Mai scordarsi chi siamo e da dove veniamo

Il week-end appena trascorso ci ha lasciati sospesi. Si sono disputati ben 10 incontri ma molti ancora non riescono a decifrare l'avvio di stagione degli amaranto, soprattutto alla luce degli ultimi risultati casalinghi.

Le prime uscite stagionali sono volate via sulle ali dell'entusiasmo con i giocatori mai così affamati e risultati convincenti che si sono susseguiti in una girandola di emozioni, ma adesso viene il difficile.

Il confine che ha separato una gara trionfale da una prestazione opaca è stato, fin qua, troppo sottile.

Mai scordarsi chi siamo, da dove veniamo, qual'è stata la storia recente e i dissapori che abbiamo vissuto, ma una città intera vuol far ricordare al mondo anche chi siamo stati e cosa vorremmo tornare ad essere.

Capuano e Co. sono a metà dell'opera e se l'Arezzo vuole continuare a restare nei piani alti del campionato deve fare di più sotto il profilo offensivo, bisogna trovare un gioco più ritmato che sfrutti l'ampiezza del campo e non lasci soli gli attaccanti.

Certo, l'impianto di gioco trovato dal mister è solido, ma lo step successivo sarà quello di trovare un assetto che permetta di garantire pericolosità e mantenersi impermeabili dietro. Poi ci saranno anche gli indispensabili innesti di gennaio con l'arrivo di volti nuovi, specie in attacco. Per questo sarà decisiva l'abilità del tecnico salernitano nella ricerca dell'equilibrio, cercando di acquistare imprevedibilità davanti senza perdere nulla dell'ottimo lavoro fatto fin qui sui movimenti della squadra in ripiegamento.

L'ultima con il Feralpi, a proposito, ha lasciato rimpianti per una gara condotta in modo attento e intelligente, purtroppo complice l'imprecisione non siamo riusciti a portar a casa il bottino pieno.

Il punto conquistato ha smosso la classifica e ridato certezze, dopo l'inedito delle 2 sconfitte consecutive in trasferta, ma ha segnato un netto passo indietro sul piano della personalità.

Dalle paure di dilettantismo in estate, passando per il ripescaggio e le prime trionfali partite è cresciuta l'ambizione, l'attenzione che la squadra suscita su di se, ma il passato prossimo è qui a ricordarci che bisogna fare tesoro dei risultati acquisiti e nonostante le prime difficoltà sarà importante non abbandonare mai la squadra. 

Dopotutto il pubblico è stato fin qui un fattore determinante, la Minghelli si è dimostata il vero 12esimo uomo di Capuano, pronta, a dare tutto per fare punti. Con l'appoggio dei tifosi non temiamo nessuno e andremo ad Alessandria per il massimo risultato. 

Pur con una formazione rimaneggiata, pur con alcuni degli uomini chiave acciaccati invertire la tendenza è d'obbligo almeno sotto il profilo del gioco.

Anche se in pochi arriveranno in Piemonte saremo tutti vicini ai Capuano Boys per trasmettere la voglia di lottare , la voglia di aggredire e sconfiggere l'avversario.

Gli amaranto han bisogno di noi.

Lorenzo Bruni





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