AL CITTA' DI AREZZO E' DI SCENA L'ALBINOLEFFE

Albino e Leffe sono due centri della Bassa val Seriana distanti 10 km, Albino, più grande, nel fondovalle, il secondo posto più in alto, alla confluenza della laterale val Gandino con la val Seriana. La storia della “Celeste” è fatta di fusioni, l’ultima delle quali ha dato vita all’odierna Albinoleffe.

Fino alla stagione 2002­03 la casa dell’AlbinoLeffe è stata lo stadio Carlo Martinelli, in precedenza sede delle partite casalinghe della Società Calcio Leffe. Lo stadio, inaugurato nel 1963, è intitolato allo storico fondatore della società seriana, nonché primo presidente della squadra in serie D. Dal 2003, anno dell’approdo in Serie B dell’Albinoleffe, il club si è trasferito allo Stadio Atleti Azzurri d’Italia a Bergamo.

Seppur Albino sia demograficamente più consistente di Leffe (18.000 contro 5.000 abitanti), a dar maggior contributo alla tifoseria, specie quella più accesa, è tradizionalmente il secondo, che già negli anni ’90 beneficiava di un seguito costante con gli Ultras Leffe.

Il Presidente della società bergamasca fin dal 1999 è Gianfranco Andreoletti, imprenditore che opera nel campo della produzione di materie plastiche e presidente della multinazionale C.o.s.p.a. Il miglior piazzamento di questi anni è riferito alla stagione 2007/08 quando l'Albinoleffe si classifica al 4° posto e manca la storica promozione in Serie A solo dopo la sconfitta in finale play­off contro il Lecce.

Momento di scossoni in casa AlbinoLeffe: dopo una prima parte di campionato ben al di sotto delle aspettative, la società ha deciso di intervenire con un cambio in corsa alla guida della panchina della Prima Squadra bluceleste. Al posto di mister Alessio Pala è stato promosso dalla Berretti mister Roberto Bonazzi, bandiera della formazione bergamasca nei primi anni della propria storia e calciatore professionista fino a cinque anni fa.

Ma l'interregno di Mister Bonazzi è durato poco; dopo il pesante ko interno rimediato nello scontro­salvezza con la Giana Erminio (3­0), la panchina di Roberto Bonazzi, ex tecnico della Berretti seriana, è saltata. Al suo posto è stato scelto Amedeo Mangone, in passato difensore di Bari e Roma che siederà sulla panchina bergamasca al Città di Arezzo.

Tra i pali il portiere titolare è Daniel Offredi .Il quartetto titolare di difesa è composto da Salvi e Cortinovis sulle corsie e la coppia Moi­Allievi al centro, con Ondei principale alternativa. Sono tutti giocatori confermati ad eccezione del sardo Davide Moi, arrivato in estate dalla Cremonese. Una squadra che si conosce bene quella seriana che, anche a centrocampo, vede lo stesso terzetto di mediani della passata stagione: il play francese Taugourdeau e le giovani mezzali Gazo e Maietti. I principali rincalzi per il centrocampo sono due prodotti del vivaio celeste, Enrico Geroni e Michele Calì. Passiamo al reparto offensivo dove è rimasto il bomber Massimiliano Pesenti, attaccante completo e instancabile che gioca molto di rapidità e astuzia, ma ha momentaneamente cedere la palma di miglior capocannoniere a Matteo Momentè, tornato quest’anno a Bergamo dopo aver già giocato in celeste in Serie B un giocatore capace di segnare nove gol sui dieci messi a segno dalla formazione seriana.

Ad accompagnare Pesenti e Momentè c’è il giovane lettone Sergejs Vorobjovs, sgusciante seconda punta che la società celeste sta crescendo da oltre due anni nel proprio vivaio. L’attacco può contare anche sull’apporto della punta Salvatore Aurelio, innesto estivo che vanta esperienza in Serie B con la maglia del Frosinone.

La stagione in corso non è cominciata sotto i migliori auspici per l'Albinoleffe: la squadra si trova attualmente all'ultimo posto in classifica con dieci punti, nove sconfitte consecutive e in trasferta ha ottenuto due pareggi e otto sconfitte con quattro gol fatti e diciassette subìti.


Riccardo Bonelli





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