Buono l’apporto in fase di contenimento, meno nella fase propositiva, dove mostra alcuni suoi limiti
CATANESE – 6,0 – Prestazione abbastanza anonima, molta corsa, poco costrutto.
RENZI – 6,0 – Un piccolo passo indietro rispetto alle precedenti prestazioni, ma ci può stare quando il clima è da battaglia e poco da fioretto
GUCCIONE – 7,0 – Palla a Guccione, palla in cassaforte. Sue le migliori giocate dell’Arezzo tra le quali un suo tiro che finisce sul palo e poi Guadagno se la ritrova fortunosamente tra le mani
PATTARELLO – 7,0 – SETTE???? sì, penso che Emiliano meriti questo voto per quello che ha fatto e per l’abnegazione dimostrata. In settimana si era allenato poco, pronti via, una ginocchiata proditoria sulla schiena che lo menoma per tutta la partita, giocata solo grazie agli antidolorifici. Nonostante tutto, suo è il merito dell’espulsione di Mondonico, suo il merito del gol di Iori, con un assist da terra, dopo essere stato sgambettato in area.
GUCCI – 6,0 – Troppo punto di riferimento, troppo marcato. Manca un gol abbastanza facile, ma nel complesso compiccia davvero poco
GADDINI – 6,5 – Quel tiro che sfiora il palo ed esce beffardamente grida vendetta. Una buona prestazione, entra subito in partita ed il suo contributo nell’assalto ai molisani, chiusi a riccio, è notevole
IORI – 6,5 – In procinto di partire, il gol di stasera, potrebbe cambiare le carte in tavola. Segna da rapace dell’area di rigore un gol importantissimo
SETTEMBRINI – 6,0 – Il clima da battaglia lo esalta, si prodiga in fase di sbarramento nel finale quando il Campobasso tenta il tutto per tutto
RIGHETTI – 6,0 – si dice di stima, giusto?. Non entra proprio bene ben in partita, anzi vorrei dire maluccio, ma non lo dico e lo rimando ad altre prestazioni.
FIORE – 6,5 – Troise lo getta nella mischia e lui, ragazzini del 2004, risponde presente
MISTER TROISE – Sfrutta i cambi per cambiare la partita, senza polemica, non cambi ruolo per ruolo. La mossa tattica vincente è togliere punti di riferimento statici in avanti, togliendo Gucci e Giocando senza centravanti con Iori e Gaddini liberi di alternarsi. Mossa vincente… senza polemica
Riccardo Bonelli

PARTE CON UN SUCCESSO L’AVVENTURA AMARANTO
26 agosto 2024 - Prima partita, davanti ad un buon pubblico e ad una Minghelli gremita, e primi tre punti contro un avversario scorbutico come il Campobasso di Mister Braglia.
L’Arezzo ha vinto meritatamente checché ne dica il vice allenatore ospite che si è lamentato per un rigore non concesso e quel fallo da ultimo uomo che lui ha definito non meritevole di espulsione.
Ma chi vince ha sempre ragione e chi perde dovrebbe avere il buonsenso di stare zitto.
Sì, perché questo Arezzo non avrà dominato ma ha saputo calarsi nel clima battagliero con cui il Campobasso aveva approcciato la partita.
Primi dieci minuti in cui l’Arezzo sembrava giocare con il freno a mano tirato, unico periodo in cui il Campobasso ci ha messo in qualche difficoltà.
Pronti via e, quasi fosse stato mirato, Pattarello riceve una ginocchiata nella schiena che ne condizionerà tutto l’incontro.
Intorno al ventesimo l’Arezzo sfiora il gol in tre occasioni (clamorosa quella di Guccione con palla sul palo e guadagno che se la ritrova tra le mani).
Poi uno degli episodi chiave, Pattarello sfonda centralmente inseguito e abbattuto al limite dell’area da Mondonico. Rosso sacrosanto e Campobasso in dieci
Da quel momento l’Arezzo alza il baricentro e costringe il Campobasso sulla difensiva ed in un paio di volte alle barricate sulle percussioni insistite amaranto.
Primo tempo che si conclude a reti bianche.
