U.S.A. 10 MAGGIO 2015 E' IL GIORNO DEL RINGRAZIAMENTO, SIETE TUTTI INVITATI!!

Dove U.S.A sta per Unione Sportiva Arezzo.... naturalmente.
 

Siamo arrivati all'ultimo atto di una stagione che è stata piena di soddisfazioni, emozioni forti, gioie tante, delusioni poche, partita ad agosto con un cielo buio, minaccioso, con tuoni lampi fulmini e saette e terminato con un sole splendente, un cielo azzurro, ma idealmente amaranto.


E quale meglio occasione per dimostrare la nostra gratitudine verso la società, i giocatori e soprattutto verso Mister Ezio Capuano, senza  il quale, smentitemi pure, non sarebbe bastato l'ombrello per ripararsi dai temporali che si abbattevano d quattro anni sul cielo di Arezzo?


Ed allora partecipiamo tutti alla festa del ringraziamento, popolando il Città di Arezzo, che sarà festoso già di suo per le coreografie degli Sbandieratori di Arezzo, le formazioni annunciate dall'Araldo, stile Saracino, i tanti ragazzi e bambini che sotto la attenta, passionale coreografia di Pietro Fazzuoli faranno da cornice al rettangolo verde di gioco dove scenderanno in campo gli amaranto per giocarsi la possibilità di giocare, il prossimo anno, la Tim Cup, ma soprattutto in cerca dell'abbraccio di tutto il tifo, Curva Minghelli in testa.


Non mi piace fare appelli, allo Stadio ci devono venire, opinione personale, tutti quelli che attraverso gli anni hanno coltivato questa passione, vorrei condividere con loro questi momenti; con chi ha gioito e pianto di gioia per le promozioni, con chi ha pianto lacrime amare per le retrocessioni, con chi ha chinato la testa in segno di resa per i fallimenti.  Con i nonni, i padri, ed i figli, generazioni amaranto che si differenziano solo per l'età.


E' un momento importante quello di domenica, una festa, ma è anche il momento delle riflessioni di una annata dalle tinte (amaranto) forti.


E allora non si possono sottacere alcuni lati negativi; dopo quattro anni di anonimato, di umiliazioni, di big match con Sansepolcro, Pistoiese, Pontedera e via dicendo, l'euforia iniziale di un insperato campionato della nuova Lega Pro Unica, di altri stadi, di squadre come Novara, Pavia, Como, Bassano, Alessandria..... una squadra di raccattati che è diventata una signora squadra, un allenatore arrivato tra sghignazzi e bocche storte che, invece si è rivelato un signor allenatore ed un signore come uomo, una società che ha cominciato a ragionare da professionista... eppure?


Eppure più il campionato rivelava come l'Arezzo fosse una delle soprese positive di questo girone, il Città di Arezzo perdeva pubblico, nonostante quasi tutte le big abbiano pagato dazio all'uscita dallo stadio, nonostante i ragazzi di Capuano dimostrassero  di essere dei maiali inferociti che non potevano non piacere a dei botoli ringhisi come siamo noi aretini.


E a volte mi chiedo dove siano finiti i diecimila che gremivano il Comunale contro il Varese, mi chiedo come è possibile che il Siena abbia avuto una media di cinquemila presenti con picchi di sei, settemila, in serie D, contro gli stessi avversari che hanno popolato i nostri incubi e le nostre realtà per quattro anni, quali siano state le aspettative mancate di quest'anno, ammesso che qualcuno mi sappia rammentare quali sono state.


Il Presidente Ferretti ha progettato la B in due anni, Mister Capuano ha creduto talmente tanto nel progetto da decidere di fermarsi nella nostra città per altri due anni, vivere e farci rivivere emozioni forti, perchè un gol dell'Arezzo, una vittoria, una corsa di Capuano verso la Minghelli, il saluto della squadra a fine partita, tutto questo sono forti emozioni, se si ha l'Arezzo nel cuore.


Ed allora perchè mi manca all'appello la componente pubblico, tifo, passione, come possiamo pretendere se non dimostriamo di poter pretendere?


Vorrei che la corsa di settanta metri di Ezio Capuano verso la Minghelli,  fosse il riassunto finale di questa annata e lo spot pubblicitario per l'Arezzo del futuro; non si mettono a repentaglio coronarie ed emozioni se non si ama l'Arezzo, una delle piazze che ha dato maggiori soddisfazioni al Mister che ha ricambiato l'affetto, la stima ed il riconoscimento della sua professionalità mettendosi una mano sul cuore...... per poi crollare.... tu chiamale se vuoi....emozioni!!


Fortunatamente il prossimo anno i numerosi derby, spero risveglino antiche passioni, magari sopite, che magari hanno solo bisogno di una ulteriore scintilla per rinvigorire e alimentare il fuoco della passione amaranto...... speriamo.


Godiamoci i titoli di coda di una annata speciale popolando il Città di Arezzo, facendo festa tutti insieme, che sia davvero il giorno del ringraziamento.

 

Riccardo Bonelli





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