L'AREZZO A COLORI


Ezio Capuano ha dato un taglio netto e non solo ai capelli; mai, in passato, aveva firmato un contratto di due anni ma l'annata particolare e per certi versi entusiasmante, il feeling con la città ed i tifosi, la stima reciproca con il Presidente ed un progetto serio lo hanno spinto ad una permanenza nella nostra città più lunga del previsto.


E se Capuano ha deciso in tal senso, significa che la Società ha programmi seri; il Mister è il nostro sigillo di garanzia, Ezio non avrebbe accettato di rimanere senza  certezze su progetti ambiziosi, nemmeno un giorno in più della scadenza del suo contratto e adesso siamo più sereni.

Il futuro è roseo, non scordiamoci il passato perchè è bene avere sempre in mente cosa abbiamo passato, quanti rospi abbiamo dovuto ingoiare, ma godiamoci questa annata, finiamola in bellezza, festeggiamo, consapevoli che questo Arezzo, finalmente, continuerà non a sopravvivere, ma a vivere, a crescere, a continuare a darci soddisfazioni.


Il Presidente Ferretti è determinato, è entrato nel mondo del calcio da poco, ma da buon imprenditore, ha imparato in fretta, ha fatto tesoro degli errori di inesperienza, di valutazione, ha capito che essere imprenditori di successo non basta e porta a valutazioni sbagliate sul modo di gestire l'azienda calcio, un mondo in cui non ti puoi fidare che di poche persone e quelle, te le devi tenere strette.


L'Arezzo, attualmente è in buone mani e, naturalmente, comincia a fare gola, cominciano a spuntare, se pur timidamente interessi per il cavallino, aspettiamoci cordate più o meno fantomatiche, sempre, come sempre avvolte da nomi misteriosi, nemmeno fossimo nella Unione Sovietica di una volta, offerte di furbetti che con poco vorrebbero prendere molto.....

Adesso l'Arezzo ha un  valore importante e le offerte, di conseguenza, dovranno essere importanti, altrimenti chi ha dormito fino ad oggi, continui a farlo.

Furbetti e rubagalline? No grazie!
Facile adesso che la società è sana, che le cose vanno bene, che abbiamo davanti a noi una annata piena di stracittadine che porterà ad un aumento degli spettatori, a ospitare tifoserie avversarie, adesso che l'Arezzo torna a far parlare sè a livello nazionale, lo stadio comincia a popolarsi di avvoltoi.


Ferretti è stato chiaro, vuole l'Arezzo in B nel giro di due anni, affidando questo progetto nelle mani di Capuano e del suo staff; ma per far questo, oltre che costruire una squadra che possa competere per questo obiettivo, ci vogliono delle infrastrutture che agevolino il lavoro quotidiano.


E qui non ci siamo, antipatico ma doveroso ripetere che lo stadio (di proprietà del Comune di Arezzo), come dimostrato dal tour della vergogna che il Mister ha voluto fare con i giornalisti, è in uno stato pietoso.


Pietosa la maratona, pietosi gli spogliatoi, pietosi  i servizi igienici, pietoso il degrado in cui le Amministrazioni Comunali hanno ridotto un impianto che dovrebbe essere un biglietto da visita per Arezzo.


Adesso le parole, le giustificazioni, i rimpalli di responsabiltà hanno raggiunto un livello di sopportazione vicino allo zero.


Così come i tifosi aretini, la società, si sono stufati delle promesse, dei progetti, tutti puntualmente disattesi.


Solo i fatti daranno la certezza di serietà e di impegno, solo i fatti.


E purtroppo questa è una storia che si ripete; ricordate l'anno della fantastica cavalcata dell'Arezzo di Somma? Eravamo in piena campagna elettorale, il viale dello stadio era tappezzato da gigantografie condite da slogan, lo stadio pullulava di personalità politiche di tutti i colori, li riconoscevi benissimo, eleganti, sempre sorridenti, stile paresi facciale, elargire strette di mano a destra e a manca, poi, vabbè, dovevi spiegargli quale era l'Arezzo, quali erano gli avversarsi e le principali regole del gioco..., si era materializzato, dopo il progetto, anche il plastico dello stadio, praticamente era cosa fatta.... anche il nome, "STADIO UTOPIA"


Come è andata a a finire lo stiamo constatando giorno dopo giorno.


Concordo pienamente quando il Presidente pone come unica condizione per  mettersi ad un tavolo per progettare il futuro dell'Arezzo e di Arezzo sportiva, l'assenza della classe politica! E' una dichiarazione che rappresenta uno smacco per tutti coloro che guideranno Arezzo per i prossimi anni, sfiduciati prima ancora di cominciare, non è una cosa da prendere come vanto!


Ma adesso godiamoci i colori di questo Arezzo, bianco, rosa, amaranto, e domani diamo tutti un attestato di stima verso il Presidente, l'allenatore ed i giocatori; se lo meritano tutti, indistintamente, per cui sabato, tutti al Comunale....o meglio, quasi tutti, capito no?

 

Riccardo Bonelli





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