COME COMPLICARSI LA VITA E BUTTARE AL VENTO DUE PUNTI

MANUALE DEL CALCIO, COME COMPLICARSI LA VITA E BUTTARE VIA DUE PUNTI

 

A me la diatriba sul vedere il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto, vi dico la verità, mi ha un po’ stufato.

 

Oggi l’Arezzo ha gettato al vento la vittoria, regalando sessanta minuti ad una squadra scarsa come si è dimostrata essere la Lucchese; due autentici regali confezionati dalla difesa amaranto hanno permesso a Galderisi di credere di avere azzeccato le mosse, di aver vinto la partita.

 

Non gli sarà nemmeno passato nell’anticamera del cervello che l’Arezzo messo in campo da Mister Sottili sembrava non avere le credenziali adatte per mettere in difficoltà la Lucchese.

 

Il tecnico toscano aveva optato per le due punte e si era privato dei due esterni offensivi cosi che la manovra appariva scontata, monocorde e senza valide alternative e fantasia.

 

Se a questo ci aggiungiamo gli errori di Benassi e Sirri, tradotto in soldoni due a zero per la Lucchese e reazione sterile degli amaranto, il quadro del primo tempo è  stato desolante con tante recriminazioni e perplessità sulla formazione iniziale.

 

Facile a dirsi dopo, mi si potrebbe obiettare, vero, se non fosse che l’Arezzo del secondo tempo riveduto e corretto con l’innesto dei due esterni offensivi cambia da così a così tanto da costringere i rossoneri ad un fortino, ad un catenaccio che da lassù sarà stato apprezzato da Nereo Rocco.

 

Ma la squadra di Galderisi non ha retto l’urto del vero Arezzo ed il pareggio finale fa sorridere solo i lucchesi, mentre gli aretini, al di là della consolazione di aver recuperato il doppio svantaggio, avranno da recriminare e gli spunti di riflessione e rammarico ci accompagneranno fino a domenica prossima.

Troppi i gol incassati che vanifica l'essere il miglior attacco del girone, ultima annotazione che salta all'occhio guardando le statistiche e la classifica.

 

Stendiamo un pietoso velo sulla prima ora di gioco, mentre stropicciamoci gli occhi per i restanti trenta in cui l’Arezzo ha dimostrato di essere una della favorite alla vittoria finale; milleottocento secondi di occasioni senza soluzione di continuità con un Polidori versione monstre, sempre pericoloso, occasioni fallite di poco, un rigore conquistato, un gol, un palo clamoroso, un Luciani treno inarrestabile sulla fascia ed un Arcidiacono indemoniato, colui che ha spaccato la partita, che ha demolito il fortino lucchese, imprendibile, sgusciante, determinante.

 

Che dire se non che il bicchiere di Lucca è mezzo vuoto e sa tanto di una occasione persa....anzi, E' UNA OCCASIONE PERSA!

 

 

Riccardo Bonelli





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