Ripensandoci bene...

Ripensandoci bene... minuto 37 di Arezzo-Real Vicenza, Conti si accascia per terra fuori del campo, dietro la porta di Benassi, si tocca il ginocchio sinistro, quello che lo ha tenuto lontano dai campi di gioco e che, purtroppo, lo terrà di nuovo lontano; dall'altra parte del campo Panariello segna il gol del vantaggio aretino. E' l'emblema di questo Arezzo, tenace, combattente, che cade e si rialza, piu' forte degli infortuni, più forte degli avversari che scendono al Comunale da favoriti, più forte perchè il carattere è l'arma in più di questi ragazzi.

 

Ripensandoci bene... il Comunale non è vero che incuta paura ai giocatori amaranto, ma c'era chi ce lo raccontava; la maglia amaranto non è una maglia che pesa, se chi la indossa ne è degno, non solo per bravura, ma anche per l'attaccamento che dimostra, eppure c'era chi ce lo raccontava...Questo Arezzo è la dimostrazione che una maglia gloriosa pesa solo a chi non la merita, ai mercenari... ai dilettanti...

 

Ripensandoci bene..... chi parlava di mini-crisi, crisi, crisetta, appannamento, dimenticando un avvio al di sopra di ogni più rosea aspettativa, forse si dimentica dove eravamo ad agosto, come siamo partiti, e che null'altro possiamo pretendere da questa squadra se non una salvezza da conquistare prima possibile; poi chissà, l'appetito vien mangiando, ma un po' di equilibrio...e che diamine!!

 

Ripensandoci bene..... Capuano sembra la persona giusta, al posto giusto, al momento giusto, la persona giusta perchè pochi, come lui, avrebbero potuto gestire la situazione a cavallo tra la D e la C, un ripescaggio a cui ha partecipato con un ruolo attivo; il posto giusto, perchè ad Arezzo siamo Botoli Ringhiosi, diffidenti, brontoloni, ma entra nel cuore degli aretini e non ne uscirai più, vero Lauro? vero Menchino? vero Serse? vero Mario? tanto per fare alcuni esempi significativi.

 

Ripensandoci bene..... se Eziolino Capuano fosse "venuto al Nord" qualche anno fa, forse la sua carriera avrebbe percorso una strada più importante. Il Mister è un tipo passionale, focoso, il Sud è un ambiente passionale, focoso, i giornalisti sono sempre andati a nozze con Eziolino e a volte facevano a gara a chi lo faceva arrabbiare di più e con il carattere del Mister andavano a nozze...e come sappiamo due poli uguali si respingono. Arezzo è una città tranquilla, ha una tifoseria importante ma che ti lascia lavorare, ecco di cosa aveva bisogno Capuano, di un posto dove poter lavorare, sul campo, con tranquillità, dove poter esprimere tutto il suo potenziale del sapere di calcio. Tecnicamente è una persona preparatissima, basta sentirlo parlare di tattica, di moduli di fasi di gioco, sa leggere le partite come pochi ed effettuare cambi tattici in corso d'opera ,basta guardare i suoi allenamenti per capire che il suo lavoro è passione, i venticinque anni di panchine, sono quanto basta per chiederti cosa gli è mancato per il grande salto.

 

Ripensandoci bene..... questo avrà pensato tra se e se il Presidente Ferretti, mentre si godeva l'ennesimo trionfo amaranto, l'ennesima ovazione per la squadra, l'ennesima corsa sfrenata di Capuano verso la Minghelli.  Ripensandoci bene, avrà pensato, non posso sperperare questo patrimonio, lo sforzo economico di questa estate sta dando i suoi frutti e da buon imprenditore, se le cose stanno andando bene, cosa c'è di meglio che investire sul futuro? Ripensandoci bene, speriamo che lo abbia pensato......

 

Ripensandoci bene..... questo assetto societario non mi dispiace più di tanto; certo, guardi quello di molte società e ti acccorgi che quello dell'Arezzo è ridotto all'osso. Ma a volte troppe teste pensanti, nel calcio, non hanno sempre portato necessariamente a risultati importanti, anzi...... l'unico dubbio che mi assale è che in questa situazione Eziolino Capuano possa andare oltre il limite dello strapazzo, essendo illimitatamente presente nell'intera area tecnica della società.

 

Ripensandoci bene...... quest'anno faccio cinquanta anni di Arezzo, ma la passione non accenna a diminuire, anzi aumenta in maniera direttamente proporzionale all'avanzare dell'età e degli acciacchi...... ma che ci volete fare, conosco un solo colore, quello amaranto....

 

Ripensandoci bene.... dopo quattro anni di umiliazioni, di campetti di periferia, di stadio semivuoto, di curva desolatamente chiusa, adesso si respira un'aria nuova, l'augurio è che sia solo il punto di partenza per tornare, un domani, ai livelli che ci competono, in categorie in cui abbiamo dimostrato di poter portare alto in giro per l'Italia il nome di Arezzo.

 

Riccardo Bonelli





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