AREZZO BELLISSIMO, TIENE TESTA ALLA CAPOLISTA MA NULLA PUO' CONTRO LA IELLA.

AREZZO BELLISSIMO, TIENE TESTA ALLA CAPOLISTA MA NULLA PUO' CONTRO LA IELLA.


Pirotecnico tre a tre, partita emozionante e vittoria che sfuma a dieci secondi dei sei minuti di recupero concessi da un mediocre arbitraggio.

 

Finisce con l'amaro in bocca, con il sapore amaro di una vittoria meritata, prestigiosa, in rimonta contro la capolista Spal, svanita a pochi secondi dalla fine del maxi recupero concesso da tale Massimi di  Termoli, un arbitro mediocre, non all'altezza della partita, ma nemmeno della Lega Pro e se chi dovere lo avrà visto all'opera, dovrebbe avere elementi sufficienti per metterlo in naftalina.


Capuano espulso alla fine del primo tempo, Capuano che segue la partita in tribuna, in maniche di camicia, che assiste all'eurogol di Castagnetti che indovina la parabola giusta con un tiro dai trenta metri e che va ad insaccarsi all'incrocio dei pali.


Capuano che si agita, che deborda di felicità con l'uno due micidiale di Tremolada che porta in vantaggio il suo Arezzo nel giro di tre minuti, abbracciato dai tifosi in estasi, Capuano che non si sottrae a nessuno, pur rimanendo concentrato sulla partita.


Capuano che segue i minuti finali in mezzo ai bambini delle scuole calcio festanti, chiassosi, ma che di colpo seguono con ammirazione Eziolino che da istruzioni ai suoi ragazzi, li incita, sotto lo sguardo attento degli occhi di quei bambini.


Sarebbe bastato che la partita fosse finita venti secondi prima, sarebbe bastato che il pallone di Cellini fosse passato venti centimetri da Baiocco, magari avrebbe colpito il palo, magari sarebbe uscito di un soffio....ed allora sarebbe stata l'apoteosi.


Immaginarsi cosa sarebbe successo ma non è stato è facile; Capuano avrebbe subìto l'assalto di quei bambini, l'abbraccio della tribuna, l'ovazione della Minghelli, sarebbe uscito dalla tribuna per recarsi in mezzo ai ragazzi della curva.


Sarebbe stato uno spot per il calcio amaranto, una storia da raccontare per quei bambini...chissà quanto avrebbero avuto da raccontare ai genitori, chissà quanto li avrebbe fatto sognare.


Ma quest'anno la iella ha deciso di giocare un ruolo fondamentale nel cammino degli amaranto, accompagnando la squadra sempre e dovunque con una costanza degna...anzi, indegna.


Capuano che si presenta in sala stampa con gli occhi lucidi, che a fatica riesce a parlare e che ha lasciato da poco i suoi ragazzi con le lacrime agli occhi nello spogliatoio.


La partita è stata bellissima; il mister in sala stampa ha parlato di una Spal che non merita la prima posizione. Io vorrei dire a Ezio che gli estensi meritano ampiamente il primato, ma proprio per questo la prestazione del suo Arezzo assume un grandissimo valore.


Al  cospetto ddei primi della classe gli amaranto hanno giocato la partita con la giusta concentrazionee aggressività, pressing alto fin dai primi minuti come alti erano i ritmi appena l'Arezzo conquistava palla.


La Spal passa in vantaggio con Zigoni che sull'uno contro uno vince il duello con Madrigali piazzando la palla dove Baiocco non può arrivare


La squadra di Leonardo Semplici si chiude bene a riccio e nelle ripartenze fa paura.


Fortuntamente l'Arezzo non si perde d'animo e raggiunge il pareggio con un ritrovato Bentancourt con una azione molto bella di Tremolada che si libera dell'avversario e mette al centro un pallone con l'uruguagio che anticipa tutti e mette in rete sotto la Minghelli.


Doccia gelata per l'Arezzo dopo sei minuti della ripresa quando Castagnetti prova il tiro dai trenta metri; parabola perfetta, con pallone che scende improvvisamente e va ad insaccarsi alla destra di Baiocco, secondo me, incolpevole vista la traiettoria del pallone.


Un colpo che avrebbe messo KO chiunque, ma non per il ritrovato Arezzo battagliero di Eziolino.
E così, nel giro di tre minuti, quelli che vanno dal minuto 59 al minuto 61 l'Arezzo manda in estasi lo stadio con la doppietta di Tremolada; il primo gol su rigore, una delle poche decisioni azzeccate dall'arbitro per un atterramento di Carlini. Impeccabile la trasformazione.


Ma il capolavoro Tremolada lo compie qualche minuto dopo quando in una ripartenza fulminea si invola sulla destra, finta, controfinta, e sinistro chirurgico che si spegne in fondo alla rete.
La reazione della Spal è veemente, l'Arezzo è costretto a concedere metri, arretra ed inevitabilemnte i pericoli si moltiplicano, con Baiocco autore di alcuni interventi salva risultato, con gli amaranto in debito di ossigeno ma combattivi e mai domi.


Ma contro la malasorte, puoi essere combattivo quanto ti pare, e la maledizione dei minuti di recupero si presenta puntuale e presenta il conto sottoforma di gol del pari della Spal, a qualche secondo dalla fine della partita con Cellini che trova la rete del pareggio, meritato quanto vi pare, ma che ci toglie il sorriso, ci soffoca l'urlo in gola, ci lascia l'amaro in bocca.


MALEDIZIONE!.... anche se il sottoscritto e penso tutti coloro che erano presenti allo stadio si saranno esibiti in ben altri, irripetibili, epiteti......


Avevo chiesto, nei giorni scorsi, a Capuano, una prestazione della sua squadra che fosse stata un misto tra quella con il Pisa e quella con L'Aquila, e sono stato accontentato.


Mi ero dimenticato di dire al netto della sfortuna che ci aveva accompagnato in qui due incontri.....grave dimenticanza la mia.


A mente fredda, capiremo di aver assistito ad una gran bella partita, ad un gran bell'Arezzo, vedremo con più ottimismo il prosieguo della stagione, con elementi cardine come Tremolada e Cori in crescita esponenziale e che stanno diventando i leader della squadra.


A mente fredda lo farò, adesso c'è soltanto tanta rabbia e amarezza e penso che se la iella decidesse di andare a rompere le balle da altre parti la fortuna dovrebbe cominciare a farsi sentire quanto prima, perchè ad Arezzo avrà da lavorare e parecchio.

 

Riccardo Bonelli





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