MI SONO UN PO’ STUFATO… MA IO STO CON L’AREZZO…. SEMPRE!!

MI SONO UN PO’ STUFATO… MA IO STO CON L’AREZZO…. SEMPRE!!


Io sono stato, sto, sarò sempre innamorato di questo stemma, di questo colori, di questa maglia.
Se il calcio, per molti di noi, e' parte integrante della propria vita, l'Arezzo ne e' l'essenza che la alimenta


Io sarò sempre per l'Arezzo e saranno sempre i benvenuti, tutti, indistintamente , coloro che ne entreranno a farne parte integrante.


Siano essi presidenti, dirigenti, tecnici, giocatori e tutti coloro che lavorano per questi colori.
Il calcio era. una azienda anomala, fino a poco tempo fa. Chi prendeva una società calcistica lo faceva per passione, a costo di rimetterci....adesso , in tutto il mondo, e' solo, sinonimo di business. Cinesi, arabi, russi, tutti miliardari, che si battono a suon di miliardi per sancire la propria egemonia.


Ma esiste un'isola (felice o desolante, questione di opinioni) i campionati dalla C in giu' in cui si fa calcio a rimessa, bisogna essere innamorati di questo sport per cimentarsi in avventure in cui la gloria ed i profitti sono una chimera, un sogno destinato a pochi eletti e lungimiranti.


Un presidente e mi riferisco al Presidente Mauro, che viene da Roma per prendersi carico di una societa' dilettantistica, se pur dal passato illustre, quale e' l'Arezzo...


Io non ne so i motivi e nemmeno mi interessa saperli.


Di certo non sarà stato amore a prima vista, un colpo di fulmine, una società in serie D non fa gola... Non può far gola...


Ma anno dopo anno, tra successi ed insuccessi, trovare ancora il Presidente Mauro, proprietario dell'Arezzo da oltre un lustro allora le considerazioni si ribaltano.


Non so cosa sia stato a spingerlo in questa avventura...adesso so che le motivazioni sono cambiate, adesso l'Arezzo, almeno fino ad oggi, fa parte integrante della famiglia Ferretti, nonostante le voci di un suo possibile disimpegno.


Ma io sono un inguaribile ottimista, le musate battute per questo mio grande difetto, oramai, non si contano piu' e dalla ammirazione nei mie confronti si sta passando alla commiserazione.


Ma da inguaribile ottimista, nel credere nei valori personali e delle parole, anche senza impegni scritti o certificati da notai, garanti e compagnia bella, il Presidente Mauro, se pur nelle difficoltà' oggettive nel gestire economicamente una società di calcio come l'Arezzo, si e' preso l'impegno di garantire la sopravvivenza e la continuità di vita del cavallino (tralascio, per ovvi motivi, la promessa estiva dalla B, un piccolo incidente di percorso, una esposizione...diciamo ai raggi solari).

E, fin da ora, mi prendo l'onere , gli onori e forse (ma spero proprio di no) le battute ironiche e sarcastiche , di credere ancora nel Presidente Mauro, nelle sue parole .


Annata finita male (ma alla fine dei conti, non proprio da buttare e con momenti positivi e speranzosi) quella passata, continuata male fino ad oggi, (ma siamo solo alla prima giornata. 


Allenatore debuttante, alle prime armi, una scommessa? Un azzardo,? Diciamo tutte e due e con le idee apparse ancora abbastanza confuse, come alcune sue dichiarazioni .


Un precampionato all'insegna della improvvisazione.


Un direttore sportivo , Roberto Gemmi, con il muso perenne , quasi non si immaginasse che quest'anno, più dei soldi a disposizione occorreva la conoscenza delle categorie minori o della stessa serie C. 


Una squadra con una ossatura importante della scorsa stagione, innesti di valore quali Rinaldi e Cutolo, eppure questo Arezzo sembra un'opera incompiuta; i giovani non hanno ancora dimostrato di essere da Arezzo e non basta il solo fatto di provenire dalla Sampdoria che tra l'altro ha dimostrato di non avere Arezzo come corsie preferenziali per i suoi giovani migliori.


EPPURE... EPPURE, io scommetto su tutti.


Scommetto sul Presidente Ferretti, scommetto su questo campionato, (sarò sincero fino in fondo, e, credetemi, non mi costa fatica) credo meno su Bellucci e su Gemmi, sul Gemmi attuale, ben felice di potermi ricredere.


Ma, ne riparleremo, siamo l'Arezzo, con le buone o le cattive, lo dimostreremo; con Moscardelli, per primo e con noi tifosi che, se vogliamo, possiamo anche non vedere (o far finta di non vedere) nomi e cognomi, cariche dirigenziali, concentrandoci solo sulla maglia e sullo stemma che vi campeggia.


Basta e avanza per andare avanti e credeci… a partire da Gorgonzola. Chi non ci crede, si faccia da parte e già è successo, ma chi rimane, dimostri di essere da Arezzo!


Riccardo Bonelli

 





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