KEEP CALM....WORK IN PROGRESS

i tifosi storici amaranto come me e molti altri che amano l'Arezzo... vorrebbero sempre il meglio, poche volte lo abbiamo ottenuto, molte volte abbiamo preso calci nei denti... tutto questo in periodi in cui in tutta Italia si poteva fare calcio e potevamo pretendere, prendendo ad esempio città' similari alla nostra in cui il calcio prosperava (Parma, Treviso, Mantova, Piacenza... E voi sapreste aggiungerne molte altre).

 

Oggi, non riconosco più questo sport, lo vedo diverso, mi ha reso un innamorato diffidente, se penso a Blatter a Tavecchio, a giocatori e dirigenti corrotti, a curatori fallimentari che vedono la loro professione prosperare in maniera esponenziale, società' fallite, o sull'orlo del fallimento, contratti faraonici non onorati, giocatori che firmano quei contratti consapevoli del rischio che corrono (Monza e Parma docet) e allora?

 

Allora sono diffidente, credo nel poco, non credo più' nelle promesse del molto, penso che si possa fare calcio con poco (Carpi e Frosinone) e che si possa sprofondare cercando di fare molto con promesse dettate dall'euforia o dalla inesperienza o pensando che basti il blasone (Catania, Brescia, Reggina, Messina.....etc etc).

 

Non voglio mai più vedere il Sansepolcro al Città' di Arezzo, credo in Capuano e penso che solo attraverso il suo lavoro , il suo costante impegno, la sua integrità' morale, la sua cultura tattica e tecnica, potremo mantenere la categoria e sperare che magari, anche il solo lavoro paghi.

 

Ed allora sto con il Presidente Ferretti, me lo impone una stagione ricca di soddisfazioni, sia a livello agonistico, con un risultato impensabile quando tutti ci davano per vittima sacrificale, sia a livello di immagine, perché' guardandomi attorno vedevo situazioni economiche tragiche, indagini su partite truccate, penalizzazioni con cadenze settimanali, senza che mai, mai, mai, il nome di Arezzo fosse accostato a queste situazioni.

 

Magari vorrei un Mario  Ferretti meno impulsivo, vorrei che le sue fossero dichiarazioni e non esternazioni dettate dall'emotività degli eventi e del momento, gli aretini, che vengono da anni di delusioni e di umiliazioni, pesano le parole, le valutano, le tengono a mente, pronti a metterle in tavola e a farsene rendere conto.

 

Non credo che la situazione economica dell'Arezzo ancorché sana, possa permettere acquisti di grido, e non voglio nemmeno che vengano fatti passi più' lunghi della gamba, perché' poi, investimenti al di sopra delle possibilità' ti danno una sola possibilità'..... vincere il campionato ed andare in B; in caso contrario le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti.

 

I soldi per fare voli pindarici non ci sono, ne sono convinto, a me, attualmente basta poter vantarmi di essere aretino e di avere una società sana, povera, ma sana, e non vedere la casella penalizzazioni al fianco del nome Arezzo , in questo periodo, e' già' una piccola grande soddisfazione.

 

Certo che vorrei vedere il mio Arezzo in altre categorie, ma dall'alto dei miei 58 anni, di cui 51 passati al fianco del cavallino, oggi riconosco la difficolta' oggettiva a vedere esauditi i miei desideri.

 

I rapporti con Zerbini si sono incrinati, fratturati,rotti, frantumati ed in frantumi e' andato tutto il progetto, per cui con il settore giovanile sarà' necessariamente un punto e a capo. Peccato, veramente peccato, ma dato che non si potrà' ricucire un bel niente, inutile piangersi addosso ....punto a capo ed i ragazzi ripartiranno ed avremo un nuovo settore giovanile, un nuovo staff, nuovi entusiasmi. Perché' il lavoro sui ragazzi e' basato sull'entusiasmo che loro trasmettono.

 

Non vedo altre strade, non vedo all'orizzonte persone disposte a rilevare l'Arezzo per programmi più' ambiziosi, voi?

Sarà' un mercato povero, se non per quei pochi che i soldi li hanno e per quelli che faranno credere di averli, la scelta delle migliori rose verrà' fuori, il più' delle volte, dalla bravura di chi opera e questo mi fa stare tranquillo. I giocatori che sceglieranno Arezzo sapranno che non avranno il massimo degli ingaggi, ma soldi veri, puntuali e non cambiali, promesse o soldi patacca..... 

 

Lasciamo lavorare la società' , lasciamo a Mister Capuano il compito di costruire la squadra secondo i suoi dettami tattici, che come ha dichiarato prevedono situazioni tattiche e moduli differenti con giocatori che gli possano permettere variazioni sul tema.

Ha dimostrato che possiamo fidarci di lui, ha dimostrato di essere il nostro garante, ed allora, KEEP CALM, WORK IN PROGRESS

 

Riccardo Bonelli


 

 





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