IMBATTUTI ALL'ARDENZA, L'AREZZO TIENE TESTA ALLA CAPOLISTA

L’AREZZO NON SFIGURA AL COSPETTO DELLA CAPOLISTA

L’Arezzo esce indenne dalla temuta trasferta dell’Ardenza, in casa della capolista Livorno.


E lo ha fatto più che meritatamente, con una prestazione a livello tattico pressochè perfetta, anche se poi gli interpreti, a volte, non hanno saputo concretizzare il lavoro negli ultimi venti metri di campo.


Pronti via e l’Arezzo va vicino al gol con Rinaldi, la cui conclusione a rete di testa, viene respinto dall’ex Montini sulla linea a Mazzoni battuto.


Al minuto 12 il Livorno passa in vantaggio: Borra respinge in rapida successione due tiri degli avanti livornesi, sulla seconda, la palla va a Maiorino, lasciato incolpevolmente solo che non ha difficoltà a mettere in rete.


Una rete che sa di beffa, la partita era equilibrata e tale rimarrà per tutti i cento minuti.


I ragazzi di mister Pavanel non si scompongono, continuano a tessere trame di gioco apprezzabili anche se, vuoi il campo irregolare, vuoi qualche errore dei singoli nell’effettuare i passaggi, gli amaranto non riescono a rendersi pericolosi dalle parti di Mazzoni se non negli ultimi cinque minuti quando il portiere labronico si salva a fatica su Moscardelli.


Le sensazioni del primo tempo, nonostante il gol al passivo sono confortanti e tendenti all’ottimismo.


A completare l’opera ci pensa Mister Pavanel che, non azzeccandoli, ma dopo attenta riflessione , effettua due cambi che spostano l’ago della bilancia a favore degli amaranto aretini. 


Ed è proprio D’Ursi, entrato da pochi minuti a portare l’Arezzo meritatamente al pareggio con un gran tiro che non lascia scampo a Mazzoni, mentre l’ingresso di Yebli aumenta la fisicità a centrocampo di una squadra che , rispetto al Livorno, aveva giocato tre giorni prima.


Da quel momento il Livorno sparisce dal campo, mentre l’Arezzo, se pur con giudizio e “con garbo” alza il baricentro costringendo i labronici ad allungarsi e sfilacciarsi al punto tale che Mister Sottili, agitatissimo, cerca di cambiare l’inerzia usando tutti i cambi.


Nel finale dentro anche Ferrario e Talarico ma oramai l’Arezzo aveva già reso innocui gli avanti livornesi ed l fischio dell’arbitro vede gli amaranto ancora in avanti.


Un punto importantissimo, una prestazione di spessore ed i meriti di Mister Pavanel sono evidenti nella gestione della formazione iniziale e sulle variazioni tattiche nel corso della partita. Le sue letture sono risultate tempestive ed efficaci.


Dopo Alessandria e Pontedera, due vittorie arrivate con prestazioni completamente diverse da quelle dell’era Bellucci, la conferma è arrivata con la gara di Livorno, l’Arezzo, al cospetto della capolista ha dimostrato che lassù ci può stare anche lei.


La strada è ancora lunga, non ci sono più asticelle, gli ostacoli sono ancora tanti, quelli sul campo Mister Pavanel li sta eliminando ad uno ad uno, inesorabilmente con grande personalità e sapienza tattica, peccato che per quelli fuori campo, al momento, questi ostacoli, nessuno riesca a toglierli…..

 

Riccardo Bonelli





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