Nella ripresa, come era logico, il Campobasso adotta tutte le tattiche possibili ed immaginabili per perdere tempo, l’Arezzo non cade nel tranello delle provocazioni.
Cambia assetto tattico mister Troise nell’intento di stanare la difesa molisana togliendo Gucci ed inserendo Iori. Poco prima era entrato anche Gaddini.
L’intento era quello di togliere punti di riferimento all’avversario.
Mossa che dà i suoi frutti quando Pattarello dribbla secco in area un avversario che lo stende, pochi attimi perché Emiliano, da terra serve Iori che con la complicità del portiere mette la palla in rete.
Dopo sei minuti di recupero ed aver sfiorato il gol in un paio di circostanze, l’Arezzo raccoglie i frutti di una prestazione gagliarda con la squadra che va a prendersi gli applausi meritati sotto la curva
Riccardo Bonelli


22 agosto 2024 - Ancora qualche giorno e l’attesa sarà finita.
Inizia una nuova stagione, portandosi con se speranze e sogni, regalando nel corso del campionato soddisfazioni, delusioni (speriamo poche), emozioni.
Già le emozioni…. È il primo sentimento che ognuno di noi prova entrando al Città di Arezzo, è il primo sentimento che proveranno i giocatori quando, salendo le scale ed entrando in campo quando volgeranno il loro sguardo verso la Minghelli.
Non ho la sfera di cristallo e, fortunatamente, nessuno la possiede, perché il bello del futuro è che è affascinante nel su essere imprevedibile, inaspettato, imponderabile, inaspettato.
Il massimo che possiamo fare è renderlo a noi favorevole: ed allora ci affidiamo ai giocatori che abbiamo, a quelli che sono arrivati e che arriveranno; ci affidiamo al Mister che sappia trovare la chiave che ci apra la strada verso il successo.
Tutte parole, solo parole: adesso da domenica conteranno solo i fatti, il gioco, i punti, le vittorie.
Le premesse sono buone, la squadra è stata costruita sul classico e sicuro zoccolo duro di un gruppo che nella scorsa stagione ha conseguito un ottavo posto, al di sopra delle aspettative.
Mister Troise ha trovato una squadra con le fondamenta solide su cui lavorare e imporre il suo credo calcistico; Nello Cutolo ha, al momento, consolidato il patrimonio societario trasformando alcuni prestiti eccellenti in giocatori di proprietà come Renzi, Coccia, Mawuli, Damiani, prolungando i contratti di Gucci e Guccione.
Nello ha portato ad Arezzo Del Fabro, Gigli, Righetti ed alcuni giovani tra cui Fiore che si è guadagnato subito la fiducia del Mister.
Ma prima dell’inizio del campionato dovrebbero esserci ancora qualche uscita ed un paio di innesti, uno dei quali, quello del centravanti, è atteso come la manna dal cielo.
Ed allora, ancora qualche giorno e le nostre giornate saranno di colore amaranto.
Discuteremo, opinioni diverse, condivisibili o no, ma sempre rispettabili e mai, dico mai, dovranno essere etichettate come “gufate”.
I gufi esistono, ma solo cime animali.
In bocca al lupo cavallino!!
Riccardo Bonelli
TROMBINI – 7.0 – Non scopriamo nulla di nuovo, è la nostra saracinesca difensiva. Incolpevole sul gol, compie un vero miracolo deviando un tiro, destinato ad insaccarsi, e mandandolo sul palo. Era un momento topico perché sarebbe stato il raddoppio dell’Ascoli. Sempre sicuro nelle uscite e nel palleggio con i compagni di reparto
MONTINI - 6.5 – il punto di forza dell’Ascoli sono i due esterni e Montini , in fase difensiva ha qualche affanno, riuscendo, comunque, a dare il suo apporto anche in fase di spinta
DEL FABRO – 7,0 – Un gigante della difesa, di testa le prende tutte, buone anche le sue uscite palla al piede per far ripartire l’azione. In sofferenze negli scambi brevi dei giocatori ascolani, più agili specie nell'azione del gol
CHIOSA – 7,5 – Senza polemica, gioca, gioca bene e segna un gran gol, ripeto senza polemica (mica vero). Una gran partita di Marco, suggellata dal gol del pareggio che è una vera prodezza balistica.
