ECCO I CALENDARI.. EVVIVA I CALENDARI!!

Sono stati resi noti i calendari della Lega Pro, una data importante per i tifosi, per il tifoso amaranto, perchè segna, in un certo modo, la fine di una astinenza di tre mesi, tre lunghissimi mesi in cui ci si trova  a disposizione delle mogli  per le intere settimane, senza poter evitare in alcun modo le suocere.... non puoi inventarti nulla, niente partite, niente stadio, pranzi interminabili, come i panegirici da sorbire.


I calendari sono importanti, attesi con impazienza, ma non tanto per sapere contro chi giocheremo, tanto prima o poi le dovremo incontrare tutte, ma come nelle società di calcio, anche per il tifoso esiste la programmazione della stagione.


Le date sono importanti, è importante fin da ora sapere quando l'Arezzo giocherà in casa, quando ci saranno le trasferte piu' importanti, più sentite.


Ognuno di noi guarderà con trepidazione quelle date, perchè ci sarranno sicuramente degli ostacoli da superare; battesimi, cresime, comunioni matrimoni, anniversari ed ogni altro paletto/trabocchetto che si frapporrà tra noi e l'Arezzo.


E già oggi, all'uscita dei calendari c'è chi starà cantando Messa ed invocando tutti i Santi......


Quest'anno il girone dell'Arezzo è molto interessante, sicuramente intrigante, con alcune sfide che riproporranno antiche rivalità. Pisa, Prato, Pontedera, Carrarese, Lucchese, Siena, Pistoiese, Tuttocuoio, sedici derby, alcuni dei quali di primo, primissimo piano a livello adrenalinico.
L'Arezzo di Mister Capuano si presenta ai nastri di partenza dopo una ristrutturazione pressochè totale della rosa ed il mercato estivo ha partorito un Arezzo sulla carta competitivo, intrigante, con potenzialità ancora nascoste o in embrione.


Capuano sta creando il gruppo, condizione fondamentale per poter predicare il suo credo tattico
Volendo fare un paragone con l'Arezzo della scorsa stagione, diciamo che in un ipotetico scontro quello attuale avrebbe sicuramente la meglio....con il senno del poi, vero, ma se mettiamo a confronto i vari reparti il canovaccio della partita sarebbe locicamente questo:


la formazione attuale, in difesa, non avrebbe problemi ad affrontare Testini, Montini e Bonvissuto, anche se il compito sarebbe facilitato dall'anemico attacco del passato.


La qualità a centocampo non si discute, nettamente superiore come tasso tecnico l'Arezzo 2015-16 mentre in fase offensiva, ci sarebbe un bel duello tra la granitica fase difendente dell'Arezzo di  Villagatti, e Panariello e un attacco, quello attuale che permette a Mister Capuano di poter variare la fase offensiva grazie a giocatori eclettici, come Defendi e Bentancourt ed un centravanti boa che, se trova l'anno giusto, saprà finalmente sbloccarsi, perchè le doti di Cori sono superiori alla sua media realizzativa.


Che poi, e qui apro una parentesi sulla necessità di avere un bomber capace di andare in doppia cifra, gli attaccanti sono gente strana e solo se trovano terreno fertile, esplodono.


Prendiamo il caso di Momentè, giocatore tanto desiderato e sogno proibito dell'estate amaranto; bel giocatore, non c'è dubbio, ma a Bergamo, al suo arrivo, storsero un po' il naso dato che negli ultimi quattro anni aveva messo a segno cinque reti con una media realizzativa bassissima.


Stagione personale da incorniciare con 15 reti, nonostante una formazione di basso profilo tattico....


Questo per dire che su Sacha Cori, Ezio Capuano ha fiducia illimitata, perchè sente che questa sarà la stagione della sua consacrazione.


Sarà una stagione da vivere tutta d'un fiato, il Città di Arezzo avrà di nuovo un bel colpo d'occhio, mentre la Curva Minghelli, spronata ( se mai ce ne fosse bisogno) dalla presenza (speriamo) delle tifoserie avversaria, tornerà agli antichi splendori degli anni in cui l'Arezzo faceva sognare.


Sognare non costa nulla, diamo credito a questo gruppo sulla fiducia, sulle sensazioni,  sugli sforzi di una società che ha dimostrato oculatezza nella gestione di un patrimonio, l'Arezzo, che è il fiore all'occhiello a livello economico di una Lega, quella di serie C, in cui molte società sono sull'orlo del fallimento, e la speranza è, che quest'anno non si debba assistere a penalizzazioni mensili che stravolgono le classifiche.


Ma se anche questo dovesse succedere (e purtroppo succederà) noi saremo alla finestra, spettatori, attori non protagonisti, magari, ma avremo i punti che ci meriteremo, ne più, ne meno.
Due anni fa si bivaccava senza meta in serie D, l'anno scorso abbiamo sorpreso tutti, in primis noi stessi, con un campionato di Lega Pro che ci ha regalato soddisfazioni.


Quest'anno è intrigante, i derby, una formazione, quella amaranto costruita con criterio nonostante il budget limitato, un Mister come Capuano che ha deciso che Arezzo, l'Arezzo sia il suo cavallo vincente, un cavallino amaranto da amare, sempre e comunque.

 

Riccardo Bonelli





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