AREZZO-COMO A MENTE FREDDA

A MENTE FREDDA

 

A mente fredda non è passata l’incazzatura, la delusione, la rabbia per la mancata vittoria contro il Como.

 

Eravamo ad un passo dal cominciare alla grande la stagione, ed invece abbiamo perso due punti, abbiamo perso l’opportunità di avere tre punti in classifica più del Como.

 

Ci eravamo costruiti, attraverso il bel gioco, un doppio vantaggio strameritato con un Como stordito, sull’orlo del KO dopo le reti di Bearzotti e Yamga.

 

Invece di azzannare definitivamente la preda, l’abbiamo lasciata a terra e ci specchiati nella nostra bellezza, continuando a giocare di fino anche quando le gambe cominciavano a non rispondere alle sollecitazioni del cervello, complice il caldo asfissiante dell’estate aretina e la voglia di ben figurare davanti ad una Minghelli piena, festante, che accompagnava i ragazzi amaranto in ogni loro assalto.

 

Tanto amaro in bocca ma anche la consapevolezza che l’Arezzo che sta plasmando Mister Sottili scenderà sempre in campo per imporre il proprio gioco, consapevole dei propri mezzi, della qualità dei singoli ma soprattutto con  un collettivo che ha dimostrato di avere personalità ed una organizzazione di gioco da poter competere con tutti.

 

I primi sessanta minuti di domenica hanno confermato tutto questo, i restanti trenta minuti hanno invece raccontato che questo Arezzo dovrà sempre giocare con l’intensità ed i ritmi iniziali, quando pressing, a tutto campo gioco avvolgente sulle fasce ed un reparto difensivo attento nelle chiusure e pronto a far ripartire l’azione avevano ridotto ai minimi termini la formazione di Mister Gallo che, detto per inciso, è partita tra le favorite del campionato, altrimenti gli amaranto saranno costretti a soffrire.

 

Eppure non c’è stata, sul due a zero, una vera e propria reazione del Como che ha trovato il gol che ne dimezzava lo svantaggio grazie  ad una sbavatura difensiva; in quel momento, come ha detto in sala stampa l’allenatore dei lariani, Gallo, l’Arezzo ha avuto paura di vincere.

 

E nonostante tutto anche il gol del pareggio nasce dal nulla, non da un Como tambureggiante, non da un Arezzo alle corde chiuso nella difensiva, niente fortino….. azione fortuita e la frittata è fatta.

 

Cosa rimane dell’Arezzo visto contro il Como?

 

Tante sensazioni positive, tanta fiducia, la convinzione di avere una squadra che ama fare gioco,  guardando la formazione titolare e vedere che in panchina siedevano Erpen, Polidori, Arcidiacono e De Feudis è un segnale di forza, perché nell’arco di una stagione avere la possibilità di avere almeno 15/16 titolari è un valore aggiunto di importanza vitale.

 

Tutto rose e fiori?

No sicuramente, altrimenti questa partita l’avremmo vinta….. ma noi teniamoci le rose, le spine, lasciamo che sia Mister Sottili e la società ad eliminarle o almeno, a limitarle.

 

A mente fredda…. ma incazzato come ieri…….

 

Riccardo Bonelli





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