COCCIA – 6.5 – Quel diavolo di Tirelli gli fa sudare le proverbiali sette camicie, una delle quali viene stracciata in occasione del gol con Tirelli che lo supera mettendo al centro un pallone d’oro per Corazza. Lo soffre per tutta la partita, ma con grande spirito di sacrificio cerca di arginarlo. In fase propulsiva dà il meglio di sé, partecipando attivamente alla fase offensiva
MAWULI – 6,5 – Il frangiflutti del centrocampo amaranto. Gioca mille palloni, altrettanti li sradica dai piedi avversari. Sempre nel vivo del gioco, alterna la fase difensiva a qualche offensiva. Ancora qualche piccola sbavatura, ma è un elemento insostituibile
SETTEMBRINI - 6,5 – Schierato fin dall’inizio, Settembrini sembra a suo agio in una partita aperta, senza tatticismi e dai ritmi alti. Pressa il portatore di palla, ripiega in fase difensiva, giocando in 50 metri di campo. Logico che nella ripresa, cali vistosamente.
RENZI – 7,0 – Detto senza polemica, non è un terzino, è un signor centrocampista e, nelle due uscite ufficiali lo ha fatto capire chiaramente facendo della duttilità, nella corsa e negli inserimenti le sue doti migliori. Senza polemica, giusto?
GUCCIONE - 8,0 – Da stropicciarsi gli occhi, da spellarsi le mani. E’ un fantasista che, in giornate come questa si esalta con giocate di classe, impegnando il portiere in una grande deviazione sulla solita punizione pennellata e, con una intuizione geniale affettare la difesa ascolana con una verticalizzazione-assist per Pattarello per il gol vittoria
PATTARELLO – 7,0 – Il gol, dopo settanta minuti di gioco, con una cavalcata di 30 metri, inseguito da tre difensori, a tu per tu con il portiere lo infila con un tiro a fil di palo, è la sua firma d’autore.
Una prestazione tutta genio e sregolatezza, con errori banali e gesti tecnici come la famosa rabona che, Mister Troise gli ha perdonato (ma forse perché abbiamo vinto). Ma a noi ci piace così
GUCCI – 6,0 – Partita di sacrificio, il solito lottatore su tutti i palloni, poche palle giocabili anche perché viene chiamato a rincorrere la palla su verticalizzazioni dei suoi compagni. Ma non ha il passo per fare questo e alla lunga lo sfianca. Fa le sue cose migliori giocando senza palla , creando spazi per i suoi compagni, come quando, si porta via il centrale difensivo consentendo a Guccione di trovare lo spazio giusto per l’assist a Pattarello
CATANESE – FIORE - GIGLI – partecipano alla festa amaranto dando il proprio contributo nelle fasi finali quando l’Ascoli tentava il tutto per tutto.
MISTER TROISE – Esaustivo nelle sue conferenze stampa pre e post partita, dove analizza, con dovizia di particolari i temi tattici della partita, facendosi ascoltare con attenzione nelle sue dichiarazioni, noi, abituati al mordi e fuggi della stagione precedente. L’Arezzo gioca in maniera totalmente diversa dalla scorsa stagione. I giocatori sembrano aver recepito velocemente il credo tattico del Mister. E’ un perfezionista meticoloso e, anche nelle due partite ufficiali vittoriose, ha sempre messo in risalto gli errori commessi dai suoi ragazzi
Riccardo Bonelli

QUESTO AREZZO CI PIACE !
19 agosto 2024 - L’Arezzo approda agli ottavi di finale superando, in rimonta, l’Ascoli di mister Carrera.
Lo fa con una prestazione convincente, specie in un primo tempo molto bello tra due squadre che hanno cercato sempre in maniera offensiva .
Gli amaranto hanno disputato 45 minuti di alto livello con ritmi alti , possesso palla e verticalizzazioni improvvise.
