L’AREZZO VINCE IN RIMONTA, “ROVESCIATA” LA PARTITA DI PRATO GRAZIE AD UNA DOPPIETTA DI MOSCARDELLI

L’AREZZO VINCE IN RIMONTA, “ROVESCIATA” LA PARTITA DI PRATO GRAZIE AD UNA DOPPIETTA DI MOSCARDELLI

 

Minuto 76, il fanalino di coda Prato sta vincendo, per l’Arezzo si ripresentano i fantasmi ormai presenti in quasi tutte le partite esterne.

 

Ma se hai in squadra uno come Davide Moscardelli, una speranza in più c’è sempre; ed ecco la magia, pallone alto in area, il Mosca si coordina, spalle alla porta colpisce la palla in rovesciata, alzandosi un paio di metri dal terreno, colpisce netto la sfera, imprimendogli forza e precisione.

 

La palla finisce la sua corsa all’angolino alto della porta di Melgrati, impietrito, sorpreso dallo splendido gesto tecnico di questo immenso giocatore che rimette in carreggiata la formazione amaranto.

 

Ma Davide non si accontenta, le panchine delle ultime settimane lo hanno reso ancor più un leone, lui per primo, o forse uno dei pochi, capisce che la preda ferita va colpita definitivamente prima che riesca a rialzarsi.

 

E puntuale arriva la doppietta con una azione personale, una vittoria che porta la sua firma.

 

L’Arezzo conquista la seconda vittoria esterna faticando come al solito, più del solito possiamo affermare avendo affrontato il fanalino di coda del girone; un Prato che ha perso tredici delle diciassette gare disputate e che fino al gol di Moncini non sembrava dimostrare il così netto divario in classifica.

 

Un Arezzo poco brillante, poco reattivo, il solito Arezzo versione esterna, ma con un Moscardelli nel motore che ha fatto la differenza.

 

Gli esteti del pallone storceranno la bocca per la prestazione dell’Arezzo, ma assenze, tossine da smaltire per le partite ravvicinate, il solito blocco psicologico esterno, sono tutte problematiche che i tre punti hanno cancellato.

 

Stare a criticare oltremisura una squadra terza in classifica con 32 punti, con il terzo migliore attacco penso non sia il modo migliore per costruire un futuro.

 

Godiamoci i tre punti, magari meno la prestazione, ma guardiamo avanti con rinnovata fiducia, Prato potrebbe essere la pietra miliare, la partita della consapevolezza di dover necessariamente dare un seguito allo strapotere casalingo.

 

E da domani, pensiamo alla Viterbese, si torna a giocare, domenica sera, ad AREZZOLANDIA!

 

 

Riccardo Bonelli





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