ZERO GRINTA, ZERO PERSONALITA', ZERO GIOCO....ZERO PUNTI

L’Arezzo riesce nell’impresa di uscire sconfitto dal Comunale di Meda contro un modestissimo Renate.

 

Contro la squadra nerazzurra di Foschi, vista oggi, perdere era una impresa difficile per una squadra quotata come l’Arezzo; ed invece gli uomini di Mister Sottili, attraverso una prestazione priva di grinta, di personalità, giocata sotto ritmo e con tanta confusione sono riusciti ad uscire sconfitti.

 

Il Renate, dipinta come squadra temibilissima in casa, si è dimostrata poca cosa, riuscendo a tirare in porta solo un paio di volte in novanta minuti, ma tanto è bastato per battere l’Arezzo.

 

Grossa, grossissima nota di demerito per la formazione amaranto che contro questo avversario avrebbe dovuto portare a casa i tre punti.

 

Difficile raccontare una partita dai contenuti tecnici vicini allo zero e giocata a ritmi da scapoli contro ammogliati.

 

L’unica cosa che non è mancata in campo è l’imprecisione; errori marchiani da una parte e dell’altra e vedere tre passaggi di fila andati a buon fine è stata impresa esageratamente difficile.

 

Ed è proprio dopo un errore difensivo (e non poteva essere altrimenti) che l’Arezzo regala il gol al Renate.

 

La reazione amaranto, confusionaria, con poche idee, e nonostante tutto, la modestia del Renate permetteva all’Arezzo di creare qualche buona occasione, ma mai attraverso una azione manovrata ma solo con sporadiche iniziative di Polidori, uno dei pochi a salvarsi nel naufragio di questo pomeriggio lombardo.

 

A questo punto viene da pensare che Livorno sia stato solo un episodio deciso dal gesto di  Moscardelli, ma che l’Arezzo abbia perso lo smalto, la vitalità, la grinta e il filo logico delle trame di gioco di circa un mese fa.

 

Tre sconfitte nelle ultime cinque partite cominciano a pesare, non è vero che adesso si deve pensare solo ai play off;  la squadra deve ritrovarsi, non bastano le prestazioni casalinghe, l’Arezzo deve giocare in trasferta con la stessa personalità, perché altrimenti, anche un modestissimo Renate ci può mettere sotto.

 

Spero che la lezione sia stata recepita e non ci si venga a raccontare della forza della formazione lombarda tra le mura amiche, e i vari bla bla bla.

Abbiamo perso male, malissimo, e stop.

 

 

Riccardo Bonelli





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