Passa in vantaggio l’Ascoli grazie al gol di Corazza, anche se il merito va ascritto ad uno scatenato Tirelli, costante spina nel fianco della difesa amaranto.
I bianconeri vanno vicinissimi al raddoppio ma Trombini, con un intervento strepitoso devia la palla sul palo, salvando gli amaranto.
L’Arezzo non si scompone, continua a macinare gioco ed arriva al meritato pareggio con una splendida
conclusione di Chiosa dal limite dell’area.
Si va al riposo tra gli applausi convinti di chi ha visto in gran bel primo tempo.
Nella ripresa i ritmi , come preventivato, calano paurosamente anche se la partita è combattuta, ma con poche occasioni
Poi il cielo si illumina di amaranto con un lampo di genio dei due fantasisti amaranto; Guccione , lancio millimetrico che trancia la difesa ascolana e manda Pattarello in una cavalcata solitaria verso la porta, inseguito vanamente da tre difensori.
In noi c’è tutto il tempo di pensare come Emiliano possa concludere l’azione…..cercherà lo scavetto, tirerà addosso al portiere, si farà rimontare?
Niente di tutto questo, piazza con freddezza glaciale la palla a fil di palo, sotto la Minghelli !
E’ il gol vittoria di un Arezzo che ci piace…. sempre più.
Riccardo Bonelli

GLI AMARANTO VISTI IN TV… LE IMPRESSIONI
13 agosto 2024 - Ascoltata la diretta audio , stile anni 80, un tuffo nel passato grazie all’ottimo radio-telecronista Riccardo Buffetti, stasera mi sono visto la partita in televisione.
Al di là del risultato e del passaggio del turno che ci regala in dote la sfida al Città di Arezzo contro l’Ascoli, avversario di rango, mi sono assaporato novanta e passa minuti di buon calcio, considerato che era l’undici di agosto in una estate che ci sta cuocendo come polli allo spiedo.
L’Arezzo del nuovo corso di Mister Troise mi è piaciuto, senza trarre considerazioni positive azzardate come lo possono essere le prime uscite dopo un mese di dura preparazione.
Ma senza dubbio, abbiamo visto una squadra amaranto con la base solida di un gruppo che gioca insieme da due anni, m nuova, nuovissima sotto l’aspetto tattico.
E qui c’è la mano del Mister che con la sua idea di calcio, ma soprattutto valorizzando ogni singolo giocatore , posizionandolo dove può rendere al massimo, ha saputo creare una squadra armonica, compatta nella distanza tra i reparti, che gioca aggressiva.
Quando è in possesso palla, la fa girare, con una fitta rete di passaggi fino a trovare l’apertura laterale o l’imbucata centrale.
La stessa squadra, con palla all’avversario, aggredisce alto, disturba il portatore di palla costringendolo a giocate “sporche”
Poi, quando hai giocatori di fantasia come Guccione e Pattarello, il gioco di mister Troise trova interpreti all’altezza della situazione.
Ci sono state anche note negative, situazioni migliorabili come ad esempio la gestione dell’uomo in più e qualche licenza di troppo nei disimpegni difensivi.
Ma, come si dice...Buona la prima! I pro sono nettamente superiori ai contro e questa squadra è destinata ad essere più forte di quella della passata stagione.
E ancora mancano un paio di tasselli per completare il puzzle.
Niccolò Gucci attende di sapere con chi dovrà giocarsi il posto , ma chiunque arrivi, dovrà sapere che in squadra abbiamo già un signor Centravanti.
Riccardo Bonelli

8 agosto 2024 - Le ultime parole famose del Presidente della Lega C
“la Lega Pro non genera nuovi debiti ed ha aumentato il suo fascino con sempre più tifosi negli stadi, crescita dell’audience televisiva e dell’interesse di nuovi sponsor”.
“una estate tranquilla, senza calendari con X e Y, tutte le società, a parte l’Ancona, in regola”
Balle….. balle, è passato solo un mese e le crepe sono impressionanti, altro che società in regola.
Qualche esempio?
Il Taranto di Mister Capuano ha un Presidente, tale Giove che, come fece un suo celebre collega lancia il grido “IO MI DISIMPEGNO!!” .. ricordate vero?
