AREZZO-SIENA, IL DERBY... ECCO PERCHE’ TREMILA SONO TROPPO POCHI…NON CI SONO SOLO TRE PUNTI IN PALIO!

PERCHE’ TREMILA SONO TROPPO POCHI…

 

Due partite, centoventi minuti su centoottanta minuti di buon calcio, anzi, oserei dire di un calcio che difficilmente abbiamo visto negli ultimi anni, cinque gol fatti, un pari nell’esordio casalingo con il Como che grida vendetta per aver depauperato due gol di vantaggio.

 

Di contro, sessanta minuti, trenta e trenta, diversamente distribuiti con il Como e la Carrarese nelle due partite, su cui Mister Sottili dovrà lavorare per evitare cali di concentrazione, cali di ritmo, eccessi di narcisismo.

 

Ma quest’anno, c’è una società organizzata in tutto e per tutto (datene atto a Mister Capuano, lui magari ci avrà messo del suo, ma ricordate in quali condizioni, specie nel primo anno, ha dovuto operare..) uomini giusti al posto giusto, tanto entusiasmo idee innovative ed un Presidente, Mauro Ferretti, che sembra aver trovato nuova vitalità, nuova linfa sotto forma di nuovi ingressi societari.

 

Una squadra, l’Arezzo di quest’anno, costruita con cura dei dettagli, valutando il giocatore a livello tecnico e l’uomo a livello sociale. Non è un caso che, nella costruzione delle fondamenta, si siano scelti due pilastri, due giocatori simbolo di grande personaltà, grande esperienza ed una carriera fatta di categorie superiori.

 

Massimiliano Benassi e Davide Moscardelli, gli uomini guida di una rosa che da Soci in poi è diventa una squadra, è diventato un gruppo che segue con dedizione ed applicazione maniacale il credo calcistico di Stefano Sottili.

 

Due giornate sono poche è vero, ma le prestazioni ed i risultati sono significativi di cosa potrebbe rappresentare l’Arezzo in questo campionato se verranno confermate tutte le doti espresse e verranno eliminati… o magari limitati i suoi difetti.

 

Arezzo-Siena è IL DERBY, rivalità storiche delle due società, ma soprattutto delle due città, due rievocazioni storiche che, forse, non hanno eguali in Italia.

 

Ed allora, una città come Arezzo, deve rispondere in maniera significativa a questo evento, dovranno risvegliarsi antichi amori, da molti sopiti o sotterrati da fallimenti, dilettanti e faticose rinascite.

 

Ma Arezzo ha un blasone, un passato glorioso, il Città di Arezzo ha visto passare tanti giocatori, che hanno fatto la storia del cavallino che hanno portato in alto e orgogliosamente il nome di Arezzo in giro per l’Italia e per il mondo.

 

Mille motivi per accorrere numerosi allo stadio, qualcuno? Questo Arezzo è nato per lottare per conquistare la B, gli ingredienti ci sono tutti, bisogna assecondare, sostenere questi ragazzi, fargli sentire il nostro calore; la Minghelli farà, come sempre, da dodicesimo uomo in campo, ma anche la Tribuna dovrà essere gremita, dovrà formare un tutt’uno con la Curva, contro il Siena non sarà mai una partita qualunque, mai, ma sabato in particolare.

 

"Ci sono due modi per tornare da una battaglia: con la testa del nemico o senza la propria"

 

 

Riccardo Bonelli





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