GRAVINA, SE AVESSE UN MINIMO DI DIGNITA' DOVREBBE SCOMPARIRE..... GHIRELLI PURE! " />

TRE PUNTI IMPORTANTISSIMI NELLA GIORNATA DELLA VERGOGNA PRESTAZIONE SUPERLATIVA DEGLI UOMINI DI DAL CANTO

TRE PUNTI IMPORTANTISSIMI NELLA GIORNATA DELLA VERGOGNA
PRESTAZIONE SUPERLATIVA DEGLI UOMINI DI DAL CANTO

GRAVINA, SE AVESSE UN MINIMO DI DIGNITA' DOVREBBE SCOMPARIRE..... GHIRELLI PURE!

Settanta minuti di dominio assoluto, due gol di vantaggio, con il portiere Albertoni che stava contenendo il passivo.

Poi una disattenzione, ma meglio chiamarla dormita collettiva consente ai liguri di dimezzare lo svantaggio.
Alzi la mano chi, nonostante l'aver visto una squadra sul campo nettamente superiore, non abbia visto aleggiare i fantasmi dell'ennesima rimonta.

Ed oggi, come e più di altre volte, il pari sarebbe stato una beffa bella e buona.

Mister Dal Canto sorprende tutti e dopo aver annunciato cambiamenti, manda in campo la stessa formazione di mercoledì.

I fatti gli danno ragione, così come le sue convinzioni; l'Arezzo fin dalle prime battute prende in mano le redini del gioco

Dal quinto al settimo minuto gli amaranto vanno al tiro con Rolando, Brunori e Cutolo e Albertoni inizia la sua giornata di super lavoro.

Partita giocata a viso aperto, liguri che punta sulle ripartenza perchè a giostrare è solo l'Arezzo che fa girare palla, allargando in ampiezza il gioco così da aprire la difesa dell'Albissola.

Il gol, giunto al minuto 38 sembra essere il giusto premio per l'Arezzo.

A siglarlo è Brunori che scatta sul filo del fuorigioco su assist al bacio di Cutolo e batte di precisione Albertoni

Al fischio finale del primo tempo la considerazione principale è che gli amaranto hanno interpretato nel migliore dei modi questi primi 45 minuti, manovrando bene e andando alla conclusione molte volte con Albertoni decisivo in tre circostanze, segnando il gol del vantaggio con Brunori ed essere andati al tiro in numerose circostanze sempre a seguito di azioni manovrate.

La ripresa comincia sulla falsariga del primo tempo; l'Arezzo gioca come se il risultato fosse ancora di parità tenendo il possesso del centrocampo.

Foglia impegna ancora una volta Albertoni ed al minuto 55 l'arbitro assegna un rigore per un atterramento in area di Rolando.

Cutolo spiazza il portiere e porta l'Arezzo sul doppio vantaggio.

Gran giocata di Brunori ed ennesimo miracolo di Albertoni; un minuto dopo e siamo al sessantasettesimo una autentica dormita collettiva degli amaranto consente a Martignago di accorciare le distanze e rimettere in discussione una partita fino a quel momento controllata senza problemi dall'Arezzo.

Ed allora eccoli i famosi fantasmi che sembrano albergare stabilmente con la maglia amaranto!

Ma le apprensioni rimangono tali, perchè se pur con qualche fatica l'Arezzo porta a casa i tre punti contenendo il finale dei liguri fatto più con il cuore ma senza creare grossi problemi, se non alle nostre coronarie.

Tre punti importantissimi, conquistati con una delle più belle prestazioni della stagione. Partita dominata tatticamente e tecnicamente.Buona disposizione in campo, palla fatta girare senza soluzione di continuità, non fine a se stessa, perchè l'Arezzo è andata alla conclusione come mai gli era successo in precedenza. 
Risutato in bilico solo grazie ad Albertoni, portiere dell'Albissola....ed è tutto dire.

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ADESSO VORREI APRIRE UNA PICCOLISSIMA PARENTESI PERCHE' STASERA E' STATA SCRITTA UNA DELLE PAGINE PIU' VERGOGNOSE PER LA LEGA DI C, PER LA FEDERAZIONE, MA ESSENZIALMENTE PER TUTTO IL CALCIO ITALIANO.
Non me ne frega dei tre punti che avremmo guadagnato su molte dirette concorrenti alla promozione.... nn me ne frega nulla perchè la stagione passata tanti avvoltoi giravano sulle nostre teste, chiedendone la decapitazione amaranto.
Giochi di potere, interessi, cavilli burocratici, teatrini circensi. A Cuneo si son presentati in setto, poi, d'incanto son diventati otto perchè hanno tesserato pure il massaggiatore, una farsa gigantesca messa in scena da una Lega di Serie C da ufficio indagini, composta da personaggi di dubbie qualità morali, di una incapacità catastrofica... ma soprattutto capaci di scrivere davvero una delle pagine più tristi del calcio. Ma nessuno se ne vergognerà, nessuno si alzerà da quelle poltrone, perchè la faccia o il posteriore, non hanno differenza alcuna.

CUNEO - PRO PIACENZA 20-0 ...SENZA PAROLE, SENZA PUDORE, CON IMMENSA VERGOGNA

Riccardo Bonelli





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