Non c'è due senza tre, avversaria tosta il Bassano, rispetto ma nessuna paura

Dica 33! Tanti sono i punti conquistati dall'Arezzo in 24 giornate di campionato (ed una partita, quella a Lumezzane, da recuperare). Molti, oserei dire moltissimi e comunque nemmeno il piu' inguaribile degli ottimisti, di quelli con la maglia amaranto cucita addosso, avrebbe potuto sperare di meglio.

Due partite consecutive casalinghe e con il massimo del pragmatismo, con due gol ha conquistato sei punti che proiettano la squadra di Mister Capuano in una posizione di classifica che le consente di guardare con ottimismo al futuro.
E domenica, l'Arezzo sarà impegnato tra le mura amiche per la terza volta consecutiva e l'avversario è di quelli da prendere con le molle e da affrontare con la massima cautela ed attenzione, perchè il Bassano, da inizio campionato, naviga ai vertici della classifica, e nonostante due pareggi consecutivi negli ultimi due turni, si trova ad un punto dalla vetta in una classifica cortissima, con quattro squadre in un solo punto.
Ma l'Arezzo di Mister Capuano ha dimostrato negli ultimi tempi una condizione atletica e mentale da far ben sperare. Gli ultimi movimenti di mercato hanno consegnato a Mister Capuano (anche se sarebbe meglio dire che il Mister si è portato a casa....) quei giocatori le cui caratteristiche rispecchiavano le mancanze denotate nella struttura di gioco cara a Eziolino; ciliegina sulla torta l'ingaggio del ghanese Barusso, un lusso per la categoria.
Dunque, domenica ore 16 al Città di Arezzo sarà di scena il Bassano. Il nome dovrebbe derivare da "Fundus Bassianus", latifondo della famiglia romana Bassius o Bassianus. Il più celebre dei monumenti bassanesi è il Ponte Vecchio, disegnato dal Palladio e più volte ricostruito, l'ultima volta dopo la seconda guerra mondiale a cura dell'Associazione Nazionale Alpini e da allora prese l'attributo di Ponte degli Alpini. A fargli da contorno celebri osterie e grapperie e un piccolo museo degli alpini. Certamente uno dei luoghi più romantici e affascinanti d'Italia : sul Ponte di Bassano ci darem la mano ed un bacin d'amor.La fondazione dell'Associazione Calcio Bassano risale al 1920. I primi anni di attività si svolgono a livello dilettantistico locale fino al 1923, quando partecipa al suo primo campionato regionale (Quarta Divisione Veneta).
Il Bassano è la creatura dell'imprenditore dell'abbigliamento Renzo Rosso. Stefano Rosso, invece, è il presidente. Il nome attuale lo si deve al proprietario Renzo Rosso che decise di inserire l’anno della propria data di nascita (1955) nel nome della squadra che aveva acquisito facendolo diventare quindi Bassano Virtus 55 Soccer Team. Il Bassano è l'autentica rivelazione di questo campionato di Lega Pro; la squadra veneta è a quota 46, ad un punto dal terzetto di testa, primato che la squadra ha perso nelle ultime settimane complici due pareggi consecutivi contro Albinoleffe e Cremonese. Dopo il successo della scorsa stagione, in cui il Bassano Virtus ha vinto il Girone A della Seconda Divisione ( stravince il girone con ben 12 punti di vantaggio sulle seconde Renate e Alessandria guadagnandosi il diritto a iscriversi all'attuale Lega Pro) e si è aggiudicato persino la Supercoppa di Categoria battendo nella doppia finale il Messina, la squadra è stata lasciata dal tecnico Mario Petrone, accasatosi ad Ascoli, è ha dovuto cercare un nuovo allenatore. La scelta è ricaduta su Antonino Asta ex centrocampista del Torino e della Nazionale.
A proposito di Petrone, nella conferenza stampa dei festeggiamento della vittoria del campionato il Presidente Rosso accusò di tradimento il mister autore dell'impresa commentando con questa frase " "Spiace vedere che chi ha seguito questo progetto, ora non vuole più metterci la faccia. Sentiamo il senso del tradimento ma andiamo avanti - aggiunge Rosso, per poi concludere in punta di veleno - quindi Mister, prenditi il tuo premio e i tuoi giocatori e vattene via da Bassano".

Nato 44 anni fa ad Alcamo ma trasferitosi a Milano in tenera età, barista di giorno e calciatore di sera fino ai 22 anni, Asta è partito dalla Prima Categoria per arrivare fino alla Serie A e all’esordio in Nazionale a 32 anni, dopo un percorso tortuoso nel quale nessuno gli ha regalato niente e tutto se lo è guadagnato macinando chilometri sulla fascia destra e lavorando sodo in ogni allenamento. Da tecnico il percorso di maturazione si sta ripetendo: dopo sette anni trascorsi nel settore giovanile del Torino a imparare il mestiere. Il segreto del brillante inizio del Bassano è anche la grande tranquillità che deriva dall’ambiente e dal proprietario Renzo Rosso, fondatore della Diesel, multinazionale dell’abbigliamento conosciuta in tutto del mondo: un colosso capace di fatturare 1,35 miliardi di euro l’anno.
Asta sta riproponendo a Bassano il 4-2-3-1 con cui schierava il Monza, con l’acquisto dell’estate Angelo Nolé (proveniente dalla Ternana in Serie B) a rivestire i panni del Gasbarroni. Ma oltre a questo e qualche altro innesto mirato, l’ossatura della squadra dello scorso anno è rimasta e la chiave del successo giallorosso in questo avvio di stagione è la forza del gruppo.
Il ruolino di marcia dei giallorossi parla di dodici vittorie, dieci pareggi e tre sole sconfitte; fuori casa la squadra di Mister Asta ha conquistato ben cinque vittorie.
Nella partita giocata ad ottobre al Velodromo Rino Mercante, il Bassano si impose sull'Arezzo per due a uno grazie al gol vittoria segnato da Nolè al novantesimo.
Al Città di Arezzo si preannuncia un incontro combattuto; il Bassano scenderà in campo per vincere e continuare la rincorsa alla promozione in serie B, obiettivo non più celabile da parte della società veneta, ma i giallorossi dovranno fare i conti con la Capuano's band; un Arezzo in cerca di punti salvezza, una salvezza che equivarrebbe ad un miracolo sportivo per come è maturata questa partecipazione al campionato di Lega Pro.
Gli amaranto vorranno continuare la striscia positiva confidando anche sul fattore campo; una Curva Minghelli gremita e con un gran tifo potrebbe far pendere l'ago della bilancia, annullando quella che di fatto è una caratura tecnica superione della squadra di Mister Asta.

Che spettacolo sia!

Riccardo Bonelli





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