Fuggi fuggi di giocatori, di tecnici, contratti stracciati, domenica a Benevento in Coppa Italia, schiereranno la formazione primavera, anche Mister Capuano ad un passo dal lasciare la barca e con un esperto in fallimenti come Lucchesi chiamato a….. fare cosa?
Il Catania, grandi nomi, grande campagna acquisti
Caso fideiussione, il Catania trema: dal rischio penalizzazione alla rinuncia dei calciatori già ufficializzati
Si avvicina il 9 agosto: il patron Pelligra riuscirà a presentare in tempo utile la garanzia integrativa da 4,2 milioni di euro?
I contratti dei nuovi acquisti non verranno validati, a meno che quest’ultimi non decidano di ridiscutere gli accordi già sottoscritti e accettare compensi inferiori. Ipotesi difficilmente percorribile, ecco perché i dieci calciatori portati da Faggiano potrebbero rischiare di far rientro alle società per cui erano tesserati precedentemente.
Il Trapani, neopromossa, ha fatto una campagna acquisti sontuosa e si è permessa di fare la pazzia per Facundo Lescano, sborsando 400.000 per il suo acquisto e non sappiamo i dettagli del contratto del giocatore…. Ma sicuramente sarà uno degli ingaggi più alti di tutta la serie C
La Spal partirà con la penalizzazione per mancati pagamenti, l’Ascoli sta cercando un proprietario
E chissà quanti magagne nascoste alla presentazione della iscrizione ci saranno a partire dalle fidejussioni fatte nelle Isole Cayman, o altri paradisi fiscali .
E questa, caro Presidente Marani sarebbe la Serie C modello di virtuosità.
Per quanto riguarda il fronte amaranto, siamo tutti in attesa della fumata bianca sul nome dell’attaccante.
Tutto tace, nessuno parla, non ci sono indizi e quelli che c’erano son tutti svaniti uno dopo l’altro.
Aspettiamo fiduciosi, Nello Cutolo lo ha promesso prima della partita di Coppa.
E non solo la punta, Mister Troise ha chiesto altri profili che mancano alla rosa.
Non ci resta che attendere… fiduciosi, ma non tranquilli…. Chiedere al signor Tranquillo…
P.S Prime partite ufficiali, primi divieti e restrizioni per alcune tifoserie ospiti....
Riccardo Bonelli

25 luglio 2024 - L’Arezzo sta voltando pagina ed è già lontana l’era Giovannini_- Indiani.
Ha voltato pagina soprattutto grazie al diesse Aniello Cutolo che ha centrato l’obiettivo di rafforzare la difesa, completare il centrocampo e, cosa di grande spessore economico e societario ha permesso all’Arezzo di avere tutti giocatori di proprietà, chiudendo il cerchio proprio ieri con Renzi.
Coccia, Damiani , Mawuli, Renzi.. (peccato per Donati), adesso sono un valore aggiunto non solo in campo ma anche nell’economia della Società.
E’ una cosa da rimarcare con orgoglio.. quante volte si è detto “ehh, quello è bravo, ma l’abbiamo in prestito ed il prossimo anno siamo punto e a capo…” e veniva in mente l’espressione aretina “Se fa la pappa pei coglioni”
Si respira aria nuova grazie ad un gruppo consolidato negli anni ed il nuovo modo di coinvolgere tutti i giocatori con il senso di appartenenza alla maglia amaranto.
E’ una strada economicamente dispendiosa nel breve, ma mirata al medio-lungo termine: se le cose andranno bene l’Arezzo avrà un bel tesoretto tra le mani.
Adesso, caro Nello aspettiamo con ansia la mossa decisiva… anzi l’ansia sale ogni giorno che passa in attesa della fumata bianca su questo strabenedetto centravanti.
Poi, visto l’entusiasmo alla prima partitella giocata, ci rimarrà solo da fare il conto alla rovescia per l’attesissimo inizio della stagione agonistica.
Ma una cosa è certa, quest’anno l’Arezzo brillerà della sua luce
Riccardo Bonelli