Il punto sui tre gironi di Lega Pro

EDITORIALE LEGA PRO

Il campionato di Lega Pro, ogni domenica riserva sorprese, spunti di riflessione e personaggi da mettere in vetrina. La riforma di questo campionato ha portato nuova linfa, nuovi interessi, e la risposta del pubblico ne è la dimostrazione

GIRONE A

Siamo giunti alla undicesima giornata nel Campionato Lega Pro e nel girone A, quello che interessa l'Arezzo registriamo il cambio al vertice della classifica con il Como che scavalca Bassano e Pavia.

Como sugli scudi, vince contro il fanalino di coda Pordenone e, approfittando dei pareggi di Bassano e Pavia, conquista il primo posto solitario con 23 punti frutto di sette vittorie con un attacco di quasi due reti a partita ed una delle migliori difese del torneo.

La squadra di Mister Colella puo' contare su un attacco che non ha eguali in categoria potendo presentare in campo giocatori del calibro di Ganz (al suo quarto centro stagionale), Le Noci e De Sousa.

Sale al quarto posto il Monza che strapazza il Lumezzane con un perentorio tre a zero, grazie alla tripletta di Anastasi; quinto risultato utile per la formazione di Mister Pea con i giocatori che devono far fronte ad una disastrosa situazione societaria con una messa in mora piu' vicina di quanto si pensi, nonostante l'impegno da applausi in campo.

Il Monza inteso come società è invece la facciata negativa ; il fantomatico presidente Anthony Emery Armstrong in estate aveva messo sul tavolo progetti ambiziosi, la serie B il progetto di un nuovo Brianteo ed invece adesso i problemi sono anche oltreoceano con la Polizia Federale brasiliana che ha fatto irruzione nella sua società immobiliare. Guai in vista e tifosi in forte apprensione per le sorti della società.

Continua, inarrestabile, la discesa del Pordenone, giunto alla sua ottava sconfitta in undici incontri con un attacco che segna poco e una difesa che incassa molto, ricetta perfetta per la retrocessione.

Squadra quadrata, tosta e difficile da incontrare la Torres, ne sa qualcosa il Pavia al quale i sardi impongono il pari casalingo, privandoli della vetta.

Adesso il Novara si è messo a fare sul serio, passata la delusione per il mancato ripescaggio in B e le prime partite di assestamento con risultati altalenanti, la formazione piemontese ha inanellato una serie di risultati utili che le hanno permesso di insediarsi a ridosso delle prime e c'è da scommettere che non sarà solo un fuoco di paglia.

Ennesimo passo falso esterno per l'Arezzo di Mister Capuano, il terzo della stagione; ma la sconfitta di Alessandria, se pur maturata nel finale, è piu' netta di quanto dica il punteggio di uno a zero perchè la squadra è apparsa rinunciataria, senza idee, anemica in fase offensiva e con un  super Benassi che ancora una volta risulta il migliore in campo dimostrando di essere un portiere di categorie superiori. Un campanello d'allarme per il tecnico campano apparso contrariato (eufemismo) al termine dell'incontro.

Matteo Momentè, centravanti dell'Albinoleffe, è il personaggio del momento ed autore di un record, forse europeo, sicuramente italiano; ha segnato cinque reti, tante quante ne ha segnate la squadra bergamasca e da solo ha conquistato dieci punti..... pragmatico no?

GIRONE B -

Il girone B è quello' fino ad ora più equilibrato con otto squadre nel giro di 4 punti per una classifica cortissima.

 Guarda chi si rivede! Potremmo esordire così salutando il primato in classifica conquistato dall'Ascoli dopo i fasti antichi della serie A ed una lenta risalita dopo il fallimento.

I marchigiani di mister Petrone battono il Pontedera portandosi a quota venti e risultando la miglior difesa del girone con i soli sette gol subìti, ottimo viatico per mantenere le prime posizioni e puntare alla promozione.

Finalmente riusciamo a mettere in vetrina il Santarcangelo, dopo diverse settimane dietro la lavagna; i romagnoli conquistano la prima vittoria di questo campionato con un netto tre a zero sulla Pistoiese, dopo cinque sconfitte e cinque pareggi, mantenendosi ancora in corsa per la salvezza.

