Arezzo, squadrone ...con riserva.

Arezzo, squadrone ...con riserva.

 

Visto il gioco che ha saputo produrre l'Arezzo in buona parte di tutte le otto partite fino ad oggi disputate, viene da pensare ad una squadra che può giocarsi tranquillamente la promozione in B.

 

In buona parte, già'.....ed e' questo il limite attuale degli amaranto; errori individuali, cali di concentrazione, sindrome da narcisismo, sta di fatto che i punti persi per strada sono troppi, cosi' come i gol subiti.

 

Perdere ad Alessandria e Cremona, in casa di coloro che devono vincere il campionato, visti gli investimenti imponenti, giocando alla pari (al Moccagatta), perdere dopo in dominio assoluto con un due a zero rassicurante al minuto ottanta (allo Zini) rappresenterà’, speriamo di no, motivo di recriminazioni quando si farà il resoconto finale.

 

Alessandria e Cremonese, zero punti, quando potevano essere quattro sicuramente (ma anche sei) punti che valevano doppio e quindi il rammarico e' tanto.

 

E allora ci chiediamo cosa manca a questo Arezzo.

 

Una rosa competitiva, un allenatore emergente, una società alle spalle con una struttura importante, uomini simbolo come Benassi, Erpen, Moscardelli, un mix ideale per puntare in alto.

 

Detto per inciso, l'Arezzo e' competitivo, l'Arezzo mantiene una buona posizione in classifica, gioca bene, segna tanto, eppure ogni tanto la luce si spegne e allora son dolori.

 

Gli errori difensivi, alcuni catalogabili come orrori difensivi, sono poco attribuibili al reparto e tanto, ma proprio tanto ai singoli.

 

L'Arezzo, nelle otto partite disputate, si e' sempre presentato con formazioni diverse, moduli cambiati in corso d'opera, quasi che Mister Stefano Sottili fosse ancora alla ricerca della quadratura del cerchio.

 

Cremona rappresenta una ferita ancora aperta, una sconfitta dura da digerire e la speranza che non abbia ripercussioni all'interno del gruppo e che fin da domenica l'Arezzo possa tornare a correre e far punti contro la Racing Roma, formazione che ha sempre perso in trasferta, avversario ideale per tornare alla vittoria e riprendere un discorso bruscamente interrotto in terra lombarda.

 

Un proverbio cinese recita " quando c'e' un problema, non cercare il colpevole, ma cerca la soluzione"

 

Questa settimana sono finiti in po' tutti sul banco degli imputati, squadra, allenatore, errori, mosse tattiche, sostituzioni, forse la colpa e' solo figlia di un insieme di cause, lecchiamoci le ferite, ma non cadiamo in depressione, non cerchiamo, appunto i colpevoli, ma rialziamo subito la testa, saranno Mister Sottili e la squadra a trovare soluzioni a quello che impedisce a questo Arezzo di essere grande, di fare il salto di qualita', per essere competitiva ed ambire ad un campionato di vertice.

 

Il tempo a disposizione per recuperare non manca, i punti a disposizione sono tanti e soprattutto Benassi, Erpen, Moscardelli e Polidori ce li abbiamo noi......

 

 

Riccardo Bonelli





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