Il punto sui tre gironi di Lega Pro

LA SERIE C SI CAMBIA D'ABITO, ECCO LA NUOVA LEGA PRO

 

Sessanta squadre, divise in tre gironi, ecco la nuova serie C, anzi "la Lega Pro", terzo campionato professionistico dopo la A e la B.

Una autentica rivoluzione voluta dalla Lega Italiana Calcio  Professionistico che dopo 36 anni torna a ridare anima e importanza a questo campionato.

Dal 1978 all'anno scorso la serie C era frazionata fin troppo tra Prima Divisione e Seconda Divisione, frazionata e inflazionata, troppe squadre, molte che facevano oramai fatica a mantenere lo status professionistico e che rendevano instabile questa categoria.

Per motivi prettamente economici si è quindi deciso di diminuire sensibilmente il numero di squadre e creare una Lega Pro che dovrebbe diventare con l'andare del tempo una "B2" con un profondo solco scavato tra il mondo professionistico e quello dei Dilettanti.

In un primo tempo l'idea della Lega era quello di creare tre gironi che comprendessero, ognuno, l'Italia nella sua interezza, creando quindi tre gironi a carattere nazionale. Idea coinvolgente ma che si è subito scontrata con i problemi economici che questa soluzione avrebbe creato ad un mondo calcistico che risente, come tutte le categorie,  di questa crisi ormai cronica in cui versa l'Italia.

Per cui si è tornati al vecchio progetto dei tre gironi canonici Nord-Centro-Sud.

L'Arezzo, per curiosità, è alla sua tredicesima partecipazione a questo campionato

Questa premessa mi sembrava doverosa per iniziare questa rubrica che vuole aggiornare i nostri lettori su quello che succede settimanalmente nel girone A, nel girone B e nel girone C, perchè se è vero che quello che ci interessa maggiormente è quello in cui milita l'Arezzo, è anche vero che, verosimilmente la nostra permanenza nel girone A avrà la durata di una stagione.

Il girone A aveva un posto vacante che, fortunatamente, è stato occupato dalla squadra amaranto grazie al ripescaggio di cui ha beneficiato la squadra del Presidente Ferretti; poi sarà sicuramente il Girone B quello centrale, quello degli attesi derby toscani, la nostra collocazione naturale, anche se, vista la nostra posizione geografica, alcune promozioni o retrocessioni potrebbero portarci al rischio di essere inseriti nel girone C, quello dei campi infuocati del Sud, tanto cari e conosciuti a Mister Capuano.

Siamo giunti alla decima giornata di campionato.

GIRONE A

Questa settimana invece di parlare di squadre, parliamo prima di tutto di due personaggi, due calciatori.

Il primo è Matteo Momentè dell'Albinoleffe autore di una doppietta che ha consentito alla squadra bergamasca di battere, forse inaspettatamente, l'Alessandria.

 Il motivo per cui il centravanti è salito alla ribalta sta nel fatto che ha segnato fino ad oggi quattro reti, e se pensiamo che l'Albinoleffe, in queste dieci giornate ha segnato quattro gol, i conti sono presto fatti, segna solo lui, Matteo Momentè.

Il secondo personaggio è Elvis Abbruscato, centravanti della Feralpi Salò; sabato pomeriggio la sua squadra giocava ad Arezzo e all'entrata in campo, tutti in piedi, una autentica ovazione dalla Curva Minghelli e dalla tribuna per un giocatore che ha fatto la storia dell'Arezzo, due stagioni e mezza, 44 reti all'attivo e protagonista di quell'autentico fenomeno che fu  l'Arezzo di Mario Somma che dieci anni fa conquisto' una promozione in B.

Sale al secondo posto il Pavia del patron cinese Zhu che sembra essere guarito dal mal di trasferta e va a vincere di rigore a Pordenone dopo aver racimolato la miseria di due punti nelle precedenti quattro trasferte.

Nota di merito per l'Arezzo di Eziolino Capuano, miglior difesa del girone con sole sei reti al passivo (al pari della Torres)

 Purtroppo, dietro la lavagna, ancora una volta dobbiamo mettere il Pordenone di Mister Foschi, sono troppe sette sconfitte su dieci partite, la squadra non demerita, gioca un buon calcio e dimostra anche contro il Pavia che il divario di punti sembra una assurdità.

