SALVEZZA RAGGIUNTA, NIENTE DA FESTEGGIARE.... NECESSARIO UN RESET!!

TRE PUNTI FONDAMENTALI UNO PER LA CLASSIFICA, DUE PER GUARDARE AVANTI..


L'Arezzo batte la Maceratese e blinda la salvezza, con la possibilità di arrivare in zona Tim Cup


Partiamo dalla fine.

Entusiasmo alle stelle negli spogliatoi amaranto, gavettoni, bottiglie di spumante, canti, urla, festeggiamenti per la salvezza conquistata.


Festeggiamenti forse esagerati, per un traguardo che non era certo quello a cui tutti noi ambivamo, magari un po' di aplomb non avrebbe guastato o forse c'era da mandare un messaggio a qualcuno....ed allora ci sta.


L'Arezzo di Mister Bucaro batte la Maceratese grazie ad un gol di Defendi, un bel gol, alla Pippo Inzaghi come dirà poi Edoardo per definire il movimento e la battuta a rete.


Fortunatamente tutto è bene quel che finisce bene, il Presidente Ferretti (oggi presente allo stadio assieme al suo vice De Martino) e  i Direttori Gemmi e Riccioli potranno , anzi dovranno, fin da domani, cominciare a programmare l'Arezzo del futuro, il tempo a disposizione non manca e speriamo nemmeno i soldi, condizione essenziale se si hanno ambizioni e se si vuole trasformare i paletti in asticelle.


Tornando alla partita, il pubblico era ai minimi stagionali, ma la contestazione non c'è stata, se non qualche inevitabile slogan a persone ben definite in campo e non.


Ma la maturità della curva Minghelli ha consentito ai giocatori amaranto di avere il supporto di tifo e incoraggiamento incessante per tutti e cento minuti, e solo a partita conclusa, hanno mostrato il loro dissenso con un applauso fatto dando le spalle ai giocatori che erano andati sotto la curva.


La prestazione dell'Arezzo è stata soddisfacente, una vittoria meritata, gioco apprezzabile così come l'impegno, altri motivi del perchè di un cambiamento repentino di rotta dopo l'esonero di Mister Capuano, motivi che sono sotto gli occhi di tutti e che tutti hanno ormai capito.


In tutto questo, da rimarcare l'atteggiamento signorile di Mister Bucaro, incolpevole attore di questa situazione. Senza stravolgimenti tattici, con molta umiltà, ha preso in mano le redini della squadra, ha lavorato più da buon padre di famiglia che sul lato tecnico; una eredità pesante quella di Capuano, da gestire in tre partite.


Questo gli era stato chiesto e questo ha fatto, poi, a bocce ferme capiremo, capirà le intenzioni di Ferretti, se da traghettatore potrà essere fattore importante di programmazione.


Si è festeggiato....c'era poco da festeggiare, qualche domanda ce la dovremo fare, qualche esamino di coscienza, chi è sceso in campo dovrà necessariamente farselo.

 

Riccardo Bonelli





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