SALTANDO DI PALO IN FRASCA... BY DOTTOR DIVAGO

SALTANDO DI PALO IN FRASCA... BY DOTTOR DIVAGO


Sarebbe bello poter tornare a parlare di calcio.


Già... sarebbe bello riuscire un giorno, spero non lontano, riuscire a parlare solo di calcio giocato, di tattiche, moduli, fase difendente, fase offensiva, braccini di destra e di sinistra.... ma ad Arezzo, sembra pura utopia, un pensiero folle, ma quando mai?


Tra gufi nostrani, Iene, Staffelli,  Nicola Savino, Ulivieri ultimo modello, tutta gente che si intende di calcio...parlato, altro che 3-5-3- o 4-3-2-1 il modulo preferito è il GO-SS-IP che a quanto pare tira.


Basterebbe e avanzerebbe quello che ha combinato Sperotto con tutta la storia che si è trascinato dietro. Ma siccome ad Arezzo amiamo non farci mancare mai nulla e per un caso che va a sgonfiarsi, un altro va alimentato, ecco la diatriba Ferretti-Zerbini.


Che poi non è solo un testa a testa fra questi due personaggi, dato che per dirimere la questione c'è un tribunale, una sentenza, e possibili ricorsi; è anche un modo per riaprire l'infinito scontro dialettico tra i sostenitori del Presidente dell'Arezzo e di coloro che, invece, non sono in sintonia con l'operato del proprietario dell'Arezzo.


E così dicasi per il Dottor Umberto Zerbini ... pro e contro bianco o nero.... o meglio amaranto o bianconero.


Nessuno pensa  che Mauro Ferretti sia venuto ad Arezzo per amore della città e dei colori amaranto, avrà avuto certamente i suoi tornaconti ,ma è in buona compagnia.


Che forse Thohir l'indonesiano sia stato innammorato pazzo di Milano e dell'Inter, tanto da investire miliardi solo per un infatuamento?


Che l'americano Pallotta ami alla follia i colori giallorossi?


Che un gruppo di cinesi, arrivati a Pavia, e assaggiati i pavesini, folgorati abbiano comprato non la Pavesi, ma direttamente il Pavia?


Lasciamo perdere i vari pazzoidi che hanno, a turno comprato e venduto il Varese o il Monza, giocato con città e tifosi fino a portare le squadre, le tifoserie, i blasoni nel baratro dei dilettanti
Ma di queste storie il calcio italiano è pieno.


Ma con l'andare del tempo Ferretti, da freddo imprenditore è diventato il primo tifoso dell'Arezzo, altrimenti non si spiegherebbero gli investimenti fatti, gli alti costi di gestione sostenuti; errori ne ha fatti, ...tanti ne ha fatti, molti sostengono che senza Ferretti l'Arezzo vivrebbe ugualmente, puo' darsi, ma mancano le prove contrarie, mancano dei veri antagonisti, a meno che non si intenda dar credito alle varie fantomatiche e segretissime cordate, offerte offensive o tentati contratti telefonici stile call center.


Imprenditoria aretina? Non pervenuta.


Ferretti contro tutti, si dice, ma è anche vero che si potrebbe ribaltare il concetto, tutti contro Ferretti.
Personaggio scomodo, mai entrato in sintonia con le istituzioni passate e con la città ma che non si tira mai indietro e cerca, con testardaggine strade alternative a chi gli chiude quella maestra.
i Funghini gli negano i campini? Centro Sportivo di proprietà a Castiglion Fiorentino.


Zerbini si tiene il suo settore giovanile? e lui e  l'Arezzo ne creano uno nuovo di zecca con risultati, ad oggi, veramente confortanti, oserei dire esaltanti.


Non esistono amori a prima vista, lo stesso Ezio Capuano, quando venne ad Arezzo, nulla sapeva della città e delle squadra, veniva ad allenare una squadra di serie D con tanto da perdere e poco da guadagnare.


Poi il trascorrere del tempo ci ha raccontato un'altra storia, Capuano innammorato dell'Arezzo, gli aretini innammorati di Eziolino... eppure il suo arrivo fece storcere il naso a tanti.


Chiusa la parentesi del Dottor Divago, adesso parliamo di calcio.


Dopo il buon punto conquistato a Pontedera, l'Arezzo si appresta a ricevere la visita dell'Ancona, squadra ostica e di buon livello.


Avversario da prendere con le molle dato che i marchigiani scenderanno al Città di Arezzo forti dei 16 punti conquistati, grazie a cinque vittorie ed un pareggio per i biancorossi di Mister Giovanni Cornacchini.


L'Ancona si schiera con un 4-4-1-1 con Casiraghi e Lombardi i giocatori cardine.
Per l'Arezzo di Capuano un ottimo banco di prova per capire se i progressi visti nelle ultime due giornate, nonostante assenze importanti, possano esesre confermati.


Ci vorrà una buona prova collettiva, ma ci aspettiamo gli acuti dei solisti, Tremolada e Cori in primis, per potere ambire ad un salto di qualità della formazione di Eziolino Capuano. Il fantasista amaranto può essere l'arma in più dell'Arezzo, classe sopraffina, sopra la media, deve solo calarsi nella mentalità della terza serie professionistica, dove quello che sa fare, lo deve fare facendo i conti con l'aggressività degli avversari che dimezzano i tempi per pensare e non ci si può specchiare nella propria bravura.

Appuntamento per sabato pomeriggio al Città di Arezzo, unitevi allo zoccolo duro.......

 

Riccardo Bonelli





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