L’AREZZO VINCE IN RIMONTA, UN SECONDO TEMPO DA INCORNICIARE E SI TORNA DA CARRARA CON I 3 PUNTI

L’AREZZO VINCE IN RIMONTA, UN SECONDO TEMPO DA INCORNICIARE E SI TORNA DA CARRARA CON I 3 PUNTI

 

I primi sessanta minuti di Arezzo-Como, gli ultimi 60 minuti di Carrarese-Arezzo; quando il vero Arezzo scende in campo questa squadra fa sognare.

 

Allo Stadio dei Marmi si aspettano l’Arezzo-spettacolo e per l’occasione ritoccano in alto i prezzi della curva. Beh, visto il risultato i tifosi amaranto saranno stati contenti avere pagato 5 euro per ogni gol dell’Arezzo….

 

Mister Sottili ripresenta lo stesso modulo della prima giornata, con una sola variazione di interpreti; fuori Bearzotti e dentro Arcidiacono per un Arezzo più votato all’attacco.

 

Pronti e via e gli amaranto vanno sotto; Benassi respinge in tuffo un cross proveniente dalla sua sinistra, la palla rimane sbattendo su Corradi che infila la propria porta

 

Una incertezza difensiva che mina il morale dell’Arezzo, incapace nella prima mezz’ora di costruire una manovra convincente.

 

Al minuto 28 le prime avvisaglie di ripresa con Arcidiacono che non arriva per un soffio a deviare in porta un traversone di Moscardelli...Arezzo più incisivo che ha alzato il baricentro

 

Ma l’Arezzo non ha ancora una difesa ben registrata ed al 35’Benassi deve mettere una pezza su una incursione di Torelli.

 

A quattro minuti dalla fine del primo tempo l’Arezzo trova il pari grazie ad un sinistro ad incrociare da distanza ravvicinata di  Grossi.

 

Un primo tempo mal giocato dall'Arezzo.

Lo svantaggio iniziale, causato da una uscita incerta di Benassi ha tolto certezze agli amaranto che hanno stentato a reagire in maniera significativa.

Nell'ultimo quarto d'ora la squadra di Sottili ha trovato maggiori convinzioni, si è resa pericolosa con Arcidiacono ed ha trovato il pari con Grossi, questi in sintesi i primi quarantacinque minuti.

Mister Sottili ad inizio secondo tempo ripresenta un Arezzo riveduto e corretto, fuori un evanescente Yamga e dentro Polidori per un 4-4-2.

 

Gli amaranto scendono in campo non solo con un modulo diverso ma anche con ben altra intensità e convinzione chiudendo nella propria metà campo la Carrarese.

 

Arcidiacono sale in cattedra e semina il panico nella difesa marmifera che si salva a fatica dalla capitolazione.

 

Ma l’Arezzo è ripartito in quarta ed il gol è nell’aria; Corradi colpisce il palo, Polidori è una spina sul fianco della difesa della Carrarese e Moscardelli fa sentire il suo peso offensivo con maggio costrutto.

 

Il tempo di annotare l’esordio di Rosseti che prende il posto di uno stanco Corradi e l’Arezzo va meritatamente in vantaggio grazie alla doppietta di Grossi che al minuto 69 pennella, su punizione, una traiettoria maligna con il pallone va ad infilarsi sotto la traversa.

 

Risultato ribaltato e inerzia della partita che si sposta nettamente verso i colori amaranto; la Carrarese aveva dato già tutto per cercare di contrastare l’Arezzo e non riesce più a pungere.

 

Polidori, prima impegna il portiere, poi su invenzione geniale di Grossi mette a segno il terzo gol, quello che mette in cassaforte tre punti importantissimi.

 

L’Arezzo vince e convince, per Mister Sottili i segnali sono stati importantissimi e positivi, la squadra risponde alla grande al credo tattico del suo tecnico ed il calcio che propone è bello oltre che produttivo.

 

Una cosa comunque salta subito all’occhio dopo aver visto le prime due giornate; gli amaranto saranno sempre costretti a giocare con buoni ritmi e concentrazione, altrimenti per sfortuna, per demeriti, l’Arezzo andrà in sofferenza.

 

In settimana ci sarà da discutere sul cambio di modulo, sull’importanza di Polidori a supporto di Moscardelli, ma questi sono problemi che riguardano Sottili.

 

Grossi, se pur ad intermittenza, ha acceso la lampadina del gioco amaranto e si è messo anche i panni del bomber con la sua doppietta.

 

Arcidiacono ha dimostrato di essere la pedina giusta per scardinare le difese avversarie con il suo moto perpetuo, e l’abilità nell’uno contro uno creerà spesso i presupposti della superiorità numerica in fase offensiva.

 

Moscardelli, forte della sua esperienza messa a disposizione della squadra, nel primo tempo ha fatto reparto da solo, mentre nella ripresa, con l’ingresso di Polidori ha avuto anche l’occasione di dispensare assist vincenti, come quello geniale de, terzo gol.

 

Ma il nome su tutti è quello di Milesi, il migliore in campo, interventi sempre puntuali, precisi; dopo lo sbandamento iniziale ha preso le redini del reparto difensivo sbagliando praticamente niente.

 

Le note negative? Abbiamo vinto, meritatamente, da grande squadra…… perché cercarle?

 

E sabato prossimo sarà derby, contro un Siena uscito sconfitto dalla gara interna contro la Giana Erminio.

 

Ho detto tutto!!

 

 

Riccardo Bonelli





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