CARO PRESIDENTE MAURO, UN’ULTIMA COSA…. POI SE PERMETTE MI RIMETTO A PARLARE DEL MIO AREZZO…..

CARO PRESIDENTE MAURO, UN’ULTIMA COSA…. POI SE PERMETTE MI RIMETTO A PARLARE DEL MIO AREZZO…..

 

Lunedi pomeriggio, per motivi lavorativi (se Dio vuole lavoro..) non ho potuto essere presente alla conferenza stampa da Lei indetta.

 

Me la sono vista registrata e, mi creda, se fossi stato presente, dato che Lei, improvvisamente si è alzato e se ne è andato passando dalla “mia zona di competenza, forse indegnamente, da anni, mi sarei alzato l’avrei presa per un braccio e Le avrei detto”

 

“E no caro presidente Mauro, adesso si rimetta a sedere e risponda alle domande dei miei colleghi, senza preclusione, senza tentennamenti, senza impermalimenti, perché domandare è lecito, rispondere è educazione”

 

Lo avrei fatto, mi creda, lo avrei fatto e mi dispiace non aver la prova contraria.

 

Un Presidente , Lei Presidente Mauro, che indice una conferenza stampa dopo lo Tsunami creato dalla vicenda con tale Alessandro Nuccilli, alias Tizio,alias Caio, alias Sempronio, aveva il diritto/dovere di raccontare come stavano le cose.

 

E che non fosse una cosa di poco conto, insignificante, lo immaginavamo dal fatto che Lei si fosse sentito in dovere di indire una conferenza stampa, con tanto di Polizia, Carabinieri, tralasciando i Vigili Urbani intenti, in quella zona, a far portare via le macchine dai carri attrezzi.

 

Che la vicenda apparisse dai contorni oscuri e dubitativi, lo ha ammesso Lei stesso presentandosi in conferenza stampa accompagnato dai suoi legali ai quali ha demandato il compito di spiegare cosa era successo.

 

Ci sono state raccontate le verità sui fatti, e nonostante tutto rimangono irrisolte le domande e le perplessità sulla vicenda perché converrà con me, Presidente Mauro, con tutta la buona volontà e la fiducia nei suoi confronti, saperLa al tavolo di una trattativa avanzata allo stato tale da presentarsi con la controparte davanti ad un Notaio per la stipula di un contratto con un personaggio come il signor Nuccilli, alias Tizio, alias Caio, alias Sempronio, non può lasciare indifferenti, ne tantomeno tranquilli, ne tantomeno fiduciosi.

 

E poi, uscire di scena in quella maniera non Le Fa onore, caro Presidente Mauro, non si risponde solo ai complimenti, o  solo quando le cose vanno bene; non si risponde solo a chi lo elogia, ma si risponde, soprattutto a chi lo critica, a chi chiede spiegazioni a chi vuole sapere, in nome di una intera tifoseria.

 

Lei aveva ragione? Aveva fatto o tentato di fare una operazione vantaggiosa? Il signor Nuccilli era una persona a cui concedere credito, fiducia e la maggioranza dell’Arezzo se pur senza che potesse muovere dito?

 

Ok, allora non credo avesse problemi a rispondere alle domande dei colleghi, anche se, mi viene da pensare, la scena a cui abbiamo assistita sembrava studiata.

 

E poi, basta con questa storia del fatto che ci ha raccattati in serie D e senza di Lei ancora ci saremmo…. Può darsi, possibile, ma Lei in questa risalita è stato ampiamente aiutato, non lo ha fatto e non lo avrebbe potuto fare da solo……e poi, manca la controprova di quello che sarebbe stato in altra maniera.

 

E peccato per questa vicenda, Lei Presidente Mauro resta al timone, ne siamo felici, ma ha perso il credito che faticosamente gli avevamo concesso.... E questo credito era esclusivamente figlio dei risultati, di una gestione dinamica della Società, dei suoi Collaboratori, di una squadra che sta facendo un campionato fantastico.

 

Dopo anni di convivenza con alti (pochi) e bassi (tanti), la sua figura, oltre che rappresentativa, era anche divenuta amichevole, tant’è che la Sua presenza sui social aveva riscosso un gran successo; i tifosi usavano questi mezzi per interloquire con Lei, e si era instaurato un gran bel rapporto, una nuova comunità amaranto che faceva capo alla sua persona per condividere vittorie, sconfitte, tutto quello che ruotava nel mondo Arezzo.

 

Di colpo, Lei si alza da quella poltrona e poi  tronca il rapporto sui social, mosse antipatiche e impopolari…. mi creda.

 

QUESTO MI SENTIVO DOVERLE DIRE, NELLE MIE VESTI DI TIFOSO DELL’AREZZO….. e ne  approfitto per esternare la mia piena solidarietà a colleghi che Le chiedevano e si attendevano risposte alle loro domande che, in fin dei conti erano talmente scontate e talmente inerenti alla situazione che meritavano ben altro atteggiamento.

 

Riccardo Bonelli





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