Intervista esclusiva a Ezio Capuano

Abbiamo incontrato il Mister Ezio Capuano, simbolo della rinascita calcistica dell'Arezzo. Volevamo conoscere meglio l'uomo che sta dietro al piccolo miracolo sportivo delle prime giornate.
Un uomo bravo ad espimersi a parole e con i gesti, l'interprete della fame di calcio della città.

Salve, inzio subito col chiederle come si trova qua da noi.
"Mi trovo benissimo in questa città, mi sono sentito accolto e ho trovato subito le giuste motivazioni"

Come vede un paragone fra la nostra realtà e quelle, a lei note del Sud? 
"Poche differenze. Credo che il pubblico di Arezzo non debba imparare nulla da nessuno per il calore che trasmette, le ultime vicende del club non rendono onore alla tradizione aretina ma non hanno scalfito il tifo e tornare nei palcoscenici che ci competono è stato fondamentale"

Proprio la gente la vede come un condottiero indispensabile nel cammino, come vive questa cosa?  
"Voglio trascinare la squadra e la città. Mi piace l'idea del tifoso che fa l'amore con la radio accesa per seguire la squadra, l'uomo che vive di rinuncie pur di portare la famiglia allo stadio; io ho voluto sin dal primo giorno di ritiro entusiasmo e coraggio dalla squadra, penso di aver saputo trasmettere la mia voglia in campo."

Squadra schierata con un ineccepibile 3-5-2, può dirci qual'è il suo segreto? 
"L'equilibrio è l'obiettivo principale, non sono un integralista tattico, mi adatto in base alle risorse umane. In carriera sono partito a 4 dietro ma da ormai diversi anni per caratteristiche adotto una difesa a 3. Diciamo che con giocatori sulle fascie veloci e abili in entrambe le fasi di gioco garantisco alla squadra la necessaria copertura e pericolosità offensiva. Poi ci sono le palle inattive.."

C'è un collega del passato o del presente a cui ti ispiri? 
"Beh (ride), l'allenatore deve essere bravo prima di tutto nella trasmissione delle idee.E' come un pittore, esterna sentimenti immediati, il campo è la sua tela. Tentare di rubare idee o cercare altrove l'ispirazione sarebbe privare il mio lavoro della sua vena artistica. La necessità è quella di creare un identità di gioco e sfruttare al meglio le caratteristiche. "

Vista la cavalcata delle prime partite come vede il futuro della squadra?
"Credo che ci siano le basi per costruire qualcosa di importante ma dobbiamo ancora lavorare molto per confermarci e migliorare. La società mi sta aiutando molto in questa direzione, i ragazzi sono stupendi. I tifosi, sostanza del calcio, sono fondamentali in tutto ciò con la fiducia e la carica che sanno trasmetterci. Noi onoreremo sempre la maglia con il massimo impegno! 

Ci tengo a ringraziare tutte quelle persone che ci hanno dato fiducia sottocrivendo l'abbonamento, tutti uniti raggiungeremo gli obiettivi che ci siamo posti. "      

Lorenzo Bruni





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