MAI ABBASSARE LA GUARDIA!!!

Novantacinque minuti in superiorità numerica contro una squadra che ha sedici punti in meno, con una delle difese più perforate della Lega Pro, non tiri, praticamente, mai in porta e non puoi e non devi nemmeno lamentarti delle assenze.....


Perchè la sconfitta dell'Arezzo a Pordenone è netta e senza scusanti e fa male, non tanto per la classifica che rimane una bella classifica, quanto per l'atteggiamento della squadra in campo. La squadra di Capuano è riuscita, praticamente a rianimare una squadra morta, rimasta in dieci dopo nemmeno trenta secondi e con Maccan costretto ad uscire poco dopo.


Una situazione simile azzerava il problema delle assenze in casa amaranto, all'Arezzo era stato steso un tappeto rosso sul quale avremmo dovuto fare passerella.
Purtroppo gli amaranto hanno avuto una giornata di black out totale, una bocciatura al cento per cento,tutti nessuno escluso,  una prestazione che, conoscendo Mister Capuano, lo avrà fatto andare su tutte le furie; perdere a Pordenone poteva anche starci ma non nelle condizioni in cui si è disputata la partita, con elementi così talmente favorevoli all'Arezzo che la sconfitta appare assurda, dura da digerire.


Difficile commentare la partita a livello tecnico dell'Arezzo; idee zero, stavolta i due esterni non hanno funzionato, i soliti spioventi di una volta, quelli dalla metà campo sempre preda della difesa nero-verde, una difesa colabrodo ma che l'Arezzo non è riuscito mai ad impensierire.
A centrocampo malissimo Dettori, invisibile Coppola, in affanno Gambadori, mentre la difesa, se pur rabberciata, avrebbe dovuto concedere poco e niente all'anenico attacco del Pordenone.....ed invece.


Ed invece ci siamo fatti infilare come polli e la reazione è stata solamente nervosa, le idee, quelle, non erano nemmeno partite per Pordenone, erano rimaste negli spogliatoi di Arezzo, mischiate alla euforia della bella vittoria con il Bassano.
E questa partita, visto come è andata, forse è stata condizionata dalle tre vittorie consecutive, l'Arezzo, invece di trarre nuova linfa e nuovo vigore dagli ultimi risultati positivi, si è ritrovato svuotato, appagato, forse presupponente.

 

E Mister Capuano, è anche andato contro il suo credo tattico, pur di dare una scossa alla squadra, variandone il modulo per cercare di vincere la partita nel secondo tempo. Ma come ha sempre sostenuto il tecnico campano, questo gruppo è dovuto nascere e crescere in fretta, conoscendo ed imparando quelli che Capuano chiama i suoi codici di gioco. Uscire da questi binari tattici, come abbiamo visto, non porta miglioramenti, anzi...


Ed uno schiaffo, anzi, un gran bello schiaffone, forse è l'unica nota positiva che potremmo trarre da questa trasferta; riaprire subito gli occhi, tornare alla realtà, quella dura, quella che piace a Capuano, quella a cui deve essere sempre abituato l'Arezzo e se non è bastato il risultato sul campo, ci avrà pensato Eziolino al chiuso degli spogliatoi....

 

Riccardo Bonelli





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