NON SIAMO MICA SU SCHERZI A PARTE!!

Se dovessi assistere ad una conferenza stampa in cui il Presidente Ferretti e Mister Capuano dovessero annunciare che le loro strade si separano, aspetterei solo che dietro di loro scendesse il famoso telo con scritto "SORRIDI SEI SU SCHERZI A PARTE!"


Questo per dirvi quanto questa ipotesi sia lontana anni luce dai miei pensieri e, penso, nei pensieri, nei desideri di molti di voi.


E poi, è vero che il calcio a volte è al di fuori di ogni logica, che la palla è rotonda, che ha un modo di gestirsi e di gestione non paragonabile ad una qualsiasi altra attività imprenditoriale, ma ci sono delle situazioni che non hanno che la possibilità di evolversi se non in una direzione....scontata.


E poi, diciamoci la verità, c'è una equazione che, da agosto ad oggi, è andata man mano consolidandosi sempre di più che nasconde la risposta alla domanda, anzi al desiderio che oggi alberga nell'animo di ogni aretino (cit. dizionario Capuano-Eziolino).


Eziolino Capuano ama il suo popolo aretino, il popolo amaranto ama il Mister; il Presidente Ferretti ha stima illimitata sul suo allenatore, contraccambiata in maniera altrettanto illimitata. Eziolino Capuano ha oltretutto chiuso il cerchio della stima reciproca avvicinando il Presidente ai tifosi e viceversa.


La stagione è stata una stagione indimenticabile, nata con il batticuore, tra mille diffidenze, tra mille polemiche, tra mille speranze ed è continuata in un crescendo di entusiasmo, di consapevolezza che il calcio, ad Arezzo, non era morto, la nostra era una morte apparente; il fallimento, quattro anni di anonimato assoluto, di encefalogrammi piatti, di rassegnazioni, quando eravamo inermi, per forza di cose all'essere derisi dai nostri rivali storici perchè la squadra, la società, il tecnico facevano di tutto per aumentare il livello di mortificazione.

E allora zitti, muti, ad ingoiare rospi...zitti, muti ma vivi, uno stato vegetativo che ognuno di noi si era autoimposto.


E dopo una stagione così, dopo essere, finalmente rinati, vogliamo farci del male? CUI PRODEST? prendo questa maledetta citazione latina , maledetta perchè venne fuori nel processo in cui l'Arezzo venne condannato per illecito da tale Palazzi, per capire a chi potrebbe giovare un ipotetico divorzio.


Partiamo da Ezio Capuano; venticinque anni di onorata carriera, venticinque anni di esperienza calcistica ben spesi, visto lo spessore a livello tecnico-tattico di quest'uomo.


Ad Arezzo sembra aver trovato l'ambiente ideale per poter esprimere tutte le sue potenzialità; lui uomo del Sud, passionale, innamorato delle sue origini, con un caratterino non certo sudtirolese, ha trovato in Toscana il modo di attenuare i suoi eccessi (a volte anche no.....vabbè) e sicuramente avrà trovato terreno fertile per non dovere urlare per difendere le proprie idee, non dover necessariamente litigare nelle conferenze stampa , avere l'abbraccio e il calore dei suoi tifosi, senza esserne travolto, il tifoso aretino ha amato, prima di lui Somma, Gustinetti ma soprattutto Serse Cosmi, ma non ha mai soffocato nessuno come nessuno è mai stato contestato se non in maniera civile.


Botoli trova poi, venendo giuso,
ringhiosi più che non chiede lor possa,
e da lor disdegnosa torce il muso


Così ci definiva Dante nella Divina Commedia, e noi non ci siamo mai sentiti offesi da tale affermazione; vantiamo la nostra aretinità, siamo diffidenti, brontoloni, ma siamo anche esigenti, e non amiamo essere presi per i fondelli....e chi entra nel cuori del tifoso amaranto, puoi essere pure perugino... non ne esci più ...e viceversa, vero Serse?


Ecco perchè Eziolino ha conquistato Arezzo e gli aretini; li ha conquistati nel modo più difficile che esista, arrivando tra lo scetticismo, i dubbi e gli sguardi diffidenti (vero Riccardo??) e conquistado tutti con le promesse mantenute, con la dedizione, la passione, il lavoro e, soprattutto i risultati che oggi sono sotto gli occhi di tutta Italia.


Ma su tutto spicca la dedizione al lavoro, alla causa amaranto, i trecentosessanta gradi delle sue giornate dedicate all'Arezzo, Eziolino l'aretino, in sintesi.


