GUARDO LA CLASSIFICA E......POI MI TOLGO UN SASSOLINO!

L'Arezzo vince a Lumezzane e raggiunge quota 41...

Guardo la classifica e penso che solo chi non è di Arezzo, a questo punto, può parlare di miracolo calcistico; da aretino non me la sento di dirlo, perchè così facendo farei un torto a Capuano e ai suoi ragazzi.

Perche'  i 41 punti dell'Arezzo sono frutto di lavoro, tanto lavoro, dedizione, tanta dedizione, sacrificio, tanto sacrificio, cura maniacale dei particolari, sapienza tattica di un gruppo unito attorno al suo allenatore a cui perdona i modi alla Capuano perchè il mister è contagioso, e se lui è rognoso i ragazzi sono rognosi, se lui è testardo, anche loro lo sono, perchè se lui è un maestro, loro sono gli attenti allievi.

L'Arezzo è una bellissima realtà, da fuori si stropicciano gli occhi cercando di capire come un manipolo di ragazzi, alcuni rimasti senza contratto, alcuni rimasti a piedi con la sparizione della C2, assemblati a campionato in corso, senza preparazione abbiano, fin da subito creato il gruppo attorno a Eziolino Capuano, organizzatore, allenatore, direttore sportivo, tecnico della luce, giardiniere, magazziniere...etc.. etc.

Il ripescaggio aveva rianimato l'esasperato tifo aretino, aveva ridato la gioia di andare allo stadio, di ripopolare la Minghelli, ma era un salto nel buio e le aspettative, le prospettive, le speranze almeno all'inizio, erano quelle di limitare al massimo i danni, ben  consapevoli che la salvezza era un obiettivo davvero difficile da raggiungere.

Da fuori, invece, eravamo visti come la squadra materasso, quella contro la quale i tre punti erano d'obbligo, quasi in cassaforte, nessuno avrebbe scommesso su Mister Capuano, tecnico sanguigno, più famoso per le sue apparizioni su youtube che per i venticinque anni di carriera.

Guardo la classifica e penso a chi ancora si ostina a parlare solo di una squadra "che fa giocare male gli avversari", di tattica esasperatamente difensiva, di modulo tattico monotono e monocorde; una squadra che gioca solo per distruggere, tralasciando lo spettacolo.

Come ebbe a dire Mister Capuano, lo spettacolo si va a vederlo a teatro; e comunque le esibizioni dell'Arezzo regalano spettacolo a livello tattico, a livello di impegno e di codici di gioco a cui i giocatori si attengono scupolosamente..... non sempre ed allora, allora sì esplode l'ira del Mister che perdona errori tecnici individuali, ma non la mancata applicazione di quello su cui  settimanalmente viene martellata la squadra.

Guardo la classifica e penso alle parole del tecnico del Pavia, tale Maspero, ex giocatore di calcio che ha mosso i primi passi nel...Fanfulla e allenatore di provata esperienza avendo allenato, prima del Pavia nientepopodimeno che il  Ciliverghe Mazzano.

Ho trovato le sue dichiarazioni offensive nei riguardi di Capuano e dell'Arezzo: una mancanza di rispetto che oltretutto, è venuta fuori al suo ritorno a Pavia, magari, caro Mister, ce lo poteva dire in faccia in sala stampa, ad Arezzo, dove Lei si è presentato con il sorriso di chi aveva ormai la sconfitta in tasca e si è ritrovato con un punto che adesso disdegna e, giustamente da regolamento, vuole tentare di trasformare in tre punti.

Rigiochiamola, siamo tutti concordi, il Giudice Sportivo accolga la richiesta che a questo punto è più nostra che del Pavia; che Mister Maspero riporti il suo Pavia al Città di Arezzo, che  porti se stesso a rispondere di quanto ha dichiarato nei nostri riguardi e magari, alla fine debba ricredersi su quello che ha detto e rimpiangere il punticino conquistato con tanta, tanta fortuna... perchè caro Maspero, magari il suo Pavia è undici e noi siamo zero, ma a livello di dignità e di sportività i numeri si invertono.....

A proposito... a chi pensava che raggiunta la salvezza l'Arezzo non avesse obiettivi e potesse sbracarsi o fare esperimenti, il raggiungimento delle posizioni che ci consentirebbero di giocare, il prossimo anno la Tim Cup è un ulteriore grandissimo traguardo che gli amaranto potrebbero regalarsi e regalarci; sarebbe un ulteriore grido "al miracolo, al miracolo!!!" di chi segue da fuori le vicende dell'Arezzo, mentre per noi aretini, per noi malati del cavallino sarebbe la ciliegina sulla torta di una stagione indimenticabile..... ma un'altra ciliegina dovrebbe essere messa sulla torta, lo chiede il suo popolo amaranto, caro Eziolino.

Ed allora, Presidente Ferretti, un segnale importante che questa attuale sia solo l'inizio di una cavalcata amaranto e la fine definitiva degli incubi del passato... LO VOGLIAMO DARE?

Riccardo Bonelli





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