CITTA' DI AREZZO, ORE 11 CORNETTO, CAPPUCCINO E LA CAPOLISTA ALESSANDRIA....

Della lunga storia del calcio ad Alessandria, la parte più gloriosa è principalmente racchiusa nella prima metà del secolo scorso con campionati di vertice in Serie A e la vittoria dell’antesignana dell’attuale Coppa Italia.


Nel 1928 l’Alessandria sfiorò la conquista dello scudetto; superata la prima fase del campionato, nel girone finale a otto squadre i lanciatissimi grigi si ritrovarono a lottare per il titolo contro il Torino dell’ex Baloncieri. Fu però una pesante, inopinata sconfitta subita sul campo di un Casale ultimo in classifica a cancellare i sogni di gloria della squadra di Carcano, alla quale non bastò sconfiggere il Torino nello scontro diretto per riaggangiarlo in vetta.


Dal 1960 agli anni 2000 l’Alessandria ha sempre navigato in Serie C, cambiando un grande numero di gestioni societari.


Tra i più celebri giocatori che hanno indossato la maglia grigia del sodalizio piemontese sono ricordati il Pallone d’Oro 1969 Gianni Rivera e i campioni del mondo Bertolini, Borel, Ferrari e Rava, oltre a Carlo Carcano e Adolfo Baloncieri.


Nella storia recente dei piemontesi, dopo una buona stagione nella terza serie nazionale, chiusa a metà classifica, l’Alessandria giunge addirittura terza in Prima Divisione nella stagione 2010-11, ma al termine del torneo emergono diversi illeciti sportivi legati a molte società di Lega Pro tra cui i grigi piemontesi, che per questo vengono retrocessi in Seconda Divisione. La quarta serie viene disputata nel 2012/13, in quel girone A in cui militava anche l’Unione Venezia poi vittoriosa ai play-off. I grigi, invece, terminano il campionato in una settima posizione non sufficiente per accedere agli spareggi.

La passata stagione l’Alessandria ha quindi nuovamente disputato la Seconda Divisione, l’ultima della storia, concludendola con un onorevole terzo posto e presentandosi tra le favorite ai nastri di partenza di questo nuovo campionato di Lega Pro unica.


Presidente della formazione grigia piemontese dal gennaio 2013 è Luca Di Masi, imprenditore nel settore dell'abbigliamento, titolare dei negozi Olympic di Torino, attività presente da 70 anni.


L’Alessandria che si presenterà al Città di Arezzo è una squadra ben amalgamata con tecnico e buona parte della rosa confermati dalla scorsa stagione. L’allenatore dei grigi è il pescarese Luca D’Angelo, classe ’71 approdato in Piemonte durante lo scorso campionato per dare una svolta ai deludenti risultati fino allora raccolti dal predecessore Notaristefano.

D’Angelo, che in carriera è stato un difensore di Serie C e B (con la maglia del Castel di Sangro), ha concluso il torneo con un ottimo terzo posto guadagnadosi la conferma in estate.


Giunto alla quarta stagione in panchina di una prima squadra, D’Angelo ha finora ottenuto ottimi risultati guadagnado due promozioni (quella dello scorso anno e un’altra a Rimini, dalla D alla Lega Pro) e una salvezza (sempre a Rimini, in Seconda Divisione) in tre stagioni. Il tecnico abruzzese si affida ad un solido 3-5-2, modulo di gioco che caratterizza la squadra grigia almeno da tre anni (anche Notaristefano utilizzava questo schieramento).

La difesa a quattro è stata provata nelle partite agostane di coppa e in un paio di gare del campionato, ma tutto lascia pensare che al cospetto della formazione di Mister Capuano D’Angelo schiererà i suoi col caro 3-5-2.


La sfida con la capolista è un ulteriore banco di prova per il sorprendente Arezzo di Mister Capuano, autore di un campionato al di sopra di ogni più rosea aspettativa e lo testimoniano i 42 punti in classifica ed una difesa granitica con le sole 26 reti subìte (solo 8 le reti incassate negli incontri casalinghi).


Per l'Alessandria sarà un test probante  dato che al Città di Arezzo gli amaranto toscani, sospinti dalla Curva Minghelli hanno sempre dato del filo da torcere,specialmente alle formazioni di alta classifica.


I grigi piemontesi si presentano con un biglietto da visita di tutto rispetto; 58 punti che equivalgono al primo posto, frutto di 16 vittorie, 10 pareggi e solo quattro sconfitte.

Punto di forza è la solidità difensiva con un reparto che ha subìto solo 24 reti, il migliore del girone e la formazione di Mister D'Angelo è anche la squadra con il maggior numero di vittorie in trasferta, ben nove volte l'Alessandria ha espugnato i campi avvarsari. In avanti poi la formazione può contare su  giocatori come Marconi, Rantier e Mezzavila che hanno segnato, complessivamente ben trenta reti.


Un'avversaria da prendere, dunque, con le molle; ma siamo sicuri che al di là del risultato l'Arezzo saprà tenere degnamente il campo contro la regina del campionato e l'apporto del pubblico aretino potrebbe essere, ancora una volta, determinante.

 

Riccardo Bonelli





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