Un punto sotto la capolista Ascoli, ci sono Pisa e Reggiana; i toscani trovano più difficoltà del previsto ma riescono a conquistare i tre punti all'Arena Garibaldi contro il San Marino. Emiliani che rimediano una sonora sconfitta a Gubbio.

Nel derby toscano del posticipo del lunedi, torna alla vittoria la Lucchese di Mister Pagliuca che ha la meglio per due a uno sul Grosseto;  i maremmani, dopo una buona partenza e la conquista delle prime posizioni, hanno avuto un calo di prestazioni e sono stati risucchiati in una posizione al limite minimo di sicurezza sulle zone play out.

 Brutto sciviolone per la Pistoiese di Mister Lucarelli sconfitta nettamente, come abbiamo detto, sul campo del Santarcangelo; la squadra toscana non ha ancora trovato gli equilibri giusti e viaggia nei binari dell'incertezza alternando buone prestazioni a prove deludenti come quella di domenica.

Lui c'è sempre nei primi posti delle classifiche dei cannonieri, magari con squadre diverse ma sempre implacabile sotto rete, parliamo del centravanti marocchino Rachid  Arma costato, si dice, oltre centomila euro,  in forza al Pisa già a quota nove, nessuno ha fatto meglio nei tre gironi.

GIRONE C -

Un girone dominato, fino ad oggi dal Benevento, unica formazione tra le sessanta dei tre gironi a non aver subìto sconfitte.

Continua la marcia inarrestabile del Benevento che travolge la Vigor Lamezia (doppietta di bomber Eusepi) conquista la settima vittoria e fa incetta di record; zero sconfitte, miglior difesa, miglior attacco dopo quello della Casertana e primo posto in classifica con tre punti di vantaggio sulle seconde; sembra l'annata giusta per la formazione di Mister Brini per conquistare una promozione in B sfuggita negli ultimi anni.

Salgono al secondo posto Juve Stabia e Salernitana entrambe vittoriose; le vespe stabiesi regolano la Lupa Roma per due a zero mentre i salernitani, davanti a settemila spettatori fanno la parte dei corsari nella difficile trasferta di Matera.

Ma la nota piu'  lieta dell'incontro è il felice epilogo di un infortunio a Mendicino; Il giocatore della Salernitana ha battuto la testa per terra durante una azione di gioco rimanendo privo di sensi. Attimi di terrore, gara interrotta e giocatore portato in ambulanza in ospedale. Gara sospesa per mezz'ora e ripresa solo dopo che è stato annunciato che Mendicino aveva ripreso conoscenza ed era fuori pericolo.

Un record nei tre gironi  anche per il Melfi che contro il Martina conquista il nono pareggio su undici incontri, nessuno ha fatto meglio (o peggio fate voi) ma ancora, assieme all'Aversa Normanna segna zero sul tabellino delle vittorie

 Qui Reggio, durissima contestazione al Presidente Foti e alla squadra da parte di una tifoseria giunta oramai al limite della rassegnazione. La Reggina riesce nell'impresa di farsi imporre il pari casalingo dal fanalino di coda Aversa Normanna e, se vogliamo vedere il lato positivo, diciamo che i calabresi hanno mantenuto un punto di vantaggio su una avversaria per la retrocessione. Ma è solo una battuta, dato che la situazione della Reggina comincia a farsi preoccupante perchè la squadra, costruita per un campionato di vertice, non sembra avere il piglio giusto per affrontare un campionato di sofferenza.

Terza sconfitta, la seconda di fila casalinga per il Matera di Mister Auteri che perde posizioni in classifica ed i contatti con la zona play off; comincia male anche l'avventura di Roselli sulla panchina del Cosenza, sei sconfitte stagionali sono tante, anche se, ad onor del vero, quella di domenica in casa del Lecce, poteva anche essere messa in preventivo.

Insigne della Reggina capocannoniere con sei reti, De Vena dell'Aversa Normanna secondo con cinque reti, reti ad oggi inutili dato che le due squadre occupano gli ultimi due posti della classifica.

Riccardo Bonelli





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