Il punto sui tre gironi di Lega Pro 17esima giornata

Siamo a sole due giornate dalla fine del girone di andata ed ancora nei tre gironi di Lega Pro regna ancora un grande equilibrio nelle zone alte della classifica che fa prevedere un girone di ritorno appassionante; oltretutto il mercato di gennaio, come spesso accade, cambierà più o meno radicalmente, il volto delle squadre e si giocherà un campionato nel campionato con squadre rinforzate per trentare l'assalto finale e squadre indebolite da bilanci in rosso dda sistemare.

L'Arezzo di Mister Capuano che esce indenne dalla trasferta di Monza, dopo due sconfitte che avevano fatto suonare qualche campanello d'allarme, avrà un ruolo attivo nel mercato di riparazione; dovrà essere completato l'organico, cosa non resa possibile a settembre per i tempi ristretti in cui si è dovuto allestire la rosa.

Nessun stravolgimento, ma solo interventi chirurgici in quei ruoli in cui l'Arezzo ha avuto i suoi punti deboli.... Mister Capuano li conosce e cercherà di  colmare quelle lacune tecniche, ma soprattutto tattiche che non hanno impedito, comunque, un cammino del tutto soddisfaciente fino ad ora.

GIRONE A

Ingrana le marce alte il Novara; contro il fanalino di coda Pordenone trova il quinto successo consecutivo in casa, l'ottavo nelle ultime nove giornate e per la squadra di Mister Toscano è primo posto in classifica con la coppia Evacuo-Gonzalez che mette l'ennesima firma sui gol piemontesi.

Vola anche un'altra piemontese, l'Alessandria di Mister D'Angelo che sbanca Como per la sesta vittoria consecutiva e la possibilità, in caso di vittoria nel recupero di mercoledi' contro il Bassano, di portarsi in vetta alla classifica, scavalcando i cugini novaresi.

Ancora in gol bomber Bruno, il dodicesimo centro e, forse il più bello (gran tiro dai 30 metri) e torna alla vittoria il Real Vicenza, reduce da una sconfitta e due pareggi che avevano rallentato la corsa dei veneti

L'impresa della giornata è quella del Renate che, opposto alla capolista Bassano, ribalta il risultato negli ultimi quindici minuti e conquista una vittoria importante per la classifica e di prestigio visto il valore degli avversari.

Il Pordenone non fa più notizia se non per la serie di record negativi che continua a collezionare; non è da tutti perdere 14 partite su 17 ed avere una difesa che prende due gol a partita di media. La serie D, continuando con questo trend, è dietro l'angolo.

L'Albinoleffe perde per la sesta volta consecutiva e la sconfitta casalinga con il Lumezzane è di quelle che pesano il doppio perchè subìte contro una diretta concorrente; non ci credono piu' nemmeno i tifosi, 37 spettatori paganti la dicono lunga sul momento della squadra bergamasca.

Appare per la prima volta tra le note negative il Como che apre una minicrisi che deve suonare come campanello d'allarme; due sconfitte casalinghe subìte in maniera netta da Cremonese nel recupero di mercoledì e dall'Alessandria sabato scorso hanno fatto precipitare le quotazioni dei lariani che adesso sono fuori dalla zona play off. Davvero due battute di arresto inaspettate e, per questo, ancor piu' dolorose.

GIRONE B

Primato in classifica con cinque punti di vantaggio sulle seconde, nove vittorie solo otto gol subìti a fronte dei 24 fatti; è il ruolino di marcia dell'Ascoli che sconfigge il Santarcangelo nel giorno del ventennale della scomparsa del Presidentissimo Costantino Rozzi.

Sale al secondo posto il Teramo di Mister Vivarini che sbanca Pontedera con un pirotecnico due a quattro, conquistando la quarta vittoria in trasferta. Risorge anche il Pisa che affianca gli abruzzesi a 29 punti grazie alla vittoria casalinga sull'Ancona; una vittoria giunta dopo un mese e mezzo di digiuno all'Arena Garibaldi.

La Carrarese continua nella sua marcia positiva che l'ha portata fuori della zona play out e inguaia ulteriormente la Spal grazie alla doppietta di Merini per i marmiferi di Mister Remondina

La Reggiana che vantava una delle migliori difese del girone, ne prende cinque tutte insieme a San Marino, perdendo una partita che ha dell'incredibile e che sembrava a portata di mano degli emiliani che vedono allontanarsi le prime posizioni nel giorno in cui tutte le antagoniste vincono.

Non basta il cambio tecnico e l'arrivo di Leonardo Semplici sulla panchina della Spal non evita l'ennesima sconfitta degli estensi, per giunta al Mazza, la settima di questo campionato che doveva essere quello del rilancio delle ambizioni della società spallina.

Prato e Lucchese continuano il loro campionato anonimo, senza acuti, e con una zona play out in coabitazione, non certo rispecchianti i programmi societari delle due società toscane.

GIRONE C

Festa grande a Castellamare di Stabia, la Juve Stabia vince la sfida con il Melfi, accorcia le distanze dalla vetta e scavalca il Benevento salendo al secondo posto; grande soddisfazione per Mister Pancaro che vede premiato il suo lavoro.

Entra in piena lotta play off il Foggia di De Zerbi che passeggia al Granillo sui resti della Reggina e con otto vittorie ed una sola sconfitta, i rossoneri possono essere considerati cliente scomodo per tutti.

Impresa del Martina che, grazie ad un gol del salentino Carretta espugna il Via del Mare costringendo il Lecce alla quarta sconfitta e ad un brutto stop, del tutto inaspettato, verso le prime posizioni

Dopo sei successi consecutivi si ferma la marcia, che sembrava inarrestabile, della capolista Salernitana che perde per la seconda volta in questo campionato. Merito di un Barletta spavaldo e senza timori verso la piu' quotata avversaria. Per la squadra di Mister Menichini uno stop che non ne pregiudica il primato in classifica, ma impedisce il tentativo di fuga in atto.

Comincia male l'avventura di Alberti sulla panchina della Reggina, d'altronde nel calcio non si inventa nulla e se una squadra con dei problemi grossi come case come la Reggina attuale perde undici partite su diciassette, ne vince solo due segnando solo dieci gol, i cambi tecnici possono risolvere poco o nulla. I tifosi calabresi si attendono una rivoluzione nel mercato di gennaio per evitare l'onta della serie D.

Aversa Normanna che riesce a tenere in vita la fiammella della speranza della Reggina; la squadra che detiene il record negativo di zero vittorie, unica squadra tra le sessanta dei tre gironi, viene sconfitta a Cosenza e adesso i punti dalla zona salvezza sono saliti a dieci. Decisamente tanti....

 

Riccardo Bonelli





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