CITTA' DI AREZZO, FORTINO INESPUGNABILE !!

Arezzo 19 punti, Cremonese 18, Alessandria 16 (una partita in meno), è la classifica relativa alle partite in casa.

 

La vittoria sul Piacenza è la sesta su sette gare disputate  al Città di Arezzo; sono lontani i tempi in cui si narrava, ci narravano, ci raccontavano, ci volevano far credere che il Comunale incutesse terrore ai giocatori amaranto, giustificandone prestazioni deprimenti.

 

Adesso, chi viene a giocare in terra amaranto non può fare a meno di leggere questo dato statistico prima di intraprendere il viaggio verso Arezzo e….dormire preoccupato.

 

L’Arezzo si aggiudica una gara magari non bella, con pochi, pochissimi tiri nello specchio della porta, ma intensa e giocata a scacchi da Mister Sottili e Mister Franzini.

 

Lo fa grazie, finalmente, al primo gol nato da una situazione di calcio d’angolo, dopo circa una settantina di tentativi andati a vuoto nel corso della stagione; lo fa grazie ad uno dei giovani più promettenti, quel Matteo Solini che si è preso il posto da titolare al centro della difesa amaranto e sta dimostrando, partita dopo partita di non voler assolutamente cedere il posto.

 

A caldo, al fischio finale dell’arbitro, abbiamo tirato un sospiro di sollievo, magari stemperando una tensione che nasceva dalle troppe volte in cui siamo stati raggiunti o battuti nei minuti finali, il ricordo di Pistoia era ancora vivo e vegeto e, a vittoria raggiunta abbiamo, finalmente potuto esultare.

 

A mente fredda, ripercorrendo con la mente e con il tabellino lo svolgimento della gara, ci accorfiamo che il Piacenza non ha mai tirato in porta; dopo il gol ha preso possesso del centrocampo, ha alzato la percentuale di possesso palla, ma mai come in questa occasione la difesa amaranto non solo non ha mai traballato, ma ha vinto tutti i duelli aerei su cui faceva affidamento il tecnico emiliano e non ha concesso nessun tiro pulito dalla distanza ai temibili tiratori del Piacenza.

 

Da contraltare, anche l’Arezzo ha tirato poco in porta ed ha sprecato (e su questo mister Sottili dovrà lavorare con particolare attenzione) alcune situazioni in cui le ripartenze che il Piacenza concedeva con il suo assetto offensivo sono morte sul nascere per imprecisione o non sono state condotte a termine fino alla fine perdendo in pericolosità nel passaggio finale.

 

Una vittoria importantissima alla vigilia di due trasferte consecutive, la certezza di avere una squadra da prime posizioni, imbattibile in casa e che deve trovare la personalità necessaria per giocare in trasferta con il piglio necessario e senza cali di tensione; questa squadra è nata per giocare, appena abbassa i ritmi o la concentrazione diventa vulnerabile.

 

Godiamoci questa vittoria, godiamoci lo spettacolo di un Città di Arezzo finalmente tornato ad essere la casa dell’Arezzo e degli aretini, godiamoci la visione di una curva Minghelli fare festa con i ragazzi amaranto, godiamoci il terzo posto in classifica, godiamoci un Presidente teso come le corde di un violino prima e durante l’incontro.

 

 

Riccardo Bonelli





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