Aspettando Arezzo-Como

ASPETTANDO AREZZO - COMO

Partita di cartello quella di sabato pomeriggio al Città di Arezzo dove scenderà in campo il Como, una delle favorite alla vittoria finale e per l'Arezzo sarà un test impegnativo.

Il tecnico del Como è il salernitano Giovanni Colella, classe 1966, è stato chiamato dalla società lombarda nel febbraio del 2013 per conquistare la salvezza dopo una prima metà di campionato trascorsa nelle zone di bassa classifica. L’allenatore campano ha centrato l’obiettivo evitando anche i play-out ed è quindi stato confermato per le due successive stagioni, la scorsa e quella attuale. La squadra, seguendo i dettami del Mister gioca con il collaudato 3-5-2 (o 3-4-1-2) ed ha dimostrato di saper star bene in campo, soprattutto sul terreno amico dove ha perso una sola gara nelle ultime 22 disputate in campionato al Sinigaglia. In trasferta il Como ha uno score di tre vittorie e quattro sconfitte nelle sette partite disputate.

La rosa dei lariani è un mix di giovani e di giocatori di provata esperienza; i due portieri sono il napoletano Crispino e Falcone.

Nel reparto difensivo i nomi più importanti sono quelli di Antonio Giosa, 31enne con lunga esperienza in Serie B (Reggina e Avellino) e della bandiera Cesare Ambrosetti, solo ventiquattrenne ma per la quarta stagione consecutiva in forza al Como.

In mediana vi è grande esperienza con Ardito, centrocampista ex Toro e Lecce che nonostante i suoi 37 anni suonati è uno dei giocatori più utilizzati dal tecnico comasco.

Giuseppe Le Noci, è uno dei bomber più prolifici della Lega Prono, 39 reti nelle ultime tre stagioni precedenti  pur non giocando in posizione di prima punta.

Davanti a lui Colella è solito schierare il rapido Edoardo Defendi e il brasiliano De Sousa. Elementi interessanti siedono anche in panchina con il figlio d’arte Simone Ganz e la seconda punta Nicola Scapuzzi.

Il Como, attualmente, occupa la sesta posizione in classifica, a 26 punti, con una partita da recuperare (quella con la capolista Bassano); il rendimento esterno parla di tre vittorie e quattro sconfitte e di una squadra che fuori dal Sinigaglia segna poco ma subìsce anche poco (sette i gol fatti e otto quelle subìte)

Nell'ultimo turno di campionato il Como non ha avuto problemi a battere il Lumezzane per due a zero grazie ai gol di Ganz e di Defendi, mentre nel turno di Coppa Italia disputatosi mercoledi, la formazione di Colella ha stracciato sempre al Sinigaglia l'Alessandria con un sonante quattro a zero con le reti di Defendi, Cortesi e la doppietta di Ganz.

Una formazione, quindi, annunciata in gran forma e che cercherà, anche ad Arezzo, di imporre la propria caratura tecnica e la sua forza d'urto.

L'Arezzo di Mister Capuano, però, nonostante la battuta di arresto di Cremona, sembra potersi giocare la partita alla pari, forte, oltretutto del fattore campo, non trascurabile quando il Comunale si veste a festa e dovrà essere con il vestito delle grandi occasioni sia sabato che nella successiva partita casalinga con la corazzata Novara, due appuntamenti dai palati fini, da non perdere assolutamente!

Dopo aver catechizzato la squadra per gli errori che hanno vanificato una prestazione più che positiva e determinato la sconfitta allo Zini, Mister Capuano si è concentrato sui prossimi avversari facendo provare ripetutamente ai suoi ragazzi schemi tattici, situazioni di gioco che prevedono il disinnesco del potenziale offensivo comasco, tra i migliori della categoria.

Ma l'Arezzo dovrà essere bravo anche suglie esterni, chiamati ad un lavoro di grande sacrificio e soprattutto cercare di avere il predominio del centrocampo laddove sia Como che Arezzo vantano giocatori dai piedi buoni.

Ago della bilancia sarà ancora una volta il fantasista Erpen, se l'argentino confermerà le prove delle ultime settimane gli amaranto potrebbero trovare nuovi sbocchi offensivi e mettere sotto pressione la difesa lariana.

Mister Capuano avrà quasi tutta la rosa a disposizione, a parte il difensore Conti, per cui le scelte del tecnico campano si baseranno su criteri che prevedono la forma fisica e le caratteristiche migliori per affrontare i quotati avversari.

Non ci resta che aspettare con impazienza l'arrivo di sabato pomeriggio, per recarsi al Città di Arezzo e sostenere una squadra, quella amaranto, che sta riportando in città entusiasmi da troppo tempo sopiti e la voglia di tornare a godersi spettacoli in campo e sugli spalti che mancavano, oramai da quattro lunghissimi anni.

 

L'Arezzo è un patrimonio della città, tantissimi lo sanno, anche se chi dovrebbe e potrebbe dare aiuti concreti e senza ostracismi, sembra non aver recepito il messaggio...... 

 

Riccardo Bonelli





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