E VENNE LA PRIMA SCONFITTA CASALINGA...

E VENNE LA PRIMA SCONFITTA CASALINGA.

 

Cade l’imbattibilità interna dell’Arezzo che di colpo perde partita, aggancio al secondo posto e si ritrova al quarto posto superato anche dal Livorno.

 

Un punto nelle ultime tre partite possono fare suonare il campanello dell’allarme?

 

Forse, sta di fatto che l’Arezzo ha perso in brillantezza e la pericolosità dei suoi attaccanti è andata via via scemando da venti giorni ad oggi.

 

Una partita che si presentava con il bollino rosso del match clou, la sfida tra la seconda e la terza in classifica, di due attacchi super ha tradito le attese e per l’Arezzo anche la beffa della sconfitta maturata nell’unico tiro nello specchio della porta della Cremonese dopo dieci minuti.

 

Poi la squadra di Tesser ha giocato 85 minuti da squadra provinciale, rinunciando a giocare, undici uomini dietro la linea del pallone, tanti falli e perdite di tempo con la compiacenza di un arbitro, tale signor Amoroso di Paola, tanto dittatoriale nei confronti degli amaranto quanto scarso sotto il profilo della gestione dei furbetti.

 

Un arbitro che, secondo il metodo dei vertici, farà sicuramente carriera.

Detto per inciso, la sconfitta dell’Arezzo non è assolutamente figlia di un arbitro mediocre.

 

La squadra di Mister Sottili ci ha messo del suo; un possesso palla che sfiora l’ottanta per cento, altissimo, non può partorire solo un paio di tiri pericolosi ed una quantità industriale di cross (ventisei, dato di Sottili) sui quali sono arrivati sempre primi i difensori lombardi.

 

L’Arezzo, dicevamo, ha perso la brillantezza dei giorni migliori, è apparsa confusionaria, e con tanta frenesia di voler rimettere in piedi la partita a scapito di precisione e profondità offensiva.

 

La squadra amaranto non è riuscita a sfondare il bunker grigiorosso, e la sconfitta brucia perché questa Cremonese è stata una delle squadre piu’ rinunciatarie viste al Città di Arezzo complice il gol trovato nella prima ed unica occasione in cui si è spinta in avanti.

 

Peccato, adesso l’obiettivo è rimettersi n carreggiata quanto prima, per recuperare il terreno perso in queste tre settimane.

 

Ma se stasera al secondo posto c’è la Cremonese, questa Cremonese, i motivi per essere ottimisti e continuare a sperare non mancano

 

 

Riccardo Bonelli





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