Il punto sui tre gironi di Lega Pro

Campionato di Lega Pro sempre più avvincente, le classifiche cominciano a delineare i valori delle squadre; il girone A è quello piu' equilibrato con una graduatoria cortissima anche se il Bassano, con una partita da recuperare, potrebbe allungare il passo ed il solo Pordenone che sembra aver mollato. Hanno mollato, a meno di miracoli anche la Pro Piacenza nel girone B e l'Aversa Normanna nel girone C, dove una nobile decaduta come la Reggina rischia clamorosamente di finire tra i dilettanti.

GIRONE A

Eziolino Capuano superstar, la curva lo invoca e lui si inchina e ringrazia per l'ovazione; è l'immagine finale della vittoria del suo Arezzo contro la ex capolista Real Vicenza ed il cavallino è a soli tre punti dalla zona play off. La formazione toscana conquista la sesta vittoria, seconda consecutiva che porta gli amaranto a quota ventidue punti, e tutti sanno in che condizioni è partita la squadra del Presidente Ferretti dopo il ripescaggio.

Il Bassano vince lo scontro di vertice con il Como, dopo una partuta combattuta (tre espulsi, due da parte lariana) e si porta in testa alla classifica con un punto  sul Pavia e con il vantaggio di avere una partita da recuperare,

Venticinque gol segnati, quattro alla malcapitata Cremonese ed il Pavia vola, record di vittorie (otto) e miglior attacco del girone con 25 segnature; lombardi che dopo un avvio stentato hanno ingranato la quarta.

Dopo la batosta di Vicenza, ritorna a volare il Novara che surclassa un arrendevole Albinoleffe, chiudendo la pratica già nei primi minuti e si riporta al terzo posto a soli due punti dalla vetta.

Vittoria esterna anche per il Mantova, corsaro a Gorgonzola e fuori, attualmente, dalla zona play out, anche se il peso di una prossima penalizzazione è sempre presente.

Pordenone, davvero non ci siamo! Ad inizio stagione alzi la mano chi pensava ad una squadra, quella neroverde, che dopo quattordici giornate avesse cinque punti frutto di una sola vittoria e ben undici sconfitte, una difesa che prende, di media, due gol a partita. La retrocessione sembra a questo punto inevitabile e anche se i miracoli nel calcio, a volte accadono, dovrebbe essere davvero un gran miracolo...

Deludente anche il cammino dell'Albinoleffe che non può fare affidamento solo su bomber Momentè; per il resto è deserto assoluto, la squadra vista a Novara, al di là del valore dell'avversario, si è subito arresa, senza colpo ferire e la situazione comincia a farsi preoccupante.

La Cremonese è la piu' grossa delusione del girone A, smentendo tutti i pronostici estivi che la davano come una candidata alla vittoria finale, la squadra lombarda naviga nei bassifondi della classifica, troppe sei sconfitte, troppi i quattro schiaffi subìti a Pavia che hanno mortificato una tifoseria che pretendeva almeno una reazione di orgoglio che non c'è stata e la dirigenza dei grigiorossi, dopo l'avvento di Giampaolo in panchina dovrà apportare modifiche sostanziali alla rosa nel mercato di gennaio, per salvare una stagione che sta prendendo una brutta piega.

GIRONE B

Migliore attacco con ventuno reti, miglior difesa con sole sette reti subìte, otto vittorie, cinque punti di vantaggio sulla seconda questo il ruolino di marcia dell'Ascoli capolista indiscussa del girone B; al Garilli i bianconeri passeggiano su quello che resta della Pro Piacenza con un secco zero a tre grazie ad una doppietta di Altinier ed al gol di Mustacchio.

Cerca di tenere il passo dell'Ascoli la formazione abruzzese dell'Aquila che, grazie alla vittoria casalinga sul Savona si porta al secondo posto solitario della graduatoria.

Esordio positivo per Giuseppe Galderisi che porta la sua Lucchese di nuovo alla vittoria; i rossoneri dopo una striscia negativa che durava ormai da diverse settimane e che avevano portato all'esonero di Mister Pagliuca, ritrovano il sorriso ai piedi del Monte Titano, battendo se pur di Misura, il San Marino.

Santarcangelo, San Marino, Pro Piacenza, terzetto di fondo classifica, tutte sconfitte in questo turno di campionato e oramai staccate quasi in maniera irrimediabile dal treno salvezza.

Non è servito il cambio di panchina al San Marino, non serve aggiungere altro alla crisi senza fine della Pro Piacenza che con nove sconfitte (tre consecutive) e ventuno reti subìte, sta mettendo già fin da ora i titoli di coda di un campionato nato sotto cattivi auspici con la penalizzazione-macigno di otto punti che stanno condizionando il cammino degli emiliani.

GIRONE C -

Continua, inarrestabile, la marcia della Salernitana di Mister Menichini che batte con il minimo scarto la Paganese e sale ai vertici della classifica del girone C, approfittando della prima sconfitta stagionale  del Benevento. Campani che, dopo un avvio balbettante, hanno cambiato marcia e l'obiettivo serie B è un traguardo che si è prefissata la dirigenza granata e, a quanto pare, potrebbe essere l'anno giusto

Il Lecce non fa sconti, dopo aver violato l'Arechi, la squadra di Lerda fa la parte del corsaro anche  al Vigorito, infliggendo la prima sconfitta stagionale al Benevento, fino a sabato scorso unica squadra imbattuta dell'intera Lega Pro e portandosi a tre soli punti dalla vetta.

Fari puntati sulla Juve Stabia di Mister Pippo Pancaro; le vespe vincono in trasferta contro l'Aversa Normanna ed agganciano il Benevento al secondo posto; una situazione di classifica inaspettata ma del tutto meritata perchè Pancaro si sta dimostrando uno dei tecnici emergenti della categoria.

Era uno scontro diretto assolutamente da non perdere, anzi, da vincere quello della Reggina in casa dell'Ischia; invece la squadra del Presidente Foti è stata ancora una volta sconfitta, mandando nello sconforto una intera tifoseria, quella calabrese, che non merita questa situazione, mortificata da una squadra che non sembra assolutamente in grado di avere anche una benchè minima reazione di orgoglio.

La situazione della Reggina è, in senso sportivo, drammatica; doveva essere l'anno del riscatto, invece l'incubo di una retrocessione tra i dilettanti si sta materializzando domenica dopo domenica.

Non meno grave è la situazione dell'Aversa Normanna, che con la miseria di sei punti condivide con l'illustre inquilina, l'ultimo posto in classifica .

 

Riccardo Bonelli





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