Il punto sui tre gironi di Lega Pro

Tre gironi, tre campionati di alto interesse, le vette della classifica ancora affollate con molte squadre che possono ambire alla vittoria finale, ai play off e solo nel girone C si registra un tentativo di fuga, quello della Salernitana che ha quattro punti di vantaggio sulla seconda.

Per il resto un equilibrio tale da rendere, ogni giornata, piena di sfide interessanti. Per la posizione che indicherà la retrocessione diretta tra i dilettanti, invece i tre gironi propongono situazioni davvero drammatiche (sportivamente parlando); Pordenone, Pro Piacenza, Aversa Normanna, ma soprattutto Reggina, hanno un piede nel precipizio.

Già, precipizio è la parola giusta, perchè con la riforma dei campionati tra la Lega Pro e la serie D, c'è una voragine.

L'Arezzo subisce la seconda sconfitta consecutiva, la sesta di questo campionato e la seconda casalinga; la squadra di Mister Capuano, su di un campo al limite della praticabilità (niente pioggia o neve......) imbriglia il più quotato Como, ma come avviene ormai spesso, prende l'ennesimo gol su una disattenzione difensiva e la sterilità offensiva ormai acclarata, impedisce agli amaranto di pervenire ad un risultato di parità che avrebbe meglio rispecchiato l'andamento dell'incontro. Nonostante tutto, grazie anche agli altri risultati, la classifica dell'Arezzo è da considerarsi buona.

GIRONE A

Onore al Monza, inteso come giocatori, staff tecnico e tifoseria; le spese per la trasferta a Pordenone, circa tremila euro se l'è accollata il Monza Club e la squadra e Mister Pea hanno dedicato la vittoria Pordenone 0 - Monza 1 ) a chi ha permesso di non presentarsi in terra friulana all'ultimo momento dopo un viaggio più economico ma faticoso, bensì dopo aver pernottato e cenato in tutta tranquillità. Ma questo, purtroppo, è solo una toppa, la società del fantomatico americano Anthony Emery Armstrong (nome altisonante, ma solo quello) ha le casse vuote, i giocatori hanno effettuato la messa in mora, ma il rischio che il club venga liquidato è, purtroppo, più che probabile.

A fatica, il Pavia supera un coriaceo Venezia ed approfittando del pari casalingo del Bassano (che ha ancora una partita da recuperare) si porta in testa alla classifica con 33 punti, dieci vittorie in sedici incontri e autorevole candidatura ad un posto per la B.

Novara senza freni, terza vittoria consecutiva, settima nelle ultime otto giornate, una seria pretendente, quindi, per la vittoria finale; la trasferta di Gorgonzola, nonostante le assenze importanti tra le fila dei piemontesi, è stata solo una formalità tanto il divario tecnico con il Giana Erminio.

Sale a 29 punti ed una partita da recuperare il Como di Mister Colella che vince sul difficile campo di Arezzo grazie ad un gol del difensore Giosa; stessi punti e partita da recuperare per l'Alessandria che regola la Feralpi Salò grazie ad una doppietta di Rantier e sale a cinque vittorie consecutive.

Pordenone dai record negativi a raffica; nona sconfitta consecutiva, tredici in totale, trentuno reti subìte, cinque punti in sedici giornate; un ritorno tra i dilettanti annunciato, i numeri parlano chiaro e a nulla serve il fatto che, in fondo, i neroverdi non hanno mai giocato malissimo, servono le vittorie, altrimenti i complimenti sono solo fumo.

Non è da meno l'Albinoleffe che di punti ne ha si il doppio, ma sono sempre pochi per sperare nella salvezza diretta; decima sconfitta quella dei bergamaschi in terra sarda contro la Torres e non ci si può affidare solo su Momentè, autore di sei delle sette reti, misero bottino nella casella dei gol fatti.

GIRONE B

Dilaga una super Reggiana che strapazza il Savona con un secco cinque a zero ed aggancia il secondo posto in coabitazione con L'Aquila e portandosi a -3 dalla capolista Ascoli. Ottava vittoria per la squadra di Mister Colombo.

Teramo e Gubbio vincono i loro incontri, rispettivamente con Prato e Santarcangelo e si portano a ridosso della zona play off approfittando del rallentamento di chi sta davanti.

L'Ascoli esce indenne dalla trasferta contro la Carrarese, squadra in crescita e temibile tra le mura amiche, e può considerare il pari come un punto guadagnato nell'economia della classifica ed in prospettiva futura.

Il fatto che non vincesse a Pistoia da ben 39 anni era già un presagio negativo per il Pisa; e la maledizione continua dato che i nerazzurri escono da Pistoia con l'ennesima sconfitta, la quarta di questo campionato e vedono allontanarsi la vetta della graduatoria; tempi duri si annunciano per Mister Braglia.

La sconfitta esterna con il Tuttocuoio inguaia ulteriormente la Spal e la panchina di Mister Brevi, costantemente in bilico, alla fine crolla e la società lo solleva dall'incarico affidando la guida tecnica a Leonardo Semplici che già in estate era stato in procinto di sedere sulla panchina degli estensi.

Settima sconfitta consecutiva per il San Marino e per Mister Tazzioli i problemi non mancano; la sosta natalizia e qualche arrivo dal mercato saranno l'ultimo tentativo per rimettere in piedi una situazione davvero critica.

GIRONE C

Era il big match di giornata quello che prevedeva la sfida tra la capolista Salernitana e la sorprendente Juve Stabia terza in classifica a soli due punti.

Sfida appassionante doveva essere e sfida appassionante è stata; la Salernitana, davanti a settemila spettatori, interrompe la serie positiva degli stabiesi di Mister Pancaro, vince la sesta partita consecutiva e prova la prima fuga stagionale. Un derby avvincente e ricco di gol con gli ospiti due volte in vantaggio e gli uomini di Menichini prima a rincorrere, poi a gioire per il gol del definitivo tre a due di Gabionetta. Implacabile bomber Caetano, autore di una doppietta che lo porta a quota dieci in testa alla classifica dei cannonieri.

Rammarico per un grande Matera, autore di una prestazione maiuscola a Benevento; nonostante avesse dovuto giocare in inferiorità numerica per tutto il secondo tempo, a tre minuti dalla fine i lucani conducevano clamorosamente ma con pieno merito per tre a uno. Ma i giallorossi trovano la forza di reagire e, in una autentica bolgia in due minuti trovano i gol dell'insperato pareggio evitando così una sconfitta interna ed il punto può considerarsi davvero d'oro.

Caos in casa Reggina dopo l'ennesima sconcertante prova dei calabresi, che fanno gioire un Savoia che non aveva mai vinto in casa; ennesimo ribaltone in panchina con il ritorno, dopo dodici anni, di Roberto Alberti che prende il posto di Tortelli che a sua volta aveva preso il posto di Cozza. Non ci sono più aggettivi per definire la stagione della Reggina, ma parlano chiaramente i numeri, dieci sconfitte, di cui cinque di fila nelle ultime giornate, sei punti in classifica (frutto anche della penalizzazione di quattro punti) squadra allo sbando e l'unica speranza è che il Presidente Foti faccia una rivoluzione nel mercato di gennaio per tentare quella che ormai è una "mission impossible"

Sedici giornate senza mai vincere e nove sconfitte, l'ultima delle quali nell'ultimo turno di campionato, per giunta in casa contro la Paganese; nessuna delle altre 59 squadre di Lega Pro è riuscita a far peggio; ed i casertani riescono a tenere in vita anche le speranze della Reggina.

 

Riccardo Bonelli





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