Il Presidente Ferretti osserva, in silenzio, si gode i risultati, si gode l'armonia che regna nella sua società, si gode la possibilità di occuparsi delle sue altre attività, perchè sa che l'Arezzo è in buone mani e non credo, volendo proseguire la sua avventura alla Presidenza del cavallino, voglia privarsi di un dipendente...anzi di un dirigente di lusso della sua società. Non esiste in nessuna attività.....


E poi l'idea di una società snella, con Capuano modello Fergusson, non necessariamente popolata di figure marginali destinate solo a riempire le caselle dei cosiddetti quadri societari, ma con persone che lascino la loro impronta come il Professor Truda o come il Dottor Ciardullo destinato ad avere un ruolo sempre più importante sotto l'attenta guida di Capuano, credo sia una strada percorribile.


A  patto che il Mister abbia ancora tutta quella energia (e non solo fisica) necessaria per ricoprire il ruolo di manager e che il Presidente Ferretti sia il primo a credere nel progetto, mettendo a disposizione tutto quanto occorra per perseguire obiettivi futuri che, ovviamente, devono andare oltre una semplice salvezza.


Ed il futuro ci propone un menù da leccarsi i baffi, cominciamo a programmarlo nel migliore dei modi, il domani è bene costruirlo oggi, e se siamo riusci a fare bene costruendo la squadra in due giorni, figuriamoci facendo tutto con calma, razionalità e, dico una parola fino ad ora sconosciuta ad Arezzo...PROGRAMMAZIONE!


Il prossimo campionato di Lega Pro, ci vedrà nel girone B; derby a volontà, scordiamoci le tranquille trasferte di Meda, Riva del Garda, Pordenone...etc, etc. torneranno, finalmente, al Città di Arezzo le tifoserie avversarie, le avversarie storiche, partite accese a livello agonistico, saranno autentiche battaglie le eventuali sfide con Pisa, Siena, Lucchese ed ogni altra toscana, perchè le rivalità a livello regionale sono state sempre il sale di ogni incontro.


E mai come in questo clima la presenza di Mister Capuano sulla panchina dell'Arezzo, potrebbe essere l'arma in più, il clima adatto per aumentare a dismisura il valore aggiunto di avere Eziolino a guidare la carica...lui ed il suo popolo, la Curva Minghelli...IMMAGINA?? PUOI.....


Ecco perchè chi vi scrive è sicuro al cento per cento che il connubio Arezzo-Capuano è attualmente inscindibile...ci metto la faccia facendo questa affermazione, così come misi nome e cognome sulle affermazioni poco lusinghiere su Capuano quando venne annunciato il suo incarico sulla panchina amaranto, così come misi nome e cognome a maggio quando dissi che saremmo stati ripescati avendone tutti i requisiti (anche fortunato, lo ammetto dato che senza la vittoria di Taranto, forse, avremmo avuto qualche difficoltà in più).


Mister Capuano non ha bisogno di dimostrare altro per meritare la riconferma, sono maturi i tempi per rivivere storie d'amore stile Serse Cosmi.

Arezzo non deve essere un porto di mare , non si deve avere necessariamente  un biglietto di andata e ritorno , chi arriva e trova rispetto, considerazione, condivisione di passioni, apprezzamento per il lavoro svolto non ha necessità di ripartire, Arezzo è un approdo sicuro vero Ferretti? vero Capuano?


Ed allora sono ancora più convinto che.... non siamo su scherzi a parte.....


Annotazione finale; domenica arriva l'Alessandria, la capolista e quando arrivano le squadre di classifica si usava titolare "l'Arezzo all'esame di........" .
Viste le partite ed i risultati  precedenti al Città di Arezzo con le squadre di alta classifica viene più spontaneo dire "L'Alessandria all'esame Arezzo".


E' un invito a venire allo stadio, anche se domenica l'orario delle 11 è cervellotico ed insolito; ma l'Arezzo, centrato l'obiettivo salvezza, si è posto un nuovo traguardo, ambizioso, assolutamente improponibile ad inizio stagione, come la partecipazione alla Tim Cup. Diamo una mano a questi ragazzi che meritano fin da ora l'applauso e l'apprezzamento per quello che, insieme a Capuano, hanno saputo regalarci.


E sopratutto,dato che dopo Maspero (da Pavia, il giorno dopo, quando con meno codardia avrebbe potuto dire quello frasi in sala stampa ad Arezzo), il signor Marconi, di professione calciatore , ha avuto modo di fare dichiarazioni poco eleganti nei confronti dell'Arezzo (da Alessandria); ebbene, Marconi non conosce l'ambiente aretino dell'era Capuano.


Dichiarazioni che hanno caricato ancora di più l'ambiente, il tecnico, i giocatori e che, forse anzi spero, saranno un boomerang per lui e l'Alessandria. Forse toccherà, in sala stampa,  pure ringraziarlo.


Buona colazione, buona partita.

 

Riccardo Bonelli





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