SPETTACOLO DOVEVA ESSERE E SPETTACOLO E’ STATO, MA AREZZO CHE PECCATO!!

SPETTACOLO DOVEVA ESSERE E SPETTACOLO E’ STATO, MA AREZZO CHE PECCATO!!

 

Alla fine del primo tempo eravamo soddisfatti e con il palato deliziato: doppio vantaggio per gli amaranto grazie ai gol di Moscardelli(salito a quota 169 e un ritrovato e motivatissimo Kevin Yamga contro la Giana Erminio attraverso una prestazione fatta di ritmo, triangolazioni e ficcanti azioni offensive che avevano messo la museruola alla squadra di Gorgonzola che poco e niente era riuscita a fare per contrastare lo strapotere amaranto.

 

E dire che Mister Sottili aveva dovuto presentare, per questa importantissima partita, una formazione rimaneggiata, specie nel reparto difensivo viste le defezioni di Solini  Barison che andava a sommarsi a quella di Luciani.

 

Come se non bastasse, dopo nemmeno venti minuti anche Ferrario ha dovuto alzare bandiera bianca e Arezzo in campo ridisegnato con l’ingresso di Corradi e la retrocessione nella linea difensiva di Cenetti.

 

Ma un Arezzo a trazione offensiva prendeva campo, baricentro alto ed il doppio vantaggio grazie ad un gol di Moscardelli dopo una azione pregevole sull’asse Arcidiacono-Bearzotti ed al gol del raddoppio di Yamga dopo una volata irresistibile, sopperivano ai problemi difensivi.

 

Partita giocata a viso aperto, senza tatticismi, quello che piace ad Arezzo e Giana Erminio e quello che piace per lo spettacolo….altro che Pontedera.

 

Ripresa, pronti, via ed i lombardi dimezzano lo svantaggio con Bonalumi.

 

Ma la spinta offensiva dei biancocelesti consente all’Arezzo di godere di ampi spazi ed in quelle praterie comincia a scorrazzare i velocisti amaranto come quando Arcidiacono, lanciato da Corradi si fa trenta metri e poi batte Viotti per il tripudio del Comunale.

 

Mister Albè rinforza il reparto offensivo e la Giana accorcia nuovamente le distanze con Bruno che ribatte a rete una sua prima conclusione murata.

 

Comincia a farsi sentire la stanchezza ed il primo caldo; squadre allungate e Arezzo che ci prova con Bearzotti prima di protestare per un rigore non accordato per un fallo di mani su tiro di Moscardelli e vedersi segnalare un fuorigioco assai dubbio su Corradi lanciato verso la porta.

 

E, purtroppo, come succede ormai come costante di questo campionato, i minuti finali sono fatali all’Arezzo che si vede raggiungere a tre minuti dalla fine da una grande conclusione dal limite di Pinardi che trova l’incrocio dei pali alla destra di Borra.

 

Due punti che potevano essere quattro, l’ennesimo modo di trovare tanto rammarico nei commenti finali.

 

Ma negli occhi di tutti deve rimanere lo splendido primo tempo e la voglia di combattere anche contro le avversità di questa squadra.

 

E l’avversario si chiamava Giana Erminio, una splendida realtà che ha onorato la sua presenza al Comunale.

 

 

Riccardo Bonelli





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