STA NASCENDO L’AREZZO DEL FUTURO, DOPO ERPEN UFFICIALIZZATO ZACH MUSCAT. CUROSITA’ PER LA COMPOSIZIONE DEI GIRONI, POSSIBILI SORPRESE.

STA NASCENDO L’AREZZO DEL FUTURO, DOPO ERPEN UFFICIALIZZATO ZACH MUSCAT.

CUROSITA’ PER LA COMPOSIZIONE DEI GIRONI, POSSIBILI SORPRESE.

 

Zach Muscat è il secondo rinforzo dell’Arezzo. Dopo Horacio Erpen, il Direttore Sportivo Gemmi conclude la trattativa per portare il giocatore maltese in amaranto.

Muscat , classe 93, è un elemento eclettico e molto duttile, sa ricoprire più ruoli del reparto difensivo.

Nella scorsa stagione era in forza all’Akragas dove ha disputato 17 partite.

Nonostante la giocane età il giocatore vanta 12 presenze nella nazionale maggiore, 15 con l’Under 21 e 4 in Europa League con il Birkikara, club del suo paese con il quale ha vinto anche un campionato, una coppa e due supercoppe di Malta.

 

SITUAZIONE GIRONI

54 squadre ci sono già: l’ultima ad aggiungersi alle altre sorelle è il Foggia, dopo la sconfitta col Pisa nella finale dei playoff. Ora servirà trovarne altre sei, che saranno ripescate dalla serie D e serviranno a portare l’organico a 60, come desiderato dal presidente della Lega Pro Gravina.

 

Per il resto, la Lega Pro 2016-2017,  è pronta ai nastri di partenza.

Un concentrato di nobili che cercano di rialzarsi come Venezia e Parma, altre decadute leggasi Livorno le solite sorprese che di anno in anno propone la terza serie nazionale e un problema: ci sono ben 22 club al Nord, al netto delle future ripescate, segno che – se si opterà per i gironi orizzontali – qualcuno dovrà per forza emigrare nel girone del Centro.

 

Affollato, affollatissimo , questa è  la situazione che vive il potenziale girone A: se Lecco, Correggese e Caronnese saranno ripescate, infatti, si arriverebbe a 25 società, che inevitabilmente dovranno essere divise.  Un segnale significativo che al Nord i problemi economici sono minori rispetto al Centro-Sud

 

Come si vede, ci sono molte formazioni lombarde ed una curioso viatico emiliano, di fatto, tutto la via Emilia: da Piacenza a Modena, è rappresentata l’intera strada consolare, con Piacenza che ha addirittura due squadre.

 

Insistente la voce che circola  che  per evitare derby incandescenti (Parma-Reggiana su tutti) la Lega Pro potrebbe inserire nel girone A alcuni club toscani e spostare nel B altrettanti emiliani.

Un’altra ipotesi è creare un gruppo del Sud e creare gli altri due raggruppamenti secondo un taglio verticale dell’Italia. Voci, comunque. Perché sarà importante prima di tutto trovare quei sei club che vadano a rimpolpare l’organico.

La palma di top è sempre appannaggio di Toscana e Lombardia: ben 9 società per la prima regione, 8 per la seconda, anche se questa leadership potrebbe crollare, in quanto la Carrarese

al momento è in bilico per i noti problemi economici.

Seguono l’Emilia Romagna con 7, la Puglia con 6 e la Sicilia con 4. Le Marche hanno tre club come il Veneto mentre a quota 2 troviamo Abruzzo con Lanciano e Teramo e Piemonte  con Bellinzago e Alessandria.

 

Riccardo Bonelli





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