SONO STEFANO SOTTILI, ALLENATORE DELL’AREZZO…ECCOMI QUA!

SONO STEFANO SOTTILI, ALLENATORE DELL’AREZZO…ECCOMI QUA!

 

E venne il giorno della presentazione ufficiale di mister Stefano Sottili.

Sapevamo già da un mese che sarebbe stato lui il dopo Capuano, e a dir la verità il sottoscritto, vestendo i panni di RickAdamus, aveva previsto, sperato, paventato il suo arrivo dalla metà di maggio.

Quello che ha detto, dichiarato, i suoi propositi, le sue aspettative e le sue speranze ormai c’è vi ha relazionato nel modo migliore e sicuramente meglio di quanto avrei potuto fare io.

 

Qui cercherò di dirvi quale e' stata la mia prima impressione su Stefano Sottili.

 

Ti guarda dritto negli occhi, sempre sorridente, mai banale, a volte , messo alle strette e per non sembrare scortese, ti dà l'impressione, rispondendoti e guardandoti, che stia parlando senza potersi sbilanciare, ma quasi sempre le sue risposte sono dirette, esaustive, mai banali a parte le frasi di circostanza che questo tipo di conferenze stampa impongono.

 

Perche' chiedergli quali sono le aspettative, i traguardi, e' cosa banale, la risposta, di circostanza scontata.

 

Ma sugli aspetti principali, le sue risposte denotano come sia un allenatore meticoloso, grintoso, un uomo che vuole imporsi e imporre.

Vuole imporsi sui suoi giocatori, li vuole atleti ma soprattutto uomini.

 

Odia gli scansafatiche e chi si crede di potersi pavoneggiare sulla propria bravura, vuole, vorrebbe, anzi esige un gruppo compatto che lavori all'unisono durante la settimana e giochi all'unisono la domenica.

Vuole imporsi sui suoi ragazzi perché' vuole imporre il suo gioco, la sua personalità.

Giocherà sempre per vincere, parole sue, parole sante, e adesso sotto con i fatti.

 

Una conferenza stampa assieme ai due direttori, Gemmi quello sportivo e Riccioli quello generale; uno a destra l'altro a sinistra e Sottili potra' guardarsi e confrontarsi con entrambi per comporre la rosa e sarà a lor che fare delle richieste precise e dettagliate sull’identikit dei giocatori ideali

 

Gia' l'Arezzo e' un cantiere aperto, apertissimo, i mattoni per tirare su la casa sono ancora pochi, anche se Gemmi sta lavorando alacremente non senza qualche difficolta' dovuta a giocatori con richieste esorbitanti, alcuni recalcitranti ancora a venire ad Arezzo, altri che hanno diverse richieste e devono sfogliare la famosa margherita.

 

Ma Gemmi sembra avere le idee chiare, soprattutto non ha intenzione di farsi prendere per il collo e, a costo di ritardare la consegna del materiale a Sottili attendera' il momento buono, attendera' la messa in crisi di alcune societa' aspettera' che i giocatori indecisi si decidano....ma, parole del Mister...se non ci credono, se ne stiano pure a casa...

 

Sicuro di se' anche Andrea Riccioli, che quando parla in prima persona esprime determinazione e convinzione sul progetto Arezzo.

 

Questione attaccanti...una questione non da poco, dato che l'Arezzo dovra' necessariamente avere un cambio di tendenza rispetto alle scorse stagioni, con attaccanti anemici e poco propensi a vedere la porta...controsenso colpevolmente avallato......

 

Ho chiesto a Sottili cosa avrebbe fatto il suo Bassano, giunto terzo ed eliminato dal Lecce non senza rimpianti, se avesse avuto due o almeno un attaccante in doppia cifra.

La sua risposta e' stata eloquente " con il senno del poi, sarebbe potuto arrivare anche secondo, e le possibilità di promozione salite in maniera esponenziale"

Chiaramente la mia domanda aveva questa risposta insita, tanto per capirsi, Sottili ha bisogno di due attaccanti forti

Sempre riferendomi al suo Bassano, gli ho fatto notare come le fortune di quella squadra siano passate anche dal fatto di avere due esterni forti, con tanta quantità e qualità.

E cosi dovra' essere anche nel suo Arezzo "i due esterni dovranno farsi un mazzo grande cosi', chiedero' molto a loro in termini di corsa e di tecnica"

 

Le prime certezze del Mister?

 Fiducia in Capece e Corradi che formeranno la coppia centrale di centrocampo, il fulcro del gioco e' nei loro piedi e nelle loro teste pensanti; mentre ha definito Erpen un trequartista, lo ha sollevato dai gravosi dettami tattici difensivi e lo ha definito "un giocatore che fatto entrare a partita in corso, magari contro difese arroccate, potrebbe risultare essere la chiave giusta per scardinarle.

 

Per cui, Stefano Sottili ha destato, all'umile scribacchino quale io sono, una ottima impressione; adesso la parola spetta al campo, perche' le chiacchiere stanno a zero, adesso come non mai Arezzo ha bisogno di fatti.

 

Il lavoro e' appena iniziato, che lavorino in pace, ma in societa' non si perda d'occhio la promessa fatta.

E per alzare l'asticella testa bassa e pedalare!!

 

Ultimissima cosa, alla conferenza stampa non sono passate inosservate due assenze importanti, quella del Presidente Ferretti e quella di Riccardino....

Non dico altro se non che una delle due era una battuta.....a voi scegliere quale....

 

Riccardo Bonelli





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