A mente fredda

A MENTE FREDDA

Commentare una partita a caldo è sempre impresa ardua, perché l'immediatezza dell'evento e a ruota commento, ti fa lasciare per strada almeno la metà delle considerazioni che vorresti fare.

Se poi la mia squadra, l'Arezzo, perde, l'adrenalina post partita e la delusione ti chiudono quella parte mentale che servirebbe a fare una analisi obiettiva, più serena e completa.

Tutto quello che ho scritto nell'immediato post Arezzo-Venezia rispecchia il mio pensiero ma a mente fredda, magari nei 50 chilometri che mi separano dallo stadio, oppure il giorno dopo quando le riflessioni ti sono ormai chiare, qualche altra cosa mi sento in dovere di dirla.

Sento parlare in giro di campanelli di allarme, di una situazione che tutti si aspettavano, ma che ad oggi sembra una novità, di aperture di crisi.

Sarà che ho sempre cercato di vedere il bicchiere mezzo pieno, ma, classifica alla mano e con tutte le attenuanti (e sono tante) che possiamo attribuire all'Arezzo, la situazione mi sembra fluida, non compromessa, ed i punti che abbiamo sono molti di più di quanti ne avremmo potuti firmare ad inizio campionato

Certo che gli ultimi risultati hanno smorzato gli entusiasmi iniziali, la squadra sta pagando lo scotto della mancata preparazione (che non è soltanto un fattore atletico, ma anche di coesione di gruppo e di preparazione tecnico-tattica), infortuni a catena e, soprattutto un organico incompleto e non omogeneo, con mancanza di giocatori con determinate caratteristiche tecniche che possano permettere a Mister Capuano variazioni tattiche.

Indubbia la cronica mancanza di vena realizzativa, non devo rimarcarlo io, bastano le statistiche che parlano di un Arezzo che con la miseria di otto gol in dodici partite è uno dei peggiori attacchi del girone A ed il terzultimo  tra tutte le sessanta squadre della Lega Pro, con Albinoleffe e Pro Piacenza che sono riuscite a far peggio.

Ma il problema non può essere circoscritto alla mancanza di un bomber, bensì ad una situazione strutturale per cui, al momento, Capuano non può far giocare l'Arezzo se non in questo modo, e se la condizione atletica non ti supporta, se i due esterni non cantano e portano la croce con intensità e continuità , se l'unico metronomo, testa pensante del nostro centrocampo (leggasi Carcione) è fuori uso e non sappiamo per quanto e se Erpen risente oltremodo di questa mancanza, dovendo limitare la sua fantasia in nome del sacrificio tattico e ad un certo punto le forze vengono a mancare....ecco spiegato il momento difficile della squadra.

Unica speranza è cercare di arrivare a gennaio svuotando l'infermeria e centellinando le forze, il Mister lo sa,  inutile cercare soluzioni tattiche diverse in questo momento, anche perché perderebbe certezze il reparto migliore di questo Arezzo, quello difensivo che, in maniera questa volta positiva, fa bella mostra di se vantando una media reti subita tra le migliori dei tre gironi.

Poi ci sarà la sosta natalizia, ma sopratutto, un mercato a cui attingere per completare la squadra, seguendo le indicazioni di Mister Capuano che ha ad oggi un quadro esaustivo di dove e come intervenire.

E poi in ultimo, ma non per ultimo, io penso che il Venezia visto al Città di Arezzo, sia la migliore squadra che abbiamo incontrato fino ad ora, una squadra formata da giocatori importanti e, soprattutto dotata di un organico tale che le assenze settimanali vengano assorbite senza problemi con sostituti degni dei titolari.

Ma è un campionato equilibratissimo, dove anche il Pordenone, fanalino di coda, può mettere (e ha messo) in difficoltà le prime della classe, anche se ancora il girone, una vera squadra regina non ce l'hà, e a parte il Novara, che ha un impianto societario, una struttura organizzativa ed impiantistica un organico da serie B, l'equilibrio regna sovrano.

Ultima annotazione è rivolta alla società , l'organigramma non ha eguali in Lega Pro, scarno, ridotto all'osso con persone che sono preposte a molteplici compiti, mentre, professionalmente parlando, una Società dovrebbe essere strutturata in maniera diversa, con persone addette alle varie mansioni che interagiscono fra loro.

Quello che poteva anche andare bene nel mondo dei dilettanti, qui diventa quasi obbligatorio agire diversamente, con maggiore professionalità, non per niente adesso siamo in un settore professionistico ed il biglietto da visita deve esssere, necessariamente, di tutt'altro spessore.

Ad ognuno il suo compito, disse il Presidente in una delle conferenze stampa di inizio stagione, e allora signor Ferretti...... famolo.....

Riccardo Bonelli





17.09.2017 1290281

TALMENTE SURREALE LA SITUAZIONE, TALMENTE INDECIFRABILE LA SQUADRA, TALMENTE EVIDENTI I RISULTATI CHE  CREDO SIA MEGLIO FAR DI TUTTA UN’ERBA UN FASCIO, PERCHE’ LE COLPE SON [...]

Leggi Tutto
17.09.2017 1290281

Terza sconfitta su quattro partite giocate, nove gol subìti, in quattro partite, tanti troppi orrori difensivi in tutte e quattro le partite, poca parvenza di gioco…… naturalme [...]

Leggi Tutto
16.09.2017 1290281

Ci ho pensato e ripensato se scrivere questo articolo. Ci ho pensato e ripensato se scriverlo come Riccardo Bonelli o come Pianetamaranto.

Poi ho deciso di scriverlo e pubblicarlo sia com [...]

Leggi Tutto
16.09.2017 1290281

Quarta giornata di campionato, l'Arezzo sarà di scena a Piacenza in un avvio di stagione in chiaro/scuro, con due sconfitte casalinghe e una vittoria esterna per una squadra che ha mostr [...]

Leggi Tutto
09.09.2017 1290281

 

 

BORRA – 7,0 – Uno dei migliori in campo tra gli amaranto. Sette gol subìti in tre partite, un incubo, ma poco e niente sulla co [...]

Leggi Tutto
08.09.2017 1290281

IMBARAZZANTI

 

Imbarazzanti…. È il primo commento che viene a caldo per definire la prestazione dei giocatori amaranto contro la Pistoiese. Leggi Tutto