Il Venezia di Mister Serena, non riesce a cambiare il trend negativo di inizio stagione ed incappa in una nuova sconfitta, la sesta in quel di Cremona, dopo una partita, ad onor del vero, in cui i veneziani avrebbero meritato di piu' facendosi da soli del male sbagliando un calcio di rigore che Greco calcia alto.

Girone in cui si segna molto con una media reti di 2,28 a partita, Novara, Cremonese e Arezzo, nell'ordine, sono le squadre che hanno registrato la media spettatori casalinga piu' alta.

GIRONE B

Girone in cui regna l'equilibrio e dove la prima in classifica, la Reggiana ha 19 punti, meno di quelli di Bassano e Benevento che guidano i due gironi con 21 e 22 punti. Già, la Reggiana che con i suoi gemelli del gol Ruopolo e Sinigaglia si sbarazzano del Tuttocuoio e rimangono soli in vetta.

Poker della Pistoiese di Mister Lucarelli sul malcapitato Teramo e la matricola toscana sale a riidosso delle prime.

Note di merito per Spal e Pisa che vincono e convincono nelle gare esterne rispettivamente contro Grosseto e L'Aquila e si portano in zona play off.

La Pro Piacenza sembra accusare in maniera abbastanza evidente la penalizzazione di otto punti. La squadra dopo un buon avvio sembra essersi smarrita, segna poco, subisce tanto e con quella casalinga contro il Savona sono sei le sconfitte della matricola emiliana e la naturale ultima posizione.

 Il Santarcangelo, nonostante il buon pareggio esterno con la Carrarese segna ancora zero nel tabellino delle vittorie e le avversarie davanti, nella lotta play out si stanno allontanando.

Quinto KO di fila per la Lucchese e panchina di Mister Pagliuca sempre piu' traballante.

Il girone B è quello in cui il segno X esce con maggiore frequenza, essendo finite in parità più del 40% degli incontri, Pisa e Ascoli, di gran lunga sono le squadre con maggior spettatori presenti nelle gare casalinghe

GIRONE C

Il Benevento è l'unica squadra delle sessanta dei tre gironi ad essere ancora imbattuta; logico, allora, che la vetrina spetti alla squadra campana di Mister Brini che adesso vanta tre punti di vantaggio sulla seconda e, soprattutto non dà segni di cedimento e gioca sempre con un piglio autoritario senza fare distinzioni tra partite interne ed esterne, anche perchè fuori casa la squadra giallorossa ha un forte seguito di tifosi (ad Aversa erano piu' di mille).

La Vigor Lamezia strapazza la Reggina, conquista la terza vittoria nelle ultime quattro gare e si candida come autentica rivelazione del girone; i punti sono 18 che significano inaspettata ma meritata zona play off.

 Umiliante 0-4 della Reggina del Presidente Lillo Foti; la squadra calabrese, che solo cinque anni fa era in serie A, adesso è in balìa di se stessa, penultima posizione in classifica (complice anche la penalizzazione di quattro punti per irregolarità amministrative) la panchina di Mister Cozza, non sembra essere al momento in pericolo.

Ma ci sono da accantonare alla svelta i sogni di gloria e cominciare a pensare, domenica dopo domenica, a risalire la china per evitare la retrocessione; triste e amara realtà.

Ancora una sconfitta, la sesta, per l'Aversa Normanna che ancora deve vincere una partita in questo campionato; d'accordo, la sfida interna contro il Benevento, capolista, era da ritenersi proibitiva ma la squadra sembra fin troppo arrendevole e quasi rassegnata.

Capocannoniere del girone è Roberto Insigne, fratello del piu' conosciuto Lorenzo attaccante del Napoli, con 6 reti. La Salernitana, con una media superiore alle 8.000 presenze è la squadra , tra le sessanta di Lega Pro con il piu' alto numero di spettatori.

 

In ultima analisi una Lega Pro che per blasone di molte squadre, giocatori importanti e giovani di sicuro avvenire puo' essere tranquillamente considerata una categoria di tutto rispetto e con una formula che si avvicina al modello inglese.

Riccardo Bonelli





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