Riflessioni post Arezzo-Venezia

Naturalmente gli episodi, poi, fanno la storia delle partite; un minuto prima del gran gol di Magnaghi solo la sfortuna ed i centimetri hanno impedito un gol ancora piu' bello a Montini. Ma la squadra di Capuano attualmente è questa e se i due cursori di fascia non sono incisivi, se i cross arrivano dalla trequarti invece che dal fondo, se Erpen non è quello di inizio stagione e dal suo piede preferito, dalla sua zona preferita, non inquadra nemmeno la porta graziando il Venezia, allora la storia si complica. Il vero problema attuale è la mancanza di Carcione o di un suo sostituto naturale, un metronomo di centrocampo che sappia dettare i tempi, iniziare le ripartenze, consentendo ad Erpen compiti a lui più congeniali.
Il centrocampo amaranto è composto da cursori, che corrono, rincorrono, sbuffano, ma non riescono ad incidere nelle azioni offensive. Ultima annotazione, le spizzicate di Montini, il novanta per cento delle volte consegnavano la palla al Venezia che costruiva, su di esse, rapide ripartenze. La ripresa sembra cominciare con altri intenti da parte della banda di Capuano; l'entrata in campo di una seconda punta sembra dare vivacità alla manova ed i primi quindici minuti fanno ben sperare.Poi il campo pesante, la fatica ed un assetto difensivo ... più offensivo danno fiato al Venezia che pur senza strafare contiene la squadra amaranto che prende anche il secondo gol, e ammettiamolo, chi di spada ferisce di spada perisce e l'Arezzo prende il gol da palla inattiva, e la frittata è servita.
Momento difficile per gli amaranto, e la settimana densa di polemiche extracalcistiche non ha giovato agli uomini di Mister Capuano.
Un discorso a parte lo merita Erpen, il fantasista argentino, nelle ultime tre partite è l'ombra di se stesso. Lo ripetiamo, l'assenza di Carcione lo penalizza, ma Horacio non riesce a dare quel qualcosa in più alla squadra, l'impegno non manca ma da lui ci si attende sempre la giocata decisiva....chissà che un po' di riposo non gli faccia bene.

Nessun dramma, lo dice la classifica, lo dice, soprattutto la Curva Minghelli che ha salutato la squadra a fine gara, tributandogli gli applausi di incoraggiamento e di sostegno che gli uomini di Mister Capuano meritano.

La rosa è questa e la speranza è che l'infermeria cominci a svuotarrsi e la condizione atletica vada , velocemente migliorando. Questo, naturalmente, fino a gennaio, perchè sia chiaro, fin da ora, pur non allarmando nessuno, la rosa è corta, incompleta, con alcuni ruoli scoperti e solo il mercato potrà colmare queste lacune. 
Perchè la Lega Pro è un patrimonio da conservare lo sa il Presidente che ha investito patrimoni importanti, lo sa Mister Capuano, lo sanno, soprattutto i tifosi, perchè quattro anni di serie D non si scordano ed i brutti incubi del passato, devo rimanere assolutamente dei ricordi da non rivivere.

Riccardo Bonelli





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