UNA PERLA DI MOSCARDELLI DECIDE IL DERBY CON IL LIVORNO

Un gol fantastico di Moscardelli decide a favore dell’Arezzo il derby con il Livorno, un incontro di alta classifica con le due squadre, prima di stasera terze in classifica.

 

Una vittoria che proietta l’Arezzo alle spalle di Alessandria e Cremonese, una vittoria che mancava da quattro settimane in cui gli amaranto avevano racimolato due soli punti.

 

Il derby, è stato fotografato perfettamente da Mister Foscarini, allenatore del Livorno e tecnico navigato “partite come queste, per schiodarle dallo zero a zero serve o un errore difensivo o il gesto tecnico di un giocatore come Moscardelli”

 

In effetti la partita con il Livorno è risultata avara di emozioni, e queste è riuscita a procurarle solo l’Arezzo che ha avuto il merito di tentare con maggiore convinzione la fase offensiva, mentre il Livorno, al di là di uno sterile possesso palla non è mai reso pericoloso e Borra ha dovuto solo compiere interventi di ordinaria amministrazione.

 

Ma il gol di Moscardelli, che di per se vale ampiamente il costo del biglietto, è stato di una bellezza unica, prende palla con un preziosismo sul controllo, tunnel all’avversario e, senza guardare la porta disegna una traiettoria di trenta metri perfetta, con il pallone che si insacca con precisione millimetrica all’incrocio dei pali e Mazzoni realizza quanto successo solo quando raccoglie il pallone in fondo alla rete.

 

Tredici gol del Capitano, ne mancano quattro e il suo Arezzo sarà la squadra dove avrà segnato il maggior numero di gol nella sua bellissima carriera… un traguardo non impossibile, anzi.

 

Una partita, dicevamo, che ha vissuto di situazioni tattiche che hanno arriso a Mister Sottili; una difesa a tre con un Sabatino in vena di scorribande sulla sinistra e Muscat posizionato a destra, nella sua zona di competenza, con poche licenze di spinta ma baluardo insormontabile per i giocatori labronici.

 

Barison e Solini centrali semplicemente perfetti tant’è che gli attaccanti livornesi sui palloni alti, unica soluzione che l’Arezzo concedeva, non hanno mai visto palla.

 

Yamga non è ancora ritornato il giocatore di inizio stagione, ma da ammirare la dedizione con la quale si è sobbarcato il lavoro sulla fascia destra; e grida ancora vendetta il gol fallito ad inizio ripresa con un pallone spedito in curva da posizione favorevolissima, dopo una gran giocata… indovinate di chi?

 

Una vittoria festeggiata, al fischio finale dell’ottimo arbitro Valiante di Salerno, sotto una Curva Minghelli festante, con i giocatori che hanno saltato ritmati dai ragazzi della curva.

 

Ecco il calcio che ci piace, il derby, il prato bellissimo del Comunale, una curva passionale, una squadra compatta e guidata da un capitano capace di trascinare, con le sue gesta, i suoi gesti, il suo impegno, che onora la maglia.

Tutto il resto è una antipatica cornice di cui vorremmo farne volentieri a meno…..

 

Riccardo Bonelli





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