UN PUNTO A PISTOIA, IMBATTIBILITA' ESTERNA MANTENUTA, MA IL PARI SA TANTO DI SCONFITTA.

UN PUNTO A PISTOIA, IMBATTIBILITA' ESTERNA MANTENUTA, MA IL PARI SA TANTO DI SCONFITTA.


Partita che dura solo un tempo, il secondo; Arezzo avanti ma subisce l'ennesima rimonta.

 

Un pari che sa tanto di sconfitta quello conquistato a Pistoia: perchè da ora in avanti, i pareggi conquistati con squadre con l'acqua alla gola, con squadre date per morte, con squadre in crisi andranno considerati al pari di una sconfitta ed una inversione di tendenza, una maggiore concretezza e personalità è necessità assoluta da ora in poi


Il calendario ci metterà davanti le prime due della classe, Spal e Maceratese, una dietro l'altra; due scogli mica da ridere visto l'Arezzo attuale, ma due ostacoli da superare, assolutamente, perchè i play off sono ad un passo ed il punticino rischia di non far più nemmeno classifica.


A Pistoia la partita è durata solo un tempo; i primi quarantacinque minuti sono stati uno spot a disertare gli stadi....praticamente le due squadre hanno prolungato il riscaldamento fino alle 16.


Nulla da segnalare, pur facendo uno sforzo di memoria.


Nella ripresa, dato che peggio non si poteva fare, le due squadre hanno provato  a giocare, denotando tutti i limiti, problemi e difetti  a loro ascritti nel corso di questa stagione e che puntualmente "hanno messo in mostra"


Mister Capuano nel secondo tempo cambia assetto tattico, Madrigali, sceso in campo in non buone condizioni alza bandiera bianca e  Eziolino decide di aumentare il potenziale offensivo mettendo in campo Bentancourt.


L'Arezzo si fa vedere in avanti con maggiore frequenza ma nello stesso tempo lascia maggiori spazi alla Pistoiese che cerca di sfondare sulla sua sinistra, dove Brumat fa una fatica tremenda, e non sempre ci riesce, a contrastare efficaciemente i tentativi offensivi arancioni.


Poche occasioni, ma importanti per l'Arezzo che spreca con Tremolada una colossale palla gol, mentre anche la Pistoiese crea qualche grattacapo ad un Baiocco apparso oggi attento e preciso negli interventi.


Al minuto 85 sembra esserci la svolta a favore degli amaranto, quando Bentancourt, dopo una azione offensiva prolungata, trova l'angolino basso e porta in vantaggio l'Arezzo.


Contro una Pistoiese anemica, impalpabile, sembrava il colpo del KO e lo sarebbe stato se, qualche minuto dopo Di Bari non si fosse inventato una incrdibile rovesciata con il pallone che entra, imparabilmente, alla destra di Baiocco.


E ci sarebbe anche la possibilità dell'ulteriore beffa finale con un pallone che sfila fuori di pochissimo nei secondi finali del recupero, negli assalti finali di una Pistoiese che chiude con quattro punte.


Ma in quei pochissimi secondi Monaco trova il modo di farsi ammonire dall'arbitro e salterà la sfida con la Spal; una leggerezza assurda ed inconcepibile.


Senza voler cercare appigli extra calcistici, è indubbio che anche oggi, sotto forma di gol impossibile, la fortuna non gira certo nello stesso verso della squadra amaranto anche se su questo non dobbiamo creare alibi a società, allenatore e giocatori, chiamati a risalire una classifica al limite del pericoloso e a dare maggior concretezza alla manovra ed affrontare le partite con maggiore grinta e determinazione.


La Pistoiese vista oggi, andava aggredita fin dal primo minuto; l'Arezzo, invece, si è limitato a controllare che non mordesse...senza mordere.


Ben altre prestazioni servono per risalire la classifica e, soprattutto le partite non le puoi giocare solo quarantacinque minuti e non le puoi smettere di giocare al novantesimo......

Una squadra che per ben sei volte si fa rimontare ha sicuramente dei seri problemi, non solo tecnici ma anche caratteriali, è un dato su cui riflettere e su cui Capuano dovrà lavorare sodo ora e a gennaio, quando i correttivi da apportare a questa squadra saranno deteminanti per salvare la stagione.

E per salvare questa stagione, la salvezza è solo il passo principale, ma sicuramente non l'unico


Il motivo principale che emerge alla fine di ogni partita è LA RECRIMINAZIONE.... C'è sempre un episodio, un motivo, una situazione, una scelta tecnica, che porta ad avere quell'amaro in bocca...... e di bocconi amari, adesso ci saremmo stufati.

 

Riccardo Bonelli





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