Intervista tripla per Pianetamaranto

Abbiamo contattato tre vecchie conoscenze della squadra aretina per sapere cosa pensano dell'Arezzo di Mister Capuano.

Pier Francesco Battistini, nato a Roma il 24 gennaio del 1971, con alle spalle una discreta carriera da calciatore come attaccante e un passato con la maglia dell'Arezzo con cui ha vinto il campionato di serie D. Allenatore che ha mosso i primi passi nell'Eccellenza toscana tra Subbiano e Castelnuovese, per poi allenare il Sansepolcro fino al 2010. Poi l'esperienza a Perugia in serie D con cui vince il campionato e la Coppa Italia, riportando i grifoni nel calcio professionistico.

Marco Pecorari, difensore centrale e allenatore, nato a Palmanova il 21 settembre del 1977, cresciuto nel vivaio della Juventus, esordisce in serie C1 nel 1996, nella stagione successiva i bianconeri lo girano all'Empoli in serie A. Per Pecorari inizia una carriera sopra le righe, veste le maglie di Genoa, Crotone, Triestina e Lecce tra le più importanti.  Arriva ad Arezzo nel 2009 in serie C1, l'annata successiva nonostante il fallimento e la ripartenza dalla serie cadetta, Marco rimane in amaranto fino al 2012 diventando capitano e poi entrando nello staff delle giovanili amaranto.

 

Pino Pellicanò, nato a Reggio Calabria il 24 marco del 1954, Pellicanò iniziò la sua parabola agonistica nelle giovanili della Fiorentina, nel 1971, rimanendo in viola fino al 1974 militando nelle giovanili senza mai disputare un solo incontro in prima squadra. Nella stagione 1987-82 dopo due stagioni trascorse in panchina come vice di Giovanni Galli, venne ceduto all’Arezzo, con cui ottenne immediatamente la promozione in Serie B. Nella società amaranto disputò 4 campionati segnalandosi per la sua abilità nel neutralizzare i rigori (ne parò 12 su 13 nel 1982-83) e rendendosi protagonista di un episodio di rara sportività. Nel campionato 1984-85 durante l’incontro Cagliari-Arezzo 4-1 non esitò ad abbandonare i pali per soccorrere un avversario che stava rischiando di soffocare dopo aver inavvertitamente ingerito una gomma da masticare, subendo così un goal a porta vuota. Nel 1985-86 il debutto nella massima serie nelle file del Bari. Dopo tre anni nel capoluogo pugliese, tornò per l’ultima volta tra i viola dove concluse la carriera nel 1989-90 togliendosi la soddisfazione di debuttare come titolare in maglia viola nel1988-89, perse la finale di Coppa Uefa 1989-90 contro la Juventus.

 

Segue l’Arezzo di Mister Capuano?

Battistini: “Certo seguo la squadra con piacere e son felice per la Lega Pro ritrovata, nell’attesa che si possa concorrere per risultati ancora più importanti.”

Pecorari:Seguo l’Arezzo con molto interesse e simpatia, perché dopo 5 anni passati insieme mi sento tifoso e parte dell’Arezzo sportiva e di Arezzo città.”

Pellicanò: “Seguo naturalmente l’Arezzo, anche se gli impegni domenicali mi portano spesso lontano da casa. Sono contento di come la squadra stia affrontando il campionato, nonostante i pochi giorni avuti dalla società per costruirla. Capuano ha sicuramente portato, a mio parere, entusiasmo ai tifosi, anche in coloro che si erano allontanati negli ultimi anni dalla società aretina.”
 

 

Che impressione ti ha fatto la squadra ?

Battistini: “La squadra è solida, difficile da affrontare, non molto propositiva in rapporto alle qualità dei giocatori che ha, che sono molto forti per la categoria, anche in virtù del fatto di non utilizzare sottoquota, cosa che è un ulteriore sacrificio per la società, ma un indiscusso vantaggio tecnico-tattico ed esperienziale.”

Pecorari: “La squadra sta facendo un campionato incredibile per come è nata questa nuova avventura nella Lega Pro unica. Ha preso giocatori forti, esperti e motivati, che però non avevano svolto una preparazione atletica vera e propria. Grazie però alla loro capacità di adattamento e al lavoro meticoloso di Mister Capuano e del suo staff, stanno comunque tenendo testa a squadre costruite per la vittoria del campionato. Non dimentichiamo che gli amaranto hanno sempre un supporto incredibile da parte dei propri tifosi che in categoria non hanno eguali.”

Pellicanò: “La squadra mi sembra molto positiva dal punto di vista agonistico, trascinata soprattutto dal carisma dell’allenatore. A livello organizzativo mi è parsa abbastanza compatta.”

 

Quali obiettivi può raggiungere questo Arezzo?

Battistini: “La salvezza è un obiettivo minimo, non di certo un’impresa. A mio parere il tasso tecnico della squadra, confrontato a quelle delle avversarie, è di stare nella parte sinistra della classifica, quella più vicina ai play-off piuttosto che ai play-out. Adesso per l’Arezzo e Capuano la strada sarà molto più in discesa, visto che la mancata preparazione è stata brillantemente superata nelle prime giornate, grazie all’ottimo lavoro dello staff tecnico.”

Pecorari:” In questo momento può essere controproducente esaltarsi per una vittoria o abbattersi per una sconfitta. L’Arezzo quest’anno deve radicarsi nella categoria per poter l’anno prossimo puntare a fare un campionato di vertice e cercare di raggiungere obiettivi che tutti i tifosi( me compreso ) sognano. Ho avuto modo di parlare molte volte con il Presidente Ferretti e con il vice Presidente De Martino, sono persone ambiziose e vedrete che assieme alla passione dei tifosi, all’esperienza di Mister Capuano e all’attaccamento alla maglia dei giocatori riporteranno l’Arezzo nel calcio che conta.
Un saluto a tutti e un grosso in bocca al lupo alla squadra e al Mister.. ah dimenticavo un saluto particolare e un grande abbraccio ad Horacio Erpen e alla sua splendida famiglia.”

Pellicanò: “Sono convinto che con qualche giocatore di categoria, visto il valore della squadra, possa aspirare a molto di più della salvezza, obiettivo stagionale degli amaranto.”

Emanuele De Nigris





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