ESAME CAPOLISTA SUPERATO BRILLANTEMENTE DALL'AREZZO DI CAPUANO

Un bell'Arezzo, tenace, combattivo, ben messo in campo ha imposto il pari alla capolista giocandosela a viso aperto, subendo non più di tanto il tasso tecnico avversario ma ribattendo colpo su colpo e creando a sua volta buone opportunità per impensierire la retroguardia piemontese, specie nella ripresa quando la squadra di Mister Capuano ha alzato il baricentro costringendo il Novara ad arretrare e affidarsi ai lanci lunghi.
Un bell'Arezzo, dunque, apprezzato dai tremila presenti che hanno seguito con grande passione alla sfida che ci opponeva alla prima della classe e con un organico che non sfigurerebbe in B; l'applauso finale ai giocatori, l'ovazione per Capuano è stato come uno scambio di auguri per le festività natalizie.
Partita giocata in un campo in via di guarigione, ma ancora in sofferenza, come è in sofferenza l'avvio della partita per l'Arezzo con un Novara che spinge subito sull'acceleratore ed è un super Benassi a dire di no con un intervento da campione.
Ma gli amaranto pressano, corrono, chiudono tutti gli spazi e per Evaquo e Gonzalez riesce difficile la percussione centrale.
Il primo tempo è giocato a buoni ritmi seguendo il clichè che tutti si aspettavano; Novara in avanti ed Arezzo ad agire con veloci ripartenze; oltretutto oggi l'Arezzo aveva a disposizione un Erpen ispirato che ha tenuto palla, rincorso gli avversari e proponendosi in fase offensiva con buona continuità.
Nella ripresa il tecnico dei piemontesi Toscano, cerca di cambiare tattica, abbassa il baricentro della sua squadra per cercare di stanare l'Arezzo, cosa che non riesce perchè Capuano aveva studiato bene la partita ed aveva previsto questa mossa e costringendo il Novara ad affidarsi a lanci lunghi dove Villagatti e Pisani hanno avuto quasi sempre la meglio. E parlando di mossa non possiamo non paragonare i due tecnici come dei giocatori di scacchi, i cambi operati dai due tecnici erano contrapponenti alle mosse avversarie; Coppola in luogo di un Carcione sottotono ha dato vivacità al centrocampo mentre Campagna ha dato nuovo vigore alla fascia destra dando il cambio ad un Brumat che aveva dato tutto.
E sotto il profilo del gioco il secondo tempo è stato meglio giocato dall'Arezzo che non ha corso mai pericoli proponendosi con piu' continuità in avanti fino al minuto 93, ultimo di gioco, con un contatto in area, più che sospetto, su Bonvissuto. Sugli scudi, ancora una volta, Max Benassi che ha sfoderato due interventi da gran portiere quale lui è; la parata dopo pochi minuti sul tiro a botta sicura di Gonzalez (in sospetta posizione di fuorigioco). Il centravanti Montini, fino a che la sua tenuta atletica glie lo ha consentito, ha sfoderato la sua miglior prestazione in maglia amaranto, anche in veste di rifinitore.
Difesa solidissima che ha retto alla grande all'urto dell'attacco più forte del campionato con il bel duello, tutto fisico tra Villagatti Pisani ed Evacuo e Gonzalez Bene Gambadori nell'ormai consolidato ruolo di centromediano metodista mentre sugli esterni l'Arezzo ha cercato di ripartire sempre sulla destra con Brumat, mentre sulla sinistra Cucciniello si è adoperato più nella fase difensiva e trovando pochi sbocchi offensivi.
In avanti le cose sono migliorate, il fantasista argentino Erpen, forse stimolato dal suo connazionale Gonzalez, ha sfoderato una prestazione maiuscola riuscendo a tenere alta la squadra e a proporre azioni offensive; di Montini abbiamo già detto, mentre Bonvissuto negli ultimi minuti della partita è stato utile non solo facendo la prima fase difensiva ma procurandosi, forse, un rigore facendosi trovare propnto all'appuntamento al centro dell'area. Soddisfazione contenuta da parte di Mister Capuano nel dopo partita; arrabbiato (eufemismo) per il rigore non concesso dall'arbitro su Bonvissuto, contento per come ha giocato la sua squadra e proiettato, adesso, sul calciomercato dove dovrà operare con oculatezza ed un occhio al bilancio, cercando giocatori motivati e convinti del progetto Arezzo, stando molto attento, come ha tenuto a precisare, all'equilibrio della sua squadra, riconoscendole grossi meriti sia sui risultati ma soprattutto sull'applicazione delle sue teorie.
Adesso il meritato riposo dopo quattro mesi vissuti in apnea, dopo ansie, delusioni, euforia per il ripescaggio ed il buon avvio di campionato; una flessione fisica fisiologica ed ampiamente prevista, ma nel complesso, se vogliamo tirare un primo piccolo bilancio della stagione l'Arezzo di Capuano ha fatto molto di più di quanto ci fossimo aspettati nelle più rosee previsioni. I giocatori adesso staccheranno la spina; anche Mister Capuano staccherà la spina....... di allenatore, ed attaccherà quella di Manager e si vestirà da Babbo Natale perchè sotto l'albero possa mettere i regali per il suo Arezzo e se vale il detto "chi si ferma è perduto"... lunga vita a Capuano!!

Riccardo